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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-03-2026 |
FAVA DEL CALABAR |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Fabales Famiglia: Fabaceae |
| Eserè, Calabar bean, Calabar-Bean, Ordeal Bean, Ordeal-Bean |
| Physostigma Venenosum Var. Venenosum, Physostigma Mesoponticum, Physostigma Cylindrospermum, Calabarica Physostigma, Physostigma Platyspermum, Physostigma Venenatum, Physostigma Venenosum F. Albiflorum. |
| LIANA PERENNE CON FUSTI VOLUBILI E LEGNOSI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, TRIFOGLIATE, CON STIPOLE PICCOLE E CADUCHE. I FIORI SONO PAPILIONACEI, PORTATI IN RACEMI PENDULI ASCELLARI, CON CALICE GAMOSEPALO A CINQUE DENTI E COROLLA CON VESSILLO, ALI E CARENA DI COLORE VIOLA O ROSATO. GLI STAMI SONO DIADELPHI (9 SALDATI E 1 LIBERO). L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CON NUMEROSI OVULI E STILO INCURVATO CON STIMMA BARBUTO. IL FRUTTO È UN LEGUME OBLUNGO, LEGNOSO E INDEISCENTE, CONTENENTE 2-3 SEMI GRANDI, OVALI E APPIATTITI, DI COLORE MARRONE SCURO. |
| STAGIONE DELLE PIOGGE (MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO), CON FRUTTIFICAZIONE E MATURAZIONE DEI SEMI NELLA STAGIONE SECCA (NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ PORPORA CHIARO |
| ________ ROSSO VERMIGLIO |
| Originaria dell'Africa tropicale occidentale e centrale, in particolare delle regioni intorno al Golfo di Guinea, come il fiume Calabar in Nigeria. Cresce spontaneamente nelle foreste tropicali umide e nelle zone rivierasche, spesso arrampicandosi su altri alberi per raggiungere la luce. Predilige climi caldi e umidi e si trova tipicamente a basse altitudini. La pianta sembra avere un areale di distribuzione piuttosto limitato in natura. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| STAGIONE SECCA, CON RACCOLTA OTTIMALE DEI SEMI TRA NOVEMBRE E FEBBRAIO, QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI ALCALOIDI (ES. FISOSTIGMINA) È MASSIMA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SEMI MATURI ED ESSICCATI |
| TENUE, LEGNOSO-TERROSO, CON NOTE AMARE E UN CARATTERISTICO SENTORE DI FAGIOLO SECCO. POCO AROMATICO, QUASI NEUTRO |
| INTENSAMENTE AMARO E PERSISTENTE, CON NOTE ASTRINGENTI E UN RETROGUSTO ACRE-METALLICO. ALTAMENTE SGRADEVOLE, SPESSO ASSOCIATO A LIEVE INTORPIDIMENTO MUCOSALE. NON ASSAGGIARE, ERBA AD ALTA TOSSICITÀ |
| TOSSICITÀ: ALTISSIMA |
| Motivazione: La pianta è estremamente tossica: il seme contiene fisostigmina in concentrazioni tali da poter causare grave tossicità colinergica con sintomi che includono paralisi respiratoria, convulsioni, coma e morte anche a basse quantità ingerite, e non esiste un profilo di sicurezza per un uso terapeutico non medico della pianta stessa; l’uso dei suoi alcaloidi è riservato a contesti clinici controllati con monitoraggio professionale. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Physostigma venenosum (fagiolo di Calabar) contiene l’alcaloide fisostigmina, noto per la sua attività anticolinesterasica e impiegato come principio attivo farmaceutico, ad esempio in terapia per alcuni casi di intossicazione da anticolinergici o in alcune condizioni neurologiche specifiche, ma non ci sono studi clinici controllati che confermino l’efficacia terapeutica dell’uso diretto della pianta come tale; l’utilizzo della pianta o del seme grezzo non è raccomandato in fitoterapia, e la medicina moderna si basa sull’uso del principio puro sotto controllo medico piuttosto che della pianta intera. |
