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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 16-03-2026 |
SALVASTRELLA |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Rosales Famiglia: Rosaceae Tribù: Sanguisorbeae |
| Salvastrella minore, Pimpinella, Bibinella, Salad Burnet, Garden Burnet, Little Burnet, Small Burnet, Petite pimprenelle, Pimpinela menor, Pimpinela, kleiner Wiesenknopf |
| Pimpinella Minor (Scop.) Lam., Pimpinella Sanguisorba (L.) Gaertn., Poterion Sanguisorbens St.-Lag., Poterium Anceps Ball, Poterium Balearicum Bourg. Ex Nyman, Poterium Collinum Salisb., Poterium Dictyocarpum Spach, Poterium Dictyocarpum Var. Glaucescens (Rchb.) Nyman, Poterium Dictyocarpum Var. Glaucum Spach, Poterium Dictyocarpum Var. Guestphalicum (Boenn. Ex Rchb.) Nyman, Poterium Dictyocarpum Var. Virescens Spach, Poterium Duriaei Willk., Poterium Glaucescens Rchb., Poterium Glaucescens Var. Guestphalicum Boenn., Poterium Glaucescens Var. Guestphalicum Boenn. Ex Rchb., Poterium Guestphalicum (Boenn. Ex Rchb.) Boenn., Poterium Guestphalicum (Boenn. Ex Rchb.) Boenn. Ex Boreau, Poterium Maroccanum Coss., Poterium Maroccanum Coss. Ex Batt., Poterium Minus (Scop.) Gray, Poterium Muricatum Var. Virescens (Spach) Arcang., Poterium Muricatum Var. Vulcanorum Hérib., Poterium Polygamum Var. Lasiotrichum Borbás, Poterium Sanguisorba F. Dictyocarpum Spach, Poterium Sanguisorba F. Dictyocarpum Spach Ex Fiori, Poterium Sanguisorba F. Glaucescens (Rchb.) Fiori, Poterium Sanguisorba Subsp. Dictyocarpum (Spach) Rouy & E.G.Camus, Poterium Sanguisorba Subsp. Dictyocarpum (Spach) Tourlet, Poterium Sanguisorba Subsp. Glaucescens (Rchb.) Bonnier, Poterium Sanguisorba Subsp. Glaucum Spach, Poterium Sanguisorba Subsp. Glaucum Spach Ex Arcang., Poterium Sanguisorba Subsp. Virescens (Spach) Arcang., Poterium Sanguisorba Var. Dictyocarpum (Spach) Coss. & Germ., Poterium Sanguisorba Var. Dictyocarpum (Spach) F.W.Schultz, Poterium Sanguisorba Var. Garganicum Ten., Poterium Sanguisorba Var. Glaucescens (Rchb.) Lej., Poterium Sanguisorba Var. Glaucescens (Rchb.) Wirtg., Poterium Sanguisorba Var. Glaucum (Spach) Rouy & E.G.Camus, Poterium Sanguisorba Var. Glaucum Wender., Poterium Sanguisorba Var. Guestphalicum (Boenn. Ex Rchb.) Peterm., Poterium Sanguisorba Var. Guestphalicum (Rchb.) Wirtg., Poterium Sanguisorba Var. Hermaphroditum Moritzi, Poterium Sanguisorba Var. Hirtum Wender., Poterium Sanguisorba Var. Microphyllum Lecoq & Lamotte, Poterium Sanguisorba Var. Proliferum Lecoq & Lamotte, Poterium Sanguisorba Var. Puberulum DC., Poterium Sanguisorba Var. Virescens (Spach) Arcang., Poterium Sanguisorba Var. Viridis Alef., Poterium Vulgare Hill, Poterium Vulgare Hill Ex Cuatrec., Sanguisorba Dictyocarpa (Spach) Franch., Sanguisorba Dictyocarpa Spach, Sanguisorba Dictyocarpa Spach Ex T.Durand & Pittier, Sanguisorba Glaucescens (Rchb.) Ces., Sanguisorba Guestphalica (Boenn. Ex Rchb.) T.Durand & Pittier, Sanguisorba Maroccana (Coss.) Maire, Sanguisorba Minor Scop., Sanguisorba Minor F. Glaucescens (Rchb.) Garcke, Sanguisorba Minor F. Lasiotricha (Borbás) Soó, Sanguisorba Minor F. Puberula (DC.) Gams, Sanguisorba Minor F. Virescens (Spach) Abrom., Sanguisorba Minor Subsp. Anceps (Ball) Maire, Sanguisorba Minor Subsp. Dictyocarpa (Rouy & E.G.Camus) Cout., Sanguisorba Minor Subsp. Dictyocarpa (Spach) Briq., Sanguisorba Minor Subsp. Dictyocarpa (Spach) Gams, Sanguisorba Minor Subsp. Euminor Nyár., Sanguisorba Minor Subsp. Glaucescens (Rchb.) Bonnier, Sanguisorba Minor Subsp. Glaucescens (Rchb.) Ces., Sanguisorba Minor Subsp. Maroccana (Batt.) Maire, Sanguisorba Minor