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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 30-04-2026

LATTUGA VIROSA
Lactuca virosa L.


TOSSICITÀ MEDIA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Clade Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cichorieae
Genere Lactuca
Specie Lactuca virosa

Famiglia: Asteraceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Lattuga velenosa, Cavolaccio, Lattuga selvaggia, Lattuca spinusa, Sburabass, Spraina, Wild lettuce, Giftsla, Laitue vireuse, Méconide, Wild lettuce, Lettuce Opium, Gift-Lattich, Giftlattich, Bitter Lettuce, Wilder lattich, Lechuga, Locika Jedovatá, Giftig Salat, Giftsalat, Stinksalat, Rohtosalaatti, Laktouke E Toxike, Mérges Saláta, Salata Jadowita, Lactuario, Lechuga Silvestre, Lechuga Venenosa, Lechuga Virosa, Lechuguilla, Alface Brava Maior, Iadovityi Latuk, Indiiiskii Salat, Laktuk Jadovityj, Latuk Iadovityi, Divlja Salata, Otrovna Salata, Otrovnica Gorska, Lajne, Smrdljiva Salata, Smrdljivac, Strupena Loika

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Hieracium Virosum (L.) E.H.L.Krause, Lactuca Agrestis Bubani, Lactuca Ambigua Schrad., Lactuca Cornigera Pau & Font Quer, Lactuca Flavida Jord., Lactuca Lactucarii (Lamotte) Lamotte, Lactuca Livida Boiss. & Reut., Lactuca Patersoniae Menezes, Lactuca Patersonii Menezes, Lactuca Romana Garsault, Lactuca Scariola Subsp. Virosa (L.) Bonnier & Layens, Lactuca Scariola Subsp. Virosa (L.) Maire & Petitm., Lactuca Scariola Subsp. Virosa (L.) Rouy, Lactuca Scariola Var. Altissima Lecoq & Lamotte, Lactuca Scariola Var. Flavida (Jord.) Gren. & Godr., Lactuca Scariola Var. Lactucarii (Lamotte) Rouy, Lactuca Schimperi Jord., Lactuca Serratifolia Sennen, Lactuca Sinuata Forssk., Lactuca Virosa F. Lactucarii (Lamotte) P.D.Sell, Lactuca Virosa F. Lactucarii Lamotte, Lactuca Virosa Subsp. Cornigera (Pau & Font Quer) Emb. & Maire, Lactuca Virosa Subsp. Livida (Boiss. & Reut.) Ladero & A.Velasco, Lactuca Virosa Var. Flavida (Jord.) St.-Lag., Lactuca Virosa Var. Virosa, Wiestia Virosa (L.) Sch.Bip.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA ANNUA O BIENNALE ALTA FINO A 60 CM, SIMILE ALLA LATTUGA COLTVATA PER USO ALIMENTARE, CON FUSTO VERDE O VIOLACEO, SPESSO E GRANDI FOGLIE LANCEOLATE DENTATE COLOR VERDE SCURO. INFIORESCENZE A PANNOCCHIE CON FIORI GIALLI RACCOLTI IN CAPOLINI CHE PRODUCONO ACHENI NERASTRI CON UNA PIUMETTA BIANCA.

FIORITURA O ANTESI...
LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (PIENA ESTATE), CON PICCOLI FIORI GIALLI A CAPOLINO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO
________ GIALLO CHIARISSIMO
________ GIALLOGNOLO

