|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-03-2026 |
ELLEBORO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Magnoliidae Ordine: Ranunculales Famiglia: Ranunculaceae Sottofamiglia: Ranunculoideae Tribù: Helleboreae |
| Elleboro Bianco, Rosa Di Natale, Black Hellebore, Black Helleborus, Christmas Rose, Christmas-Rose |
| Helleboraster Niger (L.) Moench, Helleborus Niger Subsp. Macranthus (Freyn) Schiffn., Helleborus Niger Var. Macranthus Freyn, Helleborus Niger Subsp. Niger |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON RIZOMA NERO. PRESENTA FOGLIE BASALI, LUNGAMENTE PICCIOLATE, DIVISE IN 7-9 SEGMENTI LANCEOLATI E DENTELLATI, DI COLORE VERDE SCURO E CORIACEE. I FIORI, CHE SBOCCIANO IN INVERNO, SONO PORTATI DA SCAPI NUDI E ROBUSTI, GENERALMENTE SOLITARI, CON 5 GRANDI TEPALI PETALOIDI BIANCHI CHE SPESSO SFUMANO AL ROSA CON LA MATURAZIONE E NUMEROSI STAMI GIALLI. I FRUTTI SONO FOLLICOLI CORIACEI CONTENENTI NUMEROSI SEMI NERI E LUCIDI. |
| NOVEMBRE, DICEMBRE, GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO, APRILE, AUTUNNO, INVERNO, INIZIO PRIMAVERA |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ ROSA |
| Originaria delle regioni montuose dell'Europa centrale e meridionale, in particolare Alpi, Appennini e Balcani. Cresce spontaneamente in boschi (pinete e faggete), boscaglie e macchie montane, preferendo terreni calcarei, ben drenati, neutri o alcalini, e posizioni in semi-ombra o ombra, spesso ai margini dei boschi o sotto alberi decidui. Si adatta a climi temperati e resiste al freddo, potendo crescere fino a 1000-1900 metri di altitudine. In coltivazione, predilige terreni umidi ma non inzuppati, ricchi di humus e ben drenati, e posizioni riparate dal sole diretto, specialmente nei climi più caldi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| SI RACCOGLIE IN INVERNO (DICEMBRE-FEBBRAIO) DURANTE LA FIORITURA, QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI GLICOSIDI CARDIOATTIVI (ELLEBORINA) È MASSIMA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA E RADICI ESSICCATI |
| EMANA UN ODORE TERROSO-MUFFATO INTENSO, CON NOTE AMARE E IRRITANTI (GLICOSIDI CARDIOATTIVI) |
| AMARISSIMO E ACRE (GLICOSIDI CARDIOATTIVI), CON NOTE IRRITANTI E PERSISTENTI SULLA LINGUA. ALTAMENTE TOSSICA - ANCHE IL CONTATTO CON LA SALIVA PUÒ CAUSARE INTOSSICAZIONE. ASSOLUTAMENTE NON INGERIRE |
| TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE |
| Motivazione: La pianta è altamente tossica per ingestione, con rischio di gravi effetti cardiaci, gastrointestinali e neurologici anche a basse dosi; l’esposizione deve essere evitata o gestita solo in contesto omeopatico controllato. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Helleborus niger L. contiene glicosidi cardioattivi e altre sostanze tossiche; non esistono indicazioni sicure e validate per l’uso fitoterapico, e l’uso corretto è limitato esclusivamente a preparazioni omeopatiche altamente diluite. |
| Glicosidi cardioattivi: Elleborina, Elleborigenina, Ellebrigenina, Elleboreina, Saponine triterpeniche: Ederagenina, Alcaloidi: Elleboridina, Elleborina, Resine: Ellebororesina, Flavonoidi: Quercetina, Kaempferolo |
Bibliografia
|
Confermate da studi scientifici e clinici | Noo | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
Uso storico e nella tradizione | Noo | LASSATIVO O PURGANTE |
| Noo | STITICHEZZA O STIPSI |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LE FUNZIONI TERAPEUTICHE (PROPRIETÀ E INDICAZIONI) SONO INDICATE COME INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA. QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, BAMBINI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, MALATTIE CARDIACHE, ARITMIE, INSUFFICIENZA RENALE, DISTURBI GASTROINTESTINALI, TERAPIE CON GLICOSIDI CARDIOATTIVI, USO CONCOMITANTE DI DIURETICI, SQUILIBRI ELETTROLITICI, INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI, STATI INFIAMMATORI ACUTI. L'USO FITOTERAPICO È VIETATO PER TOSSICITÀ ESTREMA (RISCHIO DI ARRESTO CARDIACO). SOLO USO FARMACEUTICO CONTROLLATO IN PREPARAZIONI STORICHE OBSOLETE |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIARITMICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| GLICOSIDI CARDIOATTIVI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| DIGITALE LANATA |
| DIGITALE PURPUREA |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| INTESTINO |
...in aggiornamentoRicerche di articoli scientifici su Helleborus niger L. |