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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-04-2026 |
ZENZERO SELVATICO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Magnoliidae Ordine: Aristolochiales Famiglia: Aristolochiaceae |
| Asaro Giapponese, Asaro Di Siebold, Chinese Wild Ginger, Chinese Wildginger, Japanese Asarum, Manchurian Wild Ginger, Siebold’s Wild Ginger, Xi Xin |
| Asarum Heterotropoides Fr. Schmidt Var. Mandshuricum (Maxim.) Kitag., Asarum Heterotropoides Fr. Schmidt Var. Sieboldii (Miq.) Kitag., Asarum Mandshuricum (Maxim.) Miquel |
| PRESENTA UN RIZOMA STRISCIANTE AROMATICO DAL QUALE SI SVILUPPANO BREVI FUSTI SOTTERRANEI E FOGLIE BASALI LUNGAMENTE PICCIOLATE. LE FOGLIE SONO SEMPLICI, CUORIFORMI O RENIFORMI, CON MARGINE INTERO, APICE OTTUSO E SUPERFICIE LEGGERMENTE PUBESCENTE; LA PAGINA SUPERIORE È VERDE OPACA, QUELLA INFERIORE PIÙ CHIARA. I FIORI SONO SOLITARI, SITUATI A LIVELLO DEL SUOLO, PORTATI DA UN CORTO PEDUNCOLO E SPESSO NASCOSTI DALLE FOGLIE. IL PERIGONIO È TUBULOSO-CAMPANULATO, TRILOBATO, DI COLORE BRUNO-VIOLACEO O PORPORINO ALL’INTERNO. SONO PRESENTI DODICI STAMI DISPOSTI IN DUE VERTICILLI E UN OVARIO INFERO PLURILOCULARE CON STIMMA TRILOBATO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA DEISCENTE CONTENENTE NUMEROSI SEMI. |
| PRIMAVERA, MARZO APRILE MAGGIO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ MARRONE PORPORA |
| ________ PORPORA SCURO |
| ________ VERDE BRUNASTRO |
| ________ VERDE OLIVA SCURO |
| SPECIE ERBACEA PERENNE RIZOMATOSA TIPICA DELLE FORESTE TEMPERATE DELL’ASIA ORIENTALE, DIFFUSA PRINCIPALMENTE IN CINA NORD-ORIENTALE E CENTRALE, COREA E GIAPPONE. CRESCE IN AMBIENTI OMBROSI E FRESCHI, PREDILIGENDO IL SOTTOBOSCO DI FORESTE DECIDUE O MISTE, SPESSO DOMINATE DA LATIFOGLIE COME QUERCE, ACERI E FAGGI. L’HABITAT È CARATTERIZZATO DA SUOLI RICCHI DI SOSTANZA ORGANICA, BEN DRENATI MA COSTANTEMENTE UMIDI, CON ABBONDANTE LETTIERA FOGLIARE IN DECOMPOSIZIONE. LA PIANTA SI SVILUPPA PREFERIBILMENTE SU TERRENI LEGGERMENTE ACIDI O NEUTRI, PROFONDI E SOFFICI, DOVE IL RIZOMA PUÒ ESPANDERSI ORIZZONTALMENTE FORMANDO PICCOLI POPOLAMENTI CLONALI. È UNA SPECIE SCIAFILA, ADATTATA A CONDIZIONI DI LUCE FILTRATA E A UN MICROCLIMA STABILE, CON ELEVATA UMIDITÀ ATMOSFERICA E MODERATA ESCURSIONE TERMICA. TOLLERA INVERNI FREDDI GRAZIE AL RIZOMA SOTTERRANEO, MENTRE LA PARTE AEREA SI MANTIENE BASSA E PROTETTA DALLA COPERTURA VEGETALE CIRCOSTANTE. SI RINVIENE GENERALMENTE A QUOTE COLLINARI E MONTANE, DAL LIVELLO DEL MARE FINO A CIRCA 1500 METRI DI ALTITUDINE, LUNGO PENDII BOSCHIVI, MARGINI OMBROSI DI SENTIERI FORESTALI E TALVOLTA IN RADURE PARZIALMENTE SCHERMATE, SEMPRE IN CONTESTI POCO DISTURBATI E CON BUONA COPERTURA VEGETALE. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO, SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| LA DROGA UTILIZZATA IN ASARUM SIEBOLDII MIQ. È COSTITUITA DAL RIZOMA, TALVOLTA CON LE RADICI ANNESSE. IN FARMACOGNOSIA VIENE IMPIEGATO IL RIZOMA ESSICCATO, RACCOLTO GENERALMENTE IN AUTUNNO O ALL’INIZIO DELLA PRIMAVERA, QUANDO IL CONTENUTO IN PRINCIPI ATTIVI È PIÙ ELEVATO. LA PARTE AEREA NON RAPPRESENTA LA DROGA OFFICINALE PRINCIPALE. |
| AROMATICO PUNGENTE, SPEZIATO, CANFORATO, LEGGERMENTE TERROSO, CON NOTE CALDE E PENETRANTI SIMILI ALLO ZENZERO |
| PICCANTE, PUNGENTE, AROMATICO, LEGGERMENTE AMARO, CALDO, PERSISTENTE CON NOTA SPEZIATA SIMILE ALLO ZENZERO |
| TOSSICITÀ: MEDIO-ALTA |
