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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 31-05-2026 |
FO-TI |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superasteridae Ordine Caryophyllales Famiglia Polygonaceae Sottofamiglia Polygonoideae Tribù Polygoneae Genere Fallopia Specie Fallopia multiflora |
Famiglia: Polygonaceae |
| Chinese Cornbind, Chinese Knotweed, Climbing Knotweed, Flowery Knotweed, Fleece flower Root, Fo-ti-teng, Heds, Houwh, Fo Ti Tieng, Fo-Ti-Tient, He Shou Wu, Ho Shou Wu, Multiflora Preparata, Poligonum, Poligonum Multiflorum, Polygonum, Polygonum multiflorum, Polygonum Multiflorum Thunberg, Racine de Renouée Multiflore, Radix Polygoni Multiflori, Radix Polygoni Shen Min, Renouée, Renouée à Fleurs Nombreuses, Renouée de Chine, Renouée Multiflore, Rhizoma Polygonata, Shen Min, Shou Wu, Shou Wu Pian, Tuber Fleeceflower, Zhihe Shou Wu, Zi Shou Wu, Ho shou wu, Zhiheshouwu |
| Polygonum Multiflorum Thunb., Pleuropterus Multiflorus (Thunb.) Nakai, Reynoutria Multiflora (Thunb.) Moldenke, Tiniaria Multiflora (Thunb.) Hedberg |
| PIANTA ERBACEA PERENNE RAMPICANTE O VOLUBILE, CON FUSTI SOTTILI, STRIATI E GLABRI, LUNGHI FINO A DIVERSI METRI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, OVATO-CORDATE, LUNGHE 3-7 CM, CON MARGINE INTERO E APICE ACUTO, DI COLORE VERDE BRILLANTE. I FIORI SONO PICCOLI, NUMEROSI, DI COLORE BIANCO-VERDASTRO, RIUNITI IN PANNOCCHIE RAMIFICATE ASCELLARI. IL PERIANZIO È FORMATO DA CINQUE TEPALI BIANCHI O VERDASTRI. GLI STAMI SONO OTTO, DISPOSTI IN DUE VERTICILLI. L'OVARIO È SUPERO E TRIGONO. IL FRUTTO È UN ACHENIO TRIGONO, LISCIO E LUCIDO, DI COLORE BRUNO SCURO, AVVOLTO DAI TEPALI PERSISTENTI E CARNOSI CHE FORMANO UNA STRUTTURA ALATA PER LA DISPERSIONE ANEMOCORA. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE-AUTUNNO. LA RADICE TUBEROSA È USATA NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE. |
| TARDA ESTATE-AUTUNNO (AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| Pianta rampicante perenne originaria della Cina, ma si è diffusa anche in Giappone, Corea e Taiwan. Predilige pendii boschivi, boscaglie, bordi forestali, rive di fiumi e zone rocciose umide, crescendo spesso in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Si adatta a una varietà di tipi di suolo, ma sembra preferire terreni ben drenati e leggermente acidi. La sua capacità di arrampicarsi e la sua crescita vigorosa le permettono di prosperare in diversi ambienti, dalle foreste temperate alle zone montane. In alcune regioni al di fuori del suo areale nativo, è considerata una specie invasiva a causa della sua rapida crescita e della capacità di soppiantare la vegetazione autoctona. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO (RACCOLTA RADICI: OTTOBRE-NOVEMBRE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICI TUBERIZZATE ESSICCATE (POLYGONI MULTIFLORI RADIX) RACCOLTE IN AUTUNNO-INVERNO DA PIANTE DI 3-4 ANNI. OCCASIONALMENTE VENGONO UTILIZZATE ANCHE LE FOGLIE E I FUSTI |
| TERROSO-LEGNOSO, CON LIEVE NOTA DOLCIASTRA |
| AMAROGNOLO-DOLCIASTRO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: La specie è associata a numerosi casi documentati di epatotossicità nell'uomo, descritti in segnalazioni cliniche, studi osservazionali, revisioni sistematiche e valutazioni regolatorie internazionali. Il rischio tossicologico varia in funzione della preparazione utilizzata, del dosaggio, della durata del trattamento, della suscettibilità individuale e del metodo di lavorazione della radice. Molti casi hanno mostrato reversibilità dopo sospensione, ma sono stati descritti anche episodi gravi con danno epatico clinicamente rilevante. La tossicità non può essere considerata bassa né uniformemente elevata per tutte le preparazioni; risulta quindi correttamente classificabile come relativa a quanto specificato sulla base dei dati tossicologici reali disponibili. