USO ALIMENTARE...| Cucina dolce
È l’uso più diffuso:
Dolci da forno (torte, biscotti, pane dolce)
Creme, budini, riso al latte
Frutta cotta, composte e confetture
Cioccolato e dessert a base di cacao
Yogurt e preparazioni a base di latte o bevande vegetali
La cannella di Ceylon è preferita nei dolci delicati perché non copre gli altri aromi.
Cucina salata
Utilizzata con moderazione:
Piatti a base di riso (es. riso speziato, pilaf)
Zuppe di legumi o verdure
Stufati leggeri di carne o verdure
Salse agrodolci
Nelle cucine tradizionali di Sri Lanka, India meridionale e Medio Oriente è parte di miscele aromatiche dolci-speziate.
Bevande
Tisane e infusi speziati
Bevande calde a base di latte o bevande vegetali
Vin brûlé e preparazioni speziate analcoliche
Acque aromatiche e sciroppi naturali
Le stecche sono ideali per infusioni lente e aromatiche.
Foglie di cannella (uso tradizionale)
Utilizzate come spezia aromatica simile all’alloro
Aggiunte intere durante la cottura e rimosse prima di servire
Tipiche della cucina dello Sri Lanka
Forme d’uso in cucina
Stecche: per infusioni, cotture lente, aromatizzazione
Polvere: per dolci, creme e preparazioni rapide
La polvere andrebbe aggiunta a fine cottura per preservare l’aroma.
Abbinamenti gastronomici tipici
Frutta (mele, pere, agrumi)
Miele
Cacao e cioccolato
Vaniglia, cardamomo, zenzero
Mandorle, noci, nocciole
Vantaggi culinari rispetto ad altre cannelle
Aroma più fine e complesso
Minore aggressività gustativa
Migliore tollerabilità nell’uso frequente
Adatta anche a piatti delicati e preparazioni per bambini
Nota di sicurezza alimentare
La cannella di Ceylon è la più indicata per l’uso alimentare quotidiano, poiché naturalmente povera di composti indesiderati presenti in altre cannelle. Rimane comunque una spezia da usare con moderazione, come tutte le spezie aromatiche. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE MAGGIORI...
| ESSENZE GERMICIDE MAGGIORI
Le essenze la cui azione antibatterica è notevole e costante sia nei confronti di germi gramnegativi che grampositivi che verso i miceti, vengono chiamate "essenze germicide maggiori". La loro azione battericida è potente su qualunque "terreno" e su qualunque germe patogeno o meno.
Sono le seguenti: Origano di Spagna (Thymus capitatus Hoff.), Santoreggia, Cannella di Ceylon, Timo, Garofano chiodi.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide maggiori hanno un I.A. che va dallo 0,44 del OE di Pino al 0,84 del OE di Origano di Spagna.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Cinnamomum zeylanicum Nees, conosciuta come cannella di Ceylon o cannella “vera”, è una delle spezie più antiche e simboliche della storia umana, circondata per secoli da miti, segreti commerciali e valore rituale.
Antichità e mondo classico
Era già conosciuta nell’antico Egitto, dove veniva utilizzata nei rituali religiosi, nella mummificazione e nei profumi sacri.
Nel mondo greco-romano era considerata una spezia rarissima e preziosissima, spesso riservata alle élite.
Plinio il Vecchio descrive la cannella come una sostanza esotica di valore pari all’oro.
Il “mistero” dell’origine
Per secoli la vera origine della cannella fu deliberatamente occultata dai mercanti arabi, che inventarono storie mitiche su terre pericolose e animali fantastici per giustificare il prezzo elevato.
Solo nel Medioevo si comprese che la fonte principale era l’isola di Ceylon (Sri Lanka).
Ruolo nella storia delle esplorazioni
La ricerca delle spezie, inclusa la cannella, fu uno dei motori delle grandi esplorazioni geografiche.
Portoghesi, olandesi e britannici si contesero il controllo delle piantagioni di cannella di Ceylon tra il XVI e il XIX secolo.
Il monopolio olandese sulla cannella fu uno dei più redditizi dell’epoca coloniale.
