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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 30-04-2026 |
LARICE |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheofite Divisione Pinophyta Classe Pinopsida Ordine Pinales Famiglia Pinaceae Sottofamiglia Laricoideae Genere Larix Specie Larix decidua |
Famiglia: Pinaceae |
| Alerce, European larch, Common Larch, Dunkeld Hybrid Larch, Lärche, Mélèze, Europese Larix, Europese Lork |
| Larix Sibirica Subsp. Polonica Sukaczev, Abies Larix Lam., Larix Europaea DC., Pinus Larix L. |
| ALBERO CONIFERO DECIDUO ALTO FINO A 45 METRI CON CHIOMA CONICA O IRREGOLARE E TRONCO DRITTO CON CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA FESSURATA. RAMI DIMORFICI CON MACROBLASTI (RAMI LUNGHI) E BRACHIBLASTI (RAMI CORTI). FOGLIE AGHIFORMI LINEARI APPIATTITE VERDE CHIARO CHE INGIALLISCONO E CADONO IN AUTUNNO PORTATE SINGOLARMENTE SUI MACROBLASTI E IN CIUFFI DI 20-40 SUI BRACHIBLASTI. FIORI UNISESSUALI PORTATI SU CORTI GERMOGLI. CONI MASCHILI GIALLI GLOBOSI PENDULI CHE RILASCIANO POLLINE IN PRIMAVERA. CONI FEMMINILI ERETTI ROSSASTRI O VERDASTRI CHE MATURANO IN CONI LEGNOSI OVOIDALI BRUNO-CHIARI CON SQUAME PERSISTENTI. SEMI PICCOLI ALATI RILASCIATI A MATURAZIONE. |
| APRILE-MAGGIO (INIZIO PRIMAVERA), CON FIORI MASCHILI GIALLI E FEMMINILI ROSATI |
| COLORI OSSERVATI |
| ________ GIALLO |
| ________ ROSSO VIOLACEO |
Annotazione sui colori osservati |
| Essendo una conifera non produce fiori nel senso comune del termine (con petali). La sua riproduzione avviene tramite strobili (comunemente chiamati coni o pigne) distinti per sesso. I colori descritti si riferiscono agli strobili nel periodo della "fioritura" (antesi). |
| Originario delle montagne dell'Europa centrale e orientale, in particolare delle Alpi e dei Carpazi. È una specie pioniera e longeva che si trova tipicamente in foreste aperte o boschi pascolivi ai limiti superiori degli alberi, adattandosi a climi alpini continentali con inverni freddi e nevosi. Habitat naturale: Regioni montane e subalpine: Cresce a quote variabili, dai 180 m in Polonia fino a 2500 m nelle Alpi centrali e sud-occidentali. È più abbondante tra i 1000 e i 2000 metri. Clima: Predilige climi continentali con inverni freddi, secchi e nevosi, ma alcune varietà si adattano a climi sub-continentali più temperati. Suolo: Cresce su suoli ben drenati, evitando terreni saturi d'acqua. Non tollera l'ombra ed è una specie che richiede molta luce. Formazioni forestali: Forma foreste pure ai limiti superiori degli alberi nelle Alpi italiane, francesi e svizzere meridionali, mentre più a nord si trova spesso in boschi misti con altre specie alpine come il pino cembro e l'abete rosso. A quote inferiori può essere una specie di transizione, colonizzando siti poveri o mediamente nutrienti. Habitat introdotto e coltivato: Europa settentrionale: Ampiamente naturalizzato in Gran Bretagna, Scandinavia e Germania settentrionale. Nord America: Coltivato e naturalizzato in alcune zone del Canada meridionale e degli Stati Uniti nord-orientali, spesso utilizzato per il rimboschimento di miniere di superficie. Adattabilità: Può crescere su suoli più secchi e tollerare climi più caldi rispetto ad altre specie di larice nordamericane e siberiane, rendendolo più adatto a climi non boreali. In sintesi, il larice europeo è una specie adattabile che prospera in ambienti montani con inverni freddi e suoli ben drenati, ed è stata introdotta con successo in diverse regioni temperate per il suo valore come albero da legname e per il rimboschimento. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PRIMAVERA (MARZO-MAGGIO) PER LA RESINA, ESTATE (GIUGNO-LUGLIO) PER GLI AGHI GIOVANI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RESINA (TREMENTINA DI LARICE), AGHI GIOVANI, CORTECCIA INTERNA |
| RESINA: AROMA BALSAMICO INTENSO; AGHI: FRESCO E RESINOSO |
| RESINA: AMARO-PUNGENTE; AGHI: LEGGERMENTE AMARO E ASTRINGENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: dati tossicologici disponibili indicano buona tollerabilità delle preparazioni tradizionali e dei polisaccaridi come arabinogalattano, con assenza di effetti avversi significativi documentati in studi preclinici e uso tradizionale; possibili reazioni irritative locali legate alle resine, ma senza evidenze di tossicità sistemica rilevante alle dosi d’uso corrette |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: evidenze disponibili limitate a specifici derivati come arabinogalattani e resine con studi in vitro e in vivo su attività immunomodulante e antimicrobica, assenza di studi clinici controllati sulla pianta intera e uso fitoterapico non standardizzato |