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Fallopia multiflora (Thunb.) Haraldson dispone di un vasto corpus di studi in vitro, studi in vivo su animali e di un utilizzo tradizionale pluricentenario nella Medicina Tradizionale Cinese. Esistono inoltre alcuni studi clinici e osservazionali, ma le evidenze cliniche controllate risultano limitate, eterogenee e generalmente riferite a preparazioni specifiche, in particolare alla radice preparata secondo processi tradizionali e a specifici estratti standardizzati. Le attività riportate dipendono in modo sostanziale dalla forma della droga, dal metodo di preparazione e dal contenuto dei principali costituenti fitochimici. La classificazione più conservativa è pertanto dipendente dalle specifiche e dalle forme terapeutiche. |
| Stilbeni e derivati dello stilbene: 2,3,5,4'-tetraidrossistilbene-2-O-beta-D-glucoside, 2,3,5,4'-tetraidrossistilbene, resveratrolo, polidatina, ossiresveratrolo Antrachinoni e derivati antracenici: emodina, fiscione, crisofanolo, aloe-emodina, reina, emodina-8-O-beta-D-glucoside, fiscione-8-O-beta-D-glucoside, crisofanolo-8-O-beta-D-glucoside Polifenoli: derivati fenolici dello stilbene, composti fenolici complessi, oligomeri fenolici Flavonoidi: catechina, epicatechina, quercetina, rutina, iperoside, kaempferolo Tannini: tannini condensati, procianidine, proantocianidine oligomeriche Fosfolipidi: fosfatidilcolina, fosfatidiletanolammina, fosfatidilinositolo Lecitine: frazioni lecitiniche complesse Polisaccaridi: glucani, arabinogalattani, eteropolisaccaridi complessi, pectine Naftaleni e derivati aromatici: torachrisone e derivati correlati Cumarine: scopoletina, derivati cumarinici minori Lignani: composti lignanici in tracce farmacologicamente rilevanti Fitosteroli: beta-sitosterolo, daucosterolo, stigmasterolo, campesterolo Amminoacidi: arginina, lisina, leucina, isoleucina, valina, fenilalanina Acidi organici: acido gallico, acido protocatecuico, acido vanillico, acido caffeico Minerali: ferro, zinco, manganese, calcio, magnesio, potassio |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA SPECIE È ASSOCIATA A UN RISCHIO DOCUMENTATO DI DANNO EPATICO IDIOSINCRASICO. L'EVIDENZA DERIVA DA NUMEROSE SEGNALAZIONI CLINICHE, SERIE DI CASI, STUDI OSSERVAZIONALI, REVISIONI SISTEMATICHE E VALUTAZIONI DI AUTORITÀ REGOLATORIE. SONO STATI DESCRITTI AUMENTI DEGLI ENZIMI EPATICI, EPATITI ACUTE E, PIÙ RARAMENTE, INSUFFICIENZA EPATICA GRAVE. LA SICUREZZA VARIA SIGNIFICATIVAMENTE IN FUNZIONE DELLA PREPARAZIONE UTILIZZATA. STUDI FARMACOGNOSTICI, FITOCHIMICI E TOSSICOLOGICI INDICANO DIFFERENZE RILEVANTI TRA RADICE CRUDA E RADICE SOTTOPOSTA AI TRADIZIONALI PROCESSI DI PREPARAZIONE. LE EVIDENZE DISPONIBILI NON CONSENTONO TUTTAVIA DI ESCLUDERE COMPLETAMENTE IL RISCHIO EPATICO PER NESSUNA DELLE FORME COMUNEMENTE IMPIEGATE. SONO STATE DESCRITTE DIFFERENZE INDIVIDUALI DI SUSCETTIBILITÀ AL DANNO EPATICO. STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI E FARMACOGENETICI SUGGERISCONO CHE FATTORI GENETICI E METABOLICI POSSANO CONTRIBUIRE ALLA COMPARSA DELLA TOSSICITÀ, MA I MECCANISMI NON SONO ANCORA COMPLETAMENTE CHIARITI. LA PRESENZA DI ANTRACHINONI QUALI EMODINA, FISCIONE, CRISOFANOLO E DERIVATI CORRELATI CONFERISCE ALLA SPECIE POTENZIALI EFFETTI SUL TRANSITO INTESTINALE