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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-05-2026 |
ZEDOARIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Monocotyledones Clade Commelinidae Ordine Zingiberales Famiglia Zingiberaceae Sottofamiglia Zingiberoideae Tribù Zingibereae Genere Curcuma Specie Curcuma zedoaria |
Famiglia: Zingiberaceae |
| Zedoary, Rose Turmeric, Zedoary, Zedoarie, P´ong chou (cin.), Er-Jyur Chinese), Sati (beng.), Kachura (ind.) |
| Amomum Latifolium Salisb., Amomum Zedoaria Christm., Amomum Zedoaria O.Berg, Costus Luteus Blanco, Costus Nigricans Blanco, Curcuma Malabarica Velay., Amalraj & Mural., Curcuma Pallida Lour., Curcuma Porphyrotaenia Zipp., Curcuma Porphyrotaenia Zipp. Ex K.Schum., Curcuma Raktakanta Mangaly & M.Sabu, Curcuma Speciosa Link, Curcuma Zerumbet Christm., Erndlia Zerumbet Giseke, Roscoea Lutea (Blanco) Hassk., Roscoea Nigrociliata Hassk. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE RIZOMATOSA CON GRANDI FOGLIE LANCEOLATE DI COLORE VERDE BRILLANTE CHE EMERGONO DIRETTAMENTE DAL RIZOMA. I FIORI SONO PORTATI SU UNO SCAPO ERETTO CHE SPUNTA DAL CENTRO DELLE FOGLIE; L'INFIORESCENZA È UNA SPIGA COMPATTA CON BRATTEE VERDI O GIALLASTRE, SPESSO CON CIUFFI DI BRATTEE ROSA O VIOLA ALL'APICE; I FIORI VERI E PROPRI SONO DI COLORE GIALLO PALLIDO, TUBOLARI E LABIATI, MA DI BREVE DURATA E SPESSO NASCOSTI DALLE BRATTEE. IL FRUTTO È UNA CAPSULA RARAMENTE PRODOTTA. LA PARTE UTILIZZATA È IL RIZOMA SOTTERRANEO, CARNOSO, AROMATICO E DI COLORE GIALLO-ARANCIO ALL'INTERNO. |
| PRIMAVERA (MARZO APRILE MAGGIO) CON FIORI GIALLI E BRATTEE ROSSO-VERDI, SU STELI ALTI FINO A 50 CM |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ PORPORA |
| Originaria dell'India e dell'Indonesia, ma ampiamente coltivata in diverse regioni tropicali e subtropicali dell'Asia, come Thailandia, Cina e Giappone. Predilige climi caldi e umidi, con temperature elevate e abbondanti precipitazioni. Cresce bene in terreni ben drenati, fertili e ricchi di materia organica, con una buona esposizione al sole o in mezz'ombra. Si trova spesso in boschi umidi, foreste pluviali, piantagioni e talvolta anche in zone disturbate. La sua coltivazione è favorita in aree con una stagione secca pronunciata che precede la fioritura. In Italia non è una specie spontanea e la sua coltivazione è limitata a contesti particolari come giardini botanici o collezioni private. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FINE STAGIONE SECCA-INIZIO PIOVOSA (VARIABILE PER REGIONE), QUANDO I RIZOMI SONO RICCHI DI PRINCIPI ATTIVI COME CURCUMINOIDI E OLI ESSENZIALI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA ESSICCATO, UTILIZZATO FRESCO, IN POLVERE O PER ESTRAZIONE DI OLI E COMPOSTI ATTIVI (ES. CURCUMINA, ZINGIBERENE) |
| CANFORACEO E LEGNOSO, CON NOTE TERROSE E LIEVEMENTE AGRUMATE (DOVUTO A SESQUITERPENI COME Β-TURMERONE E GERMACRONE) |
| AMARO-PUNGENTE CON RETROGUSTO PICCANTE (PER OLI ESSENZIALI) E ASTRINGENTE (TANNINI) |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: dati tossicologici sperimentali indicano bassa tossicità acuta e subcronica negli animali a dosi terapeutiche; effetti avversi limitati e non gravi riportati nella letteratura disponibile; assenza di evidenze di tossicità significativa nell’uso tradizionale corretto, pur con limitata disponibilità di studi clinici sistematici sulla sicurezza nell’uomo |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: supportata da numerosi studi sperimentali in vivo su modelli animali e in vitro che documentano attività antinfiammatoria, epatoprotettiva, antimicrobica e antiproliferativa attribuibili principalmente ai sesquiterpeni e ai curcuminoidi; uso fitoterapico tradizionale consolidato nella medicina asiatica per disturbi digestivi ed epatobiliari; assenza di studi clinici controllati robusti specifici sulla specie |
