VISUALIZZA MEGLIO SU SMARTPHONE

    Scheda completa della pianta medicinale

© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma.


QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-04-2026

SPINCERVINO
Rhamnus cathartica L.


TOSSICITÀ MEDIA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: ---
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Rosidae
Ordine: Rhamnales
Famiglia: Rhamnaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Spino cervino, Spino guerzo, Spino merlo, Ranno, Prugnolino purgativo, Spino di Cristo, Spina pontica, Ramno catartico, Buckthorn, Nerprun

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Cervispina Cathartica (L.) Moench, Rhamnus Alpina Var. Hydriensis (Hacq.) Schult., Rhamnus Cadevallii Pau, Rhamnus Cathartica F. Cadevallii (Pau Ex Cadevall) Rivas Mart., Rhamnus Cathartica F. Montana (Brügger) Braun-Blanq., Rhamnus Cathartica F. Pubescens (Lange) Rivas Mart., Rhamnus Cathartica Subsp. Hydriensis (Hacq.) Nyman, Rhamnus Cathartica Var. Caucasica Kusn., Rhamnus Cathartica Var. Hydriensis (Hacq.) DC., Rhamnus Cathartica Var. Hydriensis (Hacq.) P.Fourn., Rhamnus Cathartica Var. Inermis Timb.-Lagr., Rhamnus Cathartica Var. Microphylla Beck, Rhamnus Cathartica Var. Pubescens Lange, Rhamnus Cathartica Var. Pubescens Wirtg., Rhamnus Cathartica Var. Pumila Berdau, Rhamnus Cathartica Var. Repens Hartm., Rhamnus Cathartica Var. Silvatica (J.Serres) St.-Lag., Rhamnus Cathartica Var. Sylvatica (J.Serres) Nyman, Rhamnus Elbursensis Gauba & Rech.fil., Rhamnus Hydriensis Hacq., Rhamnus Inermis Münchh., Rhamnus Solutina Erndt, Rhamnus Spinosa Gilib., Rhamnus Sylvatica J.Serres, Rhamnus Uninervis Dulac, Rhamnus Wichellii K.Koch, Rhamnus Wicklia K.Koch, Rhamnus Wihhor Lucé, Rhamnus Willdenowiana Schult., Rhamnus Xanthocarpa K.Koch

DESCRIZIONE BOTANICA...
ARBUSTO O PICCOLO ALBERO DECIDUO ALTO FINO A 4-5 METRI, CON RAMI SPESSO SPINOSI E CORTECCIA LISCIA GRIGIO-BRUNASTRA. LE FOGLIE SONO OPPOSTE O SUBOPPOSTE, OVATE O ELLITTICHE, CON MARGINE FINEMENTE SEGHETTATO, DI COLORE VERDE SCURO BRILLANTE. I FIORI SONO PICCOLI, VERDASTRI, UNISESSUALI (PIANTA DIOICA) O TALVOLTA BISESSUALI, RIUNITI IN FASCETTI ASCELLARI. IL CALICE HA QUATTRO SEPALI VERDASTRI. LA COROLLA HA QUATTRO PETALI GIALLASTRI O VERDASTRI, PIÙ PICCOLI DEI SEPALI. GLI STAMI SONO QUATTRO, OPPOSTI AI PETALI. L'OVARIO È SUPERO, CON DUE O QUATTRO CARPELLI, CHE MATURA IN PICCOLE DRUPE GLOBOSE, NERE E LUCIDE A MATURAZIONE, CONTENENTI 2-4 SEMI. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA E I FRUTTI MATURANO IN ESTATE-AUTUNNO.

