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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-05-2026 |
UVA URSINA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Ordine Ericales Famiglia Ericaceae Sottofamiglia Arbutoideae Genere Arctostaphylos Specie Arctostaphylos uva-ursi |
Famiglia: Ericaceae |
| Uva d´orso, Ughetta, Orsella, Coccola, Darinello, Uva della Madonna, Uva selvaggia, Uva S. Giovanni, Bearberry, Bears whortleberry, Upland Cranberry, Bousserole, Gayuba |
| Arbutus Acerba Gilib., Arbutus Buxifolia Stokes, Arbutus Officinalis Boiss., Arbutus Procumbens Salisb., Arbutus Ursina E.H.L.Krause, 1901, Arbutus Uva-ursi L., Arctostaphylos Adenotricha (Fern & Mac Br.) Á.Löve, D.Löve & B.M.Kapoor, Arctostaphylos Alpina Payot, Arctostaphylos Angustifolia Payot, Arctostaphylos Crassifolia (Braun-Blanq.) Rivas Mart., Arctostaphylos Officinalis Wimm. & Grab., Arctostaphylos Procumbens Patze, E.Mey. & Elkan, Arctostaphylos Uva-ursi F. Adenotricha (Fernald & J.F.Macbr.) P.V.Wells, Arctostaphylos Uva-ursi F. Coactilis (Fernald & J.F.Macbr.) P.V.Wells, Arctostaphylos Uva-ursi F. Heterochroma Fernald, Arctostaphylos Uva-ursi F. Leobreweri (Roof) P.V.Wells, Arctostaphylos Uva-ursi F. Longipilosa (Packer & Denford) P.V.Wells, Arctostaphylos Uva-ursi F. Marinensis (Roof) P.V.Wells, Arctostaphylos Uva-ursi F. Stipitata (Packer & Denford) P.V.Wells, Arctostaphylos Uva-ursi F. Suborbiculata (W.Knight) P.V.Wells, Arctostaphylos Uva-ursi F. Uva-ursi, Arctostaphylos Uva-ursi Subsp. Adenotricha (Fernald & J.F.Macbr.) Calder & Roy L.Taylor, Arctostaphylos Uva-ursi Subsp. Coactilis (Fernald & J.F.Macbr.) Á.Löve, D.Löve & B.M.Kapoor, Arctostaphylos Uva-ursi Subsp. Crassifolia (Braun-Blanq.) Rivas Mart. Ex L.Villar, 1980, Arctostaphylos Uva-ursi Subsp. Crassifolia Rivas Mart., Arctostaphylos Uva-ursi Subsp. Crassifolius (Braun-Blanq.) Rivas Mart. Ex Torre, Alcaraz & M.B.Crespo, Arctostaphylos Uva-ursi Subsp. Longipilosa Packer & Denford, Arctostaphylos Uva-ursi Subsp. Monoensis Roof, Arctostaphylos Uva-ursi Subsp. Stipitata Packer & Denford, Arctostaphylos Uva-ursi Subsp. Uva-ursi, Arctostaphylos Uva-ursi Var. Adenotricha Fernald & J.F.Macbr., Arctostaphylos Uva-ursi Var. Alba Cockerell, Arctostaphylos Uva-ursi Var. Angustifolia Pau, Arctostaphylos Uva-ursi Var. Coactilis Fernald & J.F.Macbr., Arctostaphylos Uva-ursi Var. Crassifolius Braun-Blanq., Arctostaphylos Uva-ursi Var. Fendleriana (Klotzsch) Eastw., Arctostaphylos Uva-ursi Var. Leobreweri Roof, Arctostaphylos Uva-ursi Var. Marinensis Roof, Arctostaphylos Uva-ursi Var. Monoensis Roof, Arctostaphylos Uva-ursi Var. Pacifica Hultén, Arctostaphylos Uva-ursi Var. Stipitata (Packer & Denford) Dorn, Arctostaphylos Uva-ursi Var. Suborbiculata W.Knight, Daphnidostaphylis Fendleri Klotzsch, Daphnidostaphylis Fendleriana Klotzsch, Mairania Uva-ursi (L.) Desv., Mairrania Uva-ursi (L.) Desv., Uva-Ursi Uva-ursi (L.) Britton, Uva-ursi Buxifolia Gray, Uva-ursi Procumbens Moench, Uva-ursi Procumbens Var. Adenotricha (Fernald & J.F.Macbr.) D.Löve, Uva-ursi Procumbens Var. Coactilis (Fernald & J.F.Macbr.) Moldenke, Uva-ursi Uva-ursi (L.) Britton, 1913, Uva-ursi Uva-ursi (Spreng.) Cockerell, Uva-ursi Uva-ursi (Spreng.) Cockerell Ex Daniels, Uva-ursi Uva-ursi Var. Coactilis (Fernald & J.F.Macbr.) House |
