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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 22-04-2026

CARIOFILLATA
Geum urbanum L.


TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Rosidae
Ordine: Rosales
Famiglia: Rosaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Garofanata, Erba Benedetta, Herb Bennet, Water Bennet, Yellow Avens, Cloveroot, Wood Avens, Bennet, Avens, Erva-benta, Cravoila, Cariofilada Maior

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Bernoullia Media Raf., Caryophyllata Officinalis Moench, Caryophyllata Officinalis Scop., Caryophyllata Urbana (L.) Scop., Caryophyllata Vulgaris Lam., Geranium Pseudomolle (Pant.) B.D.Jacks., Geum Ambiguum Schur, Geum Caryophyllata Crantz, Geum Caryophyllata Gilib., Geum Caucasicum C.A.Mey., Geum Dubium Hornem., Geum Dubium Hornem. Ex Fisch. & C.A.Mey., Geum Hederifolium C.C.Gmel., Geum Hirtum Wahlb., Geum Hyrcanum C.A.Mey., Geum Ibericum Besser, Geum Ibericum Besser Ex Boiss., Geum Ibericum Besser Ex Scheutz, Geum Intermedium Ten. Ex Nyman, Geum Intermedium Willd., Geum Klattianum Peterm., Geum Klettianum Peterm., Geum Klettianum Var. Semperflorens Pers., Geum Pseudomolle Pant., Geum Rivale Subsp. Urbanum (L.) Á.Löve & D.Löve, Geum Rivalimontanum Rchb., Geum Robustum Schur, Geum Roylei Wall. Ex F.Bolle, Geum Rubifolium Lej., Geum Salvatoris Sennen, 1927, Geum Sordidum Salisb., Geum Umbrosum Dumort., Geum Urbanum F. Glandulosum Murb., Geum Urbanum F. Hirtum (Wahlb.) Hegi, Geum Urbanum F. Mauritanicum (Pomel) Batt., Geum Urbanum F. Robustum (Schur) Hegi, Geum Urbanum F. Typicum Buia, Geum Urbanum Subsp. Hirtum (Wahlb.) Hartm., Geum Urbanum Var. Australe Guss., Geum Urbanum Var. Grandifolium Schur, Geum Urbanum Var. Hirsutum Wahlenb., Geum Urbanum Var. Hirtum (Wahlb.) Hartm., Geum Urbanum Var. Majus Gray, Geum Urbanum Var. Mauritanicum Pomel, Geum Urbanum Var. Opulifolium Ser., Geum Urbanum Var. Orientale Fenzl, Geum Urbanum Var. Orientale Fenzl Ex Scheutz, Geum Urbanum Var. Platylobum Rouy & E.G.Camus, Geum Urbanum Var. Platyolobum Rouy & E.G.Camus, Geum Urbanum Var. Simplicifolium C.A.Mey., Geum Urbanum Var. Stenolobum Rouy & E.G.Camus, Geum Urbanum Var. Strictum Hook.fil., Geum Urbanum Var. Umbrosum Lej., Geum Vicanum Schur, Geum Vidalii Sennen, Geum ×salvatoris Sennen Ex Bolle, Geum ×velenovskyi Var. Rubripetalum Borbás, Streptilon Odoratum Raf.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ERETTI, PELOSI, ALTI FINO A 60-80 CM. LE FOGLIE BASALI SONO IMPARIPENNATE, CON UN GRANDE LOBO TERMINALE RENIFORME O TRILOBATO E DIVERSE PAIA DI FOGLIOLINE LATERALI PIÙ PICCOLE. LE FOGLIE CAULINE SONO SESSILI, TRILOBATE O PROFONDAMENTE DIVISE. I FIORI SONO ERMAFRODITI, PICCOLI, DI COLORE GIALLO, PORTATI IN CIME LASSE. IL CALICE È FORMATO DA CINQUE SEPALI ESTERNI E CINQUE SEPALI INTERNI PIÙ PICCOLI. LA COROLLA HA CINQUE PETALI GIALLI. GLI STAMI SONO NUMEROSI. GLI OVARI SONO MOLTI, LIBERI, CON STILI PERSISTENTI CHE SI ALLUNGANO NEL FRUTTO. IL FRUTTO È UN ACHENIO CON UNO STILO PERSISTENTE UNCINATO CHE FACILITA LA DISPERSIONE DA PARTE DEGLI ANIMALI. IL RIZOMA È LEGNOSO E AROMATICO.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, TARDA PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO

HABITAT...
Comune in gran parte dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord Africa, ed è stata introdotta anche in Nord America e Australia. Cresce tipicamente in boschi ombrosi o parzialmente ombreggiati, siepi, bordi di strade, giardini, aree incolte e terreni umidi e ricchi di humus. Predilige suoli ben drenati ma umidi, da argillosi a limosi, e si adatta a una varietà di tipi di suolo, spesso con un pH leggermente acido o neutro. La si trova dal livello del mare fino a circa 1500 metri di altitudine. È una pianta che tollera bene l'ombra e si diffonde facilmente tramite i suoi semi muniti di uncini che si attaccano al pelo degli animali o ai vestiti.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
AUTUNNO (SETTEMBRE-NOVEMBRE) O PRIMAVERA (MARZO-APRILE)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
RADICI E RIZOMI

AROMI DELLA DROGA...
SPEZIATO-CLAVATO (RICORDA CHIODI DI GAROFANO PER L'EUGENOLO), CON NOTE TERROSE E TANNICHE

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO-ASTRINGENTE INTENSO, CON RETROGUSTO PICCANTE E LIEVEMENTE DOLCE, PERSISTENTE

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano un profilo di sicurezza favorevole alle dosi tradizionali con assenza di effetti avversi rilevanti documentati; la presenza di tannini può determinare effetti gastrointestinali lievi e prevedibili a dosi elevate, senza evidenze di tossicità sistemica significativa sulla specie

EFFICACIA:
DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: le evidenze disponibili su Geum urbanum L. sono limitate prevalentemente a dati etnobotanici e a studi farmacologici in vitro sui tannini e sui derivati fenolici; mancano studi clinici controllati e anche dati in vivo robusti e riproducibili specifici sulla specie che confermino un’efficacia terapeutica definita

PRINCÍPI ATTIVI...
Tannini idrolizzabili: eugenolo derivato da geina per idrolisi, acido gallico, acido ellagico, ellagitannini complessi Fenoli e derivati fenilpropanoidi: eugenolo, metileugenolo, derivati del guaiacolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina, apigenina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido para cumarico Glicosidi fenolici: geina, geoside e derivati correlati Olio essenziale: eugenolo, cariofillene, tracce di monoterpeni Sostanze amare: principi amari non completamente caratterizzati di natura fenolica Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ++ASTRINGENTE
    ++ASTRINGENTE INTESTINALE
    +ANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    +ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +ANTINFIAMMATORIO
    +ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    +DIARREA E DISSENTERIA

  • Uso storico e nella tradizione
  • ++COLLUTTORIO ORO-FARINGEO
    ++DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    +DIGESTIVO
    +DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    +DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    +GENGIVITE
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI INTESTINALI
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
    +STOMATITE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche per Geum urbanum L. che consentano di confermare proprietà fitoterapiche o indicazioni terapeutiche con livello di evidenza clinica diretta sulla specie. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività astringente con possibile impiego in condizioni diarroiche lievi e infiammazioni delle mucose orali e gastrointestinali; evidenza basata su composizione fitochimica ricca in tannini e su dati farmacologici in vitro sui polifenoli, con supporto da uso fitoterapico tradizionale coerente. Attività antimicrobica moderata con possibile impiego topico su mucose e cute; evidenza derivante da studi in vitro su estratti della specie che mostrano attività antibatterica e antifungina, senza conferme cliniche. Attività antinfiammatoria lieve con potenziale impiego in stati infiammatori delle mucose; evidenza da studi in vitro su estratti polifenolici e da plausibilità farmacologica dei tannini, con assenza di dati in vivo robusti. Attività antiossidante con possibile ruolo nel contrasto allo stress ossidativo; evidenza da studi in vitro su capacità scavenger dei radicali liberi degli estratti della specie. Uso storico e nella tradizione Uso come astringente intestinale in diarrea e dissenteria nella medicina tradizionale europea. Uso come collutorio o gargarismo nelle affezioni del cavo orofaringeo. Uso come tonico amaro e digestivo nella tradizione erboristica europea.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Geum urbanum L. herba, 2013
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Geum urbanum, 2003
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Gruenwald J., Brendler T., Jaenicke C., PDR for Herbal Medicines, 2004
  • Orhan I.E., Özçelik B., Kartal M., Kan Y., Antimicrobial and antiviral effects of Geum urbanum L. extracts, 2010
  • Karakaya S., El S.N., Taş A.A., Antioxidant activity of some foods containing phenolic compounds including medicinal plants, 2001