FIORITURA O ANTESI...
APRILE MAGGIO GIUGNO (PRIMAVERA INOLTRATA), CON FIORI GIALLO-VERDASTRI A 4 PETALI, DIOICI (PIANTE MASCHILI E FEMMINILI SEPARATE)

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO VERDASTRO
________ GIALLOGNOLO

HABITAT...
Predilige habitat di boschi aperti, siepi, margini forestali, radure, pendii rocciosi, boscaglie e terreni disturbati. Cresce bene su una varietà di suoli, inclusi quelli calcarei, argillosi e limosi, purché ben drenati e da neutri a leggermente alcalini. È una specie eliofila o emiscifila che si sviluppa meglio in pieno sole o in condizioni di leggera ombra. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e Nord Africa, ed è stato introdotto e naturalizzato in Nord America, dove in alcune aree è considerato invasivo. Si trova spesso in associazione con altre specie arbustive e arboree in boschi misti e formazioni di transizione. Lo spincervino è resistente al freddo e tollera una certa siccità. La dispersione dei semi avviene principalmente tramite gli uccelli che si nutrono dei suoi frutti. La sua capacità di crescere in diversi tipi di suolo e di tollerare condizioni di luce variabile contribuisce alla sua ampia diffusione.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
AGOSTO-SETTEMBRE (FINE ESTATE) PER I FRUTTI (DRUPE NERE), QUANDO RAGGIUNGONO LA PIENA MATURAZIONE; LA CORTECCIA SI RACCOGLIE IN PRIMAVERA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FRUTTI ESSICCATI (DRUPE) E CORTECCIA, CONTENENTI ANTRACHINONI (ES. EMODINA), RAMNOCATECHINA E TANNINI, USATI TRADIZIONALMENTE COME LASSATIVI

AROMI DELLA DROGA...
FRUTTI CON ODORE SGRADEVOLE E PUNGENTE; CORTECCIA CON NOTE LEGNOSE E TERROSE

SAPORI DELLA DROGA...
FRUTTI ESTREMAMENTE AMARI E ASTRINGENTI; CORTECCIA AMAROGNOLA CON RETROGUSTO METALLICO

TOSSICITÀ:
MEDIA
Motivazione: dati tossicologici e farmacologici indicano che l’uso dei derivati antracenici può determinare effetti indesiderati dose dipendenti quali crampi addominali, diarrea e alterazioni elettrolitiche; sono documentati rischi in caso di uso prolungato o improprio, inclusa irritazione intestinale e potenziale dipendenza funzionale, con evidenze derivanti da dati clinici su lassativi antrachinonici e da osservazioni farmacologiche sulla specie

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: l’attività lassativa di Rhamnus cathartica è attribuibile ai derivati antracenici presenti nei frutti e nella corteccia, con evidenze farmacologiche consolidate e uso fitoterapico tradizionale documentato; tuttavia, mancano studi clinici controllati specifici sulla specie e l’efficacia dipende fortemente dalla parte utilizzata, dal grado di maturazione e dal trattamento della droga, rendendo l’attività non generalizzabile all’intera pianta

PRINCÍPI ATTIVI...
Antrachinoni e derivati antracenici: frangulina, glucofrangulina A, glucofrangulina B, emodina, crisofanolo Glicosidi antrachinonici: frangulina A, frangulina B, glucofrangulina A, glucofrangulina B Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina Composti fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo Tannini: tannini catechici, tannini condensati Composti volatili: derivati terpenici minori

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • +++LASSATIVO PURGANTE DRASTICO (AD USO OCCASIONALE)
    ++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)

