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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 29-04-2026

KONJAC
Amorphophallus konjac K. Koch

Medaglia d'oro

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE


 ook 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Monocotiledoni
Clade Commelinidi
Ordine Alismatales
Famiglia Araceae
Sottofamiglia Aroideae
Tribù Thomsonieae
Genere Amorphophallus
Specie Amorphophallus konjac

Famiglia: Araceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Glucomannano, Lingua Del Diavolo, Gonyak, Konnyaku, Devil´s Tongue, Elephant Foot, Elephant-yam, Leopard Palm, Snake Palm, Umbrella Arum, Mo Yu, Mo-Yu, Amorfofallius Kon´iak, Bulangan, Pangapung, Buk, Nua Trông

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Amorphophallus Mairei H.Lév., Amorphophallus Nanus H.Li & C.L.Long, Amorphophallus Palmiformis Durand, Amorphophallus Palmiformis Durand Ex Carrière, Amorphophallus Palmiformis Durieu, Amorphophallus Palmiformis Durieu Ex Rivière, Amorphophallus Rivierei Durieu Ex Carrière, Amorphophallus Rivierei Var. Konjac (K.Koch) Engl., Amorphophallus Rivieri Durieu Ex Rivière, Amorphophallus Rivieri Var. Konjac (K.Koch) Engl., Brachyspatha Konjac (K.Koch) K.Koch, Conophallus Konjak Schott, Conophallus Konniaku Schott, Conophallus Konniaku Schott Ex Fesca, Hydrosme Rivierei (Durieu Ex Carrière) Engl., Proteinophallus Rivierei (Durieu Ex Carrière) Hook.f., Tapeinophallus Rivierei (Durieu Ex Carrière) Baill.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ERBACEA PERENNE CON UN GRANDE CORMO SOTTERRANEO GLOBOSO APPIATTITO. UNA SINGOLA FOGLIA ERETTA EMERGE ANNUALMENTE, CON UN LUNGO PICCIOLO MACULATO E UNA LAMINA TRIPENNATOSETTA DIVISA IN NUMEROSI SEGMENTI LANCEOLATI. INFIORESCENZA SPADICE ERETTA CHE EMERGE DIRETTAMENTE DAL CORMO PRIMA DELLA FOGLIA, CON UNA SPATA ESTERNA GRANDE A FORMA DI CAMPANA DI COLORE VERDE ESTERNAMENTE E PORPORA INTERNAMENTE, E UNO SPADICE CENTRALE ALLUNGATO DI COLORE GIALLO-BIANCASTRO. FIORI UNISESSUALI DENSAMENTE DISPOSTI ALLA BASE DELLO SPADICE, FIORI MASCHILI NELLA PARTE SUPERIORE E FIORI FEMMINILI NELLA PARTE INFERIORE, SEPARATI DA UNA ZONA STERILE. FRUTTI BACCHE GLOBOSE DI COLORE ARANCIONE A MATURAZIONE CONTENENTI SEMI.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO-GIUGNO (TARDA PRIMAVERA), CON UN'INFIORESCENZA A SPADICE VIOLA-ROSSASTRO E FORTE ODORE DI CARNE PUTREFATTA PER IMPOLLINAZIONE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ MARRONCINO
________ PORPORA
________ ROSSO SCURO

HABITAT...
Originaria delle foreste umide e dei margini boschivi della provincia dello Yunnan in Cina, a un'altitudine compresa tra gli 830 e i 1200 metri. Predilige habitat ombrosi o semi-ombrosi con terreno umido e ricco di detriti fogliari. Oltre al suo habitat nativo, il Konjac è ampiamente coltivato in regioni subtropicali e tropicali dell'Asia orientale e sud-orientale, in paesi come Cina, Giappone, Indonesia e Vietnam. Le condizioni di coltivazione ideali includono un clima caldo e umido con temperature ottimali per la crescita tra i 20 e i 25°C. Richiede un terreno ben drenato, fertile e ricco di materia organica che mantenga una umidità costante senza ristagni. La pianta beneficia di ombra parziale (50-70%), che può favorire la fotosintesi e aumentare il peso del cormo. È sensibile al gelo e in climi temperati viene spesso coltivata come pianta stagionale o in vaso, da riparare durante i mesi freddi. Un'adeguata protezione dal vento è importante per evitare danni alle grandi foglie e agli steli fragili.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE), QUANDO IL CORMO (TUBERO) RAGGIUNGE LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI GLUCOMANNANO

