|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 09-06-2026 |
SANGUINARIA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Ranunculanae Ordine Ranunculales Famiglia Papaveraceae Sottofamiglia Papaveroideae Tribù Chelidonieae Genere Sanguinaria Specie Sanguinaria canadensis |
Famiglia: Papaveraceae |
| Red indian plant, Bloodroot, Bloodwort, Puccoon-Root, Red Puccoon, Redroot, Sweet-slumber, Tetterwort, Beauharnoise, Grande célandine |
| Belharnosia Canadensis (L.) Nieuwl., Belharnosia Mesochora (Greene) Lunell, Sanguinaria Acaulis Moench, Sanguinaria Australis Greene, Sanguinaria Canadensis F. Canadensis, Sanguinaria Canadensis F. Multiplex (E.H.Wilson) Weath., Sanguinaria Canadensis Var. Australis Fedde, 1909, Sanguinaria Canadensis Var. Canadensis, Sanguinaria Canadensis Var. Dilleniana Fedde, 1909, Sanguinaria Canadensis Var. Mesochora Fedde, 1909, Sanguinaria Canadensis Var. Multiplex E.H.Wilson, Sanguinaria Canadensis Var. Rotundifolia (Greene) Fedde, Sanguinaria Dilleniana Greene, Sanguinaria Grandiflora M.Roscoe, Sanguinaria Major Dill., Sanguinaria Mesochora Greene, Sanguinaria Rotundifolia Greene, Sanguinaria Stenopetala Steud., Sanguinaria Vernalis Salisb., Sanguinaria Virginiana Gaertn. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON UN RIZOMA ORIZZONTALE SUCCOSO DI COLORE ARANCIO-ROSSO CHE SE DANNEGGIATO SECERNE UN LATTICE DELLO STESSO COLORE. OGNI FUSTO FIORIFERO È SOLITARIO E PORTA UN'UNICA FOGLIA BASALE RENIFORME O LOBATA, AVVOLTA ATTORNO AL FUSTO IN FASE INIZIALE. IL FIORE È SOLITARIO, BIANCO, CON 8-12 PETALI CADUCHI, DUE SEPALI CHE CADONO PRECOCEMENTE, NUMEROSI STAMI GIALLI E UN OVARIO SUPERO UNILOCULARE CHE MATURA IN UNA CAPSULA ALLUNGATA DEISCENTE PER DUE VALVE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI CON UN ELAIOSOMA PER LA DISPERSIONE DA PARTE DELLE FORMICHE. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA ED È DI BREVE DURATA. |
| MARZO APRILE MAGGIO (PRIMAVERA) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ GIALLO ARANCIO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| Predilige habitat boschivi umidi e ricchi di humus, in particolare foreste di latifoglie decidue, boschi ripariali, versanti ombrosi e valli umide. Cresce bene su suoli ben drenati ma umidi, da neutri a leggermente acidi, ricchi di materia organica. È una specie tipica del sottobosco delle foreste mature del Nord America orientale. La sanguinaria fiorisce in primavera prima che le foglie degli alberi si sviluppino completamente, sfruttando la luce solare che filtra attraverso il baldacchino ancora spoglio. Con l'aumentare dell'ombra estiva, le foglie si espandono e la pianta entra in una fase di dormienza estiva dopo la maturazione dei semi. La sua presenza è spesso indicativa di ecosistemi forestali ben conservati con uno strato di lettiera fogliare ricco e umido. Si propaga sia per seme che per divisione dei rizomi sotterranei, formando spesso colonie nel tempo. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| AUTUNNO (RACCOLTA DEL RIZOMA) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA (FUSTO SOTTERRANEO) E LE RADICI ESSICCATE E, TALVOLTA, LA DROGA FRESCA |
| LEGGERMENTE TERROSO, CARATTERISTICO, ACRE CON NOTE AMARE E PUNGENTI |
| INTENSO, AMARO E PERSISTENTE, CHE PROVOCA UNA FORTE SENSAZIONE DI BRUCIORE E IRRITAZIONE IN BOCCA E GOLA (DOVUTO AGLI ALCALOIDI) |
| TOSSICITÀ: ALTA |