  • Uso storico e nella tradizione
  • +++STITICHEZZA O STIPSI

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche specificamente condotti su Rhamnus cathartica che dimostrino in modo diretto ed inequivocabile proprietà terapeutiche nell’uomo. Le evidenze cliniche sono assenti e non consentono di attribuire indicazioni terapeutiche validate secondo criteri evidence based. Attività lassativa stimolante. La presenza di derivati antracenici è associata a un effetto purgativo documentato farmacologicamente; l’evidenza deriva da dati farmacologici diretti sulla specie e da osservazioni tradizionali coerenti, ma non da studi clinici controllati. Evidenza farmacologica e osservazionale. Effetti irritativi sulla mucosa intestinale. Studi farmacologici documentano un’azione diretta sulla motilità intestinale e sulla secrezione di liquidi nel lume intestinale; evidenza farmacologica diretta. Attività antimicrobica preliminare. Alcuni studi in vitro indicano attività contro microrganismi, ma i dati sono limitati e non supportano applicazioni cliniche. Evidenza in vitro limitata. Attività antiossidante. La presenza di composti fenolici e flavonoidi è associata a capacità antiossidante in saggi sperimentali; significato clinico non determinato. Evidenza in vitro. Utilizzo come purgante drastico nella medicina tradizionale europea, soprattutto mediante impiego dei frutti. Impiego storico per il trattamento empirico della stipsi, con preparazioni a base di bacche o estratti. Uso tradizionale limitato e progressivamente abbandonato in fitoterapia moderna a causa del profilo di sicurezza sfavorevole.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Rhamnus cathartica L., 2013
  • Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, 2003


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI NELLA LETTERATURA CLINICA STUDI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI SPECIFICI SULLA SPECIE RHAMNUS CATHARTICA CHE DEFINISCANO CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE VALIDATE; TUTTAVIA, L’USO DEI FRUTTI È STATO STORICAMENTE ASSOCIATO A EFFETTI PURGATIVI INTENSI E IRRITATIVI DOCUMENTATI IN AMBITO FARMACOLOGICO E TOSSICOLOGICO.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    EFFETTO PURGATIVO INTENSO E IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE. STUDI FARMACOLOGICI SUI DERIVATI ANTRACENICI PRESENTI NELLA SPECIE DOCUMENTANO UN’AZIONE STIMOLANTE DIRETTA SULLA MUCOSA INTESTINALE CON POSSIBILE INSORGENZA DI CRAMPI, DIARREA E IRRITAZIONE; EVIDENZA FARMACOLOGICA DIRETTA. RISCHIO DI DISIDRATAZIONE E SQUILIBRI ELETTROLITICI. L’EFFETTO LASSATIVO MARCATO PUÒ DETERMINARE PERDITA DI LIQUIDI ED ELETTROLITI, IN PARTICOLARE POTASSIO; EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE. USO NON CONTROLLATO E VARIABILITÀ DELLA DROGA. LA CONCENTRAZIONE DEI DERIVATI ANTRACENICI VARIA SIGNIFICATIVAMENTE IN FUNZIONE DELLA MATURAZIONE DEI FRUTTI E DELLA PREPARAZIONE, CON RISCHIO DI SOVRADOSAGGIO; EVIDENZA FARMACOGNOSTICA. POSSIBILE TOSSICITÀ DEI FRUTTI FRESCHI. L’USO DEI FRUTTI NON ADEGUATAMENTE TRATTATI È ASSOCIATO A EFFETTI PIÙ IRRITATIVI E IMPREVEDIBILI RISPETTO A PREPARAZIONI CONTROLLATE; EVIDENZA TOSSICOLOGICA E OSSERVAZIONALE. ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI. LA MANCANZA DI STUDI CLINICI LIMITA LA DEFINIZIONE DEL PROFILO DI SICUREZZA, DELLE DOSI TERAPEUTICHE E DELLE INTERAZIONI FARMACOLOGICHE; EVIDENZA DERIVANTE DA LACUNA DI DATI. NON UTILIZZARE PER AUTOTERAPIA. CONTROINDICATO NEGLI STATI INFIAMMATORI DELL´INTESTINO E DEGLI ORGANI DEL BACINO-IN GRAVIDANZA E NELL´ALLATTAMENTO. PUÒ PROVOCARE VOMITO-FORTI DOLORI ADDOMINALI-GASTROENTERITE E SCARICHE DIARROICHE RIPETUTE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIARITMICI
    ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ALTRI FARMACI
    CORTICOSTEROIDI
    DIURETICI
    DIURETICI FORTI E DI SINTESI
    GLICOSIDI CARDIOATTIVI
    LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO)
    LASSATIVI FORTI O PURGANTI

