PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Citrus aurantium L. (comunemente chiamato arancio amaro o bigarade) è effettivamente una pianta mellifera: le sue fioriture, bianche e molto profumate, attirano le api che producono miele da questo nettare.
Il miele di arancio amaro ha le seguenti caratteristiche principali:
Colore: chiaro, tendente al giallo paglierino o al bianco ambrato chiaro.
Sapore: delicato, dolce ma con un retrogusto leggermente amaro e agrumato, molto aromatico.
Aroma: intenso, floreale e caratteristico della fioritura degli agrumi; spesso molto persistente.
Consistenza: liquido all’estrazione, tende a cristallizzare in modo fine e uniforme.
Proprietà: considerato facilmente digeribile, con potenziali effetti calmanti e leggermente stimolanti sulla digestione; contiene enzimi, flavonoidi e polifenoli tipici della pianta di origine.
Questo miele è apprezzato sia da solo, per accompagnare colazioni o tè, sia come dolcificante naturale per preparazioni gastronomiche delicate, grazie al suo aroma fine e agrumato. |
USO ALIMENTARE...| La scorza di Citrus aurantium L. è ampiamente utilizzata nella gastronomia mediterranea, mediorientale e nordafricana come aromatizzante amaro-agrumato per dolci, biscotti, creme, marmellate, canditi e liquori tradizionali. La scorza fresca o essiccata viene impiegata anche in miscele speziate e preparazioni aromatiche.
Le marmellate di arancio amaro rappresentano uno degli utilizzi culinari più diffusi della specie, specialmente nella tradizione britannica e mediterranea. I frutti vengono utilizzati interi o con scorza per ottenere preparazioni dal gusto amarognolo intenso e aromatico.
I fiori della specie vengono impiegati per produrre acqua di fiori d’arancio, ingrediente tradizionale utilizzato in pasticceria araba, persiana, turca e mediterranea. L’acqua aromatica viene aggiunta a dolci, creme, bevande e preparazioni a base di latte o mandorle.
L’olio essenziale di neroli ottenuto dai fiori è utilizzato soprattutto in confetteria, liquoreria e alta pasticceria come aromatizzante naturale ad elevata intensità aromatica.
La scorza candita di Citrus aurantium L. viene utilizzata nella preparazione di panificati dolci, cioccolateria, torroni, panettoni, colombe e dessert tradizionali europei.
In alcune tradizioni culinarie mediorientali e nordafricane il succo e la scorza vengono utilizzati anche per aromatizzare salse, marinate, carni e preparazioni agrodolci.
Le foglie e i giovani germogli aromatici sono stati occasionalmente utilizzati in liquoreria tradizionale e preparazioni aromatiche regionali.
La specie rappresenta inoltre una delle principali fonti aromatiche nella produzione storica di liquori agrumati, aperitivi amari e vini aromatizzati digestivi. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)...
| DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)
Sono quelle che aumentano la quantità di succo gastrico e prendono il nome generale di 'eupeptici' o, più volgarmente, di aperitivi, digestivi, stomachici.
Esse influenzano la secrezione cloropeptica in base a diversi meccanismi d'azione:
A) Eupeptici a meccanismo nervoso riflesso o amari puri:rappresentati da quelle droghe che agiscono su terminazioni nervose lontane dallo stomaco (palato e lingua). Qui la secrezione è stimolata da semplice contatto dei recettori gustativi che, attraverso i nervi vaghi, determinano aumento della secrezione salivare, dei succhi gastrici e dalla mtilità del tubo digerente (Genziana, Quassio, Trifoglio fibrino, Centaurea minore).
B) Eupeptici a meccanismo nervoso centrale:hanno azione parasimpaticomimetica ovvero stimolano il sistema parasimpatico determinando un aumento di tutte le secrezioni, compresa quella gastrica. Tuttavia non vengono usate per questo scopo a causa dei loro effetti collaterali.
