|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 30-04-2026 |
LATTUGA VIROSA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Clade Euasteridi II Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Cichorioideae Tribù Cichorieae Genere Lactuca Specie Lactuca virosa |
Famiglia: Asteraceae |
| Lattuga velenosa, Cavolaccio, Lattuga selvaggia, Lattuca spinusa, Sburabass, Spraina, Wild lettuce, Giftsla, Laitue vireuse, Méconide, Wild lettuce, Lettuce Opium, Gift-Lattich, Giftlattich, Bitter Lettuce, Wilder lattich, Lechuga, Locika Jedovatá, Giftig Salat, Giftsalat, Stinksalat, Rohtosalaatti, Laktouke E Toxike, Mérges Saláta, Salata Jadowita, Lactuario, Lechuga Silvestre, Lechuga Venenosa, Lechuga Virosa, Lechuguilla, Alface Brava Maior, Iadovityi Latuk, Indiiiskii Salat, Laktuk Jadovityj, Latuk Iadovityi, Divlja Salata, Otrovna Salata, Otrovnica Gorska, Lajne, Smrdljiva Salata, Smrdljivac, Strupena Loika |
| Hieracium Virosum (L.) E.H.L.Krause, Lactuca Agrestis Bubani, Lactuca Ambigua Schrad., Lactuca Cornigera Pau & Font Quer, Lactuca Flavida Jord., Lactuca Lactucarii (Lamotte) Lamotte, Lactuca Livida Boiss. & Reut., Lactuca Patersoniae Menezes, Lactuca Patersonii Menezes, Lactuca Romana Garsault, Lactuca Scariola Subsp. Virosa (L.) Bonnier & Layens, Lactuca Scariola Subsp. Virosa (L.) Maire & Petitm., Lactuca Scariola Subsp. Virosa (L.) Rouy, Lactuca Scariola Var. Altissima Lecoq & Lamotte, Lactuca Scariola Var. Flavida (Jord.) Gren. & Godr., Lactuca Scariola Var. Lactucarii (Lamotte) Rouy, Lactuca Schimperi Jord., Lactuca Serratifolia Sennen, Lactuca Sinuata Forssk., Lactuca Virosa F. Lactucarii (Lamotte) P.D.Sell, Lactuca Virosa F. Lactucarii Lamotte, Lactuca Virosa Subsp. Cornigera (Pau & Font Quer) Emb. & Maire, Lactuca Virosa Subsp. Livida (Boiss. & Reut.) Ladero & A.Velasco, Lactuca Virosa Var. Flavida (Jord.) St.-Lag., Lactuca Virosa Var. Virosa, Wiestia Virosa (L.) Sch.Bip. |
| PIANTA ERBACEA ANNUA O BIENNALE ALTA FINO A 60 CM, SIMILE ALLA LATTUGA COLTVATA PER USO ALIMENTARE, CON FUSTO VERDE O VIOLACEO, SPESSO E GRANDI FOGLIE LANCEOLATE DENTATE COLOR VERDE SCURO. INFIORESCENZE A PANNOCCHIE CON FIORI GIALLI RACCOLTI IN CAPOLINI CHE PRODUCONO ACHENI NERASTRI CON UNA PIUMETTA BIANCA. |
| LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (PIENA ESTATE), CON PICCOLI FIORI GIALLI A CAPOLINO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Originaria dell'Europa centro-meridionale e del Nord Africa, ma si è naturalizzata in molte altre regioni temperate del mondo, tra cui Nord e Sud America, Australia e Nuova Zelanda. Predilige habitat aperti e disturbati, come margini stradali, campi incolti, discariche, aree ruderali, boschi radi e radure. Cresce bene in terreni ben drenati, anche poveri e sassosi, con una preferenza per suoli da neutri a leggermente alcalini. Si adatta a climi temperati con estati calde e inverni miti, tollerando una certa siccità. La sua capacità di produrre numerosi semi favorisce la sua rapida diffusione in nuovi ambienti. È spesso considerata una pianta infestante in alcune regioni a causa della sua natura invasiva. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| GIUGNO-AGOSTO (FIORITURA), QUANDO IL LATTICE È PIÙ RICCO DI PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| LATTUCARIO (LATICE ISPESSITO) ESTRATTO DALLA PIANTA INTERA RACCOLTA PRIMA DELLA FIORITURA E FOGLIE. |
| AROMA INTENSO, AMARO E LEGGERMENTE NARCOTICO |
