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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 06-04-2026 |
SALVIA SCLAREA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Lamiales Famiglia: Lamiaceae Sottofamiglia: Nepetoideae Tribù: Mentheae Sottotribù: Salviinae |
| Salvia Moscatella, Erba Moscatella, Clary Sage, Muscatel Sage, Clary Wort, Eyebright, Sauge Sclarée, Muskatellersalbei, Esalarea, Salvia Romana |
| Aethiopis Sclarea (L.) Fourr., Aethiopis Sclarea (L.) Opiz, Salvia Altilabrosa Pan, Salvia Altilabrosa Pau, 1918, Salvia Bracteata Sims, 1822, Salvia Calostachya Gand., Salvia Coarctata Vahl, Salvia Haematodes Scop., Salvia Lucana Cavara & Grande, Salvia Pamirica Gand., Salvia Sclarea Var. Calostachya (Gand.) Nyman, Salvia Sclarea Var. Hispanica Gavioli, Salvia Sclarea Var. Turkestaniana Mottet, Salvia Sclarea Var. Turkestanica (Noter) Mottet, Salvia Simsiana Schult., Salvia Turkestanica Noter, Sclarea Vulgaris Mill. |
| PIANTA ERBACEA BIENNALE O PERENNE CON FUSTI ERETTI, ROBUSTI E PUBESCENTI-GHIANDOLARI, CHE POSSONO RAGGIUNGERE ANCHE IL METRO DI ALTEZZA. LE FOGLIE BASALI SONO GRANDI, OVATE-OBLUNGHE, RUGOSE, CON MARGINE DENTATO E LUNGAMENTE PICCIOLATE, MENTRE LE FOGLIE CAULINE SONO PIÙ PICCOLE, SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE E MENO RUGOSE. L'INFIORESCENZA È UNA LUNGA SPIGA RAMIFICATA DI VERTICILLASTRI DENSI, CON GRANDI BRATTEE COLORATE, SPESSO BIANCO-ROSATE O LILLA, PIÙ VISTOSE DEI FIORI. I FIORI SONO LABIATI, CON CALICE TUBULARE-CAMPANULATO, BILABIATO E COROLLA BILABIATA DI COLORE LILLA O BLU-VIOLETTO, CON IL LABBRO SUPERIORE FALCATO E QUELLO INFERIORE TRILOBO. GLI STAMI SONO DUE, CON CONNETTIVO ALLUNGATO. L'OVARIO È SUPERO, TETRALOCULARE, CHE MATURA IN QUATTRO NUCULE LISCE E SCURE. LA PIANTA È FORTEMENTE AROMATICA. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ MARRONE CHIARO |
| Predilige habitat aperti e soleggiati, come pendii aridi, praterie secche, garighe, bordi stradali, terreni incolti e zone rocciose. Cresce bene su suoli calcarei, ben drenati e anche poveri di nutrienti. È una specie termofila che ama il caldo e la luce solare diretta. La sua distribuzione originaria è nel bacino del Mediterraneo, in particolare nell'Europa meridionale e nel Nord Africa, ma è stata introdotta e coltivata in molte altre regioni del mondo per i suoi oli essenziali e le sue proprietà ornamentali, naturalizzandosi in alcune aree. Si adatta a climi temperati caldi e secchi, resistendo alla siccità una volta stabilita. La sua capacità di prosperare in terreni marginali e in condizioni di scarsa umidità contribuisce alla sua presenza in diversi tipi di habitat aridi e soleggiati. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| IN PIENA FIORITURA (LUGLIO-AGOSTO), IN ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITA ESSICCATA (SALVIAE SCLAREAE HERBA) E OLIO ESSENZIALE (SALVIAE SCLAREAE AETHEROLEUM) |
| FORTE, AROMATICO, ERBACEO, DOLCE, MUSCHIATO, CARATTERISTICO (NOTA DI MOSCATELLO) |
| AROMATICO, AMARO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE, RESINOSO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano un buon profilo di sicurezza per l’olio essenziale e gli estratti alle dosi usuali, con effetti indesiderati rari e generalmente lievi (irritazioni cutanee o sensibilizzazione). Studi in vivo e dati di sicurezza aromaterapica non evidenziano tossicità significativa se utilizzata correttamente. Tuttavia, i dati clinici sistematici sono limitati. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Le evidenze scientifiche dirette su Salvia sclarea L. sono limitate e prevalentemente costituite da studi in vitro e in vivo animale, soprattutto sull’olio essenziale e su composti come linalolo e sclareolo. Gli studi clinici disponibili sono pochi, spesso preliminari e condotti su formulazioni aromaterapiche con limiti metodologici rilevanti e scarsa riproducibilità. Non sono disponibili revisioni sistematiche o studi clinici controllati robusti che confermino indicazioni terapeutiche specifiche della specie. |
| Olio essenziale: linalolo, acetato di linalile, germacrene D, beta cariofillene, sclareolo, alfa terpineolo, nerolo, geraniolo, limonene, alfa pinene, beta pinene Diterpeni: sclareolo, manoolo, acido sclareolico Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico Flavonoidi: apigenina, luteolina, quercetina, kaempferolo Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Tannini: tannini catechici, tannini gallici Saponine: saponine triterpeniche |
Bibliografia |
| Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche robuste che confermino proprietà terapeutiche specifiche di Salvia sclarea L. per indicazioni fitoterapiche definite; gli studi clinici esistenti sono limitati, spesso condotti in ambito aromaterapico, con dimensioni campionarie ridotte e rilevanti limiti metodologici che non consentono conclusioni generalizzabili.
