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rev. 11-07-2018

SUMA
Pfaffia Paniculatia (Martius) Kuntze



LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO

CLASSIFICAZIONE

Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Spermatopsida
Sottoclasse: Caryophyllidae
Ordine: Caryophyllales
Famiglia: Amaranthaceae
Sottofamiglia: Gomphrenoideae
Tribù: Gomphreneae

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Ginseng brasiliano, Martius, Brazilian ginseng, Para tudo, Todo de para

SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Hebanthe eriantha (Poir.) Pedersen, Gomphrena eriantha (Poir.) Moq., Gomphrena paniculata (Mart.) Moq., Hebanthe paniculata Mart., Iresine erianthos Poir., Iresine paniculata (Mart.) Spreng., Iresine tenuis Suess., Pfaffia eriantha (Poir.) Kuntze, Xeraea paniculata (Mart.) Kuntze, Celosia paniculata L.

HABITAT
America centrale e meridionale, Brasile e tropici.

COLORI OSSERVATI NEL FIORE
________ BIANCO
________ BIANCO-GIALLASTRO
________ GIALLO-CHIARO


DROGA UTILIZZATA
RADICE IN TAGLIO TISANA O POLVERE DI RADICE IN OPERCOLI

PRINCIPI ATTIVI
Aminoacidi (19), elettroliti, ferro, magnesio, zinco, vitamine A, B1, B2, E, K, acido pantotenico, germanio, saponine (pfaffosidi), glicosidi, beta-ecdisterone, nor-triterpeni, betalaina, isoflavoni

ERBA ALTERNATIVA
ELEUTEROCOCCO

TOSSICITÀ
BASSA

CONTROINDICAZIONI
EVITARE L'USO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO O IN PRESENZA DI GRAVI PATOLOGIE.

AVVERTENZE
LE SAPONINE POSSONO RISULTARE IRRITANTI PER LA MUCOSA GASTRICA E PROVOCARE NAUSEA.

EFFICACIA TERAPEUTICA
NORMALE

ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
CERVELLO
MUSCOLI
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI SESSUALI E RIPRODUTTIVI
PANCREAS
SANGUE
SISTEMA CIRCOLATORIO
SISTEMA EMOPOIETICO
SISTEMA IMMUNITARIO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (NEUROVEGETATIVO)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
TUTTO IL CORPO
UTERO E OVAIE
VASI SANGUIGNI

PROPRIETÀ E INDICAZIONI
ooKADATTOGENO
ooKASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
+++COLESTEROLO (IPERCOLESTEROLEMIA - IPERTRIGLICERIDEMIA - IPERLIPIDEMIA)
+++GLICEMIA (IPOGLICEMIZZANTE)
+++IMMUNOSTIMOLANTE IMMUNOMODULANTE
+++INAPPETENZA E ANORESSIA
+++MELANCONIA
+++MENOPAUSA E CLIMATERIO (TURBE E DISTURBI VARI)
+++NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
++AFRODISIACO
++ALLERGIE
++ANEMIA E CLOROSI
++DIABETE MELLITO
++ECCITANTE LE FIBRE MUSCOLARI STRIATE
++IMPOTENZA SESSUALE
++MANCANZA DI MEMORIA A BREVE E LUNGO TERMINE
++TUMORE MALIGNO o CANCRO

Proprietà antitumorali per Pfaffia Paniculatia (Martius) Kuntze

NOTE DI FITOTERAPIA
La grande quantità di germanio contenuto nella droga è notoriamente utile per contrastare le patologie tumorali e per l'apporto di ossigeno a livello intracellulare. Le saponine hanno azione ipoglicemizzante e ipocolesterolemizzante, utili anche per inibire l'accrescimento di melanomi.



UTILE DA SAPERE
PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI

Presso tutte le culture e nelle medicine tradizionali di ogni angolo del globo troviamo delle piante adattogene, cioè delle specie vegetali in grado di aumentare la resistenza dell'organismo a stress endogeni ed esogeni, migliorando la performance fisica e mentale, in risposta a stimoli di natura fisica, chimica e biologica. Il termine adattogeno viene infatti dal vocabolo latino adaptare e da quello greco genes (prodotto da) e fu coniato nel 1947 dallo scienziato russo N.V. Lazarev; nel 1969 Brekhman e Dardymov stabilirono dei criteri specifici affinché una droga vegetale possa definirsi adattogena.
L'effetto di queste piante si affianca alla risposta fisiologica che già di per sé l'organismo mette in opera quando soggetto ad uno stimolo che ne turbi l'equilibrio biologico, al fine di ristabilire prontamente l'omeostasi; tali risposte sono di carattere prevalentemente ormonale, cioè con effetti transitori, ma esistono anche vere e proprie modificazioni funzionali o morfologiche che si generano nelle persone sottoposte frequentemente a stress (per es. negli atleti sottoposti a molte ore di allenamento quotidiano) o che si sono evolute in alcune etnie nel corso di milioni di anni in risposta all'ambiente (per es.: la variazione del colore della pelle in funzione dell'esposizione ai raggi solari o le maggiori dimensioni della gabbia toracica delle popolazioni andine, costrette a vivere sopra i 4000 mt, dove l'ossigeno scarseggia).
Le piante adattogene non corrispondono a nessuna categoria della farmacologia classica e meno ancora hanno corrispettivi nei farmaci di sintesi: nella maggior parte dei casi, infatti, esse sono aspecifiche, agendo su differenti organi o tessuti bersaglio e provocando, nell'insieme, una risposta adattogena; ciò è dovuto al fatto che il fitocomplesso spesso si compone di principi attivi di svariata natura chimica, che sono però sinergici. Il meccanismo d'azione delle droghe adattogene è generalmente assai complicato e non sempre ancor ben compreso.
Molte droghe adattogene hanno anche azione antimicrobica ed immunostimolante, in tal modo contribuendo a migliorare le difese dell'organismo contro agenti eziologici esterni; altre hanno dimostrato di avere interessanti e promettenti effetti antitumorali, su cui la ricerca sta ora indagando.
Altre ancora hanno azione prevalentemente nootropa (dal Greco noos=mente, e tropein=sorvegliare), cioè migliorano la performance mentale e l'umore; alla classe delle droghe nootrope appartengono tutte le piante contenenti metilxantine (caffeina e derivati), che sono più propriamente degli stimolanti e che saranno oggetto di una scheda a parte.
Infine sono state incluse in questa scheda delle piante meramente immunostimolanti dato che, funzionalmente, sono simili a quelle adattogene, ovvero servono ad aiutare l'organismo a sviluppare una linea difensiva contro gli attacchi esterni.
Proprio per la loro caratteristica di migliorare le risposte dell'organismo, l'utilizzo di droghe adattogene non è necessariamente circoscritto a stati patologici, ma rientra piuttosto nel campo del benessere e della prevenzione (alcune risultano per esempio assai utili per aiutare a prevenire, durante la stagione invernale, le malattie da raffreddamento). Naturalmente sono anche molto utili negli stati di convalescenza ed in generale di astenia.

Tratto da EPO S.r.l. ISTITUTO FARMOCHIMICO FITOTERAPICO

ANNOTAZIONI
Il Suma è usato come "rimedio per tutto" ovvero come panacea dalle popolazioni dell'America centrale e meridionale dove ne crescono oltre 50 specie. La sua capacità di incrementare il tono muscolare, aumentare la resistenza agli stress e fatica, avere un'azione immunostimolante, producono un effetto benefico generalizzato sull'intero organismo.



BIBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB

   

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