PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Robinia pseudoacacia L. è una delle più importanti specie mellifere del mondo e produce un vero miele monoflora ampiamente commercializzato, noto come miele di acacia. Nonostante il nome commerciale, il miele deriva dai fiori di Robinia pseudoacacia e non dalle specie del genere Acacia.
Il miele di Robinia pseudoacacia si presenta generalmente molto chiaro, da quasi incolore a giallo paglierino molto tenue. La trasparenza è elevata e l'aspetto è limpido quando fresco.
L'aroma è delicato, floreale, leggermente vanigliato e talvolta ricorda il profumo dei fiori freschi della pianta. L'intensità olfattiva è generalmente moderata rispetto ad altri mieli monoflora.
Il sapore è dolce ma poco persistente, con scarsa acidità e quasi totale assenza di note amare. Per questo motivo è uno dei mieli più apprezzati dai consumatori che preferiscono gusti delicati.
La composizione zuccherina è caratterizzata da un elevato contenuto di fruttosio rispetto al glucosio. Questa caratteristica determina una cristallizzazione molto lenta; il miele può rimanere liquido per molti mesi o addirittura anni se conservato correttamente.
Dal punto di vista nutrizionale contiene zuccheri semplici, aminoacidi, enzimi, acidi organici, composti fenolici e tracce di flavonoidi derivati principalmente dal nettare floreale. L'attività antiossidante è generalmente inferiore a quella di mieli più scuri, ma rimane documentabile.
La produzione più importante avviene in Europa, in particolare in Italia, Ungheria, Romania, Serbia, Croazia e Francia, oltre che in numerose altre regioni temperate dove Robinia pseudoacacia è coltivata o naturalizzata.
La fioritura è generalmente breve ma molto abbondante. Le condizioni meteorologiche durante il periodo di fioritura influenzano fortemente la produzione annuale di miele monoflora, poiché pioggia e vento possono ridurre significativamente la secrezione di nettare e l'attività delle api.
Il miele di Robinia pseudoacacia è considerato uno dei principali mieli monoflora del commercio internazionale e rappresenta uno dei prodotti apistici economicamente più importanti derivati da una singola specie arborea. |
USO ALIMENTARE...| I fiori di Robinia pseudoacacia sono l'unica parte della pianta tradizionalmente utilizzata in cucina con un adeguato margine di sicurezza. Foglie, corteccia, semi e giovani germogli contengono sostanze tossiche e non sono considerati alimenti.
I grappoli floreali freschi vengono consumati in diverse regioni europee, soprattutto in Italia, Francia, Ungheria e nei Balcani. I fiori hanno un aroma dolce e delicatamente vanigliato, con note che ricordano il miele e i fiori d'arancio.
L'impiego culinario più noto consiste nella preparazione delle frittelle di fiori di robinia. Le infiorescenze intere vengono immerse in una pastella leggera e successivamente fritte, mantenendo il caratteristico profumo floreale.
I fiori possono essere utilizzati anche nella preparazione di dolci, torte, biscotti e creme aromatizzate, ai quali conferiscono una nota floreale delicata.
In alcune tradizioni gastronomiche vengono aggiunti a macedonie, confetture e gelatine oppure impiegati come decorazione edibile per dessert e preparazioni da pasticceria.
I fiori freschi possono essere utilizzati per aromatizzare bevande, sciroppi e liquori artigianali. Lo sciroppo di fiori di robinia è particolarmente apprezzato per il suo aroma delicato.
Talvolta vengono aggiunti in piccole quantità a insalate miste, dove apportano una leggera dolcezza e una componente aromatica floreale.
L'importanza alimentare della specie è legata anche alla produzione del celebre miele di acacia, ottenuto dal nettare dei suoi fiori e considerato uno dei mieli monoflora più apprezzati a livello internazionale.
Poiché la pianta contiene composti tossici in varie parti vegetative, la raccolta destinata all'alimentazione richiede una corretta identificazione botanica e l'utilizzo esclusivo dei fiori maturi e sani. |
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Ricette vegetariane
NOTE VARIE E STORICHE...| Robinia pseudoacacia è originaria degli Stati Uniti orientali, in particolare della regione degli Appalachi, ma è stata introdotta in Europa all'inizio del XVII secolo e si è successivamente diffusa in gran parte del continente.
Il nome del genere Robinia fu dedicato dal botanico Carl Linnaeus a Jean Robin e a suo figlio Vespasien Robin, giardinieri e botanici francesi che contribuirono alla sua introduzione e coltivazione in Europa.
Uno degli esemplari europei più celebri fu piantato a Parigi nei primi anni del Seicento. Questo albero storico, più volte danneggiato ma ancora vivente, è considerato uno degli alberi più antichi della capitale francese.
La specie possiede una notevole capacità di adattamento e colonizzazione. Grazie alla crescita rapida e alla capacità di emettere numerosi polloni radicali è diventata invasiva in molte regioni europee.
Come altre Fabaceae, Robinia pseudoacacia vive in simbiosi con batteri azotofissatori che le consentono di arricchire il terreno di azoto, modificando talvolta profondamente gli ecosistemi in cui viene introdotta.