| PICCOLO ARBUSTO SEMPREVERDE PROSTRATO (10-30 CM ALTEZZA), CON FUSTI LEGNOSI STRISCIANTI (FINO A 2 M LUNGHI) CHE RADICANO AI NODI. FOGLIE CORIACEE, OBOVATE (1-3 CM), VERDE SCURO LUCIDO SOPRA, PIÙ CHIARE SOTTO, CON MARGINE INTERO E APICE ARROTONDATO. FIORI PENDULI A CAMPANULA (5-6 MM), BIANCO-ROSATI, RIUNITI IN GRAPPOLI TERMINALI DI 3-12. FRUTTI A BACCA SFERICA (6-8 MM), ROSSO VIVO A MATURITÀ, CON POLPA FARINOSA CONTENENTE 5-7 SEMI. CORTECCIA ROSSASTRA E SFALDANTE. FOGLIE RICCHE DI ARBUTINA (FINO AL 10%), RESPONSABILE DELLE PROPRIETÀ DIURETICHE. FIORITURA PRIMAVERILE (APRILE-GIUGNO), IMPOLLINATA DA API. SPECIE A CRESCITA LENTA E LONGEVA (FINO A 100 ANNI). SI DISTINGUE DAI SIMILI ARCTOSTAPHYLOS PER I FUSTI RADICANTI E LE FOGLIE NON DENTATE |
| MAGGIO GIUGNO LUGLIO (TARDA PRIMAVERA-ESTATE), CON PICCHI TRA MAGGIO E GIUGNO, PRODUCENDO FIORI BIANCO-ROSATI A FORMA DI CAMPANELLA RIUNITI IN RACEMI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ PORPORA CHIARO |
| ________ ROSSICCIO |
| Tipico degli ecosistemi boreali e montani dell'emisfero settentrionale. Cresce in Europa, Asia settentrionale, Nord America e Groenlandia, prediligendo ambienti aperti e soleggiati con suoli acidi (pH 4-6), ben drenati e poveri di nutrienti. Colonizza praterie alpine, lande, brughiere, pinete e foreste rade di conifere, spesso su substrati sabbiosi, rocciosi o morenici, tra 200 e 3.000 metri di quota. Resistente al freddo (-40°C) e alla siccità estiva, forma tappeti estesi grazie ai fusti prostrati radicanti. È specie pioniera in aree disturbate da incendi o disboscamenti. Fiorisce tra aprile e giugno, con bacche mature in autunno. Indicatrice di terreni silicei, evita i suoli calcarei e le zone umide. La sua distribuzione è legata a climi continentali e alpini con estati fresche. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| IN ESTATE (GIUGNO-AGOSTO), QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI ARBUTINA E TANNINI È MASSIMA, MA PUÒ ESTENDERSI FINO ALL'INIZIO DELL'AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE ESSICCATE, RICCHE DI ARBUTINA (5-15%), TANNINI, FLAVONOIDI E ACIDI FENOLICI, CON IMPIEGHI MINORI DI CORTECCIA E FRUTTI IN PREPARAZIONI TRADIZIONALI |
| ERBACEO E LEGNOSO, CON NOTE BALSAMICHE E LIEVI SENTORI AMARI, PIÙ INTENSO NELLE FOGLIE ESSICCATE |
| AMAROGNOLO E ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LIEVEMENTE TANNICO, DOVUTO ALL'ALTO CONTENUTO DI ARBUTINA E TANNINI |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: La tossicità documentata è correlata principalmente al contenuto in arbutina e al rilascio metabolico di idrochinone. L’uso corretto a breve termine e alle dosi terapeutiche è generalmente tollerato, ma sono documentati rischio di irritazione gastrointestinale, nausea, epatotossicità potenziale e incremento del carico fenolico con uso prolungato o ad alte dosi. Le monografie ufficiali raccomandano limitazioni temporali di impiego e ne sconsigliano l’uso in gravidanza, allattamento, età pediatrica e patologie renali. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: L’uso terapeutico di Arctostaphylos uva-ursi (L.) Sprengel è supportato da monografie ufficiali e da dati farmacologici, soprattutto per il trattamento sintomatico delle infezioni urinarie basse non complicate. Tuttavia l’efficacia documentata dipende strettamente dalla parte utilizzata, dal contenuto standardizzato in arbutina e dalla trasformazione metabolica in idrochinone. Le evidenze cliniche controllate sono limitate e non sufficienti per una classificazione pienamente confermata, mentre esistono solide evidenze in vitro antimicrobiche e dati fitoterapici consolidati. |
