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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 30-05-2026 |
JAMBUL |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosides Clade Malvides Ordine Myrtales Famiglia Myrtaceae Sottofamiglia Myrtoideae Tribù Syzygieae Genere Syzygium Specie Syzygium cumini |
Famiglia: Myrtaceae |
| Aceituna Dulce, Jambosa, Java plum, Jamboul, Janum, Navel, Isolaiam, Dyamelun, Black plum tree, Chiraijam, Duhat, Duwet, Hakhiphae, Indian blackberry, Indian Allspice, Jam, Jaman, Jambu, Obah, Jiwat, Jambulana, Jambolan, Va, Pring bai, Jamblang, Duwet, Jamun, Faux Pistachier, Jamélongue, Jambolanier, Jambolon, Jamelonguier, Prune De Java, Jambolanapflaume, Wachsjambuse, Ciruelo De Java, Guayabo Pésjua, Guayabo Pesgua, Jambolán, Jambolana, Pésjua Extranjera, Yambolana, Hakhiphae, Look Hwa, Ma Ha, Djoowet, Doowet, Jambhool, Jamblang, Jambulan, Jambulana, Jiwat, Jumbul, Juwet, Pring Bai, Pring Das Krebey, Janboran, Jamun Beej, Murasaki Futo Momo |
| Blepharocalyx Aromatica (O.Berg) Nied., Blepharocalyx Aromaticus (O.Berg) Nied. Ex B.D.Jacks., Calyptranthes Capitellata Buch.-Ham., Calyptranthes Capitellata Buch.-Ham. Ex Wall., Calyptranthes Caryophyllifolia Willd., Calyptranthes Cumini (L.) Pers., Calyptranthes Cuminodora Stokes, Calyptranthes Jambolana (Lam.) Willd., Calyptranthes Jambolifera Stokes, Calyptranthes Oneillii Lundell, Calyptranthes Pedunculata Forsyth F., Calyptranthes Tenuis Buch.-Ham., Calyptranthes Tenuis Buch.-Ham. Ex Wall., Caryophyllus Corticosus Stokes, Caryophyllus Jambos Stokes, Eugenia Aromatica (O.Berg) Sond., Eugenia Aromatica (O.Berg) Sond. Ex B.D.Jacks., Eugenia Calyptrata Roxb., Eugenia Calyptrata Roxb. Ex Wight & Arn., Eugenia Caryophyllifolia Lam., Eugenia Cumini (L.) Druce, Eugenia Djouat Perr., Eugenia Jambolana Lam., Eugenia Jambolana Subsp. Caryophyllifolia (Lam.) Duthie, Eugenia Jambolana Subsp. Obtusifolia Duthie, Eugenia Jambolana Var. Caryophyllifolia (Lam.) Duthie, Eugenia Jambolana Var. Obtusifolia Duthie, Eugenia Jambolifera Roxb., Eugenia Jambolifera Roxb. Ex Wight & Arn., Eugenia Obovata Poir., Eugenia Obtusifolia Roxb., Eugenia Tenuis Duthie, Eugenia Tsoi Merr. & Chun, Jambolifera Chinensis Spreng., Jambolifera Coromandelica Houtt., Jambolifera Pedunculata Houtt., Myrtus Corticosa Spreng., Myrtus Cumini L., Myrtus Obovata (Poir.) Spreng., Siphoneugena Aromatica O.Berg, Syzygium Caryophyllifolium (Lam.) DC., Syzygium Caryophyllifolium (Lam.) K.K.Khanna, 2001, Syzygium Cumini Subsp. Caryophyllifolium (Lam.) K.K.Khanna, Syzygium Cumini Subsp. Obtusifolium (Roxb.) K.K.Khanna, Syzygium Cumini Subsp. Tsoi (Merr. & Chun) H.T.Chang & R.H.Miao, Syzygium Cumini Var. Caryophyllifolium (DC.) R.R.Stewart, Syzygium Cumini Var. Caryophyllifolium (Lam.) K.K.Khanna, Syzygium Cumini Var. Cumini, Syzygium Cumini Var. Obtusifolium (Roxb.) K.K.Khanna, Syzygium Cumini Var. Tsoi (Merr. & Chun) Chang & R.H.Miao, Syzygium Cuminii Var. Axillare (Gamble) Tenjarla & Kashyapa, 1976, Syzygium Jambolanum (Lam.) DC., Syzygium Jambolanum Subsp. Acuminata O.Berg, Syzygium Jambolanum Subsp. Elliptica O.Berg, Syzygium Jambolanum Subsp. Obovata O.Berg, Syzygium Jambolanum Var. Acuminata O.Berg, Syzygium Jambolanum Var. Axillare Gamble, Syzygium Jambolanum Var. Elliptica O.Berg, Syzygium Jambolanum Var. Obovata O.Berg, Syzygium Obovatum (Poir.) DC., Syzygium Obtusifolium (Roxb.) K.K.Khanna, 2001, Syzygium Obtusifolium (Roxb.) Kostel., Syzygium Tenue (Duthie) N.P.Balakr. |
