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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 06-07-2026 |
RAFANO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Clade Rosidae Clade Malvidae Ordine Brassicales Famiglia Brassicaceae Genere Armoracia Specie Armoracia rusticana |
Famiglia: Brassicaceae |
| Cren, Rafano rusticano, Barbaforte, Armoracia, Horse radish, Black radish, Raifort sauvage, Grand raifort |
| Armoracia Amoracia (L.) Cockerell, 1911, Armoracia Armoracia (L.) Britton, Armoracia Armoracia Cockerell, Armoracia Armoracia Cockerell Ex Daniels, Armoracia Austriaca Wimm., Armoracia Lapathifolia Gilib., Armoracia Rustica Schur, Armoracia Sativa Bernh., Cardamine Armoracia (L.) Kuntze, Cochlearia Armoracia L., Cochlearia Armoracia Var. Vulgaris Alef., Cochlearia Lancifolia Stokes, Cochlearia Lapathifolia Gilib., Cochlearia Rusticana Lam., Cochlearia Variifolia Salisb., Crucifera Armoracia E.H.L.Krause, Nasturtium Armoracia (L.) Fr., Radicula Armoracia (L.) B.L.Rob., Raphanis Magna Moench, Raphanus Rusticanus Garsault, Rorippa Armoracia (L.) Hitchc., Rorippa Rusticana (P.Gaertn., B.Mey. & Scherb.) Gren. & Godr. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE GLABRA CON FUSTI ERETTI E RAMIFICATI. LE FOGLIE BASALI SONO GRANDI, LUNGAMENTE PICCIOLATE, OVATE O OBLUNGHE, CON MARGINI CRENATI O ONDULATI. LE FOGLIE CAULINE SONO PROGRESSIVAMENTE PIÙ PICCOLE, SESSILI E LANCEOLATE. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI, TETRAMERI, RACCOLTI IN RACEMI ALLUNGATI. I SEPALI SONO ERETTI E I PETALI SONO IL DOPPIO DELLA LORO LUNGHEZZA. IL FRUTTO È UNA SILIQUETTA GLOBOSA O OVOIDE, CON DUE VALVE E NUMEROSI SEMI. LA RADICE È CARNOSA, CILINDRICA E PUNGENTE. |
| APRILE MAGGIO GIUGNO (TARDA PRIMAVERA), CON PICCOLI FIORI BIANCHI A CROCE |
| COLORI OSSERVATI |
| ________ BIANCO |
| ________ VERDE CHIARO |
| Originaria probabilmente dell'Europa sudorientale e dell'Asia occidentale, ma ampiamente naturalizzata e coltivata in molte parti del mondo. Cresce tipicamente in habitat umidi e disturbati, come bordi di campi, fossi, rive di corsi d'acqua, scarpate stradali, orti e aree incolte, fino a circa 1100 metri di altitudine. Predilige terreni umidi, fertili e ben drenati, con esposizione in pieno sole o mezz'ombra. È una pianta robusta e vigorosa che può diventare invasiva se non controllata. In Italia è comune in ambienti ruderali e come infestante delle colture, presente in quasi tutto il territorio, più rara nel sud. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) PER RADICI DI PIANTE BIENNALI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE FRESCA O ESSICCATA (ARMORACIAE RADIX) |
| INTENSAMENTE PUNGENTE E ACRE (PER GLUCOSINOLATI VOLATILI) |
| FORTEMENTE PICCANTE E IRRITANTE, CON RETROGUSTO AMARO |
TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Alle dosi fitoterapiche raccomandate la specie presenta un buon profilo di sicurezza. Gli effetti indesiderati documentati sono prevalentemente irritazione della mucosa gastrointestinale, del cavo orale e della cute, dovuti agli isotiocianati. La tossicità grave è rara e correlata essenzialmente a sovradosaggio, uso improprio o applicazioni topiche prolungate ad alta concentrazione. Le evidenze derivano da dati clinici, farmacologici e dall'impiego tradizionale documentato. |
| EFFICACIA: ++ BUONA |