Attività analgesica con possibile indicazione nel dolore lieve. Evidenze in vivo animale su linalolo e olio essenziale della specie, con modelli sperimentali di nocicezione.
Attività sedativa e ansiolitica con possibile indicazione in stati di tensione nervosa. Evidenze in vivo animale e studi osservazionali in ambito aromaterapico sull’inalazione dell’olio essenziale; dati clinici preliminari non conclusivi.
Attività antinfiammatoria con possibile indicazione in condizioni infiammatorie lievi. Evidenze in vitro e in vivo animale su modulazione di mediatori infiammatori da parte dei costituenti dell’olio essenziale.
Attività antimicrobica con possibile indicazione nelle infezioni superficiali. Evidenze in vitro contro batteri e miceti; rilevanza clinica non dimostrata.
Attività estrogeno-simile con possibile indicazione nei disturbi ormonali. Evidenze in vitro e in vivo animale sul diterpene sclareolo; significato clinico non definito.
La Salvia sclarea rappresenta una fonte importante di linalil acetato e acido rosmarinico, con interessanti applicazioni in fitoterapia per disturbi nervosi e squilibri ormonali. L'olio essenziale è particolarmente studiato in aromaterapia per le proprietà ansiolitiche. L´olio essenziale può essere utilizzato in concentrazione del 1-3% sulla pelle o in ovuli vaginali contro vaginiti. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) LE EVIDENZE SCIENTIFICHE DIRETTE SU SALVIA SCLAREA L. IN AMBITO FITOTERAPICO SONO LIMITATE E RIGUARDANO PREVALENTEMENTE L’OLIO ESSENZIALE, CON DATI DERIVANTI DA STUDI IN VITRO, IN VIVO ANIMALE E APPLICAZIONI AROMATERAPICHE CLINICHE PRELIMINARI. NON SONO DISPONIBILI MONOGRAFIE UFFICIALI COMPLETE COMPARABILI A QUELLE DI ALTRE SPECIE MEDICINALI NÉ STUDI CLINICI CONTROLLATI ROBUSTI SULLE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE. PERTANTO, MOLTE INFORMAZIONI SI BASANO SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E SU DATI SPERIMENTALI DIRETTI MA NON CLINICAMENTE CONSOLIDATI. NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE DOCUMENTATE PER SALVIA SCLAREA L. SULLA BASE DI STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI DIRETTI; I DATI RISULTANO INSUFFICIENTI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USO DELL’OLIO ESSENZIALE NON DILUITO PER APPLICAZIONE CUTANEA (EVIDENZE SPERIMENTALI E DERMATOLOGICHE INDICANO POSSIBILE IRRITAZIONE O SENSIBILIZZAZIONE), POSSIBILE EFFETTO SEDATIVO SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE (EVIDENZE IN VIVO ANIMALE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA AL LINALOLO), CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI SEDATIVI O DEPRESSORI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE (PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA), POSSIBILE ATTIVITÀ ESTROGENO-SIMILE DEL SCLAREOLO (EVIDENZE IN VITRO E IN VIVO ANIMALE, RILEVANZA CLINICA NON DEFINITA), USO IN GRAVIDANZA NON SUPPORTATO DA DATI CLINICI ADEGUATI (ASSENZA DI EVIDENZE DIRETTE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA), USO IN ALLATTAMENTO NON STUDIATO (ASSENZA DI DATI CLINICI), INGESTIONE ORALE DELL’OLIO ESSENZIALE NON SUPPORTATA DA EVIDENZE DI SICUREZZA (ASSENZA DI STUDI CLINICI E DATI TOSSICOLOGICI LIMITATI), VARIABILITÀ COMPOSITIVA DELL’OLIO ESSENZIALE (EVIDENZE FARMACOGNOSTICHE), QUALITÀ E QUANTITÀ DELLE EVIDENZE COMPLESSIVAMENTE LIMITATE (LIMITE METODOLOGICO GENERALE) |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| SEDATIVI DEL SNC |
| Olio essenziale di Salvia sclarea L.
Preparazione ottenuta per distillazione in corrente di vapore delle sommità fiorite. È la forma più utilizzata della specie in ambito fitoterapico e aromaterapico. L’impiego avviene prevalentemente per via inalatoria o topica diluita. Per uso esterno si utilizza in concentrazioni dello 0,5–2% in oli vettore. L’uso orale non è supportato da evidenze cliniche e non è generalmente raccomandato; eventuali dosi, quando utilizzate in ambito specialistico, sono molto basse e sotto supervisione qualificata.
Estratto fluido di Salvia sclarea L.
