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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-04-2026 |
TIENSCHI GINSENG |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Apiales Famiglia: Araliaceae Sottofamiglia: Aralioidae |
| Sanqi, Ginseng sanchi, Tianqi, Tianchi, Shen tienschi, Tian sanqi, Renshen sanqi |
| Aralia Quinquefolia Var. Notoginseng Burkill, Panax Notoginseng (Burkill) F.H.Chen, Panax Pseudoginseng Var. Notoginseng (Burkill) G.Hoo & C.J.Tseng |
| PIANTA ERBACEA PERENNE APPARTENENTE ALLA FAMIGLIA DELLE ARALIACEAE. PRESENTA UN FUSTO ERETTO E SOTTILE CHE RAGGIUNGE UN'ALTEZZA DI CIRCA 30-60 CM. LE FOGLIE SONO PALMATE, COMPOSTE DA 3-7 FOGLIOLINE OVALI-LANCEOLATE CON MARGINI SEGHETTATI. I FIORI SONO PICCOLI, VERDASTRI O BIANCASTRI, RIUNITI IN UN'UNICA OMBRELLA ALL'APICE DEL FUSTO. I FRUTTI SONO BACCHE CARNOSE DI COLORE ROSSO BRILLANTE A MATURAZIONE, CONTENENTI TIPICAMENTE 2-3 SEMI. LA PARTE DI MAGGIORE INTERESSE BOTANICO E MEDICINALE È LA RADICE CARNOSA E RAMIFICATA, DI COLORE GIALLASTRO O MARRONE CHIARO, CHE PUÒ IMPIEGARE DIVERSI ANNI PER RAGGIUNGERE LA MATURITÀ |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO (ESTATE), CON PICCOLI FIORI BIANCHI O GIALLO-VERDASTRI RIUNITI IN OMBRELLE TERMINALI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| Predilige habitat umidi, ombreggiati e freschi, tipici di foreste e zone arbustive ad altitudini comprese tra 2100 e 4300 metri, come si trova nelle regioni dell'Asia orientale, in particolare nel sud e nell'est della Cina e nelle zone himalayane del Nepal e della Birmania. Richiede un terreno umido ma ben drenato, ricco di humus e sostanze organiche, con un pH da leggermente acido a neutro o leggermente alcalino. Questa specie è sensibile sia al freddo che al caldo eccessivi e non tollera il ristagno idrico. Cresce meglio in condizioni di ombra parziale o piena ombra, come quella offerta dal sottobosco forestale. La qualità del suolo, in particolare la presenza di nutrienti e l'assenza di contaminanti come metalli pesanti ed erbicidi, è cruciale per la sua crescita e per l'accumulo dei suoi preziosi composti medicinali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| DOPO 3-7 ANNI DI CRESCITA, PREFERIBILMENTE IN AUTUNNO (SETTEMBRE-NOVEMBRE) QUANDO I PRINCIPI ATTIVI (SAPONINE) RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICI ESSICCATE (NOTOGINSENG RADIX), INTERE O IN POLVERE, RICCHE DI SAPONINE TRITERPENICHE (GINSENOSIDI RB1, RG1, RD E NOTOGINSENOSIDE R1) |
| TERROSO E LEGNOSO, CON NOTE LIEVEMENTE DOLCI E BALSAMICHE, PIÙ INTENSO NELLE RADICI ESSICCATE E LAVORATE |
| INIZIALMENTE DOLCIASTRO, SEGUITO DA UNA MARCATA AMAREZZA E ASTRINGENZA DOVUTA ALL'ALTO CONTENUTO DI SAPONINE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: dati tossicologici da studi clinici e preclinici indicano un buon profilo di sicurezza alle dosi terapeutiche, con effetti avversi generalmente lievi e rari; sono tuttavia documentate possibili interazioni con sistemi della coagulazione e rischio emorragico in condizioni specifiche, senza evidenza di tossicità intrinseca significativa della specie in uso corretto |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: evidenze cliniche disponibili, prevalentemente da studi controllati condotti in ambito asiatico su preparazioni standardizzate di saponine di Panax notoginseng, indicano effetti su emostasi, microcircolo e patologie cardiovascolari; tuttavia tali effetti risultano strettamente dipendenti dalla standardizzazione dell’estratto, dal contenuto in notoginsenosidi e dalle specifiche formulazioni, con limitata generalizzabilità al fitocomplesso non standardizzato |