| ESTREMAMENTE AMARO, CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LIEVEMENTE SEDATIVO |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: presenza di effetti avversi documentati in letteratura clinica e tossicologica quali sedazione marcata, vertigini, nausea e, a dosi elevate, possibili effetti neurologici e cardiovascolari; evidenza derivata da case report, dati osservazionali e farmacologia dei costituenti attivi, con margine terapeutico non ben definito e variabilità legata alla preparazione utilizzata |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: assenza di studi clinici controllati e revisioni sistematiche su Lactuca virosa L.; le evidenze disponibili derivano principalmente da studi in vivo animale che suggeriscono attività sedativa e analgesica attribuita ai lattoni sesquiterpenici, supportate da uso etnobotanico storico, ma non confermate da dati clinici diretti e con risultati limitati e non standardizzati |
| Lattoni sesquiterpenici: lattucina, lattucopicrina, 11beta13-diidrolattucina, 11beta13-diidrolattucopicrina, lactucerolide, lactucin-8-O-acetato Triterpeni: taraxasterolo, beta-amirina, alfa-amirina, lupeolo Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina, kaempferolo, luteolina-7-O-glucoside, apigenina-7-O-glucoside Cumarine: esculetina, scopoletina, umbelliferone Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico Alcaloidi: tracce di alcaloidi indolici e pirrolidinici non completamente caratterizzati Resine e frazione lattiginosa: lattucario contenente lattucina e lattucopicrina in matrice resinosa Poliacetileni: derivati poliacetilenici lineari non completamente caratterizzati Oli essenziali: tracce di monoterpeni e sesquiterpeni volatili Sali minerali: potassio, calcio, magnesio Vitamine: vitamina C, carotenoidi con attività provitaminica A |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ? | PARASIMPATICOLITICO |
| ++ | IPNOTICO |
| ++ | SEDATIVO O CALMANTE |
| + | ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO |
| + | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| ? | ASMA BRONCHIALE E BRONCOSPASMO |
| ? | BRONCODILATATORE ANTIASMATICO |
| ? | DISMENORREA E OLIGOMENORREA |
| ? | EMMENAGOGO |
| ? | INAPPETENZA E ANORESSIA |
| ? | SPASMOLITICO VIE RESPIRATORIE |
| ++ | INSONNIA |
| + | ANAFRODISIACO |
| + | ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA) |
| + | ANTI-LIBIDO (PER UOMINI) |
| + | ISTERISMO |
| + | NEVRASTENIA |
| + | NEVROSI (DISTURBI) |
| + | TOSSI CONVULSE E PERTOSSE |
| + | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Lactuca virosa L. che dimostrino efficacia terapeutica nell’uomo; l’assenza di studi clinici diretti impedisce la validazione formale delle indicazioni fitoterapiche Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività sedativa e ipnotica con indicazioni potenziali per insonnia e agitazione nervosa supportata da studi in vivo su modelli animali e da dati farmacologici sui lattoni sesquiterpenici come lattucina e lattucopicrina Attività analgesica con possibile indicazione nel dolore lieve-moderato documentata in modelli animali e correlata alla frazione lattucario contenente lattoni sesquiterpenici Attività antinfiammatoria con possibile indicazione in stati infiammatori lievi supportata da studi in vitro e in vivo su modelli sperimentali Attività antiossidante con rilevanza potenziale nello stress ossidativo documentata in studi in vitro su estratti della pianta I dati disponibili sono limitati, eterogenei e non standardizzati in termini di estratti utilizzati, con assenza di correlazione dose-risposta clinica Uso storico e nella tradizione Uso come sedativo e ipnotico naturale in disturbi del sonno e stati di agitazione Uso come analgesico blando per cefalea e dolori muscolari Uso come antitussivo e sedativo della tosse Uso come antispasmodico in disturbi gastrointestinali Uso come sostituto dell’oppio a basso potenziale Questi impieghi derivano da tradizioni fitoterapiche europee e non sono supportati da evidenze cliniche moderne sulla specie |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. PIANTA SEGNALATA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) EFFETTI