| Eterosidi fenolici: arbutina, metilarbutina, idrochinone, monotropeina idrochinonica Tannini: gallotannini, ellagitannini, corilagina, tellimagrandina, pedunculagina, acido gallico, acido ellagico Flavonoidi: quercetina, iperoside, isoquercitrina, quercitrina, miricetina, rutina, kaempferolo Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido protocatecuico, acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico Triterpeni pentaciclici: acido ursolico, acido oleanolico, uvaolo, eritrodiolo Iridoidi: monotropeina Fenoli semplici: idrochinone Resine: composti resinosi polifenolici Acidi organici: acido malico, acido citrico, acido chinico Minerali: potassio, calcio, magnesio, manganese |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | !! | ANTIMICROBICO VIE URINARIE |
| !! | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI APPARATO URO-GENITALE |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | +++ | ASTRINGENTE |
| ++ | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ++ | DIURETICO ANTISETTICO ANTIPUTRIDO |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| + | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| + | INFEZIONI APPARATO URO-GENITALE |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI |
Uso storico e nella tradizione | ? | CALCOLOSI URINARIA RENI E VESCICA |
| ? | COLIBACILLOSI |
| ? | DEPIGMENTANTE |
| ? | DIARREA E DISSENTERIA |
| ? | EFELIDI O LENTIGGINI E MACCHIE DELLA PELLE |
| ? | INCONTINENZA URINARIA |
| ? | INFEZIONI BATTERICHE |
| ? | INFEZIONI GASTROINTESTINALI |
| ? | IPOURICEMIZZANTE (URICEMIA) |
| ? | PROSTATA (PROSTATITE) |
| + | CISTITE |
| + | DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE) |
| + | URETRITE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’USO DEVE ESSERE LIMITATO A BREVI PERIODI E NON PROTRATTO CONTINUATIVAMENTE; LE MONOGRAFIE EMA E WHO RACCOMANDANO CICLI BREVI PER RIDURRE IL RISCHIO CUMULATIVO LEGATO ALL’ESPOSIZIONE A IDROCHINONE. EVIDENZA TOSSICOLOGICA E FARMACOLOGICA. L’ASSUNZIONE AD ALTE DOSI O PROLUNGATA PUÒ DETERMINARE NAUSEA, VOMITO, DOLORE GASTRICO E IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE CORRELATI ALL’ELEVATO CONTENUTO TANNICO. EVIDENZA CLINICO-OSSERVAZIONALE E FARMACOLOGICA. L’ATTIVITÀ ANTIMICROBICA URINARIA DIPENDE IN PARTE DALLA LIBERAZIONE URINARIA DI IDROCHINONE DA ARBUTINA; LA VARIABILITÀ METABOLICA INDIVIDUALE PUÒ INFLUENZARE EFFICACIA E TOLLERABILITÀ. EVIDENZA FARMACOCINETICA E SPERIMENTALE. L’USO CONCOMITANTE CON SOSTANZE ACIDIFICANTI URINARIE PUÒ TEORICAMENTE RIDURRE L’EFFICIENZA DELLA CONVERSIONE METABOLICA URINARIA DEI DERIVATI IDROCHINONICI. EVIDENZA FARMACOLOGICA INDIRETTA SPECIFICAMENTE DOCUMENTATA PER LA SPECIE. LA COMPARSA DI FEBBRE, EMATURIA, SPASMI URINARI O PERSISTENZA DEI SINTOMI URINARI RICHIEDE VALUTAZIONE MEDICA, POICHÉ LA FITOTERAPIA CON UVA URSINA NON SOSTITUISCE LA GESTIONE CLINICA DELLE INFEZIONI URINARIE COMPLICATE. EVIDENZA CLINICA E REGOLATORIA. L’IMPIEGO CONTEMPORANEO CON ALTRI PRODOTTI CONTENENTI IDROCHINONE O DERIVATI FENOLICI PUÒ AUMENTARE IL CARICO TOSSICOLOGICO EPATICO E RENALE. EVIDENZA TOSSICOLOGICA SPERIMENTALE. L’USO CRONICO PUÒ TEORICAMENTE AUMENTARE IL RISCHIO DI TOSSICITÀ EPATICA E OSSIDATIVA DA METABOLITI DELL’IDROCHINONE, SEBBENE I DATI CLINICI DIRETTI SULL’UOMO SIANO LIMITATI. EVIDENZA TOSSICOLOGICA ANIMALE E FARMACOLOGICA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) ARCTOSTAPHYLOS UVA-URSI (L.) SPRENGEL È CONTROINDICATA IN GRAVIDANZA PER LA PRESENZA DI DERIVATI IDROCHINONICI E PER L’ASSENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA ADEGUATI, CON SUPPORTO DA VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE E MONOGRAFIE REGOLATORIE UFFICIALI. È CONTROINDICATA DURANTE L’ALLATTAMENTO PER INSUFFICIENZA DI DATI DI SICUREZZA E POSSIBILE ESPOSIZIONE DEL LATTANTE AI METABOLITI FENOLICI DELL’ARBUTINA. È CONTROINDICATA IN ETÀ PEDIATRICA, IN PARTICOLARE SOTTO I 12 ANNI, A CAUSA DELLA MANCANZA DI DATI CLINICI ADEGUATI E DEL POTENZIALE RISCHIO TOSSICOLOGICO ASSOCIATO ALL’IDROCHINONE. È CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON PATOLOGIE RENALI INFIAMMATORIE O INSUFFICIENZA RENALE DOCUMENTATA, POICHÉ L’ELIMINAZIONE DEI METABOLITI FENOLICI AVVIENE PREVALENTEMENTE PER VIA URINARIA E PUÒ AUMENTARE IL CARICO IRRITATIVO RENALE. È CONTROINDICATA IN PAZIENTI CON IPERSENSIBILITÀ NOTA AD ARCTOSTAPHYLOS UVA-URSI O AI COMPONENTI DELLA FAMIGLIA ERICACEAE, SULLA BASE DI OSSERVAZIONI FITOTERAPICHE E FARMACOLOGICHE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ACIDIFICANTI URINARI |
| ACIDO ASCORBICO |
| ALCALINIZZANTI URINARI |
| EPATOTOSSICI |
| GASTROLESIVI |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE) |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| BETULLA |
| EQUISETO |
| ORTHOSIPHON |
| PILOSELLA |
| VERGA D´ORO |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di UVA URSINA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Foglie essiccate polverizzate in capsule o compresse. La droga deve contenere derivati idrochinonici espressi come arbutina totale generalmente non inferiori al 7-8% secondo standard farmacopeici europei. La posologia tradizionale supportata da monografie fitoterapiche corrisponde a una quantità giornaliera di droga equivalente a 400-840 mg di derivati idrochinonici anidri calcolati come arbutina, suddivisa in 2-4 somministrazioni per periodi brevi generalmente non superiori a una settimana continuativa. Estratto secco titolato di foglie in rapporto droga/estratto variabile da circa 3-5:1 fino a 6-8:1. Gli estratti fitoterapici standardizzati sono generalmente titolati in arbutina o derivati idrochinonici totali con concentrazioni comprese tra il 10% e il 20%. Per ottenere l’effetto antisettico urinario tradizionale la dose giornaliera di arbutina totale viene normalmente mantenuta nell’intervallo di 400-840 mg al giorno. Gli estratti vengono utilizzati soprattutto in formulazioni per il tratto urinario inferiore. Estratto idroalcolico fluido di foglie fresche o essiccate. Le preparazioni liquide sono standardizzate sul contenuto di arbutina totale e impiegate in dosi equivalenti alla droga tradizionale. Le formulazioni moderne tendono a limitare l’uso prolungato per ridurre l’esposizione cumulativa all’idrochinone liberato metabolicamente. Estratto molle o semisolido standardizzato in arbutina. Utilizzato in preparazioni galeniche solide o semisolide per uso orale. Il titolo richiesto per attività fitoterapica documentata resta correlato alla presenza di derivati idrochinonici sufficienti a raggiungere l’apporto giornaliero tradizionale di arbutina. Preparazioni fitoterapiche composte per le vie urinarie associate ad altre droghe diuretiche o antisettiche documentate come Betula pendula, Solidago virgaurea o Orthosiphon aristatus. In tali formulazioni la quantità di arbutina giornaliera viene generalmente ridotta ma mantenuta entro intervalli farmacologicamente attivi. Preparazioni topiche dermocosmetiche contenenti arbutina naturale derivata da Arctostaphylos uva-ursi. I preparati depigmentanti cosmetici impiegano generalmente arbutina in concentrazioni comprese tra l’1% e il 7%, ma le evidenze