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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 03-05-2026

MUIRA PUAMA
Ptychopetalum olacoides Benth.


TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Malvidi
Ordine Santalales
Famiglia Olacaceae
Genere Ptychopetalum
Specie Ptychopetalum olacoides

Famiglia: Olacaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Mirapuama, Marapuama, Legno Della Potenza, Marapama, Muiratã, Muiratam, Pau-homen, Potenzholz Potency Wood, Potency Wood, Erections Root, Raiz Do Poder, Bois Bandé (Guyana Francese), Lé Gwo (Antille Francesi), Pau Homi (Brasile)

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Acanthea Virilis Rebourgeon, Ptychopetalum Olacoides Var. Olacoides, Ptychopetalum Uncinatum Anselmino, Liriosma Ovata Miers, Liriosma Olacoides (Benth.) Miers, Ptychopetalum Olacoides Var. Uncinatum (Anselmino) R.E.Schult., Ptychopetalum Olacoides F. Uncinatum (Anselmino) Plowman, Ptychopetalum Petiolatum Oliv., Ptychopetalum Uncinatum Var. Petiolatum (Oliv.) R.E.Schult., Ptychopetalum Uncinatum F. Petiolatum (Oliv.) Plowman. (La Specie è Talvolta Indicata Con Sinonimi Legati Al Genere Liriosma, Oggi Considerato Sinonimo Di Ptychopetalum.)

DESCRIZIONE BOTANICA...
PICCOLO ALBERO O ARBUSTO CHE RAGGIUNGE I 15 METRI DI ALTEZZA, CON FUSTO SOTTILE E RAMIFICATO. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, OBLUNGHE O ELLITTICHE, CON MARGINE INTERO E APICE ACUTO, DI COLORE VERDE SCURO LUCIDO. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI, PROFUMATI, RIUNITI IN PICCOLE CIME ASCELLARI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA DRUPA OBLUNGA, DI COLORE GIALLO-ARANCIO A MATURAZIONE, CONTENENTE UN SINGOLO SEME. LA RADICE È LA PARTE PIÙ UTILIZZATA E HA UN ODORE LEGGERMENTE PUNGENTE E UN SAPORE AMARO.

FIORITURA O ANTESI...
NON È STRETTAMENTE STAGIONALE E PUÒ AVVENIRE IN VARI PERIODI DELL'ANNO NELLE REGIONI DI ORIGINE, SPESSO DOPO LE PIOGGE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BIANCO CREMA
________ BIANCO SPORCO

HABITAT...
Originario della regione amazzonica del Sud America, in particolare del Brasile, ma si trova anche in altre zone come la Guyana Francese, il Suriname e la Guyana. Cresce nella foresta pluviale tropicale, prediligendo un clima caldo e umido e terreni ricchi e ben drenati. Si sviluppa spesso nel sottobosco umido delle foreste pluviali. La pianta necessita di una buona quantità d'acqua per prosperare, come quella fornita dalle inondazioni del Rio delle Amazzoni, il che limita le aree in cui può crescere spontaneamente.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PER LA CORTECCIA E LE RADICI, LE PARTI UTILIZZATE, È VARIABILE E NON STRETTAMENTE LEGATO A UNA STAGIONE SPECIFICA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
CORTECCIA DEI RAMI E DELLA RADICE

AROMI DELLA DROGA...
LEGGERO, GRADEVOLE, LEGGERMENTE RESINOSO E AROMATICO, TALVOLTA DESCRITTO COME SIMILE ALLA VANIGLIA O MANDORLA

SAPORI DELLA DROGA...
INIZIALMENTE DOLCIASTRO, POI LEGGERMENTE AMARO, CON UNA NOTA ASTRINGENTE E UN RETROGUSTO BALSAMICO

TOSSICITÀ:
NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: i dati tossicologici specifici sulla specie sono limitati e non sistematici; gli studi disponibili suggeriscono una buona tollerabilità a dosi tradizionali ma senza valutazioni approfondite di sicurezza a lungo termine o a dosaggi elevati, con evidenze principalmente precliniche e osservazionali e assenza di studi clinici dedicati alla sicurezza