| Oli essenziali sesquiterpenici: curzerenone, curdione, germacrone, furanodiene, furanodienone, zederone, curzeone, procurcumenolo, deidrocurdione, curcumenolo, isocurcumenolo, epicurzerenone, elemene beta, cariofillene beta, bisabolene beta, germacrene B, zingiberene, eudesmolo alfa, eudesmolo beta, eudesmolo gamma, nerolidolo, cineolo 1,8, borneolo, canfora Sesquiterpeni ossigenati: curcumenolo, isocurcumenolo, procurcumenolo, curzerenone, zederone, furanodienone, curzeone, deidrocurdione, curdione Diterpeni: difurocumenone, zedoarondiol, zedoalattone Curcuminoidi: curcumina, demetossicurcumina, bisdemetossicurcumina Polifenoli: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido vanillico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina, rutina Polisaccaridi: amido, arabinogalattani, glucani Triterpeni e steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Monoterpeni: borneolo, canfene, pinene alfa, pinene beta, sabinene, terpinen-4-olo Composti fenolici volatili: eugenolo, isoeugenolo Resine e composti amari: frazioni resinose sesquiterpeniche, composti furanoidi amari |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO STIMOLANTE SULLA MOTILITÀ UTERINA E ATTIVITÀ UTEROTONICA EVIDENZIATA IN STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI E IN DATI ETNOFARMACOLOGICI, CHE SUGGERISCONO CAUTELA IN GRAVIDANZA PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA. POSSIBILE ATTIVITÀ COLERETICA E STIMOLAZIONE DELLA SECREZIONE BILIARE DOCUMENTATA IN STUDI SPERIMENTALI IN VIVO, CHE RICHIEDE CAUTELA IN PRESENZA DI PATOLOGIE OSTRUTTIVE DELLE VIE BILIARI PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA. ATTIVITÀ ANTIPROLIFERATIVA E CITOTOSSICA OSSERVATA IN STUDI IN VITRO SU LINEE CELLULARI TUMORALI, CON SIGNIFICATO CLINICO NON DEFINITO MA INDICATIVA DI POTENZIALE INTERAZIONE CON PROCESSI CELLULARI SENSIBILI. POSSIBILE INTERAZIONE CON SISTEMI ENZIMATICI EPATICI SUGGERITA DA STUDI IN VITRO SU ESTRATTI E COMPONENTI SESQUITERPENICI, CON IMPLICAZIONI TEORICHE SUL METABOLISMO DI FARMACI, NON CONFERMATE DA STUDI CLINICI. I DATI DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE E DA USO TRADIZIONALE, CON ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SICUREZZA NELL’UOMO, LIMITANDO LA DEFINIZIONE PRECISA DEL PROFILO DI RISCHIO. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICHE FORMALMENTE DOCUMENTATE E SPECIFICHE PER CURCUMA ZEDOARIA (CHRISTM.) ROSCOE DERIVATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI SULL’UOMO; LE EVIDENZE DIRETTE RISULTANO LIMITATE E NON CONSENTONO DI DEFINIRE CONTROINDICAZIONI CERTE BASATE SU DATI CLINICI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| COLERETICI E COLECISTOCINETICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ZEDOARIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Droga polverizzata del rizoma essiccato in capsule o compresse. La forma più tradizionale e diffusa in fitoterapia asiatica utilizza rizoma micronizzato standardizzato per contenuto di oli essenziali totali e sesquiterpeni. I dosaggi comunemente impiegati nella letteratura fitoterapica tradizionale e sperimentale corrispondono a 1–3 g al giorno di droga secca suddivisa in 2–3 somministrazioni. Per attività digestive e carminative vengono generalmente utilizzati preparati con almeno 1–2% di olio essenziale totale. Estratto secco idroalcolico titolato del rizoma. Gli estratti standardizzati sono impiegati soprattutto per attività digestive, coleretiche e antinfiammatorie sperimentali. I preparati maggiormente documentati sono standardizzati in sesquiterpeni ossigenati e oli essenziali con titolo minimo complessivo compreso tra 2% e 5%. Le dosi utilizzate nei prodotti fitoterapici commerciali e nei modelli sperimentali equivalgono generalmente a 200–600 mg al giorno di estratto secco con rapporto droga/estratto variabile da 5:1 a 15:1. Estratto