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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 19-06-2026

CUSSO
Hagenia abyssinica (Bruce) J.F.Gmel


TOSSICITÀ ALTA *


NON UTILIZZABILE *

 Noo 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Clade Fabidae
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Sottofamiglia Rosoideae
Tribù Sanguisorbeae
Genere Hagenia
Specie Hagenia abyssinica

Famiglia: Rosaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Kousso, Koso, Kossola, Cotz, Calotz, Habbi, Rot, Hetò, African redwood, Brayera, Duchia (Galinya), Edo (Galinya), Fieto (Galinya), Hagenia

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Banksia Abyssinica Bruce, Banksia Abyssinica Bruce Ex Steud., Brayera Abyssinica (Bruce) Moq., Brayera Anthelmintica Kunth, Brayera Anthelmintica Kunth Ex A.Rich., Brayera Anthelmintica Var. Epirhagadotricha Bitter, Brayera Anthelmintica Var. Psilanthera Bitter, Cusso Abyssinica (Bruce) Farw., Hagenia Abyssinica Var. Viridifolia Hauman, Hagenia Anthelmintica (Kunth Ex A.Rich.) J.F.Gmel., Hagenia Anthelmintica (Kunth Ex A.Rich.) J.F.Gmel. Ex Eggeling

DESCRIZIONE BOTANICA...
ALBERO SEMPREVERDE DI MEDIE DIMENSIONI CHE PUÒ RAGGIUNGERE I 20-30 METRI DI ALTEZZA, CON UNA CHIOMA AMPIA E ARROTONDATA. IL TRONCO È SPESSO RAMIFICATO E RICOPERTO DA UNA CORTECCIA ROSSO-BRUNASTRA CHE SI SFALDA IN SCAGLIE. LE FOGLIE SONO COMPOSTE, IMPARIPENNATE, LUNGHE FINO A 60 CM, CON 5-7 PAIA DI FOGLIOLINE OPPOSTE, ELLITTICHE O OBLUNGHE, CON MARGINE SEGHETTATO E UN CARATTERISTICO COLORE VERDE-ARGENTEO DOVUTO ALLA PRESENZA DI PELI. I FIORI SONO UNISESSUALI, CON ALBERI DIOICI (INDIVIDUI MASCHILI E FEMMINILI SEPARATI), RIUNITI IN GRANDI PANNOCCHIE PENDULE, LUNGHE FINO A 60 CM. I FIORI MASCHILI SONO NUMEROSI, PICCOLI, DI COLORE ROSSO-BRUNASTRO, CON NUMEROSI STAMI SPORGENTI. I FIORI FEMMINILI SONO MENO APPARISCENTI, DI COLORE VERDE-GIALLASTRO, CON UN OVARIO INFERO. I FRUTTI SONO PICCOLI ACHENI AVVOLTI DAL CALICE PERSISTENTE E ALATO, CHE NE FACILITA LA DISPERSIONE ANEMOCORA. IL LEGNO È ROSSASTRO E RESISTENTE.

FIORITURA O ANTESI...
AUTUNNO-INVERNO (SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE) NELLE ZONE D'ORIGINE (AFRICA ORIENTALE)

COLORI OSSERVATI

________ ARANCIO
________ BIANCO
________ ROSATO
________ ROSSICCIO
________ ROSSO ARANCIO

HABITAT...
Originario delle regioni montane dell'Africa orientale e centrale. Cresce tipicamente nelle foreste umide di alta quota, tra i 2000 e i 3500 metri di altitudine, spesso appena sotto il limite degli alberi. Predilige climi freschi e umidi con precipitazioni annue tra i 1000 e i 1500 mm. Si trova comunemente in foreste miste afromontane con specie come Podocarpus e Juniperus, ma può anche formare boschi quasi puri. Vegeta su terreni ricchi e ben drenati, tollerando una varietà di condizioni climatiche all'interno del suo areale, che comprende paesi come Etiopia, Eritrea, Sudan, Uganda, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Burundi, Tanzania, Malawi e Zambia.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO

PERIODO BALSAMICO...
STAGIONE SECCA (GENNAIO-MARZO), QUANDO I FIORI FEMMINILI (ROSATI) SONO BEN SVILUPPATI MA ANCORA CHIUSI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
INFIORESCENZE DEI FIORI FEMMINILI RACCOLTE PRIMA DELLA MATURAZIONE DEI FRUTTI

AROMI DELLA DROGA...
AROMATICO-CANFORATO DOMINANTE, CON NOTE TANNICO-AMARE E UNA SFUMATURA TERROSA SE CONSERVATA A LUNGO. CARATTERISTICO, INTENSO, CON TONI BALSAMICI.

SAPORI DELLA DROGA...
AMAROGNOLO-RESINOSO (KOUSSININA), CON RETROGUSTO ASTRINGENTE-TANNICO E LIEVE NOTA CANFORATA. ALTAMENTE IRRITANTE PER LE MUCOSE ORALI.

TOSSICITÀ: ALTA
Motivazione: Sono documentati effetti tossici dose-dipendenti quali nausea, vomito, diarrea profusa, dolori addominali, vertigini, disturbi visivi, collasso cardiovascolare, danno epatico, danno neurologico e casi di decesso dopo sovradosaggio o impiego improprio. La tossicità è attribuita principalmente ai derivati floroglucinolici presenti nelle infiorescenze femminili. Le evidenze derivano da osservazioni cliniche, tossicologia umana, farmacologia sperimentale e documentazione medica storica relativa all'impiego antielmintico della specie.

EFFICACIA:  Noo  NON UTILIZZABILE
Motivazione: Hagenia abyssinica possiede una documentata attività antielmintica, in particolare contro cestodi intestinali, supportata da uso medico tradizionale consolidato, dati farmacologici diretti, studi in vitro e alcune osservazioni cliniche storiche. Tuttavia la droga contiene floroglucinoli acilati responsabili di tossicità significativa e la specie è stata progressivamente abbandonata dalla fitoterapia moderna a favore di antielmintici più sicuri ed efficaci. In accordo con il criterio richiesto, la presenza di tossicità documentata e l'assenza di preparazioni fitoterapiche moderne con rapporto beneficio/rischio favorevole impongono questa classificazione.

PRINCÍPI ATTIVI...
Floroglucinoli acilati: kosina, kosotossina, protokosina, alfa-cosina, beta-cosina, gamma-cosina, deidrokosina Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, isoquercitrina, iperoside Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico, derivati galloilici Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Sostanze resinose: resine contenenti derivati floroglucinolici Lipidi: acidi grassi, trigliceridi Pigmenti vegetali: carotenoidi, clorofille Zuccheri e polisaccaridi: glucosio, fruttosio, polisaccaridi strutturali

PROPRIETÀ E INDICAZIONI (Dettagli di Fitoterapia)

Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino efficacia terapeutica e sicurezza di Hagenia abyssinica secondo gli standard della moderna fitoterapia basata sulle evidenze. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antielmintica contro cestodi intestinali. È la proprietà meglio documentata della specie. Supportata da un uso medico tradizionale pluricentenario in Africa orientale, da osservazioni cliniche storiche, da studi farmacologici sui floroglucinoli acilati e da dati sperimentali che identificano nelle kosine i principali principi attivi responsabili dell'effetto tenifugo. Attività antiprotozoaria. Estratti e alcuni costituenti isolati hanno mostrato attività contro protozoi patogeni in studi in vitro. Le evidenze sono limitate a modelli sperimentali e non esistono conferme cliniche. Attività antimicrobica. Diversi estratti hanno evidenziato attività antibatterica e antifungina in vitro. Le evidenze derivano esclusivamente da studi sperimentali e non sono disponibili dati clinici. Attività antiossidante. Estratti ricchi di polifenoli e flavonoidi hanno mostrato capacità di neutralizzazione dei radicali liberi in saggi in vitro. Significato clinico non dimostrato. Attività citotossica e antiproliferativa. Alcuni estratti e costituenti isolati hanno manifestato effetti citotossici su linee cellulari sperimentali. Le evidenze sono preliminari e limitate a studi in vitro. Attività antinfiammatoria. Sono disponibili dati sperimentali limitati provenienti da modelli farmacologici e studi in vitro che suggeriscono un potenziale effetto antinfiammatorio. Le evidenze risultano insufficienti per attribuire un'indicazione terapeutica consolidata. Uso storico e nella tradizione Trattamento della teniasi e di altre infestazioni da cestodi mediante impiego delle infiorescenze femminili essiccate. Utilizzo tradizionale come purgante in associazione all'effetto antielmintico. Impiego etnomedico per disturbi gastrointestinali secondo pratiche tradizionali dell'Africa orientale. Uso tradizionale in alcune aree dell'Etiopia per disturbi infettivi e infiammatori, senza adeguata validazione clinica moderna. Le evidenze complessive indicano che l'attività antielmintica rappresenta l'unica proprietà farmacologica storicamente consolidata della specie. Tuttavia il rapporto beneficio-rischio è sfavorevole a causa della tossicità documentata e la specie è stata sostanzialmente sostituita da farmaci più sicuri. Per le altre attività biologiche le evidenze restano prevalentemente precliniche e non consentono indicazioni terapeutiche validate.

EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.


(Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico)

Confermate da studi scientifici e clinici

ookNON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA

Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

?ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
?ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
!!ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
!!ANTINFIAMMATORIO
!!PARASSITI INTERNI (VERMI - TENIA E CESTOIDI)

Uso storico e nella tradizione

?ASTRINGENTE
?INFEZIONI GASTROINTESTINALI
?LASSATIVO PURGANTE DRASTICO (AD USO OCCASIONALE)

Bibliografia (proprietà e indicazioni)

SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.

AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

LA FINESTRA TERAPEUTICA È RISTRETTA E LA DIFFERENZA TRA DOSE TERAPEUTICA E DOSE TOSSICA PUÒ RISULTARE LIMITATA. TIPO DI EVIDENZA: OSSERVAZIONI CLINICHE STORICHE, TOSSICOLOGIA UMANA E MONOGRAFIE UFFICIALI. SONO DOCUMENTATI EPISODI DI TOSSICITÀ GRAVE CARATTERIZZATI DA NAUSEA INTENSA, VOMITO, DIARREA PROFUSA, VERTIGINI, ALTERAZIONI VISIVE, COLLASSO CARDIOVASCOLARE E, IN CASI ESTREMI, DECESSO. TIPO DI EVIDENZA: OSSERVAZIONI CLINICHE E CASISTICHE TOSSICOLOGICHE. L'ATTIVITÀ FARMACOLOGICA È ATTRIBUITA PRINCIPALMENTE AI DERIVATI FLOROGLUCINOLICI PRESENTI NELLE INFIORESCENZE FEMMINILI ESSICCATE, IL CUI CONTENUTO PUÒ VARIARE CONSIDEREVOLMENTE IN FUNZIONE DELLA PROVENIENZA BOTANICA E DELLE CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE. TIPO DI EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOGNOSTICI. LA CONSERVAZIONE PROLUNGATA DELLA DROGA PUÒ MODIFICARE IL CONTENUTO DEI PRINCIPI ATTIVI E INFLUENZARE SIA L'EFFICACIA SIA LA TOSSICITÀ DELLA PREPARAZIONE. TIPO DI EVIDENZA: OSSERVAZIONI FARMACOGNOSTICHE E STUDI SULLA STABILITÀ DEI COSTITUENTI. L'IMPIEGO TRADIZIONALE COME ANTIELMINTICO È STATO IN LARGA PARTE ABBANDONATO NELLA PRATICA MEDICA MODERNA A CAUSA DEL RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO SFAVOREVOLE RISPETTO AGLI ANTIELMINTICI DI SINTESI ATTUALMENTE DISPONIBILI. TIPO DI EVIDENZA: REVISIONI STORICHE, MONOGRAFIE UFFICIALI E VALUTAZIONI FARMACOLOGICHE COMPARATIVE. LE EVIDENZE CLINICHE MODERNE RISULTANO LIMITATE E GRAN PARTE DELLE INFORMAZIONI DI SICUREZZA DERIVA DA OSSERVAZIONI STORICHE, ESPERIENZA MEDICA TRADIZIONALE E DATI TOSSICOLOGICI. TIPO DI EVIDENZA: REVISIONE CRITICA DELLA LETTERATURA DISPONIBILE.

CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

ERBA ALTAMENTE TOSSICA! GRAVIDANZA. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE A CAUSA DELLA DOCUMENTATA TOSSICITÀ SISTEMICA DEI FLOROGLUCINOLI ACILATI PRESENTI NELLA DROGA. ALLATTAMENTO. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA CRITERI TOSSICOLOGICI DERIVANTI DALLA DOCUMENTATA TOSSICITÀ UMANA DELLA SPECIE E DALL'ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA. ETÀ PEDIATRICA. CONTROINDICAZIONE DOCUMENTATA NELLA PRATICA MEDICA TRADIZIONALE E NELLE MONOGRAFIE INTERNAZIONALI A CAUSA DELL'ELEVATA SENSIBILITÀ AGLI EFFETTI TOSSICI DELLA DROGA. PATOLOGIE EPATICHE PREESISTENTI. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE E CLINICHE CHE RIPORTANO CASI DI EPATOTOSSICITÀ ASSOCIATI ALL'IMPIEGO DELLA SPECIE. PATOLOGIE GASTROINTESTINALI ACUTE O GRAVI. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE CHE DOCUMENTANO EFFETTI IRRITANTI GASTROINTESTINALI MARCATI, CON NAUSEA, VOMITO E DIARREA ANCHE A DOSI TERAPEUTICHE.


INCOMPATIBILITÀ...
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
EPATOTOSSICI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
GASTROLESIVI
IRRITANTI GASTROINTESTINALI

ORGANI UMANI...
(Organi coinvolti nell'azione fitoterapica)

ESTRATTI...
Estratti standardizzati, integratori e omeopatici basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Estratti di Hagenia abyssinica (Bruce) J.F.Gmel (CUSSO) Droga polverizzata dei fiori femminili È la preparazione tradizionale storicamente più documentata. La droga è costituita dalle infiorescenze femminili essiccate e polverizzate contenenti floroglucinoli anthelmintici, in particolare kosina e derivati correlati. Non esiste una titolazione moderna universalmente standardizzata né monografie fitoterapiche attuali che definiscano un titolo minimo terapeutico. Le dosi tradizionali riportate nella letteratura etnofarmacologica variano generalmente da 5 a 15 g in singola somministrazione. A causa della tossicità documentata e della variabilità del contenuto in principi attivi, questa preparazione non è considerata idonea all'automedicazione moderna. Estratto secco dei fiori femminili Sono descritti in letteratura estratti secchi ottenuti dalle infiorescenze femminili impiegati principalmente in studi farmacologici e fitochimici. Non risultano disponibili standard internazionali riconosciuti per la titolazione in kosina o altri floroglucinoli né posologie clinicamente validate. L'impiego fitoterapico moderno è limitato dall'assenza di standardizzazione adeguata e dal ristretto margine di sicurezza. Estratto idroalcolico dei fiori femminili Utilizzato prevalentemente in ambito sperimentale per l'isolamento dei principi attivi antielmintici e per studi biologici su attività antimicrobiche e antiossidanti. Non sono disponibili titolazioni terapeutiche ufficiali né schemi posologici supportati da studi clinici controllati. L'utilizzo fitoterapico contemporaneo è scarsamente documentato. Estratti frazionati ricchi in floroglucinoli In ambito di ricerca sono stati sviluppati estratti arricchiti nelle frazioni floroglucinoliche responsabili dell'attività contro cestodi intestinali. Tali preparazioni sono destinate alla sperimentazione farmacologica e non risultano commercializzate come integratori fitoterapici standardizzati. Non esistono titoli terapeutici universalmente accettati né dosaggi clinicamente definiti. Preparazioni omeopatiche Non risultano preparazioni omeopatiche di Hagenia abyssinica ampiamente riconosciute o incluse nelle principali farmacopee omeopatiche internazionali. Eventuali preparazioni magistrali possono essere realizzate da singole farmacie omeopatiche, ma non dispongono di indicazioni terapeutiche validate né di standard internazionali consolidati.


