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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 28-06-2026 |
SENAPE NERA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Gunneridae Clade Pentapetalae Clade Superrosidae Clade Rosidae Clade Malvidae Ordine Brassicales Famiglia Brassicaceae Genere Brassica Specie Brassica nigra |
Famiglia: Brassicaceae |
| Cavolo Senape-nera, Mostarda nera, Black Mustard, Moutarde noire, Mostaza negra, Mostarda-preta, Schwarzer Senf |
| Brassica Nigra Subsp. Abyssinica A.Braun, Brassica Nigra Subsp. Nigra, Brassica Nigra Var. Nigra, Brassica Nigra Var. Tortuosa (Pers.) Alef., Brassica Sinapoides Rothm., Sinapsis Nigra L. |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO NELLA PARTE SUPERIORE, GLABRO O SPARSAMENTE SETOLOSO ALLA BASE, ALTO FINO A 2 METRI. LE FOGLIE INFERIORI SONO LIRATO-PENNATOSETTE CON UN GRANDE LOBO TERMINALE E LOBI LATERALI PIÙ PICCOLI, SPESSO CADUCHE, MENTRE LE FOGLIE SUPERIORI SONO PROGRESSIVAMENTE PIÙ PICCOLE, LANCEOLATE O LINEARI, INTERE O CON POCHI DENTI, GLABRE O SPARSAMENTE PELOSE. I FIORI SONO GIALLI, CON QUATTRO PETALI DISPOSTI A CROCE, RIUNITI IN RACEMI ALLUNGATI ALL'APICE DEI FUSTI E DEI RAMI. IL CALICE È COMPOSTO DA QUATTRO SEPALI ERETTI O PATENTI. GLI STAMI SONO SEI, TETRADINAMI. L'OVARIO È SUPERO, BICARPELLARE, CHE MATURA IN UNA SILIQUA ERETTA, STRETTA, APPRESSATA AL FUSTO, GLABRA, CON UN BREVE BECCO APICALE E CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI GLOBOSI DI COLORE BRUNO-ROSSASTRO. |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO VERDASTRO |
| ________ GIALLO VERDE |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Predilige habitat aperti e disturbati, come campi coltivati (stoppie), bordi stradali, terreni incolti, discariche e aree ruderali. Cresce bene su suoli ben drenati, da neutri a leggermente alcalini, spesso ricchi di nutrienti, ma si adatta anche a terreni più poveri. È una specie eliofila che ama l'esposizione al pieno sole. La sua distribuzione è originaria dell'Eurasia e del Nord Africa, ma si è naturalizzata in molte altre parti del mondo. È comune trovarla in associazione con altre piante infestanti dei campi e in ambienti antropizzati. La sua rapida crescita e la produzione di numerosi semi le permettono di colonizzare rapidamente nuovi spazi. In Italia è diffusa in tutte le regioni, crescendo nei campi e nei ruderati. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| I SEMI SI RACCOLGONO A MATURAZIONE COMPLETA, QUANDO LE SILIQUE INGIALLISCONO (LUGLIO-SETTEMBRE), ESTATE-INIZIO AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SEMI MATURI ED ESSICCATI DA PIANTE COLTIVATE (SINAPIS NIGRAE SEMEN O BRASSICAE NIGRAE SEMEN) |
| QUASI INODORE A SECCO; PUNGENTE E FORTEMENTE IRRITANTE SE MACINATO O UMIDIFICATO (PER IDROLISI DELLA SINIGRINA) |
| FORTE, PUNGENTE, PICCANTE, MOLTO PIÙ ACRE E BRUCIANTE DELLA SENAPE BIANCA |
TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: L'uso corretto e limitato delle preparazioni esterne è generalmente sicuro, ma l'isotiocianato di allile liberato dalla sinigrina può provocare irritazione cutanea, vescicazione e ustioni chimiche in caso di applicazioni prolungate. L'assunzione interna di dosi elevate può determinare irritazione gastrointestinale e gli elevati apporti di glucosinolati possono interferire con la funzionalità tiroidea in soggetti predisposti. La tossicità è pertanto ben documentata ma dipendente dalla dose, dalla durata dell'esposizione e dalla forma farmaceutica. |
| EFFICACIA: !! DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: L'efficacia terapeutica di Brassica nigra (L.) K.Koch è documentata esclusivamente per specifiche preparazioni, in particolare la farina di semi e i cataplasmi ad uso esterno ad azione rubefacente, revulsiva e analgesica locale. Tali impieghi sono supportati da monografie ufficiali, dati farmacologici e consolidato uso fitoterapico. Per l'impiego interno non sono disponibili evidenze cliniche sufficienti a supportare indicazioni terapeutiche consolidate. |
