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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 05-06-2026

CHAPARRAL
Larrea tridentata (DC) Cov.


TOSSICITÀ MEDIA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Viridiplantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Zygophyllales
Famiglia Zygophyllaceae
Genere Larrea
Specie Larrea tridentata

Famiglia: Zygophyllaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Creosoto Bush, Greasewood, Hediondilla, Gobernadora, Guamis, Chaparral, Stinkweed, Gumis, Jarilla, Jarilla Hedionda, Hierba Del Buey, Hierba De La Alacran, Chaparro, Kreosotstrauch, Kreosotbusch, Chaparral Bush, Greasebush, Chaparro Prieto, Guamis Prieto, Jarilla Del Cerro, Jarilla Del Monte, Jarilla Del Desierto, Jarilla Del Llano, Jarilla Del Campo, Jarilla Del Camino, Jarilla Del Arroyo, Jarilla Del Sol, Jarilla Del Viento, Jarilla Del Diablo, Jarilla Del Mal, Jarilla Del Bien, Jarilla De La Vida, Jarilla De La Muerte, Jarilla De La Salud, Jarilla De La Enfermedad, Jarilla De La Cura, Jarilla De La Magia, Jarilla De La Brujería, Jarilla De La Hechicería, Jarilla De La Suerte, Jarilla De La Fortuna, Jarilla De La Riqueza, Jarilla De La Pobreza, Jarilla De La Abundancia, Jarilla De La Escasez, Jarilla De La Sequía, Jarilla De La Lluvia, Jarilla Del Agua, Jarilla Del Fuego, Jarilla Del Aire, Jarilla De La Tierra.

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Larrea Mexicana Moric., Zygophyllum Tridentatum DC., Covillea Tridentata (DC.) Vail, Larrea Divaricata Subsp. Tridentata (DC.) Felger, Neoschroetera Tridentata (DC.) Briq., Schroeterella Tridentata (DC.) Briq.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ARBUSTO SEMPREVERDE CHE RAGGIUNGE UN'ALTEZZA DI 1-3 METRI, CON NUMEROSI FUSTI SOTTILI E RAMIFICATI CHE EMERGONO DA UNA BASE LEGNOSA. LE FOGLIE SONO PICCOLE, OPPOSTE, BIFOGLIATE, COMPOSTE DA DUE FOGLIOLINE SESSILI, FALCATE, DI COLORE VERDE SCURO E RESINOSE, CON UN ODORE CARATTERISTICO. I FIORI SONO PICCOLI, GIALLI, SOLITARI O RAGGRUPPATI IN CIME ASCELLARI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA SFERICA, DENSAMENTE RICOPERTA DI PELI BIANCHI E LANOSI, CONTENENTE DA 1 A 3 SEMI.

FIORITURA O ANTESI...
APRILE, MAGGIO, PRIMAVERA

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO DORATO

HABITAT...
Prospera nei deserti caldi e secchi del Nord America, in particolare nel deserto di Mojave, nel deserto di Sonoran e nel deserto di Chihuahuan, che si estendono su parti degli Stati Uniti sud-occidentali e del Messico settentrionale. Predilige suoli ben drenati, sabbiosi o ghiaiosi, e si trova spesso su pianure desertiche, pendii rocciosi e dune. È una specie molto resistente alla siccità e alle alte temperature, caratteristiche tipiche degli ambienti desertici in cui cresce.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PRIMAVERA-ESTATE, MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE E RAMETTI GIOVANI ESSICCATI

AROMI DELLA DROGA...
RESINOSO-BALSAMICO INTENSO (SIMILE A CREOSOTO), CON NOTE TERROSE E SFUMATURE CANFORATE. SE FRESCA AROMA PUNGENTE ED ERBACEO; L'ESSICCAZIONE SVILUPPA TONI PIÙ CALDI E AFFUMICATI. ODORE PERSISTENTE CORRELATO AL CONTENUTO DI NDGA (LIGNANI). EVITARE INALAZIONE PROLUNGATA.

