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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-05-2026 |
PEONIA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Basali Eudicotiledoni Ordine Saxifragales Famiglia Paeoniaceae Genere Paeonia Specie Paeonia officinalis |
Famiglia: Ranunculaceae |
| Peonia selvatica, Common Peony, Chinese Peony, Cottage Peony, European Peony, Piney, Pivoine officinale, Echte Pfingstrose, Bujor |
| ? Microcarpa Nyman, Paeonia Barriae Lynch, Paeonia Festa Steud., Paeonia Foeminea (L.) Miller, Paeonia Lusitanica Tausch, Paeonia Peregrina Ten., Paeonia Peregrina F. Angustata Rouy & Foucaud, Paeonia Peregrina F. Microcarpa (Nyman) Rouy & Foucaud, Paeonia Peregrina F. Officinalis (L.) Rouy & Foucaud, Paeonia Villosa Sweet, Paeonia Xfestiva Tausch, Paeonia Xofficinalis L. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA FINO A 60 CM CON RIZOMA LEGNOSO ALLA BASE, RADICI DI COLORE BRUNO FORMATE DA DIVERSI TUBERI. FOGLIE COMPOSTE LANCEOLATE O ELLITTICCHE CON PAGINA SUPERIORE LUCIDA E INFERIORE PIÙ O MENO PELOSA. FIORI SOLITARI ALL'APICE DEI FUSTI CON COROLLA A PETALI VIOLACEI, MOLTI STAMI, STILO BREVE E STIMMA DI COLORE ROSSO. SEMI LUCIDI, ELLITTICI, BLU-NERI O ROSSI. |
| MAGGIO-GIUGNO (TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE), CON FIORI SOLITARI VIOLACEI O ROSSI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ FUCHSIA |
| ________ PORPORA CHIARO |
| ________ ROSSO |
| ________ ROSSO SCURO |
| Originaria dell'Europa meridionale, in particolare delle regioni montuose dell'Italia, della Francia meridionale, della Spagna e dei Balcani. Predilige boschi radi, praterie montane, pendii rocciosi e cespuglieti in terreni calcarei o sassosi, ben drenati, con esposizione al sole o mezz'ombra. Si adatta a climi temperati con inverni freddi ed estati calde. In Italia è presente spontanea soprattutto sull'Appennino centro-meridionale, ma è anche ampiamente coltivata come pianta ornamentale in giardini e parchi in diverse regioni, dove si adatta a vari tipi di terreno purché ben drenati. La sua presenza spontanea è legata ad habitat naturali di montagna e collina. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| OTTOBRE (METÀ AUTUNNO) PER LA RACCOLTA DI RADICI E SEMI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICI, SEMI E FIORI ESSICCATI, UTILIZZATI IN PREPARAZIONI FITOTERAPICHE COME TINTURE MADRI O ESTRATTI STANDARDIZZATI |
| RADICI: TERROSO-LEGNOSO; FIORI: AROMA FLOREALE DOLCE CON NOTE ERBACEE |
| AMAROGNOLO, CON RETROGUSTO ASTRINGENTE DOVUTO AI TANNINI |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Studi di tossicità acuta e subacuta su estratti di Paeonia officinalis indicano assenza di mortalità fino a dosi elevate nei modelli animali e un profilo di sicurezza favorevole nei limiti delle prove disponibili; gli estratti non hanno mostrato effetti tossici gravi in test preclinici e l’uso tradizionale suggerisce poche reazioni avverse rilevanti a dosi terapeutiche corrette, pertanto la tossicità complessiva è considerata bassa. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: assenza di studi clinici controllati o revisioni sistematiche specifiche per Paeonia officinalis L.; dati disponibili limitati a uso etnobotanico e a studi farmacologici indiretti o riferiti ad altre specie del genere non trasferibili; evidenze sulla specie diretta insufficienti |
| Monoterpeni glicosidi: paeoniflorina, albiflorina, oxypaeoniflorina Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina, apigenina Tannini: gallotannini, ellagitannini Acidi fenolici: acido gallico, acido benzoico, acido caffeico Triterpenoidi: acido oleanolico, acido betulinico Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Alcaloidi: peonina (in tracce) |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | SPASMOLITICO FIBRE MUSCOLARI LISCIE |
| + | ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| ? | AMENORREA E IPOMENORREA |
| ? | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| ? | EMETICO |
| ? | EMMENAGOGO |
| ? | EMORROIDI |
| ? | FISTOLE |
| ? | RAGADI ANALI |
| + | DISMENORREA E OLIGOMENORREA |
| + | SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA |
| + | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche per Paeonia officinalis che consentano di validare proprietà fitoterapiche con indicazioni terapeutiche definite; i dati clinici disponibili riguardano prevalentemente altre specie del genere e non sono trasferibili in modo diretto. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria associata a estratti della radice con evidenze in vitro e in vivo animale che mostrano modulazione di mediatori infiammatori e riduzione dell’edema sperimentale; i dati sono limitati e non standardizzati per estratto e dose. Attività analgesica e antinocicettiva evidenziata in modelli animali con riduzione della risposta al dolore, verosimilmente correlata a composti monoterpenici e fenolici; mancano conferme cliniche. Attività spasmolitica sulla muscolatura liscia osservata in modelli sperimentali isolati e in vivo animale, con effetto rilassante su contrazioni indotte; evidenza preclinica non confermata nell’uomo. Attività sedativa lieve sul sistema nervoso centrale documentata in modelli animali con riduzione dell’attività locomotoria; evidenza limitata e non supportata da studi clinici. Attività antiossidante dimostrata in vitro tramite capacità di scavenging dei radicali liberi e modulazione dello stress ossidativo; rilevanza clinica non definita. Uso storico e nella tradizione Impiego come antispasmodico e sedativo in disturbi nervosi e spasmi muscolari secondo la tradizione fitoterapica europea. Uso in disturbi ginecologici quali dismenorrea e irregolarità mestruali senza validazione scientifica diretta. Applicazioni tradizionali in epilessia e convulsioni, non supportate da evidenze farmacologiche moderne sulla specie. Uso topico tradizionale in affezioni cutanee minori e condizioni emorroidarie, privo di conferma sperimentale specifica. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LE AVVERTENZE SONO BASATE SU DATI LIMITATI E SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DERIVATA DALLA COMPOSIZIONE DELLA SPECIE E DALL’USO TRADIZIONALE. POSSIBILE COMPARSA DI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI QUALI NAUSEA E DIARREA DOCUMENTATI SU BASE OSSERVAZIONALE; PRESENZA DI COMPOSTI MONOTERPENICI E ALTRI COSTITUENTI BIOATTIVI SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI SENSIBILI, EVIDENZA DI TIPO FARMACOLOGICO GENERALE NON SPECIFICAMENTE QUANTIFICATA; USO TRADIZIONALE IN AMBITO GINECOLOGICO SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI CON CONDIZIONI ORMONALI O UTERINE, EVIDENZA ETNOBOTANICA SENZA CONFERMA CLINICA; ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E DI DATI TOSSICOLOGICI COMPLETI LIMITA LA VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE; MANCANO DATI SU INTERAZIONI FARMACOLOGICHE SPECIFICHE, RENDENDO NECESSARIO UN APPROCCIO PRUDENZIALE IN CASO DI TERAPIE CONCOMITANTI |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) LE EVIDENZE SCIENTIFICHE DIRETTE SU PAEONIA OFFICINALIS L. RISULTANO MOLTO LIMITATE E NON SONO DISPONIBILI MONOGRAFIE REGOLATORIE UFFICIALI CHE DEFINISCANO CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE VALIDATE. I DATI CLINICI SONO SCARSI E DERIVANO PRINCIPALMENTE DA USO TRADIZIONALE E SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI; NON ESISTONO STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE CHE PERMETTANO UNA DEFINIZIONE PRECISA DEL PROFILO DI SICUREZZA. IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA PIANTA DOCUMENTATA SU BASE OSSERVAZIONALE, USO IN GRAVIDANZA PER ASSENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DERIVATA DA USO TRADIZIONALE UTERINO |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| ASPIRINA |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| TROMBOLITICI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di PEONIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco di radice di Paeonia officinalis L. non standardizzato Gli estratti secchi disponibili in commercio per questa specie non presentano standardizzazione universalmente accettata né titolazioni farmacologicamente validate su costituenti marcatori specifici per uso clinico. I dati fitochimici indicano la presenza di monoterpeni glicosidici come paeoniflorina, tuttavia per Paeonia officinalis L. non esistono soglie di titolazione definite correlate a efficacia terapeutica in studi clinici controllati. Le formulazioni presenti sul mercato sono generalmente polveri estrattive o estratti