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
CORMO ESSICCATO E POLVERIZZATO, DA CUI SI ESTRAE IL GLUCOMANNANO (FIBRA SOLUBILE)

AROMI DELLA DROGA...
ODORE TENUE E TERROSO DOPO LAVORAZIONE (IL CORMO FRESCO HA ODORE SGRADEVOLE)

SAPORI DELLA DROGA...
PRATICAMENTE INSAPORE (IL GLUCOMANNANO PURIFICATO È NEUTRO)

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: basata su dati clinici e tossicologici che indicano buona sicurezza alle dosi terapeutiche; effetti indesiderati generalmente lievi e prevedibili legati all’azione meccanica della fibra come distensione addominale o flatulenza; segnalati rari casi di ostruzione esofagea con uso non corretto senza adeguata idratazione

EFFICACIA:
CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: basata su studi clinici controllati e revisioni sistematiche condotti su Amorphophallus konjac e sul suo principale componente glucomannano che dimostrano efficacia nel controllo della stipsi, nella riduzione del colesterolo e nel miglioramento del metabolismo glicidico; evidenza clinica diretta e riproducibile

PRINCÍPI ATTIVI...
Polisaccaridi: glucomannano, mannano, glucosio, unità di D-mannosio e D-glucosio Fibre solubili: glucomannano ad alto peso molecolare, frazioni idrosolubili viscogene Amidi e carboidrati complessi: amido residuo, destrine, oligosaccaridi Proteine: proteine di riserva del tubero, amminoacidi essenziali e non essenziali Lipidi: acidi grassi saturi e insaturi in tracce Composti fenolici: acidi fenolici totali, derivati dell’acido ferulico, composti fenolici minori Fitosteroli: beta sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Minerali: calcio, potassio, magnesio, ferro Vitaminen: vitamine del gruppo B, tracce di vitamina C

Bibliografia
  • Chen H.L., Sheu W.H., Tai T.S., Liaw Y.P., Chen Y.C., Konjac supplement alleviated hypercholesterolemia and hyperglycemia in type 2 diabetic subjects, 2003
  • Keithley J., Swanson B., Glucomannan and obesity: a critical review, 2005
  • Onitilo M.O., et al., Nutritional and functional properties of konjac glucomannan, 2007
  • Sood N., Baker W.L., Coleman C.I., Effect of glucomannan on plasma lipid and glucose concentrations, body weight, and blood pressure: systematic review and meta-analysis, 2008
  • Tester R.F., Al-Ghazzewi F.H., Mannan-based dietary fibres: sources, structure and health benefits, 2013
  • Zhang Y., Xie B., Gan X., Advance in the applications of konjac glucomannan and its derivatives, 2005

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookIPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    ookIPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA)
    ookLASSATIVO PURGANTE MECCANICO MUCILLAGINOSO
    ookOBESITÀ E SOVRAPPESO (GESTIONE E CONTROLLO)
    ookPICCHI GLICEMICI (ANCHE POSTPRANDIALI)
    ookSTITICHEZZA O STIPSI

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ++DISBIOSI INTESTINALE
    ++MODULATORE METABOLISMO LIPIDICO E GLICEMICO
    ++PREBIOTICO
    +ANTINFIAMMATORIO
    +ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?BULIMIA
    ?COLITE
    ?DIVERTICOLITE
    ?INFEZIONI GASTROINTESTINALI
    ++ANORESSANTE
    ++DIMAGRANTE (COADIUVANTE)
    +ALIMENTO NUTRACEUTICO
    +COLON IRRITABILE O IBS
    +DIABETE MELLITO

