VISUALIZZA MEGLIO SU SMARTPHONE

    Scheda completa della pianta medicinale

© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma.


QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 24-05-2026

COPAIBA
Copaifera officinalis (Jacq.) L.

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Caesalpinioideae
Tribù Detarieae
Genere Copaifera
Specie Copaifera officinalis

Famiglia: Fabaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Balsamo Del Gesuita, Balsam Of Copaiba, Balsamo De Copaiba, Capaiva, Capivi, Copaibeira, Cabimo, Copale, Cabismo, Copaúva, Copaibeura-de-Minas, Kupa'y, Mal-dos-sete-dias, Aceite De Palo, Pau-de-oleo, Gurjun Balsam, Jesuit´s Balsam

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Copaiva Officinalis, Copaiba Officinalis Jacq., Copaifera Bijuga Willd., Copaifera Bracteata Benth., Copaifera Cordifolia Benth., Copaifera Guyanensis Desf., Copaifera Jacquinii Desf., Copaifera Laxa Hayne, Copaifera Longifolia Poepp. Ex Benth., Copaifera Martii Hayne, Copaifera Nitida Mart. Ex Hayne, Copaifera Oleifera L., Copaifera Reticulata Ducke, Copaifera Sellowii Hayne, Copaifera Surinamensis Miq., Copaiva Officinalis (Jacq.) Kuntze.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ALBERI DI MEDIE O GRANDI DIMENSIONI CON FUSTI ERETTI E CHIOME RAMIFICATE. LE FOGLIE SONO COMPOSTE, PARIPENNATE, CON UN NUMERO VARIABILE DI FOGLIOLINE OPPOSTE O ALTERNATE, DI FORMA GENERALMENTE OVATA O LANCEOLATA, CON MARGINE INTERO. I FIORI SONO PICCOLI, APETALICI (SENZA PETALI), DI COLORE BIANCO-VERDASTRO O GIALLASTRO, RIUNITI IN INFIORESCENZE A PANNOCCHIA ASCELLARI O TERMINALI. IL CALICE È FORMATO DA QUATTRO SEPALI. GLI STAMI SONO NUMEROSI E SPORGENTI. IL FRUTTO È UN LEGUME CORTO, DEISCENTE, CONTENENTE DA UNO A POCHI SEMI SPESSO AVVOLTI DA UN ARILLO CARNOSO. QUESTI ALBERI SONO NOTI PER LA PRODUZIONE DI UN OLEORESINA AROMATICA, LA COPAIBA, CHE VIENE ESTRATTA DAL TRONCO. LE DIVERSE SPECIE DEL GENERE PRESENTANO VARIAZIONI NELLE DIMENSIONI DELLE FOGLIE, NELLA FORMA DEI FRUTTI E NELLA COMPOSIZIONE DELL'OLEORESINA.

FIORITURA O ANTESI...
STAGIONE UMIDA TROPICALE (VARIA PER SPECIE, GENERALMENTE APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE)

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BIANCO CREMA
________ VERDE CHIARO

HABITAT...
Il genere Copaifera comprende diverse specie di alberi tropicali originari principalmente delle regioni neotropicali del Sud America, con alcune specie presenti anche in Africa occidentale e Malesia. Copaifera officinalis e le specie affini crescono tipicamente nelle foreste pluviali tropicali e nelle foreste secche, prediligendo climi caldi e umidi con precipitazioni abbondanti. Si adattano a diversi tipi di terreno, ma generalmente preferiscono suoli ben drenati, anche se possono crescere in zone ripariali con maggiore umidità. La loro distribuzione è ampia nelle Americhe tropicali, dal Centro America fino al Sud America, e alcune specie sono state introdotte in altre regioni tropicali. Questi alberi sono spesso componenti importanti degli ecosistemi forestali in cui si trovano.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
RACCOLTA DELLA RESINA IN STAGIONE SECCA (NOVEMBRE-MARZO)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
OLEORESINA RACCOLTA IN CAVITÀ INTERNE DEL TRONCO [BALSAMO COPAIBA]; CORTECCIA