| Polisaccaridi: arabinogalattani, galattani, arabinosio, galattosio Terpeni e terpenoidi: acido abietico, acido deidroabietico, acido levopimarico, acido neoabietico, acido palustricico, acido pimarico Olio essenziale (monoterpeni): alfa pinene, beta pinene, limonene, mircene, canfene Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, taxifolina, isoquercitrina Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p coumarico, acido protocatecuico Lignani: secoisolariciresinolo, matairesinolo Resine e acidi resinici: lariciresinolo, abietina, colofonia Fitosteroli: beta sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| !! | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| !! | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| !! | ANTINFIAMMATORIO |
| !! | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| !! | CICATRIZZANTE O VULNERARIO |
| !! | IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI) |
| ? | EDEMI E VERSAMENTI (ANCHE POST-OPERATORIO) |
| ++ | CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE) |
| ++ | ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO |
| ++ | RUBEFACENTE |
| + | INFEZIONI VIE RESPIRATORIE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche per Larix decidua Mill. che dimostrino in modo diretto ed inequivocabile effetti terapeutici nell’uomo. I dati clinici pubblicati riguardano prevalentemente estratti contenenti arabinogalattano di origine da specie del genere Larix, spesso non attribuibili con certezza tassonomica esclusiva a Larix decidua Mill., pertanto non sono utilizzabili per una conferma rigorosa specie-specifica. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività immunomodulante attribuita all’arabinogalattano isolato da Larix decidua Mill. documentata in studi in vitro e in vivo su modelli animali, con evidenze di modulazione della risposta macrofagica e della funzione delle cellule immunitarie; tuttavia l’estrapolazione clinica resta limitata e non conclusiva. Attività prebiotica dell’arabinogalattano con fermentazione da parte del microbiota intestinale e produzione di acidi grassi a corta catena, documentata in studi in vitro e in vivo animale; alcuni studi osservazionali su arabinogalattani di Larix spp. suggeriscono effetti sulla funzione intestinale ma non sono attribuibili con certezza esclusiva a Larix decidua Mill. Attività antiossidante dei composti fenolici e flavonoidici presenti nella resina e in estratti vegetali, documentata in vitro; mancano conferme in vivo coerenti e riproducibili specifiche della specie. Attività antimicrobica di estratti resinosi e terpenici evidenziata in vitro contro batteri e funghi; non sono disponibili dati clinici o in vivo robusti specifici. Attività antinfiammatoria di estratti contenenti diterpeni e composti fenolici osservata in modelli in vitro e in vivo animale; evidenze preliminari e non uniformi, senza conferma clinica. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale della resina di Larix decidua Mill. come balsamico respiratorio ed espettorante nelle affezioni bronchiali e catarrali, documentato in ambito etnobotanico europeo. Impiego tradizionale come antisettico topico e cicatrizzante per ferite e affezioni cutanee, legato alla presenza di resine e composti terpenici. Uso tradizionale come diuretico blando e depurativo in preparazioni popolari, senza validazione farmacologica moderna specifica. Utilizzo tradizionale in preparati per affezioni reumatiche e dolori muscolari mediante applicazioni topiche resinose, senza evidenze sperimentali dirette. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) PER LA RESINA: USARE SOLO PER VIA TOPICA E DILUITA (MAX 5% IN OLIO VETTORE), EVITARE IL CONTATTO CON MUCOSE, NON APPLICARE SU PELLE LESA. PER GLI AGHI: LIMITARE GLI INFUSI A 1-2 TAZZE/DIE, PREFERIRE PREPARAZIONI FRESCHE, SOSPENDERE IN CASO DI IRRITAZIONE GASTRICA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, ASMA BRONCHIALE, GASTRITE, ULCERA PEPTICA, INSUFFICIENZA RENALE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE CONIFERE, EPILESSIA |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| METALLI PESANTI |
| OSSIDANTI FORTI (PERMANGANATO) |
| PREPARATI A BASE DI METALLI PESANTI (ES. MERCURIO IN ALCUNI DISINFETTANTI) |
| SOLVENTI CHIMICI AGGRESSIVI (ES, ACETONE) |
| SOLVENTI ORGANICI |
| SOSTANZE IRRITANTI CUTANEE (ES. PEPERONCINO) |
| SOSTANZE RICCHE DI COMPOSTI AROMATICI O SENSIBILIZZANTI |
