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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-03-2026 |
CARTAMO |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae Sottofamiglia: Cichorioideae Tribù: Cardueae Sottotribù: Centaureinae |
| Zafferanone Coltivato, Zafferano Bastardo, Alazor Bastardo, American Saffron, Aspir, Bastard Saffron, Benibana, Cartama, Carthame, Carthami Flos, Carthami Semen |
| Calcitrapa Tinctoria (L.) Röhl., Carduus Tinctorius (L.) Falk, Carduus Tinctorius Ehrh., 1788, Carthamus Glaber Burm.fil., Carthamus Inermis Hegi, Carthamus Tinctorius Var. Albus Alef., 1866, Carthamus Tinctorius Var. Croceus Alef., 1866, Carthamus Tinctorius Var. Flavus Alef., 1866, Carthamus Tinctorius Var. Spinosus Kitam., Carthamus Tinctorius Var. Tinctorius, Carthamus Tinctorius Var. Typicus Schweinf., 1889, Cathamus Tinctorius L., Centaurea Carthamus E.H.L.Krause |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE ALTA 60-150 CM, CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO IN ALTO, SPINESCENTE. FOGLIE ALTERNE, SESSILI, LANCEOLATE O OVATO-LANCEOLATE, CON MARGINE DENTATO-SPINOSO. CAPOLINI TERMINALI SOLITARI O POCHI, CON INVOLUCRO DI BRATTEE FOGLIACEE SPINOSE. FIORI TUBULOSI ERMAFRODITI DI COLORE GIALLO, ARANCIO O ROSSO. FRUTTO È UN ACHENIO OBOVOIDALE LISCIO E BIANCO, SENZA PAPPO. |
| LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, ESTATE, INIZIO AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ ARANCIO |
| ________ BIANCO ARGENTATO |
| ________ GIALLO ARANCIO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO DORATO |
| ________ ROSSO ARANCIO |
| Originaria del Medio Oriente e dell'Asia Minore, ma oggi coltivata in diverse regioni del mondo con clima caldo e temperato-caldo. Predilige un'esposizione in pieno sole e cresce meglio in terreni ben drenati, fertili e anche leggermente salini. È resistente alla siccità e si adatta a climi aridi e semi-aridi. La sua coltivazione è diffusa principalmente per l'estrazione dell'olio dai semi e per l'utilizzo dei fiori come colorante alimentare e tessile. Si trova spesso coltivata in campi aperti e soleggiati, in rotazione con altre colture. In Italia è coltivato soprattutto nel centro-sud. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE (LUGLIO-SETTEMBRE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FIORI ESSICCATI (FLOS CARTHAMI), IN PARTICOLARE DAI TUBULI COROLLINI PRIVI DI RICETTACOLO |
| DEBOLE O QUASI ASSENTE, TALVOLTA LEGGERMENTE ERBACEO, PAGLIERINO, CON NOTE FLOREALI MOLTO TENUI |
| LEGGERMENTE AMARO, POCO AROMATICO, TALVOLTA DEBOLMENTE ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO ERBACEO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: a dosi terapeutiche corrette e in soggetti non controindicati la pianta mostra un buon profilo di sicurezza, con effetti indesiderati generalmente lievi e rari, principalmente gastrointestinali o correlati all’attività farmacologica. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: le evidenze scientifiche disponibili confermano effetti clinicamente rilevanti solo per specifiche preparazioni standardizzate, in particolare l’olio dei semi e alcuni estratti dei fiori, mentre l’efficacia non è generalizzabile a tutte le forme fitoterapiche tradizionali o ai preparati non titolati. |
| Flavonoidi: cartamidina, isocartamidina, quercetina, kaempferolo Chinoni: cartamina, isocartamina, precartamina Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Steroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Polisaccaridi: arabinogalattani, glucomannani |
