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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
NASTURZIO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Malvidi Ordine Brassicales Famiglia Tropaeolaceae Genere Tropaeolum Specie Tropaeolum majus |
Famiglia: Tropaeolaceae |
| Cappuccina, Jewel Of Africa, Tropeolo, Common Nasturtium, Garden Nasturtium, Indian Cress, Monks Cress, Capucine, Kappertjies |
| Cardamindum Majus (L.) Moench, Nasturtium Indicum Garsault, Tropaeolum Atrosanguineum Godr., Tropaeolum Atrosanguineum Gordon, Tropaeolum Chaixianum É.Morren, Tropaeolum Compactum H.Boyce, Tropaeolum Compactum H.Boyce Ex J.Dix, Tropaeolum Elatum Salisb., Tropaeolum Hortense Sparre, Tropaeolum Hybridum L., Tropaeolum Majas L., Tropaeolum Majus Subsp. Flore-purpurea Van Houtte, Tropaeolum Majus Var. Altum Thorsrud & Reisæter, Tropaeolum Majus Var. Brunneum Alef., Tropaeolum Majus Var. Carneum Alef., Tropaeolum Majus Var. Coccineum Alef., Tropaeolum Majus Var. Coffeinum Alef., Tropaeolum Majus Var. Haageanum Alef., Tropaeolum Majus Var. Luteum Alef., Tropaeolum Majus Var. Nanum Thorsrud & Reisæter, Tropaeolum Majus Var. Plenum Alef., Tropaeolum Majus Var. Regelianum Alef., Tropaeolum Majus Var. Scheuermannii Alef., Tropaeolum Majus Var. Schillingii Alef., Tropaeolum Majus Var. Sordidum Alef., Tropaeolum Naudinii É.Morren, Tropaeolum Pinnatum Andrews, Tropaeolum Quinquelobum P.J.Bergius, Tropaeolum Repandifolium Stokes, Tropaeolum Scheuerianum É.Morren, Tropaeolum Schilligii P.Vilm., 1865, Tropaeolum Schillingii B.Verl., Tropaeolum Zanderi A.Dietr., Trophaeum Atrosanguineum (Gordon) Kuntze, Trophaeum Chaixianum (É.Morren) Kuntze, Trophaeum Majus (L.) Kuntze, Trophaeum Naudinii (É.Morren) Kuntze, Trophaeum Pinnatum (Andrews) Kuntze, Trophaeum Scheunerianum (É.Morren) Kuntze, Trophaeum Zanderi (A.Dietr.) Kuntze |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE CON FUSTI SUCCULENTI, RAMIFICATI, RAMPICANTI O STRISCIANTI, LUNGHI FINO A 2-3 METRI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, PELTATE (CON IL PICCIOLO INSERITO NELLA PARTE INFERIORE DELLA LAMINA), ROTONDE O RENIFORMI, CON MARGINE INTERO E LUNGHE PICCIOLATE. I FIORI SONO SOLITARI, ASCELLARI, VISTOSI E PROFUMATI, CON CINQUE PETALI DI COLORE GIALLO, ARANCIO O ROSSO, SPESSO MACCHIATI O STRIATI, E UNO SPERONE POSTERIORE ALLUNGATO. IL CALICE È COMPOSTO DA CINQUE SEPALI COLORATI SIMILI AI PETALI. GLI STAMI SONO OTTO. L'OVARIO È SUPERO E TRIPARTITO. IL FRUTTO È UNO SCHIZOCARPO FORMATO DA TRE ACHENI MONOSPERMI, RUGOSI. TUTTA LA PIANTA HA UN SAPORE PUNGENTE SIMILE AL CRESCIONE. LA FIORITURA È PROLUNGATA, DALLA PRIMAVERA ALL'AUTUNNO. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, (ESTATE-INIZIO AUTUNNO) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ ARANCIO |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ GIALLO ARANCIO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO DORATO |
| ________ ROSSO |
| ________ ROSSO ARANCIO |
| Originaria delle Ande in Sud America, in particolare Perù e Colombia. Predilige terreni fertili, ben drenati e posizioni soleggiate, anche se tollera la mezz'ombra. Si adatta a climi temperati caldi e subtropicali, sensibile al gelo. È ampiamente coltivato come pianta ornamentale in giardini, balconi e aiuole di tutto il mondo, inclusa l'Italia, dove si naturalizza facilmente in ambienti disturbati, bordi stradali e incolti, soprattutto nelle regioni a clima mite. La sua facilità di crescita e la produzione di numerosi semi favoriscono la sua diffusione al di fuori delle coltivazioni. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE (LUGLIO-SETTEMBRE) PER FIORI E FOGLIE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E FIORI FRESCHI O ESSICCATI, OCCASIONALMENTE SEMI |
| FOGLIE: AROMA SPEZIATO-PICCANTE; FIORI: PROFUMO DELICATO, SIMILE AL MIELE |