EFFICACIA:
DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: per Ptychopetalum olacoides sono disponibili studi in vitro e in vivo animale che suggeriscono attività neurostimolante e potenziale effetto sulla funzione sessuale, oltre a dati osservazionali e uso etnobotanico consolidato; tuttavia gli studi clinici sono limitati, non controllati o metodologicamente deboli, con assenza di revisioni sistematiche di qualità, rendendo le evidenze insufficienti per una validazione terapeutica

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi: muirapuamina, alcaloidi indolici, alcaloidi beta-carbolinici Terpenoidi e triterpeni: lupeolo, beta-amirina, acido oleanolico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi grassi: acido oleico, acido linoleico, acido palmitico Composti fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido gallico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Sostanze resinose e frazioni lipidiche: resine vegetali, frazioni lipofile complesse

Bibliografia
  • Paiva L. A. et al., Pharmacological effects of Ptychopetalum olacoides Muira puama, 2003
  • Antunes E. et al., Muira puama A review of its pharmacology and phytochemistry, 2001
  • Siqueira I. R. et al., Neuropharmacological properties of Ptychopetalum olacoides, 2007
  • Waynberg J., Brewer S., Effects of muira puama on sexual function, 2000
  • Silva A. L. et al., Chemical composition and biological activities of Ptychopetalum olacoides, 2015

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • +ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    +NEUROPROTETTIVO NEUROTROFICO E ANTI-AGING
    !!AFRODISIACO
    !!ASTENIA SESSUALE
    !!IMPOTENZA SESSUALE
    !!VASODILATATORE

  • Uso storico e nella tradizione
  • ++AFRODISIACO (SPINALE-SACRALE)
    ++ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
    ++NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
    +DEPRESSIONE NERVOSA O PSICHICA
    +EUFORIZZANTE
    +INAPPETENZA E ANORESSIA

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche robuste derivanti da studi controllati randomizzati, meta analisi o revisioni sistematiche specificamente condotte su Ptychopetalum olacoides Benth. che dimostrino in modo conclusivo un effetto terapeutico definito nelle indicazioni tradizionalmente attribuite alla specie. Gli studi clinici disponibili risultano limitati, spesso osservazionali o con campioni ridotti e senza adeguati controlli metodologici, e non consentono una validazione clinica delle proprietà dichiarate. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività sul sistema nervoso centrale con effetti stimolanti e modulanti del comportamento sessuale osservati in modelli animali. Studi in vivo su roditori hanno evidenziato incremento dell’attività locomotoria, miglioramento di parametri comportamentali correlati alla motivazione sessuale e possibile modulazione di neurotrasmettitori centrali, suggerendo un’azione neuroattiva compatibile con l’uso tradizionale come tonico e afrodisiaco. Attività antiossidante documentata in vitro attraverso saggi su estratti della corteccia con capacità di scavenging dei radicali liberi e modulazione di sistemi redox cellulari. L’evidenza è limitata a modelli sperimentali e non è stata confermata in studi clinici. Attività neuroprotettiva preliminare osservata in modelli sperimentali, con indicazioni di protezione da stress ossidativo neuronale e possibili effetti sulla trasmissione colinergica e dopaminergica. I dati derivano da studi in vitro e in vivo su animali e non sono sufficienti per definire un’indicazione terapeutica clinica. Attività vasodilatatoria e possibile effetto sulla funzione erettile suggeriti da studi in vitro su tessuti isolati e da modelli animali, con ipotesi di coinvolgimento della via ossido nitrico GMP ciclico. L’evidenza rimane sperimentale e non validata clinicamente. Uso storico e nella tradizione Uso come afrodisiaco e tonico sessuale nella medicina tradizionale amazzonica, con impiego della corteccia per migliorare la libido e la funzione sessuale maschile. Uso come tonico generale e stimolante in condizioni di affaticamento fisico e mentale, con preparazioni tradizionali somministrate per aumentare resistenza e vitalità. Uso empirico in disturbi nervosi e come supporto in stati depressivi o astenici, senza validazione scientifica diretta. Uso tradizionale come rimedio per disturbi gastrointestinali lievi e come adattogeno generico, basato su pratiche etnobotaniche locali prive di conferma sperimentale strutturata.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Siqueira I.R., Cimarosti H., Fochesatto C., Nunes D.S., Salbego C.G., Netto C.A., Neurochemical and behavioral effects of Ptychopetalum olacoides extract in mice, 2003
  • Antunes E., Gordo W.M., de Oliveira J.F., Teixeira C.E., Hyslop S., De Nucci G., The relaxation of isolated human corpus cavernosum by Ptychopetalum olacoides extract, 2001
  • Waynberg J., Brewer G., Effects of Ptychopetalum olacoides extract on sexual dysfunction: observational clinical study, 1994
  • Silva A.L., Rodrigues E., Phytochemical and pharmacological aspects of Ptychopetalum olacoides: a review, 2014
  • Rodrigues E., Carlini E.A., Plants used by a Quilombola group in Brazil with potential central nervous system effects, 2005


