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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 17-05-2026

ACETOSELLA
Rumex acetosella L.


TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Caryophyllanae
Ordine Caryophyllales
Famiglia Polygonaceae
Genere Rumex
Specie Rumex acetosella

Famiglia: Polygonaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Romice Acetosella, Acetosella Dei Boschi, Agretta, Erba Brusca, Lambrusca, Melagra, Pane Degli Angeli, Pancuculo, Trifoglio Acetoso, Alleluja, Common Sheep Sorrel, Surette, Acedera Menor, Erva-azeda, Kleiner Wiesensauerampfer, Azedinha-aleluia, Bergsyra

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Rumex Acetosella L. Subsp. Pyrenaicus (Pourret Ex Lapeyr.) Akeroyd, Rumex Angiocarpus Murb., Oxalis Acetosella L., Oxalis Montana Raf.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE DIOICA CON FUSTO ERETTO ROSSASTRO E ALLUNGATO ALTO FINO A 50 CM E PICCOLE FOGLIE BASALI TRILOBATE SAGITTATE LANCEOLATE NEL LOBO ALLUNGATO. I FIORI GIALLI SONO PORTATI DAI MASCHI, QUELLI ROSSI DALLE FEMMINE CHE SI SVILUPPANO E MATURANO TRA GIUGNO E OTTOBRE IN ACHENI ROSSASTRI LUCIDI POSTI ALL'APICE DELLO STELO

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO GIALLASTRO
________ GIALLO CHIARISSIMO
________ ROSSICCIO
________ ROSSO SCURO

HABITAT...
ORIGINARIA DELLE ISOLE BRITANNICHE È COMUNE IN TUTTA EUROPA. VIVE SU TERRENI ACIDI, SECCHI E SABBIOSI NON CALCAREI MA ANCHE IN PRATI E BRUGHIERE. PUÒ INTOSSICARE GLI ANIMALI CHE SE NE CIBANO ABBONDANTEMENTE PER IL SUO CONTENUTO DI ACIDO OSSALICO. CONSIDERATA UNA PIANTA INFESTANTE PER LA DIFFUSIONE DEI SUOI RIZOMI CHE POSSONO RAGGIUNGERE PROFONDITÀ DI 1,5 M NEL TERRENO, CRESCE NELLE STESSE CONDIZIONI AMBIENTALI E, SPESSO, VICINO AL MIRTILLO.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
APRILE, MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, PRIMAVERA, ESTATE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE E SOMMITÀ FIORITE (TALVOLTA L’INTERA PIANTA ERBACEA FRESCA O ESSICCATA)

AROMI DELLA DROGA...
DEBOLE O QUASI ASSENTE, TALVOLTA ERBACEO-VERDE, LEGGERMENTE ACIDULO AROMATICO GRADEVOLE LEGGERO DI LIMONE NELLE PARTI FRESCHE

SAPORI DELLA DROGA...
MARCATAMENTE ACIDULO E RINFRESCANTE, DOVUTO AGLI OSSALATI, CON NOTE ASTRINGENTI LEGGERE E FINALE ERBACEO

TOSSICITÀ:
RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: La specie contiene quantità rilevanti di acido ossalico e ossalati, con possibile rischio di iperossaluria, nefrolitiasi ossalica, riduzione dell’assorbimento minerale e irritazione gastrointestinale in caso di consumo elevato o prolungato. Alle dosi alimentari tradizionali la tollerabilità è generalmente buona nei soggetti sani, mentre il rischio tossicologico dipende dalla quantità assunta, dalla frequenza d’uso e dalla predisposizione individuale a disturbi renali o metabolici.

EFFICACIA:
DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Rumex acetosella L. presenta usi etnobotanici documentati come pianta alimentare-funzionale, digestiva lieve e tradizionalmente depurativa, oltre a dati sperimentali in vitro relativi ad attività antiossidante e antimicrobica attribuite a polifenoli, flavonoidi e acidi organici. Tuttavia le evidenze scientifiche dirette sulla specie risultano limitate, prevalentemente preliminari e prive di conferme cliniche controllate. Mancano studi in vivo coerenti e riproducibili sufficienti a sostenere una classificazione terapeutica superiore in modo conservativo.

