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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 16-03-2026 |
SANGUINARIA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Ranunculidae Ordine: Papaverales Famiglia: Papaveraceae Sottofamiglia: Papaveroideae Tribù: Chelidonieae |
| Red indian plant, Bloodroot, Bloodwort, Puccoon-Root, Red Puccoon, Redroot, Sweet-slumber, Tetterwort, Beauharnoise, Grande célandine |
| Belharnosia Canadensis (L.) Nieuwl., Belharnosia Mesochora (Greene) Lunell, Sanguinaria Acaulis Moench, Sanguinaria Australis Greene, Sanguinaria Canadensis F. Canadensis, Sanguinaria Canadensis F. Multiplex (E.H.Wilson) Weath., Sanguinaria Canadensis Var. Australis Fedde, 1909, Sanguinaria Canadensis Var. Canadensis, Sanguinaria Canadensis Var. Dilleniana Fedde, 1909, Sanguinaria Canadensis Var. Mesochora Fedde, 1909, Sanguinaria Canadensis Var. Multiplex E.H.Wilson, Sanguinaria Canadensis Var. Rotundifolia (Greene) Fedde, Sanguinaria Dilleniana Greene, Sanguinaria Grandiflora M.Roscoe, Sanguinaria Major Dill., Sanguinaria Mesochora Greene, Sanguinaria Rotundifolia Greene, Sanguinaria Stenopetala Steud., Sanguinaria Vernalis Salisb., Sanguinaria Virginiana Gaertn. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON UN RIZOMA ORIZZONTALE SUCCOSO DI COLORE ARANCIO-ROSSO CHE SE DANNEGGIATO SECERNE UN LATTICE DELLO STESSO COLORE. OGNI FUSTO FIORIFERO È SOLITARIO E PORTA UN'UNICA FOGLIA BASALE RENIFORME O LOBATA, AVVOLTA ATTORNO AL FUSTO IN FASE INIZIALE. IL FIORE È SOLITARIO, BIANCO, CON 8-12 PETALI CADUCHI, DUE SEPALI CHE CADONO PRECOCEMENTE, NUMEROSI STAMI GIALLI E UN OVARIO SUPERO UNILOCULARE CHE MATURA IN UNA CAPSULA ALLUNGATA DEISCENTE PER DUE VALVE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI CON UN ELAIOSOMA PER LA DISPERSIONE DA PARTE DELLE FORMICHE. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA ED È DI BREVE DURATA. |
| MARZO APRILE MAGGIO (PRIMAVERA) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ GIALLO ARANCIO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| Predilige habitat boschivi umidi e ricchi di humus, in particolare foreste di latifoglie decidue, boschi ripariali, versanti ombrosi e valli umide. Cresce bene su suoli ben drenati ma umidi, da neutri a leggermente acidi, ricchi di materia organica. È una specie tipica del sottobosco delle foreste mature del Nord America orientale. La sanguinaria fiorisce in primavera prima che le foglie degli alberi si sviluppino completamente, sfruttando la luce solare che filtra attraverso il baldacchino ancora spoglio. Con l'aumentare dell'ombra estiva, le foglie si espandono e la pianta entra in una fase di dormienza estiva dopo la maturazione dei semi. La sua presenza è spesso indicativa di ecosistemi forestali ben conservati con uno strato di lettiera fogliare ricco e umido. Si propaga sia per seme che per divisione dei rizomi sotterranei, formando spesso colonie nel tempo. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO (RACCOLTA DEL RIZOMA) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA (FUSTO SOTTERRANEO) E LE RADICI ESSICCATE E, TALVOLTA, LA DROGA FRESCA |
| LEGGERMENTE TERROSO, CARATTERISTICO, ACRE CON NOTE AMARE E PUNGENTI |
| INTENSO, AMARO E PERSISTENTE, CHE PROVOCA UNA FORTE SENSAZIONE DI BRUCIORE E IRRITAZIONE IN BOCCA E GOLA (DOVUTO AGLI ALCALOIDI) |
| TOSSICITÀ: ALTISSIMA |
| Motivazione: L’uso della pianta fresca o di preparazioni non controllate può provocare gravi effetti tossici, compresi disturbi gastrointestinali, cardiovascolari e neurologici; la sicurezza è limitata ai preparati standardizzati e a dosi rigorosamente controllate. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Sanguinaria canadensis L. contiene alcaloidi con potenziale attività antibatterica e antinfiammatoria, ma l’efficacia è significativa solo in estratti standardizzati e forme terapeutiche controllate; l’uso tradizionale non sempre corrisponde a efficacia clinica confermata. |
