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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026

MYRICA
Morella Cerifera L.


TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Fabidi
Ordine Fagales
Famiglia Myricaceae
Genere Morella
Specie Morella cerifera

Famiglia: Myricacee

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Morella Cerifera, Cera Di Mirto O Albero Della Cera, Wax Myrtle, Bayberry, Candleberry, Bayberry Tree, Tallow Shrub

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Cerothamnus Pumilus, Cerothamnus Ceriferus, Myrica Cerifera Var. Pumila, And Myrica Pusilla, Myrica Pensylvanica, Myrica Heterophylla, Myrica cerifera L.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ARBUSTO O PICCOLO ALBERO SEMPREVERDE ADATTATO A MOLTI HABITAT, SPECIE A QUELLI VICINO A CORSI D'ACQUA. LE FOGLIE LUNGHE E CORIACEE HANNO MARGINE SEGHETTATO. PIANTA DIOICA CON FIORI MASCHILI CON 3 O 4 STAMI SU AMENTI E FIORI FEMMINILI AVVOLTI DA UN RIVESTIMENTO CEROSO-SIMILE. GLI ESEMPLARI FEMMINA FRUTTIFICANO A FINE ESTATE O IN AUTUNNO. GLI UCCELLI RIVESTONO UN RUOLO IMPORTANTE PERCHÈ IL LORO INTESTINO RIPULISCE I FRUTTI DALLA PARTE CEROSA AGEVOLANDO LA GERMINAZIONE DEI SEMI.

FIORITURA O ANTESI...
PRIMAVERA, MARZO APRILE MAGGIO, PRIMA DELLO SVILUPPO COMPLETO DELLE FOGLIE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ GIALLO CHIARISSIMO
________ ROSSICCIO

HABITAT...
Originario delle regioni costiere e delle pianure umide del Nord America sudorientale, estendendosi dalla Florida al Maryland e verso ovest fino al Texas e all'Arkansas. Cresce tipicamente in una varietà di habitat umidi, tra cui paludi, acquitrini, rive di fiumi e laghi, pinete umide, dune sabbiose costiere e foreste paludose. Predilige suoli acidi, sabbiosi o argillosi, ma si adatta anche a terreni più poveri e salini. È una pianta resistente che tollera sia condizioni di umidità elevata che periodi di siccità moderata. La sua capacità di fissare l'azoto atmosferico le permette di prosperare in suoli con bassa fertilità. Si trova spesso in comunità vegetali costiere e nelle zone umide interne, contribuendo alla vegetazione ripariale e delle zone umide.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PER LA CORTECCIA DELLA RADICE È A FINE INVERNO-INIZIO PRIMAVERA (FEBBRAIO-APRILE), PRIMA CHE LA LINFA INIZI A SCORRERE ABBONDANTEMENTE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
CORTECCIA DELLA RADICE ESSICCATA (MYRICAE CERIFERAE CORTEX)

AROMI DELLA DROGA...
AROMATICO, RESINOSO, LEGGERMENTE ACRE, CHE RICORDA LA CERA E LE SPEZIE

SAPORI DELLA DROGA...
INIZIALMENTE AMARO, POI ACRE, MOLTO ASTRINGENTE E PUNGENTE, LASCIANDO UNA SENSAZIONE DI BRUCIORE

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità alle dosi tradizionali con effetti avversi limitati e generalmente lievi, principalmente correlati all’elevato contenuto in tannini evidenza osservazionale ed etnobotanica; non sono riportati effetti tossici gravi in letteratura scientifica sulla specie, pur in assenza di studi clinici sistematici sulla sicurezza a lungo termine

EFFICACIA:
DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: per Myrica cerifera sono disponibili principalmente dati etnobotanici e alcuni studi farmacologici in vitro e in vivo animale che suggeriscono attività astringente, antimicrobica e antinfiammatoria; tuttavia mancano studi clinici controllati e le evidenze risultano limitate, non standardizzate e insufficienti per una validazione terapeutica evidence based

PRINCÍPI ATTIVI...
Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Flavonoidi: miricetina, quercetina, kaempferolo Composti fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico Triterpeni e terpenoidi: acido oleanolico, acido ursolico, lupeolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi grassi e cere: acido palmitico, acido stearico, acido oleico, cere vegetali Resine e sostanze aromatiche: resine naturali, composti volatili aromatici Glicosidi fenolici: derivati della miricetina

Bibliografia
  • Chopra R. N. et al., Glossary of Indian Medicinal Plants, 1956
  • Duke J. A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Moerman D. E., Native American Ethnobotany, 1998
  • Foster S., Duke J. A., A Field Guide to Medicinal Plants and Herbs, 2000
  • Rastogi R. P., Mehrotra B. N., Compendium of Indian Medicinal Plants, 1990

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ookANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ookANTINFIAMMATORIO
    ookANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ookASTRINGENTE
    ookDIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    ookINFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI INTESTINALI

