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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 19-04-2026 |
ZEDOARIA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Liliopsida (Monocotiledoni) Sottoclasse: Commelinidae Ordine: Zingiberales Famiglia: Zingiberaceae |
| Zedoary, Rose Turmeric, Zedoary, Zedoarie, P´ong chou (cin.), Er-Jyur Chinese), Sati (beng.), Kachura (ind.) |
| Amomum Latifolium Salisb., Amomum Zedoaria Christm., Amomum Zedoaria O.Berg, Costus Luteus Blanco, Costus Nigricans Blanco, Curcuma Malabarica Velay., Amalraj & Mural., Curcuma Pallida Lour., Curcuma Porphyrotaenia Zipp., Curcuma Porphyrotaenia Zipp. Ex K.Schum., Curcuma Raktakanta Mangaly & M.Sabu, Curcuma Speciosa Link, Curcuma Zerumbet Christm., Erndlia Zerumbet Giseke, Roscoea Lutea (Blanco) Hassk., Roscoea Nigrociliata Hassk. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE RIZOMATOSA CON GRANDI FOGLIE LANCEOLATE DI COLORE VERDE BRILLANTE CHE EMERGONO DIRETTAMENTE DAL RIZOMA. I FIORI SONO PORTATI SU UNO SCAPO ERETTO CHE SPUNTA DAL CENTRO DELLE FOGLIE; L'INFIORESCENZA È UNA SPIGA COMPATTA CON BRATTEE VERDI O GIALLASTRE, SPESSO CON CIUFFI DI BRATTEE ROSA O VIOLA ALL'APICE; I FIORI VERI E PROPRI SONO DI COLORE GIALLO PALLIDO, TUBOLARI E LABIATI, MA DI BREVE DURATA E SPESSO NASCOSTI DALLE BRATTEE. IL FRUTTO È UNA CAPSULA RARAMENTE PRODOTTA. LA PARTE UTILIZZATA È IL RIZOMA SOTTERRANEO, CARNOSO, AROMATICO E DI COLORE GIALLO-ARANCIO ALL'INTERNO. |
| PRIMAVERA (MARZO APRILE MAGGIO) CON FIORI GIALLI E BRATTEE ROSSO-VERDI, SU STELI ALTI FINO A 50 CM |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ PORPORA |
| Originaria dell'India e dell'Indonesia, ma ampiamente coltivata in diverse regioni tropicali e subtropicali dell'Asia, come Thailandia, Cina e Giappone. Predilige climi caldi e umidi, con temperature elevate e abbondanti precipitazioni. Cresce bene in terreni ben drenati, fertili e ricchi di materia organica, con una buona esposizione al sole o in mezz'ombra. Si trova spesso in boschi umidi, foreste pluviali, piantagioni e talvolta anche in zone disturbate. La sua coltivazione è favorita in aree con una stagione secca pronunciata che precede la fioritura. In Italia non è una specie spontanea e la sua coltivazione è limitata a contesti particolari come giardini botanici o collezioni private. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FINE STAGIONE SECCA-INIZIO PIOVOSA (VARIABILE PER REGIONE), QUANDO I RIZOMI SONO RICCHI DI PRINCIPI ATTIVI COME CURCUMINOIDI E OLI ESSENZIALI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA ESSICCATO, UTILIZZATO FRESCO, IN POLVERE O PER ESTRAZIONE DI OLI E COMPOSTI ATTIVI (ES. CURCUMINA, ZINGIBERENE) |
| CANFORACEO E LEGNOSO, CON NOTE TERROSE E LIEVEMENTE AGRUMATE (DOVUTO A SESQUITERPENI COME Β-TURMERONE E GERMACRONE) |
| AMARO-PUNGENTE CON RETROGUSTO PICCANTE (PER OLI ESSENZIALI) E ASTRINGENTE (TANNINI) |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: dati tossicologici sperimentali indicano bassa tossicità acuta e subcronica negli animali a dosi terapeutiche; effetti avversi limitati e non gravi riportati nella letteratura disponibile; assenza di evidenze di tossicità significativa nell’uso tradizionale corretto, pur con limitata disponibilità di studi clinici sistematici sulla sicurezza nell’uomo |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: supportata da numerosi studi sperimentali in vivo su modelli animali e in vitro che documentano attività antinfiammatoria, epatoprotettiva, antimicrobica e antiproliferativa attribuibili principalmente ai sesquiterpeni e ai curcuminoidi; uso fitoterapico tradizionale consolidato nella medicina asiatica per disturbi digestivi ed epatobiliari; assenza di studi clinici controllati robusti specifici sulla specie |