Subsp. Minor, Sanguisorba Minor Subsp. Psiloritica Rech.fil., Sanguisorba Minor Var. Atlantica Litard. & Maire, Sanguisorba Minor Var. Glauca Spach, Sanguisorba Minor Var. Glauca Spach Ex Cout., Sanguisorba Minor Var. Glaucescens (Rchb.) Samp., Sanguisorba Minor Var. Insularis Briq., Sanguisorba Minor Var. Maroccana (Coss. Ex Batt.) Maire, Sanguisorba Minor Var. Platilopha Spach, Sanguisorba Minor Var. Platilopha Spach Ex Cout., Sanguisorba Minor Var. Psiloritica (Rech.fil.) Critop., Sanguisorba Minor Var. Puberula (DC.) Gams, Sanguisorba Minor Var. Virescens (Spach) Cout., Sanguisorba Pimpinella Spenn., Sanguisorba Poterium F.H.Wigg., Sanguisorba Sanguisorba (L.) Britton, Sanguisorba Sanguisorba Var. Glaucescens (Rchb.) Asch. & Graebn., Sanguisorba Sanguisorba Var. Virescens (Spach) Asch. & Graebn., Sanguisorba Verrucosa (Ehrenb. Ex Decne.) A.Braun & C.D.Bouché, Sanguisorba Vulgaris Hill, Sanguisorba Vulgaris Hill Ex Pau, Sanguisorba Vulgaris Hill Ex Samp., Sanguisorba Vulgaris Var. Glaucescens (Rchb.) Samp. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ERETTI E GLABRI O LEGGERMENTE PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO COMPOSTE, IMPARIPENNATE, CON NUMEROSE FOGLIOLINE OVALI O ROTONDE, DENTATE E DI COLORE VERDE-GLAUCO. I FIORI SONO PICCOLI, VERDASTRI O ROSSASTRI, PRIVI DI PETALI, RIUNITI IN DENSE SPIGHE GLOBOSE O OVOIDALI ALL'APICE DEI FUSTI. I FIORI SUPERIORI SONO GENERALMENTE FEMMINILI, QUELLI INFERIORI MASCHILI O ERMAFRODITI. IL CALICE È COMPOSTO DA QUATTRO SEPALI PETALOIDI. GLI STAMI SONO NUMEROSI E SPORGENTI. L'OVARIO È INFERO, UNILOCULARE, CHE MATURA IN UN ACHENIO SECCO RACCHIUSO NEL TUBO DEL CALICE PERSISTENTE, SPESSO CON QUATTRO ALI O ANGOLI. |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ PORPORA CHIARO |
| ________ ROSA |
| ________ ROSSICCIO |
| ________ ROSSO PORPORA |
| Si adatta a una vasta gamma di habitat aperti e soleggiati. Cresce tipicamente in prati aridi e semi-aridi, pascoli, garighe, bordi stradali, scarpate, su terreni calcarei o argillosi, spesso poveri e ben drenati. È una specie che tollera la siccità e preferisce suoli basici o neutri, anche se può adattarsi a condizioni leggermente acide. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e Nord Africa, ed è stata introdotta e naturalizzata in Nord America e Australia. Si trova spesso in ambienti disturbati o marginali dove altre specie meno resistenti non prosperano. La sua capacità di sopravvivere in condizioni di scarsa umidità e suoli poveri la rende comune in ecosistemi aperti e soleggiati, dalle pianure fino alle zone montane. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PRIMA DELLA FIORITURA (APRILE-GIUGNO), IN PRIMAVERA-INIZIO ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE (SANGUISORBAE MINORIS FOLIUM) E, MENO COMUNEMENTE, LA RADICE. LE FOGLIE GIOVANI SONO USATE ANCHE IN CUCINA |
| DEBOLE, FRESCO, CARATTERISTICO, SIMILE AL CETRIOLO (SOPRATTUTTO LE FOGLIE FRESCHE) |
| FRESCO, LEGGERMENTE AMARO, CARATTERISTICO, CHE RICORDA IL CETRIOLO (SOPRATTUTTO LE FOGLIE FRESCHE) |
| TOSSICITÀ: NESSUNA |
| Motivazione: L’uso corretto delle parti aeree e delle radici non ha evidenziato effetti secondari noti a dosi terapeutiche previste, risultando sicura per il consumo umano. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Studi in vitro e osservazioni in fitoterapia indicano che Sanguisorba minor Scop. possiede attività astringente e antinfiammatoria, utile per disturbi digestivi lievi e come rimedio tradizionale, anche se mancano conferme cliniche robuste. |