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE GEUM URBANUM L.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI FARMACI E MICRONUTRIENTI PER EFFETTO ASTRINGENTE DEI TANNINI CON FORMAZIONE DI COMPLESSI NON ASSORBIBILI; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E DATI SPERIMENTALI GENERALI SUI TANNINI, NON SPECIFICAMENTE CONFERMATI DA STUDI CLINICI SULLA SPECIE POSSIBILI EFFETTI IRRITATIVI GASTROINTESTINALI LIEVI A DOSI ELEVATE ATTRIBUIBILI ALL’ELEVATO CONTENUTO IN TANNINI; EVIDENZA BASATA SU DATI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONI SPERIMENTALI SUI COSTITUENTI PRESENTI NELLA SPECIE LIMITAZIONE DELL’USO PROLUNGATO PER ASSENZA DI DATI TOSSICOLOGICI E CLINICI A LUNGO TERMINE SPECIFICI PER LA SPECIE; EVIDENZA BASATA SU ASSENZA DI DATI E PRINCIPIO DI CAUTELA IN FARMACOGNOSIA


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO)
    FERRO (INTEGRATORI)
    PRODOTTI RESINOSI MOLTO ASTRINGENTI
    SALI DI FERRO
    SOSTANZE FORTEMENTE ASTRINGENTI
    TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco non standardizzato da radice e rizoma di Geum urbanum L. ottenuto con solventi idroalcolici o acquosi, generalmente con rapporto droga estratto variabile tra 4:1 e 10:1. Non esistono titolazioni farmacologicamente standardizzate universalmente riconosciute per specifici marker attivi, ma il contenuto in tannini totali rappresenta il parametro qualitativo principale. In assenza di standardizzazione ufficiale, si utilizza un apporto equivalente a 1–12 g di droga secca al giorno negli adulti, suddiviso in più somministrazioni, coerente con le indicazioni tradizionali approvate Tintura madre o tintura idroalcolica da radice fresca o essiccata, con rapporto tipico 1:5 in etanolo 45–70 percento. Non sono disponibili titoli farmacologici codificati, ma la qualità è correlata alla presenza di tannini ed eugenolo. La posologia usuale in ambito fitoterapico tradizionale è compresa tra 2 e 4 ml fino a tre volte al giorno, equivalente alla dose giornaliera di droga prevista dalle monografie tradizionali Estratto fluido (1:1) ottenuto da radice o rizoma con solventi idroalcolici. Anche in questo caso non esiste una titolazione standardizzata ufficiale; il contenuto in composti fenolici e tannini costituisce il riferimento qualitativo. La posologia tipica varia tra 1 e 2 ml fino a tre volte al giorno, adattata alla concentrazione e all’equivalenza in droga secca Estratti fermentati di radice e rizoma, utilizzati in alcune preparazioni fitoterapiche e antroposofiche, ottenuti mediante processi di lattico fermentazione che modificano il profilo dei metaboliti secondari mantenendo l’attività antimicrobica e astringente. Non sono definiti titoli standardizzati per l’effetto terapeutico; il dosaggio segue quello degli estratti liquidi equivalenti Polvere micronizzata di radice essiccata incapsulata, non standardizzata, con contenuto naturale di tannini elevato. Il dosaggio giornaliero complessivo corrisponde a 1–12 g di droga secca suddivisa in più somministrazioni, in linea con le indicazioni tradizionali documentate Preparazioni omeopatiche ottenute da Geum urbanum, generalmente a partire dalla radice fresca o dalla tintura madre, in diluizioni centesimali o decimali. Non esistono titoli in principi attivi né correlazioni dose effetto in senso farmacologico; la posologia segue i criteri della pratica omeopatica con diluizioni variabili secondo indicazione del prescrittore
  • Health Canada, Avens Geum urbanum Natural Health Product Monograph, 2023
