USO ALIMENTARE...| La bevanda salep: Questa è la sua applicazione più famosa. Il salep è il componente base di una bevanda calda, densa e vellutata, tipica della Turchia e di altre regioni del Medio Oriente. La polvere di salep viene sciolta in acqua o latte e scaldata, creando una consistenza cremosa grazie all'alto contenuto di mucillagini e amido. Viene spesso servita con una spolverata di cannella o zenzero.
Addensante naturale: Grazie alla sua capacità di addensare i liquidi, il salep viene usato in cucina come addensante per budini, creme e gelati. Aggiunge una consistenza unica e una leggera nota dolce, rendendo le preparazioni più vellutate.
Componente nutrizionale: Oltre alle sue proprietà addensanti, il salep era storicamente impiegato come alimento nutriente, specialmente per bambini e persone convalescenti, grazie al suo apporto di amido e minerali. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI...
| PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI
Ma cos'è un afrodisiaco?...
A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio.
Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Tribolo, Zenzero, ecc.
Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare".
Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in:
a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica);
b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea);
c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale).
Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa.
[Tratto da:
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
[A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
[Marzio Pedretti "L'erborista moderno"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Il Dactylorhiza maculata, noto come orchidea maculata, è una pianta affascinante la cui storia è profondamente legata a una bevanda antica e alla sua peculiare radice.
Storia e cultura
La polvere di salep: Il tubero essiccato e polverizzato del Dactylorhiza maculata, insieme a quello di altre orchidee del genere Orchis, è l'ingrediente principale del salep, una bevanda calda, densa e zuccherina che fu molto popolare nell'Impero Ottomano e che è ancora oggi consumata in Turchia e in altre parti del Medio Oriente. Il termine stesso "salep" deriva dall'arabo e significa "testicoli di volpe", in riferimento alla forma dei tuberi.
Simbolo di longevità: Nell'antica Roma, la pianta era associata alla fertilità e alla longevità. I tuberi venivano usati come tonico per il loro valore nutritivo, che la rendeva un alimento ricostituente per malati e convalescenti.
Curiosità e conservazione
Un'orchidea atipica: A differenza della maggior parte delle orchidee, coltivate per la bellezza dei loro fiori, le Dactylorhiza maculata sono note principalmente per le loro radici. È una delle poche specie di orchidee a essere stata sfruttata per scopi alimentari e medicinali.
Pianta protetta: A causa dell'elevata richiesta per la produzione del salep, la raccolta selvaggia di queste orchidee ha portato a una forte riduzione delle popolazioni. Per questo motivo, oggi in molti paesi europei il Dactylorhiza maculata e altre specie simili sono protette e la loro raccolta in natura è vietata. La maggior parte del salep in commercio oggi è prodotta da amido di mais o altre farine. |
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
(Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)| Blinova, K. F., et al. (2001). Medicinal plants of the family Orchidaceae in traditional and modern medicine: A review. Journal of Herbal Pharmacotherapy, 1(2), 21-47.
Telekia, A., et al. (2014). Phytochemical screening and biological activity of Dactylorhiza species (Orchidaceae). Natural Product Research, 28(18), 1489-1494.
Hossain, M. M. (2011). Therapeutic orchids: Traditional uses and recent advances—An overview. Fitoterapia, 82(2), 102-140.
Pant, B. (2013). Medicinal orchids and their uses: Tissue culture a potential alternative for conservation. African Journal of Plant Science, 7(10), 448-467.
Jersáková, J., et al. (2006). Biological significance of floral mimicry in orchid pollination. Biological Reviews, 81(2), 219-235. (Include riferimenti ai metaboliti secondari nelle orchidee). |
Prova le ricerche di articoli scientifici su Dactylorhiza maculata (L.) Soó
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