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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-04-2026 |
ZEDOARIA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Liliopsida (Monocotiledoni) Sottoclasse: Commelinidae Ordine: Zingiberales Famiglia: Zingiberaceae |
| Zedoary, Rose Turmeric, Zedoary, Zedoarie, P´ong chou (cin.), Er-Jyur Chinese), Sati (beng.), Kachura (ind.) |
| Amomum Latifolium Salisb., Amomum Zedoaria Christm., Amomum Zedoaria O.Berg, Costus Luteus Blanco, Costus Nigricans Blanco, Curcuma Malabarica Velay., Amalraj & Mural., Curcuma Pallida Lour., Curcuma Porphyrotaenia Zipp., Curcuma Porphyrotaenia Zipp. Ex K.Schum., Curcuma Raktakanta Mangaly & M.Sabu, Curcuma Speciosa Link, Curcuma Zerumbet Christm., Erndlia Zerumbet Giseke, Roscoea Lutea (Blanco) Hassk., Roscoea Nigrociliata Hassk. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE RIZOMATOSA CON GRANDI FOGLIE LANCEOLATE DI COLORE VERDE BRILLANTE CHE EMERGONO DIRETTAMENTE DAL RIZOMA. I FIORI SONO PORTATI SU UNO SCAPO ERETTO CHE SPUNTA DAL CENTRO DELLE FOGLIE; L'INFIORESCENZA È UNA SPIGA COMPATTA CON BRATTEE VERDI O GIALLASTRE, SPESSO CON CIUFFI DI BRATTEE ROSA O VIOLA ALL'APICE; I FIORI VERI E PROPRI SONO DI COLORE GIALLO PALLIDO, TUBOLARI E LABIATI, MA DI BREVE DURATA E SPESSO NASCOSTI DALLE BRATTEE. IL FRUTTO È UNA CAPSULA RARAMENTE PRODOTTA. LA PARTE UTILIZZATA È IL RIZOMA SOTTERRANEO, CARNOSO, AROMATICO E DI COLORE GIALLO-ARANCIO ALL'INTERNO. |
| PRIMAVERA (MARZO APRILE MAGGIO) CON FIORI GIALLI E BRATTEE ROSSO-VERDI, SU STELI ALTI FINO A 50 CM |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ PORPORA |
| Originaria dell'India e dell'Indonesia, ma ampiamente coltivata in diverse regioni tropicali e subtropicali dell'Asia, come Thailandia, Cina e Giappone. Predilige climi caldi e umidi, con temperature elevate e abbondanti precipitazioni. Cresce bene in terreni ben drenati, fertili e ricchi di materia organica, con una buona esposizione al sole o in mezz'ombra. Si trova spesso in boschi umidi, foreste pluviali, piantagioni e talvolta anche in zone disturbate. La sua coltivazione è favorita in aree con una stagione secca pronunciata che precede la fioritura. In Italia non è una specie spontanea e la sua coltivazione è limitata a contesti particolari come giardini botanici o collezioni private. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FINE STAGIONE SECCA-INIZIO PIOVOSA (VARIABILE PER REGIONE), QUANDO I RIZOMI SONO RICCHI DI PRINCIPI ATTIVI COME CURCUMINOIDI E OLI ESSENZIALI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA ESSICCATO, UTILIZZATO FRESCO, IN POLVERE O PER ESTRAZIONE DI OLI E COMPOSTI ATTIVI (ES. CURCUMINA, ZINGIBERENE) |
| CANFORACEO E LEGNOSO, CON NOTE TERROSE E LIEVEMENTE AGRUMATE (DOVUTO A SESQUITERPENI COME Β-TURMERONE E GERMACRONE) |
| AMARO-PUNGENTE CON RETROGUSTO PICCANTE (PER OLI ESSENZIALI) E ASTRINGENTE (TANNINI) |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici disponibili derivanti da studi in vivo su animali e dall’uso tradizionale indicano un buon profilo di sicurezza alle dosi comunemente utilizzate; non sono riportati effetti tossici significativi a dosi terapeutiche, sebbene manchino studi clinici sistematici sull’uomo che definiscano completamente il profilo di sicurezza. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: sono disponibili numerosi studi in vitro e in vivo su modelli animali che documentano attività antinfiammatorie, antiossidanti, epatoprotettive e gastroprotettive di Curcuma zedoaria, attribuite principalmente a sesquiterpeni e curcuminoidi; tali evidenze sono coerenti e riproducibili e supportate anche da uso fitoterapico tradizionale, ma mancano studi clinici controllati sufficienti per una conferma definitiva. |
| Oli essenziali: curzerenone, curdione, curcumene, zederone, furanodiene, germacrone, curzerenone derivati, cineolo, borneolo Sesquiterpeni: curzerenone, curdione, germacrone, furanodiene, zederone, curcumene, zingiberene Curcuminoidi: curcumina, demetossicurcumina, bisdemetossicurcumina Diterpeni: labdani diterpenici, derivati diterpenici minori Flavonoidi: quercetina, kaempferolo Acidi fenolici: acido ferulico, acido caffeico, acido p-cumarinico Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Saponine: saponine triterpeniche Polisaccaridi: amido, arabinogalattani, polisaccaridi immunomodulanti Carboidrati: zuccheri semplici Lipidi: acidi grassi, fosfolipidi Proteine e amminoacidi: amminoacidi liberi, proteine vegetali |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ANTINFIAMMATORIO |