fluido idroalcolico del rizoma. Utilizzato nella tradizione ayurvedica e nella fitoterapia orientale per dispepsia, meteorismo e supporto epatobiliare. Le preparazioni convenzionali prevedono estratti fluidi 1:1 in etanolo al 45–70% con posologia usuale di 1–4 mL al giorno suddivisi in più assunzioni. Tintura madre fitoterapica del rizoma fresco o essiccato. Le preparazioni tradizionali impiegano solventi idroalcolici con rapporti droga/solvente tipicamente 1:5 o 1:10. L’uso documentato è prevalentemente digestivo-carminativo con dosaggi generalmente compresi tra 20 e 60 gocce fino a tre volte al giorno. Estratto lipofilo o oleoresina ricca in frazione volatile. Preparazioni concentrate utilizzate soprattutto in ambito sperimentale e nutraceutico per l’elevato contenuto in curzerenone, curdione, germacrone e zederone. I prodotti disponibili sono frequentemente standardizzati in olio essenziale totale superiore al 5%. Le dosi orali comunemente riportate sono comprese tra 50 e 200 mg al giorno. Olio essenziale di Curcuma zedoaria ottenuto per distillazione in corrente di vapore del rizoma. Utilizzato prevalentemente in aromaterapia tradizionale e in preparazioni galeniche esterne. La composizione varia in funzione del chemotipo ma è generalmente ricca in sesquiterpeni ossigenati. L’uso orale richiede particolare cautela per il limitato profilo tossicologico clinico disponibile; nelle preparazioni aromaterapiche vengono impiegate quantità molto basse generalmente inferiori a 100 mg al giorno. Estratti combinati digestivi ed epatobiliari. Curcuma zedoaria viene frequentemente associata in formulazioni fitoterapiche con Zingiber officinale, Cynara cardunculus, Foeniculum vulgare, Mentha × piperita e Curcuma longa per attività carminativa, digestiva e colagoga. Le formulazioni commerciali utilizzano tipicamente 100–300 mg di estratto di Curcuma zedoaria per dose giornaliera in associazione con altri estratti. Preparazioni omeopatiche di Curcuma zedoaria. Disponibili principalmente come tintura madre omeopatica e diluizioni dalla D1 alla D6, più raramente fino a CH30. L’impiego omeopatico tradizionale riguarda soprattutto disturbi digestivi, flatulenza e dispepsia funzionale. Non esistono evidenze cliniche robuste specifiche a supporto dell’efficacia terapeutica omeopatica della specie. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ZEDOARIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso digestivo-carminativo con Curcuma zedoaria e Zingiber officinale. Utilizzare 1 g di rizoma essiccato di Curcuma zedoaria e 1 g di rizoma di zenzero in 200 mL di acqua a 90–95 °C per 10 minuti. Assumere fino a due volte al giorno dopo i pasti principali. La combinazione è tradizionalmente utilizzata per dispepsia funzionale, meteorismo e digestione lenta con supporto farmacologico sperimentale su motilità gastrointestinale e secrezione biliare. Tisana digestiva aromatica con Curcuma zedoaria, Foeniculum vulgare e Mentha × piperita. Utilizzare 1 g di Curcuma zedoaria, 1 g di semi di finocchio e 0,5 g di foglie di menta piperita in 250 mL di acqua calda per 10 minuti. Assumere dopo i pasti fino a tre volte al giorno. Formulazione tradizionale orientata al controllo di fermentazioni intestinali, flatulenza e tensione addominale. Decotto epatobiliare con Curcuma zedoaria e Cynara cardunculus. Utilizzare 1,5 g di rizoma di Curcuma zedoaria e 2 g di foglie di carciofo in 250 mL di acqua. Portare a lieve ebollizione per 10–15 minuti e lasciare riposare altri 10 minuti. Assumere una volta al giorno dopo il pasto principale. La formulazione è coerente con l’uso tradizionale coleretico e digestivo supportato da dati sperimentali sulla secrezione biliare. Infuso speziato stomachico con Curcuma zedoaria, Elettaria cardamomum e Cinnamomum verum. Utilizzare 1 g di Curcuma zedoaria, 0,5 g di cardamomo e 0,5 g di cannella in 200 