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratti secchi dei frutti Gli estratti secchi ottenuti dai frutti contengono derivati antracenici con attività lassativa. Non esistono standard internazionali di titolazione specifici per questa specie e l’uso fitoterapico moderno è limitato. I dosaggi non sono codificati da studi clinici; l’impiego tradizionale indica quantità molto basse, generalmente inferiori a 1 g di droga equivalente al giorno, per evitare effetti purgativi eccessivi. Estratti fluidi o idroalcolici Preparazioni liquide ottenute per estrazione idroalcolica dei frutti sono descritte nella tradizione erboristica europea. Non esistono indicazioni posologiche validate né standardizzazione del contenuto in principi attivi. L’uso è oggi raro a causa della difficoltà di controllare la concentrazione dei derivati antracenici. Estratti non standardizzati in preparazioni galeniche Rhamnus cathartica può essere impiegata in preparazioni galeniche tradizionali, ma senza titolazione definita dei composti attivi. L’assenza di standardizzazione e il profilo di sicurezza sfavorevole ne limitano l’utilizzo. Non sono disponibili dosaggi clinicamente validati. Integratori standardizzati Non risultano integratori moderni standardizzati e riconosciuti a base di Rhamnus cathartica, a differenza di altre specie contenenti derivati antracenici. L’uso è stato in gran parte abbandonato in favore di specie con migliore standardizzazione e sicurezza. Preparazioni omeopatiche La specie non è rappresentata in modo sistematico nelle principali farmacopee omeopatiche e non dispone di preparazioni standardizzate con posologia codificata. Non esistono evidenze cliniche a supporto dell’uso omeopatico. Valutazione complessiva Le preparazioni disponibili sono caratterizzate da scarsa standardizzazione e limitato impiego nella fitoterapia contemporanea. L’assenza di studi clinici e il profilo di sicurezza sfavorevole rendono difficile definire dosaggi terapeutici affidabili. Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Rhamnus cathartica L., 2013
  • Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, 2003

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso tradizionale di frutti maturi Si utilizzano quantità molto ridotte di frutti essiccati e maturi, generalmente inferiori a 0,5 g in 200 ml di acqua calda, con infusione per 10–15 minuti. L’assunzione è limitata a una singola somministrazione occasionale. Questa preparazione deriva dall’uso tradizionale europeo, ma non è supportata da evidenze cliniche e presenta un margine di sicurezza ristretto. Decotto diluito di frutti Si utilizzano circa 0,5 g di frutti in 250 ml di acqua, con ebollizione per 10 minuti e successiva filtrazione. L’assunzione è limitata e non ripetuta nel tempo. La preparazione è storicamente documentata, ma l’estrazione dei derivati antracenici può risultare variabile e difficilmente controllabile. Infuso combinato con Matricaria chamomilla Rhamnus cathartica in quantità molto basse inferiori a 0,5 g associato a 2–3 g di Matricaria chamomilla in 200 ml di acqua calda, infusione per 10 minuti. L’associazione è stata utilizzata tradizionalmente per modulare la tollerabilità intestinale, ma non esistono studi clinici sulla combinazione e l’impiego rimane empirico. Infuso con Foeniculum vulgare Rhamnus cathartica in quantità inferiori a 0,5 g e Foeniculum vulgare 2–3 g in 200 ml di acqua, infusione per 10–15 minuti. La combinazione è coerente con l’uso tradizionale per ridurre spasmi intestinali, ma non esistono evidenze cliniche sulla miscela. Decotto con Althaea officinalis Rhamnus cathartica in quantità minime inferiori a 0,5 g associato a 2–3 g di Althaea officinalis in 250 ml di acqua, con ebollizione breve. L’associazione è documentata nella tradizione per attenuare l’irritazione mucosale, ma priva di validazione clinica. Valutazione critica Le preparazioni acquose di Rhamnus cathartica presentano un rischio elevato di variabilità nel contenuto di derivati antracenici e un profilo di sicurezza sfavorevole. I dosaggi riportati derivano da uso storico e devono essere considerati con estrema cautela. L’impiego fitoterapico moderno è generalmente sconsigliato a favore di specie più sicure e standardizzate. Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Rhamnus cathartica L., 2013
  • Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, 2003