| Motivazione: Supportata da un uso fitoterapico consolidato e da monografie ufficiali, con evidenze farmacologiche, studi in vitro, studi in vivo su animali e alcuni studi clinici controllati riferiti soprattutto alle infezioni non complicate delle vie respiratorie e urinarie, generalmente nell'ambito di preparazioni specifiche contenenti Armoracia rusticana da sola o in associazione con Tropaeolum majus. Le evidenze cliniche disponibili non sono tuttavia sufficienti per classificare l'efficacia generale della specie come confermata per tutte le indicazioni terapeutiche. |
| Glucosinolati: sinigrina, gluconasturtiina, glucobrassicina, glucoiberina, glucocheirolina, glucotropaeolina Isotiocianati e prodotti di idrolisi dei glucosinolati: isotiocianato di allile, 2-feniletil isotiocianato, isotiocianato di butile, isotiocianato di isobutile, tiocianati, nitrili derivati dai glucosinolati Enzimi: mirosinasi Vitamine: acido ascorbico, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B3, vitamina B6, acido folico Composti fenolici: acido sinapico, acido caffeico, acido ferulico, acido para-cumarico, acido clorogenico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, isoramnetina Composti solforati: solfuri organici, tiocianati, composti volatili solforati Poliacetileni: falcarinolo, falcarindiolo Cumarine: scopoletina, umbelliferone Saponine: saponine triterpeniche Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Carboidrati: amido, fruttani, glucosio, fruttosio, saccarosio Proteine e amminoacidi: arginina, acido glutammico, acido aspartico Minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, manganese Olio essenziale: isotiocianato di allile, 2-feniletil isotiocianato, isotiocianato di butile Acidi organici: acido malico, acido citrico |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L'ASSUNZIONE A DOSI ELEVATE PUÒ PROVOCARE IRRITAZIONE DELLA MUCOSA ORALE, GASTRICA E INTESTINALE CON DOLORE EPIGASTRICO, NAUSEA, VOMITO O DIARREA. EVIDENZA DERIVANTE DA DATI CLINICI, FARMACOLOGICI E DALL'ESPERIENZA FITOTERAPICA. L'APPLICAZIONE TOPICA PROLUNGATA O CON PREPARAZIONI CONCENTRATE PUÒ DETERMINARE ERITEMA, DERMATITE IRRITATIVA, FORMAZIONE DI VESCICHE E USTIONI SUPERFICIALI. EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI CLINICHE E DATI FARMACOLOGICI. L'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON È RACCOMANDATO PER INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI ADEGUATI SULLA SICUREZZA. EVIDENZA DERIVANTE DALL'ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI E DALLE MONOGRAFIE UFFICIALI. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI A SUPPORTARE L'IMPIEGO CONTINUATIVO PER PERIODI PROLUNGATI OLTRE QUELLI RACCOMANDATI NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI. EVIDENZA DERIVANTE DALL'ASSENZA DI STUDI CLINICI DI LUNGA DURATA. L'USO DEVE RISPETTARE I DOSAGGI RACCOMANDATI POICHÉ L'ESPOSIZIONE ELEVATA AGLI ISOTIOCIANATI AUMENTA IL RISCHIO DI IRRITAZIONE LOCALE E GASTROINTESTINALE. EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AD ARMORACIA RUSTICANA O AD ALTRI COMPONENTI DELLA FAMIGLIA BRASSICACEAE. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA DATI CLINICI E DALLA PRATICA FITOTERAPICA DOCUMENTATA. ULCERA GASTRICA O DUODENALE ATTIVA. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA MONOGRAFIE UFFICIALI E DA DATI FARMACOLOGICI RELATIVI ALL'AZIONE IRRITANTE DEI GLUCOSINOLATI E DEGLI ISOTIOCIANATI. GASTRITE ACUTA O ALTRE PATOLOGIE INFIAMMATORIE ACUTE DELLA MUCOSA GASTROINTESTINALE. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA MONOGRAFIE UFFICIALI E DALLA PRATICA FITOTERAPICA DOCUMENTATA. MALATTIE INFIAMMATORIE ACUTE DEL RENE. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA MONOGRAFIE UFFICIALI E DALLA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA CORRELATA ALL'AZIONE IRRITANTE SULLE VIE URINARIE. ETÀ INFERIORE A 4 ANNI. CONTROINDICAZIONE RIPORTATA NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI PER ASSENZA DI ADEGUATI DATI DI SICUREZZA. |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA) |
