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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-03-2026 |
DIOSCOREA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Liliopsida (Monocotiledoni) Sottoclasse: Liliidae Ordine: Liliales Famiglia: Dioscoreaceae |
| Igname Selvatico, Atlantic Yam, Inhame Da America, Colic Root, Devil's Bones, Fourleaf Yam (inglese), Rheumatism Root, Wild Yam-root, Yellow Yam |
| Dioscorea Cliffortiana Lam., Dioscorea Glauca Muhl., Dioscorea Glauca Muhl. Ex Bartlett, Dioscorea Glauca Muhl. Ex L.C.Beck, Dioscorea Hexaphylla Raf., Dioscorea Hirticaulis Bartlett, Dioscorea Hirticaulus Bartlett, Dioscorea Lloydiana E.H.L.Krause, Dioscorea Longifolia Raf., Dioscorea Megaptera Raf., Dioscorea Paniculata Michx., Dioscorea Paniculata Var. Glabrifolia Bartlett, Dioscorea Pruinosa Kunth, Dioscorea Quaternata Walter, Dioscorea Quaternata Var. Glauca (Muhl. Ex L.C.Beck) Fernald, Dioscorea Quinata J.F.Gmelin, Dioscorea Quinata Walter, Dioscorea Repanda Raf., Dioscorea Sativa L., Dioscorea Villosa F. Glabrifolia (Bartlett) Fernald, Dioscorea Villosa F. Villosa, Dioscorea Villosa Subsp. Glabrifolia (Bartlett) W.Stone, Dioscorea Villosa Subsp. Glauca (Muhl. Ex L.C.Beck) R.Knuth, Dioscorea Villosa Subsp. Hirticaulis (Bartlett) R.Knuth, Dioscorea Villosa Subsp. Paniculata (Michx.) R.Knuth, Dioscorea Villosa Subsp. Quaternata (Walter) R.Knuth, Dioscorea Villosa Var. Glabra J.Lloyd, Dioscorea Villosa Var. Glabra J.Lloyd Ex A.Gray, Dioscorea Villosa Var. Glabrifolia (Bartlett) Fernald, Dioscorea Villosa Var. Glabrifolia (Bartlett) S.F.Blake, Dioscorea Villosa Var. Glabrifolia (Bartlett) W.Stone, Dioscorea Villosa Var. Hirticaulis (Bartlett) H.E.Ahles, Dioscorea Villosa Var. Laeviuscula Alph.Wood, Dioscorea Villosa Var. Vera Prain & Burkill, Dioscorea Villosa Var. Villosa, Dioscorea Waltheri Desf., Merione Villosa (L.) Salisb. |
| PIANTE ERBACEE PERENNI RAMPICANTI CON FUSTI SOTTILI E VOLUBILI CHE POSSONO RAGGIUNGERE DIVERSI METRI DI LUNGHEZZA E CHE EMERGONO DA UN RIZOMA ORIZZONTALE E TUBEROSO. LE FLE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, CORDATE O OVATE-CORDATE, CON 5-9 NERVATURE PRINCIPALI CHE SI IRRADIANO DALLA BASE DEL PICCIOLO. SONO PRESENTI PIANTE DIOICHE, CON FIORI MASCHILI E FEMMINILI PORTATI SU INDIVIDUI SEPARATI. I FIORI MASCHILI SONO PICCOLI, VERDASTRI O GIALLASTRI, RIUNITI IN PANNOCCHIE ASCELLARI PENDULE. I FIORI FEMMINILI SONO SOLITARI O IN SPIGHE PENDULE ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. IL FRUTTO È UNA CAPSULA ALATA TRILOBATA, CONTENENTE SEMI PIATTI E ALATI PER LA DISPERSIONE ANEMOCORA. IL RIZOMA È LA PARTE PRINCIPALE DELLA PIANTA, DI FORMA CILINDRICA O IRREGOLARE, E CONTIENE SAPONINE STEROIDEE. |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| ________ GIALLO VERDASTRO |
| ________ GIALLO VERDE |
| ________ GIALLOGNOLO |
| ________ VERDASTRO |
| ________ VERDE CHIARO |
| Originarie del Nord America orientale e centrale. Prediligono habitat boschivi umidi, boschi di latifoglie, siepi, rive di fiumi e torrenti, e zone cespugliose con suoli ben drenati, da leggermente acidi a neutri, ricchi di humus e materia organica. Crescono spesso all'ombra parziale o in pieno sole, avvolgendosi alla vegetazione circostante per sostenersi. La loro distribuzione si estende dal Canada meridionale fino alla Florida e al Texas, con una maggiore concentrazione nelle regioni orientali degli Stati Uniti. Queste piante sono adattate a climi temperati con estati calde e umide e inverni freddi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| SETTEMBRE-OTTOBRE (AUTUNNO, RACCOLTA DEI RIZOMI) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA ESSICCATO (CONTIENE SAPONINE STEROIDEE, TRA CUI DIOSGENINA) |
| LEGGERMENTE TERROSO, CON NOTE AMARE E MUSCHIATE |
| AMARO, ASTRINGENTE, LEGGERMENTE ACRE, CON NOTE TERROSE E TANNICHE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: L’uso corretto di Dioscorea villosa è generalmente sicuro, con effetti collaterali lievi e rari, soprattutto se assunta nelle dosi raccomandate. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Dioscorea villosa è utilizzata principalmente per le problematiche muscoloscheletriche e sintomi menopausali; l’efficacia dipende dalla preparazione, dose e modalità di somministrazione, con evidenze scientifiche parziali. |