C) Eupeptici a meccanismo diretto:giunte allo stomaco stimolano direttamente la mucosa gastrica per via chimica o fisica. Le sostanze a meccanismo chimico determinano abbondante formazione di gastrina (succhi, brodi e polveri di carne opportunamente sgrassati). Le sostanze a meccanismo fisico, invece, stimolano direttamente le ghiandole gastriche o iperemizzano la mucosa (gran parte delle piante con odore e sapore intenso come Aglio, Salvia, Rosmarino, ecc.; alcuni amari aromatici contenenti essenze irritanti).
Le caratteristiche eupeptiche degli amari vengono esaltate per una gradazione alcolica inferiore ai 25¦.
D) Eupeptici a meccanismo misto:sommano meccanismi diretti e riflessi provocati dalle loro caratteristiche organolettiche.
Infine, in base alla natura chimica dei principi attivi contenuti nelle droghe eupeptiche possiamo suddividerle in:- AMARI PURI se contengono solo principi amari (Genziana, Quassia, Centaurea, Trifoglio fibrino);
- AMARI ALCALOIDEI se contengono alcaloidi di sapore amaro (China, Noce vomica, Fava di St. Ignazio);
- AMARI AROMATICI se contengono principi amari e oli essenziali (Angelica, Arancio amaro, Assenzio, Calamo aromatico, Luppolo, Ruta, Condurango, Cascarilla);
- AMARI MUCILLAGINOSI se contengono principi amari e forti quantità di mucillagini (Colombo, Lichene islandico);
- AMARI SALINI se contengono principi amari a cui si associano elevate quantità di sali (Cardo benedetto, Cicoria, Tarassaco).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Citrus aurantium L. è una delle specie agrumarie più antiche introdotte nel bacino mediterraneo dal mondo arabo-persiano durante il Medioevo, molto prima della diffusione dell’arancio dolce moderno.
Per secoli l’arancio amaro fu il principale agrume coltivato in Europa sia per uso medicinale sia ornamentale.
La specie ebbe un ruolo centrale nella nascita della profumeria moderna grazie all’olio essenziale di neroli ottenuto dai fiori. Il nome “neroli” deriva da Anna Maria de La Trémoille, principessa di Nerola, che nel XVII secolo rese celebre il profumo dei fiori d’arancio presso le corti europee.
Dalla stessa pianta si ottengono tre differenti oli essenziali tradizionali con caratteristiche aromatiche molto diverse: olio essenziale di neroli dai fiori, petit grain dalle foglie e dai rametti giovani, olio essenziale di scorza dal pericarpo del frutto.
Nella tradizione mediterranea e araba i fiori d’arancio erano simbolo di purezza, fertilità e serenità; per questo venivano utilizzati nei matrimoni e nelle preparazioni rituali.
L’acqua di fiori d’arancio derivata dalla specie è uno degli aromi storici più importanti della pasticceria araba, siciliana, andalusa e persiana.
Per secoli Citrus aurantium L. è stato utilizzato come portainnesto agrumicolo grazie alla sua resistenza relativa e alla compatibilità con numerose cultivar di agrumi.
La scorza amara della specie era considerata una droga aromatica fondamentale nelle antiche farmacopee europee come stomachico, correttivo del gusto e tonico digestivo.
Epoca romana: Il "miele di zagara" era considerato afrodisiaco.
Medioevo: Le bucce erano usate per aromatizzare l’idromele.
Nel XX secolo gli estratti ricchi in sinefrina della specie hanno acquisito notorietà commerciale come ingredienti di integratori termogenici e dimagranti, soprattutto dopo il divieto dell’efedra in numerosi paesi.
La presenza di furanocumarine nella scorza e negli oli essenziali rese storicamente nota la capacità della specie di provocare fotosensibilizzazione cutanea in soggetti predisposti. |
Ricerche di articoli scientifici su Citrus aurantium L.