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Riduzione del colesterolo totale e LDL con indicazione in ipercolesterolemia lieve e moderata supportata da meta analisi e studi clinici randomizzati controllati su glucomannano, con coerenza tra studi e dose risposta documentata Controllo del peso corporeo e supporto nella gestione dell’obesità e sovrappeso con evidenze da revisioni sistematiche e trial clinici controllati che mostrano effetti modesti ma significativi in associazione a dieta ipocalorica Modulazione glicemica con indicazione nel diabete mellito di tipo 2 e nella riduzione dei picchi glicemici postprandiali, supportata da studi clinici controllati su soggetti diabetici e prediabetici con miglioramento di glicemia e insulinemia Riduzione della pressione arteriosa con indicazione in ipertensione lieve, evidenza derivante da meta analisi con risultati coerenti ma di entità clinica moderata Aumento della sazietà e riduzione dell’introito calorico con indicazione nel controllo dell’appetito, supportato da studi clinici controllati che documentano effetto meccanico e metabolico Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Effetto prebiotico e modulazione del microbiota intestinale con indicazione nella disbiosi intestinale, supportato da studi in vitro e in vivo animale che mostrano aumento di batteri benefici e produzione di acidi grassi a corta catena Riduzione dell’assorbimento intestinale di nutrienti con indicazione nel controllo metabolico di lipidi e glucidi, evidenza da studi in vivo animale e studi fisiologici sull’uomo Effetto ipolipidemizzante aggiuntivo e modulazione del metabolismo lipidico epatico con evidenza in modelli animali coerenti Possibile attività antinfiammatoria sistemica a basso grado con evidenze preliminari in vivo animale e studi sperimentali sul microbiota Effetto regolatore della motilità intestinale con indicazione nella stipsi funzionale, supportato da studi osservazionali e fisiologici sull’uomo Uso storico e nella tradizione Impiego alimentare tradizionale come fibra alimentare in Asia orientale con funzione di regolazione intestinale e saziante senza attribuzione di validazione clinica diretta Utilizzo come alimento funzionale per il controllo del peso e del metabolismo nella medicina tradizionale asiatica con base empirica e dietetica Uso come agente addensante e modulatore della consistenza alimentare con finalità nutrizionale e non terapeutica


    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Onakpoya I J, Posadzki P, Ernst E, The efficacy of glucomannan supplementation in overweight and obesity a systematic review and meta analysis of randomized clinical trials, Journal of the American College of Nutrition, 2014
  • Sood N, Baker W L, Coleman C I, Effect of glucomannan on plasma lipid and glucose concentrations body weight and blood pressure systematic review and meta analysis, American Journal of Clinical Nutrition, 2008
  • European Food Safety Authority, Scientific Opinion on the substantiation of a health claim related to glucomannan and maintenance of normal blood cholesterol concentrations, EFSA Journal, 2010
  • European Food Safety Authority, Scientific Opinion on the substantiation of a health claim related to glucomannan and reduction of body weight, EFSA Journal, 2010
  • Vuksan V, Sievenpiper J L, Owen R et al, Beneficial effects of viscous dietary fiber from konjac mannan on glycemic control in subjects with type 2 diabetes, Diabetes Care, 2000
  • Chen H L, Sheu W H H, Tai T S et al, Konjac supplement alleviated hypercholesterolemia and hyperglycemia in type 2 diabetic subjects, Journal of the American College of Nutrition, 2003
  • Tester R F, Al Ghazzewi F H, Beneficial health characteristics of native and hydrolysed konjac glucomannan, Journal of the Science of Food and Agriculture, 2016