| Saponine steroidee: diosgenina, dioscina, dioscorina, gracillina Fitoestrogeni: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Alcaloidi: dioscorina (alcaloide piridinico) Flavonoidi: diosmetina, luteolina, kaempferolo Acidi organici: acido ossalico, acido tartarico Tannini: tannini condensati Amidi: amido di dioscorea Resine: resine naturali non identificate |
Bibliografia |
| Studi preclinici e alcune evidenze cliniche suggeriscono che Dioscorea villosa L. sspp possa ridurre l’infiammazione e il dolore, in particolare nei disturbi muscolo-scheletrici e articolari, grazie alla presenza di saponine steroidiche. Tradizionalmente la radice veniva utilizzata per dolori reumatici, artrite e dolori mestruali. Le saponine e i composti fitoestrogenici presenti nella radice sembrano modulare le contrazioni uterine. Questo supporta l’uso tradizionale per alleviare crampi mestruali e dolori addominali legati al ciclo. I principi attivi steroidei della pianta possono modulare recettori estrogenici, fornendo supporto in condizioni di carenza estrogenica lieve. Tradizionalmente è stata impiegata nelle sindromi premestruali, menopausali o per alleviare i sintomi di tensione mammaria, anche se la sua efficacia clinica resta moderata e variabile tra individui. L’uso tradizionale include l’impiego della radice per coliche addominali o spasmi intestinali; studi recenti suggeriscono un effetto spasmolitico moderato sul tratto digestivo, sebbene le evidenze cliniche siano ancora limitate. La radice può aumentare la diuresi in maniera modesta, con un effetto tradizionale utilizzato in fitoterapia per ridurre ritenzione idrica e gonfiori associati a disturbi reumatici o mestruali. Alcune ricerche indicano la presenza di attività antiossidante delle saponine e dei composti fenolici, che può contribuire a protezione cellulare e riduzione dello stress ossidativo nei tessuti. È stata pubblicata una ricerca sull'attività antiossidante della Dioscorea effettuata su un gruppo di volontari tra 60 e 80 anni per i quali l'obiettivo da raggiungere era quello di abbassare i livelli dei lipidi nel sangue aumentando i livelli sierici del DHEA. I risultati sono stati incoraggianti ed hanno confermato l'attività antiossidante infatti tre settimane di terapia hanno ridotto la perossidazione lipidica nel siero aumentando i livelli di HDL e diminuendo i trigliceridi e fosfolipidi. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA DIOSCOREA VILLOSA O AD ALTRE DIOSCOREACEAE, DISTURBI EMORRAGICI, ASSUNZIONE CONCOMITANTE DI FARMACI ANTICOAGULANTI, DISTURBI ORMONALI ESTROGENO-DIPENDENTI, NON SOMMINISTRARE A BAMBINI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USARE SOLO SOTTO CONTROLLO MEDICO IN CASO DI TERAPIA ANTICOAGULANTE O ESTROGENICA, EVITARE SOVRADOSAGGI PROLUNGATI, PUÒ CAUSARE DISTURBI GASTROINTESTINALI COME NAUSEA O DIARREA, SOSPENDERE IN CASO DI REAZIONI ALLERGICHE, NON USARE COME SOSTITUTO DI TERAPIE MEDICHE CONVENZIONALI, CONSERVARE IN LUOGO FRESCO E ASCIUTTO, EVITARE AUTOMEDICAZIONE IN GRAVIDANZA O ALLATTAMENTO, INFORMARE IL MEDICO IN CASO DI PATOLOGIE CRONICHE O USO DI FARMACI CONCOMITANTI. SEMBRA CHE UN RECENTE STUDIO ABBIA CONFERMATO LA POSSIBILITÀ CHE DIOSCOREA VILLOSA POSSA CAUSARE QUALCHE DANNO AI RENI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ASPIRINA |
| CONTRACCETTIVI ORALI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| ESTROGENICI ED ESTROPROGESTINICI |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| TERAPIE ORMONALI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| AGNOCASTO |
| ANGELICA |
| CIMICIFUGA |
| ELEUTEROCOCCO |
| GINKGO BILOBA |
| GINSENG |
| GOJI |
| MUIRA PUAMA |
| SALVIA OFFICINALE |
| TRIFOGLIO DEI PRATI |
| 1. Radice secca per decotto (uso tradizionale)
Forma: radice essiccata tagliata.
