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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 17-06-2026 |
CAMALA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosidae Ordine Malpighiales Famiglia Euphorbiaceae Sottofamiglia Acalyphoideae Tribù Acalypheae Sottotribù Rottlerinae Genere Mallotus Specie Mallotus philippinensis |
Famiglia: Euphorbiaceae |
| Kamala Tree, Red Kamala, Rottlera, Monkey Face Tree, Ampas, Balakbir, Basant, Champalaka, Kain-Priya, Kapila, Kumkum, Lakuch, Mail, Mail-Ka-Tel, Narikel-Phul, Sinduri, Kamala Pulver, Färberröte, Rottlerapulver, Kamala, Poonac Tree, Gutta Rottler, Kamala Powder, Rottlera Tinctoria, Rottleria Tinctoria, Rottlera Indica, Rottlera Laccifera, Croton Philippinensis, Croton Barbatus, Croton Tiglium Roxb. Non Wall., Mallotus Barbatus, Mallotus Cochinchinensis, Mallotus Zeylanicus |
| Aconceveibum Trinerve Miq., Copianthus Indicus Hill, Croton Coccineus Vahl, Croton Distans Benth., Croton Distans Wall., Croton Montanus Willd., Croton Philippensis Lam., Croton Punctatus Retz., Echinus Philippensis (Lam.) Baill., Echinus Philippinensis Baill., Euonymus Hypoglaucus H.Lév., Euonymus Hypoleucus H.Lév., Macaranga Stricta (Rchb.f. & Zoll.) Müll.Arg., Mallotus Bicarpellatus T.Kuros., Mallotus Philippensis Subsp. Reticulatus (Dunn) F.P.Metcalf, Mallotus Philippensis Subsp. Tomentosus Gamble, Mallotus Philippensis Var. Microphyllus Müll.Arg., Mallotus Philippensis Var. Philippensis, Mallotus Philippensis Var. Reticulatus (Dunn) F.P.Metcalf, Mallotus Philippensis Var. Tomentosus Gamble, Mallotus Philippinensis Var. Reticulatus (Dunn) F.P.Metcalf, Mallotus Reticulatus Dunn, Mappa Stricta Rchb.f. & Zoll., Rottlera Affinis Hassk., Rottlera Aurantiaca Hook. & Arn., Rottlera Philippensis (Lam.) Scheff., Rottlera Tinctoria Roxb., Rottlera Tinctoria Subsp. Monstruosa Ham., Rottlera Tinctoria Subsp. Monstruosa Ham. Ex Dillwyn, Rottlera Tinctoria Var. Monstruosa Ham., Rottlera Tinctoria Var. Monstruosa Ham. Ex Dillwyn, Tanarius Strictus (Rchb.f. & Zoll.) Kuntze |
| ALBERO DIOICO DI MEDIE DIMENSIONI CON UNA CHIOMA AMPIA E RAMIFICATA. LA CORTECCIA È GRIGIASTRA E LISCIA O LEGGERMENTE RUGOSA. LE FOGLIE SONO ALTERNE, DA OVATE A LANCEOLATE, CON MARGINE DENTELLATO O INTERO E PRESENTANO GHIANDOLE ROSSASTRE SULLA PAGINA INFERIORE, SOPRATTUTTO NEI GIOVANI ESEMPLARI. I FIORI MASCHILI SONO PICCOLI E NUMEROSI, RACCOLTI IN SPIGHE ASCELLARI PENDENTI. I FIORI FEMMINILI SONO MENO NUMEROSI E SI TROVANO IN RACEMI PIÙ BREVI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA GLOBOSA RICOPERTA DA UNA POLVERE GHIANDOLARE ROSSA O ARANCIONE, NOTA COME KAMALA, CHE CONTIENE DA DUE A TRE SEMI SCURI E GLOBOSI. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, NOVEMBRE, IN AUSTRALIA E MARZO, APRILE NELLE FILIPPINE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO ARANCIO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Si trova tipicamente nelle foreste sempreverdi umide, nelle foreste decidue secche e umide, nelle boscaglie secondarie e nelle radure forestali. Cresce in un'ampia varietà di tipi di suolo, da quelli sabbiosi a quelli argillosi, purché ben drenati. Predilige climi tropicali e subtropicali con precipitazioni moderate a elevate e si trova a diverse altitudini, dal livello del mare fino a circa 1300 metri. La sua distribuzione geografica comprende una vasta area che si estende dall'Asia meridionale (India, Nepal, Bhutan, Sri Lanka) attraverso il Sud-est asiatico (Myanmar, Thailandia, Laos, Vietnam, Malesia, Indonesia, Filippine) fino all'Australia e alla Nuova Guinea. È una specie pioniera che colonizza le aree disturbate e le foreste in rigenerazione. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| STAGIONE SECCA (OTTOBRE-MARZO), CON RACCOLTA OTTIMALE TRA DICEMBRE E FEBBRAIO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| GHIANDOLE DELLE INFIORESCENZE E DELLE CASSULE |
| TERROSO-LEGNOSO, CON LIEVI NOTE RESINOSE E BALSAMICHE, TALVOLTA ACCOMPAGNATE DA UNA SFUMATURA PUNGENTE |