HABITAT...
Originaria dell'Europa centro-meridionale e del Nord Africa, ma si è naturalizzata in molte altre regioni temperate del mondo, tra cui Nord e Sud America, Australia e Nuova Zelanda. Predilige habitat aperti e disturbati, come margini stradali, campi incolti, discariche, aree ruderali, boschi radi e radure. Cresce bene in terreni ben drenati, anche poveri e sassosi, con una preferenza per suoli da neutri a leggermente alcalini. Si adatta a climi temperati con estati calde e inverni miti, tollerando una certa siccità. La sua capacità di produrre numerosi semi favorisce la sua rapida diffusione in nuovi ambienti. È spesso considerata una pianta infestante in alcune regioni a causa della sua natura invasiva.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
GIUGNO-AGOSTO (FIORITURA), QUANDO IL LATTICE È PIÙ RICCO DI PRINCIPI ATTIVI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
LATTUCARIO (LATICE ISPESSITO) ESTRATTO DALLA PIANTA INTERA RACCOLTA PRIMA DELLA FIORITURA E FOGLIE.

AROMI DELLA DROGA...
AROMA INTENSO, AMARO E LEGGERMENTE NARCOTICO

SAPORI DELLA DROGA...
ESTREMAMENTE AMARO, CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LIEVEMENTE SEDATIVO

TOSSICITÀ:
MEDIA
Motivazione: presenza di effetti avversi documentati in letteratura clinica e tossicologica quali sedazione marcata, vertigini, nausea e, a dosi elevate, possibili effetti neurologici e cardiovascolari; evidenza derivata da case report, dati osservazionali e farmacologia dei costituenti attivi, con margine terapeutico non ben definito e variabilità legata alla preparazione utilizzata

EFFICACIA:
DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: assenza di studi clinici controllati e revisioni sistematiche su Lactuca virosa L.; le evidenze disponibili derivano principalmente da studi in vivo animale che suggeriscono attività sedativa e analgesica attribuita ai lattoni sesquiterpenici, supportate da uso etnobotanico storico, ma non confermate da dati clinici diretti e con risultati limitati e non standardizzati

PRINCÍPI ATTIVI...
Lattoni sesquiterpenici: lattucina, lattucopicrina, 11beta13-diidrolattucina, 11beta13-diidrolattucopicrina, lactucerolide, lactucin-8-O-acetato Triterpeni: taraxasterolo, beta-amirina, alfa-amirina, lupeolo Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina, kaempferolo, luteolina-7-O-glucoside, apigenina-7-O-glucoside Cumarine: esculetina, scopoletina, umbelliferone Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico Alcaloidi: tracce di alcaloidi indolici e pirrolidinici non completamente caratterizzati Resine e frazione lattiginosa: lattucario contenente lattucina e lattucopicrina in matrice resinosa Poliacetileni: derivati poliacetilenici lineari non completamente caratterizzati Oli essenziali: tracce di monoterpeni e sesquiterpeni volatili Sali minerali: potassio, calcio, magnesio Vitamine: vitamina C, carotenoidi con attività provitaminica A

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Lactuca virosa L., 2012
  • Schmidt T J, Structure activity relationships of sesquiterpene lactones, 2006
  • Wesołowska A et al., Analgesic and sedative activities of lactucin and lactucopicrin isolated from Lactuca species, 2006
  • Duke J A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Al-Snafi A E, Chemical constituents and pharmacological effects of Lactuca species a review, 2018
  • Kavalali G, The chemical and pharmacological aspects of Lactuca species, 2003
  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Community herbal monograph on Lactuca virosa, 2012
  • Janicsák G et al., Sesquiterpene lactones from Lactuca species and their biological activity, 2006
  • Reisch J et al., Constituents of Lactuca virosa and related species, 1991
  • Heinrich M et al., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ?PARASIMPATICOLITICO
    ++IPNOTICO
    ++SEDATIVO O CALMANTE
    +ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    +SPASMOLITICO ANTISPASMODICO