| GASTROLESIVI |
| ORMONI TIROIDEI |
| Estratti di Armoracia rusticana P.Gaertn., B.Mey. & Scherb. (RAFANO) Droga polverizzata della radice Utilizzata come polvere della radice essiccata in capsule o compresse. Non esiste una titolazione ufficiale universalmente accettata per i principi attivi. L'efficacia dipende dalla conservazione del sistema mirosinasi-glucosinolati e dalla formazione di isotiocianati. Posologia tradizionale negli adulti: 0,5–2 g al giorno suddivisi in 2–3 somministrazioni. Estratto secco della radice Estratto secco ottenuto dalla radice, generalmente preparato con solventi idroalcolici. Attualmente non esiste una standardizzazione farmacopoeica internazionale basata su una percentuale minima di sinigrina o di isotiocianati valida ai fini terapeutici. Negli studi clinici e fitoterapici vengono impiegati estratti standardizzati dal produttore, spesso in associazione con Tropaeolum majus. Le dosi utilizzate corrispondono generalmente a circa 0,2–1 g di equivalente di droga al giorno. Estratto fluido Preparazione idroalcolica tradizionale della radice fresca o essiccata. Non sono disponibili titolazioni validate correlate direttamente all'efficacia terapeutica. L'impiego fitoterapico moderno è limitato e la posologia varia secondo il rapporto droga:estratto del preparato commerciale. Tintura madre fitoterapica Preparata dalla radice fresca secondo metodiche fitoterapiche tradizionali. Non esiste una titolazione ufficiale dei glucosinolati o degli isotiocianati richiesta per l'effetto terapeutico. Posologia generalmente compresa tra 1 e 4 mL al giorno suddivisi in 2–3 assunzioni, secondo la concentrazione della preparazione. Preparazioni standardizzate in associazione con Tropaeolum majus Sono le formulazioni con il miglior supporto clinico per il trattamento delle infezioni non complicate delle vie respiratorie e delle vie urinarie. La standardizzazione è riferita al prodotto finito e non ad una titolazione universalmente riconosciuta dei singoli principi attivi. La posologia segue quella autorizzata dal singolo medicinale o dispositivo fitoterapico impiegato negli studi clinici. Preparazioni omeopatiche Disponibili come Armoracia rusticana in diluizioni decimali e centesimali, comprese D2–D30 e C3–C200, oltre a formulazioni LM secondo le diverse farmacopee omeopatiche. Non esistono evidenze cliniche che ne dimostrino l'efficacia terapeutica secondo i criteri della fitoterapia evidence-based e pertanto non è definibile una titolazione farmacologicamente attiva né una posologia terapeutica validata. |
| Le preparazioni acquose tradizionali a base di rafano presentano un limite importante: i glucosinolati vengono convertiti in isotiocianati grazie all'enzima mirosinasi, che viene rapidamente inattivato dal calore. Di conseguenza, infusi e soprattutto decotti riducono significativamente il contenuto dei principali principi attivi responsabili dell'attività antimicrobica. Per questo motivo le principali monografie e la moderna fitoterapia privilegiano la radice fresca o preparazioni ottenute a freddo. Le formulazioni seguenti rappresentano quindi usi tradizionali compatibili con i dati farmacognostici, ma il loro razionale scientifico è inferiore rispetto agli estratti freschi. Infuso tradizionale per le prime vie respiratorie Radice fresca di Armoracia rusticana grattugiata 2–3 g, foglie di Thymus vulgaris 1–2 g, fiori di Sambucus nigra 2 g. Versare 200 mL di acqua