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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
MENTUCCIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Clade Euasteridi I Ordine Lamiales Famiglia Lamiaceae Sottofamiglia Nepetoideae Tribù Mentheae Genere Clinopodium Specie Clinopodium nepeta |
Famiglia: Lamiaceae |
| Mentuccia romana, Mentastro, Nepetella, Calaminta, Calamita, Calamento, Falsa peperina, Calaminta di montagna, Calaminta minore, Lesser calamint, Field balm |
| Calamintha Officinalis Moench., Calamintha Nepetoides Jord., Calamintha Nepeta (L.) Savi, Clinopodium Nepeta (L.) Kuntze, Melissa Calamintha, Melissa Nepeta, Satureja Calamintha (L.) Scheele Var. Nepeta (L.) Briq., Satureja Calamintha (L.) Scheele Var. Nepetoides (Jord.) Briq., Satureja Nepeta (L.) Scheele, Calamintha Byzantina K.Koch, Calamintha Glandulosa (Req.) Bentham, Calamintha Nepeta Subsp. Glandulosa (Req.) P.W.Ball, Calamintha Officinalis Subsp. Glandulosa (Req.) P.Fourn., Calamintha Spruneri Boiss., Satureja Glandulosa (Req.) Caruel |
| PIANTA ERBACEA PERENNE, AROMATICA, ALTA 20-50 CM. PRESENTA FUSTI ERETTI O ASCENDENTI, RAMIFICATI, QUADRANGOLARI E PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO PICCOLE, OVATE O LANCEOLATE, DENTATE, DI COLORE VERDE E EMANANO UN AROMA MENTOLATO. I FIORI SONO PICCOLI, LABIATI, DI COLORE LILLA O BLU-VIOLACEO, RIUNITI IN VERTICILLASTRI ASCELLARI DENSI LUNGO IL FUSTO. IL CALICE È TUBOLARE CON 5 DENTI, LA COROLLA HA UN LABBRO SUPERIORE ERETTO E UN LABBRO INFERIORE TRILOBO. IL FRUTTO È UN TETRACHENIO FORMATO DA QUATTRO PICCOLI ACHENI LISCI E BRUNI. |
| LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE, QUINDI IN PIENA ESTATE FINO ALL'INIZIO DELL'AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ FUCHSIA CHIARO |
| ________ ROSA |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ ROSATO |
| Originaria dell'Europa meridionale e centrale, e si è naturalizzata in alcune altre regioni. Cresce spontaneamente in luoghi aridi e sassosi, pendii soleggiati, boschi aperti, cespuglieti, bordi stradali e prati secchi, spesso su terreni calcarei. Predilige esposizioni soleggiate e climi temperati caldi, resistendo bene alla siccità. Si trova tipicamente in altitudini collinari e montane, ma anche in pianura in ambienti adatti. La sua presenza è spesso associata a suoli ben drenati e poveri di sostanza organica. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| COINCIDE CON IL PERIODO DI FIORITURA, DA LUGLIO AD AGOSTO, QUANDO LE SOMMITÀ FIORITE SONO RICCHE DI PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE (O PARTI AEREE FIORITE) |
| AROMATICO, CHE RICORDA LA MENTA, CON NOTE DI LIMONE E TALVOLTA UN SENTORE LEGGERMENTE CANFORATO |
| AROMATICO, LEGGERMENTE AMARO E FRESCO, CON REMINISCENZE DI MENTA E UN RETROGUSTO BALSAMICO |
| TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: non sono disponibili studi tossicologici clinici sistematici specifici sulla specie; i dati esistenti derivano da valutazioni fitochimiche e studi sperimentali sugli oli essenziali contenenti monoterpeni fenolici e chetonici, con potenziale irritativo e neurotossico a dosi elevate, ma senza definizione chiara del profilo di sicurezza nell’uomo per uso fitoterapico standardizzato |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: per Satureja calamintha (sinonimo Calamintha nepeta) non sono disponibili studi clinici controllati né revisioni sistematiche specifiche sulla specie; le evidenze derivano prevalentemente da studi in vitro e da modelli in vivo animale su attività antimicrobica e antinfiammatoria, oltre a uso etnobotanico digestivo e carminativo; tali dati risultano preliminari, non standardizzati e insufficienti per una validazione terapeutica |
| Monoterpeni fenolici: carvacrolo, timolo, Monoterpeni ossigenati: pulegone, mentone, isomentone, neomentolo, 1,8-cineolo, piperitone, ossido di piperitone, Alcoli monoterpenici: linalolo, borneolo, terpinen-4-olo, alfa-terpineolo, Idrocarburi monoterpenici: para-cimene, gamma-terpinene, alfa-pinene, beta-pinene, mircene, limonene, Sesquiterpeni: beta-cariofillene, germacrene D, biciclogermacrene, Ossidi sesquiterpenici: ossido di cariofillene, Composti fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico, Flavonoidi: luteolina, apigenina, diosmetina, Flavoni metossilati: salvigenina, genkwanina, Altri polifenoli: acido gallico, acido protocatecuico |
| Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino in modo diretto proprietà fitoterapiche per Satureja calamintha; le evidenze cliniche risultano assenti o non specifiche per la specie Attività antimicrobica con potenziale indicazione in infezioni lievi del tratto gastrointestinale e orale; evidenza derivante da studi in vitro su batteri e miceti con oli essenziali ricchi in carvacrolo e timolo, con variabilità significativa del profilo chimico Attività antinfiammatoria con possibile applicazione in condizioni infiammatorie lievi; evidenza da studi in vitro e in vivo animale su modulazione di mediatori infiammatori, senza conferma clinica Attività antiossidante con implicazioni teoriche nella protezione dallo stress ossidativo; evidenza da saggi in vitro correlati al contenuto in polifenoli Attività spasmolitica su muscolatura liscia con potenziale impiego nei disturbi gastrointestinali funzionali; evidenza farmacologica su modelli sperimentali e preparazioni isolate Attività carminativa e digestiva coerente con l’uso fitoterapico tradizionale; evidenza farmacologica indiretta e supporto etnobotanico Attività analgesica lieve osservata in modelli animali; evidenza in vivo animale senza validazione clinica I dati disponibili risultano limitati, eterogenei e non standardizzati, con significativa variabilità fitochimica intra-specifica che limita la trasferibilità dei risultati |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI PER SATUREJA CALAMINTHA; ASSENZA DI DATI CLINICI DIRETTI SULLA SPECIE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE CON PREPARAZIONI CONCENTRATE O OLIO ESSENZIALE PER PRESENZA DI MONOTERPENI FENOLICI COME CARVACROLO E TIMOLO EVIDENZA IN VITRO E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA, POTENZIALE EFFETTO NEUROTOSSICO A DOSI ELEVATE CORRELATO A CHETONI MONOTERPENICI QUALI PULEGONE E MENTONE EVIDENZA TOSSICOLOGICA SPERIMENTALE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA, USO PRUDENTE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI EVIDENZA ASSENTE, POSSIBILE VARIABILITÀ SIGNIFICATIVA DEL PROFILO FITOCHIMICO TRA POPOLAZIONI E CHEMIOTIPI CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ FARMACOLOGICA EVIDENZA FITOCHIMICA, RISCHIO DI REAZIONI IRRITATIVE CUTANEE CON USO TOPICO DI OLIO ESSENZIALE NON DILUITO EVIDENZA SPERIMENTALE E FARMACOLOGICA, MANCANZA DI STANDARDIZZAZIONE DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE CON CONSEGUENTE DIFFICOLTÀ NELLA DEFINIZIONE DEL PROFILO DI SICUREZZA EVIDENZA METODOLOGICA, ASSENZA DI STUDI CLINICI SISTEMATICI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE EVIDENZA ASSENTE |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4 |
| OLI ESSENZIALI AD ALTO CONTENUTO DI CHETONI O FENOLI |
| Olio essenziale di Satureja calamintha titolato in monoterpeni fenolici quali carvacrolo e timolo con variabilità significativa; impiego orale non standardizzato e non supportato da evidenze cliniche, per cui l’uso è generalmente limitato all’aromaterapia o a formulazioni tradizionali; in ambito fitoterapico prudenziale le dosi orali non sono definibili con sicurezza, mentre per uso topico si impiegano diluizioni allo 0,5–2 percento in veicolo adeguato
Estratto secco di parti aeree di Satureja calamintha con rapporto droga estratto indicativo 4:1–10:1, talvolta titolato in polifenoli totali o acido rosmarinico; posologia non standardizzata per assenza di monografie ufficiali, con intervallo orientativo 200–500 mg una o due volte al giorno basato su uso fitoterapico tradizionale e dati farmacologici indiretti
Estratto fluido idroalcolico di Satureja calamintha con rapporto droga estratto 1:1 o 1:2; posologia indicativa 1–2 mL fino a due o tre somministrazioni giornaliere, derivata da pratica erboristica tradizionale in assenza di validazione clinica
Tintura madre di Satureja calamintha preparata secondo metodiche farmacopeiche generali con rapporto droga solvente circa 1:5 in etanolo 45–70 percento; posologia indicativa 2–3 mL fino a tre volte al giorno, basata su uso empirico e non su evidenze cliniche controllate
Preparazioni topiche a base di olio essenziale di Satureja calamintha in concentrazione 0,5–2 percento per applicazioni locali con finalità antimicrobica o rubefacente lieve; frequenza una o due volte al giorno con cautela per possibile irritazione cutanea