| ALBERO SEMPREVERDE ALTO FINO A 30 METRI CON TRONCO ROBUSTO E CORTECCIA LISCIA GRIGIO-BRUNASTRA. FOGLIE OPPOSTE SEMPLICI ELLITTICHE O OBOVATE CORIACEE LUCIDE CON MARGINE INTERO E APICE OTTUSO O ACUTO. FIORI PICCOLI ERMAFRODITI ATTINOMORFI TETRAMERI NUMEROSI IN PANNOCCHIE ASCELLARI O TERMINALI. CALICE GAMOSEPALO TUBOLARE CON QUATTRO LOBI BREVI. COROLLA CON QUATTRO PETALI BIANCHI SALDATI A FORMARE UNA CALIPTRA CHE CADE ALL'ANTESI LASCIANDO NUMEROSI STAMI BIANCHI SPORGENTI. OVARIO INFERO BICARPELLARE CON STILO UNICO E STIGMA PICCOLO. FRUTTO DRUPA OVOIDE O ELLISSOIDALE DI COLORE VIOLA SCURO O NERO A MATURAZIONE CONTENENTE UN SOLO SEME. |
| MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO (PRIMAVERA-INIZIO ESTATE), CON FIORI BIANCO-ROSATI PROFUMATI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| Originario del subcontinente indiano e del Sud-est asiatico. Si è ampiamente naturalizzato e coltivato in molte regioni tropicali e subtropicali del mondo, tra cui Africa, Australia, diverse isole del Pacifico e dell'Oceano Indiano, America Centrale e Sud America, e alcune parti del Medio Oriente. Predilige climi tropicali e subtropicali con precipitazioni moderate a elevate, crescendo bene in un intervallo di temperature tra 20 e 32°C. Si adatta a una varietà di tipi di suolo, inclusi terreni argillosi, limosi, sabbiosi e calcarei, purché siano ben drenati, anche se tollera condizioni di umidità e occasionali allagamenti. Si trova spesso in foreste umide, lungo le rive dei fiumi e in aree aperte. La sua altitudine di crescita varia dal livello del mare fino a circa 1800 metri. Grazie alla sua resistenza alla siccità una volta stabilito, può persistere anche in aree con stagioni secche pronunciate. È comunemente piantato come albero da frutto, per l'ombra, come ornamentale e come frangivento. In alcune regioni è considerato una specie invasiva per la sua capacità di diffondersi rapidamente. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| GIUGNO-AGOSTO (ESTATE), QUANDO I FRUTTI SONO MATURI E LE FOGLIE AL MASSIMO DEL CONTENUTO ATTIVO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FRUTTI FRESCHI O ESSICCATI, SEMI, FOGLIE E CORTECCIA (USATE SEPARATAMENTE) |
| FRUTTI: DOLCE-VINOSO; FOGLIE: AROMATICO-TERROSO; CORTECCIA: TANNICO-LEGNOSO |
| FRUTTI: DOLCE-ASTRINGENTE; FOGLIE: AMARO-ASTRINGENTE; SEMI: AMARO INTENSO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili su semi, frutti e foglie indicano una buona tollerabilità alle dosi tradizionalmente impiegate e a quelle utilizzate negli studi clinici. Non sono stati documentati effetti tossici rilevanti nell'uso corretto. Gli effetti indesiderati riportati sono generalmente rari e lievi, principalmente di natura gastrointestinale o correlati all'attività ipoglicemizzante nei soggetti predisposti. Evidenza disponibile: studi clinici, studi tossicologici animali, dati farmacologici e lunga esperienza d'uso alimentare e fitoterapico. