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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-05-2026 |
STEVIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Asteroideae Tribù Eupatorieae Genere Stevia Specie Stevia rebaudiana |
Famiglia: Asteraceae |
| Candy Leaf, Honey Yerba, Honeyleaf, Sweet Herb of Paraguay, Stévia, Paraguayische Süßstoffpflanze, Caá-Ché, Stevia Del Norte De Paraguay, Yerba Dulce, Capim Doce, Satiwia, Ya Wan, Amaha Sutebia, Tian Ju |
| Eupatorium Rebaudianum Bertoni, Stevia Rebaudiana (Bertoni) Hemsl. |
| PICCOLO ARBUSTO PERENNE ALTO FINO A 80 CM, CON FUSTI ERETTI, RAMIFICATI E PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE, LANCEOLATE O OBLANCEOLATE, CON MARGINE SEGHETTATO NELLA PARTE SUPERIORE, DI COLORE VERDE BRILLANTE. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, TUBULOSI, DI COLORE BIANCO, RIUNITI IN NUMEROSI CAPOLINI CHE FORMANO CORIMBI TERMINALI. IL CALICE È COMPOSTO DA CINQUE SEPALI VERDI E PERSISTENTI. LA COROLLA HA CINQUE LOBI. GLI STAMI SONO CINQUE CON ANTERE SALDATE. L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CON UNO STILO BIFIDO CHE SPORGE DALLA COROLLA. I FRUTTI SONO ACHENI PICCOLI E SCURI, PROVVISTI DI UN PAPPO DI SETOLE BIANCHE CHE FACILITA LA DISPERSIONE ANEMOCORA. LE FOGLIE SONO INTENSAMENTE DOLCI GRAZIE ALLA PRESENZA DI GLICOSIDI STEVIOLICI. |
| ESTATE (GENOTIPI PARAGUAIANI: GENNAIO FEBBRAIO MARZO; COLTIVAZIONI TEMPERATE: LUGLIO-AGOSTO), CON PICCOLI FIORI BIANCHI RIUNITI IN CAPOLINI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| Originario delle regioni subtropicali del Paraguay e del Brasile. In natura predilige habitat di praterie umide, margini di foreste e zone paludose con suoli sabbiosi o argillosi, ben drenati e leggermente acidi. Cresce spontaneamente in aree con elevata umidità e temperature calde. Tuttavia, grazie al suo valore come dolcificante naturale, è oggi coltivata in molte parti del mondo con climi simili, inclusi Asia, Africa e alcune regioni del Nord e del Sud America. Le coltivazioni richiedono terreni fertili, ben lavorati e irrigati, con una buona esposizione al sole. La stevia è una pianta che si adatta a diverse condizioni di suolo ma preferisce quelli leggermente acidi e ricchi di materia organica. La sua coltivazione è spesso intensiva per massimizzare la produzione di foglie, che sono la parte di interesse per l'estrazione dei glicosidi steviolici. In Italia la sua coltivazione è limitata ma possibile in regioni con clima mite. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO (MARZO-APRILE NELL'EMISFERO SUD; AGOSTO-SETTEMBRE IN QUELLO NORD), PRIMA DELLA FIORITURA COMPLETA, QUANDO LE FOGLIE RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI STEVIOLGLICOSIDI (FINO AL 25% DEL PESO SECCO) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE ESSICCATE (INTERE O POLVERIZZATE), RICCHE DI STEVIOLGLICOSIDI (STEVIOSIDE, REBAUDIOSIDE A), UTILIZZATE COME EDULCORANTE NATURALE E IN FITOTERAPIA PER PROPRIETÀ IPOGLICEMIZZANTI |
| ERBACEO-DOLCIASTRO CON NOTE TERROSE E LEGGERO RETROGUSTO AMARO, DOVUTO AI COMPOSTI VOLATILI E AI TANNINI PRESENTI |
| DOLCE INTENSO (FINO A 300 VOLTE PIÙ DELLO ZUCCHERO), CON RETROGUSTO LIEVEMENTE AMARO/LIQUIRIZIA, SOPRATTUTTO NELLO STEVIOSIDE NON RAFFINATO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: i dati tossicologici su glicosidi steviolici indicano elevata sicurezza d’uso alle dosi autorizzate con assenza di effetti avversi significativi negli studi clinici e nelle valutazioni regolatorie; per la pianta intera i dati sono più limitati ma non evidenziano tossicità rilevante a dosi alimentari o fitoterapiche corrette |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: le evidenze cliniche disponibili riguardano prevalentemente glicosidi steviolici purificati e standardizzati, con studi controllati che mostrano effetti modesti su glicemia e pressione arteriosa; tali risultati non sono direttamente estendibili alla droga vegetale o a preparazioni non standardizzate, mentre gli studi su estratti grezzi risultano limitati e non conclusivi |
