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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 09-03-2026 |
ALSTONIA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: --- Superdivisione: --- Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: --- Ordine: Gentianales Famiglia: Apocynaceae |
| Albero del diavolo, Mara pallido, Indian devil tree, Ditabark, Milkwood pine, White cheesewood and Pulai, Black board tree, Pagoda tree, Alipauen, Andarayan, Australian fever bark tree, Australian quinine bark tree, Bitter-bark tree, Chatian, Chatina, Chatiwan |
| Echites scholaris L. Mant., Pala scholaris L., Echites pala Ham., Echites scholaris L. Mant., Pala scholaris L. |
| ALBERO SEMPREVERDE ORIGINARIO DEL SUD-EST ASIATICO, CINA, INDIA E AUSTRALIA. ALTO FINO A 40 M CON FOGLIE GLABRE CHE FIORISCE IN OTTOBRE PRODUCENDO PICCOLI FIORI BIANCHI PROFUMATI. I SEMI SONO OBLUNGHI CON MARGINI CILIATI TERMINANTI CON CIUFFETTO DI PELI LUNGHI 2 CM. LA CORTECCIA È AMARA CON LINFA LATTESCENTE. |
| OTTOBRE, METÀ AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ VERDE CHIARO |
| Cresce ad altitudini varie, fino ai 2900 metri di altitudine. Cresce in prossimità della costa, nelle foreste di mangrovie e nelle foreste miste. Di solito si sviluppa sulle creste e pendii con sabbia a terreni argillosi. Cresce anche su terreni calcarei e basici. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| INVERNO-SECCO: NOVEMBRE-FEBBRAIO (CORTECCIA DA PIANTE MATURE, MASSIMA CONCENTRAZIONE DI ALCALOIDI COME ECHITAMMINA) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA ESSICCATA (RACCOLTA IN INVERNO, DA PIANTE ADULTE >10 ANNI) |
| LEGGERO AROMA LEGNOSO-AMARO, CON NOTE TERROSE E PUNTA METALLICA |
| AMARO-INTENSO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO METALLICO PERSISTENTE |
| TOSSICITÀ: MEDIO-ALTA |
| Motivazione: Alcuni estratti di Alstonia scholaris, in particolare dell’escina e delle parti vegetali ricche di alcaloidi, mostrano effetti tossici dose‑dipendenti su organi e parametri ematologici negli studi su animali, con manifestazioni di danno epatico e alterazioni fisiologiche a dosi elevate e con uso prolungato; ciò indica un profilo di tossicità non trascurabile che richiede cautela e una definizione attenta delle dosi e delle forme d’uso per minimizzare rischi sistemici. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Alstonia scholaris è utilizzata tradizionalmente contro infiammazioni delle vie respiratorie e altri disturbi e gli estratti di foglie mostrano attività antinfiammatorie e protettive in modelli sperimentali su animali, come la riduzione dell’infiammazione delle vie aeree nei ratti e proprietà antiossidanti e antimicrobiche in vitro. Ci sono anche prove precliniche di effetti anti‑infiammatori e analgesici di frazioni di alcaloidi in studi su animali, ma nonostante alcuni studi clinici di sicurezza preliminari, non esistono prove cliniche umane robustamente consolidate di efficacia terapeutica specifica per condizioni patologiche riconosciute. |
| Alcaloidi: echitamina, echitamidina, alstonina, scholaricina, scholarina, Triterpenoidi: alfa-amirina, beta-amirina, lupenone, lupeolo, Steroidi: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina, Acidi fenolici: acido gallico, acido clorogenico, acido caffeico, Glicosidi: echitoside, alstonoside, Oli essenziali: linalolo, alfa-terpineolo, beta-cariofillene |
Bibliografia |
| Estratti totali di alcaloidi delle foglie hanno mostrato effetto inibitorio sull’infiammazione delle vie aeree in modelli sperimentali animali con infiammazione indotta, alleviando il danno tissutale polmonare. Questo supporta l’uso tradizionale nelle affezioni respiratorie infiammatorie. Indole-alcaloidi isolati dalla pianta hanno dimostrato in modelli animali di emfisema polmonare la capacità di ridurre l’accumulo di cellule infiammatorie e i marcatori pro-infiammatori, oltre a migliorare alcuni parametri di elasticità polmonare. Estratti metanolici della pianta hanno evidenziato effetti antinfiammatori e anti-ossidativi in modello animale di dolore neuropatico, suggerendo potenziale