| 1. Alcaloidi benzofenantridinici (principali composti attivi) Sanguinarina (1–2% nel rizoma) – Il più abbondante e biologicamente attivo. Cheleritrina – Simile alla sanguinarina, con attività antimicrobica. Chelidonina – Presente in minori quantità, con effetti antispasmodici. Allocriptopina e Protopina – Alcaloidi minori con attività neuroattiva. 2. Altri composti bioattivi Flavonoidi (es. quercetina, kaempferolo) – Attività antiossidante. Acidi organici (es. acido citrico, malico). Resine e tannini – Contribuiscono all’effetto astringente. |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ANTIPLACCA BATTERICA |
| Noo | BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI |
| Noo | EMETICO |
| Noo | EMORRAGIE VIE URINARIE |
| Noo | ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO |
| Noo | NEVRALGIE |
| Noo | SIMPATICOLITICO |
| Noo | SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA |
| Noo | SPASMOLITICO FIBRE MUSCOLARI LISCIE |
| Noo | TUMORE |
| Noo | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| ? | ANTITUMORALE ( ANTIPROLIFERATIVO O RITARDANTE) |
| ++ | ALITOSI |
| !! | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| !! | VERRUCHE E CALLOSITÀ (USO TOPICO) |
| COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Sanguinaria canadensis L. 1. Valutare la situazione Controllare se la persona è cosciente, respira e ha battito cardiaco regolare. Se la persona è incosciente ma respira, metterla in posizione laterale di sicurezza. Se non respira o non ha battito, iniziare la rianimazione cardiopolmonare (CPR). 2. Contattare immediatamente i servizi di emergenza Chiamare 112 (in Europa) o il numero locale di emergenza. Fornire tutte le informazioni disponibili: Nome della pianta e parte ingerita (radice, estratto, ecc.) Quantità approssimativa ingerita Ora dell’ingestione Età e peso della persona Sintomi presenti (vomito, diarrea, vertigini, difficoltà respiratoria, alterazioni cardiache) 3. Non provocare il vomito L’induzione del vomito può peggiorare la situazione, soprattutto in caso di sostanze tossiche come gli alcaloidi contenuti in Sanguinaria canadensis. 4. Supporto sintomatico fino all’arrivo dei soccorsi Tenere la persona calma e a riposo. Monitorare respirazione, battito e coscienza. Se compaiono convulsioni o difficoltà respiratorie, segnalare subito agli operatori sanitari. 5. Raccogliere eventuali residui della pianta Portare con sé eventuali frammenti della pianta o contenitori di estratti/alcolici usati, per aiutare i medici nell’identificazione della sostanza e nella scelta del trattamento. 6. Trattamento ospedaliero Non esiste un antidoto specifico per Sanguinaria canadensis. La terapia sarà di supporto: monitoraggio cardiovascolare, gestione di nausea/vomito, fluidi endovenosi, eventuali farmaci per sintomi specifici (crisi convulsive, aritmie) |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, INSUFFICIENZA RENALE/EPATICA GRAVE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, PATOLOGIE ORMONO-DIPENDENTI (ES. CANCRO AL SENO O PROSTATA), USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O IMMUNOSOPPRESSORI, CONSUMO DI PARTI CRUDE (RIZOMA, SEMI) PER RISCHIO DI TOSSICITÀ ACUTA, ETÀ PEDIATRICA, ULCERA GASTRICA O DISTURBI GASTROINTESTINALI SEVERI AVVERTENZA: LA SANGUINARIA È UNA PIANTA POTENZIALMENTE TOSSICA A CAUSA DEL SUO CONTENUTO IN ALCALOIDI ISOCHINOLINICI (SANGUINARINA, CHELIRITRINA). IL SUO USO INTERNO NON È RACCOMANDATO A CAUSA DELLA STRETTA FINESTRA TERAPEUTICA E DEL RISCHIO DI EFFETTI AVVERSI GRAVI. LE EVIDENZE SCIENTIFICHE SI CONCENTRANO PRINCIPALMENTE SU STUDI IN VITRO E SULL'USO TOPICO CONTROLLATO. L'ESTRATTO E IL SUO ALCALOIDE PRINCIPALE, LA SANGUINARINA, HANNO DIMOSTRATO UNA SIGNIFICATIVA EFFICACIA IN VITRO E CLINICA CONTRO UN'AMPIA GAMMA DI BATTERI ORALI E FUNGHI, INIBENDO LA FORMAZIONE DELLA PLACCA BATTERICA. LA SANGUINARINA INIBISCE LA CASCATA INFIAMMATORIA MEDIATA DALL'NF-ΚB E LA PRODUZIONE DI OSSIDO NITRICO. STUDI PRECLINICI SU LINEE CELLULARI HANNO DIMOSTRATO CHE LA SANGUINARINA PUÒ INDURRE APOPTOSI (MORTE CELLULARE PROGRAMMATA) E INIBIRE LA PROLIFERAZIONE IN VARI TIPI DI CELLULE TUMORALI. LA SANGUINARINA MANIFESTA PROPRIETÀ CITOTOSSICHE