Bibliografia relativa a principi attivi| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Citrus aurantium, various editionsEuropean Medicines Agency, Assessment report on Citrus aurantium L., various documentsEvans WC, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, Citrus aurantium, 2002Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Citrus aurantium, 2004Khare CP, Indian Medicinal Plants An Illustrated Dictionary, Citrus aurantium, 2007Bisset NG, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Citrus aurantium sections, various editionsGattuso G, Barreca D, Gargiulli C, Leuzzi U, Caristi C, Flavonoid composition of Citrus juices, Molecules, 2007Stohs SJ, Preuss HG, Shara M, A review of the human clinical studies involving Citrus aurantium and its protoalkaloid p-synephrine, International Journal of Medical Sciences, 2012 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Citrus aurantium, various editionsEuropean Medicines Agency, Assessment report on Citrus aurantium L., various documentsEvans WC, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, Citrus aurantium, 2002Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Citrus aurantium, 2004Khare CP, Indian Medicinal Plants An Illustrated Dictionary, Citrus aurantium, 2007Stohs SJ, Preuss HG, Shara M, A review of the human clinical studies involving Citrus aurantium and its protoalkaloid p-synephrine, International Journal of Medical Sciences, 2012Gattuso G, Barreca D, Gargiulli C, Leuzzi U, Caristi C, Flavonoid composition of Citrus juices, Molecules, 2007Bisset NG, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Citrus aurantium sections, various editions |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Citrus aurantium, various editionsEuropean Medicines Agency, Assessment report on Citrus aurantium L., various documentsEvans WC, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Citrus aurantium, 2004Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, Citrus aurantium, 2002Stohs SJ, Preuss HG, Shara M, A review of the human clinical studies involving Citrus aurantium and its protoalkaloid p-synephrine, International Journal of Medical Sciences, 2012Haaz S, Fontaine KR, Cutter G, Limdi N, Perumean-Chaney S, Allison DB, Citrus aurantium and synephrine alkaloids in the treatment of overweight and obesity, Obesity Reviews, 2006Pellati F, Benvenuti S, Melegari M, Firenzuoli F, Determination of adrenergic agonists from extracts and herbal products of Citrus aurantium L. by liquid chromatography, Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis, 2002Ammar AH, Bouajila J, Lebrihi A, Mathieu F, Romdhane M, Zagrouba F, Chemical composition and in vitro antimicrobial and antioxidant activities of Citrus aurantium essential oil, Food Chemistry, 2012 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Citrus aurantium, various editionsEuropean Medicines Agency, Assessment report on Citrus aurantium L., various documentsEvans WC, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Citrus aurantium, 2004Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, Citrus aurantium, 2002Stohs SJ, Preuss HG, Shara M, A review of the human clinical studies involving Citrus aurantium and its protoalkaloid p-synephrine, International Journal of Medical Sciences, 2012Haaz S, Fontaine KR, Cutter G, Limdi N, Perumean-Chaney S, Allison DB, Citrus aurantium and synephrine alkaloids in the treatment of overweight and obesity, Obesity Reviews, 2006Pellati F, Benvenuti S, Melegari M, Firenzuoli F, Determination of adrenergic agonists from extracts and herbal products of Citrus aurantium L. by liquid chromatography, Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis, 2002Ammar AH, Bouajila J, Lebrihi A, Mathieu F, Romdhane M, Zagrouba F, Chemical composition and in vitro antimicrobial and antioxidant activities of Citrus aurantium essential oil, Food Chemistry, 2012 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Citrus aurantium, various editionsEuropean Medicines Agency, Assessment report on Citrus aurantium L., various documentsEvans WC, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Citrus aurantium, 2004Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, Citrus aurantium, 2002Stohs SJ, Preuss HG, Shara M, A review of the human clinical studies involving Citrus aurantium and its protoalkaloid p-synephrine, International Journal of Medical Sciences, 2012Pellati F, Benvenuti S, Melegari M, Firenzuoli F, Determination of adrenergic agonists from extracts and herbal products of Citrus aurantium L. by liquid chromatography, Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis, 2002Bisset NG, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Citrus aurantium sections, various editionsKhare CP, Indian Medicinal Plants An Illustrated Dictionary, Citrus aurantium, 2007 |
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