PRINCÍPI ATTIVI...
Acidi organici: acido ossalico, acido malico, acido citrico, acido tartarico Flavonoidi: quercetina, rutina, iperoside, kaempferolo, luteolina Polifenoli: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido gallico, acido protocatecuico Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Antrachinoni: crisofanolo, emodina, fiscione Vitamine: vitamina C, vitamina A, beta-carotene, vitamina K, folati Carotenoidi: beta-carotene, luteina, violaxantina Minerali: potassio, magnesio, calcio, ferro, manganese Clorofille: clorofilla a, clorofilla b Polisaccaridi: pectine, mucillagini Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo Composti volatili: esanale, esenale, alcoli verdi a sei atomi di carbonio

Bibliografia
  • Vasas Andrea, Orbán-Gyapai Orsolya, Hohmann Judit, The Genus Rumex Review of Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2015
  • Orbán-Gyapai Orsolya, Liktor-Busa Erzsébet, Kúsz Norbert, Stefkó Dániel, Urbán Erzsébet, Hohmann Judit, Vasas Andrea, Antibacterial and Antioxidant Activities of Rumex Species Native to the Carpathian Basin, Natural Product Communications, 2015
  • Wegiera Magdalena, Kosikowska Urszula, Malm Agnieszka, Smolarz Henryk D, Antimicrobial Activity of the Extracts from Fruits of Rumex L Species, Central European Journal of Biology, 2011
  • Duke James A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Noonan Susan C, Savage Geoffrey P, Oxalate Content of Foods and Its Effect on Humans, Asia Pacific Journal of Clinical Nutrition, 1999
  • Schmelzer G H, Gurib-Fakim A, Plant Resources of Tropical Africa Medicinal Plants, 2008
  • USDA FoodData Central, Rumex acetosella Nutritional Composition Database, updated edition

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Rumex acetosella L. che confermino indicazioni terapeutiche validate nell’uomo. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante Estratti della specie hanno mostrato attività antiossidante in vitro correlata principalmente al contenuto di flavonoidi, polifenoli e vitamina C. Le evidenze derivano da studi fitochimici e saggi sperimentali di capacità scavenger radicalica e riduzione dello stress ossidativo. Attività antimicrobica Estratti acquosi e idroalcolici della specie hanno evidenziato attività antibatterica e antifungina in vitro verso alcuni microrganismi sensibili. Le evidenze disponibili risultano preliminari e non supportate da studi clinici. Attività antinfiammatoria preliminare Sono disponibili dati sperimentali limitati in vitro relativi a riduzione di mediatori ossidativi e infiammatori associati alla frazione polifenolica della specie. Mancano conferme cliniche e studi in vivo robusti. Supporto nutraceutico vitaminico e remineralizzante La specie contiene vitamina C, carotenoidi e minerali biodisponibili e viene utilizzata tradizionalmente come alimento-funzionale. L’effetto risulta supportato principalmente da dati compositivi nutrizionali e uso tradizionale documentato. Attività digestiva tradizionale L’impiego come lieve stomachico e digestivo è riportato nella fitoterapia tradizionale europea. Le evidenze moderne risultano prevalentemente etnobotaniche e farmacologiche indirette. Attività diuretica lieve tradizionale L’uso tradizionale come pianta rinfrescante e blandamente diuretica è documentato nella medicina popolare europea. Mancano conferme cliniche controllate specifiche. Uso storico e nella tradizione Tradizionalmente utilizzata come erba alimentare acidula, rinfrescante e antiscorbutica in Europa e Nord America. Impiegata storicamente nelle preparazioni depurative primaverili e nelle miscele vegetali digestive. Utilizzata nella medicina popolare come pianta dissetante e remineralizzante. Le foglie venivano consumate crude o cotte come fonte vegetale di vitamina C durante periodi di carenza alimentare. In alcune tradizioni erboristiche nordamericane è stata inclusa in preparazioni popolari depurative e toniche, senza validazione clinica moderna. Le evidenze farmacologiche specifiche su Rumex acetosella L. restano limitate e prevalentemente basate su studi fitochimici, sperimentali preliminari o uso tradizionale documentato. Non sono disponibili prove cliniche sufficienti per confermare indicazioni terapeutiche validate nell’uomo.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    +ALIMENTO NUTRACEUTICO
    +ANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    +ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    +AVITAMINOSI (INTEGRATORE VITAMINICO)
    +DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING (USO ESTERNO)