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?ASMA BRONCHIALE E BRONCOSPASMO
    ?BRONCODILATATORE ANTIASMATICO
    ?DISMENORREA E OLIGOMENORREA
    ?EMMENAGOGO
    ?INAPPETENZA E ANORESSIA
    ?SPASMOLITICO VIE RESPIRATORIE
    ++INSONNIA
    +ANAFRODISIACO
    +ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    +ANTI-LIBIDO (PER UOMINI)
    +ISTERISMO
    +NEVRASTENIA
    +NEVROSI (DISTURBI)
    +TOSSI CONVULSE E PERTOSSE
    +TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Lactuca virosa L. che dimostrino efficacia terapeutica nell’uomo; l’assenza di studi clinici diretti impedisce la validazione formale delle indicazioni fitoterapiche Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività sedativa e ipnotica con indicazioni potenziali per insonnia e agitazione nervosa supportata da studi in vivo su modelli animali e da dati farmacologici sui lattoni sesquiterpenici come lattucina e lattucopicrina Attività analgesica con possibile indicazione nel dolore lieve-moderato documentata in modelli animali e correlata alla frazione lattucario contenente lattoni sesquiterpenici Attività antinfiammatoria con possibile indicazione in stati infiammatori lievi supportata da studi in vitro e in vivo su modelli sperimentali Attività antiossidante con rilevanza potenziale nello stress ossidativo documentata in studi in vitro su estratti della pianta I dati disponibili sono limitati, eterogenei e non standardizzati in termini di estratti utilizzati, con assenza di correlazione dose-risposta clinica Uso storico e nella tradizione Uso come sedativo e ipnotico naturale in disturbi del sonno e stati di agitazione Uso come analgesico blando per cefalea e dolori muscolari Uso come antitussivo e sedativo della tosse Uso come antispasmodico in disturbi gastrointestinali Uso come sostituto dell’oppio a basso potenziale Questi impieghi derivano da tradizioni fitoterapiche europee e non sono supportati da evidenze cliniche moderne sulla specie

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Lactuca virosa L., 2012
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Lactuca virosa L., 2012
  • Wesołowska Anna, Nikiforuk Anna, Michalska Katarzyna, Kisiel Wiesław, Chojnacka-Wójcik Ewa, Analgesic and sedative activities of lactucin and lactucopicrin isolated from Lactuca species, 2006
  • Schmidt Thomas J, Structure activity relationships of sesquiterpene lactones, 2006
  • Kavalali Gülay, The chemical and pharmacological aspects of Lactuca species, 2003
  • Al-Snafi Ali Esmail, Chemical constituents and pharmacological effects of Lactuca species a review, 2018
  • Heinrich Michael, Barnes Joanne, Gibbons Simon, Williamson Elizabeth M, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. PIANTA SEGNALATA

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    EFFETTI SEDATIVI E DEPRESSIVI SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE DOCUMENTATI IN STUDI IN VIVO ANIMALE E OSSERVAZIONI CLINICHE CON POSSIBILE COMPROMISSIONE DELLE CAPACITÀ PSICOMOTORIE, RISCHIO DI SOVRADOSAGGIO CON COMPARSA DI SINTOMI NEUROLOGICI QUALI VERTIGINI, CONFUSIONE E SONNOLENZA MARCATA DOCUMENTATO IN CASE REPORT, VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE DEL LATTUCARIO E DEGLI ESTRATTI CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DELL’EFFETTO FARMACOLOGICO EVIDENZIATA DA STUDI FITOCHIMICI, POSSIBILE ATTIVITÀ ANTICOLINERGICA DEBOLE SUGGERITA DA DATI FARMACOLOGICI CON PLAUSIBILITÀ DI EFFETTI INDESIDERATI A CARICO DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO, ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E DI DATI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE DOCUMENTATA IN REVISIONI SCIENTIFICHE, POSSIBILE INTERAZIONE ADDITIVA CON SOSTANZE AD AZIONE SEDATIVA CENTRALE SUPPORTATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONI CLINICHE INDIRETTE