AROMI DELLA DROGA...
LEGGERMENTE BALSAMICO, CON NOTE LEGNOSE, TERPENICHE E LIEVE AROMA CANFORATO

SAPORI DELLA DROGA...
AMAROGNOLO, LEGGERMENTE PICCANTE, CON RETROGUSTO RESINOSO PERSISTENTE

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: alle dosi tradizionali corrette l’oleoresina di Copaifera officinalis (Jacq.) L. mostra generalmente buona tollerabilità nella pratica etnofarmacologica e negli studi tossicologici disponibili. Sono tuttavia documentati possibili effetti gastrointestinali dose-dipendenti come nausea, diarrea, irritazione gastrica e vomito, specialmente ad alte dosi o con uso prolungato. L’oleoresina concentrata può inoltre provocare irritazione cutanea o sensibilizzazione locale in soggetti predisposti. I dati tossicologici moderni sull’uso cronico umano restano relativamente limitati.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Copaifera officinalis (Jacq.) L. possiede un uso fitoterapico tradizionale consolidato soprattutto come antinfiammatorio, cicatrizzante, antisettico urinario e dermatologico. Sono disponibili numerosi studi sperimentali in vitro e in vivo sull’oleoresina che documentano attività antinfiammatorie, antimicrobiche, gastroprotettive e cicatrizzanti attribuite principalmente ai sesquiterpeni e diterpeni resinici. Tuttavia gli studi clinici controllati moderni specifici sulla specie risultano limitati e insufficienti per classificare l’attività come confermata da evidenze cliniche definitive. Parte della letteratura disponibile riguarda inoltre oleoresine commerciali di diverse specie del genere Copaifera e non esclusivamente Copaifera officinalis (Jacq.) L.

PRINCÍPI ATTIVI...
Sesquiterpeni: beta-cariofillene, alfa-copaene, beta-bisabolene, alfa-umulene, beta-elemene, gamma-cadinene, delta-cadinene, beta-selinene, alfa-selinene, beta-farnesene, germacrene D, beta-cubebene, alfa-bergamotene, beta-bourbonene, alfa-cadinolo Diterpeni resinici: acido copalico, acido caurenoico, acido hardwickiico, acido polialtico, acido kolavenico, acido daniellico, acido agatico, acido ent-agatico, acido ent-copalicico, acido acetossicopalico Oleoresine terpeniche: copaiba balsamo, resine diterpeniche, frazioni oleoresinose sesquiterpeniche Acidi diterpenici: acido copalico, acido hardwickiico, acido caurenoico, acido polialtico Composti volatili aromatici: cariofillene ossido, cadinolo, humulene epossido, bisabololo Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo Polifenoli: composti fenolici minori, flavonoidi triterpenici in tracce Resine acide: copali, resine diterpeniche ossidate Triterpeni: lupeolo, beta-amirina Acidi grassi: acido oleico, acido linoleico, acido palmitico