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    RISCHIO DI OSTRUZIONE ESOFAGEA O INTESTINALE IN CASO DI ASSUNZIONE CON QUANTITÀ INSUFFICIENTI DI LIQUIDI, SUPPORTATO DA DATI CLINICI E FARMACOVIGILANZA RELATIVI AL GLUCOMANNANO AD ELEVATA CAPACITÀ DI RIGONFIAMENTO VOLUMETRICO. RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI FARMACI E NUTRIENTI SOMMINISTRATI PER VIA ORALE DOVUTA ALL’ELEVATA VISCOSITÀ E CAPACITÀ GELIFICANTE DEL GLUCOMANNANO, EVIDENZA BASATA SU STUDI FARMACOCINETICI E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA. POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE IN SOGGETTI TRATTATI CON ANTIDIABETICI, SUPPORTATO DA STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI CHE EVIDENZIANO RIDUZIONE DELLA GLICEMIA CON FIBRA SOLUBILE. POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO IPOLIPIDEMIZZANTE E MODULAZIONE DEL METABOLISMO LIPIDICO CON INTERFERENZE NUTRIZIONALI, EVIDENZA DA STUDI CLINICI SU FIBRE VISCOSE. POSSIBILI EFFETTI GASTROINTESTINALI QUALI FLATULENZA, DISTENSIONE ADDOMINALE E MODIFICAZIONE DELLA MOTILITÀ INTESTINALE, PREVEDIBILI E DOCUMENTATI IN STUDI CLINICI SU FIBRE ALIMENTARI SOLUBILI. LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE: LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DERIVA DA STUDI SUL GLUCOMANNANO ISOLATO PIUTTOSTO CHE SULLA DROGA VEGETALE INTERA, SEBBENE RAPPRESENTI IL PRINCIPALE COSTITUENTE ATTIVO DELLA SPECIE.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    OSTRUZIONI GASTROINTESTINALI PREESISTENTI O STENOSI ESOFAGEE DOCUMENTATE CONTROINDICANO L’USO DI AMORPHOPHALLUS KONJAC PER IL RISCHIO DI AGGRAVAMENTO MECCANICO DELL’OSTRUZIONE, EVIDENZA BASATA SU DATI CLINICI E SEGNALAZIONI DI CASI DI OCCLUSIONE ASSOCIATI ALL’ASSUNZIONE DI GLUCOMANNANO IN FORMA NON ADEGUATAMENTE IDRATATA. DIFFICOLTÀ DI DEGLUTIZIONE (DISFAGIA) COSTITUISCE CONTROINDICAZIONE DOCUMENTATA PER IL RISCHIO DI ESPANSIONE DEL POLISACCARIDE NEL LUME ESOFAGEO CON POSSIBILE IMPATTO MECCANICO, EVIDENZA DERIVATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E VALUTAZIONI REGOLATORIE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
    ANTIDIABETICI ORALI (RIDUZIONE ASSORBIMENTO)
    ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ALTRI FARMACI
    FARMACI AD ASSUNZIONE PROLUNGATA
    FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO)
    FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
    INSULINA (POTENZIAMENTO)
    INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
    IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di KONJAC
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco di tubero titolato in glucomannano L’estratto secco ottenuto dal cormo di Amorphophallus konjac rappresenta la forma fitoterapica principale. La standardizzazione è generalmente espressa come contenuto di glucomannano compreso tra 60 percento e 95 percento. Il titolo considerato terapeuticamente rilevante negli studi clinici è correlato alla quota di fibra solubile altamente viscosa responsabile degli effetti metabolici e intestinali. La posologia efficace documentata negli studi clinici varia da 1 a 3 grammi al giorno per il controllo del peso