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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 16-05-2026

ACACIA FARNESIANA
Vachellia farnesiana (L.) Wight & Arn.


TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Caesalpinioideae
Clade Mimosoideae
Genere Vachellia
Specie Vachellia farnesiana (L.) Wight & Arn.

Il sinonimo storico Acacia farnesiana (L.) Willd. rimane largamente utilizzato nella letteratura botanica, fitoterapica, agronomica e commerciale internazionale.

Famiglia: Fabaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Acacia Gialla, Gaggia Arbustiva, Mimosa Di Farnese, Mimosa Farnesiana, Mimosa Bush, Sweet Acacia, Huisache, Cassie Absolute, Popinac Absolute, Echte Akazie, Cassia, Needle Bush, Debena (Nauru), Te Kaibakoa (Kiribati), Oki, Ban Baburi, Vaivai Vakavotona, Vaivai Vaka-vatona, Kolu

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Acacia Acicularis Humb. & Bonpl., Acacia Acicularis Humb. & Bonpl. Ex Willd., Acacia Coriacea Ham., Acacia Coriacea Ham. Ex Steud., Acacia Densiflora (Alexander Ex Small) Cory, Acacia Edulis Humb. & Bonpl., Acacia Edulis Humb. & Bonpl. Ex Willd., Acacia Farnesiana (L.) Willd., Acacia Farnesiana Wall., Acacia Farnesiana F. Farnesiana, Acacia Farnesiana F. Pedunculata (Willd.) Kuntze, Acacia Farnesiana Subsp. Farnesiana, Acacia Farnesiana Subsp. Lenticellata (F.Muell.) Bailey, Acacia Farnesiana Var. Curvispina DC., Acacia Farnesiana Var. Lenticellata (F.Muell.) F.M.Bailey, Acacia Farnesiana Var. Pedunculata (Willd.) Corrie, Acacia Ferox M.Martens & Galeotti, Acacia Indica (Desf. Ex Pers.) Desv., Acacia Lenticellata F.Muell., Acacia Minuta Subsp. Densiflora R.M.Beauch., Acacia Pedunculata Willd., Acacia Pharnesiana Risso, Acacia Smallii Isely, Farnesia Odora Gasp., Farnesiana Odora Gasp., Mimosa Acicularis (Humb. & Bonpl. Ex Willd.) Poir., Mimosa Edulis (Willd.) Poir., Mimosa Farnesiana L., Mimosa Indica Desf., Mimosa Indica Desf. Ex Pers., Mimosa Indica Poir., Mimosa Pedunculata (Willd.) Poir., Mimosa Scorpioides Forssk., Mimosa Suaveolens Salisb., Popanax Farnesiana (L.) Raf., Poponax Farnesiana (L.) Raf., Poponax Venosa Britton, Vachellia Densiflora Alexander, Vachellia Densiflora Alexander Ex Small, Vachellia Farnesiana F. Farnesiana, Vachellia Farnesiana F. Typica Speg.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ACACIA FARNESIANA È UN ARBUSTO SPINOSO O PICCOLO ALBERO DECIDUO ALTO FINO A 8 METRI, CON UNA CHIOMA ESPANSA E RAMI ZIGZAGANTI CON LUNGHE SPINE APPAIATE ALLA BASE DELLE FOGLIE. LE FOGLIE SONO BIPENNATE, COMPOSTE DA 2-6 PAIA DI PINNE, CIASCUNA CON 10-25 PAIA DI FOGLIOLINE PICCOLE E STRETTE, DI COLORE VERDE CHIARO. I FIORI SONO PICCOLI, NUMEROSI, INTENSAMENTE PROFUMATI, DI COLORE GIALLO BRILLANTE, RIUNITI IN INFIORESCENZE GLOBOSE (GLOMERULI) ASCELLARI. IL CALICE È GAMOSEPALO CON 5 DENTI. LA COROLLA È GAMOPETALA CON 5 LOBI. GLI STAMI SONO NUMEROSI E SPORGENTI, CONFERENDO AI GLOMERULI UN ASPETTO SOFFICE. L'OVARIO È SUPERO E UNILOCULARE. IL FRUTTO È UN LEGUME CILINDRICO, LEGGERMENTE INCURVATO, INDEISCENTE, DI COLORE BRUNO SCURO A MATURAZIONE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI ELLITTICI E APPIATTITI. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA E I FRUTTI MATURANO IN ESTATE-AUTUNNO.

