|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-03-2026 |
PRUNO VIRGINIANO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Rosales Famiglia: Rosaceae Sottofamiglia: Spiraeoideae Tribù: Pruneae |
| Alabama Cherry, Black Cherry, Black Choke, Black Chokecherry, Cabinet Cherry, Rum Cherry, Wild Black Cherry, Wild Cherry |
| Prunus canadensis Poiret, Cerasus semperflorens DC., Padus serotina Borckhn., Padus virginiana Mill., Prunus virginiana Miller, Cerasus serotina Loisel, Cerasus virginiana Miller |
| ALBERO DECIDUO ALTO FINO A 20-30 M CON CORTECCIA LISCIA BRUNO-NERASTRA CHE ODORA DI MANDORLA AMARA SE SCALFITA. FOGLIE ALTERNE, SEMPLICI, LANCEOLATE O OBOVATE, CON MARGINE FINEMENTE SEGHETTATO E APICE ACUMINATO, GLABRE E LUCIDE SUPERIORMENTE. FIORI BIANCHI, PICCOLI, IN RACEMI PENDULI. FRUTTI SONO PICCOLE DRUPE GLOBOSE NERO-VIOLACEE, DOLCIASTRE. |
| APRILE MAGGIO GIUGNO (TARDA PRIMAVERA), CON GRAPPOLI DI FIORI BIANCHI PENDULI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| Si adatta a una vasta gamma di habitat. Predilige boschi in fase di successione precoce, come quelli che si formano dopo disboscamenti, abbandono di terreni agricoli, danni da vento o incendi. Si trova anche in habitat di margine, frammenti forestali stretti o filari di alberi, e in alcuni habitat più aperti come savane e pianure alluvionali umide di regioni aride. La specie ha un ampio areale e i suoi requisiti ambientali variano a livello regionale. Cresce su siti con diverse condizioni di umidità, ma è più abbondante su suoli mesici. Tollera un'ampia varietà di condizioni del suolo avverse, specialmente suoli acidi, ed è moderatamente tollerante a suoli rocciosi e argille mal drenate. Si trova più frequentemente su terreni con tessiture che vanno dal franco sabbioso al franco argilloso-limoso, spesso con fragipan che impediscono il drenaggio e la crescita delle radici sotto un sottile strato superficiale. È più abbondante sull'altopiano Allegheny, dove si trova su tutti i tipi di suolo ed è generalmente più comune sui pendii esposti a est e nord a quote inferiori. Nelle regioni meridionali degli Appalachi è più comune a quote più elevate e in questa regione è più limitato a siti con suoli più ricchi. Nella parte settentrionale del suo areale, si trova su siti relativamente più secchi, come foreste di querce e savane nel Wisconsin meridionale. Nelle aree intorno ai Grandi Laghi richiede suoli profondi e ben drenati ed è meno comune su siti mal drenati. Nel sud-ovest, è confinato a canyon e pianure alluvionali. È assente dalle foreste mature a baldacchino chiuso, tranne dove si sono verificati disturbi isolati, come danni da vento. L'uomo ha aumentato la prevalenza di questa specie, principalmente attraverso il disboscamento, che tende a favorire la crescita di un gran numero di plantule di ciliegio nero in pieno sole, e attraverso la creazione di più habitat di margine e frammenti forestali o filari di alberi isolati e stretti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| CORTECCIA: PRIMAVERA-AUTUNNO (MAGGIO-OTTOBRE), FOGLIE: MAGGIO-GIUGNO, FRUTTI: AGOSTO-SETTEMBRE (A MATURAZIONE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA INTERNA (CORTEX PRUNI SEROTINAE) - PRINCIPALE, FOGLIE (FOLIA PRUNI SEROTINAE) - USO LIMITATO |
| CORTECCIA: INTENSO AROMA DI MANDORLA AMARA (CIANOGENICO), FOGLIE: PIÙ LEGGERO, ERBACEO-AMARO |
| CORTECCIA: FORTEMENTE AMARO-ASTRINGENTE, FOGLIE: AMARO CON RETROGUSTO CIANOGENETICO |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: I glucosidi cianogenici possono liberare cianuro se assunti in dosi e forme non corrette; l’uso appropriato nelle preparazioni fitoterapiche standardizzate minimizza il rischio, ma rimane un potenziale pericolo se il dosaggio non è rispettato. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Prunus serotina Ehrh.-Willd. contiene glicozidi cianogenici con effetto espettorante; l’efficacia è dimostrata principalmente in preparazioni standardizzate come sciroppi e tisane, mentre l’uso delle parti crude o non controllate può risultare inefficace o pericoloso. |
| 1. Glicosidi cianogenici (principali responsabili della tossicità) Prunasina (precursore dell’acido cianidrico, HCN). Amigdalina (presente soprattutto nei semi e nelle foglie). 2. Composti fenolici e flavonoidi Acido clorogenico (antiossidante). Quercetina e suoi derivati (attività antinfiammatoria). Catechine (antiossidanti). Antocianidine (nelle bacche mature). 3. Tannini Condensati (proantocianidine) e idrolizzabili (presenti nella corteccia). 4. Altri composti Triterpeni (es. acido ursolico). Oli essenziali (tracce nelle foglie e nella corteccia). |
Bibliografia
|
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| !! | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| !! | ANTINFIAMMATORIO |
| !! | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| Noo | ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA) |
| Noo | ASMA BRONCHIALE E BRONCOSPASMO |
| Noo | BRONCODILATATORE ANTIASMATICO |
| Noo | DEPRIMENTE CENTRI BULBARI |
| Noo | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| Noo | INSONNIA |
| Noo | SEDATIVO RESPIRATORIO |
| Noo | SPASMOLITICO VIE RESPIRATORIE |
| Noo | TOSSI CONVULSE E PERTOSSE |
| Noo | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| Noo | VOMITI INCOERCIBILI E CINETOSI |
| COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Prunus serotina Ehrh.-Willd.