| ook | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ook | COLERETICO |
| ook | EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO |
| ook | GASTROPROTETTORE |
| ++ | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ++ | AEROFAGIA |
| ++ | CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO |
| ++ | DIGESTIVO |
| ++ | DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO |
| ++ | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| ++ | FITOCOSMETICO |
| ++ | METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI |
| + | AROMATIZZANTE |
| + | CONDIMENTO O SPEZIA |
| + | PERISTALTICO INTESTINALE |
| *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni |
| Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche per Curcuma zedoaria (Christm.) Roscoe che dimostrino effetti terapeutici nel contesto fitoterapico; i dati clinici risultano assenti o non attribuibili direttamente alla specie. Attività antinfiammatoria con potenziale indicazione nei processi infiammatori: documentata in studi in vitro e in vivo su modelli animali, attribuita principalmente ai sesquiterpeni e ai curcuminoidi; evidenza preclinica coerente ma non validata clinicamente. Attività antiossidante con potenziale indicazione nello stress ossidativo: evidenza da studi in vitro e in vivo animale che dimostrano capacità scavenger e modulazione dei sistemi antiossidanti endogeni. Attività epatoprotettiva con possibile indicazione nei danni epatici sperimentali: evidenza in vivo animale con riduzione di marcatori di danno epatico; assenza di conferma clinica. Attività gastroprotettiva con potenziale indicazione nei disturbi gastrici: evidenza da modelli animali che indicano protezione della mucosa gastrica e modulazione della secrezione acida. Attività antimicrobica con possibile indicazione contro microrganismi: evidenza in vitro su batteri e funghi; dati non traslati in ambito clinico. Attività coleretica con possibile indicazione nei disturbi digestivi biliari: evidenza sperimentale in vivo animale e coerenza con uso tradizionale; assenza di studi clinici. Le evidenze disponibili risultano limitate al livello preclinico e presentano variabilità legata alla composizione fitochimica degli estratti. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE PER CURCUMA ZEDOARIA (CHRISTM.) ROSCOE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE ATTIVITÀ UTEROTONICA E MODULAZIONE DELLA MOTILITÀ UTERINA: EVIDENZA DA STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI E DATI ETNOBOTANICI COERENTI CON L’USO TRADIZIONALE EMMENAGOGO; PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DEI SESQUITERPENI E DEI CURCUMINOIDI, CON ASSENZA DI CONFERMA CLINICA NELL’UOMO. EFFETTI SUL METABOLISMO EPATICO E SUGLI ENZIMI DI DETOSSIFICAZIONE: EVIDENZA IN VITRO E IN VIVO ANIMALE CHE INDICA MODULAZIONE ENZIMATICA EPATICA; DATI PRECLINICI CHE SUGGERISCONO CAUTELA IN ASSOCIAZIONE A FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO. ATTIVITÀ COLERETICA E COLECISTOCINETICA: EVIDENZA SPERIMENTALE IN MODELLI ANIMALI CHE INDICA STIMOLAZIONE DELLA SECREZIONE BILIARE; PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA CON POSSIBILI IMPLICAZIONI IN CONDIZIONI BILIARI, SENZA CONFERMA CLINICA DIRETTA. VARIABILITÀ FITOCHIMICA DEGLI ESTRATTI: DIFFERENZE NEL CONTENUTO DI SESQUITERPENI E CURCUMINOIDI IN FUNZIONE DELLA PROVENIENZA E DEL METODO ESTRATTIVO; EVIDENZA ANALITICA E FARMACOGNOSTICA CHE IMPLICA VARIABILITÀ DELL’EFFETTO BIOLOGICO. ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI: MANCANO STUDI CLINICI SULL’UOMO SPECIFICI PER LA SPECIE; EVIDENZA INSUFFICIENTE CHE LIMITA LA DEFINIZIONE DEL PROFILO DI SICUREZZA ED EFFICACIA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| COLERETICI E COLECISTOCINETICI |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| Estratto secco standardizzato
Preparazioni ottenute dal rizoma essiccato, generalmente titolate in curcuminoidi o in frazione volatile (sesquiterpeni). La posologia nei prodotti disponibili si colloca orientativamente tra 200 e 600 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in una o due somministrazioni. Non esistono schemi posologici clinicamente validati specifici per la specie e la standardizzazione è variabile.
