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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-05-2026 |
MIRTO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Ordine Myrtales Famiglia Myrtaceae Sottofamiglia Myrtoideae Tribù Myrteae Genere Myrtus Specie Myrtus communis |
Famiglia: Myrtaceae |
| Mortella, Bosso, Bossolo, Common Myrtle, Roman Myrtle, True Myrtle, Twisted Myrtle, Nerte, Nerto, Brautmyrte, Mirtia, Myrtia, Myrtos, Hadas, Murta, Murtera, Murtra, Arrayán, Bahar, Mersin, Murt, Sazak, Myrta Obecná, Ahmam, Arrihane, As, Aselmûn, Hadass, Halmuch, Houmblass, Murd, Raihan, Raihan |
| Myrtus Buxifolia Raf., Myrtus Communis F. Lusitanica (L.) Cout., Myrtus Communis Subsp. Lusitanica (L.) Arcang., Myrtus Communis Var. Adrianii Sennen, Myrtus Communis Var. Bercialis Sennen, Myrtus Communis Var. Camboanus Sennen, Myrtus Communis Var. Communis, Myrtus Communis Var. Eugeniae Sennen, Myrtus Communis Var. Gallachi Sennen, Myrtus Communis Var. Gausseni Sennen, Myrtus Communis Var. Gibertii Sennen, Myrtus Communis Var. Jonssetii Sennen, Myrtus Communis Var. Latifolia Willk., Myrtus Communis Var. Macrocarpa Sennen, Myrtus Communis Var. Melanocarpa DC., Myrtus Communis Var. Microphylla Willk., Myrtus Communis Var. Mirifolia Sennen & Teodoro, 1928, Myrtus Communis Var. Morawieskiana Sennen, Myrtus Communis Var. Petri-ludovici Sennen & Teodoro, 1928, Myrtus Communis Var. Rodesii Sennen & Malag., Myrtus Communis Var. Soleri Sennen, Myrtus Communis Var. Theodori Sennen & Malag., Myrtus Communis Var. Vidalii Sennen & Teodoro, 1928, Myrtus Latifolia (Willk.) Sennen & Teodoro, 1929 |
| ARBUSTO O RARAMENTE ALBERELLO FINO A 3 M TIPICO DELLA MACCHIA MEDITERRANEA E SOPRATTUTTO DELLE ISOLE. LA CORTECCIA È GRIGIASTRA E BRUNO-ROSSICCIA NEI RAMI GIOVANI, LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SUPERIORMENTE VERDE SCURO-BRILLANTE, A MARGINE INTERO, OVALI, CORIACEE, LUCIDE E SENZA PELI, HANNO DEI PUNTI TRASLUCIDI CHE CORRISPONDONO ALLE GHIANDOLE AROMATICHE. I FIORI SONO ASCELLARI, PEDUNCOLATI, BIANCHI O ROSATI; ANDROCEO COMPOSTO DA MOLTI STAMI DAI LUNGHI FILAMENTI, L'OVARIO INFERO TERMINA IN UNO STILO E UNO STIMMA CHE SI CONFONDE TRA GLI STAMI. LA FIORITURA AVVIENE TRA MAGGIO E LUGLIO MA ANCHE IN TARDA ESTATE ED È ABBONDANTE. LE BACCHE OVOIDALI NERASTRE-AZZURROGNOLE ED ANCHE ROSSO SCURE CHE HANNO MOLTI SEMI E MATURANO DA NOVEMBRE A GENNAIO |
| ESTATE, PRINCIPALMENTE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| Originario della regione mediterranea, dove cresce spontaneamente nella macchia mediterranea, in boschi aperti, garighe, siepi, scarpate rocciose e lungo i litorali. Predilige climi caldi e asciutti con inverni miti ed estati calde e soleggiate, tipici del clima mediterraneo. Si adatta a diversi tipi di suolo, anche poveri, sassosi e calcarei, purché ben drenati. Tollera la siccità e le brezze marine, il che lo rende comune nelle zone costiere. Si trova prevalentemente in pianura e nelle zone collinari, fino a medie altitudini. La sua capacità di resistere a condizioni ambientali difficili e la sua adattabilità a diversi tipi di terreno ne hanno favorito la diffusione in altre regioni con climi simili. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PER LE FOGLIE È A FINE PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (MAGGIO-LUGLIO); PER I FRUTTI È L'AUTUNNO-INIZIO INVERNO (NOVEMBRE-DICEMBRE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E, IN MINOR MISURA, I FRUTTI (BACCHE) |
| LE FOGLIE HANNO UN ODORE FORTEMENTE AROMATICO, RESINOSO, FRESCO, LEGGERMENTE CANFORATO E BALSAMICO |