| Saponine triterpeniche dammaraniche: notoginsenoside R1, ginsenoside Rb1, ginsenoside Rb2, ginsenoside Rb3, ginsenoside Rc, ginsenoside Rd, ginsenoside Re, ginsenoside Rg1, ginsenoside Rg2, ginsenoside Rg3, ginsenoside Rh1, ginsenoside Rh2 Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina Polisaccaridi: polisaccaridi acidi, arabinogalattani, glucani Aminoacidi: arginina, leucina, isoleucina, valina, lisina Oli essenziali e composti volatili: sesquiterpeni, alcoli aromatici, aldeidi Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Peptidi e proteine: peptidi bioattivi, proteine enzimatiche |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Effetti emostatici e modulazione della coagulazione: studi clinici controllati e osservazionali, prevalentemente in ambito asiatico, documentano l’impiego di estratti standardizzati di Panax notoginseng nella riduzione del sanguinamento e nel controllo dell’emostasi, con effetti dipendenti dalla dose e dalla composizione in saponine Miglioramento della microcircolazione e delle patologie cardiovascolari: revisioni sistematiche e studi clinici indicano benefici su angina stabile, ischemia miocardica e recupero post-ictus, con miglioramento di parametri emodinamici e circolatori; qualità metodologica variabile e spesso limitata a specifiche formulazioni Effetto antiaggregante piastrinico: evidenze cliniche e studi controllati mostrano riduzione dell’aggregazione piastrinica e miglioramento del flusso ematico, con implicazioni terapeutiche in prevenzione cardiovascolare secondaria Adatta al recupero post-ictus ischemico Miglioramento dell’indipendenza funzionale a 3 mesi in pazienti con ictus ischemico usando Panax notoginseng saponins (PNS) standardizzati. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria: evidenze in vitro e in vivo animale dimostrano inibizione di mediatori infiammatori e modulazione di vie di segnalazione cellulare; dati clinici ancora limitati Effetto antiossidante: studi in vitro e modelli animali evidenziano attività scavenger dei radicali liberi e protezione dallo stress ossidativo mediata dalle saponine Effetto ipoglicemizzante: studi in vivo animale e studi clinici preliminari suggeriscono riduzione della glicemia e miglioramento della sensibilità insulinica; risultati non uniformi e dipendenti dalle preparazioni Effetto neuroprotettivo: evidenze precliniche mostrano protezione neuronale e miglioramento della funzione cognitiva in modelli sperimentali di danno ischemico Attività antitumorale: studi in vitro e su modelli animali indicano effetti antiproliferativi e pro-apoptotici; mancano evidenze cliniche sufficienti Effetto epatoprotettivo: evidenze in vivo animale indicano protezione da danno epatico indotto da tossici chimici Uso storico e nella tradizione Emostatico tradizionale per arrestare sanguinamenti interni ed esterni nella medicina tradizionale cinese Tonico circolatorio utilizzato per migliorare la circolazione sanguigna e trattare stasi ematica Utilizzo in traumi, contusioni e lesioni per favorire la risoluzione degli ematomi Impiego in condizioni di dolore associato a stasi di sangue secondo la medicina tradizionale |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE CHIARAMENTE DEFINITE E UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SU PANAX NOTOGINSENG (BURK.) F.H.CHEN; I DATI CLINICI DISPONIBILI RISULTANO LIMITATI E NON CONSENTONO DI STABILIRE CONTROINDICAZIONI FORMALI BASATE SU EVIDENZE DIRETTE ROBUSTE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE AUMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI: EVIDENZA SUPPORTATA DA STUDI FARMACOLOGICI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE E DA OSSERVAZIONI CLINICHE INDIRETTE CHE DOCUMENTANO ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA E MODULAZIONE DELLA COAGULAZIONE MEDIATA DA SAPONINE DAMMARANICHE INTERFERENZA CON L’EMOSTASI E CON I TEMPI DI COAGULAZIONE: EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI SPERIMENTALI SU MODELLI ANIMALI E STUDI FARMACOLOGICI CHE MOSTRANO EFFETTI SIA PROCOAGULANTI SIA ANTICOAGULANTI DOSE-DIPENDENTI, INDICANDO UNA MODULAZIONE COMPLESSA DEL SISTEMA EMOSTATICO POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI CARDIOVASCOLARI: EVIDENZA BASATA SU STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI CHE RIPORTANO EFFETTI SU PRESSIONE ARTERIOSA, MICROCIRCOLO E FUNZIONE ENDOTELIALE, SUGGERENDO CAUTELA IN PAZIENTI IN TERAPIA CARDIOVASCOLARE POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE: EVIDENZA DA STUDI IN VIVO ANIMALE E STUDI CLINICI PRELIMINARI CHE INDICANO RIDUZIONE DELLA GLICEMIA E MIGLIORAMENTO DELLA SENSIBILITÀ INSULINICA, CON POTENZIALE RISCHIO DI IPOGLICEMIA IN SOGGETTI TRATTATI CON FARMACI ANTIDIABETICI LIMITATA STANDARDIZZAZIONE DEGLI ESTRATTI E VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN SAPONINE: EVIDENZA DA STUDI DI QUALITÀ E FARMACOGNOSIA CHE EVIDENZIANO DIFFERENZE SIGNIFICATIVE TRA PREPARAZIONI, CON IMPLICAZIONI SULLA PREVEDIBILITÀ DELL’EFFETTO FARMACOLOGICO E DELLA SICUREZZA |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| ASPIRINA |
| CLOPIDOGREL |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| FARMACI PER DIABETICI |
| INSULINA |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| TROMBOLITICI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ASTRAGALO |
| GINKGO BILOBA |
| SALVIA CINESE |
| TANG-KUEI |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| AGLIO |
| GINKGO BILOBA |
| ZENZERO (IN DOSI ELEVATE) |
| Estratto secco standardizzato di radice di Panax notoginseng titolato in saponine totali del notoginseng generalmente tra 80 e 95 percento calcolate come ginsenosidi Rg1 e Rb1 e notoginsenoside R1. Le formulazioni fitoterapiche impiegate in ambito clinico asiatico utilizzano dosaggi equivalenti a 100 300 mg al giorno di saponine totali suddivisi in due o tre somministrazioni per effetti sulla microcircolazione e sull’aggregazione piastrinica. L’efficacia è strettamente dipendente dalla standardizzazione e dalla qualità dell’estratto.
Polvere micronizzata della radice essiccata standardizzata per contenuto minimo in saponine totali non inferiore al 5 10 percento. Tradizionalmente utilizzata a dosaggi di 1 3 g al giorno suddivisi in più assunzioni per supporto circolatorio ed emostatico. La biodisponibilità risulta inferiore rispetto agli estratti concentrati ma mantiene un profilo farmacologico completo.
Estratto fluido idroalcolico con rapporto droga estratto variabile tra 1 a 1 e 1 a 2 standardizzato in saponine totali al 5 10 percento. Posologia tipica 1 2 ml due o tre volte al giorno equivalente a circa 50 150 mg di saponine totali. L’estrazione idroalcolica consente una buona solubilizzazione delle saponine triterpeniche.
Estratto purificato di saponine totali di Panax notoginseng noto come Panax notoginseng saponins impiegato in preparazioni farmaceutiche standardizzate con titolo superiore al 85 percento. Utilizzato in ambito clinico soprattutto per indicazioni cardiovascolari e cerebrovascolari con dosaggi di 100 200 mg al giorno di frazione purificata, talvolta anche per via parenterale in contesti ospedalieri secondo protocolli medici.