beneficio in condizioni di dolore cronico. Estratti alcolici delle foglie e frazioni contenenti alcaloidi hanno mostrato azioni antitussive e anti-astmatiche in modelli sperimentali, fornendo dati sperimentali per indicazioni tradizionali di uso nella tosse e nelle affezioni bronchiali. Alcuni composti della pianta, in modelli in vitro e su topo, hanno mitigato danni indotti da iperglicemia e ristabilito equilibrio ossido-riduttivo nelle cellule renali, suggerendo potenzialità per nefropatie diabetiche nelle fasi precliniche. Studi di rassegna indicano che Alstonia scholaris contiene composti fitochimici (alcaloidi, flavonoidi, tannini, saponine, terpeni) associati a attività antimicrobica, antidiarroica, immunomodulante e antiossidante in modelli sperimentali in vitro o in modelli animali (non clinici). In vitro e in vivo, tali composti possono contribuire a effetti anti-infettivi e protettivi su tessuti, benché manchino studi clinici controllati nell’uomo. Recensioni farmacologiche indicano che la pianta è ricca di alcaloidi, con indicazioni di attività citotossica, antimutagenica e potenziale antitumorale in sistemi cellulari o modelli sperimentali. Queste osservazioni supportano l’interesse farmacologico ma non costituiscono evidenza clinica consolidata. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA DATA LA SCARSITÀ DI STUDI SULLA SUA TOCCICITÀ E PER IL SUO ALTO CONTENUTO DI ALCALOIDI. LE PROPRIETÀ E LE INDICAZIONI DESCRITTE SONO RELATIVE SOLO ALL'USO EMPIRICO E POPOLARE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) Per il suo contenuto di alcaloidi l'intera pianta può essere ritenuta tossica ed il suo utilizzo deve essere controllato dal medico. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| IMMUNOMODULANTI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ANDROGRAPHIS |
| GUDUCHI |
| LIQUIRIZIA |
| PHYLLANTHUS |
| WITHANIA |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| AMAMELIDE |
| PASSIFLORA INCARNATA |
| ROVERE |
| VALERIANA OFFICINALE |
| Estratti di alcaloidi fogliari standardizzati
Questi estratti sono formulazioni concentrate che contengono un profilo definito di alcaloidi presenti nelle foglie di Alstonia scholaris, spesso titolati per specifici marker fitochimici come alcaloidi indolici.
Indicazioni d’uso:
Supporto nelle affezioni respiratorie infiammatorie, inclusi sintomi di tosse cronica e bronchite.
Integratore ad azione antinfiammatoria di supporto in condizioni respiratorie croniche in cui prevale infiammazione delle vie aeree.
Posologia orientativa:
Capsule o compresse con estratto di alcaloidi: 40-120 mg per dose, 3 volte al giorno, in assunzione regolare durante i pasti o come indicato dal professionista sanitario. Questo schema posologico è stato adottato in studi clinici preliminari di sicurezza e tollerabilità di estratti di alcaloidi fogliari (come CALAS) su ventiquattro ore ripetute.
La dose massima raccomandata in contesti sperimentali senza effetti gravi evidenti è quella intorno a 360 mg al giorno suddivisa in più somministrazioni.
Note di sicurezza:
Gli estratti titolati devono essere usati con cautela nei casi di ipersensibilità nota agli alkaloidi vegetali, in gravidanza e allattamento, e nei soggetti con condizioni epatiche compromesse.
La tollerabilità a lungo termine non è consolidata; la durata di uso prolungata dovrebbe essere decisa da un medico esperto.
Estratti idroalcolici standardizzati da corteccia o foglie
Queste formulazioni utilizzano solventi idroalcolici per estrarre l’insieme di composti bioattivi dalla pianta (alcaloidi, tannini, flavonoidi). Tali estratti sono impiegati in fitoterapia e integratori erboristici, solitamente con una titolazione in marker fitochimici generali o in contenuto di estratto secco.
Indicazioni d’uso:
Azione antiossidante di supporto generale.
Complemento utile in protocolli di benessere respiratorio e immunitario come coadiuvante fitoterapico.
Posologia orientativa:
Estratti liquidi o in capsule: 250-500 mg di estratto secco equivalente al giorno, suddivisi in 1-2 somministrazioni durante il giorno, preferibilmente ai pasti.
