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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 19-06-2026 |
PIRETRO DI DALMAZIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Asteroideae Tribù Anthemideae Genere Chrysanthemum Specie Chrysanthemum cinerariaefolium |
Famiglia: Asteraceae |
| Crisantemo Selvaggio, Piretro Della Dalmazia, Piretro, Margherita Insetticida, Erba Antitarme, Dalmatian Pyrethrum, Dalmatian Chrysanthemum, Pyrethrum Daisy, Pyrethrum Flowers |
| Pyrethrum Cinerariaefolium (Trevir.) Vis., Tanacetum Cinerariifolium (Trevir.) Sch. Bip. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ERETTI, RAMIFICATI, GRIGIO-TOMENTOSI. FOGLIE BASALI PENNATOSETTE O BIPENNATOSETTE, CON SEGMENTI LINEARI O LANCEOLATI, ARGENTATE E TOMENTOSE; FOGLIE CAULINE PROGRESSIVAMENTE RIDOTTE. CAPOLINI SOLITARI O IN CORIMBO, CON FIORI DEL RAGGIO BIANCHI E FIORI DEL DISCO GIALLI. INVOLUCRO EMISFERICO CON BRATTEE DISPOSTE SU PIÙ SERIE, TOMENTOSE. RICETTACOLO CONVESSO, NUDO. FRUTTO È UN ACHENIO OBLUNGO, COSTOLATO, PRIVO DI PAPPO O CON UNA CORONA MEMBRANACEA. TUTTA LA PIANTA È AROMATICA. |
| PRIMAVERA-ESTATE (MAGGIO GIUGNO LUGLIO NELL'EMISFERO NORD, NOVEMBRE-GENNAIO IN QUELLO SUD), CON FIORI BIANCHI A MARGHERITA E CENTRO GIALLO |
| COLORI OSSERVATI |
| ________ BIANCO |
| ________ GIALLO ARANCIO |
| ________ GIALLO DORATO |
| Originaria delle regioni costiere della Dalmazia (Croazia) e delle aree limitrofe dei Balcani. Il suo habitat naturale comprende pendii rocciosi calcarei, praterie aride e soleggiate, garighe e macchie mediterranee, spesso in prossimità del mare. Predilige suoli ben drenati, poveri e calcarei, e cresce meglio in posizioni soleggiate con clima mediterraneo caratterizzato da estati calde e secche e inverni miti. È una specie resistente alla siccità e si adatta bene a terreni sassosi e poco fertili. La sua coltivazione si è estesa in diverse regioni temperate del mondo, in particolare in Africa orientale e Australia, per la produzione di piretrine, insetticidi naturali contenuti nei suoi fiori. Tuttavia, il suo habitat originario rimane legato alle zone costiere e collinari aride del Mediterraneo orientale. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PIENA FIORITURA (GIUGNO-LUGLIO NELL'EMISFERO NORD), QUANDO I CAPOLINI CONTENGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PIRETRINE (FINO ALL'1.5% NEL PESO SECCO) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CAPOLINI FIORALI ESSICCATI, CHE CONTENGONO PIRETRINE (ESTERI DI ACIDI CRISANTEMICI E PIRETRICI), PRINCIPI ATTIVI INSETTICIDI |
| INTENSAMENTE AROMATICO E PUNGENTE, CON NOTE TERROSE E LIEVEMENTE CANFORATE, TIPICO DEI COMPOSTI MONOTERPENICI |
| AMAROGNOLO E PICCANTE, CON RETROGUSTO ASTRINGENTE DOVUTO AI FENOLI E AI TANNINI PRESENTI NEI FIORI |
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: Le piretrine naturali presentano tossicità relativamente bassa nei mammiferi rispetto agli insetti, ma sono documentate reazioni allergiche cutanee e respiratorie, dermatiti da contatto, irritazione delle mucose e, a esposizioni elevate o inappropriate, effetti neurotossici transitori. La sicurezza dipende fortemente dalla via di esposizione, dalla concentrazione e dalla formulazione utilizzata. Le evidenze derivano da studi tossicologici sperimentali, osservazioni cliniche di esposizione professionale e valutazioni regolatorie internazionali. |
| EFFICACIA: Noo NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: La specie è coltivata principalmente come fonte industriale di piretrine naturali impiegate come insetticidi. Non esistono studi clinici controllati, revisioni sistematiche o impieghi fitoterapici moderni riconosciuti che supportino un uso terapeutico umano della droga. Le attività biologiche documentate riguardano prevalentemente l'azione insetticida delle piretrine e non un impiego fitoterapico con rapporto beneficio/rischio favorevole. Le evidenze disponibili sono farmacologiche e tossicologiche, non cliniche. |
| Esteri piretrinici: piretrina I, piretrina II, cinerina I, cinerina II, jasmolina I, jasmolina II Sesquiterpeni: cinerolone, piretrolone, jasmolone, crisantenolo, crisantenone Flavonoidi: apigenina, luteolina, quercetina, kaempferolo, patuletina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico Poliacetileni: derivati poliacetilenici caratteristici delle Asteraceae, composti acetilenici insaturi Olio essenziale: canfora, borneolo, borneil acetato, eucaliptolo, limonene, pinene Lattoni sesquiterpenici: derivati germacranolidici, derivati eudesmanolidici Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Carotenoidi: luteina, zeaxantina, beta-carotene Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Polisaccaridi: arabinogalattani, pectine, emicellulose |
Confermate da studi scientifici e clinici | ook | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ≊ | REPELLENTE INSETTI |
| ≊ | USO ECO-AGRICOLO |