FIORITURA O ANTESI...
SETTEMBRE, OTTOBRE, NOVEMBRE, FINE ESTATE, AUTUNNO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO

HABITAT...
Prospera nelle località con terreni argillosi o sabbiosi. E' originaria della zona tropicale dell'America centrale e meridionale. E' stata introdotta e si è naturalizzata anche in Africa, Asia, Australia ed Europa, nello specifico in Spagna, Francia e Italia

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
MARZO-MAGGIO (FIORI E FOGLIE), ESTATE-INIZIO AUTUNNO (BACCELLI)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FIORI, CORTECCIA, FOGLIE, BACCELLI

AROMI DELLA DROGA...
DOLCE E DELICATO CON SENTORI ERBACEO, DI VANIGLIA E VIOLETTA (FIORI)

SAPORI DELLA DROGA...
DOLCE LEGGERMENTE ASTRINGENTE (FIORI), AMARO E ASTRINGENTE (FRUTTI)

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla specie indicano generalmente una bassa tossicità alle dosi fitoterapiche tradizionali. Gli effetti indesiderati documentati risultano prevalentemente limitati a possibili irritazioni gastrointestinali lievi o reazioni allergiche occasionali correlate ai tannini e ai componenti aromatici. Non risultano evidenze di tossicità sistemica elevata o letalità alle dosi comunemente utilizzate nella pratica tradizionale, sebbene i dati tossicologici clinici specifici rimangano limitati.

EFFICACIA:
DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Acacia farnesiana presenta principalmente evidenze etnobotaniche, studi fitochimici, dati in vitro e alcuni studi farmacologici in vivo su estratti specifici della corteccia, delle foglie e dei fiori. Sono riportate attività antimicrobiche, antinfiammatorie, antiossidanti e astringenti, ma mancano studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche sulla specie che confermino efficacia terapeutica clinicamente validata nell’uomo. Gli usi tradizionali risultano documentati soprattutto nelle medicine popolari latinoamericane, africane e asiatiche.

PRINCÍPI ATTIVI...
Tannini: tannini condensati, tannini catechici, profisetinidine, prorobinetinidine Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina, apigenina, rutina, isoquercitrina Oli essenziali: farnesolo, nerolidolo, linalolo, benzil alcool, anisaldeide, metil salicilato, geraniolo, cuminaldeide Terpeni: farnesolo, nerolidolo, geraniolo, limonene, pinene Acidi fenolici: acido gallico, acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico, acido protocatecuico Saponine: saponine triterpeniche Alcaloidi: alcaloidi indolici in tracce Glicosidi: glicosidi flavonoidici Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi Resine: resine aromatiche Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo Cumarine: cumarina, scopoletina Proteine: aminoacidi liberi, glicoproteine Polisaccaridi: arabinogalattani, galattosio, arabinosio Pigmenti naturali: carotenoidi, xantofille Minerali: calcio, potassio, magnesio, ferro Vitamine: vitamina C

Bibliografia
  • Seigler David S., Phytochemistry of Acacia sensu lato, Biochemical Systematics and Ecology, 2003
  • Orwa C., Mutua A., Kindt R., Jamnadass R., Simons A., Agroforestree Database A Tree Reference and Selection Guide Version 4.0, 2009
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Kirtikar K. R., Basu B. D., Indian Medicinal Plants Volume II, 1999 edition
  • Burkill H. M., The Useful Plants of West Tropical Africa Volume 3, 1995
  • Marles Richard J., Farnsworth Norman R., Antidiabetic Plants and Their Active Constituents, Phytomedicine, 1995
  • Aliyu Musa, Oladipo Olatunde T., Phytochemical and Antimicrobial Studies of Acacia farnesiana, African Journal of Traditional Complementary and Alternative Medicines, 2011
  • Chaudhary Gyanendra, Goyal Sandeep, Poonia Poonam, Lawsonia inermis Linnaeus A Phytopharmacological Review, although comparative references include Acacia farnesiana phytochemistry, International Journal of Pharmaceutical Sciences and Drug Research, 2010
  • Kalaivani T., Mathew Lazar, Free Radical Scavenging Activity from Leaves of Acacia Species, Journal of Herbs Spices and Medicinal Plants, 2010
  • Mahmood Ahmad, Mahmood Aftab, Shaheen Humaira, Qureshi Riaz Ahmed, Sangi Yasmeen, Gilani Syed Akhtar Hussain, Ethnomedicinal Survey of Plants from District Bhimber Azad Jammu and Kashmir Pakistan, Journal of Medicinal Plants Research, 2011