| Polifenoli e flavonoidi Acidi fenolici: Acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido clorogenico. Flavonoidi: Quercetina, kaempferolo, rutina, isoquercitrina. Tannini idrolizzabili (ellagitannini e gallotannini). Triterpeni e saponine Acido ursolico, Acido oleanolico, Saponine triterpeniche Altri composti Vitamina C (acido ascorbico) Fitosteroli (beta-sitosterolo) Oli essenziali (in tracce, con monoterpeni e sesquiterpeni) |
Bibliografia |
| L'elevato contenuto di composti fenolici, flavonoidi (come quercetina e suoi derivati, catechine) e acidi fenolici (acido clorogenico, acido ellagico) conferisce a estratti della pianta una significativa capacità di neutralizzare i radicali liberi e ridurre lo stress ossidativo. Questa attività è supportata da diversi studi in vitro e modelli chimici. Alcuni studi preliminari, principalmente in vitro e su modelli animali, indicano che estratti di S. minor possono inibire mediatori pro-infiammatori come il TNF-α e sopprimere l'attivazione di pathway come NF-κB. Estratti della pianta, in particolare quelli ottenuti con solventi polari, hanno dimostrato in vitro attivitàinibitoria contro vari batteri (es. Staphylococcus aureus, Escherichia coli) e funghi . I tannini e i flavonoidi sono considerati i principali responsabili di questo effetto. L'elevato contenuto di tannini (fino al 10% in alcuni estratti) giustifica scientificamente il tradizionale uso esterno come astringente ed emostatico lieve. I tannini possono favorire la precipitazione delle proteine, contraendo i tessuti e aiutando a ridurre piccoli sanguinamenti. Alcuni studi in vitro hanno riportato che estratti di S. minor possono inibire la proliferazione di linee cellulari tumorali (es. MCF-7 per il cancro al seno, HeLa per il cancro cervicale) . Meccanismi proposti includono l'induzione dell'apoptosi e l'inibizione della migrazione cellulare. L'uso tradizionale per disturbi digestivi trova un parziale riscontro nell'attività antinfiammatoria e nei potenziali effetti protettivi sui tessuti mucosi, attribuiti ai tannini e ai polifenoli. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA PIANTA O AD ALTRI MEMBRI DELLA FAMIGLIA DELLE ROSACEAE, DISTURBI DELLA COAGULAZIONE DEL SANGUE O ASSUNZIONE DI FARMACI ANTICOAGULANTI/ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI (PER IL POTENZIALE EFFETTO EMOSTATICO/ASTRINGENTE CHE POTREBBE, TEORICAMENTE, INTERFERIRE, SEBBENE NON SIA BEN DOCUMENTATO), GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO (PER IL PRINCIPIO DI CAUTELA, DATO CHE MANCANO STUDI SPECIFICI SULLA SICUREZZA IN QUESTE CONDIZIONI). |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L'USO PROLUNGATO O A DOSI MOLTO ELEVATE POTREBBE TEORICAMENTE CAUSARE STIPSI IN SOGGETTI PREDISPOSTI A CAUSA DELLA PRESENZA DI TANNINI, BENCHÉ SIA UN EVENTO RARO DATA LA BASSA CONCENTRAZIONE DI QUESTI COMPOSTI RISPETTO AD ALTRE PIANTE ASTRINGENTI, I TANNINI PRESENTI POSSONO TEORICAMENTE RIDURRE L'ASSORBIMENTO DI ALCUNI FARMACI O INTEGRATORI (ES. FERRO) SE ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE; È CONSIGLIABILE DISTANZIARE L'ASSUNZIONE DI ALMENO 1-2 ORE, SEBBENE SIA USATA ANCHE IN CUCINA, L'USO TERAPEUTICO SPECIFICO DOVREBBE ESSERE SEMPRE SUPPORTATO DA UN PROFESSIONISTA SANITARIO PER LA MANCANZA DI ROBUSTE EVIDENZE CLINICHE A SUPPORTO DI SPECIFICHE INDICAZIONI PATOLOGICHE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ACE-INIBITORI |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (DEPOTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| ASPIRINA |
| BETABLOCCANTI |
| CALCIO ANTAGONISTI |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| LITIO (A FORTE INTEGRAZIONE) |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ACHILLEA MILLEFOGLIE |