| Studi clinici controllati hanno mostrato che l’assunzione di olio di C. tinctorius ha migliorato circonferenza addominale, pressione arteriosa, glicemia a digiuno e resistenza insulinica in pazienti con sindrome metabolica rispetto al placebo, senza modifiche nella dieta o attività fisica. Proprietà antiossidanti sono state dimostrate in studi biologici comparandole con controlli farmacologici su modelli in vitro. L’olio di semi ha mostrato capacità di inibire radicali liberi. Estratti di fiori in modelli animali di diabete di tipo 2 hanno mostrato effetti ipoglicemici, ipolipidemici e protettivi sul fegato, con modulazione di vie antiossidanti cellulari. Composti flavonoidi e quinochalconi hanno mostrato in vitro effetti anti-infiammazione, con riduzione di mediatori pro-infiammatori come NO e PGE in cellule stimolate. In studi di laboratorio è emerso che estratti di C. tinctorius possono avere attività contro microrganismi patogeni e agenti parassitari come alcuni protozoi. In modelli murini, estratti acquosi hanno dimostrato un potenziale effetto antidepressivo/sedativo, collegato a alterazioni dell’espressione genica legata a percorsi neurocomportamentali. In medicina tradizionale cinese e persiana il cartamo è usato per promuovere la circolazione sanguigna, alleviare il dolore e trattare la stasi ematica (es. dolori mestruali, disturbi cardiovascolari). Tradizionalmente impiegato per dismenorrea, post-parto e disturbi pelvici legati a stasi sanguigna. Impieghi storici includono purgante, analgesico, antinfiammatorio e rimedio per varie affezioni della pelle e del sistema digestivo. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, DISTURBI DELLA COAGULAZIONE, TERAPIE ANTICOAGULANTI/ANTIAGGREGANTI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, MALATTIE EPATICHE ATTIVE, INSUFFICIENZA RENALE, USO DI ESTRATTI FLOREALI NON STANDARDIZZATI. L'OLIO DI SEMI RAFFINATO È GENERALMENTE SICURO, MENTRE GLI ESTRATTI DEI FIORI RICHIEDONO CAUTELA. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) MONITORARE PARAMETRI COAGULATIVI, EVITARE ESTRATTI FLOREALI CONCENTRATI, LIMITARE L'USO A 8 SETTIMANE, SOSPENDERE IN CASO DI SANGUINAMENTI, CONSULTARE MEDICO IN TERAPIA CON ANTICOAGULANTI, PREFERIRE OLI RAFFINATI, TESTARE SENSIBILITà CUTANEA PRIMA DELL'USO TOPICO. ATTENZIONE AGLI ESTRATTI NON STANDARDIZZATI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| FLAVONOIDI (QUANTITÀ ELEVATE) |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ANGELICA |
| BIANCOSPINO |
| CURCUMA |
| GINKGO BILOBA |
| GINSENG |
| SALVIA CINESE |
| ZENZERO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ACHILLEA MILLEFOGLIE |
| AGLIO (IN ASSOCIAZIONE A FITOCOMPLESSI AD AZIONE EMOREOLOGICA) |
| AMAMELIDE |
| BORSA PASTORE |
| CONSOLIDA MAGGIORE |
| GINKGO BILOBA (IN ASSOCIAZIONE A FITOCOMPLESSI AD AZIONE EMOREOLOGICA) |
| LIQUIRIZIA |
| SALICE (IN ASSOCIAZIONE A FITOCOMPLESSI AD AZIONE EMOREOLOGICA) |
| ZENZERO (AD ALTE DOSI) |
| Estratto oleoso dei semi
Preparato a partire dai semi della pianta, ricco in acido linoleico coniugato (CLA), usato come integratore alimentare.
Indicazione d’uso tipica: 2 perle/giorno con acqua, preferibilmente ai pasti, come supporto alla regolarità del transito intestinale e alla gestione del rapporto massa grassa/massa magra.
Estratti standardizzati dei fiori (polverizzati o titolati)
Estratti in rapporto di concentrazione (es. 20:1) da fiori essiccati, contenenti composti flavonoidi e pigmenti (carthamin, safflor yellow).
Indicazione d’uso tipica: 300–600 mg al giorno con il cibo, per cicli di 4 settimane con pause intermedie, in preparazioni naturopatiche di supporto alla circolazione e al benessere generale.
Olio di semi spremuto a freddo
Olio non concentrato dei semi, impiegato tradizionalmente anche per uso interno o esterno in fitoterapia.
Indicazione d’uso tipica: 10–30 mL al giorno, suddivisi in due somministrazioni, per uso interno; 5–10 mL per applicazioni topiche su pelle o articolazioni.
Integratori multi-estratto con Carthamus tinctorius
Prodotti combinati contenenti estratto secco di cartamo insieme ad altri estratti vegetali (es. Scutellaria, Pueraria, Zingiber, Curcuma) e micronutrienti.