| Motivazione: dati tossicologici sperimentali e osservazionali indicano la presenza di composti potenzialmente tossici, tra cui safrolo e derivati aristolattamici, associati a effetti epatotossici, nefrotossici e potenzialmente cancerogeni; il rischio è documentato in studi in vitro, in vivo e segnalazioni tossicologiche, con profilo di sicurezza limitato e dipendente dalla preparazione e dal dosaggio. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: sono disponibili numerosi studi in vitro e in vivo su modelli animali che documentano attività antinfiammatorie, analgesiche, antimicrobiche e antitussive di Asarum sieboldii, attribuite principalmente ai composti volatili e fenilpropanoidi; tali evidenze sono coerenti e supportate anche da un uso fitoterapico consolidato nella medicina tradizionale asiatica, ma mancano studi clinici controllati sufficienti. |
| Oli essenziali: metileugenolo, safrolo, eugenolo, asarilchetone, cineolo, limonene, eucarvone, pellitorina Fenilpropanoidi e composti aromatici: safrolo, metileugenolo, eugenolo, miristicina, 3,4,5-trimetossitoluene Sesquiterpeni e terpenoidi: derivati terpenici volatili, monoterpeni, sesquiterpeni aromatici Lignani: lignani fenolici, derivati lignanici Amidi e isobutilammidi: pellitorina, isobutilammidi, amidi alifatici Alcaloidi: alcaloidi aromatici, aristolattami, derivati azotati Fenoli e composti fenolici: eugenolo, derivati fenolici aromatici Flavonoidi: flavonoidi glicosilati, derivati flavonolici Fenanthreni: derivati fenantrenici, composti policiclici aromatici Steroli: fitosteroli, steroidi vegetali Glicosidi: flavonoidi glicosilati, composti glicosidici secondari |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO |
| ook | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ook | ANTINFIAMMATORIO |
| ook | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| ++ | CEFALEA O MAL DI TESTA - EMICRANIA |
| ++ | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE RESPIRATORIE |
| ++ | ODONTALGIA |
| ++ | RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA |
| ++ | SINUSITE E RINOSINUSITE |
| Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche per Asarum sieboldii Miq che dimostrino effetti terapeutici nel contesto fitoterapico; i dati clinici risultano assenti o non direttamente attribuibili alla specie. Attività antinfiammatoria con potenziale indicazione nei processi infiammatori: documentata in studi in vitro e in vivo su modelli animali, attribuita principalmente ai fenilpropanoidi e agli oli essenziali; evidenza preclinica coerente ma non validata clinicamente. Attività analgesica con possibile indicazione nel dolore: evidenza in vivo animale che mostra riduzione della percezione nocicettiva; dati non confermati in ambito clinico. Attività antitussiva con potenziale indicazione nelle affezioni respiratorie: evidenza da studi in vivo animale e coerenza con uso tradizionale; assenza di studi clinici controllati. Attività antimicrobica con possibile indicazione contro microrganismi: evidenza in vitro su batteri e funghi; risultati non trasferiti in ambito clinico. Attività anestetica locale e effetto irritante sensoriale: evidenza farmacologica e sperimentale correlata ai composti volatili; utilizzo tradizionale coerente ma senza validazione clinica. Le evidenze risultano limitate al livello preclinico e presentano criticità legate alla tossicità e alla variabilità fitochimica della droga. Uso storico e nella tradizione Impiego nella medicina tradizionale cinese come rimedio per raffreddore, cefalea, sinusite, dolore dentale e disturbi respiratori, nonché come agente riscaldante e stimolante, senza validazione scientifica clinica diretta. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) PATOLOGIE EPATICHE E RENALI: CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA EVIDENZE TOSSICOLOGICHE SPERIMENTALI E OSSERVAZIONALI PER LA PRESENZA DI COMPOSTI POTENZIALMENTE EPATOTOSSICI E NEFROTOSSICI, TRA CUI SAFROLO E DERIVATI ARISTOLATTAMICI IDENTIFICATI NELLA SPECIE. GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: CONTROINDICAZIONE BASATA SU DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI RELATIVI ALLA PRESENZA DI COMPOSTI CON POTENZIALE ATTIVITÀ TOSSICA E GENOTOSSICA DOCUMENTATA IN STUDI SPERIMENTALI. IPERSENSIBILITÀ AI COMPONENTI DELLA DROGA: CONTROINDICAZIONE DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA PER I COMPOSTI VOLATILI IRRITANTI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) RISCHIO DI NEFROTOSSICITÀ E GENOTOSSICITÀ: EVIDENZA DA STUDI IN VITRO E IN VIVO CHE DOCUMENTANO EFFETTI TOSSICI ASSOCIATI A DERIVATI ARISTOLATTAMICI; PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA ELEVATA CON RILEVANZA TOSSICOLOGICA. PRESENZA DI SAFROLO CON POTENZIALE ATTIVITÀ EPATOTOSSICA E CANCEROGENA: EVIDENZA SPERIMENTALE E CLASSIFICAZIONI TOSSICOLOGICHE INTERNAZIONALI; RISCHIO DOSE-DIPENDENTE. VARIABILITÀ FITOCHIMICA DELLA DROGA: CONTENUTO VARIABILE DI COMPOSTI TOSSICI E ATTIVI IN FUNZIONE DELL’ORIGINE BOTANICA E DEL METODO DI PREPARAZIONE; EVIDENZA ANALITICA E FARMACOGNOSTICA. INTERAZIONI CON FARMACI EPATOTOSSICI O NEFROTOSSICI: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA SUPPORTATA DA DATI SPERIMENTALI SULLA TOSSICITÀ D’ORGANO; EVIDENZA INDIRETTA. ASSENZA DI STANDARDIZZAZIONE DEGLI ESTRATTI TRADIZIONALI: EVIDENZA FARMACOGNOSTICA CHE LIMITA LA PREVEDIBILITÀ DELL’EFFETTO TERAPEUTICO E DEL PROFILO DI SICUREZZA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| NEFROTOSSICI |
| Estratto secco standardizzato
Preparazioni ottenute dalla radice essiccata, talvolta standardizzate in frazione volatile o composti fenilpropanoidi. La posologia nei prodotti tradizionali asiatici si colloca generalmente tra 100 e 300 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in una o due somministrazioni. L’uso richiede cautela per la presenza di composti potenzialmente tossici e l’assenza di validazione clinica.
Estratto fluido idroalcolico
Preparazione ottenuta per macerazione della droga vegetale in etanolo a diversa gradazione. La posologia empirica riportata varia generalmente tra 0,5 e 1 ml al giorno, suddivisi in due somministrazioni. Non esistono schemi posologici clinicamente validati e la variabilità fitochimica è elevata.
Tintura madre
Preparazione idroalcolica tradizionale con rapporto droga-solvente variabile. La posologia empirica si colloca generalmente tra 5 e 15 gocce una o due volte al giorno. L’uso è limitato dalla potenziale tossicità e non è supportato da evidenze cliniche.
Olio essenziale
Preparazione ottenuta per distillazione della radice, ricca in composti volatili come metileugenolo e safrolo. L’uso interno non è raccomandato per motivi di sicurezza; l’impiego è limitato ad applicazioni esterne o aromaterapiche e non esistono dosaggi interni validati.
Preparazioni omeopatiche
Formulazioni ottenute dalla radice mediante diluizioni successive. Le diluizioni variano da basse a elevate con posologia tipica di 3-5 granuli una o più volte al giorno secondo prescrizione. Non esistono evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche a supporto dell’efficacia.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Non sono documentate formulazioni erboristiche sicure e validate sotto forma di tisane, infusi o decotti a base di Asarum sieboldii Miq supportate da evidenze scientifiche dirette sulla specie. La presenza di composti potenzialmente tossici, tra cui safrolo e derivati aristolattamici, e la difficoltà di controllarne l’estrazione nelle preparazioni acquose rendono tali forme galeniche non standardizzabili e potenzialmente rischiose dal punto di vista tossicologico. Non sono disponibili associazioni con altre piante medicinali documentate da studi scientifici che ne dimostrino sicurezza ed efficacia in formulazioni acquose; le combinazioni tradizionali riportate non soddisfano criteri di fitoterapia evidence based. |
NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Asarum sieboldii Miq |