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Esistono studi clinici, studi osservazionali, revisioni e numerosi studi sperimentali che hanno valutato soprattutto i semi, più raramente i frutti e le foglie di Syzygium cumini. Le evidenze più studiate riguardano il metabolismo glucidico e il diabete mellito, ma i risultati clinici sono eterogenei, spesso ottenuti con estratti differenti, preparazioni non standardizzate e campioni di dimensioni limitate. Non esiste una conferma clinica uniforme e riproducibile per tutte le preparazioni della specie. L'efficacia risulta pertanto dipendente dalla parte utilizzata, dal tipo di estratto e dalla standardizzazione fitochimica. Evidenza disponibile: studi clinici controllati, studi osservazionali, revisioni, studi in vivo animali, studi in vitro ed uso etnomedicinale documentato. |
| Tannini: Ellagitannini, Gallotannini, Acido ellagico, Acido gallico, Corilagina, Chebulagina, Terchebina Carboidrati e polisaccaridi: Amido, Amilosio, Amilopectina, Pectine, Cellulosa, Emicellulose Antocianine: Delfinidina-3-glucoside, Malvidina-3-glucoside, Petunidina-3-glucoside, Cianidina-3-glucoside, Peonidina-3-glucoside Flavonoidi: Quercetina, Miricetina, Kaempferolo, Rutina, Isoquercitrina, Quercitrina, Catechina, Epicatechina Acidi fenolici: Acido gallico, Acido ellagico, Acido caffeico, Acido ferulico, Acido clorogenico, Acido protocatecuico, Acido p-cumarico, Acido sinapico Ellagitannini e derivati fenolici complessi: Corilagina, Eugeniflorina D2, Tellimagrandina, Acido chebulinico Terpenoidi e triterpeni: Acido oleanolico, Acido ursolico, Betulina, Acido betulinico, Friedelina Fitosteroli: Beta-sitosterolo, Campesterolo, Stigmasterolo Saponine: Saponine triterpeniche varie, Derivati dell'acido oleanolico Flavan-3-oli: Catechina, Epicatechina, Gallocatechina, Epigallocatechina Glicosidi flavonoidici: Rutina, Isoquercitrina, Quercitrina, Miricitrina Oli essenziali: Alfa-pinene, Beta-pinene, Mircene, Limonene, Terpinene, Caryofillene, Eugenolo Acidi grassi: Acido linoleico, Acido oleico, Acido palmitico, Acido stearico, Acido arachidico Aminoacidi: Acido glutammico, Acido aspartico, Leucina, Isoleucina, Valina, Lisina, Arginina Minerali e oligoelementi: Potassio, Calcio, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco, Rame, Manganese Vitamine: Acido ascorbico, Tiamina, Riboflavina, Niacina, Acido folico Pigmenti fenolici: Antocianidine derivate da delfinidina, malvidina, petunidina, cianidina e peonidina |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) NUMEROSI STUDI SPERIMENTALI, STUDI CLINICI PRELIMINARI E OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE INDICANO CHE GLI ESTRATTI DEI SEMI POSSONO INFLUENZARE IL METABOLISMO GLUCIDICO E RIDURRE I VALORI GLICEMICI. NEI SOGGETTI CON DIABETE O PREDISPOSIZIONE ALL'IPOGLICEMIA È OPPORTUNO CONSIDERARE TALE ATTIVITÀ BIOLOGICA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI, STUDI IN VIVO ANIMALI E STUDI IN VITRO. GLI EFFETTI IPOGLICEMIZZANTI OSSERVATI VARIANO CONSIDEREVOLMENTE IN FUNZIONE DELLA PARTE VEGETALE IMPIEGATA, DELLA MODALITÀ DI ESTRAZIONE E DEL CONTENUTO FITOCHIMICO DEL PREPARATO. I RISULTATI OTTENUTI CON UNA PREPARAZIONE NON POSSONO ESSERE AUTOMATICAMENTE ESTESI AD ALTRE FORMULAZIONI DELLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONI SCIENTIFICHE, STUDI FARMACOLOGICI E STUDI CLINICI. LA MAGGIOR PARTE DELLE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI RIGUARDA I SEMI E I RELATIVI ESTRATTI. PER FOGLIE, CORTECCIA E ALTRE PARTI DELLA PIANTA LE EVIDENZE CLINICHE RISULTANO PIÙ LIMITATE E SPESSO DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI SPERIMENTALI. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONI SISTEMATICHE E REVISIONI FARMACOLOGICHE. SONO STATI OSSERVATI EFFETTI SUL METABOLISMO LIPIDICO, SUI PARAMETRI OSSIDATIVI E SU ALCUNI MARKER CARDIOVASCOLARI IN STUDI SPERIMENTALI E CLINICI PRELIMINARI. LA RILEVANZA TERAPEUTICA DEFINITIVA DI TALI EFFETTI NON È STATA ANCORA CONFERMATA DA STUDI CLINICI DI ELEVATA QUALITÀ METODOLOGICA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI PRELIMINARI, STUDI ANIMALI E REVISIONI. LE INFORMAZIONI DI SICUREZZA PER UTILIZZI PROLUNGATI AD ALTE DOSI DERIVANO PRINCIPALMENTE DA STUDI ANIMALI E DA STUDI CLINICI DI DURATA RELATIVAMENTE LIMITATA. I DATI RELATIVI ALL'IMPIEGO CONTINUATIVO PER LUNGHI PERIODI RIMANGONO INCOMPLETI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI TOSSICOLOGICI, STUDI CLINICI E REVISIONI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A SYZYGIUM CUMINI (L.) SKEELS O AI PREPARATI OTTENUTI DA SEMI, FOGLIE, CORTECCIA O FRUTTI DELLA SPECIE, DOCUMENTATA DA REAZIONI ALLERGICHE SUCCESSIVE ALL'ESPOSIZIONE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ASPIRINA |
| FARMACI PER DIABETICI |
| INSULINA |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| METFORMINA |
| SULFONILUREE |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di JAMBUL basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco di semi polverizzati. È la forma fitoterapica più documentata nella letteratura scientifica. Le dosi impiegate negli studi clinici e osservazionali corrispondono generalmente a 1-10 g al giorno di polvere di semi suddivisa in due o tre somministrazioni. Non esiste tuttavia un titolo universalmente riconosciuto e validato come requisito indispensabile per l'effetto terapeutico. I principali marcatori utilizzati nei controlli qualitativi comprendono acido ellagico, ellagitannini, flavonoidi e polifenoli totali. Estratto secco di semi standardizzato in polifenoli. Disponibile in alcuni integratori alimentari moderni. La standardizzazione varia notevolmente tra i produttori e non esistono monografie internazionali che definiscano una titolazione minima necessaria all'effetto terapeutico. Le dosi normalmente utilizzate corrispondono a 250-1000 mg al giorno di estratto secco. Estratto idroalcolico di semi. Preparazione utilizzata principalmente nella ricerca farmacologica e in alcuni integratori commerciali. I dosaggi giornalieri generalmente riportati corrispondono a 200-1000 mg di estratto secco equivalente. Non è stato definito un titolo minimo universalmente accettato per i principi attivi responsabili dell'effetto ipoglicemizzante. Estratto secco di frutto. Utilizzato soprattutto come nutraceutico antiossidante e supporto metabolico. I preparati disponibili sono frequentemente standardizzati in polifenoli totali o antocianine, ma senza un livello minimo riconosciuto come necessario per l'efficacia terapeutica. Le dosi comunemente utilizzate sono comprese tra 300 e 1500 mg al giorno. Estratto secco di foglie. Disponibile meno frequentemente rispetto ai preparati ottenuti dai semi. Utilizzato