  • Uso storico e nella tradizione
  • +++AFTE
    +++COLITE
    +++COLITE ULCEROSA
    +++COLLUTTORIO ASTRINGENTE ORO-FARINGEO
    +++COLON IRRITABILE O IBS
    +++DIAFORETICO O SUDORIFERO
    +++FARINGITE E RINOFARINGITE
    +++GASTROENTERITI
    +++INFEZIONI GASTROINTESTINALI
    +++IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    +++LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    +++SANGUINAMENTO GENGIVALE O EMORRAGIE
    +++TONSILLITE
    ++ATONIA GASTRICA
    ++DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    ++FEBBRE E STATI FEBBRILI
    ++METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
    ++REUMATISMI E DOLORI REUMATICI
    ++RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA
    ++TONICO GENERALE RINVIGORENTE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche di qualità adeguata che dimostrino proprietà fitoterapiche validate di Myrica cerifera; le evidenze cliniche risultano assenti o non sufficienti per una validazione evidence based Attività astringente con possibile indicazione in disturbi gastrointestinali quali diarrea; evidenza farmacologica correlata all’elevato contenuto in tannini e supportata da uso tradizionale documentato Attività antimicrobica con potenziale applicazione in infezioni lievi; evidenza in vitro su batteri e microrganismi Attività antinfiammatoria con possibile impiego in condizioni infiammatorie locali; evidenza in vitro e plausibilità farmacologica Attività antiossidante con implicazioni nella protezione dallo stress ossidativo; evidenza in vitro correlata a composti fenolici e flavonoidi I dati disponibili sono limitati, non standardizzati e con ridotta trasferibilità clinica

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Chopra R. N. et al., Glossary of Indian Medicinal Plants, 1956
  • Duke J. A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Moerman D. E., Native American Ethnobotany, 1998
  • Foster S., Duke J. A., A Field Guide to Medicinal Plants and Herbs, 2000
  • Rastogi R. P., Mehrotra B. N., Compendium of Indian Medicinal Plants, 1990


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE DOCUMENTATE PER MYRICA CERIFERA SULLA BASE DI STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI DI QUALITÀ; I DATI RISULTANO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE EVIDENCE BASED

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    ELEVATO CONTENUTO IN TANNINI CON POSSIBILE EFFETTO ASTRINGENTE E IRRITAZIONE DELLA MUCOSA GASTROINTESTINALE A DOSI ELEVATE EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE, POSSIBILE RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI FARMACI E MICRONUTRIENTI PER COMPLESSAZIONE CON TANNINI EVIDENZA FARMACOLOGICA INDIRETTA, VARIABILITÀ FITOCHIMICA DELLA DROGA VEGETALE CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DELL’EFFETTO EVIDENZA FITOCHIMICA, USO PRUDENTE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI EVIDENZA ASSENTE, POSSIBILE EFFETTO ANTIMICROBICO E ASTRINGENTE CON ALTERAZIONE DELLA FLORA MUCOSALE EVIDENZA IN VITRO, ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE EVIDENZA ASSENTE, NECESSITÀ DI STANDARDIZZAZIONE DELLE PREPARAZIONI PER GARANTIRE SICUREZZA E RIPRODUCIBILITÀ EVIDENZA METODOLOGICA


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    FARMACI ALCALINI
    FERRO (INTEGRATORI)
    IRRITANTI GASTROINTESTINALI
    ZINCO

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco di corteccia di Myrica cerifera con rapporto droga estratto generalmente compreso tra 4:1 e 10:1, talvolta standardizzato in tannini totali; posologia indicativa 300–800 mg al giorno suddivisi in una o due somministrazioni, basata su uso tradizionale e dati farmacologici indiretti Estratto fluido idroalcolico di corteccia di Myrica cerifera con rapporto droga estratto 1:1 o 1:2; posologia indicativa 1–2 mL fino a due volte al giorno, con variabilità legata alla concentrazione e al contenuto in composti fenolici Tintura madre di corteccia di Myrica cerifera ottenuta per macerazione idroalcolica; posologia tradizionale 1–2 mL una o due volte al giorno, senza validazione clinica controllata Capsule contenenti polvere di corteccia o estratti secchi di Myrica cerifera; posologia comunemente 300–600 mg al giorno, in funzione della concentrazione e della qualità della materia prima Preparazioni topiche a base di estratti di Myrica cerifera in concentrazioni variabili generalmente tra 1 e 5 percento in creme o unguenti; applicazione una o due volte al giorno su cute integra, in linea con uso tradizionale astringente e dati farmacologici indiretti Preparazioni omeopatiche di Myrica cerifera in diluizioni decimali o centesimali; posologia variabile secondo pratica omeopatica senza correlazione con dati farmacologici quantitativi e senza evidenze cliniche specifiche Le posologie riportate derivano da uso tradizionale e dati farmacologici non standardizzati; l’assenza di studi clinici controllati e di monografie ufficiali limita la definizione di dosaggi ottimali e profili di sicurezza consolidati
  • Chopra R. N. et al., Glossary of Indian Medicinal Plants, 1956
  • Duke J. A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Moerman D. E., Native American Ethnobotany, 1998
  • Foster S., Duke J. A., A Field Guide to Medicinal Plants and Herbs, 2000
  • Rastogi R. P., Mehrotra B. N., Compendium of Indian Medicinal Plants, 1990