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO-CATRAMOSO INTENSO CON RETROGUSTO ASTRINGENTE E LIEVEMENTE CANFORATO. LE FOGLIE FRESCHE HANNO NOTE RESINOSE PUNGENTI, MENTRE L'ESSICCATO RISULTA PIÙ TERROSO. IL GUSTO PERSISTENTE È LEGATO AI LIGNANI (NDGA). L'AMAREZZA ESTREMA SEGNALA LA TOSSICITÀ POTENZIALE. NON INGERIRE SENZA SUPERVISIONE SPECIALISTICA

TOSSICITÀ:
MEDIA
Motivazione: Sono documentati casi clinici di epatotossicità e nefrotossicità associati all'uso di preparazioni di Larrea tridentata, inclusi estratti commercializzati come chaparral. Esistono dati tossicologici umani, segnalazioni cliniche e studi sperimentali che indicano un rischio reale di effetti avversi anche gravi, attribuiti principalmente all'acido nordiidroguaiaretico e ad altri costituenti fenolici. La tossicità è documentata sulla specie e non può essere considerata bassa, pur non essendo generalmente letale alle dosi fitoterapiche usuali.

EFFICACIA:
DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Le evidenze disponibili sulla specie Larrea tridentata derivano prevalentemente da studi in vitro, studi su animali e uso etnobotanico tradizionale. Sono stati documentati effetti antiossidanti, antinfiammatori, antimicrobici e antitumorali preliminari associati soprattutto all'acido nordiidroguaiaretico, ma mancano studi clinici controllati e revisioni sistematiche che confermino efficacia terapeutica nell'uomo. Le evidenze cliniche dirette sono insufficienti.

PRINCÍPI ATTIVI...
Lignani: nordiidroguaiaretico acido, meso-nordiidroguaiaretico acido, 3'-O-metilnordiidroguaiaretico acido, 3-O-metilnordiidroguaiaretico acido, tetrametilnordiidroguaiaretico acido, larreatricoina, larreatricina Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina, quercetina-3-O-galattoside, quercetina-3-O-ramnoside, rutina Saponine triterpeniche: gitogenina derivati, tigogenina derivati, saponine steroidali minori Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido vanillico, acido protocatecuico Tannini: tannini condensati, proantocianidine Metilflavoni e flavonoidi metossilati: criseriolo, ramnetina, derivati metossilati della quercetina Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Resine fenoliche: derivati fenolici resinosi, lignani fenolici ossidati Olio essenziale: terpinen-4-olo, alfa-pinene, beta-pinene, limonene, mircene, p-cimene

Bibliografia
  • Arteaga Silvia, Andrade-Cetto Adolfo, Cardenas Roberto, Larrea tridentata (Creosote Bush), An Abundant Plant of Mexican and US-American Deserts and Its Metabolites with Antioxidant and Cytotoxic Properties, 2005
  • Mabry Tom J., Hunziker John H., Di Feo de Nair María C., Creosote Bush Biology and Chemistry of Larrea in New World Deserts, 1977
  • Vogel Gisela, Razmilic Ivan, Doll Ursula, San Martin José, Studies of Phenolic Constituents from Larrea tridentata, 1997
  • Lira-Saldivar Ricardo H., Del Carmen Mendez-Bravo Alicia, Reyes-Chilpa Ricardo, Larrea tridentata: A Natural Source of Bioactive Compounds and Their Biological Actions, 2003
  • Gnabre Joseph N., Huang Richard C.C., Bates Robert B., Burns James J., Cutler Stephen J., Julien-Weissman Dominique, Epidemiological and Toxicological Studies on Chaparral Consumption and Its Active Constituent Nordihydroguaiaretic Acid, 2010