| FOGLIE: PEPATO-AMARO; FIORI: LIEVEMENTE PICCANTE, CON NOTE DOLCI |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: la pianta è ampiamente utilizzata anche come alimento e presenta un buon profilo di sicurezza alle dosi usuali. I dati tossicologici disponibili indicano principalmente possibili effetti irritativi gastrointestinali lievi legati ai composti solforati (glucosinolati) e ai loro metaboliti. Non risultano effetti tossici gravi documentati nell’uso corretto; mancano tuttavia studi tossicologici clinici approfonditi, per cui la valutazione resta basata su dati farmacologici ed esperienza d’uso. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: le evidenze disponibili sulla specie Tropaeolum majus L. sono prevalentemente di tipo in vitro (attività antibatterica e antifungina attribuita a glucosinolati e isotiocianati) e, in misura minore, in vivo su modelli animali. Sono assenti studi clinici controllati o revisioni sistematiche specifiche sulla specie che confermino efficacia terapeutica nell’uomo. L’uso tradizionale (soprattutto come antisettico urinario e respiratorio) non è sufficientemente supportato da dati clinici diretti. |
| Glucosinolati: glucotropaeolina, gluconasturtina Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina, rutina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido gallico, acido caffeico Carotenoidi: luteina, beta-carotene, violaxantina Oli essenziali: benzil isotiocianato, feniletil isotiocianato Vitamine: vitamina C, vitamina B1, vitamina B2 Minerali: ferro, potassio, fosforo |
Bibliografia |
| Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino in modo diretto ed inequivocabile l’efficacia terapeutica di Tropaeolum majus L. nell’uomo. La letteratura esistente non consente di validare indicazioni terapeutiche su base clinica per la specie. Attività antibatterica con potenziale indicazione nelle infezioni delle vie urinarie e respiratorie: evidenze in vitro dimostrano attività antimicrobica verso batteri Gram-positivi e Gram-negativi, attribuita principalmente agli isotiocianati derivati dai glucosinolati; alcuni dati in vivo su modelli animali suggeriscono un effetto coerente ma non sufficiente per estrapolazione clinica. Attività antifungina con possibile impiego nelle infezioni micotiche superficiali: evidenze in vitro documentano inibizione della crescita di diversi ceppi fungini; mancano conferme in vivo consistenti. Attività antinfiammatoria con potenziale indicazione in condizioni infiammatorie lievi: studi in vitro e su modelli animali indicano una modulazione di mediatori infiammatori; l’entità dell’effetto e la rilevanza clinica restano non definite. Attività diuretica con possibile indicazione tradizionale nelle affezioni delle vie urinarie: evidenze in vivo su animali mostrano aumento della diuresi; assenza di conferme cliniche. L'uso topico del Nasturzio sulla pelle per problemi dermatologici è sicuro e non ha controindicazioni. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA SPECIE O AI SUOI COSTITUENTI (EVIDENZA FARMACOLOGICA INDIRETTA SU BASE ALLERGOLOGICA), ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI CHE DOCUMENTINO CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE NELLA SPECIE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE (EVIDENZA FARMACOLOGICA E IN VITRO CORRELATA ALLA PRESENZA DI GLUCOSINOLATI E ISOTIOCIANATI), POSSIBILE EFFETTO IRRITANTE SU MUCOSE E VIE URINARIE A DOSI ELEVATE (PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA PER I PRODOTTI DI IDROLISI DEI GLUCOSINOLATI), USO PRUDENZIALE IN SOGGETTI CON GASTRITE O ULCERA PEPTICA (PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA BASATA SU ATTIVITÀ RUBEFACENTE DEI COMPOSTI SOLFORATI), MANCANZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI SULL’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO (ASSENZA DI EVIDENZA DIRETTA), ASSENZA DI DATI CLINICI SULL’USO PEDIATRICO (ASSENZA DI EVIDENZA DIRETTA), POSSIBILE VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN PRINCIPI ATTIVI TRA DIVERSE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE (EVIDENZA FITOCHIMICA), ASSENZA DI STUDI CLINICI SU INTERAZIONI FARMACOLOGICHE SPECIFICHE DELLA SPECIE (ASSENZA DI EVIDENZA DIRETTA) |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti secchi standardizzati di Tropaeolum majus L. ottenuti dalla parte aerea, generalmente titolati in glucosinolati totali o espressi come benzil-isotiocianato. Le forme disponibili comprendono capsule o compresse. La posologia negli integratori commerciali varia in funzione della titolazione, con dosaggi giornalieri generalmente compresi tra 300 mg e 1000 mg di estratto secco suddivisi in due o tre somministrazioni. I dati derivano da standardizzazioni fitochimiche e uso fitoterapico documentato, in assenza di studi clinici controllati specifici sulla specie.