  • Bunse M, Mailänder L K, Lorenz P, Stintzing F C, Kammerer D R, Evaluation of Geum urbanum L Extracts with Respect to Their Antimicrobial Potential, 2022
  • Granica S, Kłębowska A, Kosiński M, Piwowarski J P, Dudek M K, Kaźmierski S, Kiss A K, Effects of Geum urbanum L root extracts and its constituents on polymorphonuclear leucocytes functions Significance in periodontal diseases, 2016
  • Al Snafi A E, Constituents and pharmacology of Geum urbanum A review, 2019
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Decotto astringente gastrointestinale con Geum urbanum L. preparato con 2–4 g di radice essiccata in 250 ml di acqua, portata a ebollizione per 10–15 minuti e assunta fino a due o tre volte al giorno. Questa preparazione è coerente con l’impiego tradizionale documentato per disturbi gastrointestinali e diarrea, sostenuto da dati farmacologici relativi all’elevato contenuto in tannini con attività astringente e antimicrobica Infuso orale digestivo e carminativo con Geum urbanum L. ottenuto da 1,5–3 g di radice o parte aerea in 200–300 ml di acqua calda per 10 minuti, associato a Matricaria chamomilla L. e Foeniculum vulgare Mill. in parti uguali. L’associazione è supportata da evidenze farmacologiche per attività spasmolitica e digestiva sinergica delle droghe aromatiche, mentre Geum urbanum contribuisce con azione astringente e antimicrobica utile nelle dispepsie fermentative Tisana per infiammazioni del cavo orale e gengiviti ad uso interno e per gargarismi composta da Geum urbanum L. radice 2 g, Salvia officinalis L. foglie 1,5 g e Calendula officinalis L. fiori 1,5 g in 200 ml di acqua calda. Infusione per 10–15 minuti con utilizzo fino a tre volte al giorno. L’efficacia è supportata da studi sperimentali su Geum urbanum che dimostrano attività antiinfiammatoria e modulazione delle cellule immunitarie nelle mucose orali, associata all’attività antimicrobica dei polifenoli Decotto antidiarroico con Geum urbanum L. e Potentilla erecta L. radice in rapporto 1:1, 3–5 g totali in 250 ml di acqua bollita per 10 minuti, fino a due somministrazioni giornaliere. L’associazione è giustificata dalla presenza elevata di tannini condensati ed ellagitannini in entrambe le specie, con attività astringente documentata in vitro e in vivo su modelli gastrointestinali Infuso tonico digestivo con Geum urbanum L. 1,5 g, Mentha piperita L. 1 g e Melissa officinalis L. 1 g in 200 ml di acqua, infusione 10 minuti, due volte al giorno dopo i pasti. L’uso è supportato da evidenze farmacologiche delle specie aromatiche per miglioramento della motilità gastrointestinale e riduzione della sintomatologia dispeptica, mentre Geum urbanum apporta effetto coadiuvante astringente e antimicrobico Decotto ad uso esterno per mucose e cute con Geum urbanum L. 5–10 g in 250 ml di acqua bollita per 10–15 minuti, applicato come impacco o collutorio due o tre volte al giorno. L’impiego è coerente con l’uso tradizionale e con dati sperimentali che evidenziano attività antimicrobica e antiinfiammatoria degli estratti della radice sulle mucose
  • Health Canada, Avens Geum urbanum Natural Health Product Monograph, 2023
  • Bunse M, Mailänder L K, Lorenz P, Stintzing F C, Kammerer D R, Evaluation of Geum urbanum L Extracts with Respect to Their Antimicrobial Potential, 2022
  • Granica S, Kłębowska A, Kosiński M, Piwowarski J P, Dudek M K, Kaźmierski S, Kiss A K, Effects of Geum urbanum L root extracts and its constituents on polymorphonuclear leucocytes functions Significance in periodontal diseases, 2016
  • Al Snafi A E, Constituents and pharmacology of Geum urbanum A review, 2019
  • Barnes J, Anderson L A, Phillipson J D, Herbal Medicines, 2007