Posologia indicativa: 4–10 g al giorno in decotto, suddivisi in 1–2 assunzioni.
Nota: la radice va bollita per estrarre i costituenti meno solubili; uso preferibile per impieghi antispastici locali o digestivi.
2. Polvere di radice / capsule di radice micronizzata
Forma: radice essiccata macinata in capsula.
Posologia indicativa: 500–1.500 mg per dose, 1–3 volte al giorno a seconda della concentrazione e della sensibilità individuale.
Uso tipico: comoda per uso quotidiano e per cicli più lunghi.
3. Estratto secco standardizzato (capsule / compresse)
Forma: estratto secco titolato (saponine steroidee o contenuto dichiarato).
Posologia indicativa: 200–400 mg per dose, 1–2 volte al giorno (seguire etichetta del prodotto).
Vantaggio: maggiore riproducibilità e praticità rispetto alla droga sfusa.
4. Tintura (estratto fluido idroalcolico, es. 1:5)
Forma: estratto liquido in alcool (es. 30–50% vol.).
Posologia indicativa: 20–40 gocce (≈1–2 ml) 1–3 volte al giorno diluite in poca acqua.
Uso tipico: azione rapida e dosaggi facilmente modulabili.
5. Glicerato / estratto glicerinato (senza alcool)
Forma: estratto in glicerina, alternativa per chi evita alcool.
Posologia indicativa: 20–40 gocce 1–3 volte al giorno, come per la tintura.
6. Estratti liquidi standardizzati (fluid extracts)
Forma: estratti con rapporto droga/estratto noto e indicazione di concentrazione.
Posologia indicativa: seguire le indicazioni del produttore, tipicamente 1–5 ml 1–3 volte/die.
7. Estratti per uso topico (creme, gel, unguenti)
Forma: estratto lipofilo o idroalcolico incorporato in base cosmetica/fitoterapica.
Concentrazione indicativa: 1–5% estratto standardizzato per prodotto finito; applicare localmente 1–2 volte al giorno.
Uso tipico: impacchi o formulazioni per dolori muscolo-scheletrici locali (uso esterno).
8. Formulazioni combinate / integratori multi-ingrediente
Forma: capsule o compresse che associano Dioscorea a piante sinergiche (es. Vitex, Cimicifuga, Boswellia, Curcuma).
Posologia indicativa: seguire l’etichetta del prodotto; tipicamente 1–2 capsule al giorno.
Nota: le combinazioni seguono logiche tradizionali o sinergiche; controllare sempre possibili controindicazioni delle singole componenti.
Indicazioni pratiche e sicurezza (essenziali)
Le dosi sopra sono orientative: seguire sempre l’etichetta del prodotto o il parere di un professionista.
Controindicazioni: evitare in gravidanza e allattamento salvo diverso parere medico; cautela in persone con tumori o patologie ormono-dipendenti.
Interazioni: attenzione con terapie ormonali, contraccettivi orali, anticoagulanti, ipoglicemizzanti e diuretici; consultare il medico in caso di terapie concomitanti.
Durata d’uso: per uso sintomatico preferire cicli brevi o cicli con pause; per impieghi prolungati richiedere supervisione.
Qualità: prediligere prodotti standardizzati e da fornitori affidabili; preferire indicazioni di titolazione se disponibili.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1) Decotto antispasmodico (dolori mestruali, crampi)
Ingredienti: Dioscorea villosa (radice) 6–10 g (droghe secche), Camomilla (Matricaria chamomilla) 2–4 g, Viburnum opulus (cramp bark) 3–5 g o Valeriana 1–2 g se crampi molto dolorosi.