TISANE...
Tisane, composizioni e preparazioni basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Per Hagenia abyssinica (CUSSO) non è possibile fornire tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche “basate su dosaggi sicuri ed evidenze scientifiche” perché la specie presenta una tossicità documentata, un ristretto margine terapeutico e l'assenza di moderne monografie fitoterapiche che definiscano preparazioni orali sicure. Le preparazioni tradizionali a base di cusso sono state storicamente utilizzate come antielmintici, ma sono state abbandonate dalla pratica fitoterapica moderna a favore di farmaci più sicuri. Non risultano pertanto formulazioni erboristiche con Hagenia abyssinica supportate da un rapporto beneficio-rischio favorevole e da standard di sicurezza attualmente accettati.

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO
NOTE VARIE E STORICHE...
Hagenia abyssinica (Bruce) J.F.Gmel è una specie arborea endemica delle montagne dell’Africa orientale, nota storicamente per l’uso delle sue infiorescenze femminili come potente rimedio anti‑elmintico nelle popolazioni etiopi e del Corno d’Africa. La pianta è stata documentata fin dal XVIII secolo dagli esploratori europei per le sue proprietà farmacologiche e per il ruolo fondamentale nella medicina tradizionale locale. Tradizionalmente le infiorescenze essiccate venivano somministrate sotto forma di polveri o tisane per eliminare vermi intestinali, in particolare cestoidi, ed erano considerate un farmaco di prima scelta nelle comunità rurali. Il loro uso era talmente radicato che la raccolta e la vendita delle infiorescenze rappresentavano un’attività economica significativa per alcune aree montane. Curiosamente, le infiorescenze femminili hanno un odore caratteristico e intenso che facilita la loro identificazione, mentre le piante maschili vengono generalmente trascurate a scopi medicinali. Hagenia abyssinica è anche nota per la longevità e la maestosità degli esemplari, spesso considerati alberi sacri o simbolici in alcune culture locali, e per la loro importanza ecologica nei boschi montani come elemento di stabilizzazione del suolo e habitat per la fauna locale.


Ricerche di articoli scientifici su Hagenia abyssinica (Bruce) J.F.Gmel

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Bibliografia relativa a principi attivi
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
  • Watt John Mitchell, Breyer-Brandwijk Maria Gerdina, The Medicinal and Poisonous Plants of Southern and Eastern Africa, 1962
  • Abebe Daniel, Ayehu Ayehu, Medicinal Plants and Enigmatic Health Practices of Northern Ethiopia, 1993
  • Asres Kaleab, Bucar Franz, Knauder Elisabeth, Yardley Vera, Kendrick Helen, Croft Simon Lawrence, In Vitro Antiprotozoal Activity of Extracts and Compounds from the Ethiopian Medicinal Plant Hagenia abyssinica, 2001
  • Bucar Franz, Knauder Elisabeth, Schreier Gerhard, Medicinal Plants Used in Ethiopia and Their Phytochemical Constituents, 2003
  • Jansen Peter Christiaan Maria, Hagenia abyssinica Rosaceae, Plant Resources of Tropical Africa, 2008
  • Bekele-Tesemma Asfaw, Useful Trees and Shrubs of Ethiopia Identification Propagation and Management for Agricultural and Pastoral Communities, 2007

  • Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
  • Watt John Mitchell, Breyer-Brandwijk Maria Gerdina, The Medicinal and Poisonous Plants of Southern and Eastern Africa, 1962
  • Neuwinger Hans Dieter, African Traditional Medicine A Dictionary of Plant Use and Applications, 2000
  • Abebe Daniel, Ayehu Ayehu, Medicinal Plants and Enigmatic Health Practices of Northern Ethiopia, 1993
  • Asres Kaleab, Bucar Franz, Knauder Elisabeth, Yardley Vera, Kendrick Helen, Croft Simon Lawrence, In Vitro Antiprotozoal Activity of Extracts and Compounds from the Ethiopian Medicinal Plant Hagenia abyssinica, 2001
  • Bucar Franz, Knauder Elisabeth, Schreier Gerhard, Medicinal Plants Used in Ethiopia and Their Phytochemical Constituents, 2003
  • Jansen Peter Christiaan Maria, Hagenia abyssinica Rosaceae, Plant Resources of Tropical Africa, 2008
  • Bekele-Tesemma Asfaw, Useful Trees and Shrubs of Ethiopia Identification Propagation and Management for Agricultural and Pastoral Communities, 2007

  • Bibliografia relativa a estratti e integratori
  • World Health Organization, WHO Traditional Medicine Strategy, 2014
  • Mohammed Tadesse and Sebsebe Demissew, Flora of Ethiopia and Eritrea Volume 3 Rosaceae, 2000
  • Aklilu Lemma, Evidence for the Anthelmintic Activity of Hagenia abyssinica, Ethiopian Medical Journal, 1965
  • Mirutse Giday, Zemede Asfaw and Zerihun Woldu, Medicinal Plants of the Meinit Ethnic Group of Ethiopia, Journal of Ethnopharmacology, 2009
  • Dawit Abebe, The Role of Medicinal Plants in Healthcare Coverage of Ethiopia, Ethiopian Journal of Health Development, 2001
  • Ermias Lulekal, Ensermu Kelbessa, Tamrat Bekele and Haile Yineger, An Ethnobotanical Study of Medicinal Plants in Ethiopia, Journal of Ethnobiology and Ethnomedicine, 2013
  • Mohammed Teklehaymanot, An Ethnobotanical Survey of Medicinal and Edible Plants of Yalo Woreda in Afar Regional State, Ethiopia, Journal of Ethnobiology and Ethnomedicine, 2009
  • Asfaw Debella, Manual for Phytochemical Screening of Medicinal Plants, Ethiopian Health and Nutrition Research Institute, 2002

  • Bibliografia relativa a tisane e composizioni
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
  • Watt John Mitchell, Breyer-Brandwijk Maria Gerdina, The Medicinal and Poisonous Plants of Southern and Eastern Africa, 1962
  • Neuwinger Hans Dieter, African Traditional Medicine A Dictionary of Plant Use and Applications, 2000
  • Abebe Daniel, Ayehu Ayehu, Medicinal Plants and Enigmatic Health Practices of Northern Ethiopia, 1993
  • Jansen Peter Christiaan Maria, Hagenia abyssinica Rosaceae, Plant Resources of Tropical Africa, 2008
  • Asres Kaleab, Bucar Franz, Knauder Elisabeth, Yardley Vera, Kendrick Helen, Croft Simon Lawrence, In Vitro Antiprotozoal Activity of Extracts and Compounds from the Ethiopian Medicinal Plant Hagenia abyssinica, 2001

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    Public domain image for educational use. Courtesy ecoport.org
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    Altre Foto e Immagini di CUSSO