| Oli essenziali sesquiterpenici: curzerenone, curdione, germacrone, furanodiene, furanodienone, curcumolo, zederone, curzeone, curdionolo, isocurcumenolo Diterpeni e lattoni diterpenici: curcumenolo, neocurdione, derivati lattonici ossigenati del germacrano Flavonoidi e composti fenolici: quercetina, kaempferolo, derivati glicosilati, acido ferulico, acido caffeico Curcuminoidi: curcumina, demetossicurcumina, bisdemetossicurcumina Polisaccaridi: arabinogalattani, glucani, frazioni eteropolisaccaridiche immunomodulanti Steroli e triterpeni: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, triterpeni pentaciclici Amidi e carboidrati di riserva: amido, destrine, zuccheri semplici Sostanze amare e resine: frazioni resinose sesquiterpeniche ossidate, composti amari non completamente caratterizzati |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | COLERETICO |
| ++ | EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO |
| + | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| + | GASTROPROTETTORE |
| ++ | CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO |
| ++ | DIGESTIVO |
| ++ | DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO |
| ++ | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| ++ | METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI |
| + | AEROFAGIA |
| + | AROMATIZZANTE |
| + | CONDIMENTO O SPEZIA |
| + | FITOCOSMETICO |
| + | PERISTALTICO INTESTINALE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche per Curcuma zedoaria (Christm.) Roscoe che confermino in modo rigoroso indicazioni terapeutiche nell’uomo; i dati clinici risultano assenti o non sufficientemente strutturati per definire effetti terapeutici validati. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria con potenziale indicazione nelle condizioni infiammatorie sistemiche e locali, supportata da studi in vivo su modelli animali e da studi in vitro che evidenziano modulazione di mediatori infiammatori e citochine proinfiammatorie. Attività epatoprotettiva e antiepatotossica con indicazione nelle alterazioni funzionali epatiche, documentata in studi in vivo su modelli animali con riduzione del danno epatico indotto e miglioramento di parametri biochimici. Attività coleretica e colagoga con indicazione nei disturbi della secrezione biliare, supportata da studi farmacologici in vivo e coerente con uso fitoterapico tradizionale. Attività antimicrobica e antibatterica con possibile indicazione nelle infezioni, dimostrata in studi in vitro su diversi ceppi batterici e fungini, senza conferma clinica. Attività antiproliferativa e citotossica con potenziale indicazione oncologica sperimentale, documentata esclusivamente in studi in vitro su linee cellulari tumorali e in modelli animali, senza trasferibilità clinica dimostrata. Attività antiossidante con indicazione nello stress ossidativo, evidenziata in studi in vitro e in vivo mediante riduzione dei marker ossidativi e aumento delle difese antiossidanti endogene. Attività gastroprotettiva con possibile indicazione nelle condizioni di irritazione gastrica, supportata da studi in vivo su modelli animali. Attività modulante la motilità gastrointestinale con indicazione nei disturbi digestivi funzionali, derivata da studi sperimentali e coerente con uso tradizionale. Uso storico e nella tradizione Utilizzo nei disturbi epatobiliari, nelle coliche e nelle stasi biliari secondo la medicina tradizionale asiatica. Impiego nei disturbi digestivi, nella dispepsia e nella flatulenza come rimedio carminativo e digestivo. Uso nelle affezioni ginecologiche tradizionali, inclusi disturbi mestruali e condizioni associate a stasi ematica secondo la medicina tradizionale. Impiego tradizionale come agente antitumorale empirico senza validazione scientifica clinica. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICHE FORMALMENTE DOCUMENTATE E SPECIFICHE PER CURCUMA ZEDOARIA (CHRISTM.) ROSCOE DERIVATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI SULL’UOMO; LE EVIDENZE DIRETTE RISULTANO LIMITATE E NON CONSENTONO DI DEFINIRE CONTROINDICAZIONI CERTE BASATE SU DATI CLINICI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO STIMOLANTE SULLA MOTILITÀ UTERINA E ATTIVITÀ UTEROTONICA EVIDENZIATA IN STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI E IN DATI ETNOFARMACOLOGICI, CHE SUGGERISCONO CAUTELA IN GRAVIDANZA PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA. POSSIBILE ATTIVITÀ COLERETICA E STIMOLAZIONE DELLA SECREZIONE BILIARE DOCUMENTATA IN STUDI SPERIMENTALI IN VIVO, CHE RICHIEDE CAUTELA IN PRESENZA DI PATOLOGIE OSTRUTTIVE DELLE VIE BILIARI PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA. ATTIVITÀ ANTIPROLIFERATIVA E CITOTOSSICA OSSERVATA IN STUDI IN VITRO SU LINEE CELLULARI TUMORALI, CON SIGNIFICATO CLINICO NON DEFINITO MA INDICATIVA DI POTENZIALE INTERAZIONE CON PROCESSI CELLULARI SENSIBILI. POSSIBILE INTERAZIONE CON SISTEMI ENZIMATICI EPATICI SUGGERITA DA STUDI IN VITRO SU ESTRATTI E COMPONENTI SESQUITERPENICI, CON IMPLICAZIONI TEORICHE SUL METABOLISMO DI FARMACI, NON CONFERMATE DA STUDI CLINICI. I DATI DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE E DA USO TRADIZIONALE, CON ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SICUREZZA NELL’UOMO, LIMITANDO LA DEFINIZIONE PRECISA DEL PROFILO DI RISCHIO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| COLERETICI E COLECISTOCINETICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| Estratto secco standardizzato di rizoma di Curcuma zedoaria titolato in sesquiterpeni totali o frazione volatile (curzerenone, germacrone, zedoarone) con titolo generalmente compreso tra 2% e 6% espresso come frazione terpenica totale. La standardizzazione non è universalmente armonizzata ma deve garantire la presenza di marker caratteristici della specie. Posologia orientativa compresa tra 300 mg e 800 mg al giorno suddivisa in due o tre somministrazioni, in relazione all’indicazione epatobiliare o digestiva e alla concentrazione dell’estratto.
Estratto fluido (rapporto droga/estratto 1:1 in etanolo 45–70%) ottenuto da rizoma essiccato, con contenuto non standardizzato ma ricco in frazione sesquiterpenica e composti fenolici minori. Utilizzato per modulazione della secrezione biliare e supporto digestivo. Posologia generalmente compresa tra 1 ml e 3 ml fino a tre volte al giorno, diluito in acqua.
Tintura madre (rapporto 1:5 in etanolo 60–70%) derivata da rizoma fresco o essiccato, con contenuto fitocomplesso completo ma non titolato. Indicata in ambito tradizionale per stimolazione digestiva e coleretica. Posologia indicativa tra 2 ml e 5 ml fino a tre volte al giorno.
Olio essenziale di Curcuma zedoaria ottenuto per distillazione in corrente di vapore del rizoma, ricco in sesquiterpeni quali curzerenone, curdione e germacrone. L’uso orale è limitato e deve essere attentamente controllato per la variabilità compositiva e la potenziale attività biologica marcata. Posologia molto bassa, generalmente 1–2 gocce diluite in veicolo idoneo fino a due volte al giorno sotto supervisione qualificata.
Estratto CO2 supercritico standardizzato in frazione lipofila con elevata concentrazione di sesquiterpeni (fino al 10–20% della frazione estrattiva). Utilizzato per ottenere un profilo più concentrato e riproducibile dei composti attivi. Posologia generalmente compresa tra 100 mg e 300 mg al giorno, in funzione del titolo e della finalità epatobiliare.
Polvere micronizzata di rizoma standardizzata sul contenuto minimo di olio essenziale o frazione terpenica totale, utilizzata in capsule o compresse. Il contenuto di principi attivi è meno controllato rispetto agli estratti ma mantiene il fitocomplesso completo. Posologia indicativa tra 1 g e 3 g al giorno suddivisa in più somministrazioni.
Preparazioni omeopatiche di Curcuma zedoaria ottenute da tintura madre con successive diluizioni e dinamizzazioni, comunemente disponibili in diluizioni dalla 4CH alla 30CH. L’impiego segue i principi dell’omeopatia e non è correlabile a un contenuto misurabile di principi attivi né a un dosaggio farmacologico standardizzato.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Decotto di Curcuma zedoaria (rizoma essiccato 1–2 g per 200 ml di acqua) portato a ebollizione per 10–15 minuti e lasciato riposare per altri 10 minuti. Indicato per supporto epatobiliare e digestivo. Assunzione fino a due volte al giorno dopo i pasti principali, evitando dosaggi superiori per la concentrazione di frazione terpenica.