| Olio fisso: acido erucico, acido oleico, acido linoleico, acido alfa linolenico, acido eicosenoico, acido palmitico, acido stearico, acido arachidico, acido behenico, acido lignocerico Glucosinolati: sinigrina, gluconasturtiina, glucobrassicina, gluconapina Isotiocianati: isotiocianato di allile, isotiocianato di feniletilo Proteine: mirosinasi, napina, cruciferina Fenoli e acidi fenolici: acido sinapico, acido ferulico, acido caffeico, acido para cumarico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina, rutina Fitosteroli: beta sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo, brassicasterolo Tocoferoli: alfa tocoferolo, gamma tocoferolo, delta tocoferolo Lignani: secoisolariciresinolo, matairesinolo Minerali: potassio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, manganese, rame, selenio Vitamine: vitamina E, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B3, vitamina B6, folati Carotenoidi: luteina, beta carotene Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | !! | ANALGESICO O ANTALGICO (USO TOPICO) |
| !! | IPEREMIZZANTE (USO ESTERNO) |
| !! | RUBEFACENTE |
| !! | VESCICANTE (USO ESTERNO) |
Uso storico e nella tradizione | ook | CONDIMENTO O SPEZIA |
| + | BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI |
| + | CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO |
| + | CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE) |
| + | DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE RESPIRATORIE |
| + | NEVRALGIE |
| + | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) I CATAPLASMI DEVONO ESSERE APPLICATI ESCLUSIVAMENTE PER TEMPI LIMITATI, GENERALMENTE NON OLTRE 10–15 MINUTI, POICHÉ ESPOSIZIONI PIÙ PROLUNGATE POSSONO PROVOCARE ERITEMA INTENSO, VESCICAZIONE E USTIONI CHIMICHE. EVIDENZA: MONOGRAFIE UFFICIALI, DATI CLINICI E FARMACOLOGICI. L'EVENTUALE COMPARSA DI INTENSO BRUCIORE, DOLORE O IRRITAZIONE RICHIEDE L'IMMEDIATA RIMOZIONE DELLA PREPARAZIONE. EVIDENZA: PRATICA CLINICA CONSOLIDATA E MONOGRAFIE UFFICIALI. L'IMPIEGO ORALE DI QUANTITÀ ELEVATE PUÒ DETERMINARE IRRITAZIONE DELLA MUCOSA GASTROINTESTINALE CON NAUSEA, VOMITO E DIARREA. EVIDENZA: DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI. L'ASSUNZIONE CRONICA DI ELEVATE QUANTITÀ DI GLUCOSINOLATI PUÒ INTERFERIRE CON IL METABOLISMO TIROIDEO, SOPRATTUTTO IN SOGGETTI CON CARENZA DI IODIO O PATOLOGIE TIROIDEE. EVIDENZA: STUDI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI. L'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON È RACCOMANDATO PER FINALITÀ FITOTERAPICHE IN ASSENZA DI ADEGUATI DATI CLINICI DI SICUREZZA. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI E RACCOMANDAZIONI DELLE MONOGRAFIE UFFICIALI. NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI CHE DOCUMENTINO INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CLINICAMENTE RILEVANTI CON MEDICINALI ALLE DOSI FITOTERAPICHE COMUNEMENTE IMPIEGATE. EVIDENZA: ASSENZA DI DATI CLINICI DIRETTI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA A BRASSICA NIGRA (L.) K.KOCH O AD ALTRE BRASSICACEAE. APPLICAZIONE TOPICA SU CUTE LESA, INFIAMMATA, ULCERATA O AFFETTA DA DERMATOSI, IN QUANTO CONTROINDICATA DALLE MONOGRAFIE UFFICIALI PER L'ELEVATO RISCHIO DI LESIONI LOCALI. USO ESTERNO NEI BAMBINI PICCOLI, IN PARTICOLARE SOTTO I 6 ANNI, PER L'AUMENTATO RISCHIO DI GRAVI REAZIONI CUTANEE E DI ASSORBIMENTO LOCALE DEGLI ISOTIOCIANATI. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti di Brassica nigra (L.) K.Koch (SENAPE NERA) Farina di semi È la preparazione fitoterapica tradizionale e ufficialmente riconosciuta. Si ottiene dalla macinazione dei semi e viene impiegata esclusivamente per uso esterno, dopo miscelazione con acqua tiepida, per la preparazione di cataplasmi rubefacenti. Non richiede standardizzazione in principi attivi, poiché l'attività deriva dalla formazione enzimatica dell'isotiocianato di allile a partire dalla sinigrina. I cataplasmi devono essere applicati per 5–15 minuti secondo la sensibilità cutanea e comunque per tempi limitati. Semi polverizzati Disponibili come polvere vegetale per preparazioni magistrali o tradizionali. Non esistono estratti standardizzati o titolati con un titolo minimo riconosciuto necessario all'effetto terapeutico. L'impiego fitoterapico moderno è limitato e non sono disponibili posologie evidence-based per uso interno. Estratto secco Non risultano disponibili estratti secchi standardizzati o titolati di Brassica nigra con indicazioni terapeutiche riconosciute. Non esistono titoli ufficiali di sinigrina o di altri costituenti correlati a un effetto terapeutico clinicamente validato né posologie definite. Estratto fluido Non risultano disponibili estratti fluidi standardizzati con impiego fitoterapico riconosciuto. Le preparazioni eventualmente reperibili non dispongono di standardizzazione ufficiale né di dosaggi supportati da monografie o studi clinici. Estratto idroalcolico o tintura madre fitoterapica Sono descritte in testi storici di fitoterapia, ma non costituiscono preparazioni fitoterapiche moderne standardizzate. Non sono disponibili titoli di principi attivi né posologie validate. Olio di semi L'olio ottenuto dai semi è impiegato prevalentemente a scopo alimentare o tecnico e non dispone di indicazioni fitoterapiche ufficiali. Non sono definiti titoli di costituenti attivi né posologie terapeutiche. Integratori standardizzati o titolati Non risultano commercializzati integratori alimentari standardizzati o titolati a base di Brassica nigra con titolo minimo di sinigrina o di altri principi attivi richiesto per ottenere un effetto terapeutico riconosciuto. Non sono disponibili dosaggi clinicamente validati. Preparazioni omeopatiche Sono disponibili preparazioni omeopatiche ottenute da Brassica nigra secondo le farmacopee omeopatiche. Le diluizioni più comuni comprendono D2–D6 e CH5–CH30, secondo l'indicazione omeopatica prescritta. Non esistono titoli di principi attivi né posologie riconducibili alla fitoterapia evidence-based. |
| Infuso di semi di Brassica nigra Non è raccomandato a fini fitoterapici. L'idrolisi della sinigrina e la volatilità dell'isotiocianato di allile rendono la preparazione poco standardizzabile e non esistono evidenze cliniche che ne supportino efficacia, sicurezza o dosaggio. Decotto di semi di Brassica nigra Non è raccomandato. Il riscaldamento inattiva progressivamente la mirosinasi, modificando la formazione dei principi attivi responsabili dell'azione farmacologica. Non sono disponibili studi che ne supportino l'impiego terapeutico. Tisana con Brassica nigra e altre piante medicinali Non sono disponibili formulazioni evidence-based contenenti Brassica nigra in associazione con altre erbe medicinali. Non esistono studi clinici o monografie ufficiali che definiscano composizioni, dosaggi o sinergie terapeutiche sicure. Cataplasma tradizionale Farina di semi di Brassica nigra 20–50 g. Acqua tiepida quanto basta per ottenere una pasta omogenea. Applicare su un telo interposto tra preparazione e cute integra per 5–15 minuti, una sola volta al giorno, interrompendo immediatamente il trattamento in caso di intenso bruciore. È l'unica preparazione tradizionale supportata da monografie ufficiali per uso esterno. Formulazioni erboristiche Non risultano formulazioni fitoterapiche moderne contenenti Brassica nigra, da sola o associata ad altre specie vegetali, validate da studi clinici o revisioni sistematiche che consentano di raccomandarne l'impiego terapeutico. |
| Consulta studi scientifici disponibili online sulle proprietà antitumorali di Brassica nigra (L.) K.Koch |
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Brassica nigra (L.) K.Koch
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