| LE FOGLIE HANNO UN SAPORE AROMATICO, AMARO-RESINOSO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE E BALSAMICO. LE BACCHE SONO AROMATICHE E DOLCI-AMARE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: L’uso corretto di Myrtus communis, sotto forma di estratti, oli essenziali diluiti o infusi, è generalmente sicuro. Possono verificarsi reazioni allergiche o irritazioni locali in soggetti sensibili, ma non sono riportati effetti tossici significativi con il corretto utilizzo. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Sono disponibili studi clinici controllati e studi osservazionali principalmente su estratti fogliari ed oli essenziali di Myrtus communis L. per applicazioni antimicrobiche, mucosali, dermatologiche e respiratorie, ma l’efficacia non è uniformemente dimostrata per tutte le preparazioni della specie. Le evidenze comprendono anche numerosi studi in vitro e in vivo con attività antinfiammatoria, antiossidante e antimicrobica coerente con l’uso fitoterapico tradizionale. Le attività terapeutiche risultano fortemente dipendenti dal chemotipo, dalla parte vegetale utilizzata e dalla standardizzazione degli estratti. |
| Olio essenziale: mirtenil acetato, alfa pinene, uno otto cineolo, limonene, linalolo, alfa terpineolo, geraniolo, mirtenolo, beta pinene, para cimene, gamma terpinene, terpinene quattro olo, cariofillene, eugenolo, nerolo Polifenoli: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p cumarico, acido vanillico, acido protocatecuico Flavonoidi: miricetina, quercetina, kaempferolo, catechina, epicatechina, rutina, quercitrina, isoquercitrina, luteolina Tannini: gallotannini, ellagitannini, tannini condensati, tannini idrolizzabili Antociani: delfinidina tre O glucoside, cianidina tre O glucoside, malvidina tre O glucoside, petunidina tre O glucoside, peonidina tre O glucoside Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico, acido asiatico, acido corosolico Fitosteroli: beta sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Carotenoidi: luteina, beta carotene, violaxantina Vitamine: vitamina C, vitamina E, vitamine del gruppo B Composti aromatici resinosi: mirtucommulone, semimirtucommulone |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Sono disponibili evidenze cliniche controllate limitate ma coerenti riguardanti l’attività antimicrobica e antinfiammatoria di preparazioni contenenti Myrtus communis L., soprattutto in ambito oro-faringeo e dermatologico. Studi clinici e osservazionali su collutori, gel e preparazioni topiche contenenti estratti fogliari o olio essenziale hanno documentato riduzione di gengivite, placca batterica, stomatite e irritazioni del cavo orale. Le evidenze riguardano prevalentemente formulazioni specifiche e non consentono un’estensione automatica a tutte le preparazioni fitoterapiche della specie. Sono disponibili dati clinici preliminari relativi all’uso topico in dermatologia e nel trattamento di lesioni cutanee superficiali, con attività correlate principalmente agli effetti antisettici, antinfiammatori e astringenti del fitocomplesso. Tuttavia gli studi disponibili risultano numericamente limitati e spesso eterogenei per metodologia e standardizzazione degli estratti. Per l’attività antiossidante esistono evidenze biochimiche e cliniche indirette su biomarcatori ossidativi, ma non sono disponibili revisioni sistematiche o meta-analisi cliniche definitive che consentano una conferma terapeutica robusta su endpoint clinici specifici. Non risultano disponibili evidenze cliniche sufficienti per confermare efficacia terapeutica diretta in patologie respiratorie, metaboliche, neurologiche, cardiovascolari o gastrointestinali. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata L’attività antimicrobica verso batteri Gram-positivi, Gram-negativi e alcuni miceti è supportata da numerosi studi in vitro su estratti fogliari, olio essenziale e frazioni polifenoliche. Sono stati documentati effetti su Staphylococcus aureus, Candida spp., Helicobacter pylori e altri microrganismi di interesse clinico. L’attività dipende fortemente dalla chemotipizzazione dell’olio essenziale e dalla composizione fenolica. L’attività antinfiammatoria è supportata da studi in vivo animali e da studi cellulari che mostrano modulazione di mediatori pro-infiammatori, riduzione dell’edema e inibizione di citochine infiammatorie. Le evidenze risultano coerenti ma non sufficienti a definire indicazioni cliniche consolidate oltre gli impieghi topici e oro-faringei. L’attività antiossidante è ampiamente documentata in vitro mediante