| Glicosidi Diterpenici Steviolici: stevioside, rebaudioside A, rebaudioside C, dulcoside A, rebaudioside D, rebaudioside M, rebaudioside F, steviolbioside, rubusoside, rebaudioside B, rebaudioside E Polifenoli: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido protocatecuico, acido rosmarinico, acido gallico, acido cinnamico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, apigenina, luteolina, rutina, quercitrina, avicularina Terpeni: cariofillene, nerolidolo, limonene, linalolo, fitolo, germacrene D Oli Essenziali E Composti Volatili: spathulenolo, ossido di cariofillene, borneolo, terpinen-4-olo, eugenolo Fitosteroli: stigmasterolo, beta-sitosterolo, campesterolo Saponine: saponine triterpeniche minori Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Pigmenti E Carotenoidi: luteina, zeaxantina, beta-carotene Vitamine: vitamina C, vitamina A, vitamina B2, vitamina B6, niacina, acido folico Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, zinco, manganese Amminoacidi: acido glutammico, aspartato, lisina, leucina, alanina Polisaccaridi E Fibre: pectine, cellulosa, emicellulose, fibre insolubili |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI SU GLICOSIDI STEVIOLICI PURIFICATI E IN STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI, CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA ALLA MODULAZIONE DELLA SECREZIONE INSULINICA E DELLA SENSIBILITÀ PERIFERICA AL GLUCOSIO; SI RACCOMANDA CAUTELA IN SOGGETTI IN TRATTAMENTO CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI ANCHE SE I DATI SULLA PIANTA INTERA SONO LIMITATI POSSIBILE EFFETTO IPOTENSIVO EVIDENZIATO IN STUDI CLINICI SU STEVIOSIDE E REBAUDIOSIDE A, CON RIDUZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA IN SOGGETTI IPERTESI; LA RILEVANZA PER PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE DI PIANTA INTERA NON È CHIARAMENTE DEFINITA POTENZIALE INTERAZIONE FARMACOCINETICA A LIVELLO INTESTINALE SUGGERITA DA STUDI SPERIMENTALI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE SU TRASPORTATORI E METABOLISMO DEI GLICOSIDI STEVIOLICI, CON DATI CLINICI ANCORA INSUFFICIENTI PER DEFINIRE L’IMPATTO SULLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE TRADIZIONALI LIMITATA DISPONIBILITÀ DI DATI CLINICI DIRETTI SULLA DROGA VEGETALE NON STANDARDIZZATA, CON LA MAGGIOR PARTE DELLE EVIDENZE RIFERITA A GLICOSIDI PURIFICATI; CIÒ LIMITA L’ESTENSIONE DELLE CONCLUSIONI DI SICUREZZA E RICHIEDE UN APPROCCIO PRUDENZIALE NELL’USO FITOTERAPICO |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE DEFINITE E SUPPORTATE DA EVIDENZE DIRETTE SULLA SPECIE STEVIA REBAUDIANA BERTONI IN AMBITO FITOTERAPICO ALLE DOSI COMUNEMENTE UTILIZZATE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| METFORMINA |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CANNELLA CEYLON |
| FIENO GRECO |
| GYMNEMA |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| CHARANTIA |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di STEVIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco titolato in glicosidi steviolici totali ottenuto da foglie di Stevia rebaudiana Bertoni standardizzato generalmente al 80-95% in stevioside e rebaudioside A. Gli estratti ad elevata purezza in rebaudioside A sono i più utilizzati per finalità metaboliche e come edulcoranti nutraceutici. La posologia comunemente impiegata negli studi clinici varia da 250 mg a 1000 mg al giorno di estratto standardizzato suddiviso in due o tre somministrazioni, mantenendo l’assunzione totale entro il limite di sicurezza espresso come equivalenti steviolici pari a 4 mg/kg peso corporeo/die. Gli estratti con purezza inferiore o non standardizzati mostrano variabilità