Preparazione: mettere le droghe in 300–500 ml d’acqua fredda, portare ad ebollizione, ridurre e sobbollire 10–15 minuti; filtrare.
Posologia: 1 tazza (150–200 ml) 1–2 volte al giorno durante i giorni con sintomi; valutare ciclo di 1–2 cicli mestruali e poi rivalutare.
Indicazione: utile come supporto antispasmodico e lenitivo; usare con cautela se si prendono farmaci o in caso di sospetto di endometriosi o condizioni estrogeno-dipendenti.
2) Tisane calmanti e antinfiammatorie (sostegno doloroso e digestivo)
Ingredienti: Dioscorea 4–6 g + Melissa officinalis 2 g + Finocchio frutti 2 g + Camomilla 2 g.
Preparazione: decotto breve per Dioscorea (come sopra), quindi unire Melissa/finocchio/camomilla in infusion e lasciare 7–10 minuti; filtrare e bere tiepido.
Posologia: 1–3 tazze al giorno.
Indicazione: sollievo dolce da crampi, favorisce rilassamento e digestione.
3) Formulazione sinergica per menopausa/instabilità ormonale (uso prudente)
Ingredienti (esempio di formulazione erboristica): Dioscorea 6–8 g + Cimicifuga racemosa (black cohosh) 1–2 g o Vitex agnus-castus 1–2 g (scegliere in base al quadro clinico) + Trifoglio rosso 2 g.
Preparazione: preferibile estratto liquido standardizzato o decotto leggero; le radici in decotto, le foglie/fiori in infuso.
Posologia indicativa: se si usa tintura, 20–30 gocce 1–3 volte al giorno; se si usa decotto, 1 tazza al giorno.
Indicazione: supporto nei sintomi da instabilità ormonale (vampate, tensione mammaria) in persone selezionate; non usare senza controllo in caso di tumori ormono-dipendenti o terapie ormonali.
4) Tintura concentrata antispasmodica / disco-relax
Preparazione pratica: tintura madre 1:5 in 40% vol. (o glicerato 1:5).
Posologia: 20–30 gocce, 1–3 volte al giorno in poca acqua; aumentare solo sotto consiglio professionale.
Indicazione: comoda per interventi rapidi sui crampi e per chi necessita di dosaggi ripetuti.
5) Integratore combinato per dolori articolari e tono muscolare
Ingredienti tipici in capsula: Dioscorea (estratto secco) + Boswellia serrata (estratto) + Curcuma (estratto titolato) + Arnica (uso topico) o Salix alba (uso mirato).
Posologia: seguire etichetta del prodotto; tipica 1 capsule 1–2 volte al giorno per estratti titolati.
Indicazione: supporto sistemico antinfiammatorio e antalgico in sindromi dolorose croniche/moderate (sempre valutare controindicazioni).
6) Applicazione esterna / impacchi per dolori localizzati
Preparazione semplice: infuso concentrato di Dioscorea (decotto 50 g/L) raffreddato → imbevete panno e applicare a zona dolorante come impacco caldo o tiepido per 10–20 minuti.
Indicazione: uso tradizionale per lenire dolori muscolo-scheletrici localizzati; non applicare su ferite o pelle lesa.
7) Protocollo breve per coliche intestinali o crampi addominali
Ingredienti: Dioscorea 4–6 g + Zenzero 1–2 g + Finocchio 2 g.
Preparazione: decotto breve e filtro.
Posologia: 1 tazza 1–2 volte al giorno durante il sintomo.
Nota: se il dolore è acuto o associato ad altri sintomi, consultare subito il medico.
Consigli pratici e cautela
Durata d’uso: per uso sintomatico preferire cicli brevi (alcune settimane) con rivalutazione. Per uso cronico, supervisionare da professionista.
Gravidanza/allattamento: controindicato salvo diversa indicazione professionale.
Interazioni: attenzione con terapie ormonali, contraccettivi, anticoagulanti, ipoglicemizzanti e diuretici. Consultare medico in caso di terapie concomitanti.
Test di tolleranza: iniziare con dose minima per valutare tolleranza individuale.
Fonti e qualità: preferire prodotti certificati e preparazioni standardizzate quando disponibili.
Bibliografia
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| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Dioscorea villosa L. |
APPROFONDIMENTO SU PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Dioscorea villosa L. |