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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 03-06-2026 |
SEQUOIA |
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Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Gymnospermae Divisione Pinophyta Classe Pinopsida Ordine Pinales Famiglia Cupressaceae Sottofamiglia Sequoioideae Genere Sequoiadendron Specie Sequoiadendron giganteum |
Famiglia: Cupressaceae |
| Bigtree, Californian Big Tree, Giant Redwood, Mammoth Tree, Sequoia Gigante, Sequoia Gigantea, Sequoia Gigantea D'America, Sequoia Gigantea Della California, Sequoia Gigantea Vera, Sequoia Giganteum, Sequoia, Wellingtonia |
| Americus gigantea (Lindl.) Hanford, Gigantabies wellingtoniana J.Nelson, Sequoia gigantea (Lindl.) Decne., Sequoia gigantea (Lindl.) Torr., Sequoia gigantea (Lindl.) Torr. ex A.Gray, 1854, Sequoia gigantea Endl., Sequoia gigantea f. pendula (Briolay-Goiffon ex Carrière) Beissn., Sequoia gigantea subsp. barronii-pendula A.Henry, Sequoia gigantea var. pendula (Briolay-Goiffon ex Carrière) Lavallée, Sequoia washingtonia Sudw., Sequoia washingtoniana (Winslow) Sudw., Sequoia wellingtonia Seem., Sequoia wellingtonia subsp. pendula (Briolay-Goiffon ex Carrière) Sudw., Sequoia wellingtonia var. pendula (Briolay-Goiffon ex Carrière) A.H.Kent, Sequoia wellingtonia var. pendula (Carrière) M.L.Green, 1938, Sequoiadendron giganteum f. pendulum (Briolay-Goiffon ex Carrière) Rehder, Steinhauera gigantea (Lindl.) Kuntze, Steinhauera gigantea (Lindl.) Kuntze ex Voss, Taxodium giganteum (Lindl.) Kellogg & Behr, Taxodium washingtonianum Winslow, Taxodium washingtonium Winsl., Washingtonia americana Godr., Washingtonia americana Gordon, Washingtonia californica Winslow, Washingtonia gigantea (Lindl.) Carrière, Wellingtonia californica Sarg., Wellingtonia gigantea Lindl., Wellingtonia gigantea subsp. pendula (Briolay-Goiffon ex Carrière) Ed.Otto, Wellingtonia gigantea subsp. pendula-vera Barron, Wellingtonia gigantea var. pendula Carrière, Wellingtonia pendula Briolay-Goiffon, Wellingtonia pendula Briolay-Goiffon ex Carrière |
| ALBERO SEMPREVERDE MASSICCIO, CON TRONCO COLONNARE E CORTECCIA FIBROSA, SPUGNOSA, DI COLORE BRUNO-ROSSASTRO. LE FOGLIE SONO PERSISTENTI, SQUAMIFORMI O A FORMA DI LESINA (SUBULATE), DISPOSTE A SPIRALE E ADDOSSATE AI RAMETTI. LA SPECIE È MONOICA, CON CONI MASCHILI E FEMMINILI SEPARATI SULLO STESSO ALBERO. I CONI FEMMINILI MATURI SONO OVOIDALI, LEGNOSI, LUNGHI 5-9 CM, COMPOSTI DA SCAGLIE PELTATE. |
| LA FORMAZIONE DELLE GEMME DEI CONI (ORGANI RIPRODUTTIVI) AVVIENE IN TARDA ESTATE, MA L'IMPOLLINAZIONE (FIORITURA) AVVIENE IN TARDO INVERNO O INIZIO PRIMAVERA, TIPICAMENTE TRA FEBBRAIO E MARZO. |
| COLORI OSSERVATI |
| ________ GIALLO MOLTO MORBIDO |
| ________ VERDE LIME GRIGIASTRO |
Annotazione sui colori osservati |
| I Sequoiadendron giganteum (Sequoia gigante) non producono veri e propri "fiori" nel senso botanico del termine, bensì coni (o strobili), trattandosi di una gimnosperma. I colori descritti sono presenti nei soli coni, nel periodo di impollinazione |
| ENDEMICA DI UNA RISTRETTA FASCIA DI CIRCA 70 BOSCHETTI ISOLATI SUI VERSANTI OCCIDENTALI DELLA SIERRA NEVADA, IN CALIFORNIA (STATI UNITI), A UN'ALTITUDINE CHE VARIA TIPICAMENTE TRA I 1.400 E I 2.150 METRI SUL LIVELLO DEL MARE. PREDILIGE CLIMI FRESCHI CON ESTATI SECCHE E INVERNI FREDDI E NEVOSI, CHE FORNISCONO L'UMIDITÀ NECESSARIA. CRESCE MEGLIO IN TERRENI SABBIOSI E LIMOSI PROFONDI, BEN DRENATI, DERIVATI DA GRANITO, IN ZONE CHE BENEFICIANO DI UNA BUONA ESPOSIZIONE SOLARE E SONO CARATTERIZZATE DA FREQUENTI INCENDI NATURALI (STORICAMENTE), NECESSARI PER LA RIGENERAZIONE E LA COMPETIZIONE CON ALTRE SPECIE. SI TROVA IN CONSORZIO CON SPECIE COME ABIES CONCOLOR E PINUS LAMBERTIANA, PREDILIGENDO SITI MESICI COME FONDOVALLE E MARGINI DI PRATO. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PER I GIOVANI GETTI UTILIZZATI IN GEMMOTERAPIA È LA PRIMAVERA, IN PARTICOLARE APRILE E MAGGIO, QUANDO LA PIANTA CONCENTRA LE AUXINE, I FATTORI DI CRESCITA E LE SOSTANZE MERISTEMATICHE NELLE NUOVE CRESCITE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| GIOVANI GETTI FRESCHI (MERISTEMI-GEMME), CHE VENGONO UTILIZZATI PER PREPARARE IL MACERATO GLICERICO (GEMMODERIVATO) |