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Preparazione tradizionale di vino o liquore con Geum urbanum Ingredienti: radice di Geum urbanum essiccata (rizoma) e vino o acquavite (grappa o altro distillato). Passaggi per una preparazione tradizionale: Raccolta del rizoma: raccogli le radici nel periodo primaverile (tipicamente marzo-aprile) prima che la pianta inizi la sua attività vegetativa; lava e asciuga. Essiccazione: taglia il rizoma a piccoli pezzi e lascialo essiccare all’aria o al sole fino a completa secchezza. Macerazione: poni una manciata di radici secche in un recipiente di vetro e coprile con vino fermo di buona qualità o con spirito (es. grappa o acquavite a circa 40-45 % vol). Tempo di macerazione: lascia macerare per circa 4–8 settimane in luogo fresco e buio, agitando ogni tanto il contenitore. Filtraggio e invecchiamento: filtra la soluzione con un colino o tessuto fine per rimuovere i residui di pianta, quindi lascia riposare in bottiglia per ulteriori 1–3 mesi per migliorare sapore e aroma. Caratteristiche della preparazione: il liquore o vino ottenuto ha un aroma aromatico e speziato con note che ricordano il garofano, un sapore leggermente amaro e un colore marrone-dorato. Uso tradizionale della preparazione Digestivo aromatico: consumato in piccole quantità dopo i pasti per favorire la digestione e stimolare l’appetito nelle tradizioni popolari. Tonica generale: usato come bevanda tonica nei contesti erboristici tradizionali (più per l’esperienza sensoriale e l’aroma che per un’efficacia terapeutica dimostrata). Uso sociale/conviviale: apprezzato come bevanda aromatica nei contesti familiari o rituali popolari, spesso legato alle storie locali di “erba benedetta”. Bibliografia
  • Wichtl M., *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis*
  • European Medicines Agency, *Assessment Report on Geum urbanum L.*
  • ESCOP Monographs, *European Scientific Cooperative on Phytotherapy Monographs*
  • Bone K. & Mills S., *Principles and Practice of Phytotherapy: Modern Herbal Medicine*
  • Bunse M. et al., *Insight into the secondary metabolites of Geum urbanum L.*
  • Bunse M. et al., *Evaluation of Geum urbanum L. extracts with respect to their antimicrobial potential*
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    USO ALIMENTARE...
    Geum urbanum L., noto come cariofillata comune, trova un impiego culinario limitato ma storicamente documentato, principalmente grazie all’aroma della radice ricco in eugenolo, responsabile di un profilo olfattivo simile al chiodo di garofano. La radice essiccata veniva tradizionalmente utilizzata come spezia aromatica per insaporire bevande e preparazioni dolci, in particolare in contesti europei dove rappresentava un sostituto economico delle spezie esotiche. La radice può essere impiegata in polvere o in piccoli frammenti per aromatizzare liquori, vini speziati e bevande calde, conferendo note calde, balsamiche e leggermente astringenti. Questo uso è coerente con la presenza di composti fenolici volatili e con pratiche gastronomiche storiche legate alla preparazione di bevande digestive. In ambito culinario tradizionale, la radice veniva anche aggiunta a birre artigianali e preparazioni fermentate per migliorare il profilo aromatico e contribuire alla conservabilità grazie all’attività antimicrobica dei suoi costituenti. L’impiego è oggi raro ma ancora presente in contesti di cucina erboristica e sperimentale. Le foglie giovani, meno utilizzate rispetto alla radice, possono essere consumate crude o cotte in piccole quantità come componente di insalate o erbe selvatiche commestibili, sebbene presentino un gusto amaro e astringente che ne limita l’uso alimentare diretto. Nel complesso, l’uso culinario di Geum urbanum L. rimane secondario e legato soprattutto alla tradizione erboristica e aromatica, con un ruolo più rilevante come spezia funzionale piuttosto che come alimento principale.