e fino a 3,6 a 13 grammi al giorno per dislipidemie e alterazioni glicemiche, suddivisi in più somministrazioni prima dei pasti Polvere micronizzata di glucomannano La polvere pura o quasi pura di glucomannano, ottenuta per macinazione e purificazione del tubero, è una forma non estrattiva ma tecnologicamente standardizzata. Il titolo coincide con il contenuto di polisaccaride idrofilo, generalmente superiore al 85 percento. L’efficacia terapeutica dipende dalla capacità di assorbire acqua e formare gel vischiosi nel lume gastrointestinale. La posologia usuale è di 1 grammo fino a tre volte al giorno, assunta con abbondante acqua e prima dei pasti per favorire sazietà e modulazione glicemica Capsule o compresse standardizzate in glucomannano Le forme solide orali rappresentano preparazioni farmaceutiche standardizzate contenenti polvere o estratto secco titolato. Il titolo dichiarato è espresso in milligrammi di glucomannano per unità di dose, spesso tra 500 e 1000 milligrammi per capsula. La posologia clinicamente utilizzata prevede 2 a 4 grammi al giorno frazionati, con assunzione preprandiale. La standardizzazione è fondamentale per garantire viscosità e attività biologica costanti legate alla struttura polisaccaridica Preparazioni alimentari funzionali arricchite in glucomannano Questa categoria include prodotti formulati come farine, gel o alimenti dietetici (ad esempio prodotti a base di konjac) standardizzati nel contenuto di glucomannano. Il titolo varia tipicamente tra 3 e 10 grammi per dose alimentare giornaliera. L’effetto terapeutico è correlato alla dose totale giornaliera assunta e alla capacità di modulare assorbimento lipidico e glucidico e la risposta postprandiale Estratti purificati e frazioni oligosaccaridiche derivate Tecnologie più avanzate prevedono la produzione di oligosaccaridi derivati dal glucomannano mediante idrolisi controllata. Queste frazioni sono utilizzate come prebiotici standardizzati. Il titolo è espresso in percentuale di oligosaccaridi attivi. Le dosi impiegate negli studi sperimentali sono generalmente comprese tra 2 e 5 grammi al giorno, con effetti sulla modulazione del microbiota intestinale e sulla produzione di acidi grassi a corta catena Preparazioni omeopatiche Le preparazioni omeopatiche derivate da Amorphophallus konjac sono poco diffuse e non standardizzate secondo criteri fitoterapici. Sono generalmente disponibili in diluizioni centesimali o decimali a partire dal materiale vegetale essiccato. Non esiste un titolo farmacologicamente attivo né una posologia basata su evidenze farmacologiche, in quanto l’approccio omeopatico non si basa su concentrazioni misurabili di principi attivi
  • Keithley J K, Swanson B, Glucomannan and obesity systematic review, 2013
  • Ghosh A, Mohol P, Ghosh S, Konjac glucomannan as an emerging nutritional strategy for obesity control, 2025
  • Jain A, Amorphophallus konjac traditional uses bioactive potential and pharmacology, 2025
  • Ho H V T, Jovanovski E, Zurbau A, Effect of konjac glucomannan on lipids and glycemic control systematic review and meta analysis, 2017
  • Drugs.com Editorial Team, Glucomannan uses benefits and dosage, 2025