farmacologica e minore riproducibilità clinica. Estratto purificato di rebaudioside A ad alta purezza superiore o uguale al 95%, utilizzato prevalentemente come edulcorante funzionale e in formulazioni nutraceutiche per controllo glicemico e riduzione dell’introito calorico. Le dosi utilizzate nelle integrazioni alimentari variano generalmente da 50 mg a 500 mg al giorno secondo il grado di purezza e l’impiego tecnologico. Gli estratti altamente purificati risultano i meglio caratterizzati dal punto di vista tossicologico e regolatorio. Estratto acquoso concentrato delle foglie contenente stevioside, rebaudiosidi e flavonoidi polifenolici. Utilizzato in capsule, compresse o soluzione liquida come supporto nutraceutico nel controllo dei picchi glicemici postprandiali e nella sostituzione del saccarosio. La posologia documentata negli studi sperimentali varia generalmente da 500 mg a 1500 mg/die di estratto secco equivalente. La standardizzazione minima utile per riproducibilità fitoterapica è generalmente fissata ad almeno il 40-60% di glicosidi steviolici totali. Polvere micronizzata di foglie essiccate di Stevia rebaudiana Bertoni utilizzata come integratore alimentare tradizionale. La concentrazione dei glicosidi steviolici varia ampiamente secondo cultivar, essiccazione e provenienza botanica. Le quantità comunemente utilizzate oscillano tra 500 mg e 2000 mg al giorno di polvere fogliare suddivisa ai pasti. L’uso della foglia intera non possiede lo stesso livello regolatorio e tossicologico degli estratti purificati standardizzati. Estratto fluido idroalcolico standardizzato in stevioside e rebaudioside A impiegato in gocce o formulazioni liquide orali. Le preparazioni commerciali riportano generalmente concentrazioni comprese tra il 10% e il 25% di glicosidi steviolici. Il dosaggio usuale varia da 10 a 30 gocce fino a tre volte al giorno oppure secondo equivalenza edulcorante rispetto al saccarosio. Gli estratti idroalcolici non rappresentano la forma meglio studiata negli studi clinici controllati. Preparazioni omeopatiche ottenute da Stevia rebaudiana Bertoni disponibili principalmente come tintura madre, diluizioni centesimali e decimali. Le formulazioni omeopatiche vengono commercializzate soprattutto per utilizzo complementare nei disturbi metabolici e nel controllo dell’appetito, ma non esistono evidenze cliniche robuste che ne confermino efficacia terapeutica specifica. Le diluizioni più diffuse comprendono TM, D3, D6, D12, 5CH e 9CH secondo le diverse scuole omeopatiche. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di STEVIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso funzionale ipoglicemizzante e modulatore glicemico con Stevia rebaudiana Bertoni e Gymnema sylvestre. Utilizzare 1-2 g di foglie essiccate di stevia e 2 g di foglie di gymnema in 200 ml di acqua a 80-90 °C per 10 minuti, fino a due volte al giorno dopo i pasti principali. La combinazione è stata studiata soprattutto in ambito nutraceutico e metabolico per il controllo della glicemia postprandiale e della percezione del gusto dolce. Evitare l’associazione con terapia ipoglicemizzante intensiva senza monitoraggio clinico. Infuso antiossidante e metabolico con Stevia rebaudiana Bertoni e Camellia sinensis. Utilizzare 1 g di foglie di stevia e 2 g di tè verde in 200 ml di acqua a 75-80 °C per 5-7 minuti, una o due volte al giorno. La formulazione viene impiegata come supporto metabolico e antiossidante grazie alla presenza combinata di glicosidi steviolici e catechine. Un eccesso di tè verde ad alta concentrazione può aumentare irritabilità gastrica o stimolazione nervosa in soggetti sensibili. Tisana digestiva e moderatamente ipotensiva con Stevia rebaudiana Bertoni, Melissa officinalis e Foeniculum vulgare. Utilizzare 1 g di stevia, 2 g di melissa e 1 g di finocchio in 250 ml di acqua calda per 8-10 minuti, fino a due