| AROMATICO E RESINOSO/BALSAMICO, TIPICO DELLE CONIFERE E DELLE ESSENZE RICCHE DI OLI ESSENZIALI |
| RESINOSO O AMAROGNOLO/ACRE, DOVUTO ALLA PRESENZA DI COMPOSTI FENOLICI E TANNINI, MASCHERATO DALLA DOLCEZZA DELLA PREPARAZIONE CON GLICERINA |
| TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: Non risultano disponibili studi tossicologici completi e specifici che consentano una classificazione quantitativa affidabile della tossicità di Sequoiadendron giganteum nell'uso fitoterapico. Le informazioni disponibili derivano prevalentemente da studi fitochimici, forestali e tecnologici del legno piuttosto che da valutazioni tossicologiche o cliniche. Non sono documentati effetti tossici gravi caratteristici della specie, ma l'assenza di dati tossicologici sufficienti impedisce di classificarla come a tossicità bassa, bassissima o nulla. Pertanto la classificazione più conservativa è che la tossicità non sia ancora adeguatamente definita. |
| EFFICACIA: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE |
| Motivazione: Non risultano disponibili studi clinici, studi in vivo, revisioni sistematiche, monografie fitoterapiche ufficiali o una tradizione fitoterapica consolidata riferiti specificamente a Sequoiadendron giganteum (Lindl.) J.T.Buchholz. Sebbene siano stati identificati numerosi composti chimici nella specie e siano stati pubblicati alcuni studi fitochimici e biologici preliminari su estratti o componenti isolati, le evidenze disponibili non consentono di attribuire proprietà terapeutiche definite né indicazioni fitoterapiche documentate. I dati sono insufficienti per una valutazione dell'efficacia terapeutica della specie. |
| Terpeni volatili e componenti degli oli essenziali: alfa-pinene, beta-pinene, delta-3-carene, limonene, mircene, sabinene, terpinolene, canfene, beta-fellandrene, alfa-terpineolo Sesquiterpeni: cedrolo, alfa-cedrene, beta-cedrene, cuparene, widdrolo, sesquiterpeni ossigenati correlati Diterpeni: acido isocupressico, acido communicico, acido imbricatolico, ferruginolo, sugiolo, diterpeni abietanici correlati Lignani: sequirina A, sequirina B, sequirina C, lignani fenolici correlati Polifenoli: catechina, epicatechina, procianidine oligomeriche, composti fenolici condensati Tannini condensati: procianidine, prodelfinidine, tannini flavanici Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, taxifolina, derivati flavonoidici glicosilati Acidi fenolici: acido p-cumarico, acido ferulico, acido caffeico, acido protocatecuico Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Resine diterpeniche: acidi resinici, derivati abietanici, derivati pimarici Carotenoidi: luteina, beta-carotene, xantofille Polisaccaridi: arabinogalattani, emicellulose, polisaccaridi strutturali Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, manganese, ferro |
Bibliografia |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ? | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ? | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ? | ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO) |