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche sufficienti a confermare indicazioni terapeutiche validate per Acacia farnesiana nell’uomo. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica e antibatterica osservata in vitro in estratti di foglie, corteccia e baccelli ricchi in tannini, flavonoidi e composti aromatici. Gli studi mostrano attività verso diversi microrganismi batterici e fungini, ma senza conferme cliniche specifiche. Attività antiossidante documentata in vitro mediante saggi su estratti fenolici e flavonoidici della specie. Le evidenze derivano principalmente da studi fitochimici sperimentali. Attività antinfiammatoria riportata in alcuni modelli animali e in studi farmacologici preliminari su estratti vegetali della specie. I dati disponibili risultano limitati e non standardizzati. Attività astringente e protettiva delle mucose supportata principalmente dalla presenza di tannini e dall’uso fitoterapico tradizionale documentato. Mancano conferme cliniche moderne. Possibile attività ipoglicemizzante riportata in alcuni studi sperimentali animali preliminari su estratti specifici. Le evidenze risultano insufficienti e non confermate clinicamente. Possibile attività analgesica e sedativa lieve osservata in modelli animali sperimentali e attribuita ad alcuni componenti aromatici e flavonoidici. I dati rimangono preliminari. Uso storico e nella tradizione Acacia farnesiana è stata tradizionalmente utilizzata nelle medicine popolari latinoamericane, africane e asiatiche come astringente, digestiva e lenitiva. Le preparazioni di corteccia e baccelli sono state storicamente impiegate per diarrea lieve, irritazioni mucosali e disturbi gastrointestinali. I fiori aromatici sono stati utilizzati nella tradizione erboristica e profumiera come calmanti aromatici e ingredienti cosmetici. Nella medicina popolare sono documentati usi topici tradizionali per irritazioni cutanee minori e preparazioni aromatiche balsamiche. Alcune tradizioni etnobotaniche riportano impieghi come febbrifugo, sedativo leggero e coadiuvante nelle affezioni respiratorie, senza validazione clinica moderna.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    !!ANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    !!ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    !!ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ?ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
    ?EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
    ?IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    !!ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    !!ANTIMICOTICO ANTIFUNGINO (MICOSI)
    !!ANTINFIAMMATORIO

    Uso storico e nella tradizione

    ?FEBBRE E STATI FEBBRILI
    ?IMPOTENZA SESSUALE
    ?NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
    ?SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
    ?SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    ?TONICO GENERALE RINVIGORENTE
    ++ASTRINGENTE
    ++ASTRINGENTE INTESTINALE
    ++DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    ++DIARREA E DISSENTERIA
    +COLITE
    +EMOLLIENTE IDRATANTE EDULCENTE
    +REUMATISMI E DOLORI REUMATICI

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Seigler David S., Phytochemistry of Acacia sensu lato, Biochemical Systematics and Ecology, 2003
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Kirtikar K. R., Basu B. D., Indian Medicinal Plants Volume II, 1999 edition
  • Burkill H. M., The Useful Plants of West Tropical Africa Volume 3, 1995
  • Aliyu Musa, Oladipo Olatunde T., Phytochemical and Antimicrobial Studies of Acacia farnesiana, African Journal of Traditional Complementary and Alternative Medicines, 2011
  • Marles Richard J., Farnsworth Norman R., Antidiabetic Plants and Their Active Constituents, Phytomedicine, 1995
  • Kalaivani T., Mathew Lazar, Free Radical Scavenging Activity from Leaves of Acacia Species, Journal of Herbs Spices and Medicinal Plants, 2010
  • Orwa C., Mutua A., Kindt R., Jamnadass R., Simons A., Agroforestree Database A Tree Reference and Selection Guide Version 4.0, 2009
  • Mahmood Ahmad, Mahmood Aftab, Shaheen Humaira, Qureshi Riaz Ahmed, Sangi Yasmeen, Gilani Syed Akhtar Hussain, Ethnomedicinal Survey of Plants from District Bhimber Azad Jammu and Kashmir Pakistan, Journal of Medicinal Plants Research, 2011