idroalcolici essiccati con rapporto droga/estratto variabile. La posologia non è definibile su base evidence-based e deriva da uso tradizionale o extrapolazione da altre specie del genere, pertanto non è possibile indicare dosaggi terapeutici validati. Estratto fluido o idroalcolico di radice di Paeonia officinalis L. Le preparazioni liquide risultano disponibili in forma di estratto fluido o tintura madre, con solventi idroalcolici variabili. Non esistono dati clinici che definiscano concentrazioni efficaci né titolazioni standardizzate per questa specie. Le indicazioni d’uso sono storicamente riferite a impieghi tradizionali come spasmolitico o sedativo, ma senza validazione clinica. Le posologie riportate nei repertori fitoterapici storici non sono supportate da studi controllati e non possono essere considerate evidenze scientifiche. Preparazioni topiche a base di estratti di Paeonia officinalis L. Sono documentate preparazioni tradizionali ad uso topico contenenti estratti della radice o altre parti della pianta, utilizzate storicamente per affezioni cutanee o emorroidarie. Non esistono formulazioni standardizzate né studi clinici controllati che definiscano concentrazioni efficaci o modalità d’uso validate. I dati disponibili sono limitati a uso etnobotanico e osservazioni non controllate. Preparazioni omeopatiche di Paeonia officinalis L. La specie è impiegata in omeopatia sotto forma di tintura madre e successive diluizioni, generalmente ottenute dalla radice fresca. Le diluizioni più comunemente utilizzate variano tra D1 e D6 per uso locale e da D6 a D30 per uso sistemico, secondo la pratica omeopatica. Le indicazioni comprendono disturbi emorroidari, ulcerazioni cutanee e mucose e disturbi venosi. Non esistono evidenze scientifiche cliniche che dimostrino efficacia secondo i criteri della medicina basata sulle prove, e l’uso rimane esclusivamente nell’ambito della dottrina omeopatica. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di PEONIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Decotto di radice di Paeonia officinalis Si utilizzano 1–2 grammi di radice essiccata in 150–200 ml di acqua, portata a ebollizione e mantenuta per circa 10–15 minuti, seguita da filtrazione. Assunzione una volta al giorno. L’uso è basato esclusivamente su tradizione fitoterapica europea come antispasmodico e sedativo lieve; non esistono evidenze cliniche o sperimentali specifiche sulla specie. Infuso di radice di Paeonia officinalis Preparato con 1–2 grammi di droga in 150 ml di acqua calda, lasciata in infusione per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’infusione è meno documentata rispetto al decotto per la natura della droga; evidenze limitate a uso tradizionale. Decotto composto ad azione antispasmodica Formulazione con Paeonia officinalis radice 1 g, Matricaria chamomilla capolini 1,5 g, Melissa officinalis foglie 1,5 g. Preparazione mediante ebollizione della radice per 10 minuti, seguita da aggiunta delle altre droghe e infusione per ulteriori 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’associazione è coerente con uso tradizionale e con dati farmacologici indiretti delle specie associate; assenza di studi clinici sulla combinazione. Infuso composto per disturbi nervosi lievi Formulazione con Paeonia officinalis 1 g, Valeriana officinalis radice 1 g, Passiflora incarnata parti aeree 1,5 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti. Assunzione serale. L’effetto è attribuibile principalmente alle specie associate; evidenze cliniche non disponibili per la miscela. Decotto composto per disturbi gastrointestinali Formulazione con Paeonia officinalis 1 g, Foeniculum vulgare frutti 1 g, Glycyrrhiza glabra radice 1 g. Preparazione mediante ebollizione per 10 minuti in 200 ml di acqua. Assunzione una volta al giorno. L’associazione si basa su tradizione e plausibilità farmacologica; dati scientifici specifici assenti. Infuso composto per uso ginecologico tradizionale Formulazione con Paeonia officinalis 1 g, Achillea millefolium sommità fiorite 1,5 g, Alchemilla vulgaris foglie 1,5 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno nei periodi sintomatici. L’uso è esclusivamente etnobotanico; assenza di evidenze cliniche. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Paeonia officinalis L. |