Dose inferiore per soggetti sensibili o in prima sperimentazione personale.
Note di sicurezza:
Evitare dosi elevate e uso prolungato senza supervisione, perché in animali alte dosi di estratto di corteccia mostrano potenziali effetti tossici a carico del fegato.
Non utilizzare estratti idroalcolici concentrati per periodi lunghi nei bambini o negli anziani senza controllo medico.
Formulazioni tradizionali in polvere o capsule di corteccia
Questo tipo di integratori contiene la corteccia essiccata finemente polverizzata di Alstonia scholaris, talvolta combinata con altri estratti standardizzati di piante sinergiche in fitoterapia orientale.
Indicazioni d’uso:
Tonico generale secondo tradizione ayurvedica o etnobotanica per affaticamento, debilitazione post-febbrile o infezioni ricorrenti.
Preparazioni finalizzate a sostenere la digestione e l’immunità generale in alternanza con altri estratti.
Posologia orientativa:
Polvere in capsule: 500 mg-1 g al giorno, suddivisa in 1-2 dosi, con cibo per migliorare la tollerabilità.
In base alla tolleranza individuale, si può partire da dosi minori e aumentare gradualmente sotto controllo professionale.
Note di sicurezza:
La corteccia contiene composti amari e alcaloidi; le dosi elevate non sono raccomandate senza indicazione professionale in quanto possono causare disturbi gastrointestinali o effetti sistemici indesiderati.
Indicazioni generali di uso e precauzioni
Tutti gli estratti standardizzati devono essere usati con attenzione in soggetti con malattie epatiche o renali e in caso di terapia concomitante con farmaci ad alto metabolismo epatico.
In gravidanza, durante l’allattamento o nei bambini piccoli, è consigliabile evitare estratti di Alstonia scholaris o utilizzarli solo sotto supervisione specialistica data la presenza di alcaloidi biologicamente attivi.
Gli effetti sinergici con altre piante richiedono valutazione clinica; combinazioni con erbe antinfiammatorie o immunomodulanti possono essere utili, ma devono essere personalizzate.
La standardizzazione deve essere verificata sull’etichetta: ricerca di titolazione in alcaloidi o composti bioattivi specifici migliora la consistenza dell’effetto.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Tisana di Alstonia scholaris (decotto tradizionale)
Preparazione: si usa la corteccia o le foglie essiccate (kwatha in ayurveda) in acqua bollente per ottenere un decotto amaro.
Indicazione d’uso: tradizionalmente impiegata come tonico amaro per sostegno digestivo, e nei casi di tosse, bronchite e sintomi respiratori secondo medicine popolari.
Dosaggi sicuri orientativi: 30–50 ml di decotto (corteccia bollita) 1–2 volte al giorno; oppure 1–3 g di polvere di corteccia sciolta in acqua o miele una volta al giorno. Queste quantità rientrano nelle indicazioni tradizionali di uso senza segnalazioni di gravi effetti avversi a dose bassa. L’estratto amaro svolge anche un’azione stimolante generale sulla funzione digestiva.
Tisana combinata per vie respiratorie
Erbe sinergiche suggerite:
Alstonia scholaris (foglie o corteccia) come base amara e potenzialmente antinfiammatoria in modelli sperimentali.
Ocimum sanctum (Tulsi) per supporto delle mucose respiratorie e azione antiossidante.
Piper nigrum (pepe nero) per favorire la biodisponibilità e l’effetto riscaldante.
Preparazione e uso: infusione breve o decotto leggero delle erbe in acqua calda; consumare una tazza al giorno, preferibilmente la mattina o alla comparsa di sintomi respiratori lievi. La combinazione segue tradizioni ayurvediche in cui erbe amare e aromatiche sono associate per sostenere le difese delle vie aeree.
Tisana per tonico generale e immunomodulante
Erbe sinergiche suggerite:
Alstonia scholaris come componente amaro-tonico.
Camellia sinensis (tè verde) estratto o foglie in infuso per attività antiossidante e antimicrobica, con effetti additivi nel supporto sistemico.
Zingiber officinale (zenzero) per supportare la funzione immunitaria e microcircolazione.
Uso: infusioni di mix erboristico leggero in acqua calda, una tazza al giorno nel contesto di un regime di benessere generale, soprattutto in stagioni fredde. La combinazione è improntata a un effetto tonico e antiossidante complessivo.