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Decotto astringente di corteccia di Myrica cerifera ottenuto da 1–2 g di droga essiccata in 200–250 mL di acqua con ebollizione per 10–15 minuti e successiva infusione per altri 10 minuti; assunzione una o due volte al giorno; preparazione coerente con uso tradizionale per disturbi gastrointestinali lievi e supportata da evidenze farmacologiche legate al contenuto in tannini Infuso combinato per supporto intestinale con Myrica cerifera 1 g e Matricaria chamomilla 1–2 g in 200 mL di acqua a 90–95 gradi per 10 minuti; assunzione una o due volte al giorno; associazione basata su plausibilità farmacologica e dati in vitro e clinici sui singoli componenti Decotto sinergico con azione astringente e lenitiva con Myrica cerifera 1 g e Althaea officinalis 1–2 g in 250 mL di acqua; ebollizione 10 minuti; assunzione una volta al giorno; combinazione coerente con uso tradizionale e dati farmacologici sui singoli fitocomplessi Infuso per uso topico con Myrica cerifera 2 g in 200 mL di acqua; infusione 10–15 minuti; applicazione locale una o due volte al giorno su cute integra o mucose, in linea con uso tradizionale astringente e dati in vitro su attività antimicrobica Preparazione erboristica combinata con Myrica cerifera 1 g e Salvia officinalis 1 g in infusione per 10 minuti; assunzione una volta al giorno o uso per risciacqui orali; associazione basata su evidenze farmacologiche e cliniche sui singoli componenti per attività astringente e antimicrobica Le formulazioni riportate derivano da uso tradizionale e da evidenze farmacologiche indirette sui singoli componenti; l’assenza di studi clinici controllati sulla specie e sulle combinazioni limita la definizione di efficacia e sicurezza standardizzata
  • Chopra R. N. et al., Glossary of Indian Medicinal Plants, 1956
  • Duke J. A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Moerman D. E., Native American Ethnobotany, 1998
  • Foster S., Duke J. A., A Field Guide to Medicinal Plants and Herbs, 2000
  • Rastogi R. P., Mehrotra B. N., Compendium of Indian Medicinal Plants, 1990

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
    PIANTE RICCHE IN TANNINI Le piante con alto contenuto in tannini come Bistorta, Ratania, Tormentilla, Amamelide, Pungitopo, Quercia, Myrica, ecc. hanno proprietà antisettiche, antivirale, vasocostrittrice e analgesica locale. Una fonte ricca di tannini da cui si estrae l'acido tannico sono le "galle" formate da alcune specie di insetti (Cynips gallae-tinctoriae Olivier) su rametti di alcune querce del Medio oriente. I tannini in genere svolgono un'attività antiinfiammatoria sulle mucose e sono indicate in modo particolare per l'uso topico in gargarismi, sciacqui, semicupi e lavande contro forme diarroiche, ragadi, emorroidi, fistole e flogosi del cavo orofaringeo. Tuttavia in alte dosi o per periodi prolungati possono determinare infiammazioni gastrointestinali, nausee e vomito. Gli effetti tossici dell'acido tannico comprendono il danno letale al fegato (causato dall'acido digallico presente come impurità) quando è usato in clisteri o su scottature. [Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    La specie Myrica cerifera è comunemente conosciuta come bayberry o wax myrtle e deve la sua notorietà storica soprattutto alla produzione di cera vegetale dalle bacche, una caratteristica relativamente rara nel regno vegetale. Fin dal periodo coloniale nordamericano, le bacche venivano bollite per estrarre una cera aromatica utilizzata nella fabbricazione di candele, apprezzate per il profumo delicato e la combustione relativamente pulita; queste “candele di bayberry” erano considerate oggetti di pregio e spesso associate a tradizioni festive. Una curiosità culturale è legata a una tradizione popolare secondo cui bruciare una candela di bayberry la notte di Capodanno porterebbe prosperità per l’anno successivo, riflettendo il valore simbolico attribuito alla pianta. Dal punto di vista etnobotanico, le popolazioni native americane utilizzavano diverse parti della pianta per scopi medicinali e pratici, in particolare la corteccia per preparazioni astringenti e le bacche per usi non alimentari. Una caratteristica ecologica rilevante è la capacità della pianta di crescere in ambienti costieri e terreni poveri, grazie anche a relazioni simbiotiche con microrganismi che favoriscono l’arricchimento del suolo in azoto, contribuendo alla stabilizzazione degli ecosistemi. Nel contesto moderno, Myrica cerifera è utilizzata anche come pianta ornamentale e per il controllo dell’erosione, grazie alla sua resistenza e adattabilità. Dal punto di vista fitochimico e applicativo, rappresenta un esempio interessante di specie in cui l’interesse storico ed economico deriva più da proprietà fisiche e industriali che da un uso fitoterapico validato scientificamente. Le radici di questa pianta hanno dei noduli radicali che sono sede di una specie simbiotica di funghi actinomycotal, che riescono a fissare l'azoto in modo più veloce dei legumi.


    Ricerche di articoli scientifici su Morella Cerifera L.

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    Autore: erbeofficinali.org

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