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE O AI SUOI COSTITUENTI DOCUMENTATA SU BASE FARMACOLOGICA GENERALE E SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI, CONDIZIONI CARATTERIZZATE DA DEPRESSIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE IN RELAZIONE AGLI EFFETTI SEDATIVI DOCUMENTATI IN STUDI IN VIVO ANIMALE E CASE REPORT, USO CONCOMITANTE CON FARMACI SEDATIVI IN PRESENZA DI SINTOMATOLOGIA CLINICA SIGNIFICATIVA SUPPORTATO DA OSSERVAZIONI CLINICHE INDIRETTE, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA ADEGUATI.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANESTETICI E ANESTESIE
    ANTICOLINERGICI
    ANTIDEPRESSIVI
    ANTIPSICOTICI
    ANTISTAMINICI
    BENZODIAZEPINE
    IPNOTICI
    OPPIACEI
    SEDATIVI DEL SNC

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di LATTUGA VIROSA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco titolato delle parti aeree di Lactuca virosa L. standardizzato in lattoni sesquiterpenici totali espressi come lattucina e lattucopicrina generalmente nel range 0,5–2%. La standardizzazione è raramente definita in modo uniforme in letteratura farmacognostica, ma gli effetti sedativi e analgesici sono correlati alla presenza di questi composti. Posologia indicativa basata su uso tradizionale e dati sperimentali compresi tra 300 e 1000 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni, con cautela per la variabilità del contenuto attivo e l’assenza di studi clinici robusti Estratto fluido o tintura idroalcolica delle parti aeree o del lattice con rapporto droga estratto tipico 1:1 o 1:5 in etanolo 25–45%. Il titolo funzionale è riferibile indirettamente ai lattoni sesquiterpenici amari. Posologia usuale compresa tra 0,5 ml e 4 ml fino a tre volte al giorno oppure 20–30 gocce per somministrazione, con utilizzo orientato a effetti sedativi e lievemente analgesici Lactucarium purificato o semipurificato, ovvero il lattice essiccato della pianta, considerato la forma tradizionalmente più attiva. Non esiste una titolazione ufficiale moderna standardizzata, ma la qualità è correlata al contenuto di lattucina, lattucopicrina e derivati. Dosaggi storici e farmacopoeici indicano circa 30–60 mg per dose in preparazioni solide oppure circa 2 ml di preparazioni liquide equivalenti fino a tre volte al giorno. L’impiego è oggi limitato per variabilità e sicurezza Estratto secco o polvere micronizzata delle foglie o parti aeree incapsulata non standardizzata, con contenuto variabile di composti fenolici e lattoni sesquiterpenici. Posologia tradizionale compresa tra 500 e 1000 mg una o due volte al giorno. Questa forma presenta elevata variabilità farmacologica e richiede cautela per la possibile tossicità a dosi elevate Olio o estratto lipidico ottenuto per macerazione delle parti aeree o del lattice, con contenuto non standardizzato di composti lipofili e frazioni resinose. Non esiste un titolo definito per uso terapeutico e l’impiego è prevalentemente tradizionale o sperimentale, con assenza di posologie validate clinicamente Preparazioni omeopatiche di Lactuca virosa in diluizioni centesimali o decimali, tipicamente dalla tintura madre del lattice o della pianta intera fresca. Non esiste titolazione fitochimica rilevante per il meccanismo d’azione omeopatico. Posologia variabile in base alla diluizione, comunemente 5–10 granuli per somministrazione una o più volte al giorno secondo pratica omeopatica standard
  • European Medicines Agency, Assessment report on Lactuca species, 2013
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 4, 2009
  • Felter Harvey Wickes, Lloyd John Uri, King's American Dispensatory, 1898
  • Blumenthal Mark, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
  • Ilgün S et al., Sedative Effects of Latex of Lactuca Species, 2020
  • Rollinger Judith M et al., Analgesic and Sedative Activities of Lactucin and Derivatives, 2006
  • Besharat Sima et al., Wild Lettuce Lactuca virosa Toxicity, 2009
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, 2003
  • American Herbal Pharmacopoeia, Wild Lettuce Monograph, 2013