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE ATTIVITÀ SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE CON EFFETTI NEUROSTIMOLANTI EVIDENZA IN VIVO ANIMALE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA, POSSIBILE MODULAZIONE DELLA FUNZIONE SESSUALE CON EFFETTI CENTRALI E PERIFERICI EVIDENZA IN VIVO ANIMALE E STUDI OSSERVAZIONALI LIMITATI, VARIABILITÀ FITOCHIMICA DEGLI ESTRATTI CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DELL’EFFETTO FARMACOLOGICO EVIDENZA FITOCHIMICA, ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE EVIDENZA ASSENTE, USO PRUDENTE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI SPECIFICI EVIDENZA ASSENTE, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI ATTIVI SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE EVIDENZA FARMACOLOGICA INDIRETTA, POSSIBILE EFFETTO SU PARAMETRI CARDIOVASCOLARI EVIDENZA IN VIVO ANIMALE, NECESSITÀ DI STANDARDIZZAZIONE DEGLI ESTRATTI PER GARANTIRE RIPRODUCIBILITÀ E SICUREZZA EVIDENZA METODOLOGICA

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE DOCUMENTATE PER PTYCHOPETALUM OLACOIDES SULLA BASE DI STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI DI QUALITÀ; I DATI RISULTANO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE EVIDENCE BASED


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ADRENERGICI
    ANTIDEPRESSIVI
    ANTIDEPRESSIVI I-MAO
    DOPAMINERGICI
    PSICOFARMACI
    STIMOLANTI DEL SNC

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di MUIRA PUAMA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco di corteccia di Ptychopetalum olacoides con rapporto droga estratto generalmente compreso tra 4:1 e 10:1, talvolta standardizzato in frazione totale alcaloidea o composti lipofili; posologia indicativa 300–1000 mg al giorno suddivisi in una o due somministrazioni, con ampia variabilità dovuta alla mancanza di standardizzazione clinica Estratto fluido idroalcolico di corteccia di Ptychopetalum olacoides con rapporto droga estratto 1:1 o 1:2; posologia indicativa 1–2 mL fino a due volte al giorno, basata su uso tradizionale e dati farmacologici non standardizzati Tintura madre di Ptychopetalum olacoides ottenuta per macerazione idroalcolica della corteccia; posologia tradizionale 1–2 mL una o due volte al giorno, con limitata evidenza clinica e assenza di standardizzazione dei principi attivi Capsule contenenti estratti secchi o polvere di corteccia di Ptychopetalum olacoides; posologia comunemente 400–800 mg al giorno, in funzione della concentrazione e della qualità dell’estratto Preparazioni omeopatiche di Ptychopetalum olacoides in diluizioni decimali o centesimali; posologia variabile secondo pratica omeopatica senza correlazione con dati farmacologici quantitativi e senza evidenze cliniche specifiche Le posologie riportate derivano da uso tradizionale e dati sperimentali limitati; l’assenza di studi clinici controllati e di monografie ufficiali comporta una significativa variabilità nella sicurezza e nell’efficacia delle preparazioni
  • Paiva L. A. et al., Pharmacological effects of Ptychopetalum olacoides Muira puama, 2003
  • Antunes E. et al., Muira puama A review of its pharmacology and phytochemistry, 2001
  • Siqueira I. R. et al., Neuropharmacological properties of Ptychopetalum olacoides, 2007
  • Waynberg J., Brewer S., Effects of muira puama on sexual function, 2000
  • Silva A. L. et al., Chemical composition and biological activities of Ptychopetalum olacoides, 2015