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di KONJAC
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Principi importanti prima dell’uso Forma attiva: il principio utile è il glucomannano della radice. Funziona formando un gel in presenza di acqua: perciò non si ottiene effetto masticando radice secca o solo con infusi caldi che vengono filtrati. Regola d’oro: ogni porzione di polvere deve essere assunta sempre con abbondante acqua (almeno 200–250 mL) per formare il gel ed evitare rischio di impaccamento esofageo o intestinale. Intervallo con farmaci: mantenere 60–90 minuti di intervallo tra konjac e farmaci/orali supplements (evita riduzione dell’assorbimento). Dosaggi guida per il glucomannano (konjac): generalmente 1–3 g al giorno totali frazionati prima dei pasti; in prodotti clinici si trovano anche 3 g in 2–3 somministrazioni. Sempre iniziare dal dosaggio più basso per tolleranza. Controindicazioni: disfagia, stenosi esofagee, ostruzione intestinale, incapacità a bere liquidi; gravidanza/allattamento va valutata con medico; attenzione in soggetti in terapia con antidiabetici o farmaci ad assorbimento critico. Infuso di glucomannano di konjac con zenzero Si prepara disperdendo 1 grammo di polvere di glucomannano purificato in acqua calda non bollente e aggiungendo circa 1 grammo di rizoma di Zingiber officinale essiccato. L’infusione deve essere mescolata energicamente per evitare aggregati e consumata immediatamente. L’assunzione consigliata è una o due volte al giorno prima dei pasti principali con abbondante acqua. L’associazione con zenzero è coerente con dati farmacologici su motilità gastrointestinale e tollerabilità digestiva mentre il glucomannano esercita effetto viscosizzante e saziante documentato clinicamente Infuso funzionale con konjac e tè verde Si prepara un infuso di Camellia sinensis lasciando in infusione 2 grammi di foglie per 5 minuti e successivamente si aggiunge 1 grammo di glucomannano sotto agitazione. La bevanda va consumata subito per evitare eccessiva gelificazione. Posologia una volta al giorno prima del pasto principale. L’associazione è basata su evidenze che indicano effetti complementari su metabolismo lipidico e controllo ponderale, con il glucomannano che riduce l’assorbimento intestinale e i polifenoli del tè verde che modulano l’ossidazione lipidica Decotto combinato con konjac e semi di finocchio Si prepara un leggero decotto con 2 grammi di Foeniculum vulgare in 200 millilitri di acqua per 10 minuti, si filtra e si aggiunge 1 grammo di glucomannano a temperatura tiepida. Assunzione una o due volte al giorno. Il finocchio contribuisce alla riduzione della fermentazione intestinale mentre il glucomannano agisce come fibra solubile ad elevata capacità di rigonfiamento e modulazione del transito intestinale Infuso con konjac e psyllium Si disperdono 0,5 grammi di glucomannano e 1 grammo di semi di Plantago ovata in acqua calda, mescolando fino a formazione di sospensione uniforme. Assunzione una volta al giorno con elevato apporto idrico. Questa combinazione è basata su sinergia tra fibre solubili viscogene con effetti documentati su stipsi, glicemia e colesterolo, aumentando la viscosità del contenuto intestinale e riducendo l’assorbimento dei nutrienti Preparazione mucillaginosa con konjac e malva Si prepara un infuso di Malva sylvestris con 2 grammi di droga in 200 millilitri di acqua per 10 minuti, quindi si aggiunge 1 grammo di glucomannano mescolando fino a dispersione. Assunzione serale. La malva apporta mucillagini lenitive mentre il glucomannano incrementa il volume fecale e la capacità di ritenzione idrica favorendo la regolarità intestinale Infuso metabolico con konjac e cannella Si prepara un infuso con 1 grammo di Cinnamomum verum in 200 millilitri di acqua per 10 minuti, quindi si aggiunge 1 grammo di glucomannano. Assunzione prima dei pasti principali. L’associazione è coerente con dati sperimentali sul miglioramento della risposta glicemica e sull’effetto ipoglicemizzante della fibra di konjac combinata con composti attivi della cannella Preparazione erboristica composita per controllo del peso Si utilizza una miscela costituita da 1 grammo di glucomannano, 1 grammo di Garcinia cambogia e 1 grammo di tè verde in infusione. Assunzione una volta al giorno prima del pasto principale. La formulazione è basata su sinergia tra fibra solubile saziante, modulazione dell’assorbimento lipidico e supporto al metabolismo energetico
  • Ho H V T, Jovanovski E, Zurbau A, Effect of konjac glucomannan on lipids and glycemic control systematic review and meta analysis, 2017
  • Keithley J K, Swanson B, Glucomannan and obesity systematic review, 2013
  • Islam F, Genus Amorphophallus a comprehensive overview on traditional uses phytochemistry and pharmacology, 2023
  • EFSA Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies, Scientific opinion on the substantiation of health claims related to glucomannan, 2010
  • Chen H L, Sheu W H H, Tai T S, Konjac glucomannan and metabolic syndrome randomized clinical study, 2003