somministrazioni giornaliere. La miscela viene utilizzata nella tradizione fitoterapica come supporto digestivo e nel controllo dell’appetito, con buona tollerabilità alle dosi comuni. Decotto leggero con Stevia rebaudiana Bertoni e Cinnamomum verum destinato al supporto metabolico. Utilizzare 1 g di foglie di stevia e 1-2 g di corteccia di cannella in 250 ml di acqua, portando a lieve ebollizione per 5 minuti e lasciando riposare altri 10 minuti. La formulazione è utilizzata come coadiuvante nel controllo dei picchi glicemici e della sindrome metabolica. Evitare uso prolungato ad alte dosi di cannella non standardizzata per il contenuto in cumarine. Infuso con Stevia rebaudiana Bertoni e Hibiscus sabdariffa per supporto cardiovascolare e controllo pressorio. Utilizzare 1 g di stevia e 2 g di calici di ibisco in 250 ml di acqua a 90 °C per 10 minuti, una o due volte al giorno. La combinazione è stata studiata soprattutto in relazione a pressione arteriosa, stress ossidativo e sostituzione degli zuccheri aggiunti. Preparazione erboristica in polvere con Stevia rebaudiana Bertoni, Plantago ovata e Trigonella foenum-graecum. Utilizzare 500 mg di stevia in polvere, 3-5 g di cuticole di psillio e 1-2 g di fieno greco prima dei pasti principali con abbondante acqua. La miscela è impiegata come formulazione nutraceutica per modulazione glicemica e sazietà. Deve essere assunta separatamente dai farmaci orali per possibile riduzione dell’assorbimento. Infuso con Stevia rebaudiana Bertoni e Mentha × piperita per dispepsia lieve e sostituzione del saccarosio nelle bevande digestive. Utilizzare 1 g di stevia e 1-2 g di menta piperita in 200 ml di acqua calda per 5-8 minuti dopo i pasti. La preparazione è ben tollerata nella maggior parte dei soggetti e viene utilizzata prevalentemente come supporto digestivo tradizionale. Formulazione liquida con estratto di Stevia rebaudiana Bertoni e estratto di Morus alba standardizzato in 1-desossinojirimicina. Le formulazioni nutraceutiche utilizzano generalmente 100-300 mg di estratto di stevia associati a 250-500 mg di estratto di gelso bianco prima dei pasti ricchi in carboidrati. L’impiego è documentato soprattutto in studi metabolici preliminari e osservazionali. |
| Vini, elisir, amari, tinture di STEVIA
Preparazione alcolica con Stevia rebaudiana Una possibile preparazione alcolica “artigianale” consiste nel creare un vino aromatizzato dolcificato con stevia a partire da un vino base già fermentato o quasi secco. In un progetto sperimentale, si è realizzata una versione di vino bianco in cui l’estratto di foglie fresche di stevia è stato aggiunto al vino per ottenere la stessa percezione di dolcezza di una versione dolcificata con saccarosio. La quantità di estratto è stata calibrata (ad esempio 20 mL di estratto di foglie per litro) per ottenere la dolcezza desiderata senza zucchero aggiunto alla fermentazione. Al di fuori di formulazioni specifiche industriali o sperimentali, è possibile preparare in casa una tintura o estratto alcolico di stevia da impiegare come dolcificante graduale nel vino o in altri digestivi o liquori artigianali, seguendo procedure simili alle tinture erboristiche (macerazione di foglie in alcol idoneo per uso alimentare), filtraggio e dosaggio successivo. Uso La preparazione alcolica con stevia si utilizza come additivo dolcificante naturale nei vini aromatici o nelle bevande fermentate per ottenere dolcezza senza zuccheri aggiunti fermentabili. Può essere aggiunta dopo la fermentazione principale (stabilizzando prima la bevanda se necessario) per evitare fermentazioni secondarie indesiderate. La scelta di usare stevia in vini o bevande alcoliche è tipica di sperimentazioni enologiche o formulazioni speciali a ridotto contenuto di zuccheri. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
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