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di LATTUGA VIROSA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Premessa metodologica e limiti delle evidenze Le formulazioni a base di Lactuca virosa L. sono caratterizzate da un livello di evidenza limitato a studi preclinici e uso tradizionale. I principali costituenti attivi, lattoni sesquiterpenici, sono solo parzialmente estraibili in acqua, rendendo le tisane forme farmacologicamente meno prevedibili rispetto agli estratti. Non esistono studi clinici controllati che validino preparazioni acquose o combinazioni erboristiche specifiche. Infuso sedativo semplice con Lactuca virosa L. ottenuto utilizzando 0,5–1 g di droga essiccata in 150 ml di acqua calda lasciata in infusione per 10 minuti. La posologia tradizionale prevede una somministrazione serale unica, con eventuale seconda assunzione in caso di insonnia persistente. L’impiego deve essere prudente per la variabilità del contenuto di lattoni sesquiterpenici e per il rischio di effetti indesiderati a dosi più elevate Infuso sinergico ad azione sedativa con Lactuca virosa L. 0,5 g, Passiflora incarnata L. 1 g e Valeriana officinalis L. radice 1 g in 200 ml di acqua calda, infusione per 10–15 minuti. La combinazione è basata su complementarità farmacologica tra lattoni sesquiterpenici e composti GABAergici. Posologia una tazza la sera, eventualmente una seconda nel pomeriggio in caso di agitazione nervosa Infuso calmante e lievemente analgesico con Lactuca virosa L. 0,5 g, Melissa officinalis L. 1,5 g e Matricaria chamomilla L. 1 g in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Questa formulazione sfrutta l’azione sinergica tra composti sedativi e antispasmodici. Posologia una o due somministrazioni al giorno, preferibilmente serali Decotto leggero combinato con Lactuca virosa L. 0,5 g e Tilia cordata Mill. fiori 1,5 g in 250 ml di acqua, portando a ebollizione per 5 minuti e lasciando riposare per ulteriori 10 minuti. La scelta del decotto è limitata dalla sensibilità dei lattoni, ma utilizzabile a bassa intensità termica. Posologia una somministrazione serale Infuso per tosse nervosa e irritativa con Lactuca virosa L. 0,5 g, Althaea officinalis L. radice 1 g e Malva sylvestris L. 1 g in 200 ml di acqua, infusione prolungata 15 minuti. La sinergia è basata su effetto sedativo centrale e azione emolliente mucillaginosa. Posologia una tazza due volte al giorno Formulazione erboristica complessa ad azione sedativa con Lactuca virosa L. 0,5 g, Humulus lupulus L. coni 0,5 g, Passiflora incarnata L. 1 g e Valeriana officinalis L. 1 g in 250 ml di acqua, infusione 15 minuti. Posologia una somministrazione serale. L’associazione aumenta l’effetto sedativo ma richiede cautela per possibile sommazione degli effetti sul sistema nervoso centrale
  • European Medicines Agency, Assessment report on Valeriana officinalis L., 2016
  • European Medicines Agency, Assessment report on Passiflora incarnata L., 2014
  • European Medicines Agency, Assessment report on Melissa officinalis L., 2013
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
  • ESCOP Monographs, The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
  • Rollinger Judith M et al., Analgesic and Sedative Activities of Lactucin and Lactucopicrin, 2006
  • Ilgün S et al., Sedative Effects of Lactuca Species Latex, 2020
  • Blumenthal Mark, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000

