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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 28-06-2026 |
TUBEROSA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteranae Ordine Gentianales Famiglia Apocynaceae Sottofamiglia Asclepiadoideae Tribù Asclepiadeae Sottotribù Asclepiadinae Genere Asclepias Specie Asclepias tuberosa |
Famiglia: Apocynaceae |
| Asclepiade Tuberosa, Fiore Di Farfalla, Erba Della Pleurite, Radice Di Colore, Radice Farfalla, Pleurisy Root, Butterfly Weed, Orange Milkweed, Chigger Flower, Fluxroot, Indian Posy, Tuber Root, White Root, Windroot, Canada Root, Silkweed, Swallow Wort, Yellow Milkweed, Racine De Pleurésie, Herbe à La Ouate, Asclépiade Tubéreuse, Tuberöse Seidenpflanze, Scharlachrote Seidenpflanze, Orange Seidenpflanze, Asclepias Tuberosa, Asclépiade à Tubercules |
| Asclepias Tuberosa F. Tuberosa, Asclepias Tuberosa Var. Interior (Woodson) Seymour, Asclepias Tuberosa Var. Tuberosa, Asclepias Tuberosus Subsp. Woodson |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 30-90 CM, CON FUSTI ERETTI, PELOSI E NON LATTICEFERI (ATIPICO PER LE ASCLEPIADACEAE). PRESENTA RADICI TUBEROSE FUSIFORMI E FOGLIE ALTERNE, LANCEOLATE, SESSILI, LUNGHE 5-12 CM, CON MARGINE INTERO E SUPERFICIE RUVIDA. LE INFIORESCENZE SONO OMBRELLE TERMINALI APPARISCENTI CON 10-30 FIORI ERMAFRODITI, DI COLORE ARANCIONE ACCESO (RARAMENTE GIALLI O ROSSI), CARATTERISTICI PER LA CORONA A 5 LOBI ERETTA E LE ANNE APPENDICOLATE. I FRUTTI SONO FOLLICOLI FUSIFORMI (8-15 CM) CONTENENTI SEMI PIUMOSI. FIORISCE DA GIUGNO A SETTEMBRE. SI DISTINGUE DALLE ALTRE ASCLEPIAS PER L'ASSENZA DI LATTICE E I FUSTI NON RAMIFICATI |
| APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (PRIMAVERA-ESTATE), CON PICCHI TRA GIUGNO E AGOSTO, PRODUCENDO FIORI GIALLI, ARANCIONI O ROSSI RIUNITI IN OMBRELLE |
| COLORI OSSERVATI |
| ________ ARANCIO |
| ________ GIALLO ARANCIO |
| ________ ROSSO ARANCIO |
| ________ ROSSO PORPORA |
| Originaria del Nord America, diffusa principalmente negli Stati Uniti orientali e centrali, nel sud-est del Canada e nel nord del Messico. Predilige ambienti secchi e ben drenati, come praterie aperte, pendii rocciosi, margini di boschi radi e terreni sabbiosi o ghiaiosi. Cresce spesso in aree soleggiate, tollerando sia la piena esposizione solare che una leggera ombreggiatura. È adattata a suoli poveri e aridi, dimostrando resistenza alla siccità. La specie è comune in praterie naturali, lungo strade rurali e in terreni incolti, evitando invece zone eccessivamente umide o allagate. Fiorisce da giugno ad agosto, attirando impollinatori come farfalle (in particolare la monarca) e api. La sua presenza è spesso associata a ecosistemi di prateria temperata e ambienti ruderali, con un'altitudine compresa tra 0 e 1.500 metri s.l.m. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| IN AUTUNNO (SETTEMBRE-NOVEMBRE) O ALL'INIZIO DELLA PRIMAVERA, QUANDO I PRINCIPI ATTIVI (GLICOSIDI, RESINOIDI) SONO PIÙ CONCENTRATI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICI ESSICCATE (PLEURISY ROOT), RICCHE DI GLICOSIDI CARDIOATTIVI E RESINOIDI, CON MINORE IMPIEGO DI FOGLIE E FIORI PER USI TRADIZIONALI |
| TERROSO E LEGNOSO, CON NOTE BALSAMICHE E LIEVI SENTORI AMARI, PIÙ INTENSO NELLE RADICI ESSICCATE |
| AMAROGNOLO E PUNGENTE, CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LEGGERMENTE ASTRINGENTE, DOVUTO AI GLICOSIDI E ALCALOIDI |
TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: Asclepias tuberosa L. presenta un contenuto di glicosidi cardiaci nettamente inferiore rispetto ad altre specie del genere Asclepias e non sono documentati casi di tossicità grave correlati al corretto impiego fitoterapico. Tuttavia, la presenza documentata di cardenolidi e glicosidi pregnanici, unita alla scarsità di studi tossicologici specifici sulla specie e all'assenza di adeguati dati clinici di sicurezza, non consente di definirne con precisione il profilo tossicologico. |
| EFFICACIA: ? DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o studi in vivo riproducibili che confermino l'efficacia terapeutica di Asclepias tuberosa L. Le evidenze disponibili consistono principalmente in dati fitochimici, studi farmacologici preliminari su singoli costituenti e nell'uso etnobotanico tradizionale come diaforetico, espettorante e antispasmodico. Tali dati non consentono di confermare l'efficacia fitoterapica della specie. |