Estratti combinati standardizzati contenenti Panax notoginseng associato ad altre specie del genere Panax con titolo definito in ginsenosidi totali e rapporto controllato tra Rg1 Rb1 e notoginsenoside R1. Le posologie variano in funzione della formulazione ma generalmente forniscono 50 200 mg al giorno di saponine totali con finalità di modulazione cardiovascolare e metabolica.
Preparazioni omeopatiche ottenute dalla radice fresca o essiccata di Panax notoginseng in diluizioni centesimali o decimali, generalmente utilizzate tra D4 e D12 oppure tra 5CH e 30CH secondo la pratica omeopatica. Non esistono evidenze cliniche robuste specifiche sulla specie per tali preparazioni e l’impiego è basato su principi omeopatici non sovrapponibili alla fitoterapia farmacologica.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso semplice di Panax notoginseng ottenuto da radice polverizzata fine 1 g in 150 ml di acqua calda non bollente lasciata in infusione per 10 15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Questa forma è meno concentrata rispetto agli estratti ma consente un apporto moderato e costante di saponine con buona tollerabilità.
Decotto di Panax notoginseng con 3 g di radice essiccata in 250 ml di acqua portata a ebollizione e mantenuta a fuoco lento per 20 minuti. Assunzione una volta al giorno. Il decotto migliora l’estrazione delle saponine triterpeniche ed è utilizzato tradizionalmente per supporto circolatorio ed emostatico.
Infuso combinato con Panax notoginseng 1 g, Camellia sinensis foglie 2 g, Crataegus monogyna sommità fiorite 2 g in 200 ml di acqua a 80 gradi per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. La combinazione è orientata al supporto cardiovascolare e alla modulazione della microcircolazione sulla base di evidenze farmacologiche complementari.
Decotto combinato con Panax notoginseng 2 g, Salvia miltiorrhiza radice 3 g, Astragalus membranaceus radice 3 g in 300 ml di acqua con ebollizione per 25 minuti. Assunzione una volta al giorno. Formulazione ispirata alla fitoterapia tradizionale cinese per il supporto del flusso ematico e della funzione cardiovascolare con dati sperimentali coerenti.
Infuso con Panax notoginseng 1 g, Zingiber officinale rizoma 1 g, Glycyrrhiza glabra radice 1 g in 200 ml di acqua calda per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. La combinazione favorisce la biodisponibilità e la tollerabilità gastrointestinale con supporto digestivo.
Formulazione erboristica in decozione con Panax notoginseng 2 g, Angelica sinensis radice 3 g, Ligusticum chuanxiong rizoma 2 g in 300 ml di acqua per 20 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzata tradizionalmente per il miglioramento della circolazione e la gestione della stasi ematica con supporto da studi farmacologici.
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| Preparazione tradizionale basata sull’uso di alcool come solvente
Secondo le tecniche storiche di lavorazione delle erbe in Cina, Panax notoginseng veniva preparato in vari modi, incluso macinare la radice con alcool o vino come metodo di estrazione per ottenere una formulazione più facilmente assimilabile e con proprietà potenziate per trattenere i principi attivi. Questa pratica di “vino macerato con Sanqi” o di alcool‑extraction si fonda sul concetto tradizionale di utilizzare alcool o vino di riso per “attivare” i componenti dell’erba e favorirne l’azione sulla circolazione del sangue e sul recupero da traumi e stagnazione. Le indicazioni tradizionali suggerivano l’uso del vino macerato per applicazioni esterne su contusioni, gonfiori e distorsioni, oppure per uso interno in piccole quantità per promuovere la microcircolazione e alleviare sensazioni di pesantezza dovute a stasi di sangue o “qi” stagnante.
Precauzioni d’uso
La preparazione alcolica con Panax notoginseng non è raccomandata in gravidanza o allattamento, né per persone con disturbi emorragici o che assumono anticoagulanti senza supervisione specialistica, poiché l’erba può avere effetti sulla viscosità del sangue e sulla circolazione. Inoltre, le tinture ad alta gradazione alcolica devono essere assunte con cautela in soggetti sensibili all’alcool o con condizioni epatiche. Se si utilizza una tintura commerciale, seguire sempre le indicazioni di posologia del produttore e consultare un professionista della salute prima dell’uso.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
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