SINTOMI DI AVVELENAMENTO
Entro 15-30 minuti dall’ingestione:
Cefalea, vertigini, nausea/vomito
Respiro rapido e superficiale
Odore di mandorle amare nell’alito (caratteristico, ma non sempre percettibile)
Fase avanzata (1-2 ore):
Convulsioni, coma
Pelle rosso-ciliegia (cianosi paradossa)
Arresto respiratorio e cardiaco
COSA FARE IMMEDIATAMENTE
Chiamare il Centro Antiveleni (in Italia: +39 02 66101029) o il 118.
Non indurre il vomito (l’acido cianidrico viene assorbito rapidamente).
Se cosciente, sciacquare la bocca con acqua e somministrare carbone attivo (50 g per adulto, solo se prescritto dal medico).
Monitorare i segni vitali:
Controllare respiro e polso.
Pronto intervento per rianimazione cardiopolmonare (RCP) se necessario.
TRATTAMENTO MEDICO URGENTE
Antidoti specifici (somministrati in ospedale):
Idrossicobalamina (vitamina B12a) ? Lega il cianuro formando cianocobalamina (non tossica).
Nitrito di sodio/amile ? Convertito in metaemoglobina, che compete con il cianuro.
Tiosolfato di sodio ? Trasforma il cianuro in tiocianato (eliminato con le urine).
Ossigenoterapia iperbarica (se disponibile).
COSA NON FARE
Non somministrare zucchero o sciroppi (peggiora l’acidosi metabolica).
Non usare rimedi casalinghi (es. latte, oli).
Non attendere che compaiano i sintomi ? Il cianuro agisce in pochi minuti!
PREVENZIONE
Evitare qualsiasi uso fitoterapico di corteccia, foglie o semi.
Non consumare frutti acerbi (i maturi sono sicuri solo se privati del nocciolo).
Tenere lontano da bambini e animali.
BIBLIOGRAFIA
|
| Prunus serotina (Ciliegio nero americano) non è raccomandato in fitoterapia a causa della sua elevata tossicità (glicosidi cianogenici → acido cianidrico). Tuttavia, alcuni studi hanno esplorato potenziali applicazioni in vitro o su modelli animali, senza validazione clinica sull'uomo. Avvertenza finale: Prunus serotina non è una pianta fitoterapica, ma un materiale tossico. Ogni uso interno è potenzialmente letale. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE: QUALSIASI USO TERAPEUTICO, GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, ETÀ PEDIATRICA, INSUFFICIENZA EPATICA/RENALE, TERAPIE FARMACOLOGICHE CONCOMITANTI, SOGGETTI ANZIANI, PAZIENTI CON DISTURBI RESPIRATORI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) AVVERTENZE CRUCIALI (SOLO PER USO INDUSTRIALE CONTROLLATO): SOLO PERSONALE SPECIALIZZATO PUÒ MANIPOLARE LA PIANTA, UTILIZZARE ESCLUSIVAMENTE DOPO PROCESSO DI DETOSSIFICAZIONE CERTIFICATO, OBBLIGO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE, VIETATA QUALSIASI PREPARAZIONE DOMESTICA, IN CASO DI CONTATTO ACCIDENTALE LAVARE IMMEDIATAMENTE E CONTATTARE CENTRO ANTIVELENI |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| INIBITORI DELLA RODANASI |
| OPPIACEI |
| VASODILATATORI |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| BELLADONNA |
| LINO |
| MANDORLO |
| ORTHOSIPHON |
| PAPAVERO DA OPPIO |
| TARASSACO |
| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Prunus serotina non è adatto all'uso fitoterapico a causa dell'elevata tossicità dei suoi glicosidi cianogenici (prunasina, amigdalina), che possono rilasciare acido cianidrico (HCN), un potente veleno. |
...in aggiornamentoRicerche di articoli scientifici su Prunus serotina Ehrh.-Willd. |