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    LE PREPARAZIONI RICCHE IN TANNINI POSSONO RIDURRE L’ASSORBIMENTO GASTROINTESTINALE DI ALCUNI MINERALI E FARMACI IN CASO DI ASSUNZIONE PROLUNGATA O AD ALTE DOSI. EVIDENZA FARMACOLOGICA GENERALE SUPPORTATA DALLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DELLA SPECIE. L’ELEVATA VARIABILITÀ FITOCHIMICA DELLA SPECIE IN FUNZIONE DELL’ORIGINE GEOGRAFICA, DELLA PARTE VEGETALE UTILIZZATA E DEL METODO ESTRATTIVO LIMITA LA STANDARDIZZAZIONE FARMACOLOGICA DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE. EVIDENZA FITOCHIMICA E FARMACOGNOSTICA. POSSIBILI IRRITAZIONI GASTRICHE LIEVI E FENOMENI ASTRINGENTI INTESTINALI SONO RIPORTATI NELL’USO TRADIZIONALE SOPRATTUTTO CON ESTRATTI CONCENTRATI DI CORTECCIA E BACCELLI AD ALTO CONTENUTO DI TANNINI. EVIDENZA ETNOBOTANICA E OSSERVAZIONALE. PER L’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SPECIFICI SUFFICIENTI SULLA SICUREZZA DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE DELLA SPECIE. LE EVIDENZE DISPONIBILI RISULTANO INSUFFICIENTI. L’OLIO AROMATICO E LE PREPARAZIONI PROFUMATE OTTENUTE DAI FIORI POSSONO INDURRE RARE SENSIBILIZZAZIONI CUTANEE IN SOGGETTI PREDISPOSTI. EVIDENZA OSSERVAZIONALE E FITOCHIMICA CORRELATA ALLA PRESENZA DI COMPOSTI AROMATICI VOLATILI.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA O ALLERGIA VERSO ACACIA FARNESIANA O ALTRE SPECIE DELLA FAMIGLIA FABACEAE CON POSSIBILE COMPARSA DI REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O MUCOSALI RIPORTATE NELLA PRATICA ETNOBOTANICA E FITOTERAPICA. CONTROINDICAZIONE ALL’USO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE IN SOGGETTI CON DOCUMENTATA SENSIBILITÀ AI TANNINI VEGETALI PER POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE CORRELATA ALL’ELEVATO CONTENUTO TANNICO DI ALCUNE PARTI DELLA PIANTA.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ACIDO TANNICO
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ALLERGENI ALIMENTARI
    ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ALTRI FARMACI
    FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
    FERRO (INTEGRATORI)
    INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
    METALLI PESANTI
    OLI ESSENZIALI (IN USO TOPICO)
    PREPARATI A BASE DI METALLI PESANTI (ES. MERCURIO IN ALCUNI DISINFETTANTI)
    PRODOTTI RESINOSI MOLTO ASTRINGENTI
    SALI DI FERRO
    SALI DI METALLI
    SALI DI METALLI PESANTI
    SALI METALLICI
    SOLFATO DI FERRO
    SOLFATO DI ZINCO
    SOSTANZE FORTEMENTE ASTRINGENTI
    SOSTANZE RICCHE DI COMPOSTI AROMATICI O SENSIBILIZZANTI
    TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)
    ZINCO