principalmente in ambito sperimentale e nutraceutico. Non esistono standard terapeutici universalmente accettati né titolazioni minime validate clinicamente. Capsule e compresse di polvere micronizzata di semi. Costituiscono una delle forme commerciali più diffuse. Le quantità giornaliere complessive generalmente utilizzate corrispondono a 1-5 g di droga secca equivalente. Estratti fluidi. Presenti in alcuni preparati fitoterapici tradizionali. La concentrazione varia considerevolmente in funzione del rapporto droga-estratto e del solvente utilizzato. Non sono disponibili dosaggi standardizzati universalmente riconosciuti. Tintura madre. Preparazione utilizzata nella tradizione fitoterapica e in alcuni sistemi di medicina complementare. La composizione dipende dal metodo estrattivo adottato e non dispone di standard clinici condivisi per il trattamento del diabete o di altre condizioni. Preparazioni omeopatiche. Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Syzygium cumini, generalmente sotto forma di tintura madre omeopatica, diluizioni decimali e centesimali. L'impiego è basato sui principi dell'omeopatia e non dispone di evidenze cliniche sufficienti a confermare un'efficacia terapeutica specifica secondo i criteri della fitoterapia evidence-based. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di JAMBUL basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Decotto di semi di Syzygium cumini Preparazione ottenuta con 5-10 g di semi essiccati e finemente frantumati in 300-500 ml di acqua. Portare a ebollizione e mantenere una lieve decozione per circa 15-20 minuti. Filtrare e assumere in una o due somministrazioni giornaliere. È la preparazione tradizionale più documentata per gli impieghi metabolici associati alla specie. Infuso di foglie di Syzygium cumini Preparazione ottenuta con 2-4 g di foglie essiccate in 200-250 ml di acqua calda. Lasciare in infusione per circa 10-15 minuti prima della filtrazione. Tradizionalmente impiegato come bevanda ad azione astringente e di supporto digestivo. Tisana di Syzygium cumini e Gymnema sylvestre Syzygium cumini semi 50%, Gymnema sylvestre foglie 50%. Utilizzare 4-6 g della miscela in 250 ml di acqua. Preparare come decotto leggero per circa 15 minuti. L'associazione è documentata nella tradizione ayurvedica per il supporto del metabolismo glucidico e trova riscontro in dati farmacologici sulle singole specie. Tisana di Syzygium cumini e Trigonella foenum-graecum Syzygium cumini semi 50%, Trigonella foenum-graecum semi 50%. Utilizzare 5-8 g della miscela in 300 ml di acqua e mantenere una lieve ebollizione per circa 15 minuti. La formulazione deriva dall'impiego tradizionale ayurvedico e da evidenze sperimentali riguardanti le singole droghe. Tisana di Syzygium cumini e Cinnamomum verum Syzygium cumini semi 70%, Cinnamomum verum corteccia 30%. Utilizzare 4-6 g della miscela in 250-300 ml di acqua. Preparare mediante decotto leggero di circa 15 minuti. L'associazione è utilizzata tradizionalmente in formulazioni rivolte al supporto metabolico. Formulazione erboristica tradizionale per il metabolismo glucidico Syzygium cumini semi 40%, Gymnema sylvestre foglie 30%, Trigonella foenum-graecum semi 20%, Cinnamomum verum corteccia 10%. Utilizzare 5-8 g della miscela al