    Uso storico e nella tradizione

    ?FEBBRE E STATI FEBBRILI
    ?INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI
    +DEPURATIVO DRENANTE
    +DIGESTIVO
    +DISSETANTE
    +DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    +SCORBUTO

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Vasas Andrea, Orbán-Gyapai Orsolya, Hohmann Judit, The Genus Rumex Review of Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2015
  • Orbán-Gyapai Orsolya, Liktor-Busa Erzsébet, Kúsz Norbert, Stefkó Dániel, Urbán Erzsébet, Hohmann Judit, Vasas Andrea, Antibacterial and Antioxidant Activities of Rumex Species Native to the Carpathian Basin, Natural Product Communications, 2015
  • Wegiera Magdalena, Kosikowska Urszula, Malm Agnieszka, Smolarz Henryk D, Antimicrobial Activity of the Extracts from Fruits of Rumex L Species, Central European Journal of Biology, 2011
  • Duke James A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Noonan Susan C, Savage Geoffrey P, Oxalate Content of Foods and Its Effect on Humans, Asia Pacific Journal of Clinical Nutrition, 1999
  • Schmelzer G H, Gurib-Fakim A, Plant Resources of Tropical Africa Medicinal Plants, 2008
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, latest edition


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L’ELEVATO CONTENUTO DI ACIDO OSSALICO PUÒ RIDURRE L’ASSORBIMENTO INTESTINALE DI CALCIO, MAGNESIO E ALTRI MINERALI MEDIANTE FORMAZIONE DI SALI INSOLUBILI. EVIDENZA FITOCHIMICA E NUTRIZIONALE DOCUMENTATA. L’ASSUNZIONE FREQUENTE O AD ALTE DOSI PUÒ AUMENTARE L’ESCREZIONE URINARIA DI OSSALATI E FAVORIRE FORMAZIONE DI CRISTALLI URINARI IN SOGGETTI PREDISPOSTI. EVIDENZA CLINICO-NUTRIZIONALE E FARMACOLOGICA. L’IMPIEGO PROLUNGATO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE PUÒ DETERMINARE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE LIEVE CON NAUSEA O DISCOMFORT ADDOMINALE IN SOGGETTI SENSIBILI. EVIDENZA OSSERVAZIONALE E TRADIZIONALE. LE CONCENTRAZIONI DI OSSALATI NELLA SPECIE POSSONO VARIARE IN FUNZIONE DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI, DELLO SVILUPPO VEGETATIVO E DELLA PARTE DELLA PIANTA UTILIZZATA. EVIDENZA FITOCHIMICA DOCUMENTATA. LA COTTURA E ALCUNE TECNICHE ALIMENTARI RIDUCONO PARZIALMENTE IL CONTENUTO DI OSSALATI SOLUBILI MA NON NE ELIMINANO COMPLETAMENTE LA PRESENZA. EVIDENZA NUTRIZIONALE SPERIMENTALE. LE EVIDENZE CLINICHE DIRETTE SPECIFICHE SU RUMEX ACETOSELLA L. RISULTANO LIMITATE E GRAN PARTE DEI DATI DISPONIBILI DERIVA DA STUDI FITOCHIMICI, NUTRIZIONALI E FARMACOLOGICI PRELIMINARI.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON NEFROLITIASI OSSALICA DOCUMENTATA O ANAMNESI DI CALCOLOSI RENALE DA OSSALATI A CAUSA DELL’ELEVATO CONTENUTO NATURALE DI ACIDO OSSALICO. CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON IPEROSSALURIA DOCUMENTATA O ALTERAZIONI DEL METABOLISMO DEGLI OSSALATI. CONTROINDICATA IN PRESENZA DI INSUFFICIENZA RENALE SIGNIFICATIVA PER IL POSSIBILE ACCUMULO DI OSSALATI E ALTERAZIONE DELL’EQUILIBRIO MINERALE. CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON CONDIZIONI CLINICHE ASSOCIATE A AUMENTATO RISCHIO DI IPOCALCEMIA CORRELATA ALL’ASSORBIMENTO DI OSSALATI.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ACENOCUMAROLO
    ANTIBIOTICI CON TETRACICLINE
    ANTICOAGULANTI
    CALCIO (INTEGRATORI)
    CHINOLONICI
    COMPOSTI DI CALCIO
    DIURETICI FORTI E DI SINTESI
    FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
    FERRO (INTEGRATORI)
    FLUOROCHINOLONICI
    INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
    MAGNESIO (INTEGRATORI)
    NEFROTOSSICI
    OSSALATI
    SALI DI CALCIO
    SALI DI FERRO
    TETRACICLINE
    VITAMINA C AD ALTE DOSI
    WARFARIN