DOCUMENTATI DA STUDI FARMACOLOGICI E SPERIMENTALI. LA COMPOSIZIONE QUANTITATIVA VARIA IN FUNZIONE DELL'ORIGINE BOTANICA E DEL PROCESSO DI LAVORAZIONE DELLA DROGA. SONO STATE DESCRITTE POSSIBILI INTERAZIONI CON ENZIMI COINVOLTI NEL METABOLISMO DEI FARMACI SULLA BASE DI STUDI IN VITRO E FARMACOCINETICI. LA RILEVANZA CLINICA DI TALI OSSERVAZIONI NON È STATA DEFINITA IN MODO CONCLUSIVO PER TUTTE LE CATEGORIE DI MEDICINALI. LA MAGGIOR PARTE DELLE INDICAZIONI TRADIZIONALI ATTRIBUITE ALLA SPECIE DISPONE PRINCIPALMENTE DI EVIDENZE SPERIMENTALI, ETNOFARMACOLOGICHE O OSSERVAZIONALI; LE CONFERME OTTENUTE MEDIANTE STUDI CLINICI CONTROLLATI RIMANGONO LIMITATE E SPESSO DIPENDONO DALLA SPECIFICA PREPARAZIONE UTILIZZATA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) PREGRESSA EPATOTOSSICITÀ ATTRIBUITA A FALLOPIA MULTIFLORA (THUNB.) HARALDSON O A PREPARAZIONI CONTENENTI LA SPECIE. TALE CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA NUMEROSE SEGNALAZIONI CLINICHE, SERIE DI CASI, STUDI OSSERVAZIONALI E VALUTAZIONI REGOLATORIE INTERNAZIONALI. IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A FALLOPIA MULTIFLORA (THUNB.) HARALDSON O AI SUOI PREPARATI. TALE CONTROINDICAZIONE È DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE DI REAZIONI AVVERSE E REAZIONI ALLERGICHE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ASPIRINA |
| CICLOSPORINA |
| CLOPIDOGREL |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP1A2 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2D6 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4 |
| FARMACI PER LA TUBERCOLOSI (ES. ISONIAZIDE) |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO) |
| LASSATIVI FORTI O PURGANTI |
| METOTREXATE |
| PARACETAMOLO |
| SIMVASTATINA |
| STATINE |
| TACROLIMUS |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di FO-TI basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco della radice di Fallopia multiflora È la forma fitoterapica più diffusa. Gli estratti vengono ottenuti dalla radice essiccata o dalla radice tradizionalmente processata. I prodotti standardizzati sono generalmente titolati in 2,3,5,4'-tetraidrossistilbene-2-O-beta-D-glucoside. Nella letteratura scientifica e nella farmacopea cinese sono stati utilizzati estratti con titoli variabili compresi indicativamente tra il 5% e il 30% di tale composto. Le dosi giornaliere degli estratti secchi corrispondono generalmente a 500-3000 mg al giorno in funzione della concentrazione e del rapporto droga/estratto. L'uso richiede cautela a causa del rischio documentato di epatotossicità. Estratto secco standardizzato in stilbeni Preparazione ottenuta mediante processi di estrazione e successiva standardizzazione del contenuto di stilbeni. Il marker fitochimico principale è il 2,3,5,4'-tetraidrossistilbene-2-O-beta-D-glucoside. Non esiste un titolo universalmente riconosciuto come necessario all'effetto terapeutico poiché le evidenze cliniche sono insufficienti. I prodotti commerciali forniscono generalmente da 20 a 150 mg al giorno di stilbeni totali. Estratto idroalcolico della radice Preparazione utilizzata sia nella fitoterapia cinese sia negli integratori occidentali. Il rapporto droga/estratto varia generalmente da 3:1 a 20:1. Le dosi giornaliere comunemente impiegate sono comprese tra 500 e 2000 mg di estratto equivalente. Le evidenze cliniche disponibili non consentono di definire una posologia terapeutica standardizzata. Estratto della radice preparata secondo la tradizione cinese Ottenuto dalla radice sottoposta a processi tradizionali di lavorazione con fagiolo nero. Tale preparazione