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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 19-06-2026 |
PRUNO VIRGINIANO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosidae Ordine Rosales Famiglia Rosaceae Sottofamiglia Amygdaloideae Tribù Amygdaleae Genere Prunus Specie Prunus serotina |
Famiglia: Rosaceae |
| Alabama Cherry, Black Cherry, Black Choke, Black Chokecherry, Cabinet Cherry, Rum Cherry, Wild Black Cherry, Wild Cherry |
| Prunus canadensis Poiret, Cerasus semperflorens DC., Padus serotina Borckhn., Padus virginiana Mill., Prunus virginiana Miller, Cerasus serotina Loisel, Cerasus virginiana Miller |
| ALBERO DECIDUO ALTO FINO A 20-30 M CON CORTECCIA LISCIA BRUNO-NERASTRA CHE ODORA DI MANDORLA AMARA SE SCALFITA. FOGLIE ALTERNE, SEMPLICI, LANCEOLATE O OBOVATE, CON MARGINE FINEMENTE SEGHETTATO E APICE ACUMINATO, GLABRE E LUCIDE SUPERIORMENTE. FIORI BIANCHI, PICCOLI, IN RACEMI PENDULI. FRUTTI SONO PICCOLE DRUPE GLOBOSE NERO-VIOLACEE, DOLCIASTRE. |
| APRILE MAGGIO GIUGNO (TARDA PRIMAVERA), CON GRAPPOLI DI FIORI BIANCHI PENDULI |
| COLORI OSSERVATI |
| ________ BIANCO |
| Si adatta a una vasta gamma di habitat. Predilige boschi in fase di successione precoce, come quelli che si formano dopo disboscamenti, abbandono di terreni agricoli, danni da vento o incendi. Si trova anche in habitat di margine, frammenti forestali stretti o filari di alberi, e in alcuni habitat più aperti come savane e pianure alluvionali umide di regioni aride. La specie ha un ampio areale e i suoi requisiti ambientali variano a livello regionale. Cresce su siti con diverse condizioni di umidità, ma è più abbondante su suoli mesici. Tollera un'ampia varietà di condizioni del suolo avverse, specialmente suoli acidi, ed è moderatamente tollerante a suoli rocciosi e argille mal drenate. Si trova più frequentemente su terreni con tessiture che vanno dal franco sabbioso al franco argilloso-limoso, spesso con fragipan che impediscono il drenaggio e la crescita delle radici sotto un sottile strato superficiale. È più abbondante sull'altopiano Allegheny, dove si trova su tutti i tipi di suolo ed è generalmente più comune sui pendii esposti a est e nord a quote inferiori. Nelle regioni meridionali degli Appalachi è più comune a quote più elevate e in questa regione è più limitato a siti con suoli più ricchi. Nella parte settentrionale del suo areale, si trova su siti relativamente più secchi, come foreste di querce e savane nel Wisconsin meridionale. Nelle aree intorno ai Grandi Laghi richiede suoli profondi e ben drenati ed è meno comune su siti mal drenati. Nel sud-ovest, è confinato a canyon e pianure alluvionali. È assente dalle foreste mature a baldacchino chiuso, tranne dove si sono verificati disturbi isolati, come danni da vento. L'uomo ha aumentato la prevalenza di questa specie, principalmente attraverso il disboscamento, che tende a favorire la crescita di un gran numero di plantule di ciliegio nero in pieno sole, e attraverso la creazione di più habitat di margine e frammenti forestali o filari di alberi isolati e stretti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| CORTECCIA: PRIMAVERA-AUTUNNO (MAGGIO-OTTOBRE), FOGLIE: MAGGIO-GIUGNO, FRUTTI: AGOSTO-SETTEMBRE (A MATURAZIONE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA INTERNA (CORTEX PRUNI SEROTINAE) - PRINCIPALE, FOGLIE (FOLIA PRUNI SEROTINAE) - USO LIMITATO E TOSSICO |
| CORTECCIA: INTENSO AROMA DI MANDORLA AMARA (CIANOGENICO), FOGLIE: PIÙ LEGGERO, ERBACEO-AMARO |
| CORTECCIA: FORTEMENTE AMARO-ASTRINGENTE, FOGLIE: AMARO CON RETROGUSTO CIANOGENETICO |
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: La tossicità dipende in modo determinante dalla parte vegetale utilizzata e dalla preparazione. Foglie, semi e altri tessuti contengono glicosidi cianogenetici in grado di liberare acido cianidrico e sono responsabili di intossicazioni documentate negli animali e potenzialmente nell'uomo. La corteccia correttamente preparata e impiegata secondo l'uso fitoterapico tradizionale presenta invece un profilo di rischio significativamente inferiore. La tossicità non può pertanto essere rappresentata da una singola categoria assoluta indipendente dalla droga utilizzata. |