cliniche specifiche riferite alla specie botanica completa risultano limitate rispetto all’arbutina isolata. Tintura madre omeopatica ottenuta dalle foglie fresche o essiccate. Utilizzata nella tradizione omeopatica principalmente per disturbi urinari irritativi senza evidenze cliniche specifiche di efficacia secondo criteri evidence-based. Preparazioni omeopatiche in diluizioni D, CH o LM. Le diluizioni più frequentemente documentate nella pratica omeopatica comprendono D2-D6 e 5CH-9CH. L’impiego è riferito soprattutto a sintomatologia urinaria irritativa, pollachiuria e bruciore minzionale secondo impostazione omeopatica tradizionale non supportata da conferme cliniche moderne. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di UVA URSINA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso tradizionale per supporto delle basse vie urinarie con foglie di Arctostaphylos uva-ursi 1,5 g e foglie di Betula pendula 1,5 g per tazza. Infondere in 200 ml di acqua calda per 10-15 minuti. Assumere fino a 2 volte al giorno per periodi brevi non superiori a 5-7 giorni consecutivi. Formulazione coerente con uso fitoterapico tradizionale documentato per il tratto urinario inferiore. Infuso composto con foglie di Arctostaphylos uva-ursi 1 g, sommità di Solidago virgaurea 2 g e foglie di Orthosiphon aristatus 1,5 g in 250 ml di acqua. Infondere 10 minuti e assumere 1-2 volte al giorno. La combinazione è utilizzata in fitoterapia tradizionale europea come coadiuvante drenante urinario e per sintomatologia irritativa lieve delle basse vie urinarie. Decotto breve con foglie di Arctostaphylos uva-ursi 2 g e stimmi di Zea mays 2 g in 250 ml di acqua. Portare a lieve ebollizione per circa 5 minuti e lasciare riposare altri 10 minuti. Utilizzare fino a due somministrazioni giornaliere per brevi periodi. Preparazione tradizionale impiegata come coadiuvante urinario. Miscela erboristica con Arctostaphylos uva-ursi 1 g, Equisetum arvense 2 g e Betula pendula 2 g per infuso in 250 ml di acqua. Infondere per 10 minuti. Utilizzo tradizionale come formulazione drenante e di supporto funzionale urinario. La presenza di Equisetum arvense richiede cautela in trattamenti prolungati. Infuso con Arctostaphylos uva-ursi 1 g, Vaccinium macrocarpon 2 g e Solidago virgaurea 1 g in 250 ml di acqua calda. Infondere per circa 10 minuti. Utilizzato nella pratica fitoterapica contemporanea come associazione complementare per il benessere urinario femminile, pur con evidenze cliniche eterogenee. Formulazione erboristica tradizionale con Arctostaphylos uva-ursi 1,5 g, Juniperus communis 0,5 g e Betula pendula 1,5 g per decotto leggero in 250 ml di acqua. Assunzione limitata a brevi periodi per possibile irritazione renale in soggetti sensibili. Utilizzata storicamente come miscela balsamica urinaria. Infuso astringente con Arctostaphylos uva-ursi 1 g e Agrimonia eupatoria 2 g in 200 ml di acqua. Infondere per 10 minuti. Preparazione tradizionale documentata in fitoterapia europea per irritazioni lievi delle mucose e diarrea lieve associata a componente infiammatoria. Preparazione fitoterapica composta con Arctostaphylos uva-ursi 1 g, Calluna vulgaris 1,5 g e Solidago virgaurea 1,5 g per infusione in 250 ml di acqua. Utilizzata nella tradizione erboristica come supporto drenante urinario e per sintomi disurici lievi non complicati. |
APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULL'APPARATO URINARIO...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Arctostaphylos uva-ursi (L.) Sprengel |