Infuso combinato con Curcuma zedoaria 1 g, Zingiber officinale rizoma 1 g e Foeniculum vulgare frutti 1 g in 200–250 ml di acqua bollente, infusione per 10 minuti. Formulazione sinergica per dispepsia, meteorismo e rallentata digestione. Assunzione fino a due volte al giorno dopo i pasti.
Decotto epatobiliare con Curcuma zedoaria 1,5 g, Taraxacum officinale radice 2 g e Cynara scolymus foglie 1,5 g in 300 ml di acqua, ebollizione per 10–15 minuti. Supporto alla secrezione biliare e alla funzionalità epatica. Assunzione una o due volte al giorno lontano dai pasti principali.
Infuso digestivo aromatico con Curcuma zedoaria 0,5–1 g, Mentha × piperita foglie 1 g e Matricaria chamomilla capolini 1 g in 200 ml di acqua bollente, infusione per 8–10 minuti. Indicato per spasmi gastrointestinali lievi e dispepsia funzionale. Assunzione fino a tre volte al giorno.
Decotto carminativo con Curcuma zedoaria 1 g, Pimpinella anisum frutti 1 g e Carum carvi frutti 1 g in 250 ml di acqua, ebollizione per 10 minuti. Favorisce l’eliminazione dei gas intestinali e la motilità digestiva. Assunzione dopo i pasti principali.
Infuso tonico digestivo con Curcuma zedoaria 0,5 g, Gentiana lutea radice 0,5 g e Citrus aurantium scorza 0,5 g in 200 ml di acqua bollente, infusione per 10 minuti. Stimolante delle secrezioni digestive con effetto amaro-tonico. Assunzione prima dei pasti principali.
Decotto gastroprotettivo con Curcuma zedoaria 0,5–1 g e Glycyrrhiza glabra radice 1 g in 250 ml di acqua, ebollizione per 10 minuti. Indicato per supporto della mucosa gastrica e modulazione dell’irritazione digestiva. Assunzione una o due volte al giorno.
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| Vino medicato tradizionale a base di Curcuma zedoaria ottenuto per macerazione del rizoma essiccato (10–20 g/L) in vino bianco secco o leggermente alcolico per 7–14 giorni in contenitore chiuso, con agitazione periodica. Dopo filtrazione, il preparato viene utilizzato in piccole quantità (20–40 ml prima dei pasti) come stomachico aromatico e stimolante della secrezione digestiva. L’uso è coerente con la tradizione fitoterapica asiatica e con il profilo coleretico e carminativo della specie.
Tintura alcolica tradizionale (preparazione liquorosa tipo amaro) ottenuta mediante macerazione del rizoma di Curcuma zedoaria (5–10 g per 100 ml) in soluzione idroalcolica al 40–60% per 10–15 giorni, eventualmente associata a droghe amare come Gentiana lutea o scorze di agrumi. Dopo filtrazione e possibile aggiunta di piccole quantità di zucchero, si ottiene una preparazione simile a liquori digestivi amari. Uso in dosi di 10–20 ml dopo i pasti come eupeptico e carminativo. L’impiego è supportato dall’uso storico della specie come aromatizzante di liquori e tonici amari .
Elisir alcolico concentrato (tipo estratto idroalcolico concentrato) preparato con macerazione prolungata del rizoma polverizzato (1:5) in etanolo al 60–70% per 14–21 giorni, seguito da filtrazione e conservazione in contenitori scuri. Utilizzato in dosi ridotte (5–10 ml diluiti) come supporto epatobiliare e digestivo. La scelta di una concentrazione alcolica intermedia è coerente con i dati sperimentali che mostrano efficacia di estratti etanolici nel modulare metabolismo epatico e risposta all’alcol in modelli animali .
Preparazioni liquoristiche aromatiche tradizionali (amari o bitter) contenenti Curcuma zedoaria come componente secondario, ottenute per macerazione multipla di droghe amare e aromatiche in alcol ad alta gradazione seguita da diluizione e affinamento. In questo contesto la droga contribuisce al profilo aromatico amaro-speziato e alla funzione digestiva. Uso limitato a piccole quantità postprandiali (10–30 ml).
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Curcuma zedoaria (Christm.) Roscoe |
USO ALIMENTARE...
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