Posologia tipica: circa 1 capsula due volte al giorno, secondo indicazioni del produttore e della formulazione specifica.
Preparazioni omeopatiche
Carthamus tinctorius in diluizioni omeopatiche
Disponibile in varie diluizioni come C12, C30, D3, LM e altre diluizioni omeopatiche standard, usate nella pratica omeopatica secondo i principi della disciplina.
Indicazione d’uso tipica: somministrazioni di granuli o globuli secondo prescrizione omeopatica personalizzata, generalmente sciolti sotto la lingua più volte al giorno nei cicli consigliati dal professionista omeopata.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Tisana semplice di petali di Carthamus tinctorius: utilizzare 2–5 g di fiori secchi (circa un cucchiaino o cucchiaio piccolo) in 200–250 mL di acqua bollente; lasciare in infusione per 10 minuti e bere 1–3 tazze al giorno. Questa tisana viene tradizionalmente impiegata per supporto digestivo leggero, stimolo della circolazione e come bevanda antiossidante.
Tisana con Carthamus tinctorius + Taraxacum officinale: combinare petali di cartamo (2 g) con radice o foglie di tarassaco (2–3 g) in infusione. Questo blend è utilizzato nella medicina tradizionale asiatica come bevanda funzionale per supportare benessere epatico, circolatorio e funzione metabolica generale; come per la tisana singola, 1–2 tazze al giorno è una dose comune, da assumere preferibilmente ai pasti.
Tisana combinata con menta piperita e camomilla: mescolare petali di cartamo (1–2 g) con menta piperita (1 g) e camomilla (1–2 g) per una bevanda benefica per digestione, rilassamento e tono generale, da bere 1–2 tazze al giorno, eventualmente dopo i pasti.
Tisana con Carthamus tinctorius + Rosa canina: miscelare cartamo (2 g) con frutti di rosa canina (2–3 g) in infuso, per una bevanda ricca in antiossidanti e vitamina C naturale, utile nel contesto di stati di affaticamento e supporto immunitario leggero; consumo tipico 1 tazza al mattino, 1 al pomeriggio.
Tisana con Carthamus tinctorius + Tarassaco + Ortica: combinare petali di cartamo (2 g) con foglie di tarassaco (2 g) e ortica (1–2 g). Questa formulazione è utilizzata per supportare la funzione depurativa e il benessere del microcircolo, con 1–2 tazze al giorno.
In tutte le tisane, il materiale erbaceo va versato in acqua bollente, lasciato in infusione circa 10 minuti, filtrato e consumato caldo o tiepido. Questi dosaggi sono generalmente considerati sicuri per adulti sani; tuttavia, è prudente evitare l’uso in gravidanza e in persone con disturbi emorragici o che assumono anticoagulanti, e consultare un professionista sanitario in caso di patologie o terapie in corso.
Bibliografia
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| Preparazione alcolica (Tintura di Carthamus tinctorius):
Prendere fiori essiccati di Carthamus tinctorius in quantità adeguata (per esempio 20–30 g di petali secchi) e metterli in un contenitore di vetro con chiusura ermetica. Coprire completamente con alcol etilico a 40 % (vino o alcol da erborista) in modo che la pianta sia sommersa. Lasciare macerare a temperatura ambiente per 4–6 settimane, agitare il contenitore ogni pochi giorni. Filtrare il liquido ottenuto e imbottigliare il macerato alcolico. Questa tintura può essere considerata l’equivalente di un “vino medicato” a base di cartamo.
Uso consigliato:
La tintura di Carthamus tinctorius viene utilizzata nella tradizione popolare e in erboristeria per favorire il benessere del microcircolo e della funzione digestiva, sostenere crampi mestruali leggeri e apportare composti antiossidanti dalla pianta. In genere si assumono 20–30 gocce di tintura (in acqua o tisana tiepida) 1–3 volte al giorno, oppure secondo indicazione di un erborista qualificato. La diluizione alcolica permette di estrarre composti liposolubili e favorire una conservazione prolungata.
È importante non eccedere con l’alcol e adottare la preparazione solo se compatibile con la propria condizione di salute; in caso di gravidanza, allattamento o patologie croniche si raccomanda di consultare un terapeuta esperto.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Carthamus tinctorius L. |