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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 17-02-2026 |
ACONITO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Magnoliidae Ordine: Ranunculales Famiglia: Ranunculaceae |
| Risigallo, Strozzalupo, Napello, Monk´s Hood, Aconit, Wolfsbane, Common Monkshood, Aconite, Monkshood |
| Aconitum Coeruleum Seu Napellus Moris, Napellus Vulgaris Clus., Aconitum Album, Aconitum Angustifolium, Aconitum Commutatum, Aconitum Pyramidale, Aconitum Strictum, Aconitum Vulparia, Napellus Officinalis, Aconitum Romanicum, Aconitum Lobelianum, Aconitum Pallidum |
| PIANTA ERBACEA PERENNE DELLA FAMIGLIA RANUNCULACEAE. PRESENTA UN FUSTO ERETTO, ALTO 50-150 CM, CON FOGLIE ALTERNE, PALMATE E PROFONDAMENTE DIVISE IN 5-7 SEGMENTI LANCEOLATI. I FIORI, DI COLORE BLU-VIOLETTO, SONO RIUNITI IN RACEMI TERMINALI E PRESENTANO UNA CARATTERISTICA FORMA A ELMO DOVUTA AL SEPALO SUPERIORE. IL FRUTTO È UN FOLLICOLO CONTENENTE NUMEROSI SEMI NERASTRI. LA RADICE È TUBERIFORME E FUSIFORME. LA PIANTA È ALTAMENTE TOSSICA PER LA PRESENZA DI ALCALOIDI, IN PARTICOLARE ACONITINA. CRESCE IN ZONE MONTANE UMIDE E FRESCHE DELL'EUROPA CENTRALE E MERIDIONALE. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BLU MODERATO |
| ________ BLU SCURO DESATURATO |
| In Italia sono distribuite soprattutto al nord (nelle Alpi) e prediligono zone non troppo soleggiate e lievemente umide ai margini dei boschi a quote medie. Al di fuori delle Alpi sono presenti nei Carpazi e anche in molte altre catene montuose europee. È altrettanto presente nella flora asiatica (qui si ha la concentrazione maggiore di specie): Asia Orientale e Asia Meridionale (India). Qualche specie è presente anche nelle catene montuose del Nord America (Aconitum delphiniifolium nativo del Canada e Alaska). |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| SETTEMBRE, OTTOBRE, NOVEMBRE, FINE ESTATE, AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICI TUBEROSE |
| ERBACEO (FOGLIE) TERROSO E PUNGENTE (RADICI) |
| ESTREMAMENTE AMARO, METALLICO IRRITANTE PUNGENTE |
| TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE |
| Motivazione: Anche piccole quantità di parti fresche o estratti possono causare grave tossicità e morte; la pianta contiene aconitina e altri alcaloidi altamente tossici, pertanto l’uso corretto richiede estrema cautela e limiti omeopatici. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Aconitum napellus L. contiene alcaloidi altamente tossici; non è utilizzabile in fitoterapia convenzionale e il suo impiego è limitato esclusivamente a preparazioni omeopatiche estremamente diluite, dove l’efficacia terapeutica non è basata su principi attivi farmacologici. |
| Alcaloidi diterpenici: aconitina, mesaconitina, ipaconitina, neopellina, napellina Alcaloidi aminoditerpenici: aconina, neoline, songorina Glucosidi: napelloside Acidi organici: acido aconitico, acido citrico, acido malico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, vitexina Tannini: proantocianidine, acido ellagico Sali minerali: potassio, calcio, magnesio |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| !! | USO OMEOPATICO |
| Noo | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
| PROTOCOLLO DI EMERGENZA PER SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Aconitum napellus
1. PRIMI SOCCORSI IMMEDIATI
Allontanare la fonte di esposizione:
Se in bocca, rimuovere eventuali residui vegetali.
Se contatto cutaneo, lavare con acqua e sapone.
Non indurre il vomito: Rischio di peggiorare l’assorbimento degli alcaloidi.
2. CHIAMATA D’EMERGENZA
Contattare immediatamente il 118 o un Centro Antiveleni (in Italia: +39-02-66101029).
Fornire informazioni precise:
Parte della pianta ingerita/toccata.
Quantità stimata e orario di assunzione.
Sintomi presenti.
3. SINTOMI PRINCIPALI DA MONITORARE
Cardiaci:
Bradicardia/aritmie ventricolari
Ipotensione
Neurologici:
Parestesie (formicolio labbra/estremità)
Paralisi muscolare progressiva
Vertigini
Gastrointestinali:
Nausea/vomito
Diarrea
4. TRATTAMENTO OSPEDALIERO URGENTE
Antidoto: Atropina (per bradicardia) e Lidocaina (per aritmie).
Carbone attivato: Solo se somministrato entro 1 ora dall’ingestione.
Supporto vitale:
Ossigenoterapia
Monitoraggio ECG continuo
Correzione squilibri elettrolitici
5. DA EVITARE ASSOLUTAMENTE
Rimedi casalinghi (latte, oli, ecc.).
Farmaci antiemetici senza controllo medico.
Attività fisica (peggiora l’assorbimento tossico).
6. NOTE CRITICHE
Tempo cruciale: La tossicità si manifesta entro 20 minuti-2 ore.
Dose letale stimata: 2-5 g di radice fresca (contiene aconitina, LD50 0.1 mg/kg).
Fonti:
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| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) ERBA VELENOSA! VIETATO L'USO 2 MG DI ACONITINA POSSONO PORTARE ALLA MORTE. LA DOSE LETALE PER GLI ADULTI È DI POCHI GRAMMI DI VEGETALE (OGNI PARTE DELLA PIANTA). NEI CASI DI AVVELENAMENTO SI PUÒ MORIRE PER EDEMA POLMONARE E PER ARRESTO RESPIRATORIO. BUONI ANTITODI SONO IL PERMANGANATO DI POTASSIO E L'ATROPINA (VELENOSA) |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| BELLADONNA |
| In alcune specie di Aconitum sono stati identificati composti correlati a higenamina (β2‑agonista proibito). |
NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Aconitum Napellus L. |