Uso rituale e simbolico
In diverse culture asiatiche la cannella era considerata simbolo di:
prosperità
protezione
purificazione
In alcune tradizioni veniva bruciata come incenso naturale per “scacciare energie negative”.
Cannella “vera” vs cannella comune
Storicamente, il termine “cannella” indicava esclusivamente Cinnamomum zeylanicum.
Solo in epoca moderna altre specie del genere Cinnamomum sono entrate nel commercio come sostituti.
La cannella di Ceylon rimane la più pregiata, anche se meno diffusa.
Curiosità botaniche
La spezia deriva dalla corteccia interna dei giovani rami, che viene arrotolata naturalmente in sottili stecche durante l’essiccazione.
Le stecche di Ceylon sono sottili, friabili e composte da più strati sovrapposti, a differenza delle stecche più spesse di altre cannelle.
Tradizioni mediche antiche
Nell’Ayurveda e nella medicina tradizionale asiatica era considerata una spezia “riscaldante” e armonizzante.
Veniva utilizzata più come coadiuvante digestivo che come rimedio principale.
Valore economico e culturale
Per secoli è stata una delle spezie più costose al mondo.
Ancora oggi la produzione artigianale della cannella di Ceylon segue metodi tradizionali tramandati da generazioni di coltivatori dello Sri Lanka.
Curiosità linguistiche
Il nome “cannella” deriva dal latino canna, per la forma tubolare dei bastoncini.
Il termine zeylanicum richiama l’antico nome dell’isola di Sri Lanka: Ceylon.
Uso contemporaneo
È una delle poche spezie che ha mantenuto continuità d’uso dall’antichità fino alla cucina e alla fitoterapia moderne.
Oggi è apprezzata non solo per il gusto, ma anche per il suo profilo aromatico raffinato e la migliore tollerabilità. |
Ricerche di articoli scientifici su Cinnamomum zeylanicum Nees
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Cinnamomum verum J.S. Presl cortex, 2012 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Cinnamomi cortex, 2002 Ranasinghe P., Pigera S., Premakumara G.A.S., Galappaththy P., Constantine G.R., Katulanda P., Medicinal properties of Cinnamomum zeylanicum Blume A systematic review, 2013 Rao P.V., Gan S.H., Cinnamon A multifaceted medicinal plant, 2014 Jayaprakasha G.K., Rao L.J.M., Sakariah K.K., Chemical composition of the essential oil from Cinnamomum zeylanicum and its antioxidant activity, 2003 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Cinnamomum verum J.S. Presl cortex, 2012 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Cinnamomi cortex, 2002 Ranasinghe P., Pigera S., Premakumara G.A.S., Galappaththy P., Constantine G.R., Katulanda P., Medicinal properties of Cinnamomum zeylanicum Blume A systematic review, 2013 Allen R.W., Schwartzman E., Baker W.L., Coleman C.I., Phung O.J., Cinnamon use in type 2 diabetes systematic review and meta-analysis, 2013 Leach M.J., Kumar S., Cinnamon for diabetes mellitus systematic review and meta-analysis, 2012 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| National Center for Complementary and Integrative Health, Cinnamon: Usefulness and Safety, 2023 Costello R B, Dwyer J T et al., Do Cinnamon Supplements Have a Role in Glycemic Control in Type 2 Diabetes, 2016 Muthukuda D et al., Effects of Cinnamomum zeylanicum Extract on Metabolic Parameters: A Randomized Controlled Trial, 2025 Drugs.com Editorial Team, Cinnamon Monograph and Clinical Overview, 2025 Jayaprakasha G K, Rao L J, Chemistry, Biogenesis, and Biological Activities of Cinnamomum zeylanicum, 2011 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| Ranasinghe P et al., Medicinal properties of Cinnamomum zeylanicum: a review, 2013 Bibi T et al., The therapeutic perspective of cinnamon, 2024 Ranasinghe P et al., Health benefits of Ceylon cinnamon: a summary of the current evidence, 2016 De B et al., Incorporation of cinnamon showed evidence-based value addition in black tea, 2022 Vallianou N et al., Effects of cinnamon on inflammatory markers: systematic review and meta-analysis, 2019 Hajimonfarednejad M et al., Cinnamon: a systematic review of adverse events, 2019 |
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