è nota come forma processata di He Shou Wu. Nella farmacopea cinese le dosi tradizionali della droga corrispondono generalmente a 6-12 g al giorno di radice preparata, equivalenti a quantità inferiori di estratto concentrato. Anche per questa forma permane la necessità di monitorare la sicurezza epatica. Estratto molle Disponibile in alcuni preparati fitoterapici asiatici. Il contenuto di stilbeni e antrachinoni varia considerevolmente tra i prodotti. Le dosi normalmente utilizzate corrispondono a quantità equivalenti a 1-6 g di droga essiccata al giorno. Capsule e compresse standardizzate Rappresentano la forma commerciale più comune negli integratori alimentari. I prodotti vengono generalmente standardizzati sul contenuto di stilbeni totali o di 2,3,5,4'-tetraidrossistilbene-2-O-beta-D-glucoside. Le dosi quotidiane più frequentemente commercializzate sono comprese tra 250 e 1500 mg di estratto. Integratori complessi antiaging e tonici Fallopia multiflora viene frequentemente associata ad altre droghe della Medicina Tradizionale Cinese. In tali formulazioni il dosaggio giornaliero dell'estratto varia generalmente tra 100 e 1000 mg. Le evidenze cliniche attribuibili specificamente alla specie risultano limitate. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute dalla radice sotto forma di tintura madre e successive diluizioni D3, D4, D6, D12, C5, C7, C9, C12, C30 e superiori. Non esistono evidenze cliniche che dimostrino un'efficacia terapeutica specifica delle preparazioni omeopatiche di Fallopia multiflora per le indicazioni fitoterapiche attribuite alla specie. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di FO-TI basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso semplice di Fallopia multiflora Radice preparata di Fallopia multiflora 1-3 g. Acqua 200 mL. Lasciare in infusione per 15-20 minuti dopo preventiva frammentazione della droga. Assumere una tazza al giorno. Poiché la specie è associata a casi documentati di epatotossicità, sono preferibili dosaggi prudenti e periodi di utilizzo limitati. Decotto tradizionale di Fallopia multiflora Radice preparata di Fallopia multiflora 3-6 g. Acqua 300 mL. Far sobbollire per 20-30 minuti e filtrare. Assumere una tazza al giorno. La preparazione deriva dalla tradizione della Medicina Tradizionale Cinese. Dosi superiori sono descritte nella tradizione, ma non sono supportate da adeguate evidenze di sicurezza. Decotto tradizionale con Schisandra chinensis Radice preparata di Fallopia multiflora 3 g. Frutti di Schisandra chinensis 2 g. Acqua 350 mL. Far sobbollire per 25 minuti. Assumere una tazza al giorno. L'associazione è documentata nella pratica tradizionale cinese per preparazioni toniche; le evidenze cliniche specifiche sulla combinazione rimangono limitate. Decotto con Astragalus membranaceus Radice preparata di Fallopia multiflora 3 g. Radice di Astragalus membranaceus 5 g. Acqua 400 mL. Far sobbollire per 30 minuti. Assumere una tazza al giorno. L'associazione è tradizionalmente utilizzata in formulazioni toniche e adattogene. Le evidenze disponibili riguardano prevalentemente l'uso tradizionale e studi sperimentali. Decotto con Lycium barbarum Radice preparata di Fallopia multiflora 3 g. Frutti di Lycium barbarum 5 g. Acqua 350 mL. Far sobbollire per 20-25 minuti. Assumere una tazza al giorno. La combinazione è ampiamente riportata nella tradizione cinese per preparazioni destinate al sostegno generale dell'organismo. Formulazione erboristica tonica tradizionale Radice preparata di Fallopia multiflora 30%. Frutti di Lycium barbarum 30%. Frutti di Schisandra