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili indicazioni terapeutiche supportate da studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino efficacia clinica di Larrea tridentata per specifiche condizioni patologiche nell'uomo. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante. Supportata da numerosi studi in vitro e da studi in vivo su animali. L'attività è attribuita principalmente all'acido nordiidroguaiaretico e ad altri composti fenolici della specie. Attività antinfiammatoria. Supportata da studi in vitro e da modelli animali che mostrano modulazione di mediatori dell'infiammazione. Mancano conferme cliniche controllate. Attività antimicrobica. Supportata da studi in vitro nei confronti di diversi microrganismi batterici e fungini. Le evidenze non consentono inferenze terapeutiche cliniche. Attività antivirale. Supportata da studi in vitro su specifici virus e da studi farmacologici sui lignani della specie. Assenza di conferme cliniche. Attività citotossica e antitumorale sperimentale. Supportata da studi in vitro su linee cellulari tumorali e da alcuni modelli animali. Le evidenze sono esclusivamente precliniche e non dimostrano efficacia terapeutica nell'uomo. Attività chemio-preventiva sperimentale. Supportata da studi farmacologici e modelli animali relativi all'acido nordiidroguaiaretico. I dati sono limitati e non traducibili direttamente in indicazioni terapeutiche. Attività ipoglicemizzante sperimentale. Supportata da alcuni studi animali e da limitati dati osservazionali correlati all'uso tradizionale. Evidenze insufficienti per validazione clinica. Attività antiulcera sperimentale. Supportata da modelli animali e da osservazioni farmacologiche preliminari. Mancano studi clinici controllati. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale per disturbi reumatici. Uso tradizionale per infezioni respiratorie. Uso tradizionale per raffreddore e influenza. Uso tradizionale per disturbi gastrointestinali. Uso tradizionale per affezioni cutanee. Uso tradizionale per ferite e lesioni della pelle. Uso tradizionale per stati infiammatori. Uso tradizionale presso popolazioni indigene del Nord America come rimedio generale per condizioni infettive e infiammatorie. Gli usi tradizionali sopra riportati sono etnobotanicamente documentati ma non costituiscono validazione clinica.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ?ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ?ANTIMUTAGENICO ANTIPROLIFERATIVO
    ?ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ?ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
    ?ANTITUMORALE E CITOTOSSICO
    ?ANTIVIRALE
    ?IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    ?ULCERA (PEPTICA - GASTRICA - DUODENALE)
    !!ANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    !!ANTINFIAMMATORIO (USO TOPICO)

    Uso storico e nella tradizione

    NooACNE (DEPURATIVO)
    NooARTRITE REUMATOIDE O REUMATISMO CRONICO PRIMARIO
    NooCARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO
    NooCATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
    NooDERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING (USO ESTERNO)
    NooDIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    NooDIARREA E DISSENTERIA
    NooESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
    NooINFEZIONI VIE RESPIRATORIE
    NooINFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
    NooINFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE
    NooLESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    NooMETEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
    NooREUMATISMI E DOLORI REUMATICI
    NooRIEPITELIZZANTE
    NooUSTIONI E SCOTTATURE (ANCHE SOLARI O DA FREDDO)
    NooVERRUCHE E CALLOSITÀ (USO TOPICO)

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Mabry Tom J., Hunziker John H., Di Feo de Nair María C., Creosote Bush Biology and Chemistry of Larrea in New World Deserts, 1977
  • Arteaga Silvia, Andrade-Cetto Adolfo, Cardenas Roberto, Larrea tridentata (Creosote Bush), An Abundant Plant of Mexican and US-American Deserts and Its Metabolites with Antioxidant and Cytotoxic Properties, 2005
  • Lira-Saldivar Ricardo H., Del Carmen Mendez-Bravo Alicia, Reyes-Chilpa Ricardo, Larrea tridentata: A Natural Source of Bioactive Compounds and Their Biological Actions, 2003
  • Gnabre Joseph N., Huang Richard C.C., Bates Robert B., Burns James J., Cutler Stephen J., Julien-Weissman Dominique, Epidemiological and Toxicological Studies on Chaparral Consumption and Its Active Constituent Nordihydroguaiaretic Acid, 2010
  • Lambert Joshua D., Elias Ryan J., The Antioxidant and Pro-Oxidant Activities of Green Tea Polyphenols: A Role in Cancer Prevention, 2010
  • Timmermann Barbara N., Larrea tridentata: Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacology, 1993