Il legno è estremamente resistente alla decomposizione naturale e rappresenta uno dei legni europei più durevoli senza necessità di trattamenti conservanti. Per questo motivo è stato ampiamente utilizzato per pali, traversine, recinzioni e strutture esterne.
Durante il XIX e il XX secolo fu frequentemente impiegata nei programmi di riforestazione, consolidamento dei terreni e contenimento dell'erosione grazie al suo rapido accrescimento.
I fiori sono molto apprezzati dalle api e costituiscono una delle più importanti fonti nettarifere per la produzione del celebre miele di acacia, che in realtà deriva quasi esclusivamente da Robinia pseudoacacia.
Nonostante il valore alimentare dei fiori e l'importanza apistica della specie, corteccia, semi, foglie e giovani germogli contengono composti tossici che possono provocare avvelenamenti nell'uomo e negli animali domestici.
La fioritura primaverile è spesso spettacolare e fortemente profumata; in molte regioni europee l'albero è diventato un elemento caratteristico del paesaggio rurale e urbano.
La specie è stata utilizzata anche come pianta ornamentale, dando origine a numerose cultivar con portamento particolare, chioma globosa, rami penduli o fogliame ornamentale.
In alcuni paesi europei Robinia pseudoacacia è oggi oggetto di dibattito tra forestali, apicoltori e conservazionisti, poiché unisce elevato valore economico e mellifero a una marcata capacità invasiva nei confronti della flora autoctona. |
Ricerche di articoli scientifici su Robinia pseudoacacia L.
Bibliografia relativa a principi attivi| Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002European Food Safety Authority, Compendium of Botanicals Reported to Contain Naturally Occurring Substances of Possible Concern for Human Health, 2012Keresztesi Balázs, Robinia Pseudoacacia Honey Production and Black Locust Research, 1988Tesevic Vidosav et al., Volatile Compounds of Black Locust Flowers and Honey, 2009Yoshimoto Masaru et al., Flavonoid Constituents of Robinia Pseudoacacia Flowers, 2004Vetter Jan, Poisoning by Robinia Pseudoacacia, Food and Chemical Toxicology, 2009Wink Michael, Biochemistry of Plant Secondary Metabolism Annual Plant Reviews, 2010Harborne Jeffrey B., Williams Christine A., Advances in Flavonoid Research Since 1992, Phytochemistry, 2000Marles Richard J., Farnsworth Norman R., Antidiabetic Plants and Their Active Constituents, Phytomedicine, 1995Pereira José A. et al., Phenolic Compounds and Antioxidant Activity of Robinia Pseudoacacia Flowers, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2009 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Food Safety Authority, Compendium of Botanicals Reported to Contain Naturally Occurring Substances of Possible Concern for Human Health, 2012Pereira José A., Pereira Ana P., Ferreira Isabel C. F. R., Valentão Paula, Andrade Bernardo P., Seabra Rosa M., Estevinho Leticia M., Bento Albino, Table Olives from Portugal Bioactive Compounds and Antioxidant Potential, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2006Pereira José A. et al., Phenolic Compounds and Antioxidant Activity of Robinia Pseudoacacia Flowers, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2009Tesevic Vidosav et al., Volatile Compounds of Black Locust Flowers and Honey, 2009Vetter Jan, Poisoning by Robinia Pseudoacacia, Food and Chemical Toxicology, 2009Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Wink Michael, Biochemistry of Plant Secondary Metabolism, 2010Harborne Jeffrey B., Williams Christine A., Advances in Flavonoid Research Since 1992, Phytochemistry, 2000Frohne Dietrich, Pfander Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005Burrows George E., Tyrl Ronald J., Toxic Plants of North America, 2013 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Food Safety Authority, Compendium of Botanicals Reported to Contain Naturally Occurring Substances of Possible Concern for Human Health, 2012Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Pereira José A., Phenolic Compounds and Antioxidant Activity of Robinia Pseudoacacia Flowers, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2009Tesevic Vidosav, Volatile Compounds of Black Locust Flowers and Honey, 2009Vetter Jan, Poisoning by Robinia Pseudoacacia, Food and Chemical Toxicology, 2009Wink Michael, Biochemistry of Plant Secondary Metabolism, 2010Frohne Dietrich, Pfander Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005Burrows George E., Tyrl Ronald J., Toxic Plants of North America, 2013European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia, latest editionHomeopathic Pharmacopoeia of the United States, current edition |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Food Safety Authority, Compendium of Botanicals Reported to Contain Naturally Occurring Substances of Possible Concern for Human Health, 2012Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Pereira José A., Phenolic Compounds and Antioxidant Activity of Robinia Pseudoacacia Flowers, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2009European Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Melissa Officinalis L. Folium, various editionsEuropean Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Matricaria Recutita L. Flos, various editionsEuropean Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Mentha Piperita L. Folium, various editionsEuropean Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Foeniculum Vulgare Miller Fructus, various editionsEuropean Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Althaea Officinalis L. Radix, various editionsEuropean Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Tilia Cordata Miller Tilia Platyphyllos Scop. Tiliae Flos, various editionsWorld Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, various volumes |
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