chinensis 20%. Radice di Astragalus membranaceus 20%. Utilizzare 5-8 g della miscela in 400 mL di acqua e far sobbollire per circa 30 minuti. Assumere una tazza al giorno. Formulazione tradizionale per il benessere dell'età avanzata Radice preparata di Fallopia multiflora 40%. Radice di Panax ginseng 20%. Frutti di Lycium barbarum 20%. Frutti di Schisandra chinensis 20%. Utilizzare 4-6 g della miscela in 300-400 mL di acqua. Far sobbollire per 25-30 minuti e assumere una tazza al giorno. Formulazione tradizionale per il sostegno generale Radice preparata di Fallopia multiflora 35%. Radice di Astragalus membranaceus 25%. Frutti di Lycium barbarum 20%. Radice di Angelica sinensis 20%. Utilizzare 5 g della miscela in 350 mL di acqua. Far sobbollire per circa 30 minuti e assumere una tazza al giorno. |
| Vini, elisir, amari, tinture di FO-TI
Vino medicato tradizionale con Fallopia multiflora Nella Medicina Tradizionale Cinese sono descritte preparazioni alcoliche ottenute mediante macerazione della radice preparata di Fallopia multiflora in vino di riso o distillati tradizionali. Una formulazione tradizionale prevede 30-60 g di radice preparata in 500-1000 mL di vino di riso con gradazione compresa generalmente tra 15% e 20%. La macerazione viene protratta da due a quattro settimane con agitazione periodica. L'uso tradizionale era destinato al sostegno generale dell'organismo, alla vitalità nell'età avanzata e come tonico secondo la Medicina Tradizionale Cinese. Tali impieghi non dispongono di conferme cliniche adeguate. Tintura alcolica della radice Sono documentate preparazioni ottenute mediante macerazione della radice essiccata o preparata in etanolo idroalcolico generalmente compreso tra 40% e 70%. I rapporti droga:solvente più comuni variano da 1:5 a 1:10. Nella fitoterapia contemporanea la tintura è stata utilizzata come preparazione tonica tradizionale. Le evidenze cliniche sono limitate e non consentono di definire indicazioni terapeutiche validate. Elisir tradizionale con Fallopia multiflora e Lycium barbarum Nella tradizione erboristica cinese sono riportate preparazioni alcoliche ottenute mediante macerazione congiunta di radice preparata di Fallopia multiflora e frutti di Lycium barbarum in vino di riso. Una formulazione tradizionale impiega circa 30 g di Fallopia multiflora e 30 g di Lycium barbarum per 750-1000 mL di vino. L'impiego storico era rivolto al mantenimento della vitalità e del benessere generale. Non sono disponibili studi clinici che confermino l'efficacia della combinazione. Preparazioni alcoliche composte della Medicina Tradizionale Cinese Numerose formulazioni tradizionali comprendono Fallopia multiflora associata a droghe quali Schisandra chinensis, Angelica sinensis, Astragalus membranaceus o Panax ginseng in basi alcoliche ottenute mediante macerazione prolungata. Tali preparazioni appartengono prevalentemente alla tradizione etnofarmacologica e non dispongono di validazione clinica moderna sufficiente per le indicazioni tradizionalmente attribuite. Poiché Fallopia multiflora è associata a un rischio documentato di epatotossicità e l'alcol rappresenta un ulteriore fattore di carico epatico, l'uso di preparazioni alcoliche contenenti la specie richiede particolare cautela. Le moderne valutazioni tossicologiche e regolatorie non considerano le preparazioni alcoliche una forma preferenziale di utilizzo. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
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NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Fallopia multiflora (Thunb.) Haraldson |