| ND | NON STUDIATA O NON DISPONIBILE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) NON RISULTANO DISPONIBILI STUDI CLINICI O FITOTERAPICI CHE ABBIANO VALUTATO LA SICUREZZA D'IMPIEGO DI PREPARAZIONI MEDICINALI OTTENUTE DA SEQUOIADENDRON GIGANTEUM. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI DATI CLINICI E FITOTERAPICI SPECIFICI. LA SPECIE È STATA OGGETTO PREVALENTEMENTE DI STUDI FITOCHIMICI, FORESTALI, ECOLOGICI E TECNOLOGICI DEL LEGNO; LE INFORMAZIONI FARMACOLOGICHE RELATIVE A POSSIBILI IMPIEGHI MEDICINALI RISULTANO LIMITATE E NON CONSENTONO DI DEFINIRE UN PROFILO DI SICUREZZA FITOTERAPICO. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONE DELLA LETTERATURA FITOCHIMICA E FARMACOGNOSTICA. SONO STATI IDENTIFICATI NELLA SPECIE TERPENI, DITERPENI, LIGNANI E COMPOSTI FENOLICI BIOLOGICAMENTE ATTIVI; TUTTAVIA NON SONO DISPONIBILI STUDI CHE NE ABBIANO DEFINITO LA RILEVANZA CLINICA NELL'UOMO O IL PROFILO RISCHIO-BENEFICIO DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE DERIVATE DALLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI E SPERIMENTALI SUI COSTITUENTI VEGETALI. LE CONOSCENZE ATTUALI NON CONSENTONO DI STABILIRE DOSAGGI TERAPEUTICI, LIMITI DI SICUREZZA, POTENZIALI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE O CATEGORIE DI POPOLAZIONE A RISCHIO PER EVENTUALI PREPARAZIONI OTTENUTE DA SEQUOIADENDRON GIGANTEUM. EVIDENZA DISPONIBILE: INSUFFICIENZA DI DATI TOSSICOLOGICI E CLINICI SPECIFICI. LE EVIDENZE DISPONIBILI RISULTANO COMPLESSIVAMENTE INSUFFICIENTI PER FORMULARE AVVERTENZE FITOTERAPICHE MAGGIORMENTE SPECIFICHE SENZA RICORRERE A DEDUZIONI NON DIRETTAMENTE DOCUMENTATE SULLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI, FARMACOLOGICI O FITOTERAPICI DIRETTI SPECIFICAMENTE RIFERITI A SEQUOIADENDRON GIGANTEUM (LINDL.) J.T.BUCHHOLZ. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SEQUOIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non risultano estratti fitoterapici standardizzati ufficialmente riconosciuti ottenuti da Sequoiadendron giganteum (Lindl.) J.T.Buchholz destinati a uso terapeutico umano. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SEQUOIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Sequoiadendron giganteum (Lindl.) J.T.Buchholz non è possibile proporre tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche basate su dosaggi sicuri ed evidenze scientifiche validate. Non risultano disponibili monografie fitoterapiche ufficiali, studi clinici, studi tossicologici adeguati o una tradizione erboristica consolidata che supportino l'impiego terapeutico della specie sotto forma di preparazioni acquose. |
| Vini, elisir, amari, tinture di SEQUOIA
Preparazione e Uso Artigianale (Non Convenzionale) Quando la Sequoia viene utilizzata in preparazioni alcoliche diverse dal gemmoderivato, segue in genere due percorsi artigianali o tradizionali, non supportati da evidenze cliniche specifiche: Liquore Digestivo (Elixir o Rosolio): Preparazione: Infusione alcolica della corteccia o delle gemme in alcol puro o grappa, successivamente diluita e dolcificata con sciroppo di zucchero o miele. La corteccia della Sequoia, ricca di tannini, conferisce un sapore amaro-astringente che si addice ai digestivi. Uso: Digestivo, tonico. Questo uso è puramente organolettico/tradizionale e non ha valenza fitoterapica standardizzata. Nota Importante: L'utilizzo del Macerato Glicerico (MG) è l'unica preparazione di Sequoiadendron giganteum riconosciuta e documentata nella letteratura scientifica erboristica per un uso terapeutico specifico. Il Macerato Glicerico è esso stesso una preparazione idro-glicero-alcolica, ma a bassissimo titolo alcolico (circa 38% vol. di miscela finale). Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Sequoiadendron giganteum (Lindl.) J.T.Buchholz |