SEDATIVI E DEPRESSIVI SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE DOCUMENTATI IN STUDI IN VIVO ANIMALE E OSSERVAZIONI CLINICHE CON POSSIBILE COMPROMISSIONE DELLE CAPACITÀ PSICOMOTORIE, RISCHIO DI SOVRADOSAGGIO CON COMPARSA DI SINTOMI NEUROLOGICI QUALI VERTIGINI, CONFUSIONE E SONNOLENZA MARCATA DOCUMENTATO IN CASE REPORT, VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE DEL LATTUCARIO E DEGLI ESTRATTI CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DELL’EFFETTO FARMACOLOGICO EVIDENZIATA DA STUDI FITOCHIMICI, POSSIBILE ATTIVITÀ ANTICOLINERGICA DEBOLE SUGGERITA DA DATI FARMACOLOGICI CON PLAUSIBILITÀ DI EFFETTI INDESIDERATI A CARICO DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO, ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E DI DATI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE DOCUMENTATA IN REVISIONI SCIENTIFICHE, POSSIBILE INTERAZIONE ADDITIVA CON SOSTANZE AD AZIONE SEDATIVA CENTRALE SUPPORTATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONI CLINICHE INDIRETTE |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE O AI SUOI COSTITUENTI DOCUMENTATA SU BASE FARMACOLOGICA GENERALE E SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI, CONDIZIONI CARATTERIZZATE DA DEPRESSIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE IN RELAZIONE AGLI EFFETTI SEDATIVI DOCUMENTATI IN STUDI IN VIVO ANIMALE E CASE REPORT, USO CONCOMITANTE CON FARMACI SEDATIVI IN PRESENZA DI SINTOMATOLOGIA CLINICA SIGNIFICATIVA SUPPORTATO DA OSSERVAZIONI CLINICHE INDIRETTE, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA ADEGUATI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANESTETICI E ANESTESIE |
| ANTICOLINERGICI |
| ANTIDEPRESSIVI |
| ANTIPSICOTICI |
| ANTISTAMINICI |
| BENZODIAZEPINE |
| IPNOTICI |
| OPPIACEI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di LATTUGA VIROSA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco titolato delle parti aeree di Lactuca virosa L. standardizzato in lattoni sesquiterpenici totali espressi come lattucina e lattucopicrina generalmente nel range 0,5–2%. La standardizzazione è raramente definita in modo uniforme in letteratura farmacognostica, ma gli effetti sedativi e analgesici sono correlati alla presenza di questi composti. Posologia indicativa basata su uso tradizionale e dati sperimentali compresi tra 300 e 1000 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni, con cautela per la variabilità del contenuto attivo e l’assenza di studi clinici robusti Estratto fluido o tintura idroalcolica delle parti aeree o del lattice con rapporto droga estratto tipico 1:1 o 1:5 in etanolo 25–45%. Il titolo funzionale è riferibile indirettamente ai lattoni sesquiterpenici amari. Posologia usuale compresa tra 0,5 ml e 4 ml fino a tre volte al giorno oppure 20–30 gocce per somministrazione, con utilizzo orientato a effetti sedativi e lievemente analgesici Lactucarium purificato o semipurificato, ovvero il lattice essiccato della pianta, considerato la forma tradizionalmente più attiva. Non esiste una titolazione ufficiale moderna standardizzata, ma la qualità è correlata al contenuto di lattucina, lattucopicrina e derivati. Dosaggi storici e farmacopoeici indicano circa 30–60 mg per dose in preparazioni solide oppure circa 2 ml di preparazioni liquide equivalenti fino a tre volte al giorno. L’impiego è oggi limitato per variabilità e sicurezza Estratto secco o polvere micronizzata delle foglie o parti aeree incapsulata non standardizzata, con contenuto variabile di composti fenolici e lattoni sesquiterpenici. Posologia tradizionale compresa tra 500 e 1000 mg una o due volte al giorno. Questa forma presenta elevata variabilità farmacologica e richiede cautela per la possibile tossicità a dosi elevate Olio o