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Tintura alcolica di frutti o corteccia La preparazione alcolica più documentata è la tintura ottenuta per macerazione della corteccia fresca o dei frutti in etanolo diluito, generalmente tra 50 e 76 percento, con rapporti tradizionali intorno a 1:5 o 1:8 droga solvente. La macerazione avviene a freddo per alcuni giorni con successiva filtrazione. Le dosi riportate nella letteratura storica sono molto basse, da poche gocce fino a circa 30 gocce al giorno per la corteccia, mentre per i frutti le dosi possono essere inferiori a poche gocce diluite a causa dell’elevata attività purgativa . L’uso tradizionale della tintura è principalmente come lassativo stimolante o, a dosaggi molto ridotti, come modulatore dell’attività digestiva. Tuttavia, a causa dell’elevata irritatività dei derivati antracenici, l’impiego è stato progressivamente abbandonato nella fitoterapia moderna. Macerato in vino (vino medicinale tradizionale) Sono documentate preparazioni etnobotaniche in cui la corteccia o altre parti della pianta vengono macerate in vino per ottenere un preparato utilizzato come tonico digestivo o regolatore intestinale. La macerazione avviene per alcuni giorni o settimane, seguita da filtrazione del liquido . Non esistono proporzioni standardizzate né posologie validate; l’uso è empirico e basato su tradizione locale. L’impiego è limitato e non supportato da evidenze cliniche. Sciroppo idroalcolico tradizionale Una preparazione storica intermedia tra estratto e preparazione alcolica è lo sciroppo ottenuto dal succo fermentato dei frutti con aggiunta di zucchero e una quota di alcol come conservante. Il prodotto risultante contiene sia frazione acquosa sia alcolica e veniva utilizzato come purgante, con dosi variabili da piccole quantità fino a somministrazioni più consistenti nei casi tradizionali . L’uso moderno è estremamente limitato a causa della difficoltà di standardizzazione e del profilo di sicurezza sfavorevole. Valutazione critica Le preparazioni alcoliche di Rhamnus cathartica sono ben documentate nella tradizione ma non nella fitoterapia evidence based contemporanea. La variabilità del contenuto in derivati antracenici e la potenziale tossicità rendono queste preparazioni poco controllabili e generalmente non raccomandate nell’uso moderno. Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Rhamnus cathartica L., 2013
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
  • Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E.M., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Rhamnus cathartica L.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU DROGHE LASSATIVE E PURGANTI...
    DROGHE LASSATIVE E PURGANTI Trascurando le alterazioni dell'intestino che ostacolano meccanicamente la progressione del bolo fecale (tumori, processi cicatriziali, ecc.), vi possono essere stitichezze primitive dovute a una alterata motilità intestinale di natura nervosa o muscolare; in questo caso può aversi una stitichezza atonica quando la muscolatura ha diminuito il tono e la forza delle contrazioni, mentre si ha una stitichezza spastica quando l'ipertono della muscolatura determina contrazioni spastiche della stessa.Altra forma di stipsi è causata dalla scarsa produzione di idrogeno solforato che è un eccitante fisiologico della peristalsi. Il trattamento terapeutico dovrà essere coadiuvato da vita attiva e movimentata e da dieta povera di carne ma ricca di frutta, verdure e fibre. In base al meccanismo d'azione delle droghe lassative si avranno: a) Droghe antrachinoniche che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino crasso. I componenti principali di queste droghe contenute in Senna, Frangula, Aloe, Cascara sagrada, Rabarbaro, Poligono giapponese e Spincervino sono glicosidi derivati dall'antracene. La loro metabolizzazione in agliconi (più attivi) avviene nel colon: qui si ha una rimozione dello