Bibliografia
  • Veiga Junior Valdir F., Pinto Angelo C., The Copaifera L. Genus, Química Nova, 2002
  • Cascon Viviane, Gilbert Beatriz, Characterization of the Chemical Composition of Oleoresins of Copaifera guianensis Desfon and Copaifera officinalis L. by Gas Chromatography Mass Spectrometry, Phytochemistry, 2000
  • Leandro Luciana Maria, Vargas Felipe de Souza, Barbosa Paula Cristina Silva, Neves Juliana Kelly da Silva, Silva José Osvaldo, Veiga Junior Valdir Florêncio, Chemistry and Biological Activities of Terpenoids from Copaiba Copaifera spp Oleoresins, Molecules, 2012
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Veiga Junior Valdir Florêncio, Rosas Ester Cristina, Carvalho Maria Valderez Pontes, Henriques Maria das Graças Müller, Pinto Angelo da Cunha, Chemical Composition and Anti-inflammatory Activity of Copaiba Oils from Copaifera cearensis Huber ex Ducke Copaifera reticulata Ducke and Copaifera multijuga Hayne A Comparative Study, Journal of Ethnopharmacology, 2007
  • Paiva Luiz Alberto Santos, Rao Venkateshwer, Gramosa Nádia Viana, Silveira Eliane Regina, Gastroprotective Effect of Copaifera langsdorffii Oleoresin on Experimental Gastric Ulcer Models in Rats, Journal of Ethnopharmacology, 1998
  • Herrero-Jáuregui Cristina, Ocaña Luis, Systematic Review of the Traditional Medicinal Uses Biological Activities and Phytochemistry of Copaiba Genus, Journal of Ethnopharmacology, 2019
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati moderni, meta-analisi o revisioni sistematiche sufficientemente robuste che confermino indicazioni terapeutiche clinicamente validate specifiche per Copaifera officinalis (Jacq.) L. secondo criteri evidence-based contemporanei. Una parte rilevante della letteratura clinica disponibile riguarda oleoresine commerciali attribuite genericamente al genere Copaifera senza adeguata standardizzazione botanica della specie. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria documentata in numerosi studi in vitro e in vivo su oleoresina di Copaifera officinalis (Jacq.) L. e preparazioni strettamente correlate. Gli effetti sono associati principalmente ai sesquiterpeni e diterpeni resinici, in particolare beta-cariofillene e acidi diterpenici. Le evidenze sperimentali mostrano riduzione di mediatori infiammatori e attività antiessudativa in modelli animali. Attività cicatrizzante e vulneraria osservata in modelli sperimentali cutanei e mucosali con accelerazione della riparazione tissutale e modulazione della risposta infiammatoria locale. Evidenza prevalentemente in vivo animale e da uso tradizionale amazzonico. Attività antimicrobica verso batteri Gram-positivi, alcuni Gram-negativi e microrganismi fungini dimostrata in vitro per l’oleoresina e alcune frazioni terpeniche. Le evidenze cliniche applicative restano insufficienti. Attività antisettica urinaria riportata nella tradizione fitoterapica sudamericana e supportata da plausibilità farmacologica e dati sperimentali antimicrobici. Mancano studi clinici moderni controllati adeguati. Attività gastroprotettiva osservata in modelli animali di ulcera gastrica sperimentale con riduzione del danno mucosale e modulazione dell’infiammazione gastrica. Le evidenze sono limitate a studi preclinici. Attività antiossidante dimostrata in vitro per alcune frazioni resinose ricche in terpeni e composti fenolici minori. Il significato clinico nell’uomo non è stato chiaramente stabilito. Attività analgesica lieve riportata in modelli animali sperimentali associata agli effetti antinfiammatori della resina. Evidenza preclinica non confermata clinicamente. Attività dermatologica tradizionale come coadiuvante in irritazioni cutanee, lesioni superficiali e affezioni infiammatorie locali. Supportata principalmente da uso etnofarmacologico e osservazioni sperimentali. Le evidenze disponibili risultano limitate dalla marcata variabilità fitochimica delle oleoresine commerciali e dalla frequente assenza di standardizzazione botanica rigorosa tra le differenti specie del genere Copaifera. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale amazzonico dell’oleoresina di copaiba come antisettico, antinfiammatorio e cicatrizzante per ferite, ulcerazioni e affezioni cutanee. Impiego etnomedico sudamericano nelle infezioni urinarie, nei disturbi respiratori catarrali e nelle condizioni infiammatorie croniche. Utilizzo storico nella farmacognosia europea come balsamico, vulnerario e antisettico delle mucose. Uso tradizionale orale e topico come rimedio empirico per dolori articolari, infiammazioni locali e disturbi gastrointestinali. Impiego tradizionale nella preparazione di unguenti, balsami e preparazioni resinose dermatologiche.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    !!ANTINFIAMMATORIO
    !!CICATRIZZANTE O VULNERARIO
    !!GASTROPROTETTORE
    !!INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
    !!LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ?CEFALEA O MAL DI TESTA - EMICRANIA
    ?PROSTATA (IPERTROFIA O IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA)
    ?SCIATICA E SCIATALGIA
    ++ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    ++ANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    ++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ++ULCERA (PEPTICA - GASTRICA - DUODENALE)
    +ANTIESSUDATIVO
    +ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    +ARTRITE
    +ARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI
    +CANDIDOSI O MONILIASI
    +ECZEMA
    +GASTRITE
    +IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
    +INFEZIONI APPARATO URO-GENITALE
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI APPARATO URO-GENITALE
    +MIALGIE
    +PSORIASI O PSIORIASI
    +ULCERE DELLA PELLE