Indicazioni d’uso e linee guida generali
Alstonia scholaris contiene alcaloidi e composti con potenziale attività antinfiammatoria, antitussiva e modulatrice delle infiammazioni delle vie respiratorie in modelli sperimentali, motivo per cui è usata nella pratica tradizionale per tosse e bronchite.
I componenti amari della pianta supportano la digestione e il tono gastrico secondo fitoterapia tradizionale; infusi leggermente amari sono utilizzati per questo scopo.
L’uso di tisane miste con altre erbe sinergiche può aumentare la tolleranza e l’efficacia complessiva del rimedio nelle condizioni lievi, mantenendo dosaggi contenuti e regolari.
In preparazioni tradizionali, dosi di corteccia o foglie secche molto elevate o uso prolungato non sono raccomandati per via della potenziale tossicità di alcuni alcaloidi presenti; attenersi a dosi basse e uso temporaneo.
Evitare l’autosomministrazione in gravidanza o allattamento senza supervisione professionale, e consultare un professionista qualificato per l’uso prolungato o in presenza di condizioni mediche croniche.
Bibliografia
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| **Tintura o “vino medicato” di corteccia / foglie Descrizione:** Una infusione alcolica di Alstonia scholaris è una forma di tintura che sfrutta l’alcol per estrarre i composti bioattivi dalla corteccia o dalle foglie. In alcune tradizioni erboristiche, medicinali liquori a bassa gradazione alcolica (simili a vini medicati) sono preparati partendo dalla stessa logica di estrazione della tintura, ma con gradazioni d’alcol più basse (es. vino base diluito). Ingredienti e preparazione: Materia prima: radice, preferibilmente corteccia fresca o secca, o foglie essiccate di Alstonia scholaris. Alcol base: vino bianco secco o rosso di qualità (non zuccherato) oppure alcol etilico alimentare al 30-40% v/v come solvente. Rapporto pianta/alcol: circa 1 parte di corteccia o foglie essiccate per 5-6 parti di alcol/vino (peso/volume). Infusione: mettere la pianta tritata in un contenitore di vetro ermetico, coprire con alcol/vino, agitare bene, chiudere e lasciare macerare da 2 a 4 settimane in luogo fresco e buio. Agitare ogni giorno nei primi giorni e poi settimanalmente. Filtrazione: al termine della macerazione filtrare con garza o filtro fine per separare i residui vegetali. Conservazione: conservare il liquido estratto in bottiglie scure, ben chiuse, lontano da luce e calore e consumare entro un anno. Uso e dosaggio sicuro orientativo: Vino medicato / tintura diluita: 10-20 ml al giorno diluiti in acqua o tisana, suddivisi in 1-2 somministrazioni. In alternativa, 5-10 ml di tintura diluita 2-3 volte al giorno può essere usata come tonico leggero. Questi dosaggi sono orientativi e basati su pratiche tradizionali di tinture erboristiche con piante amare, mantenuti bassi per aumentare la tollerabilità e ridurre il rischio di effetti indesiderati dato il contenuto di alcaloidi amari di Alstonia scholaris. Indicazioni d’uso tradizionali attribuite alle preparazioni alcoliche: Sostegno delle vie respiratorie per tosse, bronchite e sintomi catarrali lievi: l’alcol può agire come solvente per estrarre composti amari che tradizionalmente si ritiene facilitino l’espettorazione e il tono delle mucose. Tonico generale amaro: usato in medicina popolare per favorire appetito e digestione quando assunto in piccole quantità prima dei pasti. Supporto digestivo e immunitario: nell’ambito delle pratiche tradizionali, bevande alcoliche medicamentose con erbe amare sono considerate utili nel periodo convalescenziale o per stimolare funzioni digestive lente. Sicurezza e precauzioni: La corteccia e il lattice di Alstonia scholaris possono contenere composti amari e alcaloidi che a dosi elevate possono essere irritanti o tossici; pertanto, le quantità devono essere basse e non si deve eccedere l’uso quotidiano senza supervisione professionale. Le preparazioni alcoliche non sono indicate per bambini, donne in gravidanza o allattamento senza consulto medico. In persone con patologie epatiche o che assumono farmaci che interagiscono con l’alcol o con i componenti fitochimici, consultare un medico prima dell’uso. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Alstonia scholaris (L.) R.Br. |
PIANTA MELLIFERA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Alstonia scholaris (L.) R.Br. |