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il nome Geum deriva dal greco geúō (“dare sapore”), un chiaro riferimento all’aroma speziato della radice. L’epiteto urbanum non indica l’ambiente cittadino moderno, ma il fatto che la pianta cresceva comunemente vicino agli insediamenti umani, lungo sentieri, orti e monasteri. “Il garofano dei poveri” La radice essiccata, dal profumo simile al chiodo di garofano, ha valso a Geum urbanum il soprannome di “garofano dei poveri”. Nel Medioevo veniva usata come sostituto economico delle spezie orientali, allora costosissime e riservate alle classi agiate. Uso nei monasteri medievali Nei giardini dei semplici dei monasteri europei, Geum urbanum era una presenza frequente. I monaci la coltivavano per: preparazioni digestive aromatizzare vini medicinali trattare disturbi della bocca e delle gengive Era considerata una pianta “calda e secca”, secondo la medicina umorale. Pianta “protettiva” nella tradizione popolare In alcune regioni d’Europa si credeva che portare con sé un pezzetto di radice: proteggesse dalle malattie allontanasse influenze negative favorisse la forza interiore Per questo veniva cucita negli abiti o appesa vicino all’ingresso delle case. Sembra che la Cariofillata avesse il potere di scacciare gli spiriti maligni e proteggere dai cani rabbiosi e da serpenti velenosi. Questa pianta è stata associata al cristianesimo perché le sue foglie crescono a gruppi di tre e i suoi petali a gruppi di cinque (che ricordano, rispettivamente, la Santa Trinità e le cinque piaghe). Masticare piccoli frammenti di radice era un rimedio popolare per: alito cattivo infiammazioni della bocca Una sorta di antico “collutorio portatile”, sfruttando aroma e astringenza. Presenza nella farmacopea storica Geum urbanum è citata in: erbari rinascimentali farmacopee europee premoderne Venne progressivamente abbandonata con l’avvento della chimica farmaceutica moderna, non per tossicità, ma per minor potenza rispetto ai farmaci di sintesi. Uso nella birra prima del luppolo Prima della diffusione del luppolo, alcune birre europee venivano aromatizzate con miscele di erbe (gruit). Geum urbanum rientrava talvolta in queste miscele per: aroma speziato lieve effetto conservante Relazione con il suolo e l’ambiente È una pianta indicatrice di suoli ricchi e stabili, spesso associata a boschi maturi e ambienti poco disturbati. La sua presenza è considerata un segnale di buona qualità ecologica del sottobosco. Curiosità botanica Dopo la fioritura, i frutti di Geum urbanum sviluppano uncini che si attaccano ai peli degli animali e agli abiti umani, favorendo la dispersione dei semi. Un esempio elegante di coevoluzione con il movimento umano e animale. Dalla magia alla scienza Molte proprietà attribuitele in passato erano interpretate in chiave magica o simbolica; oggi si comprende che: l’aroma speziato l’azione astringente l’attività antimicrobica lieve hanno basi fitochimiche reali, anche se più modeste rispetto a piante più potenti.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Geum urbanum L. herba, 2013
  • ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Geum urbanum, 2003
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, Geum urbanum Monograph, 2003
  • Gruenwald J., Brendler T., Jaenicke C., PDR for Herbal Medicines, 2004


  • Prova le ricerche di articoli scientifici su Geum urbanum L.



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    Autore: erbeofficinali.org

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    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

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    Autore: A.Tucci

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi


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