APPROFONDIMENTO SU DROGHE LASSATIVE E PURGANTI...
| DROGHE LASSATIVE E PURGANTI
Trascurando le alterazioni dell'intestino che ostacolano meccanicamente la progressione del bolo fecale (tumori, processi cicatriziali, ecc.), vi possono essere stitichezze primitive dovute a una alterata motilità intestinale di natura nervosa o muscolare; in questo caso può aversi una stitichezza atonica quando la muscolatura ha diminuito il tono e la forza delle contrazioni, mentre si ha una stitichezza spastica quando l'ipertono della muscolatura determina contrazioni spastiche della stessa.Altra forma di stipsi è causata dalla scarsa produzione di idrogeno solforato che è un eccitante fisiologico della peristalsi.
Il trattamento terapeutico dovrà essere coadiuvato da vita attiva e movimentata e da dieta povera di carne ma ricca di frutta, verdure e fibre.
In base al meccanismo d'azione delle droghe lassative si avranno:
a) Droghe antrachinoniche che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino crasso.
I componenti principali di queste droghe contenute in Senna, Frangula, Aloe, Cascara sagrada, Rabarbaro, Poligono giapponese e Spincervino sono glicosidi derivati dall'antracene. La loro metabolizzazione in agliconi (più attivi) avviene nel colon: qui si ha una rimozione dello zucchero ed i prodotti ottenuti stimolano ulteriormente la motilità aumentando anche il peristaltismo e la produzione di muco. L'azione lassativa che inizia a livello dell'intestino crasso con inibizione del riassorbimento dell'acqua e degli elettroliti, si manifesta dopo 8-12 ore. Gli effetti collaterali sono: colorazione delle urine, passaggio nel latte materno, pseudomelanosi reversibile del colon, perdita di elettroliti per l'uso prolungato o diarrea severa con coliche per sovradosaggio.
L'uso cronico di antranoidi può essere responsabile di pigmentazione della mucosa del colon (melanosis coli), alterazione del quadro elettrolitico e dell'equilibrio acido-base, colon dilatato con pseudo-restringimenti per alterazione del plesso nervoso intramurale, aggravamento della stitichezza, colon irritabile, rischio di degenerazione neoplastica e interazioni con altri farmaci.
b) Droghe che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino tenue e parte del crasso (Olio di Ricino).
c) Purganti meccanici che favoriscono lo svuotamento dell'intestino aumentando il volume fecale (Agar-agar, Psillio, Lino semi, Carragenina);
d) Purganti osmotici (zuccherini) che richiamano nell'intestino acqua dal sangue (Manna, Lattosio, Prugne, Tamarindo, Cassia fistula in canna, Pesco).
e) Purganti oleosi che favoriscono la progressione delle feci essendo lubrificanti dell'intestino (Olio di oliva, Olio di lino, Olio di mandorle dolci).
Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno";
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali";]
[Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute".] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Rhamnus cathartica è conosciuta comunemente come spincervino ed è una specie europea utilizzata fin dall’antichità soprattutto per le sue proprietà purgative molto marcate, che le hanno conferito il nome specifico cathartica, riferito proprio all’azione evacuante.
Nel Medioevo e nella medicina popolare europea i frutti erano impiegati come purgante drastico, ma il loro uso era già allora considerato rischioso per l’intensità dell’effetto e la possibilità di reazioni avverse, motivo per cui venivano spesso somministrati con cautela o in preparazioni diluite.
Un aspetto curioso riguarda il colore dei frutti, che sono inizialmente verdi, poi rossi e infine neri a maturazione, ma risultano tossici o fortemente irritanti se non completamente maturi, elemento che ha storicamente contribuito a episodi di uso improprio.
La pianta è stata utilizzata anche come fonte di coloranti naturali, in particolare il succo dei frutti veniva impiegato per ottenere tonalità giallo-verdi in ambito artistico e tessile.
Dal punto di vista ecologico, Rhamnus cathartica è oggi considerata una specie invasiva in alcune regioni del Nord America, dove è stata introdotta dall’Europa e si è diffusa rapidamente alterando gli ecosistemi locali e competendo con la flora autoctona.
Un’altra peculiarità è il suo ruolo come pianta ospite per alcuni patogeni delle colture agricole, tra cui funghi responsabili di malattie dei cereali, fattore che ha contribuito a limitarne la diffusione in contesti agricoli.
Nel corso del tempo, a causa del profilo di sicurezza sfavorevole e della difficoltà di standardizzazione, Rhamnus cathartica è stata progressivamente abbandonata nella fitoterapia moderna a favore di specie con azione lassativa più controllabile e meglio documentata. |
Ricerche di articoli scientifici su Rhamnus cathartica L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Second Edition, 2003.Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Third Edition, 2004.James E. Robbers, Marilyn K. Speedie, Varro E. Tyler, Tyler's Herbs of Choice The Therapeutic Use of Phytomedicinals, 1999.Hans Wagner, Sabine Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, Second Edition, 1996.Trease and Evans, Pharmacognosy, Sixteenth Edition, 2009.Friedrich Hänsel, Otto Sticher, Pharmacognosy and Phytopharmacy, 2007. |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1, 1999.European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Second Edition, 2003.Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis, Third Edition, 2004.Trease and Evans, Pharmacognosy, Sixteenth Edition, 2009.Norman R. Farnsworth, Biological and Phytochemical Screening of Plants, Journal of Pharmaceutical Sciences, 1966.Cheryl A. Lichtensteiger, Rhamnus cathartica (Buckthorn) Hepatocellular Toxicity in Mice, Toxicologic Pathology, 1997.Gashaw Nigussie, Hiwot Melak, Mekonnen Endale, Traditional Medicinal Uses, Phytochemicals and Pharmacological Activities of Genus Rhamnus: A Review, Journal of the Turkish Chemical Society Section A Chemistry, 2021.
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Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment report on Rhamnus cathartica L., 2013 Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000 Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009 Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999 European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, 2003 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, European Union Herbal Monographs.European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products.World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, Third Edition, Elsevier, 2018.James A. Duke, Handbook of Medicinal Herbs, Second Edition, CRC Press, 2002.Thomas Benzie, Sissi Wachtel-Galor, Herbal Medicine: Biomolecular and Clinical Aspects, Second Edition, CRC Press, 2011. |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| European Medicines Agency, Assessment report on Rhamnus cathartica L., 2013 Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009 Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999 Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020 Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E.M., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012 |
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