Uso storico e nella tradizione | ? | PARASSITI DELLA PELLE (INSETTI - ACARI - SCABBIA) |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L'USO DELLA SPECIE COME PREPARAZIONE FITOTERAPICA NON È SUPPORTATO DA EVIDENZE CLINICHE DI EFFICACIA TERAPEUTICA. LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE L'IMPIEGO DELLE PIRETRINE COME INSETTICIDI NATURALI E NON COME MEDICINALI PER USO UMANO. EVIDENZA DERIVATA DA REVISIONI TOSSICOLOGICHE E REGOLATORIE. L'ESPOSIZIONE A POLVERI FLOREALI, ESTRATTI O PREPARAZIONI CONTENENTI PIRETRINE PUÒ PROVOCARE DERMATITE IRRITATIVA O ALLERGICA, CONGIUNTIVITE, RINITE O BRONCOSPASMO. EVIDENZA DERIVATA DA STUDI TOSSICOLOGICI, OSSERVAZIONI OCCUPAZIONALI E SEGNALAZIONI CLINICHE. L'INALAZIONE DI QUANTITÀ ELEVATE DI PIRETRINE PUÒ DETERMINARE SINTOMI NEUROLOGICI TRANSITORI QUALI PARESTESIE, CEFALEA, VERTIGINI E IRRITAZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE. EVIDENZA DERIVATA DA STUDI TOSSICOLOGICI UMANI E ANIMALI. L'ASSORBIMENTO SISTEMICO DI DOSI ELEVATE PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI EFFETTI NEUROTOSSICI ACUTI, SEBBENE LE PIRETRINE PRESENTINO GENERALMENTE UNA TOSSICITÀ INFERIORE RISPETTO AI PIRETROIDI SINTETICI. EVIDENZA DERIVATA DA STUDI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI. I DATI RELATIVI ALLA SICUREZZA DELL'USO INTERNO PROLUNGATO NELL'UOMO SONO INSUFFICIENTI. EVIDENZA DERIVATA DALL'ASSENZA DI STUDI CLINICI ADEGUATI E DALLA LIMITATA TRADIZIONE FITOTERAPICA DELLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLE PIRETRINE NATURALI OTTENUTE DA CHRYSANTHEMUM CINERARIAEFOLIUM. SONO RIPORTATE REAZIONI ALLERGICHE DA CONTATTO E REAZIONI RESPIRATORIE IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI SULLA BASE DI OSSERVAZIONI CLINICHE E OCCUPAZIONALI. PREGRESSA DERMATITE ALLERGICA O REAZIONI ALLERGICHE DOCUMENTATE ALL'ESPOSIZIONE A PREPARATI CONTENENTI PIRETRINE NATURALI. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DA EVIDENZE CLINICHE DIRETTE DI RECIDIVA DELLE REAZIONI ALLERGICHE DOPO RIESPOSIZIONE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti di Chrysanthemum cinerariaefolium Vis. (PIRETRO DI DALMAZIA) Estratto secco dei capolini standardizzato in piretrine È la forma estrattiva storicamente e commercialmente più rilevante della specie. Gli estratti sono standardizzati sul contenuto totale di piretrine naturali. Per impieghi insetticidi e repellenti ambientali vengono comunemente utilizzati estratti contenenti dal 20% al 50% di piretrine totali. Non esistono titoli terapeutici riconosciuti per uso fitoterapico umano né posologie terapeutiche validate per somministrazione interna. Oleoresina di piretro Preparazione ottenuta mediante estrazione con solventi dei capolini essiccati. Contiene piretrina I, piretrina II, cinerina I, cinerina II, jasmolina I e jasmolina II. Utilizzata esclusivamente come materia prima per formulazioni insetticide e repellenti. Non sono disponibili indicazioni terapeutiche umane supportate da evidenze cliniche e non esistono posologie fitoterapiche riconosciute. Estratto fluido di piretro Preparazione tradizionale ottenuta dai capolini fiorali. Storicamente impiegata come base per preparati antiparassitari esterni. Attualmente l'impiego è quasi esclusivamente ambientale o veterinario. Non risultano disponibili dosaggi terapeutici umani validati. Tintura madre di Chrysanthemum cinerariaefolium Descritta in alcune farmacopee omeopatiche e repertori omeopatici. Non esistono evidenze cliniche che ne supportino indicazioni terapeutiche specifiche. Le diluizioni e le modalità d'impiego dipendono esclusivamente dall'impostazione omeopatica adottata. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili diluizioni omeopatiche quali D3, D6, D12, C5, C9, C30 e potenze superiori. Non sono disponibili studi clinici controllati che dimostrino efficacia terapeutica specifica delle preparazioni omeopatiche ottenute da Chrysanthemum cinerariaefolium. Integrazione fitoterapica standardizzata Non risultano disponibili integratori alimentari moderni riconosciuti o monografie ufficiali che ne supportino l'uso come integratore fitoterapico per finalità terapeutiche umane. La specie è utilizzata prevalentemente come fonte industriale di piretrine naturali destinate a prodotti antiparassitari e repellenti. |
| Non esistono preparazioni fitoterapiche orali sicure sotto forma di tisane, infusi o decotti a base di Chrysanthemum cinerariaefolium Vis., in quanto la specie contiene piretrine con attività neurotossica documentata; l’assunzione interna non è supportata da evidenze scientifiche ed è considerata non sicura. Non sono documentate formulazioni erboristiche tradizionali o moderne per uso interno, né in monocomponente né in associazione con altre piante, basate su evidenze farmacologiche o cliniche; l’assenza di dati e il profilo tossicologico escludono l’impiego fitoterapico sistemico. Eventuali preparazioni a base di Chrysanthemum cinerariaefolium sono limitate all’uso esterno come insetticidi naturali e non rientrano nelle categorie di tisane o formulazioni erboristiche per uso umano. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Chrysanthemum cinerariaefolium Vis.
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