|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 16-03-2026 |
SALEP |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Liliopsida (Monocotiledoni) Sottoclasse: Liliidae Ordine: Orchidales Famiglia: Orchidaceae Sottofamiglia: Orchidoideae Tribù: Orchideae Sottotribù: Orchidinae |
| Concordia, Orchide Macchiata, Orchide Screziata, Spotted Orchid, Heath Spotted Orchid, Moorland Spotted Orchid, Geflecktes Knabenkraut, Orchis Tacheté, Dactiloriza Maculata., Heath Spotted Orchid |
| Basionimo: Orchis Maculata L., Dactylorchis Maculata (L.) Verm., Dactylorchis Maculata Subsp. Elodes (Griseb.) Verm., Dactylorhiza Elodes (Griseb.) Englmaier, Dactylorhiza Fuchsii Subsp. Transsilvanica Frohner, Dactylorhiza Maculata Var. Ericetorum (E.F.Linton) Soó, Dactylorhiza Maculata Var. Maculata (L.) Soó, 1962, Dactylorhiza Maculata Var. Oreophila (Briq.) Soó, Orchis Angustifolia Krock., 1814, Orchis Angustifolia Var. Schurii Klinge, Orchis Basilica L., Orchis Basilica L. Ex Klinge, Orchis Basilica Subsp. Maculata (L.) Klinge, Orchis Cornubiensis Pugsley, Orchis Maculata L., Orchis Maculata Subsp. Transsilvanica Domin, Orchis Maculata Var. Concolor Lange, Orchis Maculata Var. Oreophila Briq., Orchis Maculata Var. Palustris E.G.Camus, Orchis Robusta Sw., 1800 |
| ORCHIDEA TERRESTRE CON FUSTO ERETTO E ROBUSTO, SPESSO MACCHIATO DI PORPORA. LE FOGLIE BASALI SONO OBLANCEOLATE O ELLITTICHE, GENERALMENTE MACULATE DI SCURO, E LE FOGLIE CAULINE SONO PIÙ PICCOLE E LANCEOLATE. L'INFIORESCENZA È UNA SPIGA DENSA DI FIORI DI COLORE VARIABILE DAL BIANCO AL ROSA PALLIDO O PORPORA, CON UN LABELLO TRILOBO, IL LOBO MEDIANO PIÙ PICCOLO E SPESSO CON MACCHIE O LINEE SCURE. LO SPERONE È CONICO E CORTO. IL GINOSTEMIO È CORTO CON DUE POLLINII. LE RADICI SONO TUBERCOLI PALMATI, CARATTERISTICI DEL GENERE DACTYLORHIZA. |
| GIUGNO-LUGLIO, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BLU MODERATO |
| ________ FUCHSIA |
| ________ FUCHSIA CHIARO |
| ________ FUCHSIA SCURO |
| ________ MAGENTA SCURO DESATURATO |
| ________ MALVA |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ ROSSO VIOLACEO |
| Cresce in una varietà di habitat umidi e talvolta acidi, come prati umidi, torbiere, brughiere, boschi umidi aperti, margini forestali, radure e pascoli umidi di montagna. Predilige suoli da leggermente acidi a neutri, poveri di nutrienti o moderatamente fertili, che rimangano umidi o bagnati durante gran parte dell'anno. È una specie che si adatta a diverse condizioni di illuminazione, potendo crescere sia in pieno sole che in ombra parziale. La sua distribuzione è ampia in Europa e in alcune parti dell'Asia temperata. Si trova spesso in altitudini variabili, dalle pianure fino alle zone montane e subalpine, a seconda delle condizioni locali di umidità e acidità del suolo. La presenza di una falda acquifera superficiale o di un buon livello di umidità nel terreno è un fattore cruciale per la sua sopravvivenza. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| DOPO LA FIORITURA, QUANDO LA PIANTA INIZIA A SECCARE (LUGLIO-SETTEMBRE), FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| TUBERO ESSICCATO, DA CUI SI RICAVA LA POLVERE DI SALEP |
| QUASI NULLO, LEGGERMENTE TERROSO O DI FARINA, A SECONDA DELLA PREPARAZIONE |
| MUCILLAGINOSO, DOLCIASTRO, MA GENERALMENTE BLANDO E POCO PRONUNCIATO |