    Uso storico e nella tradizione

    ?GONORREA O BLENORRAGIA O SCOLO
    ?SIFILIDE O LUE
    ++AROMATIZZANTE
    ++FITOCOSMETICO
    ++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI
    ++IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    +BALSAMICO RESPIRATORIO
    +CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
    +CISTITE
    +DIARREA E DISSENTERIA
    +DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    +EMORROIDI
    +ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI APPARATO URO-GENITALE
    +TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE
    +USTIONI E SCOTTATURE (ANCHE SOLARI O DA FREDDO)

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Veiga Junior Valdir F., Pinto Angelo C., The Copaifera L. Genus, Química Nova, 2002
  • Cascon Viviane, Gilbert Beatriz, Characterization of the Chemical Composition of Oleoresins of Copaifera guianensis Desfon and Copaifera officinalis L. by Gas Chromatography Mass Spectrometry, Phytochemistry, 2000
  • Leandro Luciana Maria, Vargas Felipe de Souza, Barbosa Paula Cristina Silva, Neves Juliana Kelly da Silva, Silva José Osvaldo, Veiga Junior Valdir Florêncio, Chemistry and Biological Activities of Terpenoids from Copaiba Copaifera spp Oleoresins, Molecules, 2012
  • Herrero-Jáuregui Cristina, Ocaña Luis, Systematic Review of the Traditional Medicinal Uses Biological Activities and Phytochemistry of Copaiba Genus, Journal of Ethnopharmacology, 2019
  • Veiga Junior Valdir Florêncio, Rosas Ester Cristina, Carvalho Maria Valderez Pontes, Henriques Maria das Graças Müller, Pinto Angelo da Cunha, Chemical Composition and Anti-inflammatory Activity of Copaiba Oils from Copaifera cearensis Huber ex Ducke Copaifera reticulata Ducke and Copaifera multijuga Hayne A Comparative Study, Journal of Ethnopharmacology, 2007
  • Paiva Luiz Alberto Santos, Rao Venkateshwer, Gramosa Nádia Viana, Silveira Eliane Regina, Gastroprotective Effect of Copaifera langsdorffii Oleoresin on Experimental Gastric Ulcer Models in Rats, Journal of Ethnopharmacology, 1998
  • Pieri Fernanda A., Mussi Mayker C., Moreira Marcos A.S., Copaiba Oil Oleoresin Copaifera sp A Review of Production Development and Biological Properties, Brazilian Journal of Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L’OLEORESINA CONTIENE ELEVATE CONCENTRAZIONI DI SESQUITERPENI E DITERPENI BIOLOGICAMENTE ATTIVI CHE POSSONO PROVOCARE NAUSEA, VOMITO, DIARREA E IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE A DOSI ELEVATE. EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE E FARMACOLOGICHE SPERIMENTALI. L’APPLICAZIONE TOPICA PROLUNGATA O CONCENTRATA PUÒ DETERMINARE IRRITAZIONE CUTANEA, DERMATITE DA CONTATTO O SENSIBILIZZAZIONE LOCALE IN SOGGETTI PREDISPOSTI. EVIDENZA CLINICO-OSSERVAZIONALE E DERMATOLOGICA. LA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DELL’OLEORESINA PUÒ VARIARE SIGNIFICATIVAMENTE IN FUNZIONE DELLA SPECIE BOTANICA, DELL’ORIGINE GEOGRAFICA E DELLE MODALITÀ ESTRATTIVE. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E FITOCHIMICA DOCUMENTATA. UNA PARTE RILEVANTE DELLA LETTERATURA SPERIMENTALE DISPONIBILE RIGUARDA OLEORESINE COMMERCIALI ATTRIBUITE GENERICAMENTE AL GENERE COPAIFERA E NON ESCLUSIVAMENTE A COPAIFERA OFFICINALIS (JACQ.) L.; CIÒ LIMITA L’ESTRAPOLAZIONE DIRETTA DELLE EVIDENZE FARMACOLOGICHE SPECIFICHE ALLA SPECIE. EVIDENZA METODOLOGICA DERIVANTE DA REVISIONI FITOCHIMICHE. NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI MODERNI ADEGUATI SULLA SICUREZZA DELL’USO PROLUNGATO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. EVIDENZA LIMITATA PER ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI. L’USO CONCOMITANTE CON SOSTANZE FORTEMENTE IRRITANTI PER LA MUCOSA GASTRICA RICHIEDE CAUTELA PER POSSIBILE AUMENTO DELLA TOLLERABILITÀ GASTROINTESTINALE SFAVOREVOLE. EVIDENZA FARMACOLOGICA PLAUSIBILE BASATA SULLA NATURA RESINOSA E TERPENICA DELLA DROGA. GLI STUDI FARMACOLOGICI DISPONIBILI MOSTRANO ATTIVITÀ ANTINFIAMMATORIE, ANTIMICROBICHE E CICATRIZZANTI PREVALENTEMENTE IN VITRO O IN MODELLI ANIMALI; LE CONFERME CLINICHE CONTROLLATE NELL’UOMO RIMANGONO LIMITATE.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    COPAIFERA OFFICINALIS (JACQ.) L. È CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ NOTA ALL’OLEORESINA DI COPAIBA O AI SUOI COMPONENTI TERPENICI, SULLA BASE DI SEGNALAZIONI DI IRRITAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE DOCUMENTATE NELL’USO TRADIZIONALE E TOPICO. L’USO ORALE È CONTROINDICATO IN PRESENZA DI GASTRITE IRRITATIVA, ULCERA GASTRICA ATTIVA O GRAVI DISTURBI GASTROINTESTINALI INFIAMMATORI, IN RELAZIONE AGLI EFFETTI IRRITANTI GASTROINTESTINALI OSSERVATI CON DOSI ELEVATE DI OLEORESINA.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI
    ASPIRINA
    CORTISONICI
    FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4/CYP2C9
    GASTROLESIVI
    IMMUNOSOPPRESSORI
    IRRITANTI GASTROINTESTINALI

