|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 17-03-2026 |
UBAIO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Gentianales Famiglia: Apocynaceae |
| Acocanthera, Albero Del Veleno, Oleandro Africano, Bushman's Poison, Poison Bush, Wintersweet, Poison Arrow Tree, Arrow Poison Tree, Carissa Schimperi, Toxicophlaea Thunbergii, Acokanthera Ouabaio, Acokanthera Longiflora, Acokanthera Venenata |
| Acokanthera Schimperi (A.DC.) Schweinf., Carissa Schimperi A.DC., Toxicophlaea Thunbergii Harv., Acokanthera Ouabaio Cathelineau, Acokanthera Longiflora Stapf, Acokanthera Venenata (Burm.f.) G.Don, Acokanthera Abyssinica (A.DC.) Benth. & Hook.f., Acokanthera Deflersii Schweinf. Ex Lewin, Acokanthera Friesiorum Markgr., Acokanthera Spectabilis (Sond.) Hook.f. Nota: La Nomenclatura Riflette Revisioni Tassonomiche, Con Sinonimi Legati A Variazioni Morfologiche (es. Fiori Lunghi/spettacolari) E Distribuzione Geografica (Corno D'Africa, Africa Orientale). |
| ARBUSTO O ALBERO SEMPREVERDE (2-6 M) CON CORTECCIA GRIGIASTRA E RAMI GIOVANI PUBESCENTI. FOGLIE CORIACEE, OPPOSTE, ELLITTICO-OVATE (5-15 CM), APICE ACUTO, MARGINE INTERO, VERDE SCURO LUCIDO SOPRA, PIÙ CHIARE SOTTO. INFIORESCENZE ASCELLARI A CIMA CON 8-20 FIORI BIANCO-CREMA, TUBULOSI (1,5 CM), PROFUMATI DI GELSOMINO. FRUTTI GLOBOSI (2-3 CM), VERDI POI VIOLA-NERASTRI A MATURITÀ, CONTENENTI 1-2 SEMI OVALI. TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA (SPECIALMENTE RADICI E CORTECCIA) CONTENGONO GLICOSIDI CARDIOTOSSICI (OUABAINA). FIORITURA STAGIONALE DOPO LE PIOGGE. SPECIE TOSSICA MA IMPORTANTE IN MEDICINA TRADIZIONALE. |
| FEBBRAIO-MARZO IN KENYA E APRILE-LUGLIO IN TANZANIA, CON FIORI BIANCHI O ROSATI PROFUMATI RIUNITI IN OMBRELLE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ BIANCO SPORCO |
| Originario del Corno d'Africa e dell'Africa orientale, diffuso in Etiopia, Somalia, Kenya, Tanzania e Sudan. Predilige ambienti semi-aridi e aridi, crescendo in boscaglie aperte, savane arbustive e aree rocciose tra 1.000 e 2.500 metri di quota. Si adatta bene a terreni ben drenati, sabbiosi o rocciosi, spesso su pendii collinari e altipiani, in zone con piogge stagionali (500-900 mm/anno) e marcata siccità. Resistente al fuoco e alla siccità, è tipico della vegetazione di Acacia-Commiphora e delle savane arborate. Fiorisce tra novembre e marzo, con frutti maturi da aprile a giugno. La sua presenza è spesso associata a formazioni geologiche basaltiche o calcaree. Specie termofila, evita le aree alluvionali e le foreste umide. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| STAGIONE SECCA (OTTOBRE-MARZO), PICCO DICEMBRE-FEBBRAIO, QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (GLICOSIDI CARDIOATTIVI) È MASSIMA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PIANTA INTERA FRESCA, FOGLIE, RADICI E SEMI |
| CORTECCIA: LEGGERMENTE AMARA, TERROSA CON NOTE TANNICHE. FOGLIE/FRESCHE: ERBACEO-AMARO, SIMILE A NERIUM OLEANDER. RADICI ESSICCATE: AROMA PUNGENTE, LEGNOSO. |
| CORTECCIA: FORTEMENTE AMARO-ASTRINGENTE (DOMINANZA TANNINI). FOGLIE: AMARO PUNGENTE CON RETROGUSTO METALLICO. SEMI: PICCANTE-AMARO (ALTA TOSSICITÀ). AVVERTENZA: OGNI INGESTIONE È PERICOLOSA PER GLICOSIDI CARDIOATTIVI |
| TOSSICITÀ: ALTISSIMA |
| Motivazione: Tutte le parti della pianta contengono composti cardiotonici che possono provocare arresto cardiaco e morte anche a dosi minime. L’uso della pianta fresca o di estratti concentrati è estremamente pericoloso; la sicurezza è garantita solo in preparazioni omeopatiche controllate. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Acokanthera schimperi contiene glicosidi cardiotonici altamente tossici (simili alla ouabaina) e non presenta evidenze affidabili di efficacia fitoterapica sicura. L’uso terapeutico è limitato a preparazioni omeopatiche diluite, dove i principi attivi sono presenti in concentrazioni tali da eliminare i rischi di tossicità. |
