USO ALIMENTARE...| Tropaeolum majus L. è ampiamente utilizzata in ambito culinario come pianta edibile ornamentale, apprezzata per il sapore caratteristico e per il valore decorativo. Tutte le parti aeree fresche sono commestibili, in particolare foglie, fiori e semi, con un profilo organolettico pungente e leggermente piccante dovuto alla presenza di glucosinolati e dei loro derivati.
Le foglie fresche sono impiegate crude in insalate miste, dove apportano una nota aromatica simile a quella del crescione o della rucola. Possono essere utilizzate anche tritate in salse, ripieni o preparazioni a base di formaggi freschi, contribuendo con un gusto erbaceo e leggermente speziato. In alcuni contesti gastronomici vengono impiegate anche per la preparazione di pesti alternativi.
I fiori, dal colore vivace e dalla forma decorativa, sono utilizzati principalmente a crudo per guarnire piatti freddi e insalate. Il loro sapore è più delicato rispetto alle foglie ma mantiene una componente piccante. Possono essere farciti con creme salate o formaggi molli, oppure impiegati per aromatizzare aceti e preparazioni gastronomiche.
I boccioli e i semi immaturi sono tradizionalmente utilizzati come sostituto dei capperi. Vengono raccolti e conservati sotto sale o in aceto, sviluppando un profilo gustativo intenso e leggermente solforato. Questa preparazione è una delle applicazioni culinarie più caratteristiche della specie.
I semi maturi, più ricchi in composti solforati, possono essere essiccati e talvolta macinati per ottenere una polvere dal sapore pungente, utilizzata come condimento, sebbene questo uso sia meno comune e più legato a pratiche tradizionali.
Dal punto di vista nutrizionale, la pianta apporta vitamina C, polifenoli e composti bioattivi, anche se il consumo è generalmente limitato a quantità moderate per il sapore intenso. L’utilizzo culinario è considerato sicuro alle dosi alimentari abituali. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
NOTE VARIE E STORICHE...| Da non confondere con il Crescione (Nasturtium officinale)
Tropaeolum majus L. è originaria dell’America meridionale, in particolare delle regioni andine di Perù e Bolivia, da cui fu introdotta in Europa nel XVI secolo dopo le esplorazioni spagnole. La sua diffusione nei giardini europei fu rapida grazie alla facilità di coltivazione e alla fioritura vistosa, che la rese una delle piante ornamentali più apprezzate già in epoca rinascimentale.
Il nome del genere Tropaeolum deriva dal latino tropaeum, trofeo, in riferimento alla disposizione delle foglie rotonde e dei fiori che ricordavano, secondo i botanici del tempo, gli scudi e gli elmi dei guerrieri sconfitti appesi come trofei. Questa analogia fu formalizzata da Linneo nella nomenclatura binomiale.
Un aspetto curioso riguarda la confusione storica con il crescione. In diverse lingue europee, come l’inglese, la pianta è chiamata nasturtium, termine che originariamente indicava il Nasturtium officinale, cioè il crescione d’acqua. Questa sovrapposizione terminologica deriva dalla somiglianza nel sapore pungente, ma le due specie appartengono a famiglie botaniche completamente diverse.
Nel XVII e XVIII secolo la pianta era coltivata anche negli orti oltre che nei giardini ornamentali, sia per uso alimentare sia per il valore attribuito alle sue proprietà “depurative” secondo la medicina galenica. I semi venivano già utilizzati come sostituto dei capperi, pratica che si è mantenuta fino alla cucina contemporanea.
Dal punto di vista ecologico, Tropaeolum majus è nota per la capacità di attrarre insetti utili e di fungere da pianta trappola negli orti, poiché attira afidi e altri parassiti distogliendoli da colture più sensibili. Questo uso empirico è ancora oggi sfruttato in agricoltura biologica.
Un’ulteriore curiosità riguarda la presenza di composti solforati simili a quelli delle Brassicaceae, nonostante la pianta appartenga a una famiglia botanica differente. Questa convergenza fitochimica è considerata un esempio interessante di adattamento evolutivo legato alla difesa contro erbivori e patogeni. |
Ricerche di articoli scientifici su Tropaeolum majus L.
Bibliografia relativa a principi attivi| Blazevic I, Mastelic J, Free and bound volatiles of Tropaeolum majus L. and their antimicrobial activity, 2008Gasparetto JC, Martins CAF, Hayashi SS, Otuky MF, Pontarolo R, Ethnobotanical and scientific aspects of Tropaeolum majus L.: a review, 2011Garzoli S, Masci VL, Turchetti G, Tiezzi A, Ovidi E, Essential oil composition and biological activity of Tropaeolum majus L., 2015Ramos M, Monteiro C, da Silva J, Phenolic profile and antioxidant activity of Tropaeolum majus L., 2012Santos FA, Rao VSN, Anti-inflammatory and antinociceptive effects of Tropaeolum majus L., 2000 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Tropaeolum majus L. herba and Armoracia rusticana radix, 2013Conrad A, Kolodziej H, Schulz V, Antimicrobial activity of Tropaeolum majus L. and Armoracia rusticana root against bacterial uropathogens, Phytomedicine, 2006Gasparotto F M, Gasparotto Junior A, Lourenço E L B et al., Evaluation of the diuretic and antihypertensive effects of Tropaeolum majus L., Journal of Ethnopharmacology, 2009López-Cervantes J, Sánchez-Machado D I, Ríos-Vázquez N J, High-performance liquid chromatography method for the quantification of ascorbic acid in Tropaeolum majus L., Food Chemistry, 2006Paganga G, Rice-Evans C A, The identification of flavonoids as antioxidant compounds in Tropaeolum majus L., Free Radical Research, 1997Chemical composition and biological activity of Tropaeolum majus L., Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007Duke J A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| Gasparetto, J. C., Ethnobotanical and scientific aspects of Tropaeolum majus L.: A review, 2018 Duke, J. A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002 European Medicines Agency, Herbal medicinal products and assessment reports, vari anni Blumenthal, M., The Complete German Commission E Monographs, 1998 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| Gasparetto, J. C., Ethnobotanical and scientific aspects of Tropaeolum majus L.: A review, 2018 ESCOP, Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs, 2003 European Medicines Agency, Herbal medicinal products assessment reports, vari anni Duke, J. A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002 |
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