|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-03-2026 |
DROSERA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Dilleniidae Ordine: Nepenthales Famiglia: Droseraceae |
| Rosolida, Rosolia-Rorella, Rugiada Del Sole-Sundew, Rosée Du Soleil, Pyöreälehtikihokki, Round-leaved Sundew, Rundbladet Soldug, Rundblättriger Sonnentau, Rundsoldogg, Sóldögg, Sundew |
| Drosera Belezeana E.G.Camus, Drosera Corsica (Maire) A.W.Hill, Drosera Corsica Maire, Drosera Rotundifolia F. Breviscapa Domin, Drosera Rotundifolia F. Comosa (Fernald) B.Boivin, Drosera Rotundifolia F. Corsica Maire, Drosera Rotundifolia F. Pygmaea Popov, Drosera Rotundifolia F. Rotundifolia, Drosera Rotundifolia Subsp. Bracteata (Lyngb.) Sylven, Drosera Rotundifolia Subsp. Bracteata (Lyngb.) Sylven Ex Witte, Drosera Rotundifolia Subsp. Bracteata Kern & Steen., Drosera Rotundifolia Subsp. Bracteata Lyngb., Drosera Rotundifolia Subsp. Breviscapa Domin, Drosera Rotundifolia Subsp. Breviscapa Regel, Drosera Rotundifolia Subsp. Comosa Fern., Drosera Rotundifolia Subsp. Corsica (Maire) Briquet, Drosera Rotundifolia Subsp. Distachya (DC.) Rouy, Drosera Rotundifolia Subsp. Distachya DC., Drosera Rotundifolia Subsp. Furcata Y.Z.Ruan, Drosera Rotundifolia Subsp. Gracilis Laest., Drosera Rotundifolia Subsp. Gracilis Laest. Ex Hulten, Drosera Rotundifolia Subsp. Longipetiolata Len., Drosera Rotundifolia Subsp. Longipetiolata Len. Ex M.Tamura, Drosera Rotundifolia Subsp. Maritima Graebner, Drosera Rotundifolia Subsp. Pygmaea Saelan, Drosera Rotundifolia Subsp. Pygmaea Saelan Ex Hjelt, Drosera Rotundifolia Subsp. Rotundifolia, Drosera Rotundifolia Var. Breviscapa Regel, Drosera Rotundifolia Var. Capillaris A.A.Eaton & Wright, Drosera Rotundifolia Var. Caulescens Gray, Drosera Rotundifolia Var. Comosa Fernald, Drosera Rotundifolia Var. Corsica Briq., Drosera Rotundifolia Var. Corsica Maire, Drosera Rotundifolia Var. Distachya DC., Drosera Rotundifolia Var. Furcata Westerl., Drosera Rotundifolia Var. Furcata Y.Z.Ruan, Drosera Rotundifolia Var. Gracilis Laest., Drosera Rotundifolia Var. Gracilis Laest. Ex Hultén, Drosera Rotundifolia Var. Longipetiolata H.Lév., Drosera Rotundifolia Var. Maritima Graebn., Drosera Rotundifolia Var. Perennis Gray, Drosera Rotundifolia Var. Rotundifolia L., Drosera Septentrionalis (Scop.) Stokes, Drosera ×intermedioides, Rorella Rotundifolia (L.) All., Rossolis Rotundifolia (L.) Moench, Rossolis Septentrionalis Scop. |
| PICCOLA PIANTA ERBACEA PERENNE CARNIVORA CON UNA ROSETTA BASALE DI FOGLIE ROTONDE O SUBORBICOLARI, LUNGHE 1-3 CM, PORTATE DA LUNGHI PICCIOLI PELOSI. LA SUPERFICIE SUPERIORE DELLE FOGLIE È DENSAMENTE RICOPERTA DI TENTACOLI GHIANDOLARI ROSSASTRI CHE SECERNONO UNA SOSTANZA MUCILLAGINOSA APPICCICOSA PER CATTURARE GLI INSETTI. IN ESTATE PRODUCE UNO O PIÙ SCAPI FIORALI ESILI, ALTI 5-25 CM, CHE PORTANO RACEMI UNILATERALI DI PICCOLI FIORI BIANCHI O ROSATI CON CINQUE PETALI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA CHE CONTIENE NUMEROSI PICCOLI SEMI NERI. DURANTE L'INVERNO FORMA UN IBERNACOLO, UNA GEMMA COMPATTA A LIVELLO DEL SUOLO PER SOPRAVVIVERE ALLE BASSE TEMPERATURE. |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO (PIENA ESTATE) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| Tipica di ambienti umidi e acidi, poveri di nutrienti, come torbiere, paludi acide, brughiere umide, sponde di laghi acidi e muschi umidi. Predilige esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. La sua distribuzione è circumboreale, presente in gran parte dell'Europa settentrionale e centrale, in Nord America e in alcune zone dell'Asia. In Italia si trova soprattutto nelle regioni alpine e prealpine, in torbiere e zone umide acide. La sua capacità di integrare la carenza di nutrienti del suolo attraverso la cattura e la digestione di insetti le permette di prosperare in habitat altrimenti inospitali per molte altre specie vegetali. Si può trovare in parchi naturali in Toscana oltre che in Corsica dove esiste una varietà corsa del lago di Creno. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| LUGLIO-SETTEMBRE (RACCOLTA DURANTE/AL TERMINE FIORITURA) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PIANTA INTERA FIORITA (FOGLIE CARNIVORE E FIORI) |