| Motivazione: La specie contiene alcaloidi benzofenantridinici biologicamente molto attivi, in particolare sanguinarina e cheleritrina, responsabili di tossicità locale e sistemica documentata. Sono stati descritti fenomeni di irritazione tissutale, necrosi locale, danno delle mucose, tossicità cellulare e lesioni orali associate all'uso di preparazioni contenenti sanguinaria. Esistono inoltre evidenze sperimentali e osservazionali di citotossicità e potenziale genotossicità. Pur essendo documentati effetti tossici rilevanti e un profilo di sicurezza sfavorevole, la documentazione di letalità umana diretta attribuibile alla specie è limitata rispetto a piante classicamente considerate letali. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Sanguinaria canadensis L. possiede attività farmacologiche documentate direttamente sulla specie e sui suoi alcaloidi benzofenantridinici, in particolare sanguinarina e cheleritrina. Sono disponibili evidenze in vitro, studi in vivo, dati farmacologici ed etnobotanici relativi ad attività antimicrobiche, citotossiche, antinfiammatorie e irritanti. Tuttavia non esistono studi clinici controllati che supportino un impiego fitoterapico moderno sicuro ed efficace della specie. Inoltre, l'impiego tradizionale è stato progressivamente abbandonato a causa della tossicità documentata e della comparsa di effetti avversi gravi associati a preparazioni contenenti sanguinaria. Non risultano preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio-rischio favorevole. |
| Alcaloidi benzofenantridinici: sanguinarina, cheleritrina, sanguirubina, chelirubina, sanguilutina, chelilutina Alcaloidi protoberberinici: berberina, coptisina, protopina Alcaloidi protopinici: protopina, allocriptopina Alcaloidi isochinolinici: sanguinarina, cheleritrina, protopina, allocriptopina, berberina, coptisina Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina Tannini: tannini condensati, proantocianidine Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Polisaccaridi: mucillagini, polisaccaridi complessi del rizoma Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico |
Bibliografia |
| EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LIMITARE L'USO A MASSIMO 6 SETTIMANE CONSECUTIVE PER EVITARE EFFETTI CUMULATIVI, EVITARE DOSAGGI ELEVATI (RISCHIO DI NECROSI TISSUTALE), DILUIRE GLI ESTRATTI PER USO TOPICO (IRRITAZIONE CUTANEA), EVITARE CONTATTO CON OCCHI/MUCOSE, TEST CUTANEO PRELIMINARE 48H PRIMA DELL'APPLICAZIONE, MONITORARE GLICEMIA IN DIABETICI (POSSIBILE INTERAZIONE CON IPOGLICEMIZZANTI), NON INGERIRE PREPARATI NON STANDARDIZZATI (ES. PASTE CRUDE), CAUTELA IN TERAPIE ORMONALI (MODULAZIONE ENDOCRINA), SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA/VOMITO PERSISTENTI. AD ALTE DOSI, PUÒ CAUSARE NECROSI TISSUTALE |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, INSUFFICIENZA RENALE/EPATICA GRAVE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, PATOLOGIE ORMONO-DIPENDENTI (ES. CANCRO AL SENO O PROSTATA), USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O IMMUNOSOPPRESSORI, CONSUMO DI PARTI CRUDE (RIZOMA, SEMI) PER RISCHIO DI TOSSICITÀ ACUTA, ETÀ PEDIATRICA, ULCERA GASTRICA O DISTURBI GASTROINTESTINALI SEVERI AVVERTENZA: LA SANGUINARIA È UNA PIANTA POTENZIALMENTE TOSSICA A CAUSA DEL SUO CONTENUTO IN ALCALOIDI ISOCHINOLINICI (SANGUINARINA, CHELIRITRINA). IL SUO USO INTERNO NON È RACCOMANDATO A CAUSA DELLA STRETTA FINESTRA TERAPEUTICA E DEL RISCHIO DI EFFETTI AVVERSI GRAVI. LE EVIDENZE SCIENTIFICHE SI CONCENTRANO PRINCIPALMENTE SU STUDI IN VITRO E SULL'USO TOPICO CONTROLLATO. L'ESTRATTO E IL SUO ALCALOIDE PRINCIPALE, LA SANGUINARINA, HANNO DIMOSTRATO UNA SIGNIFICATIVA EFFICACIA IN VITRO E CLINICA CONTRO UN'AMPIA GAMMA DI BATTERI ORALI E FUNGHI, INIBENDO LA FORMAZIONE DELLA PLACCA BATTERICA. LA SANGUINARINA INIBISCE LA CASCATA INFIAMMATORIA MEDIATA DALL'NF-ΚB E LA PRODUZIONE DI OSSIDO NITRICO. STUDI PRECLINICI SU LINEE CELLULARI HANNO DIMOSTRATO CHE LA SANGUINARINA PUÒ INDURRE APOPTOSI (MORTE CELLULARE PROGRAMMATA) E INIBIRE LA PROLIFERAZIONE