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rev. 25-11-2020

CATUABA
Erythroxylum catuaba A.J.Silva ex Raym.- Hamet



LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO

CLASSIFICAZIONE

Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Spermatopsida
Sottoclasse: Rosidae
Ordine: Malpighiales
Famiglia: Erythroxylaceae

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Tatuaba, Cataguá, Catiguá, Chuchuhuasha, Pau De Reposta, Caramuru, Piratançara, Angelim-rosa

SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Erythroxylum Vacciniifolium Mart., Juniperis Brasilensis, Trichilia Catiguá Adr. Juss.

HABITAT
Foresta amazzonica, Nord e nord-est del Brasile, Amazonas, Para, Pernambuco, Bahia, Maranhao, Alagoas, Orinoco, Rio Negro

DESCRIZIONE BOTANICA
ALBERO PICCOLO DA 2 A 4 M CON FIORI GIALLI E ARANCIONI E BACCHE OVALI ARANCIONE-SCURO

COLORI OSSERVATI NEL FIORE
________ ARANCIO
________ GIALLO
________ GIALLO-ARANCIO

DROGA UTILIZZATA
CORTECCIA MA ANCHE RADICE O FOGLIE

PRINCIPI ATTIVI
Alcaloidi (catuabine A , B e C), yohimbina, cinconina, olio essenziale, resine, tannini, magnesio, potassio, calcio, acidi resinosi, composti aromatici, grassi

ODORE
ASPRO

SAPORE
ASPRO-AMAROGNOLO

TOSSICITÀ
RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO

CONTROINDICAZIONI
NESSUNA TOCCICITÀ ALLE DOSI INDICATE. L'USO DEGLI ESTRATTI DI CORTECCIA, RDICE O FOGLIE DI CATUABA, POTREBBE INDURRE MAL DI TESTA E SENSO DI VERTIGINI NEI SOGGETTI SENSIBILI. NON USARE IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPERTENSIONE ARTERIOSA O IN CONCOMITANZA CON TRATTAMENTI FARMACOLOGICI.

AVVERTENZE
SEBBENE LA CORTECCIA CONTENGA ALCALOIDI E LA PIANTA APPARTENGA ALLO STESSO GENERE DELLA COCA BOLIVIANA (ERYTHROXYLUM COCA), NON SEMBRA AVERE NESSUNA TOCCICITÀ. AL CONTRARIO I FRUTTI, OVALI E DI COLORE ARANCIONE SCURO, SONO TOSSICI

EFFICACIA TERAPEUTICA
CONFERMATA

ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
CERVELLO
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI GUSTATIVI
ORGANI SESSUALI E RIPRODUTTIVI
PROSTATA
SISTEMA CIRCOLATORIO
SISTEMA IMMUNITARIO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (NEUROVEGETATIVO)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
SISTEMA NERVOSO ENTERICO
TUTTO IL CORPO
VASI SANGUIGNI

PROPRIETÀ E INDICAZIONI
ooKAFRODISIACO
ooKCONVALESCENZA (ASTENIA E STANCHEZZA)
ooKIMPOTENZA SESSUALE
+++AROMATIZZANTE
+++MANCANZA DI MEMORIA A BREVE E LUNGO TERMINE
+++NEVRASTENIA
+++VASODILATATORE
++ALZHEIMER-PERUSINI (MORBO)
++ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA
++INFEZIONI BATTERICHE
++NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
++PROSTATA (PROSTATITE)
!!HIV
!!IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA O INSUFFICIENZA IMMUNITARIA E MALATTIE AUTOIMMUNI

ERBE SINERGICHE
MUIRA PUAMA
YOHIMBE

NOTE DI FITOTERAPIA
Uno studio scientifico1 ha dimostrato che gli estratti di catuaba sono protettivi nelle infezioni batteriche da Escherichia coli e Staphylococcus aureus e nell'HIV nei topi.
1 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1525337

Sembra che l'azione afrodisiaca2 ottenuta alle dosi di 1-2 g, sia favorevole ad entrambi i sessi in quanto l'azione diretta del catuaba sul SNC allenterebbe le inibizioni sessuali e stimolerebbe l'aumento della libido. Negli uomini sembra ingrossi il pene e lo renda più turgido durante l'erezione; nelle donne parrebbe aumentare la secrezione vaginale.
Tanto è vero che in commercio viene utilizzata in sostituzione del Viagra. Comunque il meccanismo di efficacia nell'utilizzo come afrodisiaco non è ancora ben chiaro.
2http://www.healthy.net/scr/article.aspx?Id=2288

UTILE DA SAPERE
PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI
"Ma che cos'è un afrodisiaco? A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio.
Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Zenzero, ecc.
Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare".
Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in:
a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica);
b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea);
c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale).
Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa.
Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"; Marzio Pedretti "L'erborista moderno"

ANNOTAZIONI
Il nome "Catuaba" indica un infuso ottenuto dall'utilizzo di varie cortecce di alberi nativi nel Brasile tra i quali Trichilia catigua, Anemopaegma, Ilex, Micropholis, Phyllanthus, Secondatia, Tetragastris e Myrtaceae. Viene usato nella medicina tradizionale brasiliana come afrodisiaco e stimolante del sistema nervoso centrale.
I preparati di catuaba sono commercializzati come liquidi o capsule contenenti la polvere della corteccia usati come energetici, per la disfunzione erettile, nell'impotenza e come aromatizzante in bevande particolari per es. la "British traditional cola drink".



BIBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB

   

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