Preparazioni omeopatiche di Satureja calamintha in diluizioni decimali o centesimali; posologia variabile secondo la pratica omeopatica senza correlazione con dati farmacologici quantitativi e senza evidenze cliniche specifiche
Le posologie riportate derivano da fonti erboristiche e farmacologiche non standardizzate; l’assenza di monografie ufficiali e di studi clinici controllati limita la definizione di dosaggi evidence-based e richiede un approccio prudenziale nell’impiego
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso digestivo carminativo a base di Satureja calamintha parti aeree essiccate 1–2 g in 150–200 mL di acqua a 90–95 gradi per 8–10 minuti; assunzione fino a due o tre volte al giorno dopo i pasti; uso supportato da evidenze in vitro e in vivo animale su attività spasmolitica e antimicrobica, con limiti dovuti all’assenza di studi clinici
Tisana combinata per dispepsia lieve con Satureja calamintha 1 g, Foeniculum vulgare semi 1 g e Matricaria chamomilla capolini 1–2 g in infusione per 10 minuti; assunzione due o tre volte al giorno; combinazione coerente con dati farmacologici preclinici su attività carminativa e antispasmodica
Infuso per meteorismo e tensione addominale con Satureja calamintha 1–1,5 g e Carum carvi semi 1 g in 200 mL di acqua; infusione 8–10 minuti; assunzione dopo i pasti principali; supporto da studi in vitro e uso fitoterapico documentato
Decotto leggero con Satureja calamintha parti fresche 5–10 g in 250 mL di acqua con ebollizione breve 5 minuti e successiva infusione 10 minuti; assunzione una o due volte al giorno; preparazione tradizionale con evidenze limitate a livello etnobotanico e farmacologico
Infuso combinato per supporto digestivo e lieve attività antimicrobica con Satureja calamintha 1 g e Thymus vulgaris 0,5–1 g in 200 mL di acqua; infusione 8–10 minuti; assunzione una o due volte al giorno; associazione basata su evidenze in vitro di attività antimicrobica dei monoterpeni fenolici
Preparazione erboristica liquida acquosa ottenuta da macerazione a caldo di Satureja calamintha e Melissa officinalis in rapporto 1:1 equivalente a 2–3 g di droga totale per dose giornaliera suddivisa in due somministrazioni; indicazione tradizionale per disturbi digestivi funzionali con supporto farmacologico preclinico
Le preparazioni indicate rientrano nei limiti di sicurezza tradizionali per uso orale della specie; le evidenze disponibili sono prevalentemente sperimentali e fitoterapiche documentate, con assenza di validazione clinica controllata per queste specifiche formulazioni
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| Esistono preparazioni alcoliche tradizionali a base di Satureja calamintha documentate in ambito etnobotanico mediterraneo, in particolare come vini aromatici e liquori digestivi; tali preparazioni non sono codificate in monografie ufficiali né validate da studi clinici, ma risultano coerenti con l’uso tradizionale carminativo e stomachico della pianta
Vino medicato digestivo ottenuto mediante macerazione di parti aeree fresche di Satureja calamintha 20–40 g in 1 litro di vino bianco per 5–7 giorni a temperatura ambiente, con agitazione periodica e successiva filtrazione; posologia tradizionale 50–100 mL dopo i pasti principali; uso etnobotanico come digestivo e antiflatulento con plausibilità farmacologica legata ai monoterpeni fenolici estratti nel mezzo idroalcolico
Liquore aromatico digestivo preparato mediante macerazione di 50–80 g di parti aeree fresche o 20–30 g essiccate di Satureja calamintha in 1 litro di etanolo al 40–60 percento per 7–14 giorni, seguito da filtrazione e possibile aggiunta di sciroppo zuccherino; posologia tradizionale 10–20 mL dopo i pasti; impiego come stomachico e carminativo nella tradizione popolare
Elisir alcolico composto con Satureja calamintha associata a piante aromatiche quali Foeniculum vulgare e Pimpinella anisum preparato mediante macerazione combinata in soluzione idroalcolica al 30–40 percento per circa 10 giorni; posologia tradizionale 15–20 mL dopo i pasti; uso tradizionale per dispepsia e meteorismo con evidenze limitate a livello farmacologico sperimentale
Le preparazioni alcoliche con questa specie presentano un impiego esclusivamente tradizionale con assenza di standardizzazione fitochimica e mancanza di dati clinici controllati; la sicurezza e l’efficacia risultano quindi basate su uso empirico e plausibilità farmacologica
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Clinopodium nepeta (L.) Kuntze |