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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 06-05-2026 |
SEDUM |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiosperms Clade Eudicots Ordine Saxifragales Famiglia Crassulaceae Sottofamiglia Sempervivoideae Genere Sedum Specie Sedum telephium Sedum telephium L. è oggi frequentemente trattato in parte della letteratura tassonomica moderna come Hylotelephium telephium (L.) H.Ohba. Tuttavia Sedum telephium rimane un basionimo largamente utilizzato in ambito floristico, erboristico e farmacognostico europeo. |
Famiglia: Crassulaceae |
| Borracina Maggiore, Erba Grassa, Erba Di San Giovanni, Erba Della Madonna, Witch´s Moneybags, Orpine, Grand Orpine |
| Hylotelephium Telephium (L.) H. Ohba, Sedum Purpureum (L.) Schult., Telephium Purpureum (L.) Fourr., Anacampseros Telephium (L.) Haw., Crassula Telephium (L.) Thunb. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE SUCCULENTA CON FUSTI ERETTI, SEMPLICI O POCO RAMIFICATI, CARNOSI E GLABRI, ALTI FINO A 30-60 CM. LE FOGLIE SONO OPPOSTE O ALTERNATE, SESSILI, CARNOSE, OVATE O ELLITTICHE, CON MARGINE DENTATO O SEGHETTATO, DI COLORE VERDE GLAUCO O ROSSASTRO. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE ROSA, PORPORA O BIANCO, RIUNITI IN DENSE CIME CORIMBOSE TERMINALI. OGNI FIORE HA CINQUE SEPALI CARNOSI, CINQUE PETALI LIBERI E PATENTI, DIECI STAMI CON ANTERE ROSSE E CINQUE CARPELLI LIBERI CHE MATURANO IN PICCOLI FOLLICOLI CONTENENTI NUMEROSI SEMI. LA FIORITURA AVVIENE IN TARDA ESTATE E AUTUNNO. |
| AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE (FINE ESTATE-AUTUNNO), CON FIORI STELLATI ROSA-ROSSASTRI RIUNITI IN DENSE INFIORESCENZE A CORIMBO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ PORPORA CHIARO |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ ROSATO |
| ________ ROSSICCIO |
| ________ ROSSO PORPORA |
| ________ ROSSO VIOLACEO |
| ________ VINACCIA |
| ________ VINACCIA CHIARO |
| ________ VIOLETTO |
| Predilige habitat aridi e soleggiati, come pendii rocciosi, affioramenti sassosi, muri a secco, bordi stradali e praterie secche. Cresce bene su suoli poveri, sassosi, ben drenati e spesso calcarei, ma si adatta anche a terreni più ricchi purché non eccessivamente umidi. È una specie eliofila che ama l'esposizione diretta al sole e tollera bene la siccità grazie alle sue foglie carnose che accumulano acqua. La sua distribuzione è ampia in Europa e in alcune parti dell'Asia. Si trova spesso in altitudini collinari e montane, ma anche in pianura su terreni aridi e disturbati. La sua capacità di propagarsi facilmente per seme e per via vegetativa tramite frammenti di fusto o divisione dei rizomi contribuisce alla sua presenza in diversi ambienti secchi e soleggiati. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE INOLTRATA (LUGLIO-AGOSTO) PER LE FOGLIE, AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) PER LE SOMMITÀ FIORITE, QUANDO I FLAVONOIDI (ES. QUERCETINA) RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE FRESCHE O SUCCO ESTRATTO (USO TOPICO), OCCASIONALMENTE SOMMITÀ FIORITE ESSICCATE PER INFUSI, RICCHE DI FLAVONOLI (KAEMPFEROLO, QUERCETINA) E POLISACCARIDI ANTINFIAMMATORI |
| ERBACEO E LEGGERMENTE TERROSO, CON NOTE FRESCHE E UN ACCENNO DI MUSCHIO (TIPICO DELLE CRASSULACEAE) |