Preparazione idroalcolica ottenuta dalla parte aerea della pianta. La standardizzazione non è sempre definita e i dati clinici sono limitati. La posologia tradizionale, basata su uso fitoterapico generale e analogia con altre Lamiaceae, è di 1–3 ml al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni, ma non esistono studi clinici diretti che confermino tale schema per questa specie.
Estratto secco di Salvia sclarea L.
Preparazione ottenuta per estrazione e successiva essiccazione. Può essere titolata in composti fenolici o diterpeni, ma la standardizzazione non è uniforme. La posologia generalmente proposta nei prodotti commerciali è equivalente a 200–400 mg al giorno, ma tale intervallo non è supportato da studi clinici specifici sulla specie.
Integratori combinati contenenti Salvia sclarea L.
Formulazioni nutraceutiche o aromaterapiche contenenti olio essenziale o estratti associati ad altre piante. La quantità di Salvia sclarea è variabile e spesso non standardizzata. La posologia dipende dalla formulazione e non esistono dati clinici diretti che definiscano dosaggi efficaci e sicuri specifici per questa specie.
Preparazioni omeopatiche di Salvia sclarea L.
Disponibili in diluizioni decimali o centesimali. Non esistono evidenze cliniche scientificamente valide a supporto dell’efficacia. La posologia segue i criteri della pratica omeopatica, generalmente 3–5 granuli una o più volte al giorno in base alla diluizione.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di Salvia sclarea L.
Si utilizzano 1–2 g di sommità fiorite essiccate in 150–200 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. L’uso è basato su tradizione erboristica e su dati farmacologici generali della specie; non sono disponibili studi clinici diretti che ne confermino l’efficacia.
Decotto leggero di Salvia sclarea L.
Si impiegano 2–3 g di droga in 200 ml di acqua, portando a ebollizione e lasciando sobbollire per 5–10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Questa preparazione è meno documentata rispetto all’infuso e si basa su uso tradizionale; le evidenze scientifiche sono limitate a dati sperimentali indiretti.
Infuso combinato con Matricaria chamomilla (effetto calmante e digestivo)
Salvia sclarea 1 g e Matricaria chamomilla 1–1,5 g in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. L’associazione è supportata da uso tradizionale e da evidenze farmacologiche per Matricaria chamomilla; per Salvia sclarea i dati sono limitati.
Infuso combinato con Lavandula angustifolia (effetto rilassante)
Salvia sclarea 1 g e Lavandula angustifolia 1 g in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Assunzione serale. L’associazione è coerente con dati in vivo e uso aromaterapico per entrambe le specie; evidenze cliniche dirette su Salvia sclarea sono insufficienti.
Infuso combinato con Melissa officinalis (tensione nervosa lieve)
Salvia sclarea 1 g e Melissa officinalis 1–1,5 g in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. L’associazione è supportata da plausibilità farmacologica e da evidenze cliniche per Melissa officinalis; per Salvia sclarea i dati restano limitati.
Formulazione erboristica con Salvia sclarea per uso digestivo leggero
Salvia sclarea 1 g, Mentha piperita 1 g e Foeniculum vulgare 1 g in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Assunzione dopo i pasti. L’associazione è basata su uso fitoterapico documentato e su evidenze farmacologiche per le specie associate; per Salvia sclarea il contributo specifico non è supportato da dati clinici.
Nel complesso, le preparazioni acquose di Salvia sclarea L. sono poco documentate rispetto all’uso dell’olio essenziale e le evidenze scientifiche dirette risultano limitate; l’impiego si basa prevalentemente su tradizione e plausibilità farmacologica.
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| Non risultano nella letteratura farmacognostica e nelle monografie ufficiali preparazioni alcoliche standardizzate o vini medicinali specifici a base di Salvia sclarea L. con validazione scientifica o uso fitoterapico consolidato. L’impiego della specie è storicamente e prevalentemente legato all’olio essenziale piuttosto che a preparazioni idroalcoliche tradizionali. Macerazione alcolica tradizionale di Salvia sclarea L. In ambito etnobotanico e nella pratica erboristica non standardizzata è riportata la possibilità di macerare 30–50 g di sommità fiorite essiccate in 500–700 ml di alcol alimentare o vino fortificato per 2–3 settimane, con agitazione periodica e successiva filtrazione. L’assunzione tradizionale, quando prevista, è limitata a piccole quantità di 10–20 ml al giorno. Questa preparazione è basata esclusivamente su uso tradizionale e analogia con altre specie aromatiche, senza evidenze cliniche dirette. Liquore aromatico a base di Salvia sclarea L. In ambito domestico o liquoristico la pianta può essere utilizzata per aromatizzare alcol o distillati, sfruttando il profilo aromatico ricco in linalolo e acetato di linalile. Si impiegano piccole quantità di droga (20–40 g per litro) in macerazione per alcune settimane. L’uso è esclusivamente alimentare e aromatico, non fitoterapico, e non esistono dati scientifici che supportino effetti terapeutici di tali preparazioni. Nel complesso, le preparazioni alcoliche di Salvia sclarea L. non sono documentate come forme fitoterapiche validate e il loro uso rimane marginale, tradizionale e privo di evidenze cliniche dirette. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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