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ACACIA FARNESIANA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco di corteccia o baccelli Preparazioni ottenute mediante estrazione idroalcolica o acquosa standardizzate principalmente in tannini totali e polifenoli. Non esistono standard terapeutici ufficialmente validati o monografie farmacopoeiche specifiche per Acacia farnesiana. Nei preparati fitoterapici sperimentali vengono utilizzati estratti con contenuto polifenolico variabile generalmente compreso tra 10% e 25% di tannini totali. Le posologie empiriche documentate nella letteratura etnobotanica e sperimentale oscillano indicativamente tra 200 mg e 1000 mg al giorno di estratto secco suddiviso in più somministrazioni. Estratto fluido Estratti fluidi ottenuti prevalentemente da corteccia, foglie o baccelli mediante solventi idroalcolici. Utilizzati tradizionalmente come preparazioni astringenti e digestive. Non risultano disponibili titolazioni terapeutiche validate clinicamente né standardizzazioni ufficiali riconosciute. Le dosi tradizionali riportate nella letteratura fitoterapica risultano generalmente comprese tra 1 ml e 4 ml al giorno. Tintura madre Preparazione idroalcolica tradizionale ottenuta principalmente da parti aeree, corteccia o fiori. Utilizzata nella medicina tradizionale per preparazioni aromatiche, digestive e astringenti. Mancano studi clinici controllati che definiscano titoli terapeutici standardizzati o posologie evidence-based. Gli impieghi empirici tradizionali riportano dosaggi generalmente compresi tra 10 e 40 gocce fino a tre volte al giorno. Estratto aromatico floreale Preparazione profumiera e aromatica ottenuta dai fiori di Acacia farnesiana mediante estrazione con solventi o enfleurage. Impiegata soprattutto in aromaterapia tradizionale e cosmetica. Non risultano titolazioni terapeutiche validate né indicazioni cliniche riconosciute. L’uso è prevalentemente aromatico o cosmetico topico. Polvere micronizzata di corteccia o baccelli Preparazione tradizionale ottenuta dalla macinazione delle parti ricche in tannini. Utilizzata in alcune medicine popolari come astringente intestinale e topico. Le dosi empiriche documentate risultano generalmente comprese tra 500 mg e 3 g al giorno, senza standardizzazione ufficiale. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche derivate da Acacia farnesiana sotto forma di tintura madre omeopatica, diluizioni decimali e centesimali. Non esistono evidenze cliniche validate di efficacia terapeutica specifica né standard posologici riconosciuti scientificamente. Le diluizioni maggiormente reperibili risultano generalmente D3, D6, 5CH, 7CH e 9CH secondo l’impostazione omeopatica commerciale e tradizionale.
  • Seigler David S., Phytochemistry of Acacia sensu lato, Biochemical Systematics and Ecology, 2003
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Kirtikar K. R., Basu B. D., Indian Medicinal Plants Volume II, 1999 edition
  • Burkill H. M., The Useful Plants of West Tropical Africa Volume 3, 1995
  • Aliyu Musa, Oladipo Olatunde T., Phytochemical and Antimicrobial Studies of Acacia farnesiana, African Journal of Traditional Complementary and Alternative Medicines, 2011
  • Kalaivani T., Mathew Lazar, Free Radical Scavenging Activity from Leaves of Acacia Species, Journal of Herbs Spices and Medicinal Plants, 2010
  • Orwa C., Mutua A., Kindt R., Jamnadass R., Simons A., Agroforestree Database A Tree Reference and Selection Guide Version 4.0, 2009
  • Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di ACACIA FARNESIANA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso astringente tradizionale Preparare un infuso con 1 g di corteccia essiccata di Acacia farnesiana e 1 g di Matricaria chamomilla in 200 ml di acqua calda. Lasciare in infusione per circa 10 minuti e filtrare. Assumere una o due volte al giorno nelle preparazioni tradizionali per irritazioni gastrointestinali lievi e diarrea non complicata. Decotto astringente intestinale Preparare un decotto con 2 g di corteccia o baccelli di Acacia farnesiana e 1 g di Agrimonia eupatoria in 250 ml di acqua. Far sobbollire per circa 10 minuti e filtrare. Utilizzato tradizionalmente come coadiuvante astringente intestinale. Infuso aromatico digestivo Preparare un infuso con 1 g di fiori di Acacia farnesiana, 1 g di Melissa officinalis e 0,5 g di Foeniculum vulgare in 200 ml di acqua calda per 8-10 minuti. Assumere dopo i pasti come preparazione aromatica digestiva tradizionale. Formulazione lenitiva per mucose orali Preparare un infuso concentrato con 1 g di Acacia farnesiana e 1 g di Althaea officinalis in 200 ml di acqua calda. Lasciare riposare per circa 15 minuti. Utilizzare dopo filtrazione per sciacqui tradizionali del cavo orale. Infuso aromatico rilassante tradizionale Preparare un infuso con 1 g di fiori di Acacia farnesiana, 1 g di Tilia cordata e 0,5 g di Lavandula angustifolia in 250 ml di acqua calda. Lasciare in infusione per circa 10 minuti e assumere preferibilmente la sera come preparazione aromatica tradizionale. Decotto topico tradizionale Preparare un decotto con 2 g di corteccia di Acacia farnesiana e 1 g di Calendula officinalis in 250 ml di acqua per circa 10 minuti. Dopo raffreddamento utilizzare tradizionalmente per applicazioni esterne lenitive e detergenti locali.
  • Seigler David S., Phytochemistry of Acacia sensu lato, Biochemical Systematics and Ecology, 2003
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Kirtikar K. R., Basu B. D., Indian Medicinal Plants Volume II, 1999 edition
  • Burkill H. M., The Useful Plants of West Tropical Africa Volume 3, 1995
  • Aliyu Musa, Oladipo Olatunde T., Phytochemical and Antimicrobial Studies of Acacia farnesiana, African Journal of Traditional Complementary and Alternative Medicines, 2011
  • Kalaivani T., Mathew Lazar, Free Radical Scavenging Activity from Leaves of Acacia Species, Journal of Herbs Spices and Medicinal Plants, 2010
  • Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
    Acacia farnesiana è considerata una specie mellifera visitata attivamente dalle api per il nettare e il polline, soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali dove la specie è naturalizzata o coltivata. Tuttavia la produzione di un miele monoflora autenticamente riconosciuto e standardizzato risulta rara e scarsamente documentata nella letteratura melissopalinologica internazionale. Nelle aree dell’America Latina, del Messico e di alcune regioni aride subtropicali la specie può contribuire in modo significativo alla produzione di mieli uniflorali o prevalenti, ma più frequentemente entra nella composizione di mieli multiflorali aromatici. Il miele derivato prevalentemente da Acacia farnesiana viene descritto come mediamente aromatico, con note floreali dolci, balsamiche e leggermente speziate correlate alla ricca composizione volatile dei fiori. Alcune descrizioni sensoriali riportano sfumature che ricordano mimosa, violetta, fiori secchi, mandorla e leggere note resinose. Il colore tende generalmente dal giallo dorato chiaro all’ambra chiara, con trasparenza variabile in funzione della composizione pollinica e delle condizioni ambientali. La cristallizzazione è mediamente lenta nei mieli con maggiore componente fruttosica.