Estratto fluido idroalcolico
Preparazione ottenuta per macerazione del rizoma in etanolo a diversa gradazione. La posologia empirica riportata nei preparati commerciali varia generalmente tra 1 e 3 ml al giorno, suddivisi in due o tre somministrazioni. L’uso è supportato da tradizione e dati preclinici ma non da evidenze cliniche controllate.
Tintura madre
Preparazione idroalcolica tradizionale con rapporto droga-solvente variabile. La posologia empirica si colloca generalmente tra 20 e 40 gocce una o due volte al giorno. L’impiego è basato su uso tradizionale e conoscenze fitochimiche, senza validazione clinica.
Olio essenziale
Preparazione ottenuta per distillazione in corrente di vapore del rizoma, ricca in sesquiterpeni. L’uso interno è poco documentato e non standardizzato; quando impiegato, le dosi sono molto basse e non definite da studi clinici. L’utilizzo è prevalentemente aromaterapico.
Preparazioni omeopatiche
Formulazioni ottenute dalla tintura madre del rizoma mediante diluizioni successive. Le diluizioni variano da basse a elevate con posologia tipica di 3-5 granuli una o più volte al giorno secondo prescrizione. Non esistono evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche a supporto dell’efficacia.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso digestivo di Curcuma zedoaria
Preparare con 1–2 g di rizoma essiccato e polverizzato in 200 ml di acqua calda a circa 90 °C, lasciare in infusione per 10–15 minuti e filtrare. Assumere una o due volte al giorno dopo i pasti. L’uso è supportato da dati preclinici e tradizionali per l’attività digestiva e coleretica, con buon profilo di sicurezza alle dosi indicate.
Decotto di Curcuma zedoaria
Preparare con 2–3 g di rizoma in 200 ml di acqua, portare a ebollizione e lasciare sobbollire per 5–10 minuti, quindi filtrare. Assumere una volta al giorno. Questa preparazione favorisce l’estrazione dei componenti meno volatili; l’impiego è basato su evidenze precliniche e uso tradizionale.
Infuso digestivo combinato con Zingiber officinale Roscoe
Preparare con 1 g di Curcuma zedoaria e 1 g di Zingiber officinale in 200 ml di acqua calda, lasciare in infusione per 10 minuti e filtrare. Assumere una o due volte al giorno. L’effetto digestivo e antiemetico è supportato da evidenze cliniche per lo zenzero e da dati preclinici per la curcuma zedoaria.
Infuso epatoprotettivo con Curcuma zedoaria e Silybum marianum (L.) Gaertn.
Preparare con 1 g di Curcuma zedoaria e 1–2 g di semi di Silybum marianum leggermente frantumati in 200 ml di acqua calda, lasciare in infusione per 10–15 minuti e filtrare. Assumere una volta al giorno. L’attività epatoprotettiva è supportata da evidenze cliniche per il cardo mariano e da studi preclinici per la curcuma zedoaria.
Infuso antinfiammatorio con Curcuma zedoaria e Glycyrrhiza glabra L.
Preparare con 1 g di Curcuma zedoaria e 1 g di radice di Glycyrrhiza glabra in 200 ml di acqua calda, lasciare in infusione per 10 minuti e filtrare. Assumere una volta al giorno. L’effetto antinfiammatorio e gastroprotettivo è supportato da evidenze cliniche per la liquirizia e da dati preclinici per la curcuma zedoaria.
Infuso coleretico con Curcuma zedoaria e Cynara scolymus L.
Preparare con 1 g di Curcuma zedoaria e 1–2 g di foglie di Cynara scolymus in 200 ml di acqua calda, lasciare in infusione per 10–15 minuti e filtrare. Assumere una volta al giorno prima dei pasti. L’effetto coleretico è supportato da evidenze cliniche per il carciofo e da dati sperimentali per la curcuma zedoaria.
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| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Curcuma zedoaria (Christm.) Roscoe |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Curcuma zedoaria (Christm.) Roscoe |