mL di acqua calda per 8–10 minuti. Assumere dopo i pasti principali. L’associazione è tradizionalmente impiegata per dispepsia atonica e sensazione di pesantezza gastrica. Formulazione erboristica amaro-tonica con Curcuma zedoaria e Gentiana lutea. Utilizzare 0,5–1 g di Curcuma zedoaria e 0,5 g di genziana in estratto secco o tisana concentrata prima dei pasti principali. La combinazione viene impiegata nella tradizione fitoterapica europea e asiatica per stimolare secrezioni digestive e appetito, con moderato supporto farmacologico sperimentale. Infuso tradizionale con Curcuma zedoaria e Glycyrrhiza glabra. Utilizzare 1 g di Curcuma zedoaria e 1 g di liquirizia in 250 mL di acqua calda per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno per brevi periodi. L’associazione è utilizzata tradizionalmente per irritazione gastrica e discomfort digestivo; la presenza di liquirizia richiede cautela in soggetti ipertesi o in terapia corticosteroidea. Preparazione digestiva fermentativa con Curcuma zedoaria e Citrus reticulata pericarpo. Utilizzare 1 g di Curcuma zedoaria e 1 g di scorza essiccata di mandarino in 200–250 mL di acqua calda per 10 minuti. Impiego tradizionale orientale per gonfiore postprandiale e digestione rallentata. Miscela fitoterapica con Curcuma zedoaria, Piper nigrum e Curcuma longa. Utilizzare 0,5–1 g di Curcuma zedoaria, 1 g di Curcuma longa e una piccola quantità di pepe nero in decotto leggero o sospensione acquosa. La combinazione viene utilizzata in fitoterapia ayurvedica come supporto digestivo e antinfiammatorio; il pepe nero può modificare la biodisponibilità di componenti lipofili e richiede cautela nei soggetti con gastrite o terapia farmacologica complessa. |
| Vini, elisir, amari, tinture di ZEDOARIA
Vino medicato tradizionale a base di Curcuma zedoaria ottenuto per macerazione del rizoma essiccato (10–20 g/L) in vino bianco secco o leggermente alcolico per 7–14 giorni in contenitore chiuso, con agitazione periodica. Dopo filtrazione, il preparato viene utilizzato in piccole quantità (20–40 ml prima dei pasti) come stomachico aromatico e stimolante della secrezione digestiva. L’uso è coerente con la tradizione fitoterapica asiatica e con il profilo coleretico e carminativo della specie. Tintura alcolica tradizionale (preparazione liquorosa tipo amaro) ottenuta mediante macerazione del rizoma di Curcuma zedoaria (5–10 g per 100 ml) in soluzione idroalcolica al 40–60% per 10–15 giorni, eventualmente associata a droghe amare come Gentiana lutea o scorze di agrumi. Dopo filtrazione e possibile aggiunta di piccole quantità di zucchero, si ottiene una preparazione simile a liquori digestivi amari. Uso in dosi di 10–20 ml dopo i pasti come eupeptico e carminativo. L’impiego è supportato dall’uso storico della specie come aromatizzante di liquori e tonici amari . Elisir alcolico concentrato (tipo estratto idroalcolico concentrato) preparato con macerazione prolungata del rizoma polverizzato (1:5) in etanolo al 60–70% per 14–21 giorni, seguito da filtrazione e conservazione in contenitori scuri. Utilizzato in dosi ridotte (5–10 ml diluiti) come supporto epatobiliare e digestivo. La scelta di una concentrazione alcolica intermedia è coerente con i dati sperimentali che mostrano efficacia di estratti etanolici nel modulare metabolismo epatico e risposta all’alcol in modelli animali . Preparazioni liquoristiche aromatiche tradizionali (amari o bitter) contenenti Curcuma zedoaria come componente secondario, ottenute per macerazione multipla di droghe amare e aromatiche in alcol ad alta gradazione seguita da diluizione e affinamento. In questo contesto la droga contribuisce al profilo aromatico amaro-speziato e alla funzione digestiva. Uso limitato a piccole quantità postprandiali (10–30 ml). |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Curcuma zedoaria (Christm.) Roscoe |