Estratti fluidi o idroalcolici di Tropaeolum majus L. preparati con solventi idroalcolici a diversa gradazione. Il rapporto droga estratto è variabile, comunemente 1:1 o 1:2. La posologia usuale negli adulti è compresa tra 20 e 60 gocce due o tre volte al giorno, equivalenti a circa 1-3 ml per dose. Le indicazioni posologiche derivano da pratica fitoterapica consolidata e dati farmacologici sui costituenti attivi, in assenza di validazione clinica specifica.
Tintura madre di Tropaeolum majus L. ottenuta da pianta fresca secondo metodiche farmacotecniche standard. La posologia generalmente impiegata è di 30-50 gocce due o tre volte al giorno diluite in acqua. L’uso è basato su tradizione fitoterapica e standard farmacognostici, senza evidenze cliniche controllate.
Succhi o estratti freschi stabilizzati della pianta, contenenti il fitocomplesso completo inclusi i precursori dei glucosinolati. La posologia varia ampiamente in funzione della concentrazione del prodotto, con assunzioni tipiche di 5-10 ml una o due volte al giorno. I dati disponibili sono limitati a studi fitochimici e farmacologici, con assenza di studi clinici.
Preparazioni omeopatiche di Tropaeolum majus L. sotto forma di tintura madre omeopatica e successive diluizioni centesimali o decimali. Le posologie variano in funzione della diluizione e dell’indicazione omeopatica, generalmente da 5 a 10 gocce o granuli una o più volte al giorno. Non esistono evidenze scientifiche cliniche che supportino l’efficacia terapeutica secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di Tropaeolum majus L. ottenuto da foglie e fiori essiccati, con impiego di circa 2 grammi di droga in 150 millilitri di acqua calda, lasciati in infusione per 10 minuti e assunti fino a due volte al giorno. Questa preparazione è coerente con l’uso tradizionale come coadiuvante nelle affezioni delle vie urinarie e respiratorie; le evidenze disponibili sono limitate a studi in vitro e dati farmacologici sui glucosinolati, senza conferma clinica.
Infuso combinato di Tropaeolum majus L. e Thymus vulgaris L. preparato con 1 grammo di foglie di Tropaeolum e 1 grammo di sommità fiorite di Thymus in 150 millilitri di acqua, con infusione di 10 minuti e assunzione fino a due volte al giorno. L’associazione è giustificata da evidenze in vitro di attività antimicrobica per entrambe le specie; l’efficacia clinica della combinazione non è dimostrata e si basa su plausibilità farmacologica.
Infuso combinato di Tropaeolum majus L. e Salvia officinalis L. preparato con 1 grammo di ciascuna droga in 150 millilitri di acqua, infuso per 10 minuti e utilizzato una o due volte al giorno. L’impiego è coerente con l’uso tradizionale nelle affezioni delle vie respiratorie superiori; le evidenze sono limitate a dati in vitro e farmacologici.
Decotto leggero di Tropaeolum majus L. ottenuto da 2 grammi di foglie fresche in 200 millilitri di acqua, portati a ebollizione per 5 minuti e filtrati, con assunzione una volta al giorno. Questa forma è meno comune per la pianta e non supportata da evidenze specifiche; i dati disponibili sono insufficienti e derivano da tradizione d’uso.
Preparazione erboristica liquida composta da Tropaeolum majus L. e Urtica dioica L. in parti uguali, utilizzando 2 grammi totali di droga per 150 millilitri di acqua in infusione per 10 minuti, assunta una o due volte al giorno. L’associazione è basata su uso tradizionale come supporto nelle vie urinarie; le evidenze scientifiche sono limitate e non esistono studi clinici sulla combinazione.
Preparazione erboristica composta da Tropaeolum majus L., Equisetum arvense L. e Betula pendula Roth in proporzione 1:1:1, con 3 grammi totali in 200 millilitri di acqua in infusione per 10 minuti, assunta una volta al giorno. L’indicazione tradizionale è il supporto alla funzionalità urinaria; le evidenze sono indirette e basate su dati farmacologici delle singole piante senza conferma clinica per la miscela.
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USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Tropaeolum majus L. |