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    MONITORARE ATTENTAMENTE LA FUNZIONALITÀ EPATICA DURANTE L'USO. EVIDENZA DISPONIBILE: CASI CLINICI UMANI, SERIE DI CASI E VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE CHE DOCUMENTANO EPATITE COLESTATICA, EPATITE ACUTA E INSUFFICIENZA EPATICA ASSOCIATE A PREPARAZIONI DELLA SPECIE. PRESTARE CAUTELA NEI SOGGETTI CON COMPROMISSIONE RENALE. EVIDENZA DISPONIBILE: CASI CLINICI UMANI E DATI TOSSICOLOGICI CHE RIPORTANO NEFROTOSSICITÀ ASSOCIATA ALL'IMPIEGO DI PREPARATI CONTENENTI LARREA TRIDENTATA. EVITARE L'USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI. EVIDENZA DISPONIBILE: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E DATI TOSSICOLOGICI RELATIVI ALL'ACIDO NORDIIDROGUAIARETICO, PRINCIPALE LIGNANO DELLA SPECIE, ASSOCIATO A TOSSICITÀ DOSE-DIPENDENTE IN MODELLI SPERIMENTALI E NELL'UOMO. PRESTARE CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI POTENZIALMENTE EPATOTOSSICI. EVIDENZA DISPONIBILE: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA DERIVANTE DAL RISCHIO ADDITIVO DI DANNO EPATICO IN PRESENZA DI SOSTANZE CON ANALOGO PROFILO TOSSICOLOGICO. LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE CASI CLINICI DI TOSSICITÀ, STUDI TOSSICOLOGICI E DATI FARMACOLOGICI; MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DEFINISCANO CON PRECISIONE SOGLIE DI SICUREZZA, DURATA OTTIMALE DEL TRATTAMENTO E FATTORI DI RISCHIO INDIVIDUALI.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON PATOLOGIE EPATICHE PREESISTENTI. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA NUMEROSE SEGNALAZIONI CLINICHE DI EPATOTOSSICITÀ ASSOCIATE ALL'ASSUNZIONE DI PREPARAZIONI CONTENENTI LARREA TRIDENTATA. CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE O AI SUOI PREPARATI. TALE CONTROINDICAZIONE DERIVA DALLA PRATICA CLINICA GENERALE FITOTERAPICA E DALLA POSSIBILITÀ DOCUMENTATA DI REAZIONI AVVERSE INDIVIDUALI. CONTROINDICATA DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA ADEGUATI SULLA SPECIE E PER LA PRESENZA DI COMPOSTI BIOLOGICAMENTE ATTIVI CON POTENZIALE TOSSICOLOGICO DOCUMENTATO.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ACIDO VALPROICO
    ANTIMICOTICI
    EPATOTOSSICI
    FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
    FARMACI PER LA TUBERCOLOSI (ES. ISONIAZIDE)
    METOTREXATE
    NEFROTOSSICI
    PARACETAMOLO