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    ORTICA
    TARASSACO

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ACETOSELLA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco nebulizzato o atomizzato delle parti aeree Disponibile principalmente come integratore erboristico tradizionale o componente di formulazioni depurative e remineralizzanti. Non esistono standardizzazioni universalmente validate specifiche per Rumex acetosella L. né titolazioni clinicamente riconosciute. Gli estratti vengono generalmente preparati con rapporti droga/estratto compresi tra 4:1 e 10:1. Le dosi tradizionalmente impiegate negli integratori risultano comprese tra 200 mg e 1000 mg al giorno suddivisi in due o tre assunzioni. L’efficacia documentata resta limitata a dati sperimentali preliminari e uso tradizionale. Estratto idroalcolico fluido Utilizzato nella fitoterapia tradizionale come componente di preparazioni depurative, digestive e blandamente diuretiche. Non sono disponibili titoli farmacologici ufficiali necessari a un effetto terapeutico validato. Le preparazioni reperibili impiegano generalmente rapporti droga/estratto 1:1 o 1:2 con gradazioni idroalcoliche variabili. Le posologie tradizionali riportano quantità comprese tra 1 ml e 3 ml fino a tre volte al giorno, con impiego prudenziale per il contenuto di ossalati. Tintura madre Preparazione ottenuta dalle parti aeree fresche secondo metodiche fitoterapiche tradizionali. Viene utilizzata soprattutto in formulazioni drenanti o remineralizzanti di tradizione europea e nordamericana. Non esistono evidenze cliniche sufficienti né titolazioni terapeutiche validate. Le dosi tradizionali risultano generalmente comprese tra 20 e 50 gocce da una a tre volte al giorno diluite in acqua. Estratto glicerinato o macerato glicerinico Preparazione disponibile soprattutto nel settore erboristico e nutraceutico tradizionale. Impiegata come coadiuvante in formulazioni depurative o dermopurificanti. Non sono disponibili standardizzazioni farmacologiche ufficiali né studi clinici controllati sulla specie. Le dosi variano secondo il produttore e la concentrazione estrattiva. Polvere micronizzata delle foglie o delle parti aeree Commercializzata in capsule o compresse come integratore vegetale nutraceutico ricco di composti fenolici e vitamina C naturale. Non sono disponibili titolazioni ufficiali validate. Le quantità comunemente utilizzate risultano comprese tra 500 mg e 2 g al giorno. L’impiego prolungato richiede cautela per il contenuto di acido ossalico. Preparazioni omeopatiche Rumex acetosella è presente in alcune farmacopee omeopatiche sotto forma di tintura madre omeopatica, diluizioni centesimali e decimali. Le preparazioni omeopatiche vengono utilizzate secondo i principi della medicina omeopatica tradizionale senza evidenze cliniche validate specifiche sulla specie. Le diluizioni maggiormente reperibili includono D3, D6, D12, 5CH e 30CH. Le modalità posologiche dipendono dall’indirizzo omeopatico adottato. Non risultano disponibili monografie ufficiali EMA o ESCOP specifiche dedicate a Rumex acetosella L. con standardizzazioni terapeutiche riconosciute o dosaggi clinicamente validati. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da studi fitochimici, nutrizionali, sperimentali preliminari e uso tradizionale documentato.
  • Vasas Andrea, Orbán-Gyapai Orsolya, Hohmann Judit, The Genus Rumex Review of Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2015
  • Özenver Nadire, Güvenalp Zühal, Kuruüzüm-Uz Ayşe, Demirezer Lutfun Nahar, Inhibitory Potential on Key Enzymes Relevant to Type II Diabetes Mellitus and Antioxidant Properties of the Various Extracts and Phytochemical Constituents from Rumex acetosella L., Journal of Food Biochemistry, 2020
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Duke James A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Bello Olayinka M, Naidoo Yashica, Ramharack Priya, Aremu Adeyemi O, Gruz Jiri, Voster Barend J, Wild Vegetable Rumex acetosa Linn Its Ethnobotany Phytochemistry and Pharmacology, South African Journal of Botany, 2019
  • Noonan Susan C, Savage Geoffrey P, Oxalate Content of Foods and Its Effect on Humans, Asia Pacific Journal of Clinical Nutrition, 1999
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, latest edition