IN VARI TIPI DI CELLULE TUMORALI. LA SANGUINARINA MANIFESTA PROPRIETÀ CITOTOSSICHE E CAUSTICHE (DISTRUTTIVE DEL TESSUTO SUPERFICIALE) AD ALTE CONCENTRAZIONI, INDUCENDO NECROSI DELLE CELLULE TUMORALI E NON. USO ESTERNO TRADIZIONALE PER L'APPLICAZIONE SU ESCRESCENZE CUTANEE (VERRUCHE, POLIPI) E, STORICAMENTE, NELLE PREPARAZIONI NOTE COME BLACK SALVE PER TRATTARE I TUMORI DELLA PELLE (USO OGGI CONSIDERATO PERICOLOSO E SCONSIGLIATO). INDICAZIONE SUPPORTATA: NESSUNA INDICAZIONE TERAPEUTICA SUPPORTATA PER L'USO CAUSTICO PER I RISCHI ASSOCIATI. L'USO DEVE ESSERE LIMITATO ALL'AMBITO ODONTOIATRICO E SOTTO STRETTA SUPERVISIONE. L'UNICA PROPRIETÀ FITOTERAPICA VALIDATA E SICURA DELLA SANGUINARIA È L'ATTIVITÀ ANTIMICROBICA E ANTINFIAMMATORIA PER USO TOPICO NEL CAVO ORALE. TUTTI GLI USI TRADIZIONALI PER VIA SISTEMICA SONO DA CONSIDERARSI OBSOLETI E PERICOLOSI. LA SANGUINARIA È (ERA) USATA TALVOLTA NEI DENTIFRICI E COLLUTTORI COME ANTIPLACCA BATTERICA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| CARDIOTOSSICI |
| EPATOTOSSICI |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SANGUINARIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Sanguinaria canadensis L. (SANGUINARIA) non risultano integratori fitoterapici moderni autorizzati o medicinali vegetali registrati con indicazioni terapeutiche riconosciute dalle principali autorità regolatorie internazionali. L'impiego della specie è stato progressivamente abbandonato a causa della tossicità degli alcaloidi benzofenantridinici, in particolare sanguinarina e cheleritrina. Storicamente era disponibile il rizoma essiccato polverizzato impiegato nella medicina tradizionale nordamericana come espettorante, emetico e stimolante respiratorio. Non esistono titolazioni terapeutiche moderne riconosciute né posologie considerate sicure secondo gli standard fitoterapici attuali. Storicamente erano disponibili estratti fluidi ed estratti idroalcolici del rizoma. Tali preparazioni venivano utilizzate principalmente nella medicina eclettica nordamericana. Non sono disponibili standardizzazioni moderne approvate né titoli terapeutici riconosciuti. L'uso interno non è considerato accettabile per il profilo tossicologico della specie. Storicamente erano disponibili tinture di Sanguinaria canadensis ottenute dal rizoma. Non esistono attualmente titolazioni terapeutiche validate o posologie evidence based riconosciute per uso fitoterapico. In omeopatia è disponibile la tintura madre di Sanguinaria canadensis ottenuta dal rizoma fresco. L'impiego rientra esclusivamente nella pratica omeopatica e non corrisponde a un utilizzo fitoterapico validato. Sono disponibili preparazioni omeopatiche Sanguinaria in diluizioni 4 CH, 5 CH, 6 CH, 7 CH, 9 CH, 12 CH, 15 CH, 30 CH e successive, formulate come granuli, globuli, gocce e preparazioni magistrali. Le preparazioni omeopatiche di Sanguinaria non prevedono titolazioni fitochimiche terapeutiche e non dispongono di posologie riconducibili alla fitoterapia evidence based. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SANGUINARIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non risultano tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche a base di Sanguinaria canadensis L. (SANGUINARIA) supportati da evidenze scientifiche che ne consentano la raccomandazione in termini di sicurezza, efficacia e posologia. Il rizoma contiene alcaloidi benzofenantridinici biologicamente molto attivi, in particolare sanguinarina e cheleritrina, associati a tossicità locale e sistemica documentata. Tali caratteristiche impediscono la definizione di dosaggi sicuri per preparazioni acquose destinate all'uso umano. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Sanguinaria canadensis L. |