estratto lipidico ottenuto per macerazione delle parti aeree o del lattice, con contenuto non standardizzato di composti lipofili e frazioni resinose. Non esiste un titolo definito per uso terapeutico e l’impiego è prevalentemente tradizionale o sperimentale, con assenza di posologie validate clinicamente Preparazioni omeopatiche di Lactuca virosa in diluizioni centesimali o decimali, tipicamente dalla tintura madre del lattice o della pianta intera fresca. Non esiste titolazione fitochimica rilevante per il meccanismo d’azione omeopatico. Posologia variabile in base alla diluizione, comunemente 5–10 granuli per somministrazione una o più volte al giorno secondo pratica omeopatica standard |
| Tisane, composizioni e preparazioni di LATTUGA VIROSA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Premessa metodologica e limiti delle evidenze Le formulazioni a base di Lactuca virosa L. sono caratterizzate da un livello di evidenza limitato a studi preclinici e uso tradizionale. I principali costituenti attivi, lattoni sesquiterpenici, sono solo parzialmente estraibili in acqua, rendendo le tisane forme farmacologicamente meno prevedibili rispetto agli estratti. Non esistono studi clinici controllati che validino preparazioni acquose o combinazioni erboristiche specifiche. Infuso sedativo semplice con Lactuca virosa L. ottenuto utilizzando 0,5–1 g di droga essiccata in 150 ml di acqua calda lasciata in infusione per 10 minuti. La posologia tradizionale prevede una somministrazione serale unica, con eventuale seconda assunzione in caso di insonnia persistente. L’impiego deve essere prudente per la variabilità del contenuto di lattoni sesquiterpenici e per il rischio di effetti indesiderati a dosi più elevate Infuso sinergico ad azione sedativa con Lactuca virosa L. 0,5 g, Passiflora incarnata L. 1 g e Valeriana officinalis L. radice 1 g in 200 ml di acqua calda, infusione per 10–15 minuti. La combinazione è basata su complementarità farmacologica tra lattoni sesquiterpenici e composti GABAergici. Posologia una tazza la sera, eventualmente una seconda nel pomeriggio in caso di agitazione nervosa Infuso calmante e lievemente analgesico con Lactuca virosa L. 0,5 g, Melissa officinalis L. 1,5 g e Matricaria chamomilla L. 1 g in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Questa formulazione sfrutta l’azione sinergica tra composti sedativi e antispasmodici. Posologia una o due somministrazioni al giorno, preferibilmente serali Decotto leggero combinato con Lactuca virosa L. 0,5 g e Tilia cordata Mill. fiori 1,5 g in 250 ml di acqua, portando a ebollizione per 5 minuti e lasciando riposare per ulteriori 10 minuti. La scelta del decotto è limitata dalla sensibilità dei lattoni, ma utilizzabile a bassa intensità termica. Posologia una somministrazione serale Infuso per tosse nervosa e irritativa con Lactuca virosa L. 0,5 g, Althaea officinalis L. radice 1 g e Malva sylvestris L. 1 g in 200 ml di acqua, infusione prolungata 15 minuti. La sinergia è basata su effetto sedativo centrale e azione emolliente mucillaginosa. Posologia una tazza due volte al giorno Formulazione erboristica complessa ad azione sedativa con Lactuca virosa L. 0,5 g, Humulus lupulus L. coni 0,5 g, Passiflora incarnata L. 1 g e Valeriana officinalis L. 1 g in 250 ml di acqua, infusione 15 minuti. Posologia una somministrazione serale. L’associazione aumenta l’effetto sedativo ma richiede cautela per possibile sommazione degli effetti sul sistema nervoso centrale |
| Contiene latucina e alcaloidi lattucari, con potenziale effetto sedativo e leggermente oppioide; rientra tra le sostanze con effetti sul sistema nervoso centrale considerate dopanti in alcuni contesti. |
PIANTA MELLIFERA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Lactuca virosa L. |