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di ACETOSELLA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso digestivo tradizionale Preparare un infuso con 1-2 g di parti aeree essiccate di Rumex acetosella in 200 mL di acqua calda non bollente. Lasciare in infusione per circa 5-8 minuti e filtrare. Utilizzare una sola volta al giorno dopo i pasti come preparazione digestiva e rinfrescante tradizionale. L’impiego prolungato non è raccomandato per il contenuto di ossalati. Tisana remineralizzante con Ortica Preparare una miscela composta da 1 g di Rumex acetosella e 2 g di Urtica dioica in 250 mL di acqua calda. Lasciare in infusione per 8-10 minuti. La preparazione è tradizionalmente utilizzata come supporto nutraceutico e remineralizzante stagionale. Infuso depurativo tradizionale con Tarassaco Preparare una miscela con 1 g di Rumex acetosella, 1 g di Taraxacum officinale e 0,5 g di Foeniculum vulgare in 250 mL di acqua calda. Lasciare in infusione per circa 10 minuti e filtrare accuratamente. L’impiego tradizionale è rivolto al supporto digestivo e drenante lieve. Infuso vitaminico con Rosa canina Preparare una miscela composta da 1 g di Rumex acetosella e 2 g di Rosa canina in 250 mL di acqua a temperatura inferiore a 90 °C. Lasciare in infusione per circa 10 minuti. La formulazione viene utilizzata come preparazione nutraceutica ricca in vitamina C naturale e composti fenolici. Decotto leggero digestivo con Melissa Preparare un decotto lieve con 1 g di Rumex acetosella e 1 g di Melissa officinalis in 250 mL di acqua. Riscaldare delicatamente per circa 5 minuti evitando ebollizione intensa e lasciare riposare ulteriori 5 minuti prima della filtrazione. La preparazione è utilizzata nella tradizione erboristica europea come digestiva lieve e rinfrescante. Formulazione erboristica antiossidante Preparare una miscela composta da Rumex acetosella 20%, Hibiscus sabdariffa 30%, Camellia sinensis 30% e Rosa canina 20%. Utilizzare 2-3 g della miscela in 250 mL di acqua calda lasciando in infusione per circa 10 minuti. L’impiego è prevalentemente nutraceutico e orientato all’apporto di polifenoli antiossidanti. Tisana tradizionale primaverile Preparare una miscela con 1 g di Rumex acetosella, 1 g di Achillea millefolium e 1 g di Urtica dioica in 250 mL di acqua calda. Lasciare in infusione per 8-10 minuti. La formulazione viene utilizzata nella tradizione popolare europea come preparazione stagionale digestiva e depurativa. Preparazione rinfrescante alimentare Le foglie fresche possono essere lasciate brevemente in infusione in acqua fresca con aggiunta di Melissa officinalis o Mentha spicata per ottenere una bevanda acidula tradizionale a uso alimentare. L’utilizzo deve restare moderato per il contenuto naturale di ossalati. Le preparazioni con Rumex acetosella devono essere impiegate con cautela nei soggetti predisposti a nefrolitiasi ossalica, iperossaluria o insufficienza renale. Le evidenze disponibili risultano prevalentemente tradizionali, fitochimiche e nutrizionali, con limitata validazione clinica diretta.
  • Vasas Andrea, Orbán-Gyapai Orsolya, Hohmann Judit, The Genus Rumex Review of Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2015
  • Orbán-Gyapai Orsolya, Liktor-Busa Erzsébet, Kúsz Norbert, Stefkó Dániel, Urbán Erzsébet, Hohmann Judit, Vasas Andrea, Antibacterial and Antioxidant Activities of Rumex Species Native to the Carpathian Basin, Natural Product Communications, 2015
  • Özenver Nadire, Güvenalp Zühal, Kuruüzüm-Uz Ayşe, Demirezer Lutfun Nahar, Inhibitory Potential on Key Enzymes Relevant to Type II Diabetes Mellitus and Antioxidant Properties of the Various Extracts and Phytochemical Constituents from Rumex acetosella L., Journal of Food Biochemistry, 2020
  • Duke James A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Noonan Susan C, Savage Geoffrey P, Oxalate Content of Foods and Its Effect on Humans, Asia Pacific Journal of Clinical Nutrition, 1999
  • Bello Olayinka M, Naidoo Yashica, Ramharack Priya, Aremu Adeyemi O, Gruz Jiri, Voster Barend J, Wild Vegetable Rumex acetosa Linn Its Ethnobotany Phytochemistry and Pharmacology, South African Journal of Botany, 2019