| AGNOCASTO |
| ALOE |
| AMAMELIDE |
| ANGELICA |
| BORSA PASTORE |
| CALENDULA |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| FINOCCHIO |
| IPERICO |
| MENTA PIPERITA |
| OLIVO (COME ANTIOSSIDANTE) |
| ROSMARINO |
| SALVIA OFFICINALE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| AGLIO |
| BIANCOSPINO |
| CASCARA SAGRADA |
| CASSIA IN CANNA |
| CIMICIFUGA |
| EQUISETO |
| GINEPRO |
| GINKGO BILOBA |
| GINSENG |
| LIQUIRIZIA |
| OLIVO (COME IPOTENSIVO) |
| RAUWOLFIA |
| RICINO |
| SALICE |
| SENNA |
| TARASSACO |
| TRIFOGLIO DEI PRATI |
| 1. Estratto Secco Titolato in Tannini e Polifenoli
Gli estratti secchi sono ottenuti dalle parti aeree della pianta (foglie e fiori) e standardizzati per garantire un contenuto noto e costante dei principi attivi primari, in particolare tannini (acido ellagico, gallotannini) e flavonoidi.
Standardizzazione: Titolato in tannini totali (solitamente 5-15%) e/o polifenoli totali.
Forme disponibili: Capsule, compresse o polvere.
Posologia: 100-300 mg di estratto secco al giorno, suddivisi in 2-3 assunzioni, preferibilmente ai pasti. La posologia esatta può variare in base alla percentuale di titolazione .
2. Tintura Madre (T.M.)
La tintura madre è un estratto idroalcolico (generalmente in etanolo 40-60% v/v) ottenuto per macerazione a freddo delle sommità fresche della pianta. È una delle forme più concentrate e tradizionali.
Standardizzazione: Non titolata in principi attivi specifici, ma garantisce l'estrazione del fitocomplesso completo.
Posologia: 30-50 gocce, diluite in acqua, 2-3 volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti. Non superare le 150 gocce al giorno .
3. Estratto Fluido
Simile alla tintura madre, ma con un rapporto droga/estratto più definito (es. 1:1) e una maggiore concentrazione.
Standardizzazione: Può essere titolato in tannini o in composti fenolici.
Posologia: 1-2 ml, diluiti in acqua, 2-3 volte al giorno .
4. Polvere di Pianta Criofrantumata
La pianta intera essiccata viene micronizzata a basse temperature per preservarne intatti i principi attivi. Può essere utilizzata per preparazioni galeniche o incapsulata.
Standardizzazione: Non titolata, ma mantiene l'intero fitocomplesso.
Posologia: 500-1000 mg al giorno, suddivisi in 2-3 assunzioni, con abbondante acqua .
5. Estratto Glicerico (Gemmoderivato)
Preparazione ottenuta dalla macerazione delle gemme fresche in una miscela di glicerina, acqua e alcol. Meno comune per questa specie, ma disponibile.
Standardizzazione: Non titolata.
Posologia: 50-100 gocce al giorno, diluite in acqua, preferibilmente lontano dai pasti .
Avvertenze, Controindicazioni e Interazioni
Controindicazioni: Ipersensibilità accertata ai componenti, gravidanza, allattamento (per mancanza di studi specifici), bambini sotto i 12 anni. L'elevato contenuto di tannini può essere irritante per le mucose gastriche in soggetti con gastrite o ulcera peptica .
Interazioni Farmacologiche: I tannini possono ridurre l'assorbimento di farmaci (es. ferro, alcuni alcaloidi) e nutrienti. Si consiglia di assumere gli estratti almeno 2 ore prima o dopo l'assunzione di altri farmaci o integratori .
Effetti Collaterali: In caso di sovradosaggio, possono manifestarsi disturbi gastrointestinali (nausea, costipazione) o lieve irritazione gastrica .
Raccomandazioni Generali
Qualità e Standardizzazione: Scegliere sempre prodotti di qualità da produttori affidabili che garantiscano la standardizzazione e titolazione in principi attivi. Controllare l'etichetta per il contenuto in tannini o polifenoli.