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CHAPARRAL
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco titolato di Larrea tridentata Disponibilità documentata in letteratura fitoterapica e nel mercato nordamericano storico. Principale marker fitochimico: acido nordiidroguaiaretico. Titolo generalmente standardizzato: 10–20% di acido nordiidroguaiaretico. Non esistono titoli terapeutici clinicamente validati per specifiche indicazioni. Posologia storicamente utilizzata negli integratori: 100–500 mg/die di estratto secco standardizzato. L'impiego non è attualmente supportato da evidenze cliniche sufficienti e presenta problematiche tossicologiche documentate. Estratto idroalcolico Preparazione storicamente impiegata nella fitoterapia statunitense e messicana. Standardizzazione generalmente riferita all'acido nordiidroguaiaretico o al contenuto fenolico totale. Non esistono titoli terapeutici clinicamente validati. Posologia storicamente riportata: equivalente a 50–300 mg/die di estratto secco. L'utilizzo è limitato dalle note problematiche di epatotossicità. Estratto purificato ricco in acido nordiidroguaiaretico Utilizzato prevalentemente in ambito sperimentale e farmacologico. Titolo: generalmente superiore al 90% di acido nordiidroguaiaretico. Non esistono dosaggi terapeutici approvati per uso fitoterapico umano. Impiego principalmente di ricerca. Integratori alimentari contenenti Chaparral Commercializzati soprattutto negli Stati Uniti fino alla comparsa delle segnalazioni tossicologiche. Forme disponibili: capsule, compresse, estratti secchi standardizzati. La standardizzazione più frequente era riferita all'acido nordiidroguaiaretico. Non esistono dosaggi terapeutici validati da studi clinici controllati. Preparazioni omeopatiche Chaparral TM Chaparral 4 CH Chaparral 5 CH Chaparral 7 CH Chaparral 9 CH Chaparral 15 CH Chaparral 30 CH Chaparral 200 CH Le preparazioni omeopatiche derivano dalla tintura madre ottenuta dalle parti aeree della pianta. Non esistono evidenze cliniche che ne dimostrino l'efficacia terapeutica specifica.
  • Mabry Tom J., Hunziker John H., Di Feo de Nair María C., Creosote Bush Biology and Chemistry of Larrea in New World Deserts, 1977
  • Arteaga Silvia, Andrade-Cetto Adolfo, Cardenas Roberto, Larrea tridentata (Creosote Bush), An Abundant Plant of Mexican and US-American Deserts and Its Metabolites with Antioxidant and Cytotoxic Properties, 2005
  • Lira-Saldivar Ricardo H., Del Carmen Mendez-Bravo Alicia, Reyes-Chilpa Ricardo, Larrea tridentata A Natural Source of Bioactive Compounds and Their Biological Actions, 2003
  • Gnabre Joseph N., Huang Richard C.C., Bates Robert B., Burns James J., Cutler Stephen J., Julien-Weissman Dominique, Epidemiological and Toxicological Studies on Chaparral Consumption and Its Active Constituent Nordihydroguaiaretic Acid, 2010
  • Timmermann Barbara N., Larrea tridentata Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology, 1993
  • World Health Organization, WHO Guidelines on Safety Monitoring of Herbal Medicines in Pharmacovigilance Systems, 2004

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di CHAPARRAL
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Non sono disponibili tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche a base di Larrea tridentata supportati da evidenze cliniche che ne consentano la raccomandazione fitoterapica con dosaggi sicuri e validati. L'impiego tradizionale di infusi e decotti di Larrea tridentata è documentato nella medicina popolare nordamericana e messicana, ma non esistono studi clinici controllati che abbiano definito un rapporto beneficio/rischio favorevole per tali preparazioni. La presenza documentata di casi di epatotossicità e nefrotossicità associati alla specie non consente di proporre formulazioni erboristiche evidence-based, né in monocomponente né in associazione con altre piante. Non sono disponibili combinazioni fitoterapiche sinergiche validate scientificamente per Larrea tridentata. Non sono disponibili dosaggi sicuri universalmente accettati per infusi, decotti o miscele erboristiche contenenti Larrea tridentata.
  • Mabry Tom J., Hunziker John H., Di Feo de Nair María C., Creosote Bush Biology and Chemistry of Larrea in New World Deserts, 1977
  • Arteaga Silvia, Andrade-Cetto Adolfo, Cardenas Roberto, Larrea tridentata (Creosote Bush), An Abundant Plant of Mexican and US-American Deserts and Its Metabolites with Antioxidant and Cytotoxic Properties, 2005
  • Lira-Saldivar Ricardo H., Del Carmen Mendez-Bravo Alicia, Reyes-Chilpa Ricardo, Larrea tridentata A Natural Source of Bioactive Compounds and Their Biological Actions, 2003
  • Gnabre Joseph N., Huang Richard C.C., Bates Robert B., Burns James J., Cutler Stephen J., Julien-Weissman Dominique, Epidemiological and Toxicological Studies on Chaparral Consumption and Its Active Constituent Nordihydroguaiaretic Acid, 2010
  • Sheikh Nabeel M., Philen Robert M., Love Lisa A., Chaparral Associated Hepatotoxicity, 1997
  • Gordon David W., Rosenthal Gary, Hart Joseph, Sirota Robert, Baker Alan L., Chaparral Ingestion and Hepatotoxicity, 1995