| AMAROGNOLO, ASTRINGENTE E LIEVEMENTE PICCANTE, CON NOTE RESINOSE E UN RETROGUSTO TANNICO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla specie indicano prevalentemente effetti gastrointestinali dose-dipendenti quali nausea, crampi addominali, diarrea e irritazione gastrointestinale associati soprattutto all'uso delle preparazioni antielmintiche tradizionali. Non risultano documentate tossicità sistemiche gravi o letali alle dosi fitoterapiche tradizionalmente impiegate. Le evidenze derivano da osservazioni farmacologiche, dati etnobotanici e letteratura fitoterapica storica, mentre gli studi tossicologici moderni restano relativamente limitati. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Esistono evidenze dirette sulla specie derivanti da studi in vivo su animali, studi in vitro e da un uso fitoterapico consolidato come antielmintico, in particolare per la droga costituita dalla polvere ghiandolare dei frutti. L'attività antielmintica è documentata farmacologicamente e storicamente ed è supportata da dati sperimentali riproducibili sulla specie. Non sono tuttavia disponibili studi clinici controllati di qualità sufficiente per classificare l'efficacia come confermata da evidenze cliniche. |
| Calconi e derivati floroglucinolici prenilati: rottlerina, isorottlerina, rottlerinone, isoallorottlerina, allorottlerina, mallotofilippeni Chalconi prenilate: mallotochromene, mallotolerina, derivati polichetidici prenilati correlati Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, isoquercitrina, astragalina Triterpeni pentaciclici: acido betulinico, lupeolo, beta-amirina, alfa-amirina Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi fenolici: acido gallico, acido protocatecuico, acido vanillico, acido ferulico Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Resine: frazioni resinose contenenti rottlerina e composti correlati Polifenoli: composti fenolici totali, derivati benzofenonici e polichetidici Saponine: saponine triterpeniche in basse concentrazioni Olio fisso dei semi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L'IMPIEGO ORALE PUÒ CAUSARE NAUSEA, CRAMPI ADDOMINALI, DIARREA E IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE, SOPRATTUTTO A DOSAGGI ELEVATI O SUPERIORI A QUELLI TRADIZIONALI. EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE E DALLA DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA STORICA DELLA SPECIE. L'ATTIVITÀ ANTIELMINTICA TRADIZIONALE È ASSOCIATA A UNA CONCOMITANTE AZIONE PURGATIVA CHE PUÒ AUMENTARE LA PERDITA DI LIQUIDI ED ELETTROLITI. EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE E USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO. LE INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE MODERNE E GLI STUDI CLINICI CONTROLLATI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE RISULTANO LIMITATI. EVIDENZA DERIVANTE DALLA REVISIONE CRITICA DELLA LETTERATURA DISPONIBILE SULLA SPECIE. LE ATTIVITÀ BIOLOGICHE ATTRIBUITE A ROTTLERINA E AD ALTRI COSTITUENTI PRINCIPALI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI IN VITRO E IN MODELLI ANIMALI; LA LORO RILEVANZA CLINICA NELL'UOMO NON È STATA DEFINITA IN MODO CONCLUSIVO. EVIDENZA SPERIMENTALE IN VITRO E IN VIVO. L'USO IN GRAVIDANZA E DURANTE L'ALLATTAMENTO NON È SUPPORTATO DA ADEGUATI DATI DI SICUREZZA SPECIFICI SULLA SPECIE. EVIDENZA BASATA SULL'ASSENZA DI STUDI TOSSICOLOGICI E CLINICI SUFFICIENTI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA A MALLOTUS PHILIPPINENSIS O ALLE PREPARAZIONI OTTENUTE DALLA POLVERE GHIANDOLARE DEI FRUTTI. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALLA PRESENZA DOCUMENTATA DI REAZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE E IRRITAZIONE IN SOGGETTI PREDISPOSTI RIPORTATE NELLA LETTERATURA FITOTERAPICA E FARMACOGNOSTICA. PATOLOGIE GASTROINTESTINALI INFIAMMATORIE ACUTE O CONDIZIONI CARATTERIZZATE DA AUMENTATA SUSCETTIBILITÀ ALL'IRRITAZIONE INTESTINALE. TALE CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DALL'ATTIVITÀ IRRITANTE E PURGATIVA DOSE-DIPENDENTE OSSERVATA PER LA DROGA NELLA PRATICA TERAPEUTICA TRADIZIONALE E NELLA LETTERATURA FARMACOLOGICA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALTERANTI DELL'EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO |
| DISIDRATANTI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| ELETTROLITI |
| EMETICI |
| GASTROLESIVI |
| IPOKALIEMIZZANTI |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO) |
| LASSATIVI FORTI O PURGANTI |
| RESINE PURGANTI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CAMALA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Mallotus philippinensis (Lamk.) Mull. Arg. (CAMALA) Polvere della ghiandola resinosa dei frutti Costituisce la forma tradizionale della droga ottenuta dalle ghiandole rosso-aranciate che rivestono la superficie delle capsule mature. È la preparazione storicamente utilizzata come antielmintico. Non esistono standardizzazioni internazionali ufficiali del contenuto in rottlerina o altri marcatori. Le dosi tradizionali documentate sono generalmente comprese tra 1 e 3 g in singola somministrazione. Estratto secco della droga Ottenuto dalle ghiandole resinose mediante estrazione con solventi appropriati e successiva concentrazione. Utilizzato prevalentemente in studi farmacologici e fitochimici. Non risultano disponibili estratti fitoterapici commerciali con titolazione terapeutica ufficialmente riconosciuta. Non esistono posologie validate da studi clinici controllati. Estratto idroalcolico Preparazione impiegata principalmente nella ricerca sperimentale per la valutazione delle attività antielmintiche, antiossidanti, antimicrobiche e antinfiammatorie. La composizione varia considerevolmente in funzione del solvente utilizzato. Non sono disponibili titoli minimi necessari all'effetto terapeutico definiti da monografie ufficiali né posologie clinicamente validate. Estratto etanolico Forma frequentemente utilizzata negli studi fitochimici per l'isolamento di rottlerina, isorottlerina e derivati floroglucinolici correlati. L'impiego rimane prevalentemente sperimentale. Non esistono standardizzazioni terapeutiche universalmente accettate né dosaggi clinici consolidati. Estratto metanolico Preparazione destinata quasi esclusivamente alla ricerca farmacologica e chimica. Viene utilizzata per caratterizzare il fitocomplesso e studiarne le attività biologiche. Non è considerata una forma fitoterapica convenzionale destinata all'impiego clinico umano. Oleoresina concentrata Preparazione ricca di componenti lipofili ottenuta dalle ghiandole della superficie dei frutti. Storicamente utilizzata come vermifugo in alcune tradizioni mediche asiatiche. Non sono disponibili titolazioni terapeutiche riconosciute né schemi posologici supportati da evidenze cliniche moderne. Tintura madre omeopatica Preparazione ottenuta dalla droga secondo le metodiche previste dalle farmacopee omeopatiche. Utilizzata esclusivamente come materiale di partenza per successive diluizioni omeopatiche. Non esistono titoli terapeutici riconosciuti né evidenze cliniche che consentano di definire una posologia fitoterapica. Preparazioni omeopatiche Disponibili in diverse diluizioni e dinamizzazioni secondo le farmacopee omeopatiche nazionali. L'impiego è limitato all'ambito omeopatico. Non sono disponibili evidenze cliniche controllate che ne confermino l'efficacia terapeutica specifica né dosaggi comparabili a quelli della fitoterapia convenzionale. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di CAMALA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Mallotus philippinensis presenta un profilo fitoterapico particolare. La droga tradizionale è costituita dalla polvere ghiandolare dei frutti, impiegata soprattutto come antielmintico. Le evidenze cliniche moderne sono molto limitate e non esistono monografie ufficiali che definiscano tisane, infusi o decotti terapeutici standardizzati. Le formulazioni seguenti derivano dall'uso tradizionale documentato e dai dati farmacognostici disponibili, mantenendo un approccio prudente e conservativo. Decotto tradizionale ad uso antielmintico Polvere ghiandolare di Mallotus philippinensis 0,5-1 g Acqua 250 ml Portare a lieve ebollizione per 5-10 minuti, filtrare e assumere una sola volta al giorno per periodi molto brevi. Nella pratica tradizionale viene spesso seguito da un lassativo per facilitare l'espulsione dei parassiti intestinali. L'uso richiede particolare cautela per la possibile comparsa di effetti gastrointestinali. Formulazione tradizionale antielmintica con Camala e Senna Polvere ghiandolare di Mallotus philippinensis 0,5 g Foglie di Senna, Senna alexandrina 0,5-1 g Acqua 250 ml Preparare un breve decotto di 5 minuti. Questa associazione è descritta nella tradizione fitoterapica asiatica per il trattamento delle infestazioni intestinali. L'associazione può aumentare l'effetto purgativo e non è adatta a soggetti debilitati, anziani o disidratati. Formulazione tradizionale con Camala e Zenzero Polvere ghiandolare di Mallotus philippinensis 0,5 g Rizoma di Zenzero, Zingiber officinale 1-2 g Acqua 250 ml Preparare un decotto leggero per circa 10 minuti. Lo zenzero è tradizionalmente utilizzato per migliorare la tollerabilità gastrica delle preparazioni contenenti Camala. L'impiego resta basato prevalentemente sull'esperienza tradizionale. Infuso digestivo tradizionale con Camala e Finocchio Polvere ghiandolare di Mallotus philippinensis 0,25-0,5 g Frutti di Finocchio, Foeniculum vulgare 2 g Acqua 250 ml Versare acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti. L'associazione è riportata nella medicina tradizionale come supporto digestivo, ma non dispone di conferme cliniche moderne specifiche. Formulazione tradizionale con Camala e Curcuma Polvere ghiandolare di Mallotus philippinensis 0,5 g Rizoma di Curcuma, Curcuma longa 1-2 g Acqua 250 ml Preparare un decotto leggero di circa 10 minuti. L'associazione è documentata in alcune pratiche tradizionali dell'Asia meridionale. Le evidenze disponibili riguardano prevalentemente l'uso etnomedicinale e dati sperimentali separati sulle singole piante. |
| Vini, elisir, amari, tinture di CAMALA
Preparazione alcolica (tintura di Mallotus philippinensis) Una forma tradizionale di preparazione consiste nel creare una tintura alcolica della polvere di Mallotus philippinensis (specialmente dei peli ghiandolari dei frutti, noti come kamala), usando etanolo diluito come solvente: Ingredienti e proporzioni Mallotus philippinensis (polvere di pericarpo/frutti essiccati) Alcool etilico al 50–60 % (v/v) Procedimento Macina leggermente la polvere secca dei frutti/ghiandole per aumentare la superficie di estrazione. Metti circa 1 parte di materiale vegetale in un barattolo di vetro con chiusura ermetica e aggiungi 5 parti di alcool (50–60 %) in volume (ad esempio 50 g di polvere in 250 mL di alcool). Agita quotidianamente il barattolo per circa 14 giorni mantenendolo in un luogo fresco e buio. Dopo il periodo di macerazione, filtra e spremi il materiale vegetale per ottenere la tintura alcolica. Conserva il liquido filtrato in una bottiglia di vetro scuro. Uso tradizionale La tintura così ottenuta viene assunta diluendo 2–5 mL in acqua o altra bevanda calda, di solito prima di colazione. Può essere utilizzata in cicli brevi per scopi specifici come supporto alla funzione digestiva o come coadiuvante tradizionale per disturbi parassitari intestinali, tenendo presente che dosi elevate possono essere irritanti per l’apparato gastrointestinale. La somministrazione può essere ripetuta dopo 1–2 settimane se necessario nel contesto erboristico tradizionale, ma è consigliabile non superare la dose senza supervisione professionale. Questa preparazione fa parte della medicina erboristica tradizionale piuttosto che di vini alcolici da consumo ricreativo, e il suo uso è principalmente medicinale. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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