saggi radical scavenging e in modelli animali di stress ossidativo. I principali responsabili risultano polifenoli, flavonoidi e derivati tannici presenti nelle foglie e nelle bacche. Sono presenti dati sperimentali preliminari relativi ad attività ipoglicemizzante e modulante il metabolismo lipidico in modelli animali. I risultati indicano possibili effetti sul metabolismo glucidico e lipidico, ma mancano conferme cliniche sufficienti e standardizzate. Alcuni studi in vitro e in vivo suggeriscono attività analgesica, gastroprotettiva, epatoprotettiva e broncodilatatrice. Le evidenze rimangono preliminari e non consentono attribuzioni terapeutiche confermate. L’attività antiproliferativa e citotossica verso linee cellulari tumorali è stata osservata in modelli sperimentali in vitro. Tali dati non costituiscono evidenza di efficacia antitumorale clinica. L’attività espettorante e balsamica tradizionale trova parziale supporto farmacologico nella presenza di monoterpeni volatili e nell’attività secretolitica osservata sperimentalmente, ma le evidenze cliniche dirette risultano insufficienti. Uso storico e nella tradizione Nella tradizione mediterranea Myrtus communis L. è stata impiegata come antisettico delle vie respiratorie superiori, balsamico, astringente intestinale, vulnerario e detergente cutaneo. Le foglie e le bacche sono state storicamente utilizzate in decotti, fumigazioni e preparazioni topiche per affezioni del cavo orale, irritazioni cutanee, leucorrea, diarrea lieve e catarri respiratori. La specie è stata inoltre utilizzata nella medicina popolare come tonico aromatico digestivo, conservante naturale e componente di liquori medicinali tradizionali. Gli impieghi etnobotanici relativi a diabete, patologie tumorali, disturbi neurologici e malattie sistemiche non risultano supportati da adeguata validazione clinica diretta sulla specie. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’OLIO ESSENZIALE DI MYRTUS COMMUNIS L. DEVE ESSERE UTILIZZATO CON CAUTELA IN SOGGETTI CON MUCOSE SENSIBILI O PATOLOGIE GASTROINTESTINALI IRRITATIVE POICHÉ SONO STATI OSSERVATI EFFETTI IRRITATIVI GASTRICI E MUCOSALI CORRELATI ALLA CONCENTRAZIONE DEI MONOTERPENI. EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE. PREPARAZIONI CONCENTRATE O USO PROLUNGATO DELL’OLIO ESSENZIALE POSSONO AUMENTARE IL RISCHIO DI DERMATITI IRRITATIVE O SENSIBILIZZAZIONE CUTANEA IN SOGGETTI PREDISPOSTI. EVIDENZA CLINICA DERMATOLOGICA E DATI SPERIMENTALI IN VITRO SUI COMPONENTI TERPENICI. L’IMPIEGO CONCOMITANTE CON ALTRI PRODOTTI AD ELEVATO CONTENUTO DI OLI ESSENZIALI PUÒ AUMENTARE FENOMENI IRRITATIVI LOCALI O SISTEMICI. EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA PER SOMMAZIONE DEGLI EFFETTI TERPENICI. LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI SULLA SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI E NON CONSENTONO DI DEFINIRE UN PROFILO DI SICUREZZA COMPLETO PER ESTRATTI CONCENTRATI O OLIO ESSENZIALE DELLA SPECIE. EVIDENZA LIMITATA DERIVANTE DALL’ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI. GLI STUDI TOSSICOLOGICI DISPONIBILI RIGUARDANO PRINCIPALMENTE ESTRATTI FOGLIARI E OLI ESSENZIALI STANDARDIZZATI; I DATI RESTANO LIMITATI PER PREPARAZIONI TRADIZIONALI NON STANDARDIZZATE E PER USO AD ALTE DOSI. EVIDENZA DERIVANTE DA LIMITI METODOLOGICI DELLA LETTERATURA DISPONIBILE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA O REAZIONI ALLERGICHE NOTE VERSO MYRTUS COMMUNIS L. O VERSO I SUOI OLI ESSENZIALI COSTITUISCE UNA CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA DATI CLINICI E FARMACOLOGICI RELATIVI A FENOMENI IRRITATIVI E SENSIBILIZZANTI CUTANEI E MUCOSALI. L’USO INTERNO DI OLIO ESSENZIALE CONCENTRATO DI MYRTUS COMMUNIS L. È CONTROINDICATO NEI BAMBINI MOLTO PICCOLI PER IL RISCHIO DOCUMENTATO DI IRRITAZIONE RESPIRATORIA E FENOMENI NEUROVEGETATIVI ASSOCIATI AI MONOTERPENI OSSIGENATI PRESENTI NELL’OLIO ESSENZIALE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ASPIRINA |
| CLOPIDOGREL |