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di MUIRA PUAMA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Decotto tradizionale di corteccia di Ptychopetalum olacoides ottenuto da 1–2 g di droga essiccata in 200–250 mL di acqua con ebollizione per 10–15 minuti e successiva infusione per altri 10 minuti; assunzione una volta al giorno; preparazione basata su uso etnobotanico con evidenze limitate a studi in vivo animale e osservazioni tradizionali Decotto tonico combinato con Ptychopetalum olacoides 1 g e Paullinia cupana 0,5–1 g in 200 mL di acqua; ebollizione 10 minuti; assunzione una volta al giorno; associazione coerente con uso tradizionale amazzonico e dati farmacologici separati sui singoli componenti, senza validazione clinica della combinazione Infuso adattogeno combinato con Ptychopetalum olacoides 1 g e Turnera diffusa 1 g in 200 mL di acqua a 90–95 gradi per 10 minuti; assunzione una volta al giorno; formulazione basata su uso tradizionale per affaticamento e funzione sessuale con evidenze limitate a studi preclinici Decotto sinergico per supporto neurofunzionale con Ptychopetalum olacoides 1 g e Panax ginseng 0,5–1 g in 250 mL di acqua; ebollizione 10–15 minuti; assunzione una volta al giorno; associazione basata su plausibilità farmacologica e dati sperimentali sui singoli componenti Le preparazioni riportate derivano da uso tradizionale e da dati farmacologici indiretti; l’assenza di studi clinici controllati e la variabilità fitochimica della corteccia impongono cautela nell’uso, con limitata possibilità di definire dosaggi ottimali e profili di sicurezza consolidati
  • Paiva L. A. et al., Pharmacological effects of Ptychopetalum olacoides Muira puama, 2003
  • Antunes E. et al., Muira puama A review of its pharmacology and phytochemistry, 2001
  • Siqueira I. R. et al., Neuropharmacological properties of Ptychopetalum olacoides, 2007
  • Waynberg J., Brewer S., Effects of muira puama on sexual function, 2000
  • Silva A. L. et al., Chemical composition and biological activities of Ptychopetalum olacoides, 2015

  • PIANTA DOPANTE
    Alcune preparazioni possono contenere composti con effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale; monitorata come sostanza potenzialmente dopante.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI...
    PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI Ma cos'è un afrodisiaco?... A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio. Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Tribolo, Zenzero, ecc. Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare". Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in: a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica); b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea); c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale). Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa. [Tratto da: [Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"] [A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"] [Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    La specie Ptychopetalum olacoides è conosciuta con il nome tradizionale di muira puama, termine di origine amazzonica spesso tradotto come “legno della potenza”, riferimento diretto al suo impiego etnobotanico come tonico e stimolante. Nelle popolazioni indigene dell’Amazzonia, la corteccia e le radici sono state utilizzate per secoli come rimedio per affaticamento, debolezza e disturbi della funzione sessuale, inserendosi in un contesto culturale in cui le piante toniche rivestono un ruolo centrale. Una caratteristica interessante è che, a differenza di molte altre piante medicinali tropicali, l’interesse scientifico per Ptychopetalum olacoides è relativamente recente e si è sviluppato principalmente a partire dal ventesimo secolo, con studi focalizzati soprattutto sugli effetti neurofarmacologici. Dal punto di vista fitochimico, la pianta presenta una composizione complessa e non completamente caratterizzata, fattore che contribuisce alla difficoltà di standardizzazione degli estratti e alla variabilità degli effetti osservati. Una curiosità riguarda la frequente associazione commerciale della pianta con altri ingredienti in formulazioni per il benessere sessuale, spesso senza una chiara distinzione tra evidenze scientifiche e tradizione, contribuendo a una percezione talvolta amplificata delle sue proprietà. Nel contesto ecologico, Ptychopetalum olacoides è una specie arborea della foresta amazzonica che cresce lentamente e viene raccolta principalmente per la corteccia, pratica che può avere implicazioni sulla sostenibilità se non gestita correttamente. Nel panorama contemporaneo della fitoterapia, la pianta rappresenta un esempio tipico di rimedio tradizionale con interesse farmacologico emergente ma ancora privo di una validazione clinica robusta, evidenziando il divario tra uso etnobotanico e medicina basata su evidenze.


    Ricerche di articoli scientifici su Ptychopetalum olacoides Benth.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Foto o Immagine modificata per uso didattico
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