    USO ALIMENTARE...
    ATTENZIONE: Utilizzare solo in piccole quantità
  • Dolci: I fiori di acacia possono essere utilizzati per decorare dolci come torte e crostate. Puoi anche prepararli in pastella e friggerli per ottenere dei deliziosi fiori fritti, che possono essere serviti con zucchero a velo.
  • Insalate: Aggiungi i fiori freschi a insalate per un tocco di colore e sapore. Si abbinano bene con verdure fresche e formaggi.
  • Sciroppo di Fiori di Acacia: Puoi preparare un siroppo dolce utilizzando i fiori, zucchero e acqua. Questo siroppo può essere usato per dolcificare bevande o come condimento per dessert.
  • Gelato o Sorbetto: I fiori possono essere utilizzati per aromatizzare gelati o sorbetti, creando un dessert fresco e profumato.
  • Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU GOMME E GEL NATURALI...
    GOMME E GEL NATURALI Le gomme naturali sono dei polisaccaridi eterogenei. Pare che la formazione da parte delle piante abbia cause fitopatologiche. Le gomme formano soluzioni adesive con acqua calda. Si suddividono in: - solubili quando danno soluzioni colloidali sciogliendosi in acqua (gomma arabica); - semisolubili quando si comportano come le insolubili e poi, per aggiunta di altra acqua diventano solubili; - insolubili se in acqua rigonfiano e danno un gel (gomma adragante, gomma karaja, gomma guar, glucomannano). L'impiego farmaceutico e cosmetico è molto vario: eccipienti, correttivi, viscosizzanti, emulsionanti ecc., in fitoterapia vengono usati anche direttamente come blandi lassativi, anoressanti, protettivi delle mucose e antiacidi. Il gel naturale estratto dall'agar è insolubile in acqua fredda ma facilmente solubile in acqua bollente ; la soluzione ottenuta (sol) è un gel solido che non fonde al di sotto degli 85° C. Con l'essiccamento del gel viene prodotta una polvere priva di tossicità che può assorbire fino a 200 volte il peso in acqua e che viene utilizzata dall'industria alimentare come addensante, dall'industria farmaceutica per sospensioni, gel e supposte, nella ricerca di laboratorio come terreno di coltura e in odontoiatria. Nella fitoterapia è considerato un buon lassativo meccanico. La gomma guar non è né solubile né dispersibile nei solventi organici. La viscosità dei sol di gomma guar non è modificata da cambiamenti di PH tra 4 e 10,5. è compatibile con la gelatina, l'amido e molte altre gomme insolubili. La gomma di carrubo è compatibile con la gelatina, l'amido e altre gomme vegetali; ha usi simili a quelli della gomma guar e viene utilizzata anche al posto della adragante; può aumentare la forza dei gel d'agar e ritardare la loro sineresi. Essa viene idratata in acqua calda per poi essere conservata in soluzione fredda (sol). Non è digerita dagli animali e viene utilizzata soprattutto come additivo in formaggi, carni, salse di pesce, gelati, torte farcite, zuppe, prodotti da forno, ecc. [Tratto da: F.Capasso-G.Grandolini "Fitofarmacia";] [A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Acacia farnesiana è oggi correttamente classificata come Vachellia farnesiana in seguito alla revisione filogenetica del grande complesso Acacia sensu lato, ma il nome storico Acacia farnesiana continua a essere ampiamente utilizzato nella letteratura botanica, erboristica, profumiera e commerciale. Il nome “farnesiana” deriva dalla famiglia Farnese, celebre casata italiana del Rinascimento. La pianta venne coltivata nei giardini Farnese di Roma già nel XVII secolo dopo la sua introduzione dalle Americhe, diventando una delle specie aromatiche esotiche più apprezzate dell’epoca. I fiori estremamente profumati della specie hanno avuto grande importanza storica nella profumeria francese tradizionale, specialmente a Grasse, dove venivano utilizzati per ottenere l’assoluta aromatica nota commercialmente come “cassie”. Questa essenza era considerata una delle materie prime floreali più pregiate della profumeria classica. L’aroma dei fiori è particolarmente complesso e intenso rispetto ad altre specie di Vachellia o Acacia, con sfumature floreali, mielate, speziate e leggermente poudré che hanno reso la specie importante anche nella storia della chimica aromatica naturale. La specie è originaria probabilmente dell’America tropicale e subtropicale, ma si è diffusa ampiamente in Africa, India, Medio Oriente e area mediterranea, dove in molti casi si è naturalizzata spontaneamente. Acacia farnesiana possiede una notevole tolleranza alla siccità e ai suoli poveri, caratteristica che ne ha favorito l’utilizzo tradizionale nei programmi di riforestazione e controllo dell’erosione nelle regioni aride. In molte culture tradizionali i rami spinosi della pianta venivano impiegati come recinzioni vive naturali per proteggere colture e pascoli dagli animali. La specie produce baccelli persistenti ricchi in tannini che storicamente venivano utilizzati localmente per concia tradizionale delle pelli e preparazioni astringenti popolari. In alcune tradizioni etnobotaniche dell’America centrale i fiori aromatici erano utilizzati anche per profumare abiti, ambienti e preparazioni cosmetiche artigianali. La pianta presenta una notevole variabilità morfologica e fitochimica legata alle differenti condizioni climatiche e geografiche, fattore che ha generato numerose confusioni tassonomiche storiche con altre specie del gruppo mimoseo.


    Ricerche di articoli scientifici su Vachellia farnesiana (L.) Wight & Arn.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania

    Low resolution image for educational use. Courtesy José Manuel Sánchez
    Low resolution image for educational use. Courtesy José Manuel Sánchez

    Foto o Immagine modificata per uso didattico
    Acacia fiore


    Altre Foto e Immagini di ACACIA FARNESIANA