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di ACETOSELLA
    Vino erbaceo tradizionale acidulo Sono documentati usi etnobotanici locali di Rumex acetosella L. in preparazioni alimentari e digestive a base di vino bianco leggero, soprattutto in aree rurali dell’Europa centrale e alpina. La preparazione tradizionale prevedeva la macerazione di circa 15-30 g di parti aeree fresche in 500 mL di vino bianco secco per 24-48 ore, seguita da filtrazione. L’utilizzo era limitato a piccole quantità dopo i pasti come bevanda digestiva e rinfrescante tradizionale. Non esistono validazioni cliniche moderne specifiche per questa preparazione. Liquore rustico alle erbe spontanee In alcune tradizioni popolari alpine e dell’Europa orientale Rumex acetosella veniva occasionalmente inserita in liquori casalinghi ottenuti mediante macerazione in grappa o acquavite insieme ad altre erbe spontanee aromatiche e digestive. La preparazione prevedeva generalmente una breve macerazione delle parti aeree fresche con successiva filtrazione e eventuale aggiunta di sciroppo zuccherino. L’impiego risultava prevalentemente gastronomico o digestivo tradizionale. Le evidenze disponibili sono esclusivamente etnobotaniche. Preparazione alcolica tonico-digestiva tradizionale Alcune fonti etnobotaniche riportano l’impiego della specie in preparazioni casalinghe digestive ottenute mediante infusione idroalcolica di erbe spontanee acidule e aromatiche. Rumex acetosella veniva associata tradizionalmente a specie come Melissa officinalis o Achillea millefolium in piccole quantità per correggere il gusto e fornire una nota acidula vegetale. L’uso era limitato a piccole dosi dopo i pasti. Non sono disponibili standardizzazioni fitoterapiche né evidenze cliniche controllate. Bevande fermentate popolari In alcune tradizioni rurali europee sono riportati impieghi alimentari della specie in bevande fermentate vegetali acidule a bassa gradazione alcolica ottenute mediante fermentazione spontanea o lattica di erbe selvatiche. L’utilizzo risultava prevalentemente alimentare e rinfrescante più che medicinale. Le documentazioni disponibili restano limitate e di carattere etnobotanico. L’elevato contenuto naturale di ossalati della specie richiede cautela nell’uso frequente o concentrato di preparazioni alcoliche a base di Rumex acetosella, specialmente nei soggetti predisposti a nefrolitiasi ossalica o disturbi renali. Le evidenze disponibili risultano prevalentemente storico-tradizionali e non cliniche.
  • Vasas Andrea, Orbán-Gyapai Orsolya, Hohmann Judit, The Genus Rumex Review of Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2015
  • Stefania Monari, Maura Ferri, Mirko Salinitro, Annalisa Tassoni, Ethnobotanical Review and Dataset Compiling on Wild and Cultivated Plants Traditionally Used as Medicinal Remedies in Italy, Plants, 2022
  • Giulia Mattalia, Renata Sõukand, Pierluigi Corvo, Andrea Pieroni, Dissymmetry at the Border Wild Food and Medicinal Ethnobotany of Slovenes and Friulians in Northeast Italy, Economic Botany, 2020
  • Andrea Pieroni, Cassandra L Quave, Giulia Mattalia, Traditional Uses of Wild Food and Medicinal Plants among Brigasc Kyé and Provençal Communities on the Western Italian Alps, Genetic Resources and Crop Evolution, 2013
  • Rainer W Bussmann, Ketevan Batsatsashvili, Javier Echeverría, Ethnobotany of the Genus Rumex, Ethnobotany of Mountain Regions, 2020
  • Rosa Sõukand, Andrea Pieroni, An Ethnobotanical Perspective on Traditional Fermented Plant Foods and Beverages in Eastern Europe, Journal of Ethnopharmacology, 2015
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    USO ALIMENTARE...