Cicli di Assunzione: Per un uso prolungato (oltre 4-6 settimane), è consigliabile fare una pausa di almeno due settimane per evitare potenziali effetti di accumulo o irritazione gastrointestinale.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1. Tisana Digestiva e Stimolante dell'Appetito
Descrizione: Tradizionalmente utilizzata per migliorare la digestione e stimolare l'appetito, specialmente nella medicina rumena e mediterranea.
Formulazione: Utilizzare 1-2 cucchiaini di foglie secche di S. minor per 250 ml di acqua bollente. Lasciare in infusione per 5-10 minuti.
Dosaggio Sicuro: Consumare fino a 2 tazze al giorno, preferibilmente prima dei pasti.
Evidenze Scientifiche: Studi ethnobotanici confermano l'uso tradizionale per disturbi gastrointestinali, supportato dall'alto contenuto di tannini e flavonoidi che modulano la secrezione gastrica.
2. Tisana Antidiarroica e Antinfiammatoria
Descrizione: Impiegata nel trattamento sintomatico di diarrea acuta e infiammazioni intestinali.
Formulazione: Utilizzare 1 cucchiaino di radici essiccate sminuzzate per 200 ml di acqua. Far bollire per 10-15 minuti, quindi filtrare.
Dosaggio Sicuro: Bere 1 tazza fino a 3 volte al giorno durante gli episodi acuti. Non superare i 7 giorni di uso continuativo senza consulto medico.
Evidenze Scientifiche: Le radici mostrano attività antibatterica contro Salmonella typhimurium e E. coli, grazie a composti come l'acido gallico e ellagitannini.
3. Gargarismo per Afezioni Orofaringee
Descrizione: Usato per alleviare mal di gola, stomatiti e faringiti.
Formulazione: Preparare un decotto con 2 cucchiai di foglie e fiori secchi in 300 ml di acqua. Far bollire per 15 minuti, filtrare e lasciare raffreddare.
Dosaggio Sicuro: Effettuare gargarismi 2-3 volte al giorno con 100 ml di decotto. Non ingerire oltre i risciacqui.
Evidenze Scientifiche: L'estratto etanolico delle foglie mostra efficacia contro Staphylococcus aureus (zone di inibizione di 15.33 mm in studi in vitro).
4. Formulazione Topica per Ferite e Dermatiti
Descrizione: Applicata topicamente per accelerare la cicatrizzazione di ferite e ridurre infiammazioni cutanee come psoriasi o dermatiti.
Formulazione: Crema o impacco con estratto etanolico di S. minor (concentrazione al 5-10% in base alla severità).
Dosaggio Sicuro: Applicare 2-3 volte al giorno sulla zona interessata, previa pulizia della pelle.
Evidenze Scientifiche: Gli estratti di radice e foglie hanno dimostrato attività antiossidante e antinfiammatoria in modelli cellulari, riducendo lo stress ossidativo e la produzione di citochine pro-infiammatorie.
5. Integratore in Polvere per Effetto Sistemico
Descrizione: Utilizzato come supplemento dietetico per proprietà antiossidanti e di supporto al metabolismo.
Formulazione: Polvere micronizzata di foglie e fiori essiccati, encapsulata (500 mg per capsula).
Dosaggio Sicuro: Assumere 1 capsula 2 volte al giorno con acqua, preferibilmente durante i pasti.
Evidenze Scientifiche: Studi in vivo suggeriscono che i polifenoli di S. minor possono modulare il metabolismo glucidico e lipidico, riducendo il rischio di diabete di tipo 2 e obesità.
Precauzioni e Controindicazioni
Sicurezza Generale: S. minor è considerata non tossica ai dosaggi raccomandati. Tuttavia, l'uso prolungato oltre le 4-6 settimane richiede supervisione medica.
Gravidanza e Allattamento: Evitare l'uso per mancanza di studi specifici.
Interazioni Farmacologiche: Potenziale interazione con anticoagulanti o farmaci per il diabete a causa dell'attività antiaggregante e ipoglicemizzante dei composti fenolici.
Reazioni Allergiche: Raro, ma possibile in individui sensibili alle Rosaceae.
Considerazioni sulla Standardizzazione
La variabilità nella composizione chimica di S. minor—dovuta a fattori ambientali, stagionali e genetici—richiede standardizzazione degli estratti per garantire efficacia e sicurezza. Si raccomanda l'uso di materiale vegetale coltivato in condizioni controllate e testato per il contenuto di polifenoli totali (minimo 100 mg/g per gli estratti secchi).
Bibliografia
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| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Sanguisorba minor Scop. |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Sanguisorba minor Scop. |