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    CALENDULA
    UNCARIA

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    ASSENZIO ROMANO
    SENNA

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di COPAIBA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Oleoresina naturale di copaiba ottenuta per incisione del tronco, contenente prevalentemente sesquiterpeni e diterpeni resinici. Gli estratti commerciali maggiormente utilizzati in fitoterapia vengono standardizzati soprattutto in beta-cariofillene, generalmente compreso tra 30% e 55% secondo provenienza botanica e geografica. L’impiego tradizionale orale prevede dosaggi medi di 0,5–2 mL al giorno suddivisi in più somministrazioni, generalmente in capsule molli gastroresistenti o emulsioni oleose. Per uso topico l’oleoresina viene incorporata in unguenti, pomate o gel a concentrazioni variabili tra 1% e 20% come coadiuvante dermatologico antinfiammatorio e cicatrizzante. Estratto oleoso titolato in beta-cariofillene utilizzato come integratore standardizzato antinfiammatorio e dermoprotettivo. I preparati standardizzati con contenuto elevato di beta-cariofillene risultano quelli maggiormente studiati dal punto di vista farmacologico. I dosaggi comunemente impiegati nei prodotti nutraceutici moderni variano indicativamente tra 100 mg e 500 mg al giorno di oleoresina standardizzata, con significativa eterogeneità tra formulazioni e assenza di protocolli clinici ufficialmente validati. Capsule molli contenenti oleoresina purificata o microfiltrata di Copaifera officinalis (Jacq.) L. utilizzate tradizionalmente come supporto nelle infiammazioni uro-genitali, nelle affezioni respiratorie catarrali e nei disturbi articolari. Le formulazioni disponibili impiegano generalmente 250–500 mg per capsula, assunte una-due volte al giorno. La standardizzazione fitochimica rimane tuttavia variabile e non universalmente regolamentata. Preparazioni dermatologiche fitoterapiche semisolide comprendenti balsami, unguenti e gel contenenti oleoresina di copaiba associata o meno a calendula, aloe o altri fitocomplessi cicatrizzanti. Le concentrazioni di oleoresina normalmente utilizzate oscillano tra 2% e 15% per applicazioni locali su cute integra o lievemente lesa. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da studi sperimentali e uso tradizionale amazzonico. Estratti supercritici lipofili ottenuti mediante anidride carbonica supercritica, caratterizzati da maggiore concentrazione di sesquiterpeni volatili e minore presenza di impurità resinose ossidate. Tali preparazioni vengono impiegate soprattutto in formulazioni dermatologiche e cosmetico-funzionali ad attività antinfiammatoria e dermoprotettiva. Non esistono ancora standard terapeutici ufficiali consolidati per il dosaggio. Preparazioni omeopatiche di Copaiva o Copaifera officinalis (Jacq.) L. disponibili principalmente in diluizioni dalla D3 alla D30 o equivalenti centesimali hahnemanniane. L’impiego omeopatico tradizionale riguarda soprattutto apparato uro-genitale, irritazioni mucose e disturbi catarrali cronici. Non sono disponibili evidenze cliniche moderne robuste che ne confermino l’efficacia secondo criteri evidence-based. Tintura oleoresinosa idroalcolica ottenuta dalla resina naturale e utilizzata storicamente nella farmacognosia europea come preparazione balsamica e antisettica. Le formulazioni storiche prevedevano somministrazioni orali molto basse, generalmente comprese tra 5 e 20 gocce diluite, a causa della possibile irritazione gastrointestinale della resina concentrata.
  • Veiga Junior Valdir F., Pinto Angelo C., The Copaifera L. Genus, Química Nova, 2002
  • Leandro Luciana Maria, Vargas Felipe de Souza, Barbosa Paula Cristina Silva, Neves Juliana Kelly da Silva, Silva José Osvaldo, Veiga Junior Valdir Florêncio, Chemistry and Biological Activities of Terpenoids from Copaiba Copaifera spp Oleoresins, Molecules, 2012
  • Herrero-Jáuregui Cristina, Ocaña Luis, Systematic Review of the Traditional Medicinal Uses Biological Activities and Phytochemistry of Copaiba Genus, Journal of Ethnopharmacology, 2019
  • Pieri Fernanda A., Mussi Mayker C., Moreira Marcos A.S., Copaiba Oil Oleoresin Copaifera sp A Review of Production Development and Biological Properties, Brazilian Journal of Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Cascon Viviane, Gilbert Beatriz, Characterization of the Chemical Composition of Oleoresins of Copaifera guianensis Desfon and Copaifera officinalis L. by Gas Chromatography Mass Spectrometry, Phytochemistry, 2000
  • Simões Cláudia Maria Oliveira, Schenkel Eloir Paulo, Gosmann Gunter, Mello João Carlos Palazzo de, Mentz Lúcia Campos, Petrovick Pedro Ros, Farmacognosia Da Planta ao Medicamento, 2007