| Glicosidi steroidei pregnanici: tuberosidi A, tuberosidi B, tuberosidi C, tuberosidi D, tuberosidi E, tuberosidi F, tuberosidi G, tuberosidi H, tuberosidi I, tuberosidi J, tuberosidi K, tuberosidi L, ascandroside, derivati dell'isolineolone, derivati dell'ikemagenina Glicosidi cardiaci: calotropina, delta cinque calotropina, frugoside, gofruside, derivati della corotossigenina, derivati della calotropagenina, derivati dell'uzarigenina Pregnani: isolineolone, dodici O acetil lineolone, ikemagenina, dodici O benzoil isolineolone, secopregnani diepossipregnanici Androstani: ascandroside, derivati dell'androsta quattro sei quindici trien tre one Deossizuccheri: cimarosio, oleandrosio, digitossosio, glucosio |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA PRESENZA DOCUMENTATA DI GLICOSIDI CARDIACI E GLICOSIDI PREGNANICI NELLA DROGA SUGGERISCE CAUTELA NELL'IMPIEGO FITOTERAPICO, SEBBENE IL CONTENUTO SIA INFERIORE RISPETTO AD ALTRE SPECIE DEL GENERE E NON SIANO DISPONIBILI DATI CLINICI CHE NE DOCUMENTINO EFFETTI CARDIOTOSSICI ALLE DOSI FITOTERAPICHE. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI. NON SONO DISPONIBILI STUDI TOSSICOLOGICI ADEGUATI CHE DEFINISCANO IL PROFILO DI SICUREZZA DELLA SPECIE ALLE DOSI FITOTERAPICHE COMUNEMENTE IMPIEGATE. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI TOSSICOLOGICI SPECIFICI. NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI SULL'IMPIEGO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, ETÀ PEDIATRICA O NEI SOGGETTI ANZIANI; PERTANTO LA SICUREZZA IN TALI POPOLAZIONI NON È STATA STABILITA. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI. NON SONO DISPONIBILI EVIDENZE SPERIMENTALI O CLINICHE CHE DOCUMENTINO INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CON MEDICINALI, ALIMENTI, INTEGRATORI O ALTRE PIANTE MEDICINALI SPECIFICAMENTE RIFERITE AD ASCLEPIAS TUBEROSA L. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI SPECIFICI. LE CONOSCENZE SULL'IMPIEGO FITOTERAPICO DELLA SPECIE DERIVANO PREVALENTEMENTE DALL'USO TRADIZIONALE NORDAMERICANO E DA STUDI FITOCHIMICI; LE EVIDENZE FARMACOLOGICHE E CLINICHE RISULTANO COMPLESSIVAMENTE LIMITATE E NON CONSENTONO DI DEFINIRNE CON CERTEZZA EFFICACIA E SICUREZZA. EVIDENZA: REVISIONE DELLA LETTERATURA E ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SU ASCLEPIAS TUBEROSA L. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti di Asclepias tuberosa L. (TUBEROSA) Droga polverizzata della radice È la forma tradizionale maggiormente documentata nella fitoterapia nordamericana. Non esistono estratti standardizzati o titolati con principi attivi correlati a un effetto terapeutico validato. Non sono disponibili posologie evidence-based moderne; le dosi storicamente riportate non sono supportate da studi clinici e non possono essere considerate raccomandazioni terapeutiche attuali. Estratto fluido Sono descritti estratti fluidi in testi storici di fitoterapia nordamericana, ma non risultano preparazioni standardizzate secondo gli attuali criteri fitoterapici. Non sono disponibili titoli di principi attivi né dosaggi supportati da evidenze cliniche. Tintura madre fitoterapica La tintura della radice è riportata nella letteratura erboristica tradizionale, ma non dispone di standardizzazione, di un titolo minimo di principi attivi né di indicazioni terapeutiche validate da studi clinici. Non sono disponibili posologie evidence-based. Estratti idroalcolici Utilizzati esclusivamente in ambito sperimentale per studi fitochimici finalizzati all'isolamento di glicosidi pregnanici e cardenolidi. Non risultano preparazioni fitoterapiche standardizzate né dosaggi terapeutici validati. Preparazioni omeopatiche Sono disponibili preparazioni omeopatiche ottenute dalla radice fresca di Asclepias tuberosa secondo le farmacopee omeopatiche. Le diluizioni maggiormente reperibili comprendono D3–D6, CH5–CH30 e diluizioni superiori, secondo l'indicazione omeopatica. Non esistono titoli di principi attivi né posologie riconducibili alla fitoterapia evidence-based. |
| Decotto di radice di Asclepias tuberosa Il decotto rappresenta la preparazione storicamente più documentata nell'etnobotanica nordamericana. Tuttavia, non sono disponibili studi clinici, revisioni sistematiche o monografie ufficiali che ne definiscano dosaggi sicuri, efficacia terapeutica o standard qualitativi. Non è pertanto possibile raccomandarne un impiego fitoterapico moderno. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Asclepias tuberosa L.
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