| Glicosidi cardiotonici: ouabaina, acolongifloroside K, acovenoside A, acobioside A Alcaloidi: acokantherina, schimperina Triterpenoidi: acokantheroside, alfa-amirina, beta-amirina Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, vitexina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido gallico Oli essenziali: linalolo, alfa-terpineolo, beta-cariofillene |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| Noo | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
| !! | ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO) |
| !! | CARDIOTONICO O CARDIOCINETICO |
| !! | INIBITORE DELLA POMPA DEL SODIO |
| ? | CARDIOPATIE O AFFEZIONI CARDIACHE |
| PROTOCOLLO URGENTE PER AVVELENAMENTO DA Acokanthera schimperi
SINTOMI GRAVI (comparsa entro 30 minuti-2 ore)
Cardiaci: Bradicardia estrema (<40 bpm), aritmie ventricolari (torsioni di punta), ipotensione
Neurologici: Midriasi, convulsioni, paralisi respiratoria
Gastrointestinali: Vomito ematico, diarrea profusa
AZIONI IMMEDIATE
Chiamare il 118 e il Centro Antiveleni (in Italia: 800.883300)
Rimuovere residui vegetali dalla bocca con guanti (evitare contaminazione)
Somministrare carbone attivo (50 g in adulti) solo se entro 15 minuti dall'ingestione
MONITORARE:
Elettrocardiogramma continuo (ricerca blocchi AV/aritmie)
Potassiemia (valori <3.0 mEq/L ? infusione KCl)
TERAPIA OSPEDALIERA
Antidoti:
Atropina 0.5-1 mg EV per bradicardia
Lidocaina EV per tachiaritmie ventricolari
Digiuno assoluto per 48 h (rischio necrosi intestinale)
Emofiltrazione in casi gravi (clearance dei glicosidi)
DA EVITARE ASSOLUTAMENTE
Induzione vomito (rischio fibrillazione)
Digitale specifica (peggiora la tossicità)
Terapie casalinghe (latte, oli)
SOPRAVVIVENZA: Dipende dalla dose (2 g di corteccia possono essere letali). Mortalità >60% senza terapia intensiva.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
|
| Le funzioni terapeutiche sono riportate a solo titolo indicativo e non applicabili in fitoterapia. L'unico uso scientificamente rilevante è come fonte di ouabaina per ricerca, mentre l'uso tradizionale è pericoloso e non terapeutico. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) CONTROINDICAZIONI: GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, DISTURBI CARDIACI (ARITMIE, SCOMPENSO), IPERTENSIONE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, INTERAZIONI CON FARMACI DIGITALICI, DIURETICI O ANTIARITMICI, USO PEDIATRICO, INSUFFICIENZA RENALE, EPATOPATIE. ERBA ALTAMENTE TOSSICA! VIETATO L´USO COMUNE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) DOSAGGIO RIGOROSAMENTE CONTROLLATO, EVITARE USO PROLUNGATO, MONITORAGGIO CARDIACO OBBLIGATORIO, NON ASSOCIARE A FARMACI CARDIOATTIVI, TENERE LONTANO DA BAMBINI E ANIMALI, SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE IN CASO DI NAUSEA O VERTIGINI, CONSULTARE SEMPRE UN MEDICO PRIMA DELL'USO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| BETABLOCCANTI |
| CALCIO ANTAGONISTI |
| CORTISONICI |
| DIGOSSINA |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ALOE |
| BANANO |
| CARCIOFO |
| CARDO MARIANO |
| KARKADÈ |
| LIQUIRIZIA |
| MIRTILLO NERO |
| MIRTILLO ROSSO |
| SENNA |
| TARASSACO |
| TÈ (NERO) |
| VALERIANA OFFICINALE |
| WITHANIA |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| CUORE |
| Contiene glicosidi cardiaci come la ouabaina, che rientrano tra le sostanze proibite (stimolanti del cuore e potenzialmente dopanti secondo la WADA). |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Acokanthera schimperi (A.DC.) Schweinf. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Acokanthera schimperi (A.DC.) Schweinf. |