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di COPAIBA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso balsamico amazzonico con 1–2 gocce di oleoresina di Copaifera officinalis (Jacq.) L. emulsionate in acqua calda insieme a Matricaria chamomilla L. 2 g e Althaea officinalis L. 1,5 g. L’infusione viene lasciata riposare circa 10 minuti e utilizzata tradizionalmente come preparazione lenitiva delle mucose irritate e coadiuvante nelle affezioni catarrali leggere. L’oleoresina non deve essere utilizzata in quantità elevate per evitare irritazione gastrica. Decotto fitoterapico dermatologico con Calendula officinalis L. 2 g, Malva sylvestris L. 2 g e aggiunta finale di 2–3 gocce di oleoresina di Copaifera officinalis (Jacq.) L. dopo filtrazione. Utilizzato tradizionalmente come impacco topico o lavaggio lenitivo e cicatrizzante per cute irritata, piccole abrasioni e arrossamenti superficiali. Infuso digestivo-resinoso con Foeniculum vulgare Mill. 1,5 g, Mentha × piperita L. 1 g e 1 goccia di oleoresina di Copaifera officinalis (Jacq.) L. dispersa in miele o veicolo lipidico prima dell’aggiunta all’infuso tiepido. Preparazione tradizionalmente impiegata in ambito etnobotanico sudamericano come coadiuvante digestivo e balsamico. L’uso orale deve restare limitato e prudente per la possibile irritazione gastrointestinale dell’oleoresina. Formulazione erboristica topica con gel di Aloe vera (L.) Burm.f., estratto di Calendula officinalis L. e oleoresina di Copaifera officinalis (Jacq.) L. al 2–5%. Utilizzata nella tradizione amazzonica e fitocosmetica come preparazione lenitiva, emolliente e protettiva della cute irritata o soggetta a infiammazione lieve. Preparazione balsamica tradizionale con miele, succo di Citrus limon (L.) Osbeck, infuso di Thymus vulgaris L. 1,5 g e 1–2 gocce di oleoresina di Copaifera officinalis (Jacq.) L. impiegata storicamente come formulazione empirica nelle affezioni respiratorie catarrali. Le evidenze moderne restano prevalentemente etnofarmacologiche e sperimentali. Oleolito fitoterapico da uso esterno con oleoresina di Copaifera officinalis (Jacq.) L. diluita al 3–10% in olio vegetale di Calendula officinalis L. o Prunus amygdalus dulcis (Mill.) D.A.Webb. Utilizzato tradizionalmente come coadiuvante emolliente e protettivo nelle irritazioni cutanee e nelle zone soggette a secchezza o desquamazione. L’impiego orale dell’oleoresina deve avvenire a dosaggi molto contenuti e per periodi limitati, evitando associazioni con sostanze gastrolesive o in presenza di gastrite erosiva e ulcera peptica. La composizione fitochimica della copaiba varia significativamente secondo origine botanica e geografica.
  • Veiga Junior Valdir F., Pinto Angelo C., The Copaifera L. Genus, Química Nova, 2002
  • Leandro Luciana Maria, Vargas Felipe de Souza, Barbosa Paula Cristina Silva, Neves Juliana Kelly da Silva, Silva José Osvaldo, Veiga Junior Valdir Florêncio, Chemistry and Biological Activities of Terpenoids from Copaiba Copaifera spp Oleoresins, Molecules, 2012
  • Herrero-Jáuregui Cristina, Ocaña Luis, Systematic Review of the Traditional Medicinal Uses Biological Activities and Phytochemistry of Copaiba Genus, Journal of Ethnopharmacology, 2019
  • Pieri Fernanda A., Mussi Mayker C., Moreira Marcos A.S., Copaiba Oil Oleoresin Copaifera sp A Review of Production Development and Biological Properties, Brazilian Journal of Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Cascon Viviane, Gilbert Beatriz, Characterization of the Chemical Composition of Oleoresins of Copaifera guianensis Desfon and Copaifera officinalis L. by Gas Chromatography Mass Spectrometry, Phytochemistry, 2000
  • Simões Cláudia Maria Oliveira, Schenkel Eloir Paulo, Gosmann Gunter, Mello João Carlos Palazzo de, Mentz Lúcia Campos, Petrovick Pedro Ros, Farmacognosia Da Planta ao Medicamento, 2007