giorno in 300-500 ml di acqua preparata come decotto. La formulazione è coerente con la tradizione ayurvedica e con le evidenze farmacologiche disponibili sulle singole componenti. Tisana astringente tradizionale Syzygium cumini foglie 50%, Psidium guajava foglie 30%, Punica granatum pericarpo 20%. Utilizzare 3-5 g della miscela in 250 ml di acqua e lasciare in infusione per 10-15 minuti. L'impiego è tradizionalmente orientato al supporto della funzionalità gastrointestinale. Formulazione antiossidante a base di frutto Syzygium cumini frutti essiccati 50%, Camellia sinensis foglie 30%, Hibiscus sabdariffa calici 20%. Utilizzare 3-6 g della miscela in 250 ml di acqua in infusione per circa 10 minuti. L'associazione è supportata soprattutto da evidenze fitochimiche e farmacologiche relative al contenuto polifenolico delle singole droghe. |
| Vini, elisir, amari, tinture di JAMBUL
Vino di Syzygium cumini (vino di jamun / jambolano) Preparazione tradizionale fermentata dal frutto Ingredienti 1 kg di frutti maturi di Syzygium cumini 1 L acqua 200–300 g zucchero (a scelta, secondo dolcezza desiderata) 1 cucchiaino di lievito per vino o champagne eventuali aromi: chiodo di garofano, cannella (facoltativo) Preparazione Lavare e schiacciare i frutti rimuovendo i semi (che apportano amarezza). Portare a ebollizione l’acqua e sciogliere lo zucchero, poi raffreddare. Unire polpa e sciroppo in contenitore sterilizzato. Aggiungere lievito e mescolare. Fermentare 7–10 giorni con gorgogliatore, in luogo buio e fresco. Filtrare, imbottigliare e far maturare 3–4 settimane (minimo). Consumare entro 6–12 mesi. Caratteristiche organolettiche Colore: viola intenso, tendente al nero Aroma: fruttato e vinoso, con note astringenti Corpo: medio, acidità fresca Dolcezza: variabile, da semi-secco a dolce Uso Consumo moderato come aperitivo o digestivo Tradizionalmente considerato: tonico digestivo antiossidante utile dopo pasti ricchi Avvertenze Contiene zuccheri residui → non indicato per diabete Possibile sedimento naturale Consumare responsabilmente Liquore di Syzygium cumini Preparazione alcolica per macerazione (senza fermentazione) Ingredienti 500 g frutti maturi, privati del seme 500 mL alcol a 40–50% (vodka o alcol alimentare diluito) 150–200 g zucchero scorza di agrume o spezie (facoltative) Preparazione Macerare i frutti nell’alcol per 2–4 settimane al buio. Filtrare, spremere leggermente la polpa. Preparare uno sciroppo con acqua e zucchero e far raffreddare. Unire liquore e sciroppo secondo gusto. Riposare in bottiglia almeno 2–4 settimane. Risultato Colore: rosso-violaceo intenso Sapore: dolce, fruttato, leggermente astringente Tenore alcolico: medio Uso Piccole dosi dopo pasto Digestivo Base per cocktail fruttati Avvertenze Maggiore contenuto zuccherino rispetto al vino Non adatto a diete che richiedono controllo glicemico Preparazione moderna: “Elisir antiossidante” Mix tra macerazione e estratto concentrato Ingredienti polpa di frutti maturi alcol 40–45% piccola quota di miele o sciroppo d’agave Preparazione macerare 2 settimane filtrare correggere dolcezza maturare 1 mese Uso 10–20 mL dopo i pasti in piccole dosi per degustazione o degustazione gastronomica Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Syzygium cumini (L.) Skeels |