| FARMACI PER DIABETICI |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di MIRTO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco nebulizzato e titolato di foglie di Myrtus communis L. Gli estratti secchi standardizzati vengono impiegati soprattutto per attività antiossidante, antimicrobica e antinfiammatoria. I preparati maggiormente documentati sono titolati in polifenoli totali o tannini con tenori generalmente compresi tra 10% e 25% oppure standardizzati in flavonoidi totali espressi come miricetina o quercetina. Le dosi comunemente utilizzate nei preparati fitoterapici oscillano tra 200 e 800 mg/die suddivisi in 2-3 somministrazioni. Estratto idroalcolico fluido di foglie L’estratto fluido idroalcolico con rapporto droga:estratto variabile tra 1:1 e 1:2 viene utilizzato tradizionalmente per applicazioni orofaringee, digestive e antimicrobiche. I preparati commerciali contengono generalmente solventi idroalcolici al 45-70%. La posologia tradizionalmente documentata varia da 1 a 4 mL fino a tre volte al giorno, diluiti in acqua. Tintura madre di Myrtus communis L. La tintura madre ottenuta da foglie fresche o giovani sommità viene impiegata principalmente in fitoterapia tradizionale e preparazioni galeniche. Rapporto usuale 1:10 in etanolo 45-65%. Posologia usuale: 20-50 gocce diluite in acqua da una a tre volte al giorno secondo concentrazione e destinazione d’uso. Estratto secco titolato in composti fenolici per uso orale gastrointestinale Per formulazioni destinate a disturbi gastrointestinali lievi, disbiosi e attività astringente vengono impiegati estratti titolati in tannini totali almeno al 15-20%. Le dosi più frequentemente riportate negli integratori standardizzati sono comprese tra 250 e 500 mg due volte al giorno. Estratto secco titolato ad alto contenuto di mirtucommuloni Alcuni estratti brevettati ottenuti dalle foglie sono standardizzati in acilfloroglucinoli e mirtucommuloni. I titoli terapeuticamente rilevanti riportati nella letteratura sperimentale sono generalmente superiori al 5-10% di mirtucommuloni totali. Utilizzati soprattutto in ambito dermatologico sperimentale e nelle formulazioni anti-biofilm. I dosaggi clinicamente consolidati non sono ancora definiti. Olio essenziale di Myrtus communis L. L’olio essenziale ricavato prevalentemente dalle foglie viene utilizzato in aromaterapia e preparazioni topiche. I chemotipi più studiati contengono alfa-pinene, 1,8-cineolo e limonene. Per applicazioni topiche si impiegano diluizioni generalmente comprese tra 1% e 5% in veicoli appropriati. Per uso orale gli impieghi sono limitati e richiedono standardizzazione rigorosa; le quantità presenti negli integratori risultano normalmente comprese tra 20 e 100 mg/die di olio essenziale totale. Capsule gastroresistenti contenenti olio essenziale standardizzato Formulazioni utilizzate soprattutto in ambito balsamico respiratorio e digestivo. Gli estratti vengono standardizzati principalmente in 1,8-cineolo e alfa-pinene con contenuti variabili secondo il chemotipo. I dosaggi più comuni sono pari a 50-200 mg/die di olio essenziale microincapsulato. Preparazioni oromucosali spray o collutorio Preparazioni contenenti estratti idroalcolici o olio essenziale standardizzato per uso orofaringeo. Le formulazioni utilizzate negli studi clinici preliminari contengono generalmente 0,5-5% di estratto o 0,05-0,5% di olio essenziale. Utilizzo da 2 a 4 applicazioni quotidiane. Gel topici dermatologici Preparati fitocosmetici e dermatologici a base di estratto idroalcolico o olio essenziale standardizzato, utilizzati per attività antimicrobica e antinfiammatoria locale. Le concentrazioni più documentate variano tra 1% e 10% di estratto oppure 0,1-2% di olio essenziale. Preparazioni omeopatiche Le preparazioni omeopatiche di Myrtus communis L. risultano disponibili principalmente come tintura madre omeopatica, diluizioni decimali e centesimali quali D1-D6 e CH5-CH30. Gli impieghi riportati appartengono esclusivamente all’ambito omeopatico tradizionale e non dispongono di validazione clinica specifica moderna. Le posologie dipendono dalla scuola omeopatica e dalla diluizione utilizzata. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di MIRTO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso balsamico orofaringeo con Myrtus communis L. Foglie di Myrtus communis L. 2 g, foglie di Salvia officinalis L. 1 g, fiori di Matricaria chamomilla L. 1 g. Infondere in 200 mL di acqua calda per 10 minuti. Assumere 1-2 volte al giorno oppure utilizzare come collutorio e gargarismo. Formulazione tradizionalmente impiegata per irritazioni del cavo orale e delle prime vie respiratorie con supporto farmacologico antimicrobico e antinfiammatorio. Tisana digestiva e carminativa con Myrtus communis L. Foglie di Myrtus communis L. 1,5 g, frutti di Foeniculum vulgare Mill. 1,5 g, foglie di Melissa officinalis L. 1 g, sommità di Origanum vulgare L. 0,5 g. Infondere in 250 mL di acqua per 8-10 minuti. Assumere dopo i pasti principali fino a due volte al giorno. Miscela utilizzata tradizionalmente per dispepsia lieve, meteorismo e fermentazioni intestinali. Decotto astringente intestinale con Myrtus communis L. Foglie di Myrtus communis L. 2 g, corteccia di Quercus robur L. 1 g, foglie di Rubus ulmifolius Schott 1 g. Bollire delicatamente in 250 mL di acqua per circa 10 minuti e filtrare. Assumere una tazza fino a due volte al giorno per periodi brevi. Preparazione tradizionale ad azione astringente e lenitiva intestinale. Infuso per uso respiratorio con Myrtus communis L. Foglie di Myrtus communis L. 1,5 g, foglie di Eucalyptus globulus Labill. 0,5 g, sommità di Thymus vulgaris L. 1 g. Infondere in 250 mL di acqua per 10 minuti. Assumere una tazza una o due volte al giorno. Miscela documentata nella fitoterapia mediterranea per supporto balsamico respiratorio e comfort delle vie aeree superiori. Formulazione erboristica topica per pelle irritata Decotto concentrato ottenuto da foglie di Myrtus communis L. 5 g e fiori di Calendula officinalis L. 3 g in 250 mL di acqua. Bollire per 10 minuti e lasciare raffreddare. Applicare localmente con compresse sterili una o due volte al giorno. Utilizzato tradizionalmente per cute irritata, abrasioni superficiali e arrossamenti. Infuso ad uso uro-genitale tradizionale Foglie di Myrtus communis L. 1,5 g, foglie di Arctostaphylos uva-ursi (L.) Spreng. 1 g, sommità di Achillea millefolium L. 1 g. Infondere in 250 mL di acqua per 10 minuti. Assumere una tazza al giorno per periodi limitati. Preparazione tradizionale utilizzata nella fitoterapia popolare mediterranea per discomfort uro-genitale lieve. Tisana aromatica antiossidante con Myrtus communis L. Foglie di Myrtus communis L. 1 g, foglie di Camellia sinensis (L.) Kuntze 1 g, foglie di Rosmarinus officinalis L. 0,5 g, scorza di Citrus limon (L.) Osbeck 0,5 g. Infondere in 200 mL di acqua per circa 7 minuti. Assumere una tazza al giorno. Miscela ricca in composti fenolici e sostanze aromatiche ad azione antiossidante documentata sperimentalmente. Decotto concentrato per semicupi e lavaggi esterni Foglie di Myrtus communis L. 4 g, foglie di Hamamelis virginiana L. 2 g, sommità di Lavandula angustifolia Mill. 1 g. Bollire in 500 mL di acqua per 10-15 minuti. Utilizzare esternamente dopo filtrazione. Preparazione tradizionalmente impiegata per cute sensibile e mucose irritate. |
| Vini, elisir, amari, tinture di MIRTO
Vino aromatico o liquore di mirto Preparazione: Bacche di Myrtus communis mature (circa 200 g) vengono lavate e leggermente schiacciate, poi macerate in 500 ml di alcol a 95° per 2–4 settimane al buio, agitando quotidianamente. Successivamente si filtra il composto e si aggiunge uno sciroppo di zucchero (200–250 g in 250 ml di acqua bollente, raffreddato) per dolcificare. Il liquore può essere imbottigliato e lasciato riposare altre 2–4 settimane prima dell’uso. Uso: Tradizionalmente utilizzato come digestivo a fine pasto, in piccole quantità (20–30 ml), oppure come aromatizzante in bevande miste. È apprezzato per le proprietà digestive e aromatiche delle bacche di mirto. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE MEDIE...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Myrtus communis L. |