  • PIANTA DOPANTE
    Contiene latucina e alcaloidi lattucari, con potenziale effetto sedativo e leggermente oppioide; rientra tra le sostanze con effetti sul sistema nervoso centrale considerate dopanti in alcuni contesti.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA...
    Lactuca virosa L. (lattuga selvatica o lattuga virosa) può essere considerata pianta mellifera, poiché i suoi fiori attirano insetti impollinatori e possono fornire nettare alle api, anche se la produzione di nettare non è particolarmente abbondante. Le caratteristiche del miele di Lactuca virosa sarebbero le seguenti: Colore: giallo chiaro tendente al dorato, talvolta con sfumature verdognole se derivato da fiori freschi. Sapore: dolce con note leggermente amarognole e erbacee, riflettendo le caratteristiche della pianta stessa. Può avere un retrogusto leggermente “vegetale” o simile a lattuga. Aroma: delicatamente erbaceo, con sentori vegetali e leggermente fioriti; non molto intenso. Consistenza: fluido, con cristallizzazione lenta e fine, simile a mieli di fiori erbacei. Proprietà nutrizionali: zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), piccole quantità di composti fenolici con possibili effetti antiossidanti. Usi tradizionali: miele raro, generalmente utilizzato come dolcificante naturale o in tisane; può avere un effetto calmante e delicato grazie ai composti vegetali della lattuga.

    NOTE VARIE E STORICHE...
    Lactuca virosa L., comunemente nota come lattuga selvatica o lattuga velenosa, è storicamente conosciuta per la produzione di un lattice lattiginoso chiamato lattucario, che ha avuto un ruolo rilevante nella medicina europea tra XVIII e XIX secolo. Questo lattice, essiccato e raccolto incidendo il fusto della pianta, veniva utilizzato come sedativo e analgesico blando, al punto da essere talvolta definito “oppio vegetale”, sebbene il suo profilo farmacologico sia nettamente diverso e meno potente. I Pitagorici chiamavano la Lattuga "Pianta degli eunuchi" per l'azione sedativa a livello genitale...). La lattuga virosa non è velenosa ma deve il suo nome all'odore ed al gusto nauseante. Nel XIX secolo il lattucario fu oggetto di interesse medico come possibile alternativa all’oppio, soprattutto in contesti in cui si cercavano sostanze con minore rischio di dipendenza. Tuttavia, la variabilità della composizione chimica, la difficoltà di standardizzazione e l’efficacia non costante ne limitarono progressivamente l’uso nella pratica medica ufficiale. Dal punto di vista botanico, Lactuca virosa è una specie biennale caratterizzata da un lattice abbondante e da foglie rigide, spesso disposte verticalmente lungo il fusto. Questa disposizione fogliare è interpretata come adattamento ecologico per ridurre l’esposizione diretta alla radiazione solare nelle ore più calde, contribuendo alla conservazione dell’acqua in ambienti aridi. Una curiosità etnobotanica riguarda l’uso della pianta in alcune tradizioni popolari come sedativo domestico, spesso sotto forma di infusi o preparazioni artigianali del lattice. Tuttavia, tali usi erano associati a un certo grado di rischio, data la difficoltà di controllare il dosaggio e la presenza di effetti indesiderati, inclusi disturbi neurologici. Nel contesto moderno, Lactuca virosa è talvolta oggetto di interesse in ambito alternativo e ricreativo, ma questo uso non è supportato da evidenze scientifiche e presenta rischi legati alla sicurezza. La pianta rappresenta quindi un esempio di specie con una storia farmacologica significativa ma con applicazioni contemporanee limitate dalla mancanza di dati clinici e dalla difficoltà di standardizzazione. Infine, la denominazione “virosa” non indica una tossicità estrema nel senso moderno del termine, ma riflette una percezione storica della pianta come potenzialmente nociva o capace di indurre effetti fisiologici marcati, in linea con l’esperienza empirica accumulata nel tempo.


    Ricerche di articoli scientifici su Lactuca virosa L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Lactuca virosa

    Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione delle Comunità montane Valli Nongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Val Tanaro - fungoceva.it
    Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione delle Comunità montane Valli Nongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Val Tanaro - fungoceva.it

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0) - Orto botanico di Roma
    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0) - Orto botanico di Roma

    Public domain image for educational use. Courtesy ecoport.org
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    Arnoldo Mondadori Editore SpA


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