| QUASI INODORE, LEGGERO SENTORE DI MUSCHIO UMIDO |
| DOLCIASTRO INIZIALE, POI ASTRINGENTE-AMARO (ENZIMI DIGESTIVI) |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: L’uso fitoterapico di Drosera rotundifolia L. alle dosi consigliate in tisane, estratti o sciroppi è generalmente sicuro. Eventuali effetti indesiderati sono rari e lievi, come irritazione gastrica o disturbi digestivi transitori, non documentati come rischi seri a dosi terapeutiche corrette. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Gli estratti di Drosera rotundifolia L. mostrano attività antispasmodica, lenitiva e antinfiammatoria sulle vie respiratorie in studi in vitro e modelli sperimentali ex vivo. La pianta è utilizzata in fitoterapia e tisane per tosse irritativa e spasmi bronchiali, con evidenze positive da test su cellule e tessuti, ma non vi sono studi clinici ampi che confermino pienamente l’efficacia in vivo nell’uomo. |
| Naftochinoni: plumbagina, droserone, idrossidroserone Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, miricetina, luteolina Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido protocatecuico Tannini: tannini gallici, ellagitannini Enzimi proteolitici: droserina, catepsina Polisaccaridi: mucillagini, pectine Acidi organici: acido citrico, acido malico, acido formico Componenti volatili: tracce di oli essenziali |
Bibliografia |
| Estratti diluiti di Drosera rotundifolia L. hanno indotto alterazioni nell’espressione genica di cellule epiteliali bronchiali umane in coltura, suggerendo un possibile ruolo nel favorire sistemi di autoriparazione delle mucose respiratorie senza compromissione della vitalità cellulare; lo studio ha utilizzato RNA‑sequencing e RT‑qPCR su linee cellulari bronchiali trattate con estratto di pianta per analizzare funzioni biologiche correlate alla risposta alla terapia delle vie respiraorie. Indicato nei disturbi respiratori legati a irritazione e tosse spastica come complemento sperimentale. Estratti etanolo‑acqua di Drosera rotundifolia e le sue frazioni acquose hanno mostrato in esperimenti ex vivo su fette di trachea murina proprietà antispasmodiche contro contrazioni indotte e aumento della frequenza di battito ciliare (CBF), con flavonoidi come quercetina e 2″‑O‑galloylhyperoside implicati nella modulazione dei recettori e nell’inibizione delle fosfodiesterasi, suggerendo effetti funzionali sul tratto respiratorio. Indicato per sintomi di irritazione e tosse in modelli sperimentali. Estratti di Drosera rotundifolia contengono flavonoidi (iperoside, quercetina, isoquercetina) e naftochinoni che in test in vitro mostrano proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e attività antimicrobica contro vari patogeni, evidenziando un profilo fitochimico compatibile con l’uso tradizionale per alleviare sintomi respiratori e supportare funzioni difensive mucose. Uso fitoterapico di supporto per affezioni respiratorie e tosse basato su attività fitochimiche documentate. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA (EFFETTO OSSITOCICO), ALLATTAMENTO, BAMBINI SOTTO I 6 ANNI (ECCETTO PREPARATI PEDIATRICI SENZA ALCOL), IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, MALATTIE EPATICHE ACUTE, ULCERA GASTRODUODENALE, INSUFFICIENZA RENALE GRAVE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LIMITARE L'USO A MASSIMO 10 GIORNI CONSECUTIVI, MONITORARE ENZIMI EPATICI IN TERAPIE RIPETUTE, PREFERIRE ESTRATTI TITOLATI IN PLUMBAGINA (0.3-0.5%), EVITARE L'ASSOCIAZIONE CON FARMACI EPATOTOSSICI, NON SUPERARE I 60 GTT/DIE DI TINTURA MADRE (ADULTI), SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA O DOLORE EPIGASTRICO. LE PREPARAZIONI ALCOLICHE DEVONO ESSERE EVITATE NEI BAMBINI. L'USO TRADIZIONALE COME ANTITOSSE RICHIEDE CAUTELA PER IL POTENZIALE IRRITANTE DELLE NAFTOCHINONI SULLE MUCOSE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| GASTROLESIVI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CASTAGNO |
| EUCALIPTO |
| TIMO VOLGARE |
| VIOLA MAMMOLA |
| Tintura madre di Drosera rotundifolia L. ottenuta per estrazione idroalcolica delle parti aeree raccolte durante la fioritura. La posologia tipica è di 20–30 gocce diluite in poca acqua, 2–3 volte al giorno, lontano dai pasti, per supportare le affezioni delle prime vie aeree secondo le indicazioni fitoterapiche tradizionali.
Estratto secco titolato in compresse o capsule. Generalmente l’estratto è standardizzato in contenuto di flavonoidi totali o iperoside con un rapporto estratto di 4:1 o 5:1. La posologia indicativa è di 200–400 milligrammi al giorno suddivisi in 1–2 somministrazioni, da assumere con acqua durante i pasti per favorire l’azione antinfiammatoria e antispasmodica delle vie respiratorie.
Sciroppo a base di Drosera rotundifolia L. spesso formulato con miele e altri estratti lenitivi della gola per uso nei bambini sopra i 6 anni e negli adulti. Un dosaggio orientativo è di 5 millilitri 2–3 volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti o al bisogno per lenire irritazioni e tosse secca.
Preparazioni omeopatiche. In omeopatia si utilizzano diluizioni centesimali o decimali della tintura madre di Drosera rotundifolia in potenze come 5 CH, 7 CH o 9 CH. La posologia tradizionale omeopatica prevede la somministrazione di 3–5 granuli 1–3 volte al giorno, in assenza di indicazioni cliniche specifiche secondo prescrizione omeopatica individuale.
Bibliografia
|
| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Tisana per comfort delle vie aeree con Drosera rotundifolia L. e Timo. Si prepara un’infusione con 1 grammo di Drosera essiccata e 1 grammo di Thymus vulgaris L. in 150 millilitri di acqua bollente, lasciando in infusione per 10 minuti. Assumere 1–2 tazze al giorno per favorire il sollievo da tosse irritativa e supporto della funzione delle prime vie respiratorie.
Tisana emolliente con Drosera rotundifolia L. e Malva. Si utilizzano 1 grammo di Drosera essiccata e 1 grammo di Malva sylvestris L. in 150 millilitri di acqua bollente, in infusione per 10 minuti. Bere 2 tazze al giorno per favorire l’azione lenitiva sulla gola e sulle mucose respiratorie in caso di irritazione lieve.
Tisana combinata per disturbi respiratori con Drosera rotundifolia L., Viola mammola e Liquirizia. Per ogni tazza da 150 millilitri di acqua bollente si impiegano 1 grammo di Drosera, 0,5 grammi di Viola odorata L. e 0,5 grammi di Glycyrrhiza glabra L. Lasciare in infusione per 10 minuti e assumere 1–2 tazze al giorno per contribuire al comfort delle vie respiratorie superiori e favorire un’azione emolliente sui tessuti della gola.
Tisana antinfiammatoria con Drosera rotundifolia L. e Echinacea. Si prepara un infuso con 1 grammo di Drosera essiccata e 1 grammo di Echinacea purpurea (L.) Moench in 150 millilitri di acqua bollente, lasciato in infusione per 10 minuti. Bere 1–2 tazze al giorno per sostenere la normale funzione immunitaria e favorire il benessere delle vie aeree in presenza di irritazioni respiratorie lievi.
Bibliografia
|
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Drosera rotundifolia L. |