| EFFICACIA: !! DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Le evidenze dirette sulla specie riguardano principalmente la corteccia interna di Prunus serotina utilizzata tradizionalmente come sedativo della tosse ed espettorante. L'attività farmacologica è associata a preparazioni specifiche correttamente lavorate e dosate, nelle quali i glicosidi cianogenetici sono presenti in concentrazioni controllate. L'uso fitoterapico tradizionale è documentato e supportato da dati farmacologici e osservazioni storiche, ma mancano studi clinici controllati moderni sufficienti per una classificazione superiore. L'efficacia non può essere estesa indistintamente a tutte le parti della pianta o a tutte le preparazioni. |
| Glicosidi cianogenetici: prunasina, amigdalina Tannini: tannini condensati, procianidine, tannini catechici Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoquercitrina, iperoside, rutina Antociani: cianidina-3-glucoside, cianidina-3-rutinoside, peonidina derivati Acidi fenolici: acido clorogenico, acido neoclorogenico, acido caffeico, acido p-cumarico, acido ferulico Polifenoli: composti polifenolici totali, derivati fenolici vari Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Pectine: polisaccaridi pectinici Zuccheri: glucosio, fruttosio, saccarosio Acidi organici: acido malico, acido citrico, acido chinico Olio fisso dei semi: acido oleico, acido linoleico, acido palmitico, acido stearico Composti aromatici volatili: benzaldeide, alcol benzilico, benzoato di benzile |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | + | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| + | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
Uso storico e nella tradizione | + | ASMA BRONCHIALE E BRONCOSPASMO |
| + | BALSAMICO RESPIRATORIO |
| + | BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI |
| + | BRONCODILATATORE ANTIASMATICO |
| + | CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE) |
| + | DEPRIMENTE CENTRI BULBARI |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE RESPIRATORIE |
| + | SEDATIVO RESPIRATORIO |
| + | SPASMOLITICO VIE RESPIRATORIE |
| + | TOSSI CONVULSE E PERTOSSE |
| + | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA SICUREZZA FITOTERAPICA DIPENDE DALLA CORRETTA IDENTIFICAZIONE DELLA DROGA VEGETALE E DALL'UTILIZZO DELLA CORTECCIA INTERNA OPPORTUNAMENTE PREPARATA; ALTRE PARTI DELLA PIANTA POSSONO CONTENERE QUANTITÀ MAGGIORI DI GLICOSIDI CIANOGENETICI. EVIDENZA: DATI FARMACOGNOSTICI E TOSSICOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. L'IDROLISI DEI GLICOSIDI CIANOGENETICI PRESENTI NELLA SPECIE PUÒ DETERMINARE LIBERAZIONE DI ACIDO CIANIDRICO. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI E TOSSICOLOGICI DIRETTI. LA CONCENTRAZIONE DEI GLICOSIDI CIANOGENETICI PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELLA PARTE VEGETALE UTILIZZATA, DELLO STATO FISIOLOGICO DELLA PIANTA E DELLE MODALITÀ DI CONSERVAZIONE DELLA DROGA. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI E OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE. I DATI CLINICI MODERNI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE E SUL DOSAGGIO TERAPEUTICO OTTIMALE RISULTANO LIMITATI. EVIDENZA: REVISIONE DELLA LETTERATURA FITOTERAPICA DISPONIBILE. L'IMPIEGO DI PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE OTTENUTE DA MATERIALE VEGETALE FRESCO O IMPROPRIAMENTE CONSERVATO PUÒ COMPORTARE UNA VARIABILITÀ SIGNIFICATIVA DEL CONTENUTO DI COMPOSTI CIANOGENETICI. EVIDENZA: DATI FARMACOGNOSTICI E TOSSICOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) USO CONTROINDICATO IN PRESENZA DI IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A PREPARAZIONI OTTENUTE DA PRUNUS SEROTINA EHRH. O AI RELATIVI COMPONENTI DELLA DROGA VEGETALE. USO CONTROINDICATO DI FOGLIE, SEMI E ALTRE PARTI VEGETALI NON DESTINATE ALL'IMPIEGO FITOTERAPICO A CAUSA DELLA PRESENZA DOCUMENTATA DI GLICOSIDI CIANOGENETICI POTENZIALMENTE RESPONSABILI DI INTOSSICAZIONE DA CIANURO. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI TOSSICOLOGICI E OSSERVAZIONI VETERINARIE E FARMACOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti di Prunus serotina Ehrh.