quasi bollente, lasciare in infusione per non oltre 5 minuti e filtrare. Assumere fino a 2 volte al giorno subito dopo la preparazione. Decotto tradizionale digestivo Radice di Armoracia rusticana essiccata 2 g, radice di Zingiber officinale 1 g, frutti di Foeniculum vulgare 2 g in 250 mL di acqua. Portare brevemente a ebollizione per 2–3 minuti e lasciare riposare 5 minuti. Una tazza dopo i pasti principali. Il trattamento termico riduce la formazione di isotiocianati e limita l'attività fitoterapica specifica del rafano. Infuso balsamico tradizionale Radice fresca di Armoracia rusticana 2 g, foglie di Salvia officinalis 1,5 g, foglie di Plantago lanceolata 2 g. Infondere in 200 mL di acqua calda per circa 5 minuti e filtrare. Una o due tazze al giorno. Preparazione estemporanea con miele Radice fresca di Armoracia rusticana finemente grattugiata 5–10 g miscelata con 20–30 g di miele. Lasciare riposare alcune ore a temperatura ambiente e assumere un cucchiaino 2–3 volte al giorno. Questa preparazione conserva meglio gli isotiocianati rispetto alle preparazioni sottoposte a riscaldamento ed è quella maggiormente coerente con la farmacognosia della specie. Sciroppo tradizionale Radice fresca di Armoracia rusticana 20 g, miele 150 g, succo fresco di limone 20 mL. Lasciare macerare la radice nel miele per 12–24 ore, filtrare e aggiungere il succo di limone. Assumere 5 mL fino a tre volte al giorno per brevi periodi. Miscela fitoterapica per il benessere delle vie urinarie Radice fresca di Armoracia rusticana 2 g, foglie di Arctostaphylos uva-ursi 2 g, foglie di Betula pendula 2 g. Preparare come infuso breve evitando tempi prolungati di riscaldamento. Una tazza una o due volte al giorno per periodi limitati e nel rispetto delle controindicazioni specifiche dell'uva ursina. |
| Vini, elisir, amari, tinture di RAFANO
Vino medicato di Armoracia rusticana P.Gaertn., B.Mey. & Scherb. Preparazione ottenuta mediante macerazione di radice fresca grattugiata in vino bianco secco a media gradazione, con rapporto indicativo di 1:10; ad esempio 10 g di radice in 100 ml di vino. La macerazione viene condotta per 3–5 giorni in recipiente chiuso, al riparo dalla luce, con agitazione quotidiana, seguita da filtrazione. Uso tradizionale come stimolante digestivo e blando agente secretolitico, con posologia negli adulti di 10–15 ml una o due volte al giorno dopo i pasti; l’efficacia è coerente con plausibilità farmacologica ma non supportata da studi clinici specifici. Tintura idroalcolica di Armoracia rusticana P.Gaertn., B.Mey. & Scherb. Preparazione ottenuta per macerazione della radice fresca o essiccata in etanolo al 40–60% con rapporto droga/solvente circa 1:5, per 5–7 giorni con agitazione periodica e successiva filtrazione. Uso come preparazione più concentrata rispetto al vino medicato, con posologia generalmente compresa tra 0,5 e 1 ml fino a due volte al giorno; l’impiego deve essere limitato nel tempo per il rischio di irritazione gastrointestinale e mucosale. Elisir composto con Armoracia rusticana P.Gaertn., B.Mey. & Scherb. e droghe aromatiche Preparazione ottenuta mediante macerazione di 5 g di radice fresca grattugiata con Thymus vulgaris L. e Foeniculum vulgare Mill. in 100–150 ml di soluzione idroalcolica a bassa gradazione per 5 giorni, seguita da filtrazione. Uso come preparazione digestiva e balsamica con posologia di 10 ml al giorno dopo i pasti; associazione basata su razionale farmacologico e uso tradizionale, senza validazione clinica diretta. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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