E CAUSTICHE (DISTRUTTIVE DEL TESSUTO SUPERFICIALE) AD ALTE CONCENTRAZIONI, INDUCENDO NECROSI DELLE CELLULE TUMORALI E NON. USO ESTERNO TRADIZIONALE PER L'APPLICAZIONE SU ESCRESCENZE CUTANEE (VERRUCHE, POLIPI) E, STORICAMENTE, NELLE PREPARAZIONI NOTE COME BLACK SALVE PER TRATTARE I TUMORI DELLA PELLE (USO OGGI CONSIDERATO PERICOLOSO E SCONSIGLIATO). INDICAZIONE SUPPORTATA: NESSUNA INDICAZIONE TERAPEUTICA SUPPORTATA PER L'USO CAUSTICO PER I RISCHI ASSOCIATI. L'USO DEVE ESSERE LIMITATO ALL'AMBITO ODONTOIATRICO E SOTTO STRETTA SUPERVISIONE. L'UNICA PROPRIETÀ FITOTERAPICA VALIDATA E SICURA DELLA SANGUINARIA È L'ATTIVITÀ ANTIMICROBICA E ANTINFIAMMATORIA PER USO TOPICO NEL CAVO ORALE. TUTTI GLI USI TRADIZIONALI PER VIA SISTEMICA SONO DA CONSIDERARSI OBSOLETI E PERICOLOSI. LA SANGUINARIA È (ERA) USATA TALVOLTA NEI DENTIFRICI E COLLUTTORI COME ANTIPLACCA BATTERICA. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LIMITARE L'USO A MASSIMO 6 SETTIMANE CONSECUTIVE PER EVITARE EFFETTI CUMULATIVI, EVITARE DOSAGGI ELEVATI (RISCHIO DI NECROSI TISSUTALE), DILUIRE GLI ESTRATTI PER USO TOPICO (IRRITAZIONE CUTANEA), EVITARE CONTATTO CON OCCHI/MUCOSE, TEST CUTANEO PRELIMINARE 48H PRIMA DELL'APPLICAZIONE, MONITORARE GLICEMIA IN DIABETICI (POSSIBILE INTERAZIONE CON IPOGLICEMIZZANTI), NON INGERIRE PREPARATI NON STANDARDIZZATI (ES. PASTE CRUDE), CAUTELA IN TERAPIE ORMONALI (MODULAZIONE ENDOCRINA), SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA/VOMITO PERSISTENTI. AD ALTE DOSI, PUÒ CAUSARE NECROSI TISSUTALE |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| CARDIOTOSSICI |
| EPATOTOSSICI |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| ECHINACEA |
| MALVA |
| MIRRA |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ACONITO |
| CAPSICO |
| CHELIDONIA |
| DIGITALE LANATA |
| DIGITALE PURPUREA |
| SENAPE BIANCA |
| SENAPE NERA |
| ZENZERO |
| Dato l'alto profilo di tossicità della Sanguinaria canadensis L., il suo uso fitoterapico moderno e sicuro è limitato quasi esclusivamente all'applicazione topica nel campo dell'igiene orale. Gli estratti per uso interno (orale) sono oggi considerati obsoleti e pericolosi.
Tipologie di Estratti Standardizzati e Titolati
L'estratto è sempre standardizzato sul contenuto totale di alcaloidi isoquinolinici, con particolare attenzione alla sanguinarina e alla cheleritrina, i principali composti attivi e tossici.
1. Estratto Acquoso/Idroalcolico Titolato (Uso Odontoiatrico Topico)
Questa è la forma più comune e sicura in cui la Sanguinaria è impiegata in fitoterapia moderna.
Standardizzazione: Titolato per garantire un contenuto specifico di alcaloidi totali (principalmente sanguinarina).
Formulazioni: Viene incorporato in prodotti per l'igiene orale come:
Collutori: Concentrazioni di sanguinarina che si aggirano tra lo 0,01% e lo 0,03%.
Dentifrici: Concentrazioni analoghe a quelle dei collutori.
Posologia (Collutorio): L'uso è limitato al dosaggio del prodotto commerciale. Tipicamente, risciacqui orali di 30 secondi per due volte al giorno, dopo lo spazzolamento, per trattare gengiviti o ridurre la placca batterica.
Avvertenza: La sanguinarina in queste formulazioni è spesso combinata con cloruro di zinco per aumentarne l'efficacia antiplacca e l'adesione.
2. Tintura Madre o Estratto Fluido (Uso Interno Storico/Non Sicuro)
Queste formulazioni sono ormai obsolete nell'uso clinico a causa del rischio di tossicità.
Standardizzazione: Spesso preparate con un rapporto droga/solvente non standardizzato modernamente.
Posologia (Storica e Tossica): Per l'azione emetica o espettorante, le dosi erano bassissime (poche gocce), ma anche a queste concentrazioni il rischio di effetti collaterali gravi era elevato. L'uso interno non è raccomandato né praticato nella fitoterapia moderna responsabile.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| La scienza moderna smentisce e sconsiglia categoricamente gli usi interni |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Sanguinaria canadensis L. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Sanguinaria canadensis L. |