| Alcaloidi: fisostigmina, genostigmina, fisovenina, escrina, calabatina Aminoacidi: leucina, valina, alanina, acido glutammico Steroli: beta sitosterolo, stigmasterolo Acidi grassi: acido palmitico, acido oleico, acido linoleico Flavonoidi: fisetinidolo, fisetinina Tannini: catechine, epicatechine Glicosidi: fisostigmoside |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| Noo | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
| !! | ANTIDOTO CONTRO ATROPINA/SCOPOLAMINA |
| !! | GLAUCOMA |
| !! | MIASTENIA |
| !! | ALZHEIMER-PERUSINI (MORBO) |
| Noo | ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS |
| Noo | ECCITANTE LE FIBRE MUSCOLARI LISCIE |
| Noo | ECCITANTE SECREZIONI GHIANDOLARI |
| Noo | LASSATIVO O PURGANTE |
| Noo | MIASTENIA |
| Noo | NEVRALGIE |
| Noo | NEVRASTENIA |
| Noo | PARASIMPATICOMIMETICO |
| Noo | PERISTALTICO INTESTINALE |
| Noo | STITICHEZZA O STIPSI |
| PROTOCOLLO DI EMERGENZA PER AVVELENAMENTO DA Physostigma venenosum (Fava del Calabar)
PRIMI SOCCORSI URGENTI
Rimuovere immediatamente residui vegetali dalla bocca
Sciacquare con acqua (NON provocare il vomito - rischio aspirazione)
Somministrare carbone attivo (1 g/kg peso corporeo)
Applicare freddo su cute se contatto oculare
CHIAMATA D'EMERGENZA
Italia: Centro Antiveleni di Milano 02 66101029
Europa: Numero unico emergenze 112
Fornire:
Parte ingerita (semi/foglie)
Quantità e orario assunzione
Sintomi presenti
SINTOMI DA CRISI COLINERGICA
0-30 minuti:
Salivazione eccessiva
Vomito/diarrea violenti
Midriasi (pupille dilatate)
1-4 ore:
Bradicardia estrema (<30 bpm)
Convulsioni
Paralisi respiratoria
TRATTAMENTO OSPEDALIERO
Antidoto: Atropina (0,5-2 mg EV, ripetibile)
Monitoraggio:
ECG continuo (blocchi cardiaci)
Emogasanalisi (insufficienza respiratoria)
Supporto vitale:
Ventilazione meccanica
Pacing cardiaco temporaneo
PROGNOSI
Mortalità >80% senza trattamento
Sopravvivenza possibile con terapia entro 2 ore
Fonti:
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| LE FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO RIPORTATE A SOLO TITOLO INDICATIVO E NON APPLICABILI IN FITOTERAPIA. Inibizione della colinesterasi (fisostigmina) → Aumento acetilcolina sinaptica Evidenze: Studi clinici su glaucoma e miastenia gravis (Bruneton, 2009) Effetto miotico (contrazione pupillare) Applicazioni: Trattamento glaucoma ad angolo aperto (EMA, 2015) Neuroprotezione (limitata a modelli preclinici) Potenziale: Malattia di Alzheimer (inibizione placche β-amiloidi) |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, ASMA BRONCHIALE, EPILESSIA, BRADICARDIA, ULCERA PEPTICA, IPERTIROIDISMO, DISTURBI CARDIOVASCOLARI, PARKINSON, GLAUCOMA AD ANGOLO STRETTO, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, USO CONCOMITANTE CON ALTRI INIBITORI DELLA COLINESTERASI, INSUFFICIENZA RENALE O EPATICA, ETÀ PEDIATRICA. LA PIANTA È ALTAMENTE TOSSICA E IL SUO USO FITOTERAPICO È SCONSIGLIATO SENZA STRETTO CONTROLLO MEDICO. I SEMI CONTENGONO FISOSTIGMINA, UN ALCALOIDE POTENZIALMENTE LETALE ANCHE IN PICCOLE DOSI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USARE SOLO SOTTO CONTROLLO MEDICO, EVITARE ESPOSIZIONE SOLARE, MONITORARE FREQUENZA CARDIACA, NON SUPERARE I DOSAGGI INDICATI, SOSPENDERE IN CASO DI SUDORAZIONE ECCESSIVA, NAUSEA O TREMORI, EVITARE L'USO PROLUNGATO, CONSERVARE FUORI DALLA PORTATA DI BAMBINI. (2 SEMI POSSONO UCCIDERE UN ADULTO) |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTICOLINERGICI |
| BETABLOCCANTI |
| BLOCCANTI NEUROMUSCOLARI |
| CALCIO ANTAGONISTI |
| EPATOTOSSICI |
| INIBITORI DELLA COLINESTERASI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| FITOLACCA |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| BELLADONNA |
| Contiene fisostigmina, un alcaloide colinergico che può agire come sostanza stimolante e potenzialmente dopante. |
APPROFONDIMENTO SU ALCALOIDI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Physostigma venenosum Balf. |