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Una delle piante più longeve al mondo Larrea tridentata è famosa per i cosiddetti “anelli clonali”: colonie di individui geneticamente identici che si espandono radialmente. Alcuni di questi cloni, come il celebre “King Clone” nel deserto del Mojave, sono stimati avere oltre 10.000 anni, rendendoli tra gli organismi viventi più antichi conosciuti. Odore caratteristico dopo la pioggia La pianta è responsabile del tipico odore del deserto dopo la pioggia. Le resine fogliari rilasciano composti aromatici che evocano un profumo intenso e riconoscibile, spesso descritto come “terroso” o “resinoso”, profondamente associato all’immaginario dei deserti nordamericani. Strategia chimica di sopravvivenza estrema Produce una grande quantità di resine fenoliche e lignani che proteggono la pianta da erbivori, microrganismi e stress ossidativo. Questa ricchezza chimica è una delle ragioni della sua straordinaria resistenza alla siccità, ma anche della sua potenziale tossicità per l’uomo. Pianta simbolo del deserto nordamericano È una delle specie dominanti nei deserti del Sud-Ovest degli Stati Uniti e del Messico. Interi ecosistemi sono definiti come “creosote bush scrub”, prendendo il nome direttamente da questa pianta. Uso estensivo nella medicina tradizionale indigena Numerose popolazioni native americane la utilizzavano per uso esterno (ferite, infezioni cutanee, dolori articolari) e, più raramente, per uso interno in decotti molto diluiti. Era considerata una pianta “forte”, da usare con rispetto e parsimonia. Origine del nome comune “chaparral” Il termine deriva dallo spagnolo e indicava inizialmente formazioni vegetali dense; con il tempo è diventato sinonimo della pianta stessa in ambito erboristico nordamericano. Interesse scientifico per l’acido nordiidroguaiaretico L’isolamento di questo composto ha suscitato grande entusiasmo nella ricerca del XX secolo per le sue proprietà antiossidanti. Successivamente, lo stesso composto è diventato centrale nei dibattiti sulla sicurezza, a causa dei casi di epatotossicità associati. Caso emblematico nei limiti del “naturale” Larrea tridentata è spesso citata come esempio didattico del fatto che “naturale non significa automaticamente sicuro”, ed è una pianta frequentemente discussa nei corsi di fitoterapia, farmacognosia e tossicologia vegetale. Resistenza ambientale e ruolo ecologico La pianta rilascia nel suolo sostanze allelopatiche che inibiscono la crescita di altre specie vicine, contribuendo a creare spazi ben definiti tra un individuo e l’altro. Questo comportamento ha un ruolo chiave nella struttura del paesaggio desertico. Dalla fitoterapia all’agricoltura sperimentale Alcuni estratti di Larrea tridentata sono stati studiati per applicazioni agro-ecologiche, come agenti antimicrobici naturali o protettivi delle colture, più che per uso terapeutico umano.


    Ricerche di articoli scientifici su Larrea tridentata (DC) Cov.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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