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    USO ALIMENTARE...
    Amorphophallus konjac K. Koch ha un uso culinario molto sviluppato in Asia orientale, soprattutto in Giappone, Cina e Corea, dove viene valorizzato per il suo alto contenuto di glucomannano, che conferisce consistenza gelatinosa, alto potere saziante e quasi assenza di calorie. La parte utilizzata è il tubero, trasformato in farina, gel o prodotti lavorati. PRINCIPALI USI CULINARI Konnyaku (Giappone) Preparazione iconica della cucina giapponese. È un gel solido, elastico, grigio o bianco, ottenuto da farina di konjac mescolata con acqua e idrossido di calcio come coagulante. Aspetto: blocco compatto, consistenza gommosa. Sapore: neutro, assorbe bene i condimenti. Uso: tagliato a cubetti o fette in stufati, oden, sukiyaki, nimono, o saltato con verdure. Pro: basso contenuto calorico, alta sazietà. Varianti Itokonnyaku: spaghetti gelatinosi fatti di konnyaku. Shirataki: spaghetti sottili, traslucidi, molto diffusi anche in Occidente come “spaghetti dietetici”. Shirataki (globale) Oggi noti come noodles low-carb, usati spesso in: Diete ipocaloriche Diete chetogeniche Cucina vegana e gluten-free Usi comuni: Saltati con verdure Brodi asiatici Zuppe miste Piatti fusion Hanno pochi carboidrati, nessun glutine, alta fibra solubile. Piatti cinesi tradizionali In Cina la farina o gel di konjac è usata in: Hot pot Stufati piccanti (málà) Saltati con verdure e tofu Preparazioni fredde con salsa di sesamo Forma tipica: Cubetti, triangoli o noodles. Piatti coreani Meno diffuso che in Giappone, ma presente in: Zuppe Spiedini Preparazioni con salsa di soia, sesamo e aglio Piatti street food 5. Prodotti dolciari In versione gelificata può essere utilizzato in: Dolci con gelatina Dessert alla frutta Caramelle gommose PROPRIETÀ NUTRIZIONALI RILEVANTI Molto basso contenuto calorico Senza glutine Alto contenuto di fibra solubile Effetto saziante In Cina e Giappone è comune la produzione di dolci alla gelatina di konjac, spesso colorati e aromatizzati. In Europa alcuni prodotti dolciari con konjac in mini-formato gelatinoso sono stati vietati, per rischi di soffocamento nei bambini.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU GOMME E GEL NATURALI...
    GOMME E GEL NATURALI Le gomme naturali sono dei polisaccaridi eterogenei. Pare che la formazione da parte delle piante abbia cause fitopatologiche. Le gomme formano soluzioni adesive con acqua calda. Si suddividono in: - solubili quando danno soluzioni colloidali sciogliendosi in acqua (gomma arabica); - semisolubili quando si comportano come le insolubili e poi, per aggiunta di altra acqua diventano solubili; - insolubili se in acqua rigonfiano e danno un gel (gomma adragante, gomma karaja, gomma guar, glucomannano). L'impiego farmaceutico e cosmetico è molto vario: eccipienti, correttivi, viscosizzanti, emulsionanti ecc., in fitoterapia vengono usati anche direttamente come blandi lassativi, anoressanti, protettivi delle mucose e antiacidi. Il gel naturale estratto dall'agar è insolubile in acqua fredda ma facilmente solubile in acqua bollente ; la soluzione ottenuta (sol) è un gel solido che non fonde al di sotto degli 85° C. Con l'essiccamento del gel viene prodotta una polvere priva di tossicità che può assorbire fino a 200 volte il peso in acqua e che viene utilizzata dall'industria alimentare come addensante, dall'industria farmaceutica per sospensioni, gel e supposte, nella ricerca di laboratorio come terreno di coltura e in odontoiatria. Nella fitoterapia è considerato un buon lassativo meccanico. La gomma guar non è né solubile né dispersibile nei solventi organici. La viscosità dei sol di gomma guar non è modificata da cambiamenti di PH tra 4 e 10,5. è compatibile con la gelatina, l'amido e molte altre gomme insolubili. La gomma di carrubo è compatibile con la gelatina, l'amido e altre gomme