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il termine "Copaifera" deriva dal Tupi-Guarani "copaíba", che significa "pianta che produce resina", mentre "officinalis" ne indica l’uso medicinale. Fu classificata per la prima volta dal botanico Nicolas Jacquin nel 1760, durante esplorazioni nelle Americhe. Medicina Amazzonica: Gli indigeni Brasiliani e Peruviani usavano la resina come cicatrizzante per ferite, antidoto per morsi di serpente e rimedio per infezioni urinarie. Era chiamata "olio della foresta" per la sua versatilità. Alcune tribù la bruciavano come incenso purificatore durante cerimonie sciamaniche. I coloni portoghesi esportavano la resina in Europa, dove veniva usata come balsamo per la tubercolosi e lubrificante per macchine. In medicina popolare, era considerata un rimedio per sifilide e blenorragia (oggi smentito). Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Brasile usò l’olio di copaiba come carburante alternativo per auto, data la carenza di petrolio. Oggi è usato in profumi fissativi per la sua ricchezza in sesquiterpeni. Compare in saponi e creme per pelli acneiche. I raccoglitori tradizionali credevano che la resina fossero lacrime spirituali della pianta, da prelevare con rispetto per non "adirarla". Alcune tribù la portavano come amuleto contro il malocchio. Bibliografia
  • Veiga Junior, V. F., & Pinto, A. C. (2002). The Copaifera L. genus. *Química Nova*.
  • Plotkin, M. J. (1993). *Tales of a Shaman’s Apprentice*. Viking Press.
  • Almeida, M. Z. (2010). *Plantas Medicinais Brasileiras*. EDUFBA.
  • La copaiba è un esempio di ponte tra scienza e tradizione, con un passato ricco di fascino e un futuro ancora da esplorare.


    Ricerche di articoli scientifici su Copaifera officinalis (Jacq.) L.

    👉
    👉
    👉


    Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    Foto o Immagine modificata per uso didattico
    Photo by Dominica Botanic Gardens


    Altre Foto e Immagini di COPAIBA