| SOSTANZE VOLATILI CONTENENTI TERPENI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di LARICE basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco standardizzato di arabinogalattano da Larix decidua o specie affini di Larix, titolato in polisaccaridi arabinogalattani non inferiori al 85–95 percento. La forma più utilizzata è in polvere o capsule. Il dosaggio con evidenza clinica e d’uso nutraceutico si colloca tra 1,5 e 4,5 g al giorno fino a circa 8,4 g al giorno per periodi limitati, con impiego come modulatore immunitario e fibra fermentescibile intestinale; dosi tradizionali alimentari equivalenti possono arrivare a 4–15 g al giorno suddivisi. Estratto purificato proprietario di arabinogalattano (standard industriale ad alta purezza), con titolo definito e costante in polisaccaridi solubili, impiegato in studi clinici su risposta immunitaria vaccinale. La titolazione richiesta è analoga agli estratti precedenti con elevata purezza del polisaccaride. Posologia documentata tra 1,5 e 4,5 g al giorno per cicli di 60–84 giorni, iniziando prima dello stimolo immunitario; l’effetto osservato riguarda incremento selettivo della risposta anticorpale e modulazione immunitaria sistemica. Estratto idroalcolico o resinoide da legno o resina di Larix decidua, non standardizzato universalmente ma caratterizzato da frazioni terpeniche, fenoliche e lignaniche. Non esistono titolazioni ufficiali universalmente accettate per uso terapeutico umano; le applicazioni sono prevalentemente topiche. Posologia tradizionale sotto forma di preparati semisolidi o tinture diluite per uso cutaneo, con concentrazioni variabili dal 5 al 20 percento di estratto in veicoli idonei; evidenze farmacologiche indicano attività antinfiammatoria, antimicrobica e cicatrizzante su base sperimentale. Integratore in polvere di fibra di larice (arabinogalattano non ulteriormente purificato), con titolo variabile ma generalmente superiore al 70–80 percento di polisaccaridi solubili. Utilizzato come fibra prebiotica e modulatore della flora intestinale. Posologia nutrizionale tipica compresa tra 5 e 15 g al giorno suddivisi, con incremento graduale per evitare effetti gastrointestinali; l’effetto terapeutico è correlato alla fermentazione intestinale e alla modulazione immunitaria indiretta. Preparazioni omeopatiche da Larix decidua, generalmente ottenute da resina o tessuti vegetali, disponibili in diluizioni centesimali o decimali. Non esistono titolazioni fitochimiche né posologie farmacologiche in senso fitoterapico; l’impiego segue i principi della medicina omeopatica con diluizioni elevate e somministrazioni secondo schema individualizzato. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di LARICE basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso a base di corteccia interna o legno di Larix decidua Mill. finemente frammentato, 1–2 g per 150 ml di acqua, infusione di 10–15 minuti. L’uso diretto della droga è limitato dalla scarsa estraibilità degli arabinogalattani con semplice infusione, pertanto l’impiego è più tradizionale che farmacologicamente ottimizzato; può essere associato a Thymus vulgaris L. e Althaea officinalis L. per formulazioni ad azione emolliente e balsamica delle vie respiratorie. Posologia fino a 2–3 somministrazioni al giorno, con indicazione prudenziale. Decotto combinato con frazione legnosa di Larix decidua Mill. 3–5 g per 250 ml di acqua, ebollizione per 15–20 minuti, associato a Glycyrrhiza glabra L. radice 2 g e Plantago lanceolata L. foglie 2 g. Questa preparazione aumenta l’estrazione dei polisaccaridi e dei composti fenolici e sfrutta sinergie emollienti, immunomodulanti e antinfiammatorie documentate a livello sperimentale per le singole droghe. Assunzione fino a 2 volte al giorno per periodi limitati. Tisana funzionale a base di arabinogalattano di Larix decidua Mill. purificato aggiunto a infuso caldo di Sambucus nigra L. fiori 2 g e Tilia cordata Mill. fiori 2 g. L’arabinogalattano non viene estratto efficacemente dalla pianta ma può essere incorporato come polvere solubile nella tisana, dose 1,5–3 g per tazza. Questa formulazione è coerente con evidenze su modulazione immunitaria e supporto nelle affezioni stagionali delle vie respiratorie. Decotto balsamico con Larix decidua Mill. 3 g, Pinus sylvestris L. gemme 2 g ed Eucalyptus globulus Labill. foglie 1 g, ebollizione 10–15 minuti. La combinazione si basa su sinergie tra componenti resinose e oli essenziali con attività antimicrobica e decongestionante documentata in vitro e in modelli sperimentali. Assunzione una o due volte al giorno per brevi cicli. Infuso lenitivo con aggiunta di arabinogalattano di Larix decidua Mill. 2 g in soluzione a infuso di Malva sylvestris L. 2–3 g e Calendula officinalis L. fiori 1–2 g. L’effetto principale deriva dalla combinazione di mucillagini e polisaccaridi immunomodulanti con attività antinfiammatoria e protettiva delle mucose documentata sperimentalmente. Assunzione fino a 2–3 volte al giorno. Formulazione per uso esterno sotto forma di decotto concentrato di Larix decidua Mill. 5–10 g in 250 ml di acqua, eventualmente associato a Hamamelis virginiana L. corteccia 2 g e Matricaria chamomilla L. fiori 2 g, applicato come impacco o lavaggio. Le evidenze disponibili riguardano attività antimicrobica e cicatrizzante su base in vitro e uso tradizionale consolidato; utilizzo topico 1–2 volte al giorno. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Larix decidua Mill. |