vegetali; ha usi simili a quelli della gomma guar e viene utilizzata anche al posto della adragante; può aumentare la forza dei gel d'agar e ritardare la loro sineresi. Essa viene idratata in acqua calda per poi essere conservata in soluzione fredda (sol). Non è digerita dagli animali e viene utilizzata soprattutto come additivo in formaggi, carni, salse di pesce, gelati, torte farcite, zuppe, prodotti da forno, ecc. [Tratto da: F.Capasso-G.Grandolini "Fitofarmacia";] [A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il konjac è originario della Cina sud-occidentale, da dove si è diffuso in Giappone e Sud-Est asiatico. Le prime coltivazioni documentate risalgono a oltre 2000 anni fa in Cina, dove era considerato un tuber della longevità per la sua capacità di “purificare l’organismo”. Arriva in Giappone tra il VI e IX secolo, probabilmente per influenza buddista, e diventa presto alimento comune nei monasteri per via del basso contenuto calorico e dell’effetto saziante. In Giappone il prodotto derivato, konnyaku, è considerato uno dei simboli della cucina “povera ma salutare”. È noto come "bōchō no mikata", cioè “amico del coltello”, poiché, pur essendo resistente e gommosa, la sua consistenza facilita tagli estremamente precisi e decorativi. Nell’alimentazione tradizionale, il konnyaku era usato per prolungare la sensazione di sazietà e regolare la digestione nelle diete monastiche e durante periodi di digiuno. Il konnyaku tradizionale ha un caratteristico odore vagamente marino, dovuto all’uso di polveri minerali alcaline e alghe nella lavorazione. Per questo, veniva spesso preparato in piatti invernali e stufati, dove il profumo risultava più gradevole. Il konjac è stato uno dei primi vegetali asiatici identificati come cibo funzionale per via del contenuto di glucomannano. Nel XX secolo è diventato oggetto di interesse in Occidente come coadiuvante per la perdita di peso e la regolazione della glicemia, trasformandolo da cibo regionale a ingrediente globale nei prodotti salutistici. Alcuni dolcetti gelatinosi di konjac per bambini commercializzati negli anni ’90 sono stati messi al bando in Europa e Stati Uniti perché la loro consistenza gommosa e non solubile poteva causare soffocamento. Questa vicenda ha paradossalmente contribuito a far conoscere il konjac al grande pubblico. E in Giappone è chiamato "alimento fantasma", perché “riempie senza nutrire”. Il fiore del Konjak odora di carne in putrefazione e tale olezzo attira gli insetti impollinatori. Nei paesi originari i tuberi di molte specie di Amorphophallus vengono mangiati dopo accurata cottura, perché altrimenti sono tossici. La coltivazione del konjac è considerata relativamente sostenibile, con basso impatto su acqua e terreno. In alcune regioni della Cina è promosso come coltura alternativa al tabacco. Nel folklore giapponese il konnyaku viene citato in proverbi che fanno riferimento alla pazienza e alla moderazione, valori centrali della cucina povera. La pianta produce un fiore enorme e dall’odore pungente, simile a quello di specie famose come Amorphophallus titanum. Il contrasto tra la sontuosità estetica del fiore e la modestia del cibo derivato è spesso citato come curiosità botanica. Negli ultimi anni, i derivati del konjac (shirataki) sono esplosi nel mercato globale come alimenti per: diete low-carb dieta chetogenica alimentazione “zero calorie” Sono apprezzati anche in cucina gourmet per la texture unica, utile nella misconosciuta categoria degli “hydrocolloid cooking agents”. Il termine giapponese "konnyaku" deriva probabilmente dalla parola cinese “konjak”, che a sua volta indica “tuber gelatinoso”. In occidente si usa spesso “konjac” riferendosi alla pianta, mentre “konnyaku” indica il prodotto culinario.


    Ricerche di articoli scientifici su Amorphophallus konjac K. Koch

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