zucchero ed i prodotti ottenuti stimolano ulteriormente la motilità aumentando anche il peristaltismo e la produzione di muco. L'azione lassativa che inizia a livello dell'intestino crasso con inibizione del riassorbimento dell'acqua e degli elettroliti, si manifesta dopo 8-12 ore. Gli effetti collaterali sono: colorazione delle urine, passaggio nel latte materno, pseudomelanosi reversibile del colon, perdita di elettroliti per l'uso prolungato o diarrea severa con coliche per sovradosaggio. L'uso cronico di antranoidi può essere responsabile di pigmentazione della mucosa del colon (melanosis coli), alterazione del quadro elettrolitico e dell'equilibrio acido-base, colon dilatato con pseudo-restringimenti per alterazione del plesso nervoso intramurale, aggravamento della stitichezza, colon irritabile, rischio di degenerazione neoplastica e interazioni con altri farmaci. b) Droghe che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino tenue e parte del crasso (Olio di Ricino). c) Purganti meccanici che favoriscono lo svuotamento dell'intestino aumentando il volume fecale (Agar-agar, Psillio, Lino semi, Carragenina); d) Purganti osmotici (zuccherini) che richiamano nell'intestino acqua dal sangue (Manna, Lattosio, Prugne, Tamarindo, Cassia fistula in canna, Pesco). e) Purganti oleosi che favoriscono la progressione delle feci essendo lubrificanti dell'intestino (Olio di oliva, Olio di lino, Olio di mandorle dolci). Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"; [Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali";] [Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute".]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Rhamnus cathartica è conosciuta comunemente come spincervino ed è una specie europea utilizzata fin dall’antichità soprattutto per le sue proprietà purgative molto marcate, che le hanno conferito il nome specifico cathartica, riferito proprio all’azione evacuante. Nel Medioevo e nella medicina popolare europea i frutti erano impiegati come purgante drastico, ma il loro uso era già allora considerato rischioso per l’intensità dell’effetto e la possibilità di reazioni avverse, motivo per cui venivano spesso somministrati con cautela o in preparazioni diluite. Un aspetto curioso riguarda il colore dei frutti, che sono inizialmente verdi, poi rossi e infine neri a maturazione, ma risultano tossici o fortemente irritanti se non completamente maturi, elemento che ha storicamente contribuito a episodi di uso improprio. La pianta è stata utilizzata anche come fonte di coloranti naturali, in particolare il succo dei frutti veniva impiegato per ottenere tonalità giallo-verdi in ambito artistico e tessile. Dal punto di vista ecologico, Rhamnus cathartica è oggi considerata una specie invasiva in alcune regioni del Nord America, dove è stata introdotta dall’Europa e si è diffusa rapidamente alterando gli ecosistemi locali e competendo con la flora autoctona. Un’altra peculiarità è il suo ruolo come pianta ospite per alcuni patogeni delle colture agricole, tra cui funghi responsabili di malattie dei cereali, fattore che ha contribuito a limitarne la diffusione in contesti agricoli. Nel corso del tempo, a causa del profilo di sicurezza sfavorevole e della difficoltà di standardizzazione, Rhamnus cathartica è stata progressivamente abbandonata nella fitoterapia moderna a favore di specie con azione lassativa più controllabile e meglio documentata.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • European Medicines Agency, Assessment report on Rhamnus cathartica L., 2013
  • Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E.M., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, 2003


  • Prova le ricerche di articoli scientifici su Rhamnus cathartica L.



    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con Gemini
    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)


    Altre Foto e Immagini di SPINCERVINO