| TOSSICITÀ: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE |
| Motivazione: Non ci sono dati affidabili sulla sicurezza o effetti collaterali di Dactylorhiza maculata (L.) Soó; l’uso a scopo terapeutico deve quindi considerarsi privo di evidenze di sicurezza. |
| EFFICACIA: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE |
| Motivazione: Non sono disponibili studi clinici o preclinici sufficienti che ne confermino l’efficacia fitoterapica; l’uso tradizionale è documentato ma non validato scientificamente. |
| 1. Mucillagini e polisaccaridi Glucomannani (componenti principali del tubero, con proprietà emollienti e protettive),Dattiloglucani (polisaccaridi ad attività immunomodulante) 2. Composti fenolici Acidi fenolici: Acido gallico, Acido caffeico, Acido clorogenico Flavonoidi: Quercetina, Kaempferolo 3. Alcaloidi (in tracce) Alcune orchidee contengono alcaloidi pirrolizidinici, ma in D. maculata non sono ben caratterizzati. 4. Terpenoidi Fitosteroli (es. beta-sitosterolo), Triterpeni 5. Altri composti Enzimi proteolitici, Tannini (in quantità minori rispetto ad altre orchidee) |
Bibliografia Blinova, K. F., et al. (2001). Medicinal plants of the family Orchidaceae in traditional and modern medicine: A review. Journal of Herbal Pharmacotherapy, 1(2), 21-47. Telekia, A., et al. (2014). Phytochemical screening and biological activity of Dactylorhiza species (Orchidaceae). Natural Product Research, 28(18), 1489-1494. Hossain, M. M. (2011). Therapeutic orchids: Traditional uses and recent advances—An overview. Fitoterapia, 82(2), 102-140. Pant, B. (2013). Medicinal orchids and their uses: Tissue culture a potential alternative for conservation. African Journal of Plant Science, 7(10), 448-467. Jersáková, J., et al. (2006). Biological significance of floral mimicry in orchid pollination. Biological Reviews, 81(2), 219-235. (Include riferimenti ai metaboliti secondari nelle orchidee). |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | CARENZA DI SALI MINERALI E OLIGOELEMENTI |
| ook | CONVALESCENZA (ASTENIA E STANCHEZZA) |
| ook | EMOLLIENTE IDRATANTE EDULCENTE |
| ook | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI INTESTINALI |
| ook | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE |
| +++ | DIARREA (ANTIDIARROICO MUCILLAGINOSO) |
| ++ | DIARREA E DISSENTERIA |
| +++ | SENESCENZA (E DISTURBI) |
| + | AFRODISIACO |
| + | DEPRESSIONE NERVOSA O PSICHICA |
| + | IMPOTENZA SESSUALE |
| Azione emolliente e protettiva: Il principale effetto della polvere di salep è legato alla sua capacità di formare una sostanza gelatinosa e vischiosa a contatto con l'acqua. Questa sostanza riveste e protegge le mucose irritate del tratto gastrointestinale. Azione antidiarrroica: Grazie alla sua azione emolliente e alla capacità di assorbire l'eccesso di liquidi nel tratto intestinale, il salep è indicato per la gestione di episodi diarroici lievi. Supporto nutrizionale: La polvere è ricca di amidi, minerali e oligoelementi. Indicazioni: Tradizionalmente impiegata come tonico nutriente e ricostituente, specialmente per persone convalescenti o debilitate. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) OSTRUZIONI INTESTINALI (COMPLETE O PARZIALI), OCCLUSIONE INTESTINALE, STENOSI ESOFAGEA, STENOSI PILORICA, MEGACOLON (IL SALEP, ESSENDO RICCO DI MUCILLAGINI CHE ASSORBONO ACQUA, POTREBBE PEGGIORARE TALI CONDIZIONI), IPERSENSIBILITÀ NOTA AL SALEP O AI SUOI COMPONENTI. L'USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON PRESENTA SPECIFICHE CONTROINDICAZIONI NOTE DATA LA SUA SICUREZZA, MA COME PER OGNI INTEGRATORE, SI CONSIGLIA CAUTELA E CONSULTO MEDICO. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) ASSICURARE UN'ADEGUATA ASSUNZIONE DI LIQUIDI QUANDO SI CONSUMA IL SALEP, POICHÉ LE MUCILLAGINI ASSORBONO MOLTA ACQUA E UNA SCARSA IDRATAZIONE POTREBBE PORTARE A UN PEGGIORAMENTO DELLA STIPSI O, IN RARI CASI, A UNA SENSAZIONE DI BLOCCO ESOFAGEO O INTESTINALE, DISTANZIARE L'ASSUNZIONE DEL SALEP DA QUELLA DI FARMACI O ALTRI INTEGRATORI (ALMENO 1-2 ORE), IN QUANTO LE MUCILLAGINI POSSONO RIDURRE L'ASSORBIMENTO DI PRINCIPI ATTIVI, IN SOGGETTI PREDISPOSTI, IL CONSUMO ECCESSIVO DI FIBRE E MUCILLAGINI PUÒ CAUSARE GONFIORE ADDOMINALE, FLATULENZA O LIEVI CRAMPI, IN QUESTO CASO RIDURRE LA DOSE, SE I SINTOMI PERSISTONO O PEGGIORANO, CONSULTARE UN MEDICO O UN PROFESSIONISTA SANITARIO, L'USO DEL SALEP IN SOGGETTI DIABETICI NON DOVREBBE ALTERARE SIGNIFICATIVAMENTE LA GLICEMIA, MA È SEMPRE CONSIGLIABILE MONITORARLA IN CASO DI USO REGOLARE DI GRANDI QUANTITÀ, A SCOPO PRECAUZIONALE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO) |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ALTEA |
| CANNELLA CEYLON |
| LIQUIRIZIA |
| MALVA |
| ZENZERO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| CAPSICO |
| CASCARA SAGRADA |
| FRANGULA |
| ROVERE |
| SENNA |
| TORMENTILLA |
| Standardizzazione: A differenza di altri estratti vegetali, il salep non ha una titolazione standard per un singolo composto chimico. La sua "standardizzazione" è funzionale, ovvero si basa sulla sua capacità di addensare i liquidi e formare una gelatina protettiva. I prodotti di alta qualità sono solitamente polveri fini, di colore chiaro, prive di impurità.
Posologia: La polvere di salep viene tradizionalmente sciolta in liquidi caldi per formare una bevanda densa. Il dosaggio tipico è di 3-5 grammi al giorno, sciolti in acqua calda o latte. Per l'uso fitoterapico, questa dose può essere suddivisa in più assunzioni nel corso della giornata.
È essenziale non superare la posologia consigliata, poiché un'assunzione eccessiva può causare una sensazione di pesantezza e sazietà dovuta all'alta viscosità del preparato.
Bibliografia
|
| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| La formulazione principale è la bevanda calda a base di polvere di salep, che permette alle mucillagini di gonfiarsi e creare un gel protettivo.
Preparazione: Sciogli 3-5 grammi di polvere di salep in una piccola quantità di liquido freddo (acqua o latte) per evitare la formazione di grumi. Aggiungi il resto del liquido, porta a ebollizione e cuoci a fuoco basso, mescolando continuamente, finché il composto non si addensa. La bevanda viene solitamente insaporita con cannella, zenzero o chiodi di garofano.
Posologia: Si consiglia di consumare una o due tazze al giorno per trarre beneficio dalle sue proprietà emollienti e lenitive, specialmente in caso di irritazioni del tratto digestivo o della gola.
L'uso di questa formulazione è supportato dalla sua capacità di rivestire le mucose, offrendo un'azione protettiva e calmante.
Bibliografia
|
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Dactylorhiza maculata (L.) Soó |