-Willd. (PRUNO VIRGINIANO) Corteccia essiccata polverizzata Costituisce la droga tradizionale utilizzata in fitoterapia nordamericana. L'impiego è storicamente correlato alle affezioni respiratorie con tosse irritativa. Non esistono standardizzazioni moderne universalmente riconosciute né titolazioni ufficiali validate su glicosidi cianogenetici associate a specifici effetti terapeutici. Le moderne monografie fitoterapiche non definiscono una posologia clinicamente validata. Estratto secco di corteccia Disponibile sporadicamente in preparazioni erboristiche tradizionali destinate al supporto delle vie respiratorie. Non risultano standardizzazioni internazionali ufficiali, titoli minimi efficaci o rapporti estrattivi correlati a evidenze cliniche controllate. Estratto fluido di corteccia Utilizzato storicamente nella farmacologia e nella fitoterapia nordamericana come componente di preparazioni per la tosse. Non sono disponibili titolazioni farmacognostiche ufficialmente riconosciute né dosaggi terapeutici moderni validati mediante studi clinici. Tintura di corteccia Preparazione tradizionale ottenuta dalla corteccia interna essiccata. L'impiego è documentato nella medicina erboristica storica per la tosse e le irritazioni delle vie respiratorie. Non esistono standardizzazioni quantitative ufficiali dei principi attivi correlate a specifici effetti clinici. Estratto acquoso sperimentale Utilizzato principalmente in studi fitochimici e farmacologici. Non sono disponibili standardizzazioni terapeutiche ufficiali né indicazioni posologiche validate. Estratto etanolico sperimentale Impiegato nella ricerca fitochimica per lo studio di polifenoli, flavonoidi e glicosidi cianogenetici della specie. Non esistono preparazioni terapeutiche standardizzate con titoli riconosciuti e validati. Sciroppi fitoterapici tradizionali contenenti estratto di corteccia Presenti storicamente nella farmacopea erboristica nordamericana come preparazioni antitussive. Le formulazioni risultano variabili e non esistono titolazioni moderne universalmente accettate né dosaggi supportati da studi clinici contemporanei. Integratori standardizzati o titolati Non risultano disponibili integratori standardizzati di Prunus serotina Ehrh. per i quali siano stati definiti marcatori quantitativi obbligatori, titoli minimi terapeutici o posologie validate mediante studi clinici controllati. Preparazioni omeopatiche Sono riportate preparazioni omeopatiche ottenute da Prunus serotina Ehrh. in alcune farmacopee e repertori omeopatici internazionali. Non esistono evidenze cliniche controllate che ne confermino l'efficacia terapeutica e non sono applicabili titolazioni farmacologiche o dosaggi fitoterapici. |
| Per Prunus serotina Ehrh. non sono disponibili studi clinici controllati, monografie fitoterapiche moderne o standard terapeutici internazionali che consentano di definire formulazioni erboristiche evidence-based con dosaggi sicuri e validati. Infuso tradizionale di corteccia interna di Prunus serotina Storicamente utilizzato nella fitoterapia nordamericana come rimedio per tosse irritativa e affezioni respiratorie. A causa della presenza di glicosidi cianogenetici nella specie, la letteratura moderna non consente di definire un dosaggio sicuro e standardizzato supportato da evidenze cliniche contemporanee. Decotto tradizionale di corteccia interna di Prunus serotina Riportato nella letteratura etnobotanica e nella farmacopea tradizionale statunitense come preparazione ad uso respiratorio. Le modalità di preparazione storicamente utilizzate risultano variabili e non validate secondo criteri clinici moderni. Infuso composto tradizionale per la tosse Prunus serotina corteccia associata a Verbascum thapsus e Althaea officinalis. L'associazione è riportata nella tradizione erboristica respiratoria nordamericana ed europea, ma non esistono studi clinici diretti che documentino una sinergia specifica con Prunus serotina. Decotto composto tradizionale per affezioni bronchiali Prunus serotina corteccia associata a Inula helenium e Glycyrrhiza glabra. La combinazione è documentata in alcune formulazioni erboristiche storiche per tosse e irritazioni bronchiali. Non sono disponibili studi clinici o farmacologici diretti che confermino l'efficacia della miscela come associazione specifica. Formulazioni erboristiche moderne Non risultano disponibili formulazioni fitoterapiche moderne standardizzate di Prunus serotina con dosaggi validati da studi clinici controllati e riconosciuti dalle principali autorità fitoterapiche internazionali. A causa della presenza documentata di glicosidi cianogenetici nella specie, l'impiego di preparazioni autoprodotte o non standardizzate richiede particolare cautela e la letteratura scientifica non consente la definizione di schemi posologici evidence-based. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Prunus serotina Ehrh.-Willd.
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