| LEGGERMENTE AMARO E ASTRINGENTE (PER I TANNINI), CON RETROGUSTO METALLICO NELLE FOGLIE FRESCHE |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: Non sono documentati effetti tossici rilevanti nell’uso fitoterapico corretto della specie. I dati tossicologici disponibili derivano principalmente da osservazioni etnobotaniche, uso tradizionale e studi sperimentali preliminari. Sono stati segnalati occasionalmente lievi fenomeni irritativi gastrointestinali o cutanei in soggetti sensibili, soprattutto con consumo elevato o uso del succo fresco concentrato. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Sono disponibili evidenze sperimentali dirette sulla specie relative soprattutto ad attività antinfiammatorie, cicatrizzanti, antiossidanti e vulnerarie ottenute prevalentemente in vitro, in modelli animali e nell’uso topico tradizionale documentato. Mancano tuttavia studi clinici controllati robusti e revisioni sistematiche specifiche sulla specie. L’efficacia riportata dipende dalla parte utilizzata, dalla preparazione fresca o estrattiva e dalla modalità di impiego, soprattutto topica. |
| Polisaccaridi: mucillagini acide, arabinogalattani, ramnogalatturonani, pectine, glucani Acidi Organici: acido malico, acido citrico, acido succinico, acido fumarico, acido ossalico, acido isocitrico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, isoquercitrina, iperoside, astragalina Composti Fenolici: acido gallico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido protocatecuico Tannini: tannini idrolizzabili, gallotannini, ellagitannini Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico, friedelina, eritrodiolo Alcaloidi: sedamina, sedinina, nicotina in tracce Glicosidi: glicosidi flavonici, eterosidi fenolici Saponine: saponine triterpeniche in basse concentrazioni Pigmenti Betalainici: betanina, isobetanina, vulgaxantina Carotenoidi: beta carotene, luteina, zeaxantina Vitamine: acido ascorbico, tocoferoli, vitamina K Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, manganese, ferro, zinco, silicio Amminoacidi Liberi: prolina, glutammato, aspartato, alanina Lipidi: acido linoleico, acido alfa linolenico, acido palmitico |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ? | ULCERE DELLA PELLE |
| + | ANTINFIAMMATORIO (USO TOPICO) |
| + | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| + | CICATRIZZANTE O VULNERARIO |
| + | DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING |
| + | INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO) |
| + | IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO) |
| + | LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO) |
| + | RIEPITELIZZANTE |
| + | USTIONI E SCOTTATURE (ANCHE SOLARI O DA FREDDO) |
| ? | ASCESSO E FLEMMONE |
| ? | FISTOLE |
| ? | MASTITE E MASTALGIA |
| ? | PARONICHIA MANI E PIEDI |
| ? | PATERECCIO |
| + | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| + | CHERATOLITICO |
| + | VERRUCHE E CALLOSITÀ (USO TOPICO) |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Sedum telephium L. che consentano di confermare indicazioni terapeutiche validate clinicamente. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante. Alcuni studi fitochimici e saggi in vitro su estratti della specie hanno evidenziato presenza di composti fenolici e moderata attività scavenger radicalica. Le evidenze sono preliminari e non supportate da validazione clinica. Attività antinfiammatoria topica. Evidenze etnofarmacologiche e limitati dati sperimentali preliminari suggeriscono possibile attività lenitiva locale e modulazione dell’irritazione cutanea. Le evidenze disponibili restano deboli e non standardizzate. Uso vulnerario tradizionale. L’impiego topico su lesioni superficiali, irritazioni cutanee e abrasioni è documentato nella medicina popolare europea. Il supporto scientifico diretto è limitato a osservazioni sperimentali preliminari e tradizione fitoterapica. Possibile attività antimicrobica locale. Alcuni saggi in vitro preliminari riportano modesta attività verso microrganismi cutanei; i dati sono insufficienti per definire indicazioni terapeutiche validate. Uso storico e nella tradizione Uso topico tradizionale come pianta vulneraria su ferite superficiali, abrasioni, screpolature e irritazioni cutanee. Impiego popolare come cataplasma lenitivo nelle infiammazioni locali della pelle. Uso tradizionale occasionale nelle irritazioni del cavo orale e nelle infiammazioni superficiali minori. Impiego etnobotanico come pianta rinfrescante e calmante locale. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’USO INTERNO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI NON È SUFFICIENTEMENTE STUDIATO NELLA SPECIE. LE EVIDENZE DISPONIBILI DERIVANO PRINCIPALMENTE DA DATI ETNOBOTANICI E DA STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI PRELIMINARI. IL SUCCO FRESCO E GLI ESTRATTI ACQUOSI CONCENTRATI POSSONO DETERMINARE LIEVE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE O NAUSEA IN SOGGETTI SENSIBILI. L’EVIDENZA DERIVA DA OSSERVAZIONI TRADIZIONALI E SEGNALAZIONI EMPIRICHE FITOTERAPICHE. L’APPLICAZIONE TOPICA DEL MATERIALE VEGETALE FRESCO PUÒ OCCASIONALMENTE PROVOCARE IRRITAZIONE CUTANEA LOCALE O DERMATITE IRRITATIVA LIEVE IN SOGGETTI PREDISPOSTI. L’EVIDENZA DISPONIBILE È DI TIPO OSSERVAZIONALE ED ETNOBOTANICO. NON SONO DISPONIBILI DATI TOSSICOLOGICI SUFFICIENTI RELATIVI ALL’USO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E ETÀ PEDIATRICA; PERTANTO L’IMPIEGO IN TALI CONDIZIONI NON PUÒ ESSERE CONSIDERATO ADEGUATAMENTE VALUTATO. L’EVIDENZA È BASATA SULL’ASSENZA DI STUDI SPECIFICI. LE EVIDENZE FARMACOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE RESTANO LIMITATE E PREVALENTEMENTE PRECLINICHE; NON SONO DISPONIBILI DATI ROBUSTI SU INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CLINICAMENTE RILEVANTI O SULLA SICUREZZA DELL’USO CRONICO SISTEMICO. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE O FORMALMENTE DOCUMENTATE PER SEDUM TELEPHIUM L. ATTRAVERSO STUDI CLINICI CONTROLLATI, MONOGRAFIE REGOLATORIE O CASISTICHE OSSERVAZIONALI SPECIFICHE SULLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SEDUM basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Succo Liofilizzato (standardizzato in Flavonoidi e Polisaccaridi):Questa è una delle forme utilizzate negli studi per confermare le proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie. Il succo viene estratto dalle foglie fresche e poi liofilizzato (essiccato a freddo) per conservare l'attività del fitocomplesso.Indicazione Principale: Uso topico per la rigenerazione tissutale, ferite, ulcere e infiammazioni cutanee.Posologia (Uso Topico): Negli studi in vitro e in vivo, si è dimostrata efficace una concentrazione dello 0,1% (p/p) del succo liofilizzato all'interno di creme, gel o eccipienti. Per un'applicazione domestica, si può optare per la formulazione in un gel o unguento una o due volte al giorno. Estratto Secco Titolato in Flavonoidi (es. Quercetina, Kaempferolo): I flavonoidi sono i principali responsabili dell'attività antiossidante e fotoprotettiva della pianta. Un estratto può essere standardizzato per garantire un contenuto minimo e costante di questi composti. Indicazione Principale: Uso topico per l'azione antiradicalica e, in via sperimentale, fotoprotettiva contro i danni indotti dai raggi UVB. Posologia (Uso Topico): Simile al succo liofilizzato, viene utilizzato come ingrediente in formulazioni dermatologiche a basse percentuali (ad esempio, inferiore al 1%), applicato secondo necessità sulla pelle. È cruciale sottolineare che per il Sedum telephium non esistono dosaggi standardizzati universalmente accettati per la via orale nei registri fitoterapici europei, dato il suo uso preminente come vulnerario topico. Pertanto: Uso Topico Tradizionale: L'uso della foglia fresca schiacciata o tagliata (come impacco) è la forma tradizionale di posologia, applicata direttamente sulla ferita per diverse ore o fino a rinnovare la medicazione. Questa applicazione si basa sul contenuto di mucillagini e succo umido della pianta. Posologia Orale: Qualsiasi posologia orale (ad esempio sotto forma di Tintura Madre o estratto secco) è puramente sperimentale o tradizionale su base locale e dovrebbe essere gestita solo da un professionista sanitario esperto in fitoterapia, evitando l'autoprescrizione. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SEDUM basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso 1. Uso Topico (Esterno) - Formulazioni e Preparazioni Le preparazioni per uso topico sono quelle per cui esistono le maggiori evidenze relative all'efficacia del Sedum telephium nel trattamento di ferite, ustioni e irritazioni. Applicazione Diretta di Foglie Fresche Preparazione: Raccogliere le foglie carnose di Sedum telephium durante il periodo di massimo sviluppo (solitamente estate). Schiacciare leggermente le foglie o tagliarle per far fuoriuscire il succo. Dosaggio e Metodo: Applicare le foglie fresche schiacciate o il succo direttamente sulla zona cutanea da trattare (ferite, ulcere, ascessi). Coprire con una garza sterile per mantenere l'umidità e lasciar agire per diverse ore, rinnovando l'applicazione. Sinergia: L'applicazione diretta del succo è considerata la forma più efficace per l'azione vulneraria. Pomata o Unguento Cicatrizzante Obiettivo: Creare un veicolo stabile per l'applicazione concentrata dei principi attivi (flavonoidi e polisaccaridi). Sinergia: Per potenziare l'effetto cicatrizzante e lenitivo, il succo liofilizzato o l'estratto idroglicolico di Sedum telephium viene spesso combinato con: Calendula (Calendula officinalis): per l'azione antinfiammatoria e riepitelizzante. Iperico (Hypericum perforatum): per l'azione lenitiva e riparatrice della pelle (attenzione alla fotosensibilizzazione). Dosaggio (Indicativo): L'estratto secco standardizzato di Sedum telephium è utilizzato a percentuali sicure all'interno della base dell'unguento. 2. Uso Orale (Interno) - Tisane L'uso per via orale del Sedum telephium è marginale nella fitoterapia moderna, ma la pianta è nota per contenere principi amari (cinarina-simili) che supportano la funzionalità epatica e hanno un lieve effetto diuretico. Tisana Depurativa e Diuretica Obiettivo: Supporto per il fegato e azione diuretica, sfruttando i glicosidi. Sinergia: Per potenziare l'azione depurativa ed epatica, il Sedum telephium può essere combinato con piante con azioni simili: Tarassaco (Taraxacum officinale): per l'azione coleretica (stimolo produzione bile) e diuretica. Carciofo (Cynara scolymus): per l'azione coleretica e ipocolesterolemizzante. Ortica (Urtica dioica): per l'azione diuretica e remineralizzante. Preparazione e Dosaggio (Indicativo): Si utilizza una miscela delle erbe, con una dose totale di circa 2-3 grammi di miscela per tazza (150-200 ml di acqua). Infondere per circa 10 minuti. Consumare 2-3 tazze al giorno. Data la scarsa documentazione sull'uso orale del Sedum telephium, le sue parti (di solito i rizomi o le parti aeree essiccate) sono presenti in piccole percentuali nella miscela totale. Tisana Sedativa o per Disturbi Intestinali Obiettivo: Sfruttare la presenza di alcuni alcaloidi (sedativi) e le mucillagini (emollienti intestinali). Sinergia: Per un'azione emolliente e lenitiva intestinale e generale: Malva (Malva sylvestris): ricca di mucillagini per lenire la mucosa. Camomilla (Matricaria recutita): per l'azione antispasmodica e sedativa. Dosaggio (Indicativo): Simile alla tisana depurativa, utilizzando un basso dosaggio complessivo per non eccedere nell'uso degli alcaloidi, tipicamente 2 grammi di miscela per infusione, 2 volte al giorno. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Sedum telephium L. |