    Rumex acetosella L., comunemente nota come acetosella minore o acetosella dei campi, è tradizionalmente utilizzata come pianta alimentare spontanea in diverse regioni europee e nordamericane grazie al caratteristico sapore acidulo dovuto all’elevato contenuto di acidi organici e ossalati. Le foglie giovani vengono consumate crude in insalate miste, dove apportano una nota fresca e acidula simile al limone. Sono spesso abbinate a lattughe dolci, cetrioli, erbe aromatiche fresche e formaggi freschi. Nella cucina rurale tradizionale le foglie venivano aggiunte a zuppe verdi, minestre contadine e brodi vegetali primaverili come ingrediente acidulo e rinfrescante. Le parti aeree fresche possono essere utilizzate in salse erbacee, ripieni vegetali, omelette, torte salate e preparazioni con uova. In alcune tradizioni gastronomiche vengono tritate insieme ad altre erbe spontanee commestibili. Le foglie fresche possono essere impiegate in piccole quantità come aroma acidulo naturale in bevande vegetali fredde o preparazioni fermentate tradizionali. In alcune regioni dell’Europa orientale e settentrionale l’acetosella veniva consumata come erba selvatica primaverile nutraceutica e antiscorbutica durante i periodi di carenza di ortaggi freschi. L’impiego culinario moderno resta generalmente limitato e meno diffuso rispetto a Rumex acetosa, poiché Rumex acetosella presenta foglie più piccole e un gusto spesso più intenso e acidulo. A causa dell’elevato contenuto naturale di ossalati, il consumo frequente o abbondante non è raccomandato nei soggetti predisposti a nefrolitiasi ossalica, iperossaluria o disturbi renali.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Rumex acetosella L. è una delle specie spontanee acidule più diffuse dell’emisfero boreale ed è conosciuta in molte tradizioni rurali europee come “acetosella dei campi” per il gusto fortemente acidulo delle foglie. La specie è particolarmente adattabile e cresce facilmente in terreni poveri, sabbiosi, acidi e disturbati, diventando spesso una delle prime piante colonizzatrici di suoli degradati o incendiati. Il nome inglese tradizionale “sheep sorrel” deriva dall’osservazione storica del pascolo spontaneo della specie da parte delle pecore. Rumex acetosella è una specie dioica, con individui maschili e femminili separati, caratteristica relativamente rara nelle Polygonaceae. Le foglie giovani venivano tradizionalmente masticate nei campi come erba dissetante e rinfrescante grazie al sapore acidulo intenso. Durante periodi storici di scarsità alimentare la pianta veniva utilizzata come alimento spontaneo di emergenza e come fonte vegetale di vitamina C. In alcune tradizioni popolari nordamericane Rumex acetosella è stata inclusa in preparazioni erboristiche “depurative” e toniche diffuse nella medicina alternativa del XX secolo. La specie compare storicamente in alcune formulazioni associate al cosiddetto “Essiac”, una miscela erboristica popolare canadese di origine tradizionale. Tuttavia non esistono conferme cliniche valide dell’efficacia terapeutica attribuita a tali preparazioni. L’elevato contenuto di acido ossalico ha reso la specie oggetto di interesse sia alimentare sia tossicologico, soprattutto in relazione alla formazione di ossalati e calcoli renali. Rumex acetosella mostra notevole variabilità fitochimica in funzione del clima, del suolo e dello stadio vegetativo. La pianta rappresenta una fonte alimentare importante per alcune specie di lepidotteri e insetti fitofagi specializzati degli ecosistemi erbosi europei. In agronomia la presenza abbondante di Rumex acetosella viene spesso considerata indicatrice naturale di suoli acidi e poveri di calcio. Nonostante l’ampia diffusione geografica e il lungo uso tradizionale, la specie rimane relativamente poco studiata dal punto di vista clinico e farmacologico rispetto ad altre Polygonaceae medicinali.


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    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: Leo Michelis

    Immagine modificata per uso didattico
Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)
    Autore: Enrico Blasutto

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

    Per gentile concessione dell
    Oxalis acetosella
    Autore: Maurizio Trenchi


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