USO ALIMENTARE...| Geum urbanum L., noto come cariofillata comune, trova un impiego culinario limitato ma storicamente documentato, principalmente grazie all’aroma della radice ricco in eugenolo, responsabile di un profilo olfattivo simile al chiodo di garofano. La radice essiccata veniva tradizionalmente utilizzata come spezia aromatica per insaporire bevande e preparazioni dolci, in particolare in contesti europei dove rappresentava un sostituto economico delle spezie esotiche.
La radice può essere impiegata in polvere o in piccoli frammenti per aromatizzare liquori, vini speziati e bevande calde, conferendo note calde, balsamiche e leggermente astringenti. Questo uso è coerente con la presenza di composti fenolici volatili e con pratiche gastronomiche storiche legate alla preparazione di bevande digestive.
In ambito culinario tradizionale, la radice veniva anche aggiunta a birre artigianali e preparazioni fermentate per migliorare il profilo aromatico e contribuire alla conservabilità grazie all’attività antimicrobica dei suoi costituenti. L’impiego è oggi raro ma ancora presente in contesti di cucina erboristica e sperimentale.
Le foglie giovani, meno utilizzate rispetto alla radice, possono essere consumate crude o cotte in piccole quantità come componente di insalate o erbe selvatiche commestibili, sebbene presentino un gusto amaro e astringente che ne limita l’uso alimentare diretto.
Nel complesso, l’uso culinario di Geum urbanum L. rimane secondario e legato soprattutto alla tradizione erboristica e aromatica, con un ruolo più rilevante come spezia funzionale piuttosto che come alimento principale. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
NOTE VARIE E STORICHE...| Il nome Geum deriva dal greco geúō (“dare sapore”), un chiaro riferimento all’aroma speziato della radice.
L’epiteto urbanum non indica l’ambiente cittadino moderno, ma il fatto che la pianta cresceva comunemente vicino agli insediamenti umani, lungo sentieri, orti e monasteri.
“Il garofano dei poveri”
La radice essiccata, dal profumo simile al chiodo di garofano, ha valso a Geum urbanum il soprannome di “garofano dei poveri”.
Nel Medioevo veniva usata come sostituto economico delle spezie orientali, allora costosissime e riservate alle classi agiate.
Uso nei monasteri medievali
Nei giardini dei semplici dei monasteri europei, Geum urbanum era una presenza frequente.
I monaci la coltivavano per:
preparazioni digestive
aromatizzare vini medicinali
trattare disturbi della bocca e delle gengive
Era considerata una pianta “calda e secca”, secondo la medicina umorale.
Pianta “protettiva” nella tradizione popolare
In alcune regioni d’Europa si credeva che portare con sé un pezzetto di radice:
proteggesse dalle malattie
allontanasse influenze negative
favorisse la forza interiore
Per questo veniva cucita negli abiti o appesa vicino all’ingresso delle case.
Sembra che la Cariofillata avesse il potere di scacciare gli spiriti maligni e proteggere dai cani rabbiosi e da serpenti velenosi.
Questa pianta è stata associata al cristianesimo perché le sue foglie crescono a gruppi di tre e i suoi petali a gruppi di cinque (che ricordano, rispettivamente, la Santa Trinità e le cinque piaghe).
Masticare piccoli frammenti di radice era un rimedio popolare per:
alito cattivo
infiammazioni della bocca
Una sorta di antico “collutorio portatile”, sfruttando aroma e astringenza.
Presenza nella farmacopea storica
Geum urbanum è citata in:
erbari rinascimentali
farmacopee europee premoderne
Venne progressivamente abbandonata con l’avvento della chimica farmaceutica moderna, non per tossicità, ma per minor potenza rispetto ai farmaci di sintesi.
Uso nella birra prima del luppolo
Prima della diffusione del luppolo, alcune birre europee venivano aromatizzate con miscele di erbe (gruit).
Geum urbanum rientrava talvolta in queste miscele per:
aroma speziato
lieve effetto conservante
Relazione con il suolo e l’ambiente
È una pianta indicatrice di suoli ricchi e stabili, spesso associata a boschi maturi e ambienti poco disturbati.
La sua presenza è considerata un segnale di buona qualità ecologica del sottobosco.
Curiosità botanica
Dopo la fioritura, i frutti di Geum urbanum sviluppano uncini che si attaccano ai peli degli animali e agli abiti umani, favorendo la dispersione dei semi.
Un esempio elegante di coevoluzione con il movimento umano e animale.
Dalla magia alla scienza
Molte proprietà attribuitele in passato erano interpretate in chiave magica o simbolica; oggi si comprende che:
l’aroma speziato
l’azione astringente
l’attività antimicrobica lieve
hanno basi fitochimiche reali, anche se più modeste rispetto a piante più potenti. |
Ricerche di articoli scientifici su Geum urbanum L.
Bibliografia relativa a principi attivi| EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Geum urbanum L. herba, 2013 ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Geum urbanum, 2003 Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004 Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999 European Scientific Cooperative on Phytotherapy, Geum urbanum Monograph, 2003 Gruenwald J., Brendler T., Jaenicke C., PDR for Herbal Medicines, 2004 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Geum urbanum L. herba, 2013 European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Geum urbanum, 2003 Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004 Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999 Gruenwald J., Brendler T., Jaenicke C., PDR for Herbal Medicines, 2004 Orhan I.E., Özçelik B., Kartal M., Kan Y., Antimicrobial and antiviral effects of Geum urbanum L. extracts, 2010 Karakaya S., El S.N., Taş A.A., Antioxidant activity of some foods containing phenolic compounds including medicinal plants, 2001 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| Health Canada, Avens Geum urbanum Natural Health Product Monograph, 2023 Bunse M, Mailänder L K, Lorenz P, Stintzing F C, Kammerer D R, Evaluation of Geum urbanum L Extracts with Respect to Their Antimicrobial Potential, 2022 Granica S, Kłębowska A, Kosiński M, Piwowarski J P, Dudek M K, Kaźmierski S, Kiss A K, Effects of Geum urbanum L root extracts and its constituents on polymorphonuclear leucocytes functions Significance in periodontal diseases, 2016 Al Snafi A E, Constituents and pharmacology of Geum urbanum A review, 2019 Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| Health Canada, Avens Geum urbanum Natural Health Product Monograph, 2023 Bunse M, Mailänder L K, Lorenz P, Stintzing F C, Kammerer D R, Evaluation of Geum urbanum L Extracts with Respect to Their Antimicrobial Potential, 2022 Granica S, Kłębowska A, Kosiński M, Piwowarski J P, Dudek M K, Kaźmierski S, Kiss A K, Effects of Geum urbanum L root extracts and its constituents on polymorphonuclear leucocytes functions Significance in periodontal diseases, 2016 Al Snafi A E, Constituents and pharmacology of Geum urbanum A review, 2019 Barnes J, Anderson L A, Phillipson J D, Herbal Medicines, 2007 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| Wichtl M., *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis* European Medicines Agency, *Assessment Report on Geum urbanum L.* ESCOP Monographs, *European Scientific Cooperative on Phytotherapy Monographs* Bone K. & Mills S., *Principles and Practice of Phytotherapy: Modern Herbal Medicine* Bunse M. et al., *Insight into the secondary